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>  04 febbraio 2008

Archivio Lettere Aprile 2007 - Parte 1

30/04/2007
14.00
Su «Crociate» e «pogrom»

Egregio Signor Blondet!
Ho appena letto il Suo articolo di risposta alle mie domande provocatorie e ringrazio per la sollecitudine.
Sono un ebreo normale - nè hazid nè di sinistra - e ho portato la Stella Gialla quando molti antifascisti di professione del dopoguerra ancora scrivevano su La difesa della razza o simili fogli.
E da bambino sono stato deportato.
Questo per presentarmi.
Mi pare però che Lei sopravvaluti la forza della cosiddetta “lobby ebraica” in USA o altrove.
E poi, Lei vede ebrei anche dove non ci sono, non più oppure mai stati.
Non è questo la sede per discutere su Pio XII; i Suoi peggiori detrattori però non sono ebrei.
Le dico che quanto succede nel Medio Oriente è un Tragedia; si potrebbe discutere a lungo.
Le ricordo che i nazisti - e non solo loro – programmavano le loro “azioni” di massacro proprio per le festività ebraiche: il Yom Kippur era una data spesso scelta per massacri, deportazioni o altre violenze.
Personalmente provo imbarazzo e fastidio se in mia presenza si fanno osservazioni poco rispettose verso la Chiesa e il Papa; se poi sento certe frasi blasfeme mi vergogno per altri.
Chiaro?
Per oggi La saluto.

Dottor W. M.



30/04/2007
12.00
Nota su “Come gli hassidim passano il Natale”

[…..omissis….]

Adriano Tr.

Ai sensi del D.Lgs.196/2003 “T.U. sulla Privacy” si precisa che le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate ed a uso esclusivo del destinatario.

RISPOSTA

L’“omissisis” della mail del signor Tr. è obbligatorio.
Ogni mail del signor Tr. è seguita dall’intimazione legale che potete leggere qui sopra.
Di solito, il Tr. mi accusa di essere filo-islamico, anti-semita, e non-cattolico (lui si dice cattolico).
Sa dei “segreti” su di me, come ad esempio che in passato ho firmato qualche articolo con lo pseudonimo “Aleksander Minak”, e fa capire che potrebbe rivelarlo a chi di dovere.
Strana sensazione: è come avere uno che ti sussurra all’orecchio degli insulti, ma pretende, a norma di legge, che tu non lo dica a nessuno.
C’è gente davvero strana, in giro.

Maurizio Blondet



30/04/2007
10.30
Gianfranco Scancarello

Egregio direttore Blondet,

ho letto alcuni commenti sul personaggio Gianfranco Scancarello nei vari blog della rete e ho notato che unanimemente gli autori non mancano di ricordare che il giornalista lavora per la “tv dei vescovi, Sat2000” come dicono, questo per concludere: “Ah, questi ipocriti di vescovi! Si scagliano contro i DICO mentre allevano dei serpenti!”.
Io mi rallegro invece che alcuni scandali così succedano ogni tanto e soprattutto quando la Chiesa è interessata.
Il governo della Chiesa deve capire urgentemente che ha scelto una via sbagliata da molti anni, quella di trasformare il Vangelo in una raccolta di massime per la morale.
Il governo della Chiesa in non poche occasioni ha fatto sì che noi poveri cattolici ci vergogniamo e perdiamo credibilità.
Però è un’ottima cosa per quelli che perseverano sulla via della santità perché un conto è la Chiesa e un altro conto è il governo della Chiesa.
Cordiali saluti.

Noah Irénée

RISPOSTA

Riporto uno dei tanti articoli su questo Scancarello, arrestato per la faccenda pedofila all’asilo vicino a Roma.
“Docente a contratto presso l’Università Cattolica nel master di Comunicazione e formazione, è autore di ‘Buona domenica’ su Canale 5 e ‘1x1’, il programma per ragazzi di Sat 2000, la TV dei vescovi. Che ha appreso con non poco stupore la notizia ed emesso un comunicato in cui parla di ‘incredulità’ ”.
E continua: “La direzione di Sat2000, riservandosi di assumere adeguati provvedimenti non appena la situazione si sarà sufficientemente chiarita, esprime fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, doverosamente impegnate nel contrasto di reati così odiosi, e si augura che gli sviluppi delle indagini possano condurre all’individuazione processuale dei colpevoli e al proscioglimento di coloro che invece non si sono macchiati di simili nefandezze”.
Scancarello ha anche curato ‘Fratelli d’Italia’, con Fabrizio Frizzi: una serata dedicata al 2 giugno, festa della repubblica.
E’ autore di libri come ‘Tv, istruzioni per l’uso’ pubblicato nel 1994 dall’editrice cattolica Elledici. Ma da sempre Scancarello è tivù per ragazzi e più piccoli.
E’ stato coautore di ‘Solletico’, lo storico programma per bambini andato in onda su Raiuno negli anni ‘90, condotto da Elisabetta Ferracini (figlia di Mara Venier) e Mauro Serio, oltre che di “Big!”, il contenitore giovanile RAI nato alla fine degli anni ‘80.
E ancora: “Voyager”, su RAI2, fino a “La nostra storia”, il programma dedicato alla Nazionale Cantanti che andrà in onda il 4 maggio sulla rete ammiraglia della RAI.
Per finire Scancarello lavora anche come autore per RAI International.
Ecco ‘Diglielo in faccia’, programma di intrattenimento condotto dall’inviata di’Uno Mattina’ Luana Bisconti…”
.
Che dire?
Un uomo di successo, uno di quegli uomini dello spettacolo che tanto piacciono alla direzione di Sat 2000, la TV meno guardata del mondo.
E l’hanno fatto pure docente alla Cattolica.
Ma io non sono adatto a commentare: io, dalla CEI e da quella direzione, sono stato licenziato da Avvenire.
Preferiscono gli Scancarello.

Maurizio Blondet



30/04/2007
9.45
Prodi apre alla Massoneria

Egregio Direttore,

ho trovato su un certo sito (www.clarissa.it) un interessante articolo - in senso ironico - sulla apertura ufficiale del governo Prodi alla Massoneria. Naturalmente non è una notizia, in sè e per sè.
Lo è però per la sua ufficializzazione, se così si può dire.
Le allego stralcio dell’articolo, se Le può interessare.

Distiinti saluti

Fabio H.

Lo scorso 15 aprile, per la prima volta nella storia repubblicana, un sottosegretario di Stato, Elidio De Paoli, per la precisione sottosegretario alle politiche giovanili dell’attuale governo, ha portato il suo saluto ufficiale al grande “ritorno nella storia italiana”, nelle parole del Gran Maestro Raffi, della Massoneria italiana, celebratosi a Rimini, in una tre giorni del Grande Oriente d’Italia dedicata alla “pedagogia della libertà”.
Pare quindi che il governo Prodi abbia inteso ridare legittimità al ruolo politico della Massoneria nel nostro Paese...
Ma ci sembra importante mettere in evidenza il secondo aspetto per cui l’intervento del sottosegretario De Paoli (passato con disinvoltura nel corso di qualche decennio dalla leadership di un gruppuscolo marxista-leninista a quella di un movimentino autonomista lumbard cui la stampa attribuisce il merito di aver salvato con voti determinanti l’Unione) è ancor più degno di attenzione.
Il sottosegretario De Paoli, infatti, nel suo intervento, ha descritto la Massoneria come una “organizzazione antifascista che ha partecipato a pieno titolo alla lotta di Liberazione e che ha dimostrato la sua fedeltà allo Stato”.
Per meglio sostenere il suo punto di vista che, ha tenuto a sottolineare, è espresso “a nome del governo”, ha ricordato che “la Massoneria è stata un baluardo nella difesa della libertà del cittadino, pagando un prezzo durissimo soprattutto durante il fascismo, quando ne fu dichiarata la sua messa fuorilegge”.

RISPOSTA

Questo può spiegare molto.
Anche il fatto che Berlusconi, di colpo, è diventato “buono”.

Maurizio Blondet



29/04/2007
Polemica

Salve direttore,

vorrei sapere cosa ne pensa degli ultimi atti di violenza commessi da immigrati in Italia, come dai cinesi o ancora peggio dell’abberrante omicidio avvenuto nella metropolitana a Roma.
Le chiedo anche se non sia troppo il pensare che è ora che i cittadini prendano in mano la situazione facendosi giustizia da soli e soprattutto se i campi nomadi (campi di razziatori) debbano essere cacciati via dall’Italia.
Detto tra me e lei spero vivamente che la massa delle persone si svegli e dia il ben servito a quel covo di serpi che ci governa!.

Lettera firmata

RISPOSTA

Ciò che fa veramente paura è la debolezza del nostro Paese.
L’Italia non è attrezzata, né dal punto di vista giudiziario o repressivo, né da quello culturale e psicologico, a sostenere il tipo di violenza importato da cinesi, sudamericani o slavi.
Là, quel genere di violenza è estremo ed endemico, e costringe a vivere dietro grate, muri altissimi e con la protezione di guardie armate; là la polizia esercita la violenza.
E la magistratura non diminuisce le pene ad arbitrio, per “buona condotta” o per “solidarietà”.
Mi allarma in ispecie il fatto che due milioni di zingari romeni abbiano ormai in tasca la carta d’identità di cittadini europei, e possano venire in Italia a loro piacimento: un Paese così disarmato è il bengodi per loro.
Li ho visti all’opera in Romania, taglieggiare, minacciare, derubare il resto della popolazione, una popolazione già ridotta alla fame dal regime di Ceausescu.
Non so davvero come faremo ad affrontare una simile “immigrazione”, con simili governanti. Quelli ci taglieggiano dall’alto, gli altri ci aggrediranno dal basso.

Maurizio Blondet



28/04/2007
15.30
La menzogna...

Buon giorno, speriamo.
Mi permetto di contattarla dopo aver letto l’ultimo articolo “la menzogna del liberismo”.
Avrei voluto scrivere molto tempo fa per portare un ulteriore esempio di una delle categorie tartassate e pluritassate da tutti gli ultimi governi.
Io rientro in quella categoria di dirigenti d’azienda che non sono entrati nelle società statali o para-tali, ne consegue che sono costretto a lavorare.
Non che la cosa mi dia più fastidio di tanto, dopo 20 anni uno si abitua, posso però confermare che difficilmente sarò fotografato mentre parcheggio la mia Porsche fuori da un ristorante di lusso, un doblò non attira l’attenzione, se non delle forze dell’ordine in vena di multe a qualche trasportatore abusivo.
Fortunatamente da ormai lungo tempo a casa mia è stata eliminata la televisione, così mi sono risparmiato (fra le altre) la menzionata puntata di Ballarò, probabilmente mia moglie vedendola avrebbe potuto trovare da ridire sul nostro tenore di vita.
Scherzi a parte, pur con uno stipendio dignitoso, il mantenere 3 figli cercando di far loro capire che quello della pubblicità del Mulino Bianco o del “popolo bue” delle radio commerciali non è il mondo reale non è sempre facile, pur essendo fortunatamente sulla stessa lunghezza d’onda.
Non ho nemmeno la scusa che se fossi un vero liberista e non un “mezzo comunista cattolico” come ha avuto modo di definirmi un ex collega e avessi sostenuto il governo Berlusconi sarei stato meglio.
Per una strana congiunzione cosmica sono infatti riuscito a farmi aumentare le tasse sia dal governo precedente che dall’attuale, non ho ancora capito bene come sia successo (non sono un economista, sono solo un ingegnere e quindi per me 2+2 fa ancora 4) con il giochetto delle deduzioni / detrazioni mi sono trovato circa 80 euroin meno con il governo vecchio poi è arrivato quello nuovo e ne ho trovati 150 ulteriori in meno.
Comunque per il momento non mi arrendo ancora e continuo a pensare che quello che mi è stato insegnato come “giustizia” sia ancora tale anche se mi tocca uscire di casa alle 7.10 di mattina per tornarci dopo 12 ore per non rientrare completamente nella categoria dei “poveri”, se devo discutere con i figli che si confrontano con un ambiente che continuamente cerca di convincerli che devono avere i vestiti nuovi ogni 10 minuti, ecc., ecc.
Per quello che riguarda poi le nuove generazioni (parlo di figli con 11-15 anni) è evidente la strategia di tutta la società che ci circonda, il “limbo” non è sparito ci stanno mandando i nostri figli.
Vedo gli amici dei miei figli e, facendo anche del volontariato, i figli degli altri che si trascinano come se non esistesse un domani e forse nemmeno oggi pomeriggio; se io cerco di spiegare che lo studio, gli interessi e il capire il mondo che ci circonda danno un senso alla nostra esistenza presente e futura mi sento portare come “fulgidi esempi” quelli che fanno i soldi senza muovere un dito o le veline, o i calciatori.
Non riconosco più i miei amici di un tempo quando uno, che pensavo di conoscere da 40 anni, mi viene a dire “ma tanto mia figlia (11 anni) è carina, che bisogno ha di studiare? Troverà uno ricco che la mantiene” io resisto ma la prima idea che mi passa per la testa è “l’eutanasia preventiva”.
Chiedo scusa per questo sfogo un po’ sconclusionato.
Nel contempo ringrazio dell’esistenza di siti come il vostro, se non altro posso pensare di non essere solo a non pensarla come il Mulino Bianco e soci.

Cordiali saluti

A. M.

RISPOSTA

Come avrà visto, noi italiani subiamo una tassazione del 65%.
Siamo spolpati all’osso dai ricchi di Stato, parastato, regione, provincia, comune, e dai ricchi di pseudo-Stato, sindacati, consulenti, ecc.
E questo ancora non basta alle sanguisughe del potere: i sindacati si sono arraffati il TFR, e non lo restituiranno più.
Entro 15 anni, chi l’ha dato alla CGIL-CISL-UIL si sentirà rispondere che la sua liquidazione è sparita nelle “crisi dei mercati finanziari”.
Diciamo che ci portano via il 70-75% di quel che guadagniamo.
E ovviamente a pagare è solo il ceto suo e mio, quello già da sempre tassato, quello per cui sono i sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti previdenziali) a fare il lavoro che il fisco non fa, perché gli uffici finanziari non fanno rigorosamente nulla per vedere chi ha comprato le Porche e gli yacht. Con un simile prelievo su una base così piccola, c’è da stupirsi che ancora in Italia si sopravviva.

Maurizio Blondet



28/04/2007
12.35
Proposta

Caro direttore,

le segnalo questo articolo
http://www.signonsandiego.com/news/world/20070423-0537-vatican-jews-.html
Il tanto atteso motu proprio di “liberalizzazione” della Santa Messa cosiddetta Tridentina pare essere giunto “all’esame decisivo”: che ne dice?
Io penso (anzi ho ferma speranza, per non dire certezza) che Papa Benedetto, la cui pazienza può cominciare a dirsi proverbiale, non meno però della fermezza, non si lascerà influenzare.
L’articolo segnala una mezza rivolta di ambienti ebraici e cattolici internazionali contro la volontà di Benedetto XVI di restaurare la Messa tradizionale in latino.
In questa Messa, dicono, ci sono frasi offensive contro gli ebrei, sulla loro “cecità”, ed è inclusa la preghiera perché Dio tolga dai loro occhi il velo e riconoscano Gesù come Messia.
L’articolo cita la “preoccupazione” di tal Edward Kessler, del Centre for the Study of Jewish-Christian Relations at Cambridge University in England.
“Are we getting back to negative stereotypes?”, del Boston College Centre for Christian-Jewish Learning, del “Jews and Christians” discussion group of the Central Committee of German Catholics, del National Register, il giornale cattolico americano.
Si intuisce che anche vescovi francesi stanno preparando una ribellione concertata e organizzata contro la “Messa tridentina”.
Con molta cordialità.

Un suo affezionato lettore

RISPOSTA

Questi cattolici potrebbero esternare ai loro amici giudei una nostra “preoccupazione”? Ho scoperto recentemente, da un sito ebraico per la “gioventù devota” di cui non do l’indirizzo perché non venga “corretto”, questo consiglio: durante le feste di Natale i giovani devoti sono tenuti a manifestazioni di lutto.
Possono occupare il tempo delle vacanze natalizie in lavori come strappare la carta igienica in foglietti adatti alla bisogna, da usare nel giorno di sabato, quando la sola religione rimasta vieta di strappare la carta… tutto, ovviamente, in segno di odio e disprezzo per Gesù.
(vedere l'articolo “Come gli hassidim passano il Natale” del 27/04/04)

Maurizio Blondet



28/04/2007
10.25
Proposta

Gentilissimo Direttore Blondet,

vorrei proporle la realizzazione di un programma editoriale (web e/o cartaceo) fondato sulla sistematica e ordinata esposizione di tutte le “eretiche” (ancorchè validissime e serie) teorie scientifiche, tecnologiche, idee filosofiche, politiche, economiche, etc., che non trovano spazio all’interno dei dogmi della pseudo cultura moderna.
Mi vengono in mente (oltre a tutti i riferimenti di scienziati menzionati nei suoi articoli) le linee di ricerca interrotte bruscamente dalla miopia dei santoni accademici, dall’inettitudine degli apparati della burocrazia scientifica italiana o semplicemente dalla mancanza di lungimiranza, risorse economiche o spirito di innovazione delle nostre imprese: i contributi di scienziati come Fantappiè, Nikola Tesla, De Sitter, ..., le idee socio-politiche di Adriano Olivetti, le idee interessanti (cum grano salis) pubblicate su siti ad esempio come www.alinet.it/andromeda/ , www.science-frontiers.com , e così via.
Avvalendosi di tutti quegli studiosi (non ciarlatani, spesso giovani) e di tutti gli intellettuali che criticano, con validi argomenti, i dogmi precostituiti della scienza e della cultura moderna, perchè non elaborare una vera e propria contro-accademia delle scienze (un network?) per dare testimonianza delle visioni alternative e spesso più veritiere della ricerca?
Premetto che non ho le conoscenze nè le risorse finanziarie per realizzare un programma del genere; ma Lei in una sua risposta ad un lettore ha chiesto anche idee.
Chissà, forse qualcuno le potrà raccogliere ...
Con buona pace della Angela family e con Stima La saluto cordialmente.

Domenico



28/04/2007
9.30
Extra ecclesiam nulla salus

Vorrei rispondere all’ottimo articolo del Raiola facendo le seguenti considerazioni:
Se considerassimo la Chiesa cattolica assistita continuamente dallo Spirito Santo, non dovremmo, a mio parere, arrovellarci a cercare con ogni mezzo di considerare ogni pronunciazione come se fosse fatta in chiave ecumenista (e quindi errata per molti).
Semmai ci dovremmo sforzare di ricercare, con umiltà, le ragioni che potrebbero aver spinto il sommo Pontefice o le Commissioni a produrre tali affermazioni.
In questa ricerca però, non dovremmo mai dimenticare che tali pronunciamenti vengono fatti dopo accurate riflessioni e studi da parte di persone che in materia di esegesi sono le più dotte della terra, al cui confronto, anche il più esimio professore o cittadino comune, non è che uno scolaretto.
Io non pretendo che la spiegazione, pur semplice che sto per dare, abbia il crisma della verità, ma potrebbe essere comunque una spiegazione plausibile, che giustificherebbe l’abolizione del Limbo (peraltro mai considerato un dogma di fede).
Vero è che fuori dalla Chiesa non c’è possibilità di salvezza, per cui i bambini, ancorché non battezzati, non sono liberi dal peccato originale e non dovrebbero salvarsi.
E’ altrettanto vero che secondo il concetto di “vicariato” sono i genitori che decidono di battezzare il proprio figlio o meno.
Quindi la salvezza del nascituro, è affidata ai proprii genitori.
La cultura dominante e il sistema mosso dalle lobby mondialistiche, ha inculcato nella stragrande maggioranza della popolazione, che l’embrione non è un essere umano, per cui l’aborto non va considerato come un omicidio.
La maggior parte della donne (non tutte chiaramente), decidendo di abortire, non crede affatto di sopprimere una vita umana, ma di liberarsi di un qualcosa che lo potrebbe diventare.
Alla luce di ciò, si evince che il concetto di “vicariato” nella fattispecie non si applica, visto che il vicario stesso non si considera tale (vicario di nessuno, considerato che abortendo non si sopprime una vita).
Il problema per la Chiesa cattolica però, è enorme: come si può paragonare una vita che per scelta dei suoi vicari non ottiene la salvezza mediante il battesimo a una vita che invece non viene lavata dal peccato originale poiché i suoi vicari sono volontariamente indotti all’errore dal sistema?
Né si può paragonare un bambino nato morto a uno assassinato mediante l’aborto, poiché per il primo non vi è esecutore, mentre per il secondo sì (benché inconsapevole in molti casi).
Questo secondo me potrebbe essere il dilemma che i Padri della Chiesa si sono posti e a cui bisognava dare una soluzione per consentire alle anime di quegli esseri umani mai nati di potersi salvare, poiché i propri vicari sono stati deliberatamente ingannati, plagiati e indotti ad assassinare la propria discendenza goym.

Giorgio M.



27/04/2007
17.55
Sui pedofili

Cosa ne pensa di quel maledetto abominio accaduto in quell’asilo nei pressi di Roma?
Esiste anche una lobby di pedofili, protetti da “insospettabili”?
Grazie per la risposta, e che Dio la benedica.

Paolo B.

RISPOSTA

Che posso dire?
L’orribile faccenda si commenta da sé.
Mi limito a ripetere che questo è il peccato del nono cerchio, quello più profondo dell’inferno di Dante, dove stanno i “traditori contro chi si fida”.
Ad aggravarlo, c’è il fatto che siano coinvolte delle insegnanti, a cui i bambini sono stati affidati dalla fede pubblica.

Maurizio Blondet



27/04/2007
17.20
Ancora sul limbo

Gentilissimo dottor Blondet,

grazie per il bellissimo articolo sul Limbo.
Lei non sta perdendo tempo se ciò che scrive apre spazi di riflessione così profondi in chi la legge. Non so se mi sbaglio, ma a me sembra che la questione cruciale, forse a monte anche proprio della diatriba sul Limbo, sia il concetto di peccato originale, che la nostra società “del diritto” trova inaccettabile, in particolare il suo carattere “ereditario”. Ce ne vorrebbe parlare?

Con riconoscenza

Fabrizio U.



27/04/2007
16.30
Il limbo

Egregio signor Blondet,

ho letto il suo articolo odierno sul limbo.
Secondo me la decisione del Papa Benedetto XVI di abolire il Limbo, segna un passo avanti da parte della Chiesa, un atto di umiltà verso Dio nel senso che la Chiesa non si considera più, di conseguenza, la titolare terrena della capacità di salvare le Anime.
Però nel momento in cui la Chiesa stessa dice che Dio grazia gli innocenti dal peccato originale (e tutti i viventi oggi sono ovviamente innocenti in quanto tali) allora rende inutile il battesimo, che secondo la Chiesa serve proprio per salvare dal peccato originale.
Il battesimo diventa un rituale senza alcun valore spirituale.



27/04/2007
15.20
La scoperta dell’apoptosi

Dottor Blondet,

in merito al creazionismo e all’anti-darwinismo vorrei brevemente proporre un ulteriore spunto di riflessione: la recente scoperta dell’apoptosi, un fenomeno microbiologico che mostra come ogni singola cellula contenga il “progetto” che forma la vita.
Si tratta di una precisa programmazione di morte-suicidio cellulare che sarebbe alla base delle naturali mutazioni fisiologiche, un’azione di “taglio e cucito” che sin dall’origine in-forma il corpo in ogni sua componente (una “caduta delle foglie” rigeneratrice).
Mi pare che qui si possa avvicinare il mistero dello stretto abbraccio che lega vita (duplicazione cellulare) e morte (apoptosi), spinta alla vita e contemporanea spinta alla “morte creatrice”.
Si tratta di un piccolo spunto, sul quale molto c’è da lavorare, ma intanto ho piacere di condividerlo con Lei e con i lettori, in attesa di un suo approfondimento che, a giudicare dal livello del Suo “L’uccellosauro ed altri animali”, non mi stupirebbe per conoscenza e competenza specifica.
Un caro saluto e grazie per il Suo lavoro.

Salvatore A.

RISPOSTA

Di fatto, nel 2001 fa intervistai per Avvenire Jean-Claude Ameisen.
Immunologo all’università Paris VII, Ameisen è l’autorità mondiale nei processi di morte cellulare, o del fenomeno chiamato “apoptosi”.
Non sono più in grado di recuperare il testo.
Ecco uno stralcio da Wikipedia, per capire di che si tratta: “Apoptosi indica una forma di morte cellulare programmata, termine con il quale il processo è anche chiamato. Si tratta di un processo ben distinto rispetto alla necrosi cellulare… Al contrario della necrosi, che è una forma di morte cellulare risultante da un acuto stress o trauma cellulare, l'apoptosi è portata avanti in modo ordinato e regolato, richiede consumo di energia (ATP) e generalmente porta ad un vantaggio durante il ciclo vitale dell’organismo (è infatti chiamata da alcuni morte altruista o morte pulita). […] La cellula morente che si avvia all’ultimo stadio dell’apoptosi, espone sulla membrana plasmatica dei segnali eat me (letteralmente, mangiami), come la fosfatidilserina. Normalmente la fosfatidilserina, fosfogliceride, si trova nello strato citosolico della membrana plasmatica, ma, durante l’apoptosi, è ridistribuita anche sulla faccia extracelluare da un’ipotetica (non ancora isolata) proteina detta scramblase (traducibile dall’inglese come l’ enzima che mette in disordine). Fagociti necrofagi, come i macrofagi, hanno recettori specifici per la fosfatidilserina. La rimozione delle cellule morte è necessaria per prevenire la risposta infiammatoria”.

Maurizio Blondet



27/04/2007
14.25
Pedofili e coperture

Egregio direttore,

avrà certamente sentito parlare delle tristi e terribili vicende di pedofilia accadute nei pressi di Roma, e per la quale sono finiti in custodia cautelare numerosi indagati, tra cui tale Gianfranco Scancarello, autore di programmi televisivi.
Vorrei farle notare alcuni particolari in merito alla vicenda che hanno dell’incredibile.
Su Il Corriere della Sera di oggi compare un articolo interamente dedicato a dar voce agli indagati, ed in particolare allo Scancarello.
Da quello che mi pare di capire, si tratta di stralci di un’intervista avvenuta in carcere, direttamente nella cella dell’indagato.
Cosa alquanto strana, in quanto non mi pare sia possibile per un giornalista intervistare un detenuto che, tra l’altro, non ha ancora svolto l’interrogatorio di fronte al giudice per le indagini preliminari.
Leggo anche che tutti gli arrestati sono stati oggetto di una gradevole sorpresa, la visita in cella di Giuseppe Mariani, consigliere regionale dei Verdi, e di Paola Balducci, parlamentare dello stesso partito.
A cosa è dovuta questa visita, mi chiedo?
A nome di chi è stata fatta?
Degli elettori?
Il giornalista de Il Corriere non si preoccupa di fornire al lettore i motivi per cui degli esponenti politici hanno ritenuto necessario far immediata visita a degli indagati per reati di pedofilia a sfondo satanico.
La notizia viene riportata come se fosse qualcosa di assolutamente normale, quando normale non è. Pare anzi, leggendo l’articolo, che al giornalista in questione interessi unicamente dipingere un quadro pietoso in cui gli indagati appaiono come delle innocenti vittime di una sorta di congiura ai loro danni, architettata non si capisce bene da chi e perché.

Cordiali saluti.

Massimo L.

RISPOSTA

E’ la grande lobby dei DICO che si mobilita.

Maurizio Blondet



27/04/2007
13.54
Corsi di danza ebraica

Caro dottor Blondet,

ecco quello che circola nei nostri centri di “cultura cattolica”.
Saluti in Cristo.

Emmanuele B.
Cremona


Lodatelo con la danza
Corso di Danza ebraica
29 giugno - 4 luglio 2007

Docenti: Franco Lotrecchiano e Lucia Gambino

PER PRINCIPIANTI
Aperto a laici, religiose, sacerdoti
Un Corso per coloro che intendono riscoprire un modo nuovo e antichissimo di lodare Dio!
I conduttori dedicheranno la prima parte degli incontri alla conoscenza pratica delle danze e la seconda all’approfondimento teorico della cultura ebraica e ai temi trattati nelle danze.
Ideale per l’animazione di gruppi adolescenti e giovanili, per animare liturgie e matrimoni.

Programma del corso:
Danze su Genesi e Cantico dei Cantici
Danze sui profeti
Danze sui salmi
Danze sulla terra d’Israele
Danze dello Chassidismo e sulle feste

Il Corso si tiene presso: Centro di Spiritualità Marianista
Villa Chaminade Casa Nazaret Verbania Pallanza (VB)

INFORMAZIONI telefono 338 7045235
www.centromarianista.it
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

RISPOSTA

I giudaizzanti non temono il ridicolo.
Iscrivetevi numerosi.

Maurizio Blondet



27/04/2007
13.12
Leo Strauss

Gentile Direttore,
nella trasmissione odierna di Radio Maria, il sociologo Paolo Sorbi intervista Giuliano Ferrara che pontifica sul “vero” Leo Strauss sdoganandolo così per il pubblico cattolico ascoltatore della radio!!!

Walter Z.

RISPOSTA

Questo Paolo Sorbi è stato in gioventù uno dei principali leader di Lotta Continua.
Poi è diventato “cattolico”, giusto in tempo per fare il giudaizzante.
Sempre dalla parte sbagliata, insomma.
Amicissimo di israeliani fanatici come David Cassutto, ovviamente fanatico seguace di Leo Strauss, influenza ambienti cattolici vari, da Radio Maria all’Opus Dei.

Maurizio Blondet



27/04/2007
13.00
25 aprile i veri infiltrati

Caro Direttore,

parecchi alti papaveri della politica e del giornalismo deplorano che nelle manifestazioni della festa cosiddetta nazionale di ieri si fossero infiltrati gruppi di apologeti delle brigate rosse.
La mia opinione è che in realtà fossero i vari Napolitano, Bertinotti, Cofferati, Moratti (la sindachessa di Milano, assolutamente patetica con la sua bolsissima retorica), e compagni milionari di Stato, gli infiltrati nelle manifestazioni in cui si esaltavano quelli che 62 anni fa ammazzavano nel nome del comunismo, esattamente come i brigatisti rossi fino ai primi di questo secolo.
A quelle manifestazioni, più degli apologeti delle brigate rosse, avevano diritto di partecipare solamente gli stessi brigatisti.
In quanto poi alla retorica alternativa della destra parlamentare che ci ritroviamo, secondo cui dovremmo essere grati agli angloamericani per avere “liberato” l’Italia come in questi tempi hanno “liberato” l’Iraq... mi fa pensare ad un vecchio trucco usato da politici e giornalisti: se si deve dire una menzogna, dirla grossa, così da potersi giustificare in futuro sostenendo di averla detta grossa proprio per non essere creduti (se non dagli ascoltatori più ingenui) capaci di pensare veramente qualcosa di simile.

Con i miei saluti più cordiali.

Emanuele P.



27/04/2007
11.55
Una grossa domanda

Egregio Blondet,

da molto tempo ormai sento e leggo delle politiche monetarie, oscuri argomenti non trattati dai media o dai pubblici informatori alternativi, perché troppo pesanti per il pubblico, anche troppo rischiosi da trattare.

Domande:
- il signoraggio, la produzione di moneta sono effettivamente un problema molto importante?
- il signoraggio e la crescita del debito pubblico sono effettivamente legati?
- le questioni legate alla nazionalizzazione della Banca Centrale sono ancora importanti o la BCE ha reso inutili tali rivendicazioni?

Sentendone parlare in maniera allarmante credo di aver bisogno di sapere la sua opinione.
Grazie per la cortese attenzione.
saluti.

Rocco Gennari

RISPOSTA

Sinceramente non capisco abbastanza l'importanza del “signoreggio” nel sistema di economia monetaria odierno.
Oggi il 90% della liquidità non è creato dagli Stati sovrani con l’emissione, bensì dalle banche e dalle istituzioni pseudo-bancarie (i fondi, anche speculativi) con l’espansione del credito.
Forse può risponderle meglio l’ottimo Marco Saba Sardi, che si occupa a tempo pieno dell'argomento.

Maurizio Blondet



27/04/2007
11.30
Peccatori

Il peccatore che, grottescamente, fosse senza meriti innalzato, tenderebbe a volere riscendere, perché il bene non gli piacerebbe.
La gratuità tautologica con la grazia non è per nulla: è per una ragione spirituale in Dio.
Dio discerne.
Alla proibizione non corrisponde un precetto positivo a fronte, perché il bene non sta di fronte al male, ma il bene ci include.
Senza l’argomento della grazia da Dio il tema dell’eternità della pena finirebbe per istituire l’avversione al perdono negli uomini, che sono conseguenze ontologiche di Dio.
L’unica vita eterna è quella del regno dei cieli.
Certo che il perdono, preteso all’impazzata, verrebbe respinto dagli stessi beneficiari.
Esso va onorato sacrificandosi.

Lettera firmata

RISPOSTA

Non se se si riferisca ai bambini non battezzati o ad altro.
In ogni caso, sono d’accordo con lei.

Maurizio Blondet



27/04/2007
10.44
Odifreddi

Ho letto gli articoli sul “professore” Odifreddi.
Mi hanno aperto gli occhi su qualche sospetto che mi era già venuto...
Ma sul problema del “copia e incolla” di pagine che non lo consentono viconsiglio di provare a fare così (io ho un mac, ma credo che funzioni anche su windows o altri sistemi operativi..): aprite il browser e andate su “View”.
Cliccate su “Show source”.
Si aprirà una sottofinestra con la pagina scritta in linguaggio HTML.
Il comando “Select all” di “Edit” sarà attivo, mentre tutti gli altri no.
Cliccatelo lo stesso.
Ritornate su “Edit” e noterete che il comando “Copy” è diventato attivo.
Cliccatelo.
A questo punto il documento è finito negli “Appunti” (o “Clipboard”) o da qualche parte.
Aprite un nuovo documento di Word o di qualsiasi altro programma di scrittura e cliccate sul comando “incolla”.
Vedrete che la “Source” della pagina web in questione andrà a finire sul vostro documento Word, perfettamente memorizzato e perfettamente leggibile con calma, e perfettamente formattato nel linguaggio HTML, in modo che, anche chi non conosce quel linguaggio (come probabilmente Odifreddi) può tranquillamente attingere, modificare, camuffare, alterare in tutto o in parte il contenuto e trasferirlo senza sforzo sui propri documenti web o dovunque piaccia, senza problemi né tecnici né morali...
Provare per credere...

Saluti e complimenti per la lucidità e l’umanità dei vostri articoli...



27/04/2007
10.30
Lei non ama la terra...

La salute della terra e dell’uomo non si guardano mai vero?
Eppure i missionari della consolata la pensano diversamente.
Lei che ama cosi tanto la Chiesa, loro sono cattolici e pensano che lei sbagli.
Io penso invece che la marcia del 31 marzo era bellissima.
Tante famiglie, con la Madonna del Rocciamelone a proteggerci.
E se lei pensa che io sia comunista, non mi interessa.
Lei non ama la terra, e penso neanche se stesso.

Cristiano

RISPOSTA

Di che cosa sta parlando?
Boh.
C’è in giro certa gente, che in epoche più giuste sarebbe stata analfabeta; ed era meglio per tutti.

Maurizio Blondet



26/04/2007
17.46
Ratzinger

Ha proprio còlto nel segno, egregio Direttore, a proposito di Benedetto XVI.
Promosso a pieni voti in Agostino e Platone, rimandato, se non bocciato in Tommaso e Aristotele.
E’ proprio questo il punto infatti.
Che ci lascia col fiato sospeso.
Papa buono e bravo, certo... però tedesco e quindi, nella sua essenza, forse drammaticamente, inevitabilmente anticlassico.
Lei, come al solito, dimostra un’impagabile finezza.
Cordiali saluti

M. M.



26/04/2007
16.40
Fred Singer

Mi chiamo Battistin e le scrissi in altre occasioni.
Mi permetta ora di esprimere alcune perplessità sul personaggio che ha citato nel suo pezzo intitolato “Strategia dell’ allarme”, il quale risponde al nome di Fred Singer: il suo cognome le dovrebbe evocare una precisa appartenenza razziale ma, al di là di questo, è certo, e dimostrabile, che egli gode degli appoggi mediatici e finanziari della lobby petrolifera; inoltre, non si conosce donde provenga la sua “autorevolezza”, dato che i suoi titoli accademici non lo collocano certamente tra coloro che possono autorevolmente esprimersi nel campo della fisica atmosferica (non ho trovato notizia di alcuna sua ricerca scientifica, in nessun campo, mi faccia sapere lei qualcosa).
Per quanto concerne il cosiddetto riscaldamento globale, si può almeno affermare che alcune decine di miliardi di tonnellate di CO2 e di polveri da combustione immesse annualmente dalle attività umana nell’ atmosfera, nel lungo periodo possano provocare rotture di equilibri climatici: agli inizi dell’ Ottocento, un’ eruzione vulcanica negli Stati Uniti nord-occidentali, provocò precipitazioni nevose in Giugno e la compromissione del raccolto in quasi tutta la confederazione d’ allora, e ciò per la schermatura termica che la coltre di polveri eruttate provocò; questo per capire che non ci vuole molte per rompere un equilibrio, anche se locale in tal caso, che possa provocare effetti in un senso – raffreddamento - o in un altro - riscaldamento.
Il legame tra CO2 atmosferica e riscaldamento è, peraltro, dimostrato scientificamente: un semplice esempio è il fatto che la temperatura superficiale di Venere è superiore di circa 100 ° C a quella di Mercurio, il quale è il pianeta più vicino al Sole: ciò perché l’atmosfera di Venere è ricca di CO2 (ne costituisce circa l’8%, se non ricordo male).
La variazione di “brillanza” del Sole, e con essa la quantità d’ energia irradiata, è anch’ essa nota e comprovata: essa, però, si è sempre manifestata, almeno sinora, all’ apparizione di vaste macchie solari: infatti, verso la fine degli anni Settanta, da astronomo dilettante, effettuai osservazioni di tale fenomeno, che coincise con un periodo d’ intensa attività solare e intenso irraggiamento (le aurore boreali furono visibili a latitudini basse).
Le variazioni d’ irraggiamento del sole possono avere effetti sul clima, però si deve tener presente che il ciclo è breve, dell’ ordine dei decenni, perciò, a rigore, si dovrebbero rilevare leggeri aumenti e successivamente analoghe diminuzioni di temperatura media terrestre: invece, da quando s’è iniziato a rilevare scientificamente e con sufficiente precisione la temperatura terrestre (dalla fine del Settecento), i dati accumulati non lasciano spazio a dubbi: i cicli solari sono talvolta fedelmente registrati dalle variazioni locali del grafico ma la tendenza è inequivocabilmente verso l' aumento.
Ora, a lume di naso, credo sia ovvio che chi prospera vendendo carbone e petrolio, affermi, o faccia affermare, perentoriamente, che non è dimostrato ci sia un nesso tra aumento della quantità di CO2 atmosferica e innalzamento della temperatura media terrestre: ma, purtroppo, non è così.

Battistin



26/04/2007
15.50
Elezioni francesi

Gentilissimo Direttore,

cessato il “Te Deum” di ringraziamento per lo “scampato pericolo” non di una vittoria (ci mancherebbe altro !) ma quantomeno di un accesso al ballottagio del famigerato Le Pen, canto intonato dall’ intero coro della stampa “responsabile” che va da Liberazione al Secolo d’ Italia passando per Repubblica, Il Corriere della Sera e Il Giornale, nessuno degli analisti della politica francese e di riflesso europea ha speso una parola su quei punti sollevati proprio da Le Pen e copiati dal franco-ungarico-dunmeh Sarkozy: l’ identità nazionale e la sua difesa, l’ ordine pubblico e lo Stato di diritto, la integrazione degli immigranti nella cultura ospitante e non viceversa, ed altri ancora e che- se eletto- regolarmente disattenderà.
Il successo anche parziale del partito e degli argomenti di Le Pen avrebbero disturbato quanto.
L’ agglomerato di lobby finanziarie e derive globaliste hanno in realtà come obiettivo comune: eliminare proprio i principi di cui si è detto.
Cui prodest?
Proviamo ad indovinare e vedremo che la soluzione è sempre la stessa: Bush ha già dichiarato che Sarkozy è il più vicino alla sua politica.
Cordiamente

Antonello U.



26/04/2007
15.30
Lancio di agenzia

Il lettore Mauro ci manda questo lancio:

Provocatori stranieri alle “marce degli scontenti”
23.04.2007
Source: Pravda.ru
URL: http://italia.pravda.ru/russia/5503-0

Secondo quanto reso noto da parte di Valerij Gribakin, direttore della sezione per le pubbliche relazioni presso il ministero degli Interni della Federazione Russa, nel corso delle manifestazioni di protesta meglio conosciute come “marce degli scontenti” tenutesi la settimana scorsa Mosca e a San Pietroburgo, è stata registrata la presenza di provocatori appositamente giunti dall’estero.
”Sono stati registrati alcuni episodi nel corso dei quali gli ospiti, provenienti soprattutto da alcune ex repubbliche sovietiche, non si sono semplicemente limitati a provocare, bensì a dirigere i cosiddetti ‘gruppi d’assalto’, dando l’ordine di attaccare le forze dell’ordine”, ha dichiarato Gribakin sabato scorso in occasione di una conferenza stampa tenutasi a Mosca.
Secondo quanto inoltre dichiarato dal direttore della sezione per le pubbliche relazioni presso il ministero degli Interni russo, prima che prendessero il via le manifestazioni di protesta ad alcuni degli organizzatori era stato distribuito abbigliamento macchiato di vernice rossa o di ketchup.
“Nelle loro funzioni rientravano concrete provocazioni: durante i colloqui con i rappresentanti delle forze dell’ordine, questi soggetti avrebbero infatti dovuto cadere ed urlare dal dolore al fine di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei mass-media”, ha affermato il rappresentante del ministero degli Interni russo.
Gribakin ha inoltre aggiunto che molti dei provocatori si sono spacciati per giornalisti.
”Sono stati registrati casi di falsificazione di tesserini di giornalisti.
Inoltre alcuni provocatori si erano preventivamente muniti di fotografie e videocamere nascoste nei loro zaini per poi a nome di mass-media inesistenti o conosciuti prendere interviste preferibilmente nei confronti di rappresentanti della stampa straniera”
, ha affermato Gribakin.

RISPOSTA

Sì, riconosco il metodo.
Anche durante l’attacco no-global a Genova, fra i manifestanti c’erano una quantità enorme di “giornalisti” di testate inesistenti e sconosciute.
Tutto questo fa parte delle tattiche insegnate in USA.
Si veda il mio “No Global”, Edizioni Ares.

Maurizio Blondet



26/04/2007
14.30
L’Italia non è povera

Caro Blondet,

L’Italia non è povera.
Non ancora.
L’altra sera Enrico Cisnetto a 8 e 1/2 citava un dato astronomico: il patrimonio privato italiano è 9 volte il PIL, ossia 10mila miliardi di euro.
Una cifra con cui si potrebbe cancellare il debito pubblico di colpo e rifare il Paese da cima a fondo.
Però l’Italia non è più in grado di fare nulla, economicamente parlando.
L’ultima goccia dello stillicidio quotidiano: Alfredo Cazzola, il patron bolognese del Motor Show e di alte fiere di successo, vende ai francesi.
Mentre i bolognesi andreattiani si baloccano con il giochino del Partito Democratico, uno dei manager più importanti della loro città-sistema “prende i soldi e scappa”.
Perché questa vendita?
Forse il Motor Show era sull’orlo del fallimento?
Non pare, anzi.
Perché passare alla Francia uno dei pochi tasselli ancora italiani nel settore fiere e grande distribuzione?
Possibile che per un’attività del genere, non parliamo di un’azienda dagli inarrivabili contenuti tecnologici, non ci fosse nessuno da noi pronto ad acquisirla? Non si dirà che mancano i capitali privati...
Insomma, è evidente che in questo arretramento italiano c’è qualcosa che va molto, molto al di là dei soldi.
Lei parla di “cultura politica”.
Sono d’accordo.
E la cosa, non glielo nascondo, mi intristisce fino alla nausea.
Se uno pensa a quello che riuscì a fare un personaggio come Enrico Mattei, partendo dal nulla, nell’Italia delle macerie, contro il solito establishment anglo-liberale che desiderava lasciarci al rango di penisola-pascolo... ci pensa cosa potrebbe fare oggi, con 10mila miliardi di euro nel forziere Italia?
Forse abbiamo bisogno di toccare il fondo (allora il fondo fu la guerra) per vedere risalire nel nostro Paese figure del genere?

Guido

RISPOSTA

D’accordo su Mattei.
Solo che quei 10 mila miliardi di euro non sono liquidi né spendibili facilmente: essenzialmente, a parte i risparmi (talora liquidi, spesso vincolati) sono case e immobili posseduti dai privati, valutati ai valori di mercato corrente.
La vendita in massa farebbe andare il loro valore vicino allo zero.
E poi dove andremmo ad abitare?

Maurizio Blondet



26/04/2007
13.30
Israele

Egregio dottor Blondet,

a Suo parere, poichè Israele è così convinto che l’Iran voglia distruggerlo, uccidendo ovviamente e inevitabilmente - dovendo per forza usare le famose armi di distruzione di massa -, tutti i musulmani ivi residenti, perchè non si incarica personalmente della pratica, senza cercare di tirar dentro gli americani, alla maggioranza dei quali credo che di Israele e di Iran gliene freghi meno di niente?
Che paura hanno, se si sentono così invincibili?
Oltretutto sono più vicini, in Iran possono arrivarci in pochi minuti.
Forse è perchè dopo averlo distrutto (loro sì che distruggono senza alcuna pietà) come hanno fatto l’anno scorso con il Libano, dovrebbero entrare via terra e qui la faccenda si complicherebbe, visto l’assaggio che hanno avuto con gli Hezbollah e considerato che gli iraniani non sono gli iracheni e che combatteranno fino all’ultimo uomo come fecero, appunto, venti anni fa contro gli stessi iracheni, arrivando per un pelo a vincere la guerra?

Luca G.
(Parma)


RISPOSTA

Risposta: Suppongo che i padroni vogliano che siano i servi, e non loro, a sporcarsi le mani.
Devono mostrare il loro potere.

Maurizio Blondet



26/04/2007
13.00
Fiaccolata pro-Bagnasco

Caro dottor Blondet,

ieri sera ho partecipato a Genova alla fiaccolata organizzata per solidarietà verso l’arcivescovo monsignor Bagnasco.
Ho stimato la presenza di circa 700-800 persone.
Vari nomi della politica genovese di centro-destra, ovviamente nessun sinistrorso.
Durante lo svolgersi del corteo ho notato alcune cose che vorrei riportarle in queste mie righe:
- blanda presenza delle forze dell’ordine, che non erano in tenuta antisommossa, né hanno caricato o lanciato lacrimogeni contro i partecipanti.
Come mai?
Risposta: i manifestanti di ogni età non indossavano passamontagna, non brandivano estintori, non imbrattavano i muri, non sfasciavano o bruciavano auto e moto.
Questa la dedico a chi continua ad additare le FdO come la causa di ogni violenza durante “alcuni” cortei.
Non è difficile non cascare nelle solite menzogne: basta usare occhi e testa...
- alcuni sfigatissimi e vigliacchi “contestatori”, che hanno urlato qualche stupido slogan e tirato un bicchier d’acqua da un balcone.
Un plauso a questi eroici campioni della democrazia!
A me suscitano tenerezza: poverini, non sanno proprio quello che fanno.
- Una giovane famiglia musulmana nel corteo: papà mamma e tre bei bambini, che con le loro candele accese hanno riscaldato i cristiani genovesi.
Vorrei ringraziarli personalmente per la loro presenza, che mi ha fatto veramente piacere.
Non sono un ecumenista né un sostenitore di pericolosi sincretismi, tutt’altro.
Ma ho gioito dentro nel vedere che l’amore per la famiglia tradizionale e il rispetto nell’uomo che crede siano sentiti anche dai musulmani che vivono in Italia.
La battaglia da sostenere contro il vero nemico non è più ora tra queste due religioni, pur sempre molto diverse.
In questo periodo storico dobbiamo fare fronte comune contro l’ateismo e la scristianizzazione dell’Occidente.
Un’Europa atea non servirà all’Islam.
Gli attuali infedeli sono gli Odifreddi, i cattoprogressisti e i soliti comunistoidi in varie salse.
Chi oggi dileggia, accusa e disprezza la Chiesa e ostenta “rispetto” verso ogni altra religione, non potrà mai essere un buon fedele in alcun credo (se non si converte autenticamente).
Manifesta solo un proprio odio profondo contro Dio, spesso unito a puro calcolo politico.
Per quanto ciò possa sembrare strano, mi sto convincendo che l’Islam - meno malleabile dell’attuale cattolicesimo e non ancora infettato da ideologie buoniste - sia oggi chiamato a darci una mano nella difesa della nostra religione.
Dopo secoli di conflitti, un’alleanza per la comune autodifesa?
Poi forse anche noi avremo modo di restituire il favore, come cattolici consapevoli e illuminati dall’autentica fede in Cristo.

Alessandro Veronesi



26/04/2007
10.35
Considerazioni sul Limbo

Egregio dottor Raiola,

ho letto con interesse il suo articolo.
Mi permetto nella mia piccolezza di fedele di campagna (anche se sono un cittadino a tutti gli effetti) di fare qualche osservazione che trovo importante.

1) Esistenza del Limbo
Dante lo cita prima di entrare nel Purgatorio e vi mette anche il Saladino se non vado errato.
La credenza è dunque antichissima, e inoltre è stata continuamente tramandata nel magistero ordinario.
Anch’io quando feci l’esame per la prima comunione imparai dell’esistenza del Limbo.
Come saprà vi sono degli atti del magistero ordinario che ripetuti nel tempo costituiscono il depositum fidei.

2) Utilità logica
Concordo con quanto da lei scritto.
Lo stesso catechismo di san Pio X parla di battezzare i bambini entro gli otto giorni successivi al parto.
Parlando ieri sera con un mio conoscente, questi mi disse che la sua mamma si lamentò con suo padre, perchè fu battezzato di venerdì essendo nato il mercoledì.
Paragoni questa preoccupazione con la prassi odierna dei catto-islamico-comunisti-sindacalisti preti che fanno aspettare dai tre a quattro mesi perchè debbono radunare i pargoli per fare una Messa.

Ricordiamo che il battesimo è un sacramento che ha un suo rituale ben distinto dalla Messa. Perchè tale preoccupazione per battezzare i bambini se non l’importanza per noi cattolici di cancellare con questo sacramento il peccato originale?
Alle mamme veniva insegnato anche a battezzare il bambino appena nato se in pericolo di vita, potere questo che abbiamo tutti perfino gli infedeli (leggere sempre san Pio X).

3) Bambini abortiti
Ieri discutevo di questo tema con un amico ortodosso, e ci siamo trovati d’accordo che la posizione di questi bambini vada stralciata da quella di quelli nati e morti successivamente.
Penso personalmente che essendo loro morti per martirio di sangue, a seguito di una pratica introdotta e applicata in dispregio della vita così come concepita dal cristianesimo, appunto questo martirio lavi il peccato originale.
Ma questa è l’opinione di un povero fedele di campagna, anche se di fronte al casino che aleggia nella mente dei prelati, i quali NON CREDONO PIU’ A CRISTO e lo dichiarano esplicitamente (potrei darle il numero di telefono di un maresciallo dell’arma dei carabinieri il quale si è trovato a discutere contro due preti atei!), ripeto di fronte a tale casino non avrei nella mia ignoranza paura di sostenere la tesi.

4) Caos mentale
Questo è l’aspetto più importante della vicenda.
Il tentativo di abolire il Limbo è l’ennesimo effetto del caos mentale che oramai aleggia a Roma, di questi prelati che si sentono al di sopra di Cristo, non credendo più nelle sue parole di amore ma avendo accettato le parole e le ideologie materialistiche di destra e sinistra.
Essi dialogando con il serpente come Eva, ne sono stati morsi e pensano e si atteggiano con spirito di Pitone (veggente citata negli Atti degli Apostoli).
Così come l’altare è una mensa, così come tanti teologi hanno svuotato l’inferno che invece è pieno (vedi santa Teresa d’Avila), così oggi si vuole mettere a segno un ennesimo colpo: la cancellazione del Limbo con tutto quello che esso comporta.
Come scrivevo sopra, vi sono atti ripetuti che costituiscono verità di fede.
Seguendo la logica di questi ciarlatani teologici (le ricordo che il demonio si è vestito da teologo per buttare zizzania tra i fedeli nella comprensione della volontà di amore espressa dalle Sacre Scritture causando tutte le divisioni confessionali a cui abbiamo assistito e assistiamo continuamente), dovremmo anche introdurre il sacerdozio femminile (mi trovi una bolla pontificia che lo nega prima del CVII, naturalmente), potremmo dire che san Giuseppe era un trafficante di armi o di computer, la Madonna una rappresentante di cosmetici, Lazzaro il solito sfruttatore di manodopera, e chi più ne ha ne metta.
Vi è anche una tradizione orale da difendere, altrimenti si cade nel protestantesimo più duro, cosa oramai avvenuta.

Ci vorrebbe il buon Don Camillo: quattro bei sganassoni a questi signori, o qualche legnata, e come dice Guareschi “... le rotelline tornano al loro posto....”.
Un altro amico ortodosso giustamente dice, ed è anche il mio pensiero che “... i luterano-romani credono oggi, a qualcosa che è diversa dalle credenze di ieri e certamente diversa da quelle del domani...”.
Spero di leggerla nuovamente sul sito Effedieffe, apprezzando i suoi articoli.
Scusi l’ortografia, la logica e la sintassi ma ho buttato giù il pezzo in presa diretta e non ho il tempo di limarlo.
Come direbbe il mio caro amico Prospero Lambertini, questi teologi smuovono certi argomenti non avendo altro da fare.

Saluti carissimi.

Mauro Sgarzi



26/04/2007
10.30
Il bisturi della mutua. Il cambio di sesso diventa gratuito

Dal ministro della Salute la proposta di rimborsare “chi ha bisogno di armonizzare il corpo con la propria identità”.
Si è sottoposta a una rinoplastica per respirare meglio e a una mastoplastica aggiuntiva per sentirsi più a suo agio.
Il deputato di Rifondazione Vladimir Luxuria non li ha definiti però interventi di chirurgia estetica, ma di “adeguamento di genere”.
E si prepara a presentare entro maggio un disegno di legge che renda più accessibili, sul piano della rimborsabilità, gli interventi per transitare da un sesso all’altro.
Perché, dice il deputato, “Noi abbiamo bisogno di maggiore assistenza, ci deve essere permesso di realizzare l’armonia tra fisico e spirito. Qui non si tratta di avere il lifting gratis e di rifarsi per apparire giovani e belli. Abbiamo diritto alla salute psicofisica”.
Dal ministro della Salute Livia Turco è arrivato il commento favorevole.
“Non ci trovo niente di scandaloso nel riconoscere ai transessuali maggiori attenzioni da parte del servizio pubblico. Non mi sento di affermare che tutto ciò che riguarda il sesso vada considerato un diritto. Credo però che il servizio ospedaliero debba prendersi carico di chi ha bisogno di armonizzare il corpo con la sua identità”.
Le leggi attuali prevedono che la ri-attribuzione chirurgica di sesso debba essere autorizzata dal tribunale.
E che solo gli interventi autorizzati relativi ai caratteri sessuali primari possano essere rimborsati dal Sistema sanitario nazionale.
Gentile direttore mi piacerebbe sapere cosa ne pensa di questa nuova trovata dell’assistenza gratuita per chi vuole cambiare sesso.
Ci lamentiamo di un sistema sanitario con pochi fondi; ora dobbiamo pagare anche il ticket a chi vuole cambiare sesso.

Grazie per l’attenzione e cordiali saluti

Francesco

RISPOSTA

Sì, questa è la tendenza generale.
Tutti i diritti ai “diversi”, niente ai normali.

Maurizio Blondet



25/04/2007
11.00
Quale Limbo?

Gentile Direttore Blondet,

la ringraziamo per aver pubblicato quelle ipotesi sul Limbo, e Le confessiamo di essere rimasti affascinati.
Le conclusioni che abbiamo tratto dai ragionamenti sui due articoli che parlano del Limbo, da puri dilettanti di teologia quali siamo, è che Dio è un Maestro misericordioso sì, ma anche severo ed esigente, al quale non basta il 6 per promuovere i suoi studenti ma pretende un bel 7, pena la bocciatura!
Allo stesso modo, però, crediamo nella Carità del Signore nei confronti dei bambini morti senza battesimo; Carità che tuttavia, non sta tanto nella salvezza automatica delle anime del Limbo, quanto nel concedere loro ciò che gli fu negato durante la vita terrena, ovvero la conoscenza di Cristo.
Sinceramente speriamo che i bambini del Limbo si salvino, ma ci risulta difficile credere che ciò avvenga per intercessione solo verso alcuni (e perchè allora non tutti gli altri, colpevoli solo di non avere “santi in Paradiso”?), o che al contrario si salvino tutti di diritto (il Limbo allora che esisterebbe a fare?).
Ci convince di più un’ipotesi in cui gli abitanti del Limbo riceveranno un giorno la carità della conoscenza di Cristo, e alla luce di questa saranno messi alla prova della fedeltà in Dio, ed alla fine dei tempi (e solo allora!), Dio tornerà a giudicarli per beatificarli o lasciarli in dannazione.
La frase che pronunciamo nel Credo “Dio tornerà per giudicare i vivi ed i morti” si riferisce a tutti i morti di tutti i tempi, o piuttosto solo ai morti del Limbo, ovvero coloro che sono morti e non risorti in Cristo?
D’altronde, che senso avrebbe (ri-) giudicare tutti i morti, se le loro sentenze sono già state emesse, anche perché un ulteriore giudizio sottende una probabile modificazione, e davvero non riusciamo a figurarci un dannato ammesso in extremis in Paradiso o peggio ancora un beato spedito all’Inferno per un divino ripensamento...
Gli unici, dunque, che alla fine dei tempi saranno rimasti in una posizione, diciamo così, “indefinita” saranno proprio gli abitanti del Limbo.
Che fine sarà di costoro?
Dannarli o beatificarli per l’eternità?
Per la verità, ci immaginiamo la vita del Limbo molto simile a quella terrena, dove la strada della rettitudine è più ostica di quella della stoltezza (tant’è che il Limbo è vicino all’Inferno, e non al Paradiso o almeno al Purgatorio).
Un “indizio”, poi, che esista una qualche prova di fedeltà, ce lo dà proprio Dante, il quale si fa accompagnare nell’Inferno da Virgilio, un “sospeso” incaricato da Dio stesso di fare una passeggiata nel luogo che egli spera ardentemente di non dover meritare.
Dunque proprio un abitante del Limbo accompagna Dante in questo viaggio tra Inferno e Purgatorio, e non un risorto.
Quest’ipotesi conferma ovviamente la deduzione che finire nel Limbo è senz’altro un pessimo affare: aspettare la fine dei tempi per essere giudicato dev’essere durissima, un’attesa lunga e atroce.
Ribadiamo che la nostra competenza teologica è pressoché nulla e speriamo, con questo nostro umile ragionamento, di non essere caduti in nessuna eresia: questa lettera infatti vuole essere solo una richiesta di ulteriori chiarimenti.
Grazie in anticipo per l’eventuale risposta.
Con immensa stima dai suoi fedeli lettori neoborbonici.

Davide C.
Mario B.

RISPOSTA

Vedere articolo “A proposito del Limbo”.



24/04/2007
17.20
Otto per mille

Carissimo direttore,

che cosa ne pensa dell’otto per mille?
In particolare che cosa pensa del meccanismo perverso che fa sì che il danaro dei contribuenti che non hanno espresso nessuna preferenza venga ripartito comunque ed in modo proporzionale a chi ha espresso la preferenza?
Lo ritiene un’altra furbata degli amici del Vaticano?
E cosa ne pensa del fatto che solo una percentuale che si aggira intorno al 20% viene “investito” per finalità caritative, mentre il resto va al sostentamento del clero e per soddisfare esigenze di culto?

Michele Latorraca

RISPOSTA

Penso che sia un trucco indegno che mina l’autorità della Chiesa e peggio; i vescovi hanno perso il popolo ma hanno trovato l’8 per mille, che secondo loro lo sostituisce.
La CEI è così diventata uno dei tanti enti che sopravvivono alla loro “utilità” con l’esazione parafiscale e occulta, come i sindacati.

Maurizio Blondet



24/04/2007
16.00
Per i catto - giudei

Caro direttore,

vorrei far notare una cosa ai lettori di questo sito che si professano cattolici e che hanno ancora qualche confusione sul rapporto con i talmudici.
Nella prima lettura di oggi (22/4) la Santa Chiesa Romana ci ha fatto ascoltare i seguenti passi:Atti degli Apostoli (5,27-32.40-41).
Mi soffermo sui passi 29-32.
Premetto che Pietro era ebreo di sangue e nel dna, cari cattolici filo giudei, non vi scandalizzate.
Seconda premessa, Pietro fa questo discorso davanti al sinedrio.
Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.
Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, CHE VOI AVEVATE UCCISO APPENDENDOLO ALLA CROCE. Dio lo ha innalzato con la sua destra facendolo capo e salvatore, PER DARE A ISRAELE LA GRAZIA DELLA CONVERSIONE E IL PERDONO DEI PECCATI.
E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che si sottomettono a lui.
Parola di Dio.

Lettera firmata

P.S. Cattolici filo-giuei in tutto e per tutto, non andate a cercare disperati il conforto di qualche sacerdote che ancora considera valida ed eterna la vecchia alleanza, ma convertitevi e credete a Nostro signore Gesù Cristo.



24/04/2007
14.50
Commento su articolo “Sfida al liberismo globale”

Salve Blondet,

sull’argomento volevo segnalarle un interessante proposta che Warren Buffett, il secondo uomo più ricco del mondo, ha esposto in un articolo su Fortune del 2003. L’argomento è lo spaventoso deficit della bilancia commerciale USA, e le devastanti conseguenze sul corso del dollaro che questo può avere.
Buffett inizia dicendo che “ha vissuto quasi 72 anni senza aver mai acquistato una valuta estera”, fino alla primavera del 2002, “da quando la Berkshire (la sua compagnia) ha diversificato significativamente gli investimenti in diverse valute”.
“Non vi darò i particolari”, scrive il guru di Omaha, “infatti non è rilevante quali siano tali valute. Quello che importa è il motivo alla base di tale decisione: ovvero che il dollaro è destinato a calare”.
”Come americano e come investitore, spero che tale decisione sia sbagliata: qualsiasi profitto che la Berkshire possa ottenere grazie al trading sulle valute, sarebbe ben poca cosa rispetto agli enormi svantaggi in cui la compagnia ed i suoi azionisti incorrerebbero, in altri aspetti della loro vita, a causa di un crollo del biglietto verde”.
”Ma”, avverte Buffett, “come responsabile della Berkshire ho il dovere di investire i suoi capitali dove ha più senso farlo, e la ragione alla base di questa strategia d’investimento è che il nostro deficit commerciale è peggiorato in maniera significativa, al punto che la ricchezza netta del nostro Paese si sta trasferendo all’estero con rapidità allarmante”.
Appunto: il deficit commerciale fuori controllo, conseguenza del liberismo senza limiti, rischia di affondare il Paese.
E per contrastarlo Buffett, probabilmente il più grande investitore di tutti i tempi, propone una misura dirigista e protezionista, assolutamente “eretica” per i dogmi del libero mercato, scrive infatti: “Il mio rimedio può sembrare ‘strano’, ed in realtà si tratta di una forma di dazio.
Ma questo è un dazio che conserva le virtù del libero mercato, infatti non protegge specifiche industrie, né favorisce determinati Paesi, né tantomeno incoraggia guerre commerciali.
La mia proposta avrebbe l’effetto di aiutare le nostre esportazioni e favorire il commercio globale.
E farebbe quadrare i nostri conti, evitando un significativo declino del dollaro, cosa che altrimenti sarebbe inevitabile.
Otterremmo questo equilibrio emettendo dei ‘certificati di importazione’(IC) verso tutte le imprese esportatrici per un controvalore equivalente a quello delle loro esportazioni.
Ogni esportatore in seguito, venderebbe i propri certificati ad altre compagnie (sia esportatori esteri che importatori americani) che volessero portare dei beni all’interno degli USA.
Per importare un milione di dollari di merci, ad esempio, l’importatore dovrebbe procurarsi un equivalente ammontare di IC. Il risultato inevitabile: la bilancia commerciale sarebbe in equilibrio.
Dal momento che le nostre esportazioni ammontano a circa $80 miliardi al mese, gli IC verrebbero emessi in rilevanti quantità, e sarebbero negoziabili in un mercato molto liquido”.

Qui c’è l’articolo completo: http://money.cnn.com/magazines/fortune/fortune_archive/2003/11/10/352872/index.htm

Ovviamente le soluzioni di Buffett sono rimaste inascoltate, dai massimi del 2003 il dollaro è calato di oltre il 20%, ed il deficit commerciale USA non ha fatto che aumentare.

Con rinnovata stima

Sebastiano S.



24/04/2007
13.45
Su Chavez

Caro direttore,

solo adesso vedo una lettera che mi riguarda, pubblicata sul sito, e pertanto rispondo alle obiezioni scusandomi per il lieve ritardo.
Il signor Roberto Gentili ha protestato, nella pagina dedicata alle opinioni dei lettori, per un passaggio del mio articolo “L’ideologia invisibile dell’illuminato della Moncloa” in cui scrivevo testualmente: “Da qui, osserva ancora lo scrittore spagnolo, hanno avuto origine amenità come un’ ‘alleanza di civiltà’ con Mohamed VI, Fidel Castro, Hugo Chávez, e altri pericolosi dittatori”!.
Per il signor Gentili, tuttavia, il líder venezuelano non è da considerarsi tale in virtù di tanti provvedimenti “populisti”, forse, ma sicuramente auspicabili, tanto che il nostro si lamenta del fatto che abbiamo Bersani anziché Chávez.
Sono opinioni legittime e rispettabili, quelle del signor Gentili.
Ciò che scrivevo, tuttavia, come testimonia l’inciso, non erano opinioni mie, bensì tesi espresse nel testo di cui mi occupavo nel mio intervento.
Dico questo solo per precisione, beninteso, non per sfuggire alle contestazioni del lettore.
Le opinioni di Moa, infatti, convincono anche me.
Non ho visitato personalmente il Venezuela da quando è salito al potere Chávez.
Conosco, tuttavia, persone che vivono in quel Paese o hanno parenti che vivono lì.
Ho visitato, invece, la Cuba di Fidel Castro ed ho così potuto toccare con mano le condizioni di vita di un popolo cui è stato negato il diritto alla dignità personale; un Paese con un regime totalitario che ad ogni nuova falla economica, politica e sociale risponde con un nuovo giro di vite.
Il signor Gentili parla di riforme sociali nel Venezuela di Chávez, come molti mie amici comunisti mi ricordano le mirabili imprese di Fidel che ha liberato el pueblo cubano da Batista e dal dominio degli Stati Uniti.
Tralasciando però di ricordare come ciò li abbia trascinati in una condizione d’indigenza tale che l’essere divenuta una meta privilegiata dal turismo sessuale viene vista dall’isola come una sorta di benedizione grazie alla quale si può trovare il modo di portare a casa qualcosa in più del quotidiano piatto di arroz y frijoles negros.
Le opinioni del signor Gentili, come dicevo, sono legittime.
L’importante è che sia consapevole di parlare come un comunista.
Se il suo ideale è la Revolución, fa bene a difendere Chávez.
Io non amo la politica estera americana e il fatto stesso che scriva le mie opinioni su questo sito ne è testimonianza sufficiente, spero.
Ma non per questo sono diventato un sostenitore della dittatura del proletariato.
Sulla situazione venezuelana ho guardato un interessante documentario edito da Leonardo Facco Editore, intitolato “Cual Revolución?”, che mi pare scioccante



Una visione che consiglio anche al signor Gentili.
Dopo che l’avrà visto, riparlerò volentieri con lui dell’argomento.
Sono certo che dopo anche il signor Gentili non si chiederà più “perché Chavez dovrebbe essere un dittatore? Non ha forse vinto regolarmente delle elezioni? Ci sono limitazioni alle libertà in Venezuela?”; né si augurerà di sostituire il pur criticabile Bersani con il dittatore venezuelano.
Cordialmente.

Paolo Zanotto



24/04/2007
12.45
“Gesù di Nazareth” di Ratzinger

Molti si saranno chiesti perché l’uscita del “Gesù di Nazareth” di Ratzinger abbia avuto, a differenza di altri libri, abbondante risonanza mediatica.
Il motivo è tanto semplice quanto inquietante.
Per capire quello che è in ballo, bisogna fare un salto nell’Ottocento quando alcuni teologi iniziarono, a parlare di un Gesù mitico e a guardare al Vangelo come semplice fatto di fede.
Dopo secoli di interpretazione letterale delle Sacre Scritture, fu cosi introdotto il cosiddetto metodo “storico critico”, attualmente applicato in quasi tutti i seminari del mondo.
Questo metodo, come ha scritto il Papa nel libro “divenne sempre più nebuloso e prese contorni sempre meno definiti”.
Basti infatti pensare che non pochi uomini di Chiesa si sono spinti al punto di negare la veridicità dei miracoli e addirittura di mettere in dubbio, sia la divinità che la resurrezione corporale di Gesù. Il risultato di tale discutibile esegesi, è che la Chiesa si è spaccata in modo netto in due “partiti”.
Da una parte un’ala progressista, più critica e meno “dogmatica” incarnata dal cardinal Martini (non a caso definito l’anti Ratzinger), dall’altra, quella conservatrice e più cauta dell’attuale Pontefice. Qualcuno si chiederà dove stia la “verità”.
Se è vero che a guidare la Chiesa non sono le commissioni bibliche, ma lo Spirito Santo, l’elezione del Vicario di Cristo parla da se.

Gianni T. Verona

RISPOSTA

Spero abbia ragione lei.
Ma purtroppo Ratzinger, prima di essere Papa, ha avallato la tendenza giudaizzante della Commissione biblica, tutta nutrita di metodo “storico-critico”, che consiste sostanzialmente nel negare storicità al Nuovo Testamento, e di riconoscerla piena nel Vecchio… non vorrei essere iper-critico, ma temo una certa passione per Agostino, una eccessiva “spiritualizzazione” che mette tra parentesi san Tommaso d’Aquino… ricordiamoci che Lutero era agostiniano.
Anche qui, le conseguenze possono essere pericolose.
Occorre un Concilio che ridefinisca le verità di fede?

Maurizio Blondet



24/04/2007
12.43
Mi arrabbio troppo su Prodi?

Caro Blondet,

anche se non ci conosciamo (beh insomma io un po’ la conosco) mi permetto, con sincero amore fraterno, di avvertirla in merito a certe “deviazioni” che in qualche articolo appaiono (vedi il caso del commercialista di Prodi).
Un libro di preghiere di Madre Teresa si intitolava “sarete giudicati sull’amore”; bene, è proprio sicuro che il suddetto articolo invitasse il lettore in questa direzione?
O non era forse uno spunto per il disprezzo, il dileggio, magari anche l’odio?
Io la ammiro e la seguo giornalmente da qualche anno, è per questo che mi permetto questo avvertimento: Dio ci chiederà conto un giorno di ogni nostra azione, di quanto amore abbiamo messo in ogni nostro atto, forse in quell’articolo traspariva un movente non propriamente “evangelico”.
Inoltre, con la platea che ormai comincia a ritrovarsi (grazie a Dio!), certe “sbandate”, anche se giornalisticamente ineccepibili, possono indurre molte persone su una strada di disprezzo che, con L’ amore non ha molto a che fare.
Mi perdoni l’arroganza ma so che con la sua intelligenza riuscirà a vedere (e spero apprezzare) il fine di questa mia mail.
(Comunque vada avanti, che se non ci fosse lei bisognerebbe inventarla!).

Alberto M.



24/04/2007
12.40
Critiche

Ma è possibile che non ti riesca a criticare in modo professionale chiunque non sia sintonizzato con te?
Anche a me certi personaggi figli di papà non mi stanno simpatici ma un conto è criticarli anche aspramente comemeritano un conto è criticarli con cattiveria che sa di invidia.
Ti ripeto riconosco la tua intelligenza nel saper guardare le cose con realismo, ma leggo nei tuoi articoli critici verso personaggi (antipatici e sono d’accordo)una vena rabbiosa che non ti fa onore.
Non ti curar di loro ma guarda e passa. (Dante il sommo)
Sii sereno.
Alla prossima.

Franco Wladimiro G.

RISPOSTA

Scusate, ma vi inviterei a distinguere fra la carità, che si deve al peccatore, e la denuncia - doverosa - del malversatore e dell’ipocrita in politica.
La seconda è un obbligo di giustizia, perché il denaro che lorsignori rubano, sprecano o evadono (che i parlamentari siano evasori sostanziali l’ha mostrato il bravissimo Franco Bechis su Italia Oggi) è denaro di noi contribuenti.
E denaro sottratto ai pensionati, ai bisognosi di assistenza e di istruzione, alla energia nazionale che serve per avanzare.

Maurizio Blondet



23/04/2007
18.50
“Culatello”

Spettabile direttore,

lei scrive: Culatello? Mmm, potrebbero nascere equivoci con Sircana.
Lei sembrava una persona colta e sembrava padroneggiare strumenti retorici adeguati.
Considerando che la rubrica “L’OPINIONE DEI LETTORI” si vanta di proporre “contenuti di interesse generale”, come può pretendere di venire preso seriamente davanti a queste cadute (nel baratro) di stile?

Mauro

RISPOSTA

Ha ragione.
La caduta di stile, un baratro, è la mia.
Invece per Sircana che passeggia per il viale dei trans, nessuna caduta di stile.
E’ proprio lo stile suo.
Lei s’indigna per una frase innocua, ma non s’indigna per Sircana.
Noto in certuni una strana tendenza: scolare il moscerino e ingoiare il cammello, specie se il cammello ha un’etichetta “di sinistra”.
Come ho già scritto, uso il linguaggio che costoro meritano.

Maurizio Blondet
 
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