Gent.mo Dott. Blondet,in questa giornata di lutto nazionale per l'esclusione di una gentildonna nominata bertè dal festival di sanremo, ho preso la storica decisione di farmi avanti e segnalarmi a Lei per un tema che mi sta a cuore : come l'Informazione diventi facilmente Istigazione. Non si tratta nè del tema della qualità dell'Informazione nè di quello della quantità dell'Informazione ed è un tema del tutto autonomo dalle pastoie fangose del "censura-sì/ censura-no" anche se ne derivano riflessi ed implicazioni su tutti tali livelli. Si tratta semplicemente e concretamente della struttura di presentazione di una notizia e di come specifici aspetti di tale struttura determinino lo stare al di qua od al di là del confine fra Informazione ed Istigazione, confine che ritengo tanto precisabile quanto possa sembrare impalpabile se non si hanno le appropriate nozioni. Ho un'esperienza venticinquennale nel campo della psicoterapia, con particolare enfasi sull'ipnosi e la struttura ipnotica del linguaggio. Mi sono già dilungato fin troppo. Se fosse interessato alla tematica, sarò ben lieto di poterLe inviare dei graduali approfondimenti.
Caro Direttore,vista l'attuale pochezza, per non dire di peggio, degli attuali partiti politici italiani e dei loro esponenti, cosa aspettiamo a fondare in Italia un "partito di Putin"?intendo un movimento veramente nazionale e popolare, che si ispiri al realismo del premier russo, che difenda i nostri valori ed interessi nazionali, ma in un'ottica di cooperazione e di possibile integrazione ed unità europea, "dall'Atlantico agli Urali", come si diceva una volta.... dopo moltissimi anni di lontananza dalla politica attiva, sono recentemente entrato ne "la Destra" fiducioso che potesse diventare il Partito Nuovo di cui avvertivo la necessità, ma sono già deluso dalla pochezza delle idee e delle persone (senza offesa per nessuno) che ho dovuto riscontrare. dottor Blondet, la invito caldamente a lanciare, se la ritiene opportuna e valida, questa iniziativa; solo Lei può esserne il credibile ispiratore (direi "l'ideologo" se non pensassi che questo termine non le conviene troppo), da parte mia mi impegno ad essere il suo primo seguace.Se considera invece che le ho sottoposto solo una stravagante utopia, non me ne voglia, ...a volte la "disperazione" gioca brutti scherzi!La ringrazio comunque per l'attenzione, esprimendole tutta la mia stima. Un lettore di Vicenza
Il canale 10 della televisione israeliana ha rivelato le brutali torture perpetrate dall’esercito israeliano contro i cittadini della Cisgiordania, bambini compresi.
Il servizio sulle torture, curato dalla giornalista Ilana Diane, è stato trasmesso durante il programma "TV reality".
Tra le forme di brutalità utilizzate, compaiono i "getti d’aria calda sugli arrestati", "mettere in mostra i genitali dei soldati davanti ai detenuti", "picchiarli violentemente", "riprendere le scene di tortura con i telefonini", "soffocare i bambini palestinesi fino allo svenimento".
Il programma ha mandato in onda scene di militari che colpivano con aria calda la faccia di un ragazzo palestinese, altri che registravano con i telefonini le torture, altri ancora che riempivano di botte alcuni prigionieri o esponevano i propri genitali, ecc.
Un soldato che ha servito nell’unità “Kfer”, responsabile delle operazioni in Cisgiordania, ha raccontato: "Si usciva per strada nelle volanti.
Qualsiasi bambino ci guardasse in un modo che non ci piaceva, veniva riempito di botte. Una volta, uno ha tirato dei sassi e poi è scappato: noi, allora, ne abbiamo afferrato un altro che aveva assistito alla scena e lo abbiamo riempito di botte finché ha accettato di indicarci la casa di quello che ci aveva lanciato le pietre.
Siamo arrivati dal ragazzino, che aveva 14 anni, lo abbiamo trascinato via da materasso su cui si trovava e gli abbiamo infilato la canna del fucile in bocca, dicendogli: 'Vuoi morire?
Scegli il luogo dove vuoi essere seppellito'".
Da altre testimonianze, si scopre che i soldati hanno torturato i bambini di Hebron: un militare afferma che "Hebron è come il far west americano, e che l’esercito è la legge. Abbiamo testato chi di loro può resistere di più senza respirare. Abbiamo stretto le nostre mani sulle gole di alcuni ragazzini controllando l’orologio per vedere chi resisteva di più prima di svenire".E' questo l'ospite "d'onore" alla fiera del ibro di Torino
Gentili sig.ri,sui prezzi, in particolare degli immobili vorrei dire qualcosa.Gli alloggi ad uso abitativo in Italia sono di uno ogni due abitanti (da statistiche).
L’offerta dunque non dovrebbe essere un problema e non si dovrebbe costruire più di quanto ci sia già.Rispetto ad altri paesi confinanti, tutti più avanzati e ricchi del nostro, abbiamo molte più case.
Come al solito abbiamo anche molta più confusione e ignoranza degli altri, ed è quello che ci frega!
Con la nostra legislatura (?) una volta fatto un contratto d’affitto a qualcuno devi solo sperare che ti paghi, e comunque puoi ben dire addio alla proprietà perché se si mette male non si riesce a rientrarne in possesso neanche dopo decenni.
Non si capisce a questo punto perché un proprietario dovrebbe pagare le tasse per il suo immobile allo Stato se lo Stato non gli garantisce il possesso della proprietà nel momento in cui vuole disporne.Ma queste cose le sappiamo, e così se la legge non tutela nessuno la gente provvede per conto proprio e fa a meno della legge, ed è del tutto naturale che sia così perché qui non si tratta di effimero ma di case e di proprietà immobiliari.
Ci sono poi altre e importanti considerazioni di cui non si parla.Per esempio una città come Roma ha prezzi nettamente al di sopra del reale valore di mercato sia per gli affitti che per l’acquisto di immobili, ma Roma rappresenta e ha sempre rappresentato l’unico posto, per tutta l’Italia meridionale, dove chi ha una certa somma di denaro può investire in modo semplice e sicuro.
E un tizio di Catanzaro o della provincia di Taranto vuole investire una cifra pari a trequattrocentomila euro o più cosa volete che si inventi?
Trovatemi miglior investimento di un alloggio nella Capitale!
Uno così mica va a Milano a giocare in borsa, oppure a nascondere una cifra del genere in una banca del Lussemburgo, quelle sono cose per miliardari pratici di altafinanza.
L’immobile a Roma è investimento semplice, sicuro e redditizio, specialmente se a lungascadenza.Questo è l’esempio di quello che fa una persona comune come ce ne sono tante, non
povera, ma neppure ricca.
Consideriamo poi che questa situazione offre il destro al riciclaggio di grosse quantità di denaro proveniente da traffici indefiniti.
Il nostro è un paese comodo per riciclare somme di denaro contante perché da noi l’uso di carte di credito è ancora notevolmente basso in paragone a posti come la Germania, l’Olanda o l’Inghilterra.
In più c’è anche che in Italia i negozi e la piccola distribuzione sono quasi tutti privati, mentre in nord Europa anche le bancarelle di frutta al mercato appartengono a grosse società commerciali, questo significa variazioni incontrollate dei prezzi al dettaglio e una grandissima circolazione di banconote come non ce n’è in altri paesi.
Tutto questo è notevolmente più vero man mano che si scende verso il meridione dove questa notevole massa di contante sfugge a tanti controlli e uno dei modi più facili e sicuri che ci siano per sistemare grosse cifre in modo che rendano anche buoni frutti è quello di acquistare una casa nella città più importante che c’è nel sud: Roma.
In questa maniera ci si libera del denaro che altrimenti sarebbe eroso dall’inflazione e nello stesso tempo si realizza un investimento ad alto margine di profitto senza in sostanza correre alcun rischio.
Non credo proprio che la situazione sia risolvibile a breve termine da un gruppo di politici con qualche legge perché è una realtà e un costume, piuttosto che prospettare finte soluzioni è meglio informare in modo corretto; quando si conosce bene una situazione, anche se scabrosa, si corrono in ogni caso rischi minori.
Tra le lettere al direttore ne ho letta una di un lettore che si chiede chi siano i kamikaze che si fanno saltare in aria quasi ogni giorno in M.O.
Ne ho parlato con un mio amico marocchino emi ha spiegato chi sono.
In quelle esplosioni suicide non c'è nulla di religioso o di fanatico, c'è solo disperazione.
Si tratta di poveracci che non hanno i soldi per mangiare, per vestirsi o per comprare le medicine.
I kamikaze eengono avvicinati da sconosciuti che promettono di sistemare tutta la famiglia ed in realtà così avviene.
Casa, cibo, vestiti: futuro garantito.
Lì con poche decine di migliaia di euro si può salvare un'intera famiglia.
Ecco quanto vale una vita.
Quei kamikaze sono martiri che si sacrificano per amore di madri, mogli e figli.
Ne muore uno per salvarne 10.
Di pietro e gli inglesi Gentile direttore,
le scrivo per farle notare una coincidenza, che forse non lo è:...
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http://falsoblondet.blogspot.com/ "Blog personale di F. Maurizio Blondet direttore di DIEFFEDI giornale online"
Ma...
Scandalo formaggio
CREMONA - Nel formaggio avariato e putrefatto c'era di tutto. Vermi, escrementi di topi, residui di plastica tritata, pezzi di ferro. Muffe, inchiostro. Era merce che doveva essere smaltita,...
Quello che si aggira fuori da EFFEDIEFFE Bello, sono ebrea da 46 anni cioè da quando son nata, ma nessuno mi aveva mai insegnato ad "odiare in maniera talmudica" Grazie direttore. Avete dimenticato di dire che haider era...
Filmato Haider Forse questo potrebbe interessare:
http://kennysideshow.blogspot.com/2008/10/views-on-deathassassination-of-jorg.html
Sul sito si mostra, tra le altre cose, un filmato con protagonista...
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allego quanto ho ricevuto dai miei amici di "Salaam Ragazzi dell'Ulivo" , onlus cattolica che da anni sostiene materialmente , oltre che...
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Il presidente cretino della Georgia in onda sulla BBC si mangia la cravatta per calmare l'ansia...
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