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Danni della pornografia sul cervello
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Questo saggio vuole fornire le prove a sostegno della teoria che la dipendenza dalla pornografia – soprattutto se per un lungo periodo è accompagnata dalla masturbazione compulsiva – modifica la chimica cerebrale e può portare a danni cerebrali. Non si tratta di una teoria cospirazionista: è una tesi intellettualmente difendibile che ha una quantità crescente di prove scientifiche a sua conferma.

Il modo più rapido per addomesticare e tenere calma una nazione ribelle è di far diventare i propri cittadini tossici di sesso: proprio come i bambini sono facilmente preda di chi offre loro le caramelle, la maggior parte delle persone è semplicemente molto contenta di vivere sotto governi che permettono loro i seducenti piaceri del porno: orgasmi facili ed economici sostituiscono la felicità.

La dipendenza dal sesso, soprattutto quando alimentata dalla pornografia su internet, è stata paragonata alla dipendenza dal crack e addirittura risulta ancora peggiore, perché non dà tregua alle sue vittime. È una malattia dell’anima che porta molti al suicidio e può trasformare in assassini seriali – è il caso di Ted Bundy e Gary Bishop – chi ne soffre nelle forme più acute. (Si veda qui e qui).

La assoluta somiglianza fra la ‘botta’ d’eroina e l’orgasmo è stata confermata nel 2003 quando lo scienziato olandese Gert Holstege ha comunicato in una notizia stampa relativa alla sua ricerca, che gli scanners del cervello durante l’orgasmo somigliano a quelli sotto il flash dell’eroina. Lo sanno molto bene le cavie da laboratorio, come dimostrato in modo definitivo dal famoso esperimento di James Olds e Peter Milner nel lontano 1950.

1. Comprendere la modificazione del comportamento

Nelle scatole di Skinner, i ratti arrivano ad un’attività frenetica di premute sulla levetta in modo da dare a se stessi delle sensazioni piacevoli, anche se ciò significa rinunciare al cibo ed alla vita. I risultati ci dicono che «alcuni ratti arrivarono ad autostimolarsi 2000 volte l’ora per 24 ore, escludendo qualsiasi altra attività. Per impedir loro di morire di fame dovevano essere tolti a forza dall’imbragatura dell’apparecchiatura. Premere quella leva era diventato tutto il loro mondo».

In un esperimento successivo, ad esso collegato e realizzato con uomini, una donna che pativa un grave dolore poteva stimolare i centri del piacere del proprio cervello girando una manopola. Lo fece così tanto da procurarsi delle ulcerazioni croniche ai polpastrelli. Divenne così dipendente da questa auto-stimolazione erotica da pregare i propri famigliari di limitare il suo accesso allo stimolatore. (Si veda anche qui)



Camera del Condizionamento Operante o Scatola di Skinner
Lo psicologo comportamentale americano BF Skinner (1904-1990) ha ideato nei primi anni ’30 la camera del condizionamento operante o scatola di Skinner. Il suo interesse era sperimentare le modificazioni del comportamento negli animali per poi applicare i risultati agli esseri umani. La sua principale scoperta fu il concetto di rinforzo: un comportamento che riceve un rinforzo positivo (premio), tende ad essere ripetuto e potenziato, il comportamento che riceve un rinforzo negativo (punizione) tende ad estinguersi. Messa in una Scatola di Skinner, la cavia impara a premere una levetta. La levetta aziona uno stimolo di rinforzo dato da cibo od acqua, od uno stimolo punitivo, ad esempio una scossa elettrica. Il ratto impara rapidamente a schiacciare la levetta giusta. In breve: nelle condizioni di laboratorio si possono far acquisire in modo sistematico i buoni comportamenti e far sparire i cattivi



Ci sono 7 importanti osservazioni da fare che permetteranno al lettore di comprendere i collegamenti appropriati fra condizionamento operante e dipendenza dalla pornografia.

1) Negli anni ’50 gli psicologi James Olds e Peter Milner segnarono un punto di svolta nella ricerca sulla modificazione del comportamento: introdussero una innovazione nella Scatola di Skinner in modo tale che la levetta, invece di distribuire alla pressione cibo od acqua, desse uno stimolo direttamente dentro al cervello tramite degli elettrodi lì impiantati. I topi arrivarono a darsi 7000 stimolazioni l’ora dei centri cerebrali del piacere. Tutte le altre attività – bere e mangiare incluse – vennero messe da parte. Ogni momento era dedicato all’autostimolazione del centro del piacere.

2) La cosa come si collega alla dipendenza dal porno? Molto semplicemente perché chi ha una dipendenza dal porno si comporta esattamente come una di quelle cavie. La sua levetta è la masturbazione, il suo rinforzo positivo o ricompensa è l’orgasmo. Il suo stato di dipendenza è il prodotto di un condizionamento operante auto-imposto, cioè si sta autocondizionando senza saperlo. Il caricamento dell’orgasmo e l’orgasmo stesso sono accompagnati da una stimolazione diretta del cervello per tramite della liberazione di molecole psicotrope nella circolazione sanguigna – soprattutto di dopamina – che produce nella persona con dipendenza dal porno esattamente le stesse sensazioni di eccitazione ed euforia che i topini sperimentano per effetto degli stimoli dati al cervello dagli elettrodi in esso impiantati.

3) Ma cosa stimola il rilascio delle molecole psicotrope nella circolazione sanguigna? Le immagini erotiche eccitanti. La cosa funziona circa così: immagini erotiche per la mente → inducono la liberazione di molecole psicotrope che → stimolano i centri cerebrali del piacere che producono → un comportamento ossessivo-compulsivo (dipendenza ) finalizzato al rivivere le sensazioni di piacere → con conseguenti cambiamenti neuroplastici della struttura del cervello dovuti al continuo bombardamento chimico.

4) Per citare un ricercatore universitario politicamente corretto, ulteriori ricerche sul cervello produssero quindi risultati spettacolari nell’ambito della modificazione comportamentale, ma al prezzo di «esperimenti profondamente non etici». Tali ricerche, condotte da due scienziati spregiudicati ed intraprendenti – che rispondono ai nomi di dottor Moan e dottor Heath – furono bruscamente interrotte perché, tra l’altro, stavano delineando una possibile cura per l’omosessualità. Moan e Heath avevano ottenuto il permesso di richiedere le prestazioni di una prostituta per vedere se in condizioni di laboratorio riusciva ad eccitare un omosessuale dichiarato. Inizialmente, la vista di questa giovane donna sexy aveva lasciato il paziente B-19 più che completamente freddo, profondamente disgustato. L’idea di far sesso con quella donna attraente era per lui abbastanza repellente. Però, dopo essere stato cablato e dopo che tramite gli elettrodi gli furono stimolati i centri cerebrali del piacere, il paziente B-19 esposto alle mosse erotiche della donna iniziò ad eccitarsi per poi ritrovarsi con un’erezione impressionante. Come se non bastasse e nonostante l’impedimento dato dai collegamenti con gli elettrodi [per tutto il tempo il povero B-19 era collegato ad una macchina che registrava l’EEG], il soggetto ejaculò felicemente nella di lei vagina.

5) Non occorre perder tempo nel sottolineare che l’esperimento fu bloccato, nonostante il pieno consenso e la piena collaborazione di B-19 e nonostante molti omosessuali volessero diventare eterosessuali ed avere una famiglia. Era una bomba politica. Dunque l’esperimento fu bruscamente fermato ed i dottori Moan e Heath ricevettero una bella lavata di capo dai loro colleghi politicamente corretti. Dato che si vuole che noi si creda che l’omosessualità sia altrettanto normale e sana quanto l’eterosessualità, ne consegue che suggerire che gli omosessuali possano essi stessi desiderare di sottoporsi ad una cura che li faccia diventare dei normali eterosessuali viene fatto vedere come profondamente offensivo ed omofobico. Anche se vogliono diventare eterosessuali non deve essere loro permesso di diventare eterosessuali, e non deve essere permesso per motivi etici. Dopo tutto, non si può permettere che una persona si automutili o che si suicidi, va invece protetta da se stessa. Analogamente, gli omosessuali – per il loro bene – necessitano di essere protetti dalla minaccia delleterosessualità.

6) L’aver bloccato per motivi politici delle promettenti ricerche nell’ambito di importanti aree della modificazione comportamentale ha avuto delle grandi conseguenze che qui non possiamo discutere in dettaglio. Ma basti ricordare che se è stato considerato eticamente sbagliato (= politicamente scorretto), permettere il proseguimento di una ricerca che avrebbe portato ad una cura efficace dell’omosessualità; allora sono state anche effettuate delle gravi e deliberate manipolazioni delle conoscenze scientifiche al fine di mantenere quello status quo deciso da una élite di corrotti. Una élite che non è solo contraria all’idea di far diventare eterossuali i gay, ma che all’opposto è impegnata nella omosessualizzazione dell’America... partendo dalla omosessualizzazione dei bambini e dalla loro corruzione esponendoli alla pornografia a scuola.

7) È chiaro che in teoria una efficace tecnica di modificazione del comportamento potrebbe portare ad una società Utopica fatta di cittadini modello. Nella società non ci sarebbero più né sociopatici né comportamenti criminali, non più disordini della personalità, né fobie o manie, niente più nevrosi, dipendenze da droghe, alcool, gioco d’azzardo, sesso, mangiare, fare acquisti, ed automutilazioni. Un così vasto miglioramento nella salute mentale della società non può essere chiaramente permesso: se non ci fossero più criminali, a cosa servirebbero mai polizia e professioni legate alla legge? Non ci sarebbe più bisogno dei loro servizi. Dunque, i criminali servono. Combatterli è il loro mestiere. Analogamente se non c’è più gente malata, cosa faranno mai quelli delle professioni mediche e l’industria farmaceutica? Questi hanno bisogno dei malati. Il loro lavoro è combattere le malattie.

È veramente una triste situazione quella nella quale la peggior minaccia all’ordine costituito è rappresentata da una società utopica di cittadini modello che non hanno nulla di sbagliato! La perfezione, se mai fosse raggiungibile, sarebbe proibita. (Per ulteriori dettagli su quanto appena esposto, si veda qui, qui e qui)

2. Dipendenza dal sesso e da eroina o crack. Un parallelo.

Il dottor Norman Doidge – neurologo della Columbia University – descrive nel proprio libro Il cervello che modifica se stesso, come la pornografia determini la riscrittura dei circuiti neuronali. Da una ricerca condotta su uomini che guardano pornografia su internet, essi sembravano incredibilmente simili alle cavie che spingevano la levetta nelle scatole di Skinner. Il dottor Doidge sottolinea che «gli uomini cercavano incessantemente la loro dose successiva cliccando il mouse come i topini premevano la levetta». E prosegue ricordando che tutte le dipendenze causano «modificazioni cerebrali neuroplastiche definitive». Dipendenza dalla pornografia inclusa:

Nel cambiamento plastico è coinvolta anche la dopamina. Quella stessa dopamina che ci stimola, è responsabile del consolidamento della connessione neuronale. La dopamina è rilasciata nell’eccitazione sessuale, aumenta il desiderio sessuale nei due sessi, facilita l’orgasmo, attiva i centri del piacere. Ecco dove risiede il potere della pornografia nel creare dipendenza.

Gli uomini al computer mentre guardano della pornografia sono lì per ricevere dose dopo dose di dopamina, come i topini premono la levetta. Benché non se ne rendano conto, sono coinvolti in un’attività che modificherà il substrato di cui è composto il cervello in quanto i neuroni che si accendono insieme, si collegano fra loro. Tutta quell’attività stimolante di immagini eccitanti eccita i centri del piacere e raccoglie quell’attenzione necessaria alle modificazioni plastiche. Le immagini vengono ricordate anche dopo essersi allontanati dai computers, o mentre fanno sesso con il proprio partner, e ciò le rinforza ulteriormente.

Ogni volta che avvertono un’eccitazione erotica, od hanno un orgasmo con la masturbazione, ricevono una dose di dopamina – il neurotrasmettitore ricompensa – che consolida le connessioni create in precedenza nelle ‘sessioni di pornografia’. (Si veda qui)

È in questo modo che la pornografia crea una grave dipendenza, paragonabile a quella da eroina o da crack, ed inizia il suo lento e mortale assalto al cervello. E come è stato dimostrato da altre ricerche, facilita l’insensibilità nelle relazioni sessuali staccando completamente il sesso dall’amore e dall’interesse per la famiglia e per i bambini.

3. Pornografia e danni cerebrali. Esiste una connessione?


Recenti ricerche hanno dimostrato che le immagini pornografiche restano permanentemente occultate nel cervello favorendo il rilascio, nella circolazione sanguigna, di grandi quantità di mediatori chimici naturali del tipo di: dopamina, ossitocina, serotonina, vasopressina, prolattina ed encefaline anche dette oppioidi endogeni, cioè le endorfine proprie ad ogni persona. Chi guarda pornografia in modo ossessivo diventa letteralmente intossicato: ubriaco di un’overdose di molecole psicotrope. Queste sostanze in grado di alterare la mente sono note come erotossine. Questo effetto avvelenante della pornografia è stato mostrato recentemente in test di laboratorio con evidente «modificazione della chimica cerebrale» e danno cerebrale nel tempo.

Né più né meno come l’alcool consumato in grandi quantità per lunghi periodi di tempo danneggerà fegato e reni, una lunga dipendenza da tabacco danneggerà polmoni e sistema cardiovascolare, così alti carichi di immagini pornografiche e masturbazione compulsiva si ritiene porteranno ad un danno cerebrale bio-chimico. La cosa sarà naturalmente negata nel modo più strenuo dalla Lobby della Masturbazione, ma scienziati responsabili hanno ormai reso noto i dati.

Il dottor Gary Lynch, neuroscienziato della University of California di Irvine, parlando dell’effetto che sul cervello ha anche una sola immagine erotica, evidenzia: «Quello che stiamo dicendo è che un evento che dura mezzo secondo [l’impressione data dall’immagine], in un intervallo di tempo che varia fra i 5 ed i 10 minuti produrrà una modificazione strutturale per certi versi tanto profonda quanto quelle che si riscontrano nei danni cerebrali». (Si veda qui)

La dottoressa Judith Reisman va anche un passo oltre chiamando questo tipo di danno cerebrale: «sabotaggio cerebrale», implicando in ciò che i pornografi siano di fatto coinvolti in una sorta di azioni terroristiche tramite il sesso:

Come si verifica questo sabotaggio cerebrale? Gli studiosi del cervello ci dicono che un’immagine passa dall’occhio al cervello in 3/10 di secondo e, che lo si voglia o meno, il cervello ne viene modificato strutturalmente e ne crea un ricordo. Con ogni esperienza visiva «facciamo letteralmente crescere del nuovo cervello». I bambini e chi non sa leggere, decodificano comunque immediatamente le immagini che vedono. Di fatto, le immagini erotiche – come tutte quelle che determinano una forte reazione emotiva – modificano i livelli cognitivi dell’emisfero sinistro.

Il dottor Jeffrey Satinover, Psychiatra e docente della Princeton University, durante una testimonianza resa davanti ad un sottocomitato del Senato USA ha rilasciato delle dichiarazioni ancora più pesanti:

Come le sigarette, quella particolare forma di espressione che chiamiamo pornografia è un sistema di invio che ha precisi e potenti effetti sul sistema nervoso e sul cervello umano. Proprio come le sigarette, l’effetto è volto al creare una profonda dipendenza. Come qualsiasi altra dipendenza, essa dipende ad un estremo dal sistema di invio – che è la pornografia – ed all’altro dai prodotti chimici che esso genera.

Può sembrare sorprendente che io debba parlare di prodotti chimici mentre ci si aspetterebbe che parli di ‘sesso’. Ma la scienza moderna ci permette di comprendere che la natura sottostante alla dipendenza da pornografia è chimicamente parlando è praticamente identica a quella di una dipendenza da eroina.

Il tossico pornomane si dimentica rapidamente di tutto e tutti in favore di una sempre più particolare scossa sessuale che sarà probabilmente capace di trovare solo fra altri persi come lui. Metterà a rischio la propria carriera, le amicizie, la famiglia. Indulgerà in quei comportamenti dovunque e comunque. Nessuno ne è immune. (Si veda qui)

La dipendenza dal porno, ci dice il neurochirurgo Donal L. Hilton Jr.,

Produce danni cerebrali a lungo termine analoghi all’atrofia od al cedimento dei lobi frontali. Gli studiosi delle dipendenze indicano questa condizione con il termine di ‘ipofrontalità’ a causa della somiglianza con le condizioni di pazienti con danni ai lobi frontali del cervello quali quelli che si riscontrano in scontri d’auto.

Tutte le dipendenze, oltre alle modificazioni biochimiche del cervello, producono modificazioni anatomiche patologiche che si manifestano con differenti tipi di malfunzionamenti cerebrali, indicati nel complesso come ‘sindrome ipofrontale’. In tali sindromi, quello che è il difetto sottostante, può essere descritto nel modo più semplice come un ‘danno al sistema frenante’ del cervello.

Tutti fenomeni ben noti agli studiosi di neurologia clinica – soprattutto neurologi e neurochirurghi – in quanto si manifestano nel caso di tumori, colpi apoplettici e traumi. La perdita della funzione di controllo dei lobi frontali è più evidente successivamente ad un trauma, nel qual caso compare una progressiva atrofia dei lobi frontali che si nota nel tempo, nelle successioni di scansioni alla risonanza magnetica.

Non c’è un briciolo di tutto questo nel sistema ufficiale dell’informazione e non ci meraviglia. L’industria del porno produce profitti per 97 miliardi di dollari l’anno. Se il porno danneggia il tuo cervello, questa è l’ultima cosa che i ricchi dell’élite che comanda il mondo e la stampa vorrà mai farti sapere. Come sottolinea il dottor E. Michaels: «L’industria della stampa è profondamente coinvolta nel porno e non rientra nei loro interessi spiegare al pubblico che sono in affari per schiavizzare la gente». (p.560)

Bisogna essere dei timorati Vittoriani per suggerire che manca qualcosa? La cosa che manca è una semplice domanda alla quale tutti questi autonominatisi esperti sessuali – fra i quali degli imbroglioni e dei pervertiti come Kinsey e Reich – non hanno risposto, e che è: «come può farti bene tutta questa pornografia che va a finire in una masturbazione compulsiva, se ti danneggia il cervello?».

Certo, la masturbazione non ti rende obbligatoriamente cieco; formuliamo un augurio e crediamoci. Ma gli appassionati aficionados del vizio solitario non devono guardarsi tanto dai danni agli occhi, ma da quelli al cervello.

4. Dipendenza dal porno e sindrome frontale

Sembra che il danno al lobo frontale causato da una prolungata dipendenza dal porno accompagnata da masturbazione compulsiva origini una costellazione di comportamenti indicati collettivamente con «sindrome del lobo frontale». Quattro sono le tipologie principali di comportamenti comprese : 1. Comportamento impulsivo con poca attenzione alle conseguenze. 2. Comportamento compulsivo spesso fino alla perdita del controllo. 3. Comportamento emotivamente labile, improvvisi ed imprevedibili cambiamenti di umore. 4. Deteriorata capacità di giudizio, che porta a decisioni disastrose.

È ora chiaro che tutte queste modificazioni sono riconducibili alla sindrome del lobo frontale. Mentre in un incidente d’auto ad esempio od a causa di un trauma di analoga gravità possano essere indotte di colpo, queste stesse modificazioni possono verificarsi quale effetto nel tempo a causa della pornografia ed della masturbazione compulsiva. Già molto tempo fa Giovenale faceva osservare: «Nessuno diventa molto turpe tutto d’un colpo». La cosa avviene lentamente, per gradi, passo dopo doloroso passo. Semina un comportamento e ne nasce un abitudine, semina unabitudine e ne nasce un carattere, semina un carattere ed avrai un destino. Chiunque l’abbia detto, sapeva cosa diceva.

Il dottor Victor Cline – probabilmente il massimo esperto mondiale sulle dipendenze da pornografia – facendo riferimento alla pornografia ed alla masturbazione compulsiva, ha scritto quanto segue nel suo classico testo «Effetti della pornografia sull’adulto e sul bambino»:

Nella mia esperienza di terapeuta sessuale, chiunque si masturbi regolarmente con la pornografia è a rischio di diventare – prima o poi – un tossico sessuale e di autocondizionarsi in un sessualità deviante.

Un effetto collaterale frequente è che viene drasticamente ridotta la capacità di amare, la sessualità diventa in un certo senso ‘deumanizzata’. Molti sviluppano uno ‘stato dell’io estraneo’ – un lato oscuro – il cui nucleo centrale è una lussuria antisociale avulsa da valori.

Nel tempo, il picco di eccitazione ottenuto con la masturbazione con stimoli porno diventa più importante delle relazioni della vita reale. Gli educatori nel settore della salute hanno comunemente ritenuto che la masturbazione avesse conseguenze trascurabili, ma l’eccezione sembra risiedere in quell’area dell’immaginazione porno deviante che rischia – per via del condizionamento – di sviluppare una tossicodipendenza da porno o altre patologie sessuali.

Non c’è la minima differenza se capita ad un eminente scienziato, ad un procuratore legale o ad un ministro, ad un atleta come ad un amministratore delegato, ad un preside di istituto come ad un disoccupato, o ad un ragazzino di 15 anni. Tutti possono autocondizionarsi verso la devianza.

Il meccanismo di condizionamento costituito dalla masturbazione è inesorabile e non regredisce spontaneamente. L’evoluzione di questa malattia può essere lenta, ed è quasi sempre invisibile all’esterno. Solitamente occupa la parte segreta della vita di un uomo e, come un cancro, cresce e si diffonde. Quasi mai si inverte ed è anche molto difficile da curare e guarire. (Si veda qui).



Il lobo frontale, proprio dietro la fronte, svolge numerose e diverse funzioni ma svolge in particolare la funziona di giudizio e di controllo del comportamento, cioè la capacità di riconoscere le conseguenze delle azioni individuali, onde evitare comportamenti impulsivi ed avventati, pericolosi per la sopravvivenza individuale.

5. Una storia di tossicodipendenza da porno

Prima di procedere ulteriormente, ritengo opportuno che il lettore possa rendersi veramente conto di quanto sia grave il problema della dipendenza da porno, che ha attualmente una diffusione epidemica senza precedenti nella storia umana.

La pornografia non è più quel blando afrodisiaco che era nell’estate del 1967, nota come Estate dell’Amore, quando decollò la rivoluzione sessuale. Con l’avvento di internet e di sistemi audiovisivi di comunicazione sempre più evoluti, il suo effetto letale è cresciuto esponenzialmente. I futuri progressi nell’immagine olografica e nelle droghe della realtà minacciano di rendere la pornografia così irresistibile per le future generazioni che il sesso ordinario, per come lo conosciamo, sarà insignificante e non eserciterà più nessun fascino. L’autoerotismo sarà il regno supremo, e lo zombie-pornomane, il tossicodipendente rintronato da droga e sesso, con lo sguardo spento e bavoso per la inappagabile lussuria, erediterà il mondo per trasformarlo in un gigantesco masturbatorio. Questa la visione della futura terra maledetta del sesso: un incubo da fantascienza che ha tutte le probabilità di diventare reale. Un mondo nel quale solo quelli sessualmente validi – cioè addestrati all’autodisciplina ed al controllo degli impulsi – sopravviveranno come padroni mentre i deboli di volontà non saranno eliminati ma semplicemente scivoleranno dentro ad una massa di proletariato amorfo e ad uno status di schiavi permanenti.

Ed ora lasciamo che parli lo scritto del dottor Victor Cline ed il suo caso di dipendenza da porno:

Uno dei miei pazienti era così dipendente dalla pornografia da non poter star lontano da essa per 90 giorni a fronte di una ricompensa di 1.000 dollari. Per chi non ha tale dipendenza, è difficile comprendere la natura completamente assorbente della dipendenza da sesso. Quando la ‘onda’ li colpisce, nulla si può frapporre sulla strada che porta ad ottenere quello che vogliono: che si tratti di pornografia con masturbazione, sesso con una prostituta, molestare un bambino o stuprare una donna.

Ecco un esempio illustrativo: Ralph era afflitto da dipendenza da sesso, sposato da 12 anni e con 3 figli. Impegnato nella propria parrocchia, aveva dei sinceri ed alti valori morali. Credeva nei Dieci Comandamenti ed era contrario all’adulterio; eppure, nelle sue abitudini, rientravano pornografia e sesso con prostitute. Dopo ogni incidente, implorava il perdono di Dio e giurava che non lo avrebbe fatto più. Ma lo rifaceva, ed ancora, ed ancora.

Dato che il fattore scatenante di ogni atto di adulterio era l’uso della pornografia, decidemmo di liberarlo dalla dipendenza da tale materiale. Gli chiesi di compilare un assegno da 1.000 dollari e gli dissi che glielo avrei restituito se si fosse tenuto alla larga dalla pornografia per 90 giorni. Ralph era molto attaccato ai soldi e fu piuttosto coinvolto dalla mia strategia e mi disse: «È garantito che non guarderò né film sporchi né riviste se questo mi costerà mille dollari!».

Resistette piuttosto bene per un periodo considerevole ma, all’87° giorno, guidando passò davanti ad una libreria per adulti in una città sconosciuta dove era per lavoro. Inchiodò sui freni, entrò nel negozio e rimase virtualmente fuori di testa per 90 minuti. Quando venne da me la settimana seguente confessò fra le lacrime di aver perso i 1.000 dollari. Visto che era rimasto sobrio per 87 giorni, decisi di dargli un’altra possibilità.

Dunque iniziammo un altro ciclo di 90 giorni di sobrietà. Entrambi sentivamo che se era riuscito per 87 giorni, poteva certamente raggiungere i 90 se avesse avuto un’altra opportunità, soprattutto visto che significava recuperare i suoi 1.000 dollari.

Passarono solo 14 giorni e poi cedette. Perse i suoi soldi, che finirono in beneficenza, eppure era estremamente motivato sia per voler salvare il proprio matrimonio che vivere in armonia con i propri principi religiosi. Ma non è stato così. È mia convinzione che anche se gli avessi offerto 10.000 dollari ci sarebbe ugualmente ricascato. Quando la ‘onda’ li colpisce, questi uomini sono consumati dal proprio appetito, indifferenti al prezzo che pagano per le conseguenze. La loro dipendenza guida letteralmente le loro vite. (Si veda qui)

Ogni atto di masturbazione con porno spinge per così dire il pesce sempre più dentro la rete. Ecco come il professor Donald L. Hilton spiega scientificamente questo concetto:

La pornografia attacca su tre lati: la riduzione funzionale della corteccia del lobo frontale, le riduzione dopaminergica, il legame ossitocina/vasopressina. Ognuna di queste componenti è un potente aggancio ed agiscono potenziandosi. La pornografia stringe i propri lacci rapidamente e profondamente ed al procedere della dipendenza la dopamina prosciuga, fino a che non ce n’è più.

L’affermazione che la dipendenza da pornografia possa causare danni cerebrali è attualmente ancora controversa – si veda la sezione intitolata «Danni al lobo frontale» qui, scritta da Donald L. Hilton, neurochirurgo e professore associato di Neurologia – ma anche l’affermazione che la dipendenza da tabacco portasse al tumore ai polmoni ed a disturbi cardiaci furono prese all’inizio con scetticismo. Però, alla luce dei risultati neurobiologici appena discussi, persiste il minimo dubbio sul fatto che le aree cerebrali riferibili alla ricompensa sessuale vengano alterate strutturalmente con l’effetto conseguente che le persone sono molto più motivate dalle immagini sessualmente eccitanti. Che si voglia chiamare ciò danno cerebrale è ancora discutibile; il punto fondamentale è che ne deriva un’esagerata attrazione per una ricompensa da stimolazione sessuale a spese di altre emozioni, in particolare dell’amore.

Ad ogni modo, abbiamo a che fare con una dipendenza che è considerata peggiore di quella da crack o da eroina. E questa cosa oggigiorno non è dubbia, si tratta infatti di un’affermazione ripetuta così spesso dai terapeuti che si occupano di dipendenza da pornografia e sesso, che ormai nessuno del settore si scandalizzerebbe a sentire questa associazione.

6. Cocaina e metamfetamina: loro ruolo nella dipendenza da pornografia

Alcune droghe potenziano il sesso. Lo sa bene chi prende queste droghe. Sotto l’effetto della droga, l’intensità dell’esperienza sessuale può crescere incredibilmente: può diventare sacra o satanica, divina o demoniaca a seconda dello stato mentale della persona, ma diventa sempre piccante, eccitante, quasi mistica. Così dipendenza da sesso e da droghe procedono spesso insieme, intensificandosi l’un l’altra.

Cocaina e metanfetamina sono due dei più potenti afrodisiaci oggi in uso. La facilità di reperimento non ha solo fatto salire il numero dei tossici da sesso, ma ha fatto salire l’intensità della loro dipendenza. Scopriremo fra poco che cocaina e metanfetamina sono usate spessissimo in combinazione con la pornografia. Ne deriva una masturbazione compulsiva di dimensioni epiche che poche società hanno conosciuto in passato. Non c’è dubbio che la nostra sia la prima civiltà che ha reso la masturbazione un tipo di sport competitivo.

Le potenti proprietà afrodisiache della cocaina sono note da secoli. Ed una delle ragioni per la sua assunzione è quella di essere sessualmente ‘super su di giri’. Nei primi del ’900, la cocaina divenne nota per la sua capacità di indurre una frenesia sessuale ed una lussuria incontrollabile. Oggi, a San Francisco ed in altre grandi città, è venduta apertamente in bagni gay dove è capace di portare al sesso suicidale perché non protetto.

Nella mia città – Toronto – il sesso promiscuo non protetto è una caratteristica molto popolare in quei bagni spuntati come funghi negli ultimi anni. Alcuni hanno anche la licenza per vendere birra, che arricchiscono – ufficiosamente – con degli stimolanti sessuali e con il crack, che puoi fumare in camera.

La metanfetamina («meth») sembra essere un afrodisiaco ancora più potente. Più popolare fra le donne perché all’inizio produce un’incredibile perdita di peso. Caratteristiche comuni fra i tossici di crack e meth sono: orge di gruppo, abbuffate di sesso, maratone di masturbazione compulsiva con uso di pornografia (Si veda qui)

La parabola di un tipico tossico da meth è particolarmente sinistra e non c’è sesso orgiastico che possa compensarne la violenza distruttiva sulla persona.

Il volto di una tossica da meth nell’arco di 10 anni. Morta a 38 anni


Non è un caso che Aleister Crowley, il satanista ossessionato dal sesso ed il padre della Rivoluzione Sessuale, Sigmund Freud, fossero entrambi dei cocainomani. Qui Crowley sproloquia sulla cocaina nel contesto della ‘magia sessuale’. Freud, la cui iniziale teoria psicopatologica è noto essere stata il frutto del suo uso di cocaina, raccomandò la cocaina come analgesico ed antidepressivo omettendone curiosamente le qualità afrodisiache. (Si veda qui)

Una caratteristica aggiunta che si manifesta nei tossici da coca, poche volte citata se non nelle pubblicazioni scientifiche specialistiche, è che la coca spesso trasforma gli eterosessuali in omosessuali, indipendentemente dalle inclinazioni personali ed anche di fronte a forte disgusto personale. Così la pornografia gay completa il tranello facilitando per l’eterosessuale drogato la strada verso l’omosessualità.

Fenomeno interessante questo, osservato già da anni dagli autori in questione ma raramente trattato nella letteratura scientifica, è la capacità della coca di stimolare fantasie omosessuali ed attivare comportamenti omosessuali in uomini che si considerano eterosessuali. Questi uomini riferiscono che quando sono su di giri per la coca, sperimentano fantasie sessuali con altri uomini. Ciò può portare alla masturbazione compulsiva davanti a materiale porno gay o ad incontri erotici con uomini gay e travestiti – noti come ‘shemales’ – cioè maschi che hanno il seno femminile ma genitali maschili.

Svanito l’effetto della droga, molti di questi uomini riferiscono un drastico cambio di umore ed un grosso disappunto per il proprio comportamento omosessuale. Molti provano anche forte vergogna. Sembra che la stragrande maggioranza di tali uomini fosse eterosessuale. (Si veda qui)

Si sostiene che le ‘vere’ donne possano assumere coca senza diventare lesbiche. Io ne dubito. Nella mia esperienza di osservatrice, ho visto che la combinazione di sesso e droga può indurre la bisessualità in entrambi i sessi.

Risulta che un alto dosaggio cronico di coca porti a comportamenti sessuali aberranti quali masturbazioni compulsive e maratone di sesso con più partner. Gli effetti disinibitori di coca e meth spalancano le porte dell’avventura sessuale. Alcuni etero si ritrovano con fantasie omo solo in preda alla coca od alla meth...

La combinazione tra droghe stimolanti e il sesso – due potenti rinforzi – determina una super eccitazione che da molta più dipendenza rispetto alla sola droga. Per certe persone, droga e sesso sono inseparabili...

La meth, simile alla coca ma ancora più potente, in molti suoi schiavi aumenta la pulsione sessuale, abbassa le inibizioni, ritarda l’orgasmo e migliora le prestazioni sessuali. Gli effetti afrodisiaci poi sono molto più potenti e durevoli di quelli della coca... è particolarmente apprezzata da chi cerca esperienze sessuali particolarmente prolungate, erotiche e disinibite...

7. Conclusione

La pornografia danneggia la personalità, indebolisce la volontà, e produce devianza sessuale in che ne è affetto, la cosa è certa. Che in determinate circostanze l’influsso di droghe come la coca possa far emergere comportamenti omo in eterosessuali, è una nuova evidenza, ancora più sinistra.

Non è più materia controversa il fatto che la pornografia accompagnata alla masturbazione compulsiva porti a cambiamenti della struttura del cervello. Che ciò equivalga al concetto classico di ‘danno cerebrale’ è da chiarirsi e la posizione della Lobby della Masturbazione a riguardo sarà certamente negazionista e sosterrà, erroneamente, che la masturbazione allevi lo stress e combatta la depressione mentre invece la dipendenza dal porno e la masturbazione compulsiva sono potenti fattori di aumento dello stress, fattori che si ritrovano spesso nei disturbi ossessivo-compulsivi. Lungi dall’alleviare la depressione, la aumentano e spesso ne sono la causa sottostante in quanto causano una perdita di auto-stima. Sono delle ovvietà negate solo dai mercanti di menzogne.

Esistono anche pochi dubbi sul fatto che la epidemia di sesso, della quale siamo testimoni e che è tutta intorno a noi, non sia una pianificata operazione psicologica. È quello che il Governo vuole: i Maestri Burattinai che tirano i fili nascosti dei regimi occidentali – tutti camuffati da democrazie – si sono dati da fare per realizzare esattamente quello a cui assistiamo: nevrosi diffuse, miseria di massa, crollo dei valori morali, la Cristianità in rovina e la volgare brutalizzazione dell’uomo medio.

Non servono gulag per quelli che danno il consenso alle proprie catene.

Dottor Lasha Darkmoon

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla, revisione di Lorenzo de Vita


Fonte > 
Occidental Observer


La presente traduzione è da noi commissionata a traduttori di nostra fiducia ed effettuata appositamente per EFFEDIEFFE.


 
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Commenti  

 
# Girolli 2012-10-27 17:42
Le domande importanti che questo articolo manca completamente:
Il cervello è un "generatore" o un "trasformatore"? La funzione crea l'organo o l'organo la funzione?
Ad una prima lettura mi sembra di ravvisare tutte le deviazioni che contraddistingu ono la scienza moderna. Sono le stesse corbellerie secondo cui un uomo può essere giudicato non in grado di intendere e volere e non esser punito per un omicidio. Se invece esiste, come esiste, un io che sta dietro (o meglio sopra) agli organi di cui attua le funzioni: allora l'organo NON è indispensabile, al pari di un vestito. Tra l'altro se così non fosse saremmo macchine. Inoltre mi chiedo: i topi non utilizzano le levette esattamente come utilizzano il cibo? Per ricevere sazietà in tal caso? E i topolini non moriranno lo stesso? Prima o dopo? Qualcuno scrisse "Non muore un passero fuor dalla Provvidenza".
Per dirla diversamente il problema è la morte. Immaginate un medico che di fronte ad un paziente affetto da cancro avanzato e da una bruciaturina di sigaretta esclamasse "Forza curiamo subito la bruciatura! Cosa stiamo aspettando!". Lo considereremmo un pazzo: eppure noi facciamo lo stesso, dimentichi che moriremo e moriranno tutti i nostri cari, al posto d'affrontare il problema fin nel nostro midollo, invece di accettare (più che intellettualmen te) la morte per poter vivere... facciamo i professori... "Quello rovina il suo cervello".... ho una notizia straordinaria per questi sapientoni, che hanno sprecato tutto questo tempo per nulla: il cervello si rovinerà lo stesso. Abbiamo da morire. Mi ha sorpreso vedere questo articolo su di un sito che non visitavo da tanto..
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# Katto 2012-12-15 09:08
a me non pare affatto questo l'insegnamento che si può trarre da questo articolo. Se qualcuno si pone il problema irrisolvibile e insipiente di cercare di non morire mai, non mi pare un buon motivo per non cercare di aiutare il prossimo a vivere bene e ad evitare il male per il tempo che il buon Dio ha deliberato che si debba vivere su questa terra. Non è che per il fatto che devo morire sia buona cosa se accelero i tempi facendomi di sesso droga e rock&roll. Trattare il corpo secondo la legge del peccato non equivale affatto a una bruciatura in confronto a un cancro, ma è cancro esso stesso
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# aleeeeeeeeeeeeeeeeee 2014-08-07 03:11
sn pienamente d'accordo un articolo interessantissi mo... estremamente vitale per il futuro del genere umano grazieeeeeeeee
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# paolina 2017-07-04 14:06
Sono d'accordo, personalmente ho un esempio fra le mie conoscenze, leggere quest'art.mi ha fatto vivere pienamente il problema di questa persona che vive sul computer guardando siti porno....un pazzo....magari si potesse intervenire...tutto VERRO grazieeeeee
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# Achille 2014-01-07 14:26
Ho letto l' articolo sopra è mi ha dato delle conferme di argomenti che conoscevo già ma non così profondamente, ho letto il tuo commento è ho trovato solo parole confuse e senza senso. é come se dicessi a mio figlio "da oggi ti puoi drogare tanto prima o poi devi morire". é a causa di questo modo di pensare che oggi il male, in questo caso visto come pornografia, è radicato nel mondo e miete vittime giorno dopo giorno senza che ce ne rendiamo conto. é vero la pornografia è distruttiva e deleteria per l'uomo. Eppure purtroppo oggi c' è gente che dicono che il bene sia male e che il male sia bene, che tristezza... Questa deve essere la tua grande sorpresa non quella di vedere che ci sono uomini nel mondo che si impegnano di scoprire dove sta il male.
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# DBF 2012-10-28 18:17
Qualsuasi azione innaturale come la masturbazione o peggio la scelta del partner solo perché oggetto sessuale da stimoli provocati dalla pornografia - cosa che gli animali non fanno se possono scegliere il migliore - produce deformazione mentale e nell'aspetto esattamente come nelle malattie mentali. Se nell'uomo l'effetto é esteticamente positivo poiché lo rende rude nella donna é esattamente l'opposto o meglio lo stesso involvendola. Comunque la pornografia oltre ad essere disgustosa é ripetitiva e virtuale. Vista una foto o un film li ha visti tutti. La masturbastione é concepibile in Italia solo nei giovanissimi ma poi produce depressione e disprezzo per se stessi esattamente come fare sesso con una persone che non piace. Non resta che provare per credere.
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# Simone90 2013-10-09 12:39
sono d'accordo..
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# angelo caduto 2015-03-26 19:05
ho alle spalle 30 anni orribili di masturbazione più o meno continua e pornografia soprattutto quella su internet e sia benedetto da Dio questo sito che ho finalmente trovato. Mi sono rovinato la vita a causa della masturbazione e adesso dopo aver letto mi sono rafforzato avendo adesso un sito che mi aiuterà a guarire tramite il Cristo che aiuta coloro che si vogliono allontanare da Satana. Il sesso è Satana.
Grazie.
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# Professor Malafede 2012-10-28 21:30
Che commento insipiente è mai questo? Siccome dobbiamo morire evitiamo di curarci e mantenerci sani, finché possibile. Esiste un 5° comandamento che ci impone non solo di non uccidere ma pure di non ucciderci e di non far danni al nostro corpo che va rispettato quale tempio di Dio.
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# Girolli 2012-10-29 00:12
Forse non è stata ben compresa la portata di quello che ho scritto. Assistere una persona di ottanta anni affetta da malattia di alzehimer è al tempo stesso drammatico e straordinario. E induce in noi un monito enorme. Una donna devota che non riconosce il quadro della Madonna che da sempre ha in camera, che chiede chi sia la donna nel ritratto... che vorrebbe tornare a casa perché non la riconosce più... e non riconosce più figli e nipoti... tutto ciò che deriva dal cerebro ci verrà portato via: memoria conoscenze cultura e sentimenti. Soltanto ciò che è al di sopra della ratio è eterno. I due nell'uomo sono ben separati qui. L'io razionale, storico e sentimentale può avere tutte le facoltà di questo mondo... ma esse sono fittizie. Una botta in testa, un danno al cervello e tanti saluti. L'altro uomo invece può esser sviluppato minimamente ma è reale, e vive al di là del "cervello", là dove nel sonno l'io storico cade dormendo.
"Invano vi alzate di buon mattino
e tardi andate a riposare,
voi che mangiate un pane di fatica:
al suo prediletto egli lo darà nel sonno." Quanti lo conoscono questo secondo uomo?
"significar per verba non si porìa", diceva Dante.
E scusate se non ho indagato sui trascorsi sessuali di una donna di ottant'anni... di sicuro all'epoca non c'era internet!
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# Werner 2012-11-01 01:10
La pornografia è un insieme di violenza, volgarità e perversione.
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# Simone90 2013-10-09 12:40
la pornografia su internet andrebbe vietata per legge
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# xxxvvv 2012-11-02 00:02
Queste cose andrebbero spiegate a scuola
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# xxxvvv 2012-11-02 00:09
www.repubblica.it trova ogni santo giorno un pretesto per sdoganare il concetto di pornografia. Oggi 31 ottobre sulla homepage trovate questo: "Parla Elena Radoncich, stella di un porno da ridere"
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# Litoldo 2012-11-14 11:02
alcuni anni addietro il cantante dei Red Hot Chili Peppers fece "outing" raccontando della sua porno-dipendenza:

"Sono sempre stato ostile alla tecnologia - ha raccontato Kiedis - Ma qualche anno fa decisi di comprare un pc. Quindi scoprii Internet e la pornografia diffusa tra i siti. Diventò per me un'ossessione che non mi faceva più uscire di casa. A un certo punto ho sentito di essere nello stato di dipendenza in cui mi trovavo quando avevo problemi di droga. Anche il sesso infatti può avere il suo lato oscuro. Finalmente ho reagito e ho promesso a me stesso di non girare più per la rete alla ricerca di quei filmati".

se la paura per i danni cerebrali che si rischia di auto-infliggersi non fosse sufficiente cercate su Youtube i filmati di "the Pink Cross" (la Croce Rosa) una associazione fondata dellaex "porno star" Shelly Lubben che svela il vero volto dell'industria del porno (stupri, disturbi mentali, sfruttamento, asservimento, malattie etc.etc.). Se non per noi facciamolo per gli altri!
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# pornodip 2013-02-04 22:31
Avete ragione. Io sono un ragazzo 26 enne e sono caduto in questa dipendenza. Mi sento uno schifo e vorrei non avere più i genitali o non provare più piacere con la masturbazione. Col tempo e lentamente sono peggiorato. Sono arrivato da cose piccole e innocue come foto di nudo su giornali, a video di estrema perversione come lo scat. Ho scoperto di essere indifferente a video di sesso etero e di cercare di contattare gay e trans, aiutato anche dal web che permette l' anonimato. Non so più il mio orientamento sessuale e sono diventato pigro. Spesso mi chiedo se proverò mai amore. Appena vedo una donna che mi piace me la immagino subito che sta avendo un rapporto sex con me. Ho mutato carattere e sono diventato impulsivo, spesso non mi interessano le conseguenze delle mie azioni. Mi detesto profondamente per questo. Sento che se continuo così mi succederà qualcosa di grave, mi estranierò da me stesso. Potrei diventare pazzo. Aiutatemi.

---------------


Caro lettore,

la tua richiesta di aiuto è commovente, in molti sensi. Vogliamo solo invitarti a ragionare su un concetto: ogni azione che scegliamo, siamo liberi di compierla, come di non farlo. In questo momento probabilmente sarai propenso a credere che questa tua “dipendenza” sia invincibile e ti soverchia senza via di scampo. Ma esiste la via d’uscita, e sei tu stesso. Potenzialmente hai tutte le qualità, in quanto uomo, per poter scegliere di non fare quello che ti fa tanto disperare, perché tu per primo sai e hai la forza di riconoscerla - e già questo è un punto di inizio considerevole, non trovi? - come condizione disordinata ed innaturale. Ma tu, in questo dato momento, potenzialmente capace di auto-sollevarti da questo stato di cose in cui sei caduto, hai bisogno di un aiuto per poter compiere questo atto di misericordia su te stesso. Perché ora la tua volontà è troppo debole per aiutarti in questa risalita. Questa forza di volontà e spirito - poiché quella che stai vivendo è principalmente una battaglia spirituale contro forze che non conosci e che vogliono la tua “morte” - va alimentata e ricondotta sulla via giusta, per potersi sprigionare ardentemente e poterti spingere verso l’alto.

Ti scrive un poco più che 30enne. Non credere che non ti capisca. Ti dirò in poche parole, molto radicalmente, come poter riportare il tuo sguardo nella giusta direzione e come poter alimentare questa spinta verso la risalita: per interrompere la pratica che ti tormenta, fermarti ed invertire la rotta devi al più presto raccogliere e mettere in rassegna il tuo bagaglio ormai troppo colmo di falli e trovare un buon sacerdote che ti aiuti a liberarti di questo peso. Ricordati che Cristo è il Re della psicanalisi, in quanto nulla è più efficace di una confessione convinta, perché lava anima, mente e corpo.

A questo punto avrai fatto un primo decisivo passo, interrompendo la discesa e invertendo la rotta che ora punterà dalla parte opposta (qualcuno che non conosci si ribellerà per questo; tu prendila come una battaglia all'ultimo sangue e sii eroico nell'affrontarne la conseguenze). Sarai già ad un ottimo punto. Ora, in una posizione potenziale di risalita, avrai bisogno di una forza propulsiva che possa alimentare la vitalità e la volontà che hai in te ma che al momento sono troppo infiacchite, oscurate per poterti sostenere in questa risalita. Hai bisogno di Colui che vince, perché è il Vincitore per eccellenza, perché ha già vinto donando sé stesso sulla Croce. Dovrai cibarti di Cristo e farlo il più frequentemente possibile. Solo questo, SOLO questo potrà donare quella scintilla vitale, quella scocca a quanto di forte, giusto e buono hai dentro di te, come ogni uomo ha dentro di sé, in dono. Solo questo Cibo potrà sostenere sia la tua anima che il tuo corpo per poter stringere i denti e combattere in questo mondo tenebroso in cui siamo stati chiamati a vivere, lottare e sanguinare.

Questo è quello che aiuta tutti noi, ogni giorno; che ci aiuta a capire una cosa fondamentale: accetta quello che ti tormenta; prendilo, non vergognartene; offrilo e donalo a Lui, per te stesso e per gli altri, perché Lui può portarlo per te. Così facendo, i lacci che ti tengono legato, che ti soffocano, saranno spezzati irrimediabilmen te. E stando avvinto a Lui non potranno più riformarsi.

Questo è il mio consiglio; se hai la Grazia di aver già ricevuto i Sacramenti, puoi farlo già da domattina, senza indugi. Non c'è nulla di più facile, nulla di più decisivo che puoi fare per te stesso. Se non hai ricevuto i Sacramenti, non credi e non conosci nulla di tutto questo, ti suggerisco di porvi rimedio al più presto. In questo ti aiuterà la Provvidenza, per compiere i passi giusti e per incamminarti nella via di Grazia.

Ti auguro di poter trovare la forza per farlo, crederlo possibile e confidare in Cristo. Per aiutare questa scelta, ti prometto che pregherò per te, per quel che posso chiedere. E sappi caro amico che scrivendoti vedo te in me e tu stai aiutando me ad essere quello che vorrei ma che non sono capace di essere perché siamo tutti peccatori. Ma dalla mia, ho la Grazie di poter sentire Lui in me; grazie a Lui, sento la forza di poter combattere e qualche volta vincere. Vai, confessati, comunicati ed acquisisci questa forza.

Sei in battaglia caro ragazzo; alza le armi, combatti e torna vincitore.

Un abbraccio.

La redazione.
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# Atreyu 2013-09-03 17:15
Citazione pornodip:
Avete ragione. Io sono un ragazzo 26 enne e sono caduto in questa dipendenza. Mi sento uno schifo e vorrei non avere più i genitali o non provare più piacere con la masturbazione. Col tempo e lentamente sono peggiorato. Sono arrivato da cose piccole e innocue come foto di nudo su giornali, a video di estrema perversione come lo scat. Ho scoperto di essere indifferente a video di sesso etero e di cercare di contattare gay e trans, aiutato anche dal web che permette l' anonimato. Non so più il mio orientamento sessuale e sono diventato pigro. Spesso mi chiedo se proverò mai amore. Appena vedo una donna che mi piace me la immagino subito che sta avendo un rapporto sex con me. Ho mutato carattere e sono diventato impulsivo, spesso non mi interessano le conseguenze delle mie azioni. Mi detesto profondamente per questo. Sento che se continuo così mi succederà qualcosa di grave, mi estranierò da me stesso. Potrei diventare pazzo. Aiutatemi.

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Caro lettore,

la tua richiesta di aiuto è commovente, in molti sensi. Vogliamo solo invitarti a ragionare su un concetto: ogni azione che scegliamo, siamo liberi di compierla, come di non farlo. In questo momento probabilmente sarai propenso a credere che questa tua “dipendenza” sia invincibile e ti soverchia senza via di scampo. Ma esiste la via d’uscita, e sei tu stesso. Potenzialmente hai tutte le qualità, in quanto uomo, per poter scegliere di non fare quello che ti fa tanto disperare, perché tu per primo sai e hai la forza di riconoscerla - e già questo è un punto di inizio considerevole, non trovi? - come condizione disordinata ed innaturale. Ma tu, in questo dato momento, potenzialmente capace di auto-sollevarti da questo stato di cose in cui sei caduto, hai bisogno di un aiuto per poter compiere questo atto di misericordia su te stesso. Perché ora la tua volontà è troppo debole per aiutarti in questa risalita. Questa forza di volontà e spirito - poiché quella che stai vivendo è principalmente una battaglia spirituale contro forze che non conosci e che vogliono la tua “morte” - va alimentata e ricondotta sulla via giusta, per potersi sprigionare ardentemente e poterti spingere verso l’alto.

Ti scrive un poco più che 30enne. Non credere che non ti capisca. Ti dirò in poche parole, molto radicalmente, come poter riportare il tuo sguardo nella giusta direzione e come poter alimentare questa spinta verso la risalita: per interrompere la pratica che ti tormenta, fermarti ed invertire la rotta devi al più presto raccogliere e mettere in rassegna il tuo bagaglio ormai troppo colmo di falli e trovare un buon sacerdote che ti aiuti a liberarti di questo peso. Ricordati che Cristo è il Re della psicanalisi, in quanto nulla è più efficace di una confessione convinta, perché lava anima, mente e corpo.

A questo punto avrai fatto un primo decisivo passo, interrompendo la discesa e invertendo la rotta che ora punterà dalla parte opposta (qualcuno che non conosci si ribellerà per questo; tu prendila come una battaglia all'ultimo sangue e sii eroico nell'affrontarne la conseguenze). Sarai già ad un ottimo punto. Ora, in una posizione potenziale di risalita, avrai bisogno di una forza propulsiva che possa alimentare la vitalità e la volontà che hai in te ma che al momento sono troppo infiacchite, oscurate per poterti sostenere in questa risalita. Hai bisogno di Colui che vince, perché è il Vincitore per eccellenza, perché ha già vinto donando sé stesso sulla Croce. Dovrai cibarti di Cristo e farlo il più frequentemente possibile. Solo questo, SOLO questo potrà donare quella scintilla vitale, quella scocca a quanto di forte, giusto e buono hai dentro di te, come ogni uomo ha dentro di sé, in dono. Solo questo Cibo potrà sostenere sia la tua anima che il tuo corpo per poter stringere i denti e combattere in questo mondo tenebroso in cui siamo stati chiamati a vivere, lottare e sanguinare.

Questo è quello che aiuta tutti noi, ogni giorno; che ci aiuta a capire una cosa fondamentale: accetta quello che ti tormenta; prendilo, non vergognartene; offrilo e donalo a Lui, per te stesso e per gli altri, perché Lui può portarlo per te. Così facendo, i lacci che ti tengono legato, che ti soffocano, saranno spezzati irrimediabilmen te. E stando avvinto a Lui non potranno più riformarsi.

Questo è il mio consiglio; se hai la Grazia di aver già ricevuto i Sacramenti, puoi farlo già da domattina, senza indugi. Non c'è nulla di più facile, nulla di più decisivo che puoi fare per te stesso. Se non hai ricevuto i Sacramenti, non credi e non conosci nulla di tutto questo, ti suggerisco di porvi rimedio al più presto. In questo ti aiuterà la Provvidenza, per compiere i passi giusti e per incamminarti nella via di Grazia.

Ti auguro di poter trovare la forza per farlo, crederlo possibile e confidare in Cristo. Per aiutare questa scelta, ti prometto che pregherò per te, per quel che posso chiedere. E sappi caro amico che scrivendoti vedo te in me e tu stai aiutando me ad essere quello che vorrei ma che non sono capace di essere perché siamo tutti peccatori. Ma dalla mia, ho la Grazie di poter sentire Lui in me; grazie a Lui, sento la forza di poter combattere e qualche volta vincere. Vai, confessati, comunicati ed acquisisci questa forza.

Sei in battaglia caro ragazzo; alza le armi, combatti e torna vincitore.

Un abbraccio.

La redazione.




Sono capitato in questo sito cercando su google "danni da pornodipendenza " e ho trovato finalmente un posto in cui vedo che altri ne sono afflitti. Vi ringrazio per questo lavoro su un male incredibilmente ignorato. Non voglio aggiungere nulla a quanto dice il lettore di 26 anni di se stesso se non poche cose:
Io stesso soffro delle stesse cose, e trovo speranza nel perdono che da il sacramento della confessione, nella forza dell'Eucarestia, ed in una terza cosa: la compagnia di amici, peccatori come me, ma che come me cercano la felicità.
Mi piacerebbe parlarne più a lungo. Quando, nell'atto di dolore, dico: "con il Tuo santo aiuto", penso agli amici più cari e alla mia cara fidanzata. Aggiungo solo questo: la confessione è stato per me il primo passo per offrire la mia debolezza allo sguardo di qualcuno... per primo il sacerdote: all'inizio cercavo i sacerdoti che non mi conoscevano, poi ho "rischiato" di fidarmi, e mi sono confidato con quelli che conosco; poi ho confidato la cosa alla mia fidanzata, che mi ama, e con lei sto vivendo la stessa cosa che vivo nel confessionale: mi sento amato così come sono. Anzi, da quando l'ho confidato mi sento amato di più, e lei mi ama di più. Per ora non dico altro perché non voglio dire sciocchezze, ma solo la mia personale esperienza, nei limiti del pudore. Sono assolutamente serio, chiedendo a voi (redazione e ragazzo di 26 anni) di ricordarci nella preghiera. Io mi sono sempre sentito solo in questo problema, e invece man mano, sapendomi perdonato e amato così come sono, ritorno a volermi bene. Aiutiamoci tra noi anche con la preghiera, anche se siamo sconosciuti gli uni agli altri. Grazie.
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# Simone90 2013-10-09 12:48
sono d'accordo con quanto si dice e continuerò il mio percorso di liberazione come ho già fatto fino ad ora.. ho sofferto anche io della stessa cosa ma me ne sto liberando..:)
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# Giuseppe Lavello 2014-02-27 03:09
Sono molto contento di questo scritto
semplicemente veritiero
e ricco di speranza e di guarigione
sono sicuro che sarà come descritto:

la via della liberazione e del bene.
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# Gabriele 2 2014-05-06 11:51
Ringrazio anche io per le belle parole (qualche passaggio l'ho anche scritto per poterlo rileggere spesso). Sono anche io un poco più che trentenne e come potete immaginare mi sento nel baratro, sono sicuro di soffrire anche io di questa "maledetta" malattia. Maledetta perché, una malattia normale, per terribile che possa essere, ti colpisce e basta e devi combattere con essa consapevole che non dipende da te. Questa invece e la più brutta delle malattie perché si ha la consapevolezza che sei proprio tu ad infliggertela e ad alimentarla. Che dire spero con l'aiuto di DIO (anche se provo un profondo senso di vergogna nel chiedere aiuto a DIO per qualcosa che mi autoinfliggo, quando ci sono milioni di persone che implorano l'aiuto di DIO per mali che non meritano)di superare questo momento bruttissimo della mia vita. Confido nell'aiuto del Signore e nell'intelligenza che ci ha donato. faro di tutto per ricordarmi sempre "di prenderla come una battaglia all'ultimo sangue e di essere eroico nell'affrontarne le conseguenze".

Saluti

Gabriele
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# Anonimo 2013-05-25 22:54
Ma se un uomo fa l'amore con la propria moglie il suo cervello viene devastato come con la pornografia? Grazie.
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# Claire 5 2013-09-03 12:38
Per quanto ritenga che alcuni temi trattati in questo articolo abbiano buona validità scientifica, sono disgustata dalle volontarie allusioni all'omosessualità come una malattia o come qualcosa di modificabile (vedi la frase: siccome si vuole credere che l'omosessualità sia normale quanto l'eterosessualità , o qualcosa del genere). Tali affermazioni vanificano la serietà con la quale si è trattato il resto e relegano l'articolo ad una banale divulgazione di parte.

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L'omosessualità è una malattia, come fino al 1973 lo stesso Dsm sosteneva. Forse lei non ne è conoscenza. Se poi le note lobby hanno sdoganato questo disturbo facendolo accettare come "normale" alle masse, questo è un altro discorso che non cambia la sostanza del problema: se tutti fossero gay la società si estinguerebbe nel giro di 1-2 generazioni. La peste forse farebbe peggio. Parliamo sempre di malattie. Curabile? Si, attraverso la castità, la sublimazione e l'accettazione di essere vittima di un disordine; così se ne può uscire. Vivendo invece in una società tanto marcia, è chiaro che, al contrario, si è spinti, invogliati a vivere questo squilibrio apertamente. Al di là di cosa lei crede di sapere, crede di aver vissuto o conosciuto, la realtà oggettiva è questa come è tale la nostra linea editoriale; la Chiesa cattolica dice lo stesso, grazie a Dio. Siamo pertanto certi, ancora, di non essere caduti in errore. Si tenga i suoi se crede.

La redazione
EFFEDIEFFE.com
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# alessandro_z 2013-11-04 11:31
Citazione Claire 5:
L'omosessualità è una malattia, come fino al 1973 lo stesso Dsm sosteneva.


Di fronte a questa affermazione, ci si può fermare e chiedersi da dove provenga questa malattia?
E' forse essa causata da un batterio? Da un virus?
Quale microscopico esserino ci rende succubi dell'omosessualità? Come fare a debellarlo dal pianeta? E chi ce lo ha messo, sul pianeta? Rispondetemi, ve ne prego, non ci dormo la notte.
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# laviga 2013-09-05 02:27
Che fosse un disordine della personalità,olt re ad essere ovvio...lo sosteneva anche Freud.

Avete ragione,caro lettore..
quote

La fede fà bene a dare un ordine morale a questi giovani,beati loro,deve esserci, altrimenti diverremmo dei primitivi,ma molte cose hanno una spiegazione scientifica,ign orare la potenza degli ormoni sulla nostra personalità ed azioni,nonchè come funziona l apparato riproduttivo maschile, talmente attivo da poter procreare anche in tardissima età, non è saggio perchè potrebbe portare ad insuccessi,dunq ue..consigliare,dop o la preghiera,di fare molto sport,perchè è scientificament e provato che alza i livelli di autostima e abbassa quelli di ansia, e di trovarsi una brava fidanzata con cui certo mettere su famiglia cristianamente feconda..mi sarei sentito in dovere di raccomandarlo.

MENS SANA IN CORPORE SANO
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# Policarpo 2013-09-15 21:37
La citazione corretta, da Giovenale, è:
Orandum est ut sit mens sana in corpore sano.
Senza preghiera si finisce come in un fumetto di Paperino dove il papero diceva: una mensa sana incorpora i sani.
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# laviga 2013-10-04 04:54
...Devi pregarli di darti una mente sana in un corpo sano.

Invocava gli dei di dargli sia una mente sana sia il corpo, invece che gli smodati agi,eccessi e ricchezze.
Il poeta,feroce censore del suo tempo,si riferiva alla degenerazione degli uomini e dei costumi del suo tempo che avrebbe portato alla distruzione dell impero romano.


Lo Sport consiste di delegare al corpo alcune delle più elevate virtù dell animo.
j.giraudoux

Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento,ci vuole il lavoro ed il sacrificio quotidiano.
Nello sport come nella vita.
Mennea.
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# gpghilardi 2013-10-06 14:51
Curioso come oggi sia necessario che le idee di buon senso siano tradotte in linguaggio neuroscientific o per poter essere accettate.
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# Un uomo di 43 anni 2013-10-27 08:53
Per quel che vale do anch'io la mia triste testimonianza nella speranza che possa aiutare altri uomini o donne a non avvicinarsi al mondo della pornografia.

Tranne il discorso delle droghe (non ne faccio uso) tutto il resto, purtroppo, posso sottoscriverlo per la mia personale esperienza. La masturbazione è per me - quarantatreenne scapolo - diventata la mia normale forma di esprimere la mia sessualità. Può sembrare assurdo ma a questa sessualità solitaria ci sono giunto anche grazie a miei presunti principi morali. Cioè, dopo essere stato fidanzato con una ragazza che amavo profondamente e con cui ho scoperto le gioie della sessualità, non sono più riuscito ad innamorarmi ed ho sempre sistematicament e evitato una "sistemazione" emotiva priva di un reale coinvolgimento del cuore. Mi sono così più volte trovato a rifiutare di avere relazioni e rapporti sessuali con donne che "non sentivo". Se di questo sono contento perché mi rendevo conto che il mio sarebbe stato solo un semplice usarle, non sono però contento del fatto che sono finito con il riadattare e ridurre la mia sessualità solo sul piano porno-masturbatorio.
Ho letto le risposte date al ragazzo di 26 anni e le faccio mie… Cercherò di impegnarmi anch'io nel cercare di uscire da questa situazione non fidandomi solo delle mie forze come ho sempre fatto in tutti gli altri ambiti della vita, ma cercando di affidarmi a Dio e cercando così di riprendere in mano la mia vita emotiva.

Da ultimo volevo sottolineare una cosa. E cioè come la pornografia presente in rete offra con sempre più sorprendente facilità d'accesso scene e immagini che davvero di pornografico ormai hanno poco o nulla ma che sono invece direttamente manifestazioni di veri e propri orrori. Mi sono trovato a chiedermi come sia possibile che uomini e donne possano piegarsi a fare certe cose che di eroico non hanno nulla e lì, di fronte a quelle immagini, ho iniziato a pensare che se davvero ci si mette tanto impegno per divulgare certe scene (gratuitamente per di più) ci deve essere davvero un secondo fine intrinsecamente demoniaco. Non credo si tratti più di rendere solamente le persone schiave dal sesso virtuale ma di spingerle ad un abbrutimento mentale e fisico senza più via di ritorno.

Un saluto a tutta la redazione di Effedieffe e un complimento per il coraggio che sa manifestare nel pubblicare articoli il più delle volte scomodi e "fuori dal coro".
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# ilgian 2013-11-19 11:23
MA SE MI VIENE VOGLIA DI SEGARMI...DIVENTO CIECO COME DICEVANO I PRETI UN TEMPO???

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Non si preoccupi, lei è già sufficientement e deficiente così com'è (ovvero cieco "interiormente"); non dovrebbe peggiorare.

La redazione
EFFEDIEFFE.com
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# ciccio 2013-12-06 13:06
grazie
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# Gerione 2013-12-14 00:09
E' stato molto interessante leggere questo articolo.
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# Un uomo di 42 anni 2013-12-14 00:52
L'articolo contiene informazioni interessanti, ma un punto che mi lascia perplesso:
la dipendenza dal sesso non credo provochi problemi al cervello più di quanto ne provochi qualunque altro vizio; provoca danni agli organi genitali, certamente; provoca indebolimento generale,a livello strettamente corporeo.
Considerato che il problema non mi è estraneo, devo ammettere che sulle difficoltà con l'altro sesso indicate nell'articolo mi ci ritrovo abbastanza.
Per quanto concerne la mia esperienza posso dire che di curarla non se ne parla. Si può provare a seppellirla, ma in una società del genere non è fattibile. Bisogna però cercare di "non svegliare il can che dorme", e questo richiede un certo lavoro interiore e accortezze esteriori. Usare medicinali? Se parliamo di danni al cervello allora quelli sì che li provocano!
Gesù Cristo disse: "Se uno vuol venire dietro me, rinunzi a se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Matteo 16:24). Quella è la nostra! (Gli altri ne hanno altre...)Potrà capitare di cedere sotto il peso (è successo anche a Lui!), e che talvolta qualcuno ce ne porti una parte (anche questo è successo anche a Lui!), ma l'unica soluzione che vedo è seguirLo portandocela dietro e sperare che la Grazia del Signore ci faccia fare abbastanza cammino da dire di non aver speso la vita inutilmente.
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# Robertos 2013-12-20 13:23
È tutto vero ciò che è scritto nell articolo. Complimenti, comunque la pornografia devia e rovina rende drogati omosessuali , potenziali stupratori ,asociali,distr ugge famiglie , un mondo di zoombie quello che vogliono i poteri forti . Stare con Dio e con i sacramenti e la preghiera è l unica soluzione. Comunque , cadere e rialzarsi sempre più forti di prima
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# Claudia-po 2013-12-23 13:24
Il mio caso è un po particolare: da anni continuo a ricercare materiale porno su internet, in maniera veramente osssessiva. Ho avuto un uomo qualche anno fa che mi ha scoperto mentre mi masturbavo davanti ai video su internet e mi ha lasciato pensando che fossi una pazza. Ho ricercato info online e sono arrivata sul sito http://pornodipendenza stop.it che ha una sorta di manuale con indicazioni per uscire dalla pornodipendenza . Ho messo in pratica tutti i consigli ed ora sono senza porno da almeno un mese. Speriamo di resistere ancora!! La tentazione è enorme.
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# miracolato 2015-07-13 00:52
Citazione Claudia-po:
Il mio caso è un po particolare: da anni continuo a ricercare materiale porno su internet, in maniera veramente osssessiva. Ho avuto un uomo qualche anno fa che mi ha scoperto mentre mi masturbavo davanti ai video su internet e mi ha lasciato pensando che fossi una pazza. Ho ricercato info online e sono arrivata sul sito http://pornodipendenza stop.it che ha una sorta di manuale con indicazioni per uscire dalla pornodipendenza . Ho messo in pratica tutti i consigli ed ora sono senza porno da almeno un mese. Speriamo di resistere ancora!! La tentazione è enorme.


Voglio dapprima ringraziare EFFEDIEFFE per questo interessantissi mo approfondimento tanto vero quanto vissuto quotidianamente da milioni di persone. Poi mi rivolgo a Claudia-po :
Normalmente questa dipendenza è in grandissima parte un problema maschile del mondo ricco e occidentalizzat o. E' vero che le differenze culturali, formative e affettive/emozionali tra maschi e femmine vanno assottigliandos i nelle ultime generazioni, tuttavia si deve ammettere che la sessualità maschile è diversa dalla femminile ed anche tra questi commenti e riflessioni (moltissimi onesti e sinceri) la stragrande maggioranza è maschile. Mi sorprende, forse perché non sono più un giovane, che una ragazza viva un disagio, un disordine, una dipendenza che ritenevo eminentemente "maschile" .... Sarebbe sicuramente interessante un approfondimento scientifico come quello pubblicato, ma che scavasse anche sul lato della sessualità del soggetto differenziando modalità e dipendenze maschile da quelle femminili...Una cosa è certa non siamo uguali maschi e femmine, ma profondamente diversi. Pregherò per te Claudia.
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# mario buono 2014-01-02 13:22
Vero ma non mi sembra un problema.
Basta un po di PNL, un giochetto sulle sottomodalità con una scozzata visiva et voilà si diventa ciò che si vuole.
Fermo restando che puoi cambiare "canale"
quando ti pare.
Da ricordare che i cambiamenti efficaci avvengono solo molto rapidamente.
Inoltre i contenuti sono insignificanti,
conta solo lo schema.
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# cavalier 2014-01-22 11:01
Ciao a tutti,sono un ragazzo di 26 anni ed ho letto con molto interesse questo articolo,anche io sto combattendo da parecchio contro questo terribile problema.Vorrei conoscere se e' possibile qualcuno che ne e' uscito. Questo e' il mio indirizzo vincenzocavalie spero ci sia qualcuno
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# ricki 2014-08-09 01:59
grazie
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# Alex-p 2014-03-02 02:19
Vi segnalo questo sito che mi ha aiutato a curarmi. http://pornodipendenzastop.it. Per ora sono assolutamente sobrio da circa 3 mesi. Speriamo di restarci ancora a lungo!
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# Rebel 2014-05-20 04:30
Salve, sono un ragazzo di 26 anni.
Ho bisogno di scrivervi perché credo di poter donare un grande messaggio a chi legge, esponendovi le mie esperienze e i miei studi della vita.
Ho trovato questa pagina cercando "disintossicazio ne dal porno".
Leggendo, ho avuto delle grandi risposte, ricomponendo purtroppo un orribile puzzle.
Faccio uso del porno da quando avrò avuto 18 anni e per fortuna credo di non ne essere completamente "tossico".
Combatto da diverso tempo la mia guerra interiore e mentale per eliminarlo(come molte altre cose che citerò in seguito), spesso affondando in un abisso dov'è non c'è luce. Mi fa male,mi distrugge.
Ora capisco la causa di quei vuoti d'identità,dove in quei momenti mi odiavo, mi sentivo il nulla, solo e abbandonato. Dove la vita sembrava priva di vere emozioni.
Il porno diventa il rifugio, l'amico che ti da un illusoria emozione in quei momenti. Non potevo rendermi conto che fosse a volte la causa.
Faccio l'esempio che recentemente, non ho visto porno e non mi sono masturbato per una settimana, e la mia eccitazione verso una donna era molto più limpida e frequente, come la voglia più intensa di vivere e di affrontare la giornata.
Quello che vedo e ho studiato, è che il porno, le slot machine(ho avuto grandi problemi anche con esse, essendo credo impulsi elettrici indirizzati al cervello ,guarda caso schiacciando un pulsante), i telegiornali come molti altri bombardamenti audio-visivi, stanno contaminando ed ammalando il nostro cervello e la nostra esistenza.
Soprattutto ultimamente sento come se un energia dall'aria ci violentasse.
Credo di essere fortunato ad essere ancora "vivo". Forse grazie all'Amore che credo di aver toccato una volta, facendomi capire che il nostro cuore e quello degli altri, è la prima cosa da proteggere.
Da stasera, mi imporro lo scollegamento dal mondo "virtuale" per non so quanto.
So che sarà arduo, perchè a volte sembra non ne possa fare a meno di accendere il pc (e non parlo di farlo per il porno).
Probabilmente il mostro è nei mezzi di comunicazioni più comuni.
Non so se vi capita di vedere tutti quei ragazzi, quei bambini ed ormai anche gli adulti, con la faccia chinata per strada rivolta al monitor del cellulare.
Mi preoccupa e mi fa relativamente paura.
Ho sempre creduto che l'unico in grado di rivoluzione sia il popolo.
Popolo che ormai sembri "anestetizzato".
Posso dirvi che se non riesco o non riuscite ancora a liberarvi dal porno o da altri vizi "potenti", non bisogna prendersela con se stessi ne tantomeno con gli altri. Non bisogna cedere ne abbandonare la guerra, perchè la vita è una sola è deve essere il più felice per tutti. Ma tocca a noi renderla magnifica.
Se il porno è il problema, bisogna combattere ed eliminare il porno.
Forse non solo per noi, ma per il mondo.
So che non è facile detto così, ma bisogna sensibilizzarsi e capire che ognuno di noi non è numero, ma un fondamentale singolo per cambiare in bene le cose. Come si può continuare a vivere così? Come si può continuare a vedere la violenza intorno a noi, come fosse la abitudinarietà di un pasto.
So di essere uscito un pò dal contesto,mi scuso se ho sbagliato, ma credo che tutto abbia un legame inscindibile.
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# Liberoo 2014-06-25 17:51
- porno e - autoerotismo = - dipendenza
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# FR 2014-10-06 14:22
Grazie del bell'articolo, purtroppo ho cominciato dai 12 anni a masturbarmi. Sono propenso a fidarmi con tutto quanto viene detto nell'articolo perché mi sembra ragionevole. Sono un po' impanicato per la paura di non venirne fuori più. E ho un dubbio: nel rapporto sessuale sano e sensato non avvengono le stesse reazioni chimiche dannose x il cervello?
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# Trial 2015-01-13 23:21
Non immaginate quanto importante sia per me aver trovato e letto quest'articolo. Vi ringrazio con tutto il cuore perché avete riacceso in me la speranza di guarire, di tornare a vivere e a godere davvero della vita liberandomi da questo male oscuro e tremendo.
Le mie idee sulla gravità e serietà medico-scientifica del problema hanno trovato riscontro e conferma nel vostro contributo. Chi non è caduto in questo baratro non può capire che cosa si prova e quale sia lo stato d'animo dei malcapitati. Non si tratta di essere deboli o inclini alle dipendenze: io non ho mai preso il vizio dell'alcool, del fumo, delle droghe, del gioco...eppure ho provato ognuna di queste cose.
Ciò vuol dire che ci si può ammalare di porno senza per questo avere altre problematiche, si può essere drogati del sesso per immagini pur essendo persone assolutamente normali, in un contesto normale e che conducono una vita normale.

Non minimizzate, non sottovalutate, non trascurate, se siete giunti fin qui come e me e altri prima di me, avete già compiuto il primo importante passo verso la guarigione.
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# Lorenzo9 2015-04-13 12:02
Io ho letto diversi articoli riguardo la dopamina la sua composizione chimica, studiando chimica mi occupo infatti più di questa parte ma sono ancora al primo anno ed è presto parlare, in più ho letto gli effetti biochimici e ovviamente so che viene prodotta ogni qual volta ci sia un forte piacere, è un meccanismo per dirci che stiamo facendo qualcosa di bene ma ovviamente ad una certa quantità matematica, in chimica ma come anche nelle altre scienze per via teorica e sperimentale si misura tutto matematicamente e fisicamente per avere certezze, beh ecco danneggia. La dopamina è vero che è coinvolta anche quando si utilizzano droghe eccetera, avendo letto su wikipedia i meccanismi biochimici di diverse droghe. L'unica cosa ora però, si ci sono alcune prove ma non ancora troppo convincenti, io non so se anche l'orgasmo sia così dannoso, e logicamente fa male anche il sesso praticato tra due partner perché la dopamina anche li viene rilasciata inutile prenderci in giro, fatto sta che mi sembra una cosa naturale e strano che faccia male quanto le altre ma se così fosse allora il sesso è un vizio come gli altri e va praticato soltanto per riproduzione. Come ci si astiene? una cosa non è chiara nell'articolo, ok sindrome ipofrontale ma quali sono i sintomi e cosa porteranno a diventare? stupidi ed illogici come i drogati? e senza memoria? insomma distruggerà la cognitività? io ho paura perché essendo appassionato di scienza e studioso voglio sfruttarlo il mio cervello ma ammetto che in adolescenza mi masturbavo anche 4 volte al giorno e forse per questo sbaglio alcune cose ma non so che pensare.
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# alex.g 2015-04-19 23:08
Ho molto apprezzato l'articolo, illuminante.ha confermato quanto sospettavo. Io sono sposato, ho 43 anni,vivo il problema, che sta peggiorando, ed aggiungerei un ulteriore effetto deleterio non citato chiaramente nell'articolo:
Porno e masturbazione rendono impotenti. Spesso si hanno problemi di erezione durante un sano rapporto naturale,perché ci si eccita con altro e la donna dal vivo non ci fa piu effetto. Credetemi, sperimentato di persona. Riflettiamoci. Io da oggi provo a smettere.
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# nn 2015-05-08 21:14
Ho 13 anni. Per estrema casualità ho scoperto la masturbazione dall'età di 8 anni e i porno dall'età di 9.La mia infanzia sessuale è stata compulsiva e dipendente.Raramente, sviluppo pensieri al limite della morbosità, che mi spaventano molto. Sono eterosessuale e frequento ogni giorno siti porno (come anche molti miei amici) con sessioni che arrivano a 20-25 minuti. Qualche giorno fa ho scoperto le conseguenze di questo stupido hobby che hanno dal punto fisico da quello psicologico, e ho subito smesso di frequentare quei siti. Ma questo articolo mi ha aperto gli occhi, ho pianto molto. E' incredibile come la vita faccia schifo, o meglio come il mondo faccia schifo... Mi sono promesso di non frequentare più i video a luci rosse quando non sò che fare. Ho molta paura per il mio futuro. Spero che qualcuno legga questo commento e mi consigli come agire... Perfavore.
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# peter saintbull 2015-06-04 08:32
Letto l'articolo, mi considero affetto da dipendenza, leggera e non invasiva ma dipendenza rimane. La mia sensibilità verso le immagini porno è stata così fin da quando ero bambino, bastava poco a sedurre le mie fantasie e a tormentare le mie giornate con i sensi di colpa e la depressione. Fortunatamente ho provato anche la realtà di relazioni sessuali belle, sane e durature e per lunghissimi periodi ho abbandonato completamente la masturbazione. Che la soluzione sia il "proibizionismo" non sono convinto. A mio avviso non funzionerebbe.
C'è da chiedersi invece come mai si è lasciato che il sesso invadesse ogni angolo nascosto dietro il viale principale delle nostre vite. Perchè anche la pubblicità è piena di seduzione occulta e non. Perchè l'idea del successo e del benessere è sempre collegata al sesso, allo scopare. Perchè la nostra società si è degradata a tal punto da considerare normale... non preoccuparci se nostro figlio inizia a studiare la notte... magari perchè ha scoperto youporn?
A mio avviso il sesso preso da solo è inganno. E più si rafforza l'esperienza di un orgasmo chimico e più ci si autodistrugge. CI SI CONSUMA.
E' l'amore che in realtà è stato bandito. Egoismo e Competizione hanno bandito l'Amore da questo mondo.
All'individuo senza Amore, a cui non viene insegnato ad amare, a cui sembra inutile amare, per cui l'amore appare irraggiungibile (il famoso "nessuno mi ama")... non resta che sognare la pubblicità e cedere alle seduzioni chimiche del sistema.
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# PIERA 2015-09-03 15:52
SICURAMENTE PER MIA COLPA MIO MARITO SI E FATTO PRENDERE DALLA PORNOGRAFIA TELEVISIVA, INFATTI COLPA DELLA CRESCITA DEI FIGLI PARECCHIE VOLTE ERO PRESA DA TANTE FATICHE CHE LA SERA ERO TANTO STANCA E NON ACCETTAVO DI FARE SESSO, PERCIO LUI PER NON TRADIRMI A INIZIATO A MASTURBARSI ALLA TELEVISIONE, CON L'ANDARE DEL TEMPO LA TELEVISIONE E DIVENTATA SEMPRE PEGGIO UNA FONTE DI DONNINE CHE BALLETTANO, POI SI SONO AGGIUNTI ULTIMAMENTE PROGRAMMI OSCENI DI SESSO, ORA CHE IO SONO MOLTO PIU SERENA E POSSIAMO AVERE RAPPORTI QUANDO VOGLIAMO, LUI NON RIESCE E MI TOCCA FARGLIELO IO CON LA MANO PER POTERLO SODDISFARE.SIAMO UNA COPIA CREDENTE E HO PROVATO IN TUTTI I MODI A FARLO SMETTERE, MA E TALMENTE RADICATO IN LUI CHE PER UN PO DI TEMPO MI ASCOLTA POI SI LASCIA ANDARE E TORNA A GUARDARLI, PENSATE CHE MI DICE COSA FACCIO DI MALE LI GUARDO PERCHE COSI FORSE RIESCO A SODDISFARE ANCHE A TE.CREDE ALLE SUE BUGIE PUR DI CONTINUARE, RAGAZZI NON CADETTE IN CUESTO TRANELLO,CERCAT E CON LE VOSTRE COMPAGNE UNA INTESA SESSUALE MA RICORDATEVI CHE NOI DONNE SIAMO DIVERSE DA VOI E QUANDO CI SONO FIGLI LA NOSTRA VITA VIENE LARGAMENTE ASSORBITA DA LORO, QUINDI CERCATE IL MODO DI CHIEDERCI QUEL RAPPORTO NON CON LA PRETESA MA STUZZICANDOCI CON SERENITà E AMORE E PICCOLI GESTI CHE SERVIRANNO AD ASSECONDARVI.SONO UNA DONNA DI 58 ANNI MA VI ASSICURO CHE ADORO IL RAPPORTO PURCHé NATURALE,UN ABBRACCIO AL MONDO VIVETE CON SERENITà NELLA PUREZZA,NON NELLA MENZOGNA
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# Epicuro 2015-09-10 09:56
A me sembra che questo articolo voglia mettere più che altro il panico. Ok, la pornografia è dannosa se se ne fa un uso eccessivo, ma se si riesce a distinguere il confine tra vita reale e vita virtuale è possibile mantenere uno standard nella norma, avere relazioni sociali come chiunque, pur facendone uso. Io ammetto di guardare video pornografici da quattordici anni e adesso ne ho quasi diciotto, ma svolgo una vita normale, ho una media dell'otto e mezzo al Liceo classico e ho molti amici, una fidanzata da più di un anno, e in privato coltivo hobby, scrivo poesie e canzoni, ascolto musica, insomma vivo! E non ho l'aspetto di un drogato come sembrerebbe dalla descrizione dei sintomi di questa pornomania. Ammetto di avere la sensazione che sia pericolosa la pornografia, ma solo per chi si lascia assuefare completamente da essa e non credo che di norma comporti profonda dipendenza, soprattutto se si riesce a controllarla e a non farla prevalere su altri ambiti della vita sociale. Per concludere vorrei precisare una cosa che può sembrare poco importante ma che secondo me non lo è: di tutte le immagini e i porno che ho visto in questi anni, che rasenteranno il migliaio (e non guardo cose seriamente pervertite come fetish e cose masochiste) in questo momento non ricordo un solo volto o sequenza in particolare. Nella mia memoria cosciente insomma non resta nulla, se non le parole che indicano pratiche sessuali. Cosa ne pensate?
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# 1234 2016-02-16 01:46
Ottimo studio. Invece per quanto riguarda la masturbazione con delle sole immagini fotografiche (magari di persone che conosciamo) è ugualmente pericolosa? Quindi abbiamo tolto i video pornografici.. ma le immagini di nudo o quasi (di persone che conosciamo) e masturbarsi su di esse potrebbe provocare un comportamento come da questo articolo descritto? O ancora meglio.. qual è il modo corretto di masturbarsi? :)

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Non farlo, ecco il modo corretto. Pratichi la virtù della continenza se Dio glielo permette. L'uomo fisiologicament e è perfettamente predisposto per farlo e l'organismo si autoregola (vedere fenomeno della polluzione). Anzi, diversamente da quello che asserisco fasulle ricerche mediche, la continenza è un toccasana, oltre che per lo spirito, anche per il corpo.

La Redazione
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# Giulio79 2016-06-28 03:13
Gesù ci libera....Medugorje mi ha salvato andate li
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