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>  04 febbraio 2008
Archivio Lettere Agosto 2007 - Parte 2
24/08/2007
17.30
Medjugorie

Spettabile Effedieffe,

Visto le inspiegabili critiche, piene di risentimento e vuoti di carità, nei confronti di chi cerca di capire, affinché la fede non sia un vago sentimento gonfio di vacue emozioni, vorrei contribuire alle ragioni di Daniele Arai per quanto riguarda le sue posizioni su Medjugorie.
Vi spedisco, se la cosa può essere utile, anche perché poco conosciuta, l’ottimo e dignitoso articolo apparso un anno fa su “La Tradizione Cattolica”, redatto da don Stefano Bellunato, nella speranza di far cosa gradita e di essere di aiuto.

Vostro affezionato lettore di Roma.

Gipi

(... Maior autem horum est càritas)

RISPOSTA

Conosciamo l’articolo e lo giudichiamo il miglior studio scritto finora sull’argomento; abbiamo chiesto il permesso di pubblicarlo - nonostante sia su internet e quindi disponibile per tutti - per una questione di correttezza.
L’autorizzazione ci è stata sconsigliata per motivi di prudenza: squallidi individui che speculano su Medjugorie cercano di allontanare il Papa dalla Fraternità San Pio X proprio prendendo a pretesto quell’articolo.
Per il lettori è comunque disponibile su internet: http://www.sanpiox.it/pub/tradcatt/TClug06.pdf.

EFFEDIEFFE



24/08/2007
15.00
Polemica sul meridione

Gentile Direttore Blondet,

le scrivo per ringraziarla delle offese gratuite rivolte nei confronti della colonia meridionale.
Gratuite perchè espresse in un articolo sul crollo delle Borse.
Sono costretto a ringraziarla perchè così come lei in questi ultimi tempi sembra calato nei panni del leghista duro e puro così io faccio la parte dell’umile servitore sottomesso al nord civile e liberatore come vuole la vulgata risorgimentale di cui lei sembra oggi fare una subdola propaganda salvo poi dire che ne prende le distanze.
Predica bene e razzola male?
Ma visto che per lei il sud è così incivile mi chiedo come mai ultimamente ci va bazzicando sempre più spesso e come mai la libreria si sposta verso la parte più barbara d’Italia?
Non è a Milano forse che si vendono più libri?
Mi farebbe immenso piacere sapere da lei con quale metro giudica l’inciviltà del sud Italia.
Spero che non lo faccia prendendo a paragone la sua Milano.
Sono ormai 7 anni che abito in questa città ed i milanesi sono tutt’altro che gente civile.
Il saluto non esiste, i vicini di casa non ti cagano, se ti succede qualcosa per strada la gente si volta dall’altra parte, la solidarietà è inesistente.
Quel poco di civiltà che ho trovato qui sarebbe quella “acquistata” con il denaro.
(Ho i soldi per pagare il parcheggio, non sosto in doppia fila).
Difatti nel suo articolo mi è sembrato di capire che lei non poteva accedere ad internet per insufficienza dell'infrastruttura telematica, cosa che al nord non succederebbe perchè il settentrione è da sempre la meta preferita per gli investimenti dei governi di sempre.
Lei è molto apprezzato da me, così come da tantissimi altri meridionali per ciò che scrive, ma si astenga di criticare il sud se la sua conoscenza del meridione si limita a qualche giornata di convegno.

Con immutata stima

Davide C.

RISPOSTA

Abbiamo inoltrato la mail a Blondet che risponderà (?) per la parte di sua competenza.
Per quanto riguarda il trasferimento della libreria nel viterbese (alto Lazio) si tratta di una scelta dell’editore.

EFFEDIEFFE



24/08/2007
13.30
Meeting di Rimini

Egregio de Fina,

ancora sul meeting di Rimini.
Nel suo articolo si parla estesamente dell’episodio del 2000 che vi vide protagonisti assieme al vostro finanziatore Roberto Fiore.
Non giudico l’uomo, che non conosco personalmente, ma mi sono documentato un po’ su Forza Nuova, che francamente mi era sconosciuta.
E’ una formazione dichiaratamente neofascista.
In internet circola parecchio materiale audiovisivo sul movimento, il suo capo carismatico ed i suoi appartenenti.
Il superamento sia della disgustosa liturgia “antifascismo + memoria della shoah”, sia del perdono facile verso i terroristi di sinistra (esempio la Balzerani), non credo proprio che possa stare nel sostenere un movimento che magnifica l’epoca in cui i treni arrivavano in orario.
Forse lei e Blondet avete dimenticato che il regime fascista aveva soffocato tutte le libertà di espressione a forza di olio di ricino, confino e pallottole? E che non aveva smantellato la Massoneria alla quale qualche gerarca invece apparteneva?
Perché dei cattolici intelligenti si devono appoggiare a chi si riconosce orgogliosamente fascista e declama motti culturali del tipo “nel dubbio mena”?

Saluti

Luigi B.

RISPOSTA

Fiore non è “un nostro finanziatore”; ha contribuito economicamente a realizzare, nel 1998, un Convegno antiabortista costato un centinaio di milioni.
Quanto al fascismo mi permetto di invitarla a leggere il pezzo “La festa della liberazione”, del 25/4/2007.
Solo un appunto sulla Massoneria: essa all’inizio ha appoggiato il fascismo infiltrandolo e cercando di controllarlo.
Dopo il saccheggio e la chiusura delle logge la Massoneria è entrata in sonno, continuando però la sua opera di corruzione ideologica (vedi l’operazione neopagana del recupero della mitologia romana per ostacolare la Conciliazione del 1929) ed emergendo operativamente con il boicottaggio in guerra (affondamento della flotta a Taranto, campagna d’Africa ed 8 settembre).

Fabio de Fina



24/08/2007
12.00
Recessione

Troppo ottimismo direttore Blondet!
10-15 anni di recessione globale?
Bell’eufemismo...
Alle premesse attuali, quella che ci attende ridicolizzerà la grande depressione del ‘29.
Gas e petrolio (in esaurimento) non hanno sostituti e per poter tornare ad un decente modello economico/energetico, si spera ecosostenibile e più rispettoso dell’essere umano, passeremo attraverso decenni dolorosi di recessione planetaria su tutti i fronti, compreso quello alimentare.

Saluti.

Paolo B.



24/08/2007
10.30
Ancora sul Meeting di CL

Egregio de Fina,

Le scrivo in merito al suo articolo del 18 agosto u.s. intitolato “Il Meeting di Rimini”.
Sono un semplice ciellino che ha partecipato ad alcuni appuntamenti del Meeting di quest’anno, e desideravo proporre alcune considerazioni ed esperienze personali in relazione a questo evento. Anzitutto sono d’accordo con Lei sul fatto che il pubblico ciellino ha sempre premiato la vostra casa editrice, e io stesso ho acquistato due delle 775 copie vendute del libretto di Cammilleri “Fregati dalla scuola”.
Ho inoltre acquistato buona parte dei libri del “famigerato” Blondet, compresi tutti quelli riguardanti il presunto coinvolgimento dei servizi USA e israeliano.
Tuttavia mi sembra legittimo che il direttivo del Meeting desideri proporre una linea, che Lei sostiene essere “di totale asservimento ai guerrafondai israeliani”, diversa da quella della EFFEDIEFFE, soprattutto se Lei ritiene sostenitore di tale linea chiunque non la pensi come Blondet riguardo alle tematiche di politica estera, compresi i vescovi italiani e - in ultima analisi - Papa Benedetto XVI. Vorrei sottolineare due fatti.
Primo: se fosse vero che il Meeting porta avanti una linea “di totale asservimento ai guerrafondai israeliani”, sarebbe stato intellettualmente più onesto da parte della EFFEDIEFFE non richiedere neanche la partecipazione a una tale manifestazione (per politiche filopalestinesi e di totale asservimento ai guerrafondai iraniani esiste pur sempre la Festa dell’Unità), a meno che la stessa casa editrice non si sia resa conto di questa presunta linea soltanto a partire da quest’anno (ipotesi da escludere, dato il numero di “incidenti” avvenuti in passato e da Lei stesso elencati, che mi sembrano a prova di ferita nell’intelligenza causata dal peccato originale).
Non voglio fare del moralismo - pecunia non olet - ma solo richiamare alla realtà dei fatti.
Secondo: nonostante sia uno dei pochi ciellini che non fanno parte nè del Mossad nè della CIA, correrò il rischio di restare vittima di azioni false-flag dicendoLe che sono d’accordo con Lei per quanto riguarda la vicenda di Fiore, anche se il fatto di avere dieci figli non preserva dal profferire stupidaggini, come infatti fece Charles Darwin.
Infine, mi permetto di tentare una riflessione alla Sua domanda: “Ma a cosa servono centinaia di migliaia di militanti, a parte l’obbiettivo della loro santificazione personale, se non si lotta per rifare una società cristiana, se non si lotta, socialmente, contro i demoni dell’aborto, del divorzio, dell’omosessualità, della pedofilia, della droga, dell’eutanasia, della pornografia, dell’omicidio, della violenza, del furto, etc.?”.
La risposta se l’è già data quando ha osservato che “Comunione e Liberazione ha il merito di aver certamente avvicinato al cattolicesimo nuove persone”.
Il punto mi sembra questo: solo avvicinando nuove persone al cattolicesimo sarà possibile combattere le piaghe di cui sopra, perchè in caso contrario si rischia di scadere in un vuoto moralismo, che cioè non fonda razionalmente le proprie pretese. Perché, infatti, un non cattolico dovrebbe comportarsi moralmente anche laddove ciò non gli parrebbe conveniente?

Distinti saluti

Luca F.

RISPOSTA

Il suo livello di coinvolgimento è molto forte e non è certo a persone come lei che ci si rivolge quando si auspica una disarticolazione delle appartenenze, bensì a quelli, in una organizzazione, che danno moltissimo senza ricevere niente in cambio, ai galantuomini e a quelli in buona fede ma plagiati.
Infatti non mi risponde sulle questioni nodali sollevate e mi attribuisce frasi mai scritte.
Dove ho scritto di ritenere sostenitore della linea di asservimento ai guerrafondai usraeliani chiunque non la pensi come Blondet…?
Concordo sul fatto che sia più che legittimo che il direttivo del Meeting desideri proporre una propria linea politica, filoebraica e filoamericana [che originalità; come il 99% delle forze politiche organizzate, non considerando una posizione politica le confuse pulsioni antiamericane dell’ultrasinistra, a cui non hanno ancora detto che la madre patria URRS è caduta e che non c’è più pertanto la contrapposizione con gli USA; consideri però che il cambiamento è stato molto significativo dai tempi de Il Sabato e dei viaggi di Formigoni a trovare Saddam].
A proposito dei palestinesi dovrebbe, da cristiano, vergognarsi; faccia una gita, magari portandosi dietro la Guarnieri, in un campo profughi e vedrà che i campi di prigionia tedeschi sono stati al confronto luoghi di cura; sarebbe inoltre interessante sapere chi stanno aggredendo i “guerrafondai iraniani” (a parte la pulizia etnica di sunniti, di cristiani e di nazionalisti che stanno compiendo da anni in Iraq, su mandato israelo-americano; ma sicuramente non le risulterà).
Nessuno ce l’ho con l’America, ma con chi li comanda (a proposito di “Chi comanda in America”).
Per quanto riguarda i “due fatti: primo” non ho mai proposto la vendita di libri al Meeting, ma mi sono sempre stati richiesti dalla signora Zangheri, della libreria Jaca, fino al “controordine compagni” di quest’anno.
Anche se li avessi proposti io non vedo dove sia la “disonestà intellettuale” a vendere libri in un presunto “territorio nemico” (moltissime librerie di sinistra ci ordinano libri); dovrei, secondo lei, rifiutare l’invio perché non la pensano come me?
E’ questo che fa CL con i libri di don Giussani?
Quanto sopra vale ovviamente per le presentazioni di libri, a pagamento, queste sollecitate da me.
Il “pecunia non olet” lo rimando ai vertici di CL.
“Secondo” non ho mai scritto che la gran parte dei ciellini faccia parte del Mossad (per i non ebrei c’è il ruolo di servi noachidi che, svolto il compito, faranno la fine degli altri).
Ho parlato della figura di Fiore, compresi i 10 figli, (se vuole comunque elencargli le “stupidaggini” che dice posso mandarle a parte la sua mail) perché è ben diversa dallo stereotipo, di cui lei è vittima, descritto dai media; e sicuramente Fiore differisce di molto dalla Balzerani.
Quanto all’ultimo punto, dove secondo lei mi sarei già dato una risposta, ho scritto che la gran parte degli appartenenti a CL è stata reclutata ed organizzata in quanto già cattolica e poi estraniata da qualsiasi tipo di lotta politica e quindi castrata; e ciò avviene anche con i nuovi adepti.

Fabio de Fina



24/08/2007
09.00
QUalcosa si sta muovendo

A Effedieffe,

è da qualche mese che ho scoperto dell’esistenza di questo sito.
Sento di doverle fare i miei complimenti e di manifestarle la mia riconoscenza.
Sono dalla sua parte al 100% su ogni argomento trattato.
Sembrerà incredibile anche a lei, come a me, che la massa ancora non abbia capito quello che sta accadendo.
Abbia fiducia, da tempo sento che qualcosa si sta muovendo nei forum liberi di internet.
Non manca molto.

Grazie

Alessandro



23/08/2007
19.00
Le sofferenze di una giovane giornalista

Caro Maurizio,

sono una giovane giornalista di Verona.
Ho 26 anni, un tesserino da pubblicista in tasca e tanta voglia di fare questo mestiere.
Grazie ad un mio professore universitario sono venuta a conoscenza dei Suoi libri e li sto leggendo (al momento “Selvaggi con il telefonino”, ma ne ho altri 2 pronti).
Inutile dire che le riflessioni da Lei esposte sulla nostra cosiddetta “civiltà” o inciviltà che dir si voglia, mi hanno dato molto da pensare e purtroppo sembrano inserirsi in un puzzle fatto di confronti incrociati tra le letture che sto facendo, le musiche che ascolto e i programmi che guardo. Recentemente ho potuto visionare una puntata del Maurizio Costanzo Show in cui Carmelo Bene era “uno contro tutti”.
In quella sede Bene parlava della mediocrità di stato, delle storie narrate e spesso inventate dai giornalisti e in generale dal sistema del vivere facile a cui ci hanno abituati.
Avverto una crescente insofferenza per una professione, quella del giornalista, che sempre più mi delude e mi fa intendere che se non accetto la mediocrità non potrò lavorare.
Ho studiato e mi sto applicando per realizzare questo obiettivo anche se, al momento, sono all’ennesimo stage perchè ho lasciato una redazione locale per venire a Roma.
Il mio modello è stata Milena Gabanelli e le sue inchieste, la voglia di andare oltre la notizia di cronaca, ma più passa il tempo, più mi accorgo che, sui media italiani, non c’è spazio per le inchieste (a meno che non si disponga di notevoli risorse economiche per produrle in autonomia) e soprattutto che, anche accettando la mediocrità, si stenta a trovare lavoro.
Non so nemmeno perchè le sto scrivendo, forse per la speranza che Lei possa darmi delle risposte.
E’ un giornalista, conosce bene il mondo di cui le sto parlando, allora le chiedo: tutti voi che parlate siete già grandi, ma cosa succede se l’insofferenza che Blondet trasmette la percepisce una giovane aspirante giornalista che ha ancora tutto da costruire?
Che cosa può fare?
Mollare?
Ci ho pensato più volte ma credo sia esattamente quello che vuole il sistema.
Togliere di mezzo le persone scomode e mandare avanti quelle allineate.
Allora le chiedo Blondet, se lei avesse 26 anni e un tesserino da pubblicista in tasca oggi, nell’inciviltà del 2007, cosa farebbe?
Attendo una sua risposta.
Senza interlocutori mi sento in gabbia e purtroppo mi accorgo che ce ne sono pochi in giro...

Claudia B.

RISPOSTA

La mail è stata girata a Blondet.

EFFEDIEFFE



23/08/2007
17.00
Scie chimiche

Caro direttore,

riprendo quanto ha scritto il lettore Enrico C. che ha osservato come le scie chimiche siano scomparse dai cieli di Lione in coincidenza con 14 luglio festa della repubblica francese, e mette la cosa in relazione ad una possibile azione in tal senso del primo ministro Sarkozy.
Vorrei, in appoggio alla sua lettera, segnalare una mia osservazione che ritengo pertinente.
Ebbene, a differenza dello stesso periodo dell’anno scorso, non ho notato scie chimiche rilasciate dai numerosi aerei provenienti dalla Francia.
La Val Maira confina con la Francia e più precisamente con la regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra; e, poco più a nord vi è appunto la regione del Rodano-Alpi di cui Lione è il capoluogo.
Credo che la mia testimonianza, sia pur dall’Italia, possa confermare quanto presagito da Enrico C.

Giovanni G.



23/08/2007
15.00
Prudenza su Medjugorie

Gentile Editore,

volevo far notare al lettore Daniele B., la cui lettera è stata pubblicata in data 21/8/2007, che riguardo alla “Bibbia piena di massacri” Blondet aveva già scritto nell’articolo “Bibbia giudaico-cristiana?”, cercando di rispondere ad alcuni miei dubbi.
Pensando al “dio della morte” che esige il sacrificio di Isacco da parte di Abramo, consiglio al lettore di leggere “Timore e tremore” di Kierkegaard: non è cattolico, ma la sua giustificazione della fede e di Abramo mi pare utilissima in questi mesti tempi laici.
Probabilmente non apprezzerà questo consiglio.
Pubblichi pure qualcosa di migliore; mi perdoni per il tempo che le faccio perdere, ma quando mi è possibile cerco di dare un piccolo contributo al suo interessante sito.

Ringrazio Lei e tutti i collaboratori per l’aiuto che state dando all’Occidente ancora libero.

El Julz
(Giulio A.)



23/08/2007
13.00
Prudenza su Medjugorie

Caro dottor de Fina,

l’articolo “Medjugorjie” di Domenico Savino è equilibrato, sereno e ben documentato (con tutti i limiti di un argomento così vasto).
Non sempre è accaduto di poter scrivere dei fatti di Medjugorje in modo così onesto: pregiudizi, emotività, “nomadismo spirituale”, ecc. hanno da ormai tanti anni offuscato la realtà di cui dovrebbe tanto interessarci: ma lì veramente è apparsa Maria, la Tutta Pura?
Bene fa la Chiesa ad essere prudente nonostante ci siano frutti di santità: discernere su un caso che ha un quarto di secolo di messaggi (forse) mariani non è materia che può essere vagliate dalla sera per la mattina.
Savino ha dato delle buone indicazioni per essere prudenti pur rispettando quanti vi vedono un segno dal Cielo.
Buon lavoro e grazie per il vostro prezioso e necessario servizio alla verità,

Alessandro Di Matteo

Post scriptum: potete anche mettere per esteso nome e cognome, non mi vergogno di apparire su Effedieffe.



23/08/2007
11.00
Reiki

Salve,

ho letto il vostro articolo sul Reiki.
Io non ho il dono della sapienza infinita ma chi ha svolto l’indagine sul movimento non ha svolto una ricerca approfondita.
Innanzitutto le fonti sono di parte.
Secondo voi la Chiesa cattolica approverebbe mai una filosofia diversa da quella che lei stessa predica da 2000 anni?
Ho letto decine di libri sul Reiki prima di fare la cosiddetta attivazione.
Se le mie esperienze personali e quelle di altre persone che ho conosciuto casualmente sono solo fandonie, allora non posso fare altro che confrontarmi con l’autore dell’articolo per sapere direttamente da lui se ha mai praticato il Reiki.
I risultati e la mentalità di un “iniziato” al Reiki non sono assolutamente come da lui descritte.
Se potete comunicarmi la mail di Stefano Maria Chiari ve ne sarò molto grato.

Vi ringrazio anticipatamente.

Fabio R.



23/08/2007
09.00
Meeting Rimini /8

Spettabile redazione,

è un po’ che volevo scrivere e il dibattito sul Meeting mi offre il pretesto adeguato.
Premetto alcune cose: consulto quotidianamente il vostro sito e lo trovo efficace sopratutto per quanto riguarda politica (estera e interna) ed economia; ritengo che il Blondet sia una penna pregiata e sicuramente uno dei pensatori più coraggiosi e incisivi della destra cattolica (perdonate l’eventuale imprecisione nella collocazione politica).
Ho frequentato per anni CL e ritengo terminata la mia esperienza.
Considero enorme il carisma di Giussani anche se non ho mai amato i suoi scritti.
Penso che sia il magnetismo e la forza della sua personalità che continui a coagulare il popolo di CL; in lui molte persone riconoscono un’effettiva paternità e in lui hanno trovato la ragione per un impegno politico ed evangelico che travalica spesso e nobilmente la tentazione individualista del nostro tempo.
Nel tempo il movimento è cresciuto e con lui pregi e difetti.
Una delle sue caratteristiche è la propensione a rischiare dialoghi pericolosi con una certa spudoratezza e fiducia che anche da queste “relazioni pericolose” possa passare lo Spirito Santo.
Tra i ciellini l’attaccamento alla Tradizione e la coscienza della stessa è abbastanza lieve, ma è diffusa una assoluta e disinteressata fedeltà ai responsabili della comunità e tramite di essi alla Chiesa (certo vista dall’interno di un contesto in certi casi decisamente autoreferenziale).
CL è così, pregi e difetti, come ogni grande esperienza ecclesiastica.
Lo Spirito Santo accende il fuoco ma poi il combustibile è quello che è.
Ciò nonostante, perdonatemi la maldestra citazione, Gesù stesso dice che lo Spirito soffia dove vuole no?
Se me lo permettete ho trovato l’indignazione sottointesa al vostro articolo sul meeting un po’ farisaica e rancorosa.
Se c’è un pregio di CL è quello, almeno in sede pubblica, di non fare le pulci, i conti in tasca agli altri cattolici (si può fare un’eccezione forse per il cattolicesimo di sinistra) e di non stare a badare troppo alla zizzania che cresce nei giardini altrui (ancora una volta mi sembra che sia lo stesso Gesù a fare un’esortazione simile in un passo del Vangelo).
Il cattolicesimo espresso da CL è baldanzoso, pragmatico, non ha paura di rischiare e anche sbagliare.
E’ consapevole ma anche affascinato dalla contemporaneità e vuole essere presente e attivo nell’agone politico, sociale, economico etc., etc.
Con astuzia o ingenuità e comunque con tutto il campionario di pregi e difetti che la Provvidenza dà in dotazione ad ognuno.
Fuori dal movimento certe cose le noto meglio e le devo riconoscere, però me ne sono andato perchè mi sentivo un pesce fuor d’acqua.
Ripeto su molte cose mi sento più in linea con voi.
Rimango ogni tanto perplesso quando vedo che vi accanite su qualche disgrazia del mondo moderno.
Riconosco che la quantità e la qualità di informazioni da voi fornite sono uniche ed efficaci, ma spesso vedere e rendermi conto di tutto lo schifo e la degenerazione che ci circonda può tentare allo sconforto e al pessismismo.
In più, ed è peggio, insistere così sul Male, e considerare quanto è male, può renderlo più interessante e coinvolgente del Bene (una sorta di fanatismo per l’Apocalisse?).
Io sul vostro sito trovo davvero poco spazio riservato al Bene, alla vittoria di Cristo.
Ecco, in CL per esempio quasi solo di questo si parla: dell’avvenimento quotidiano e personalmente sperimentabile di Gesù Cristo, qui e ora.
Il clima interno a CL, soprattutto tra i giovani, sarà anche spensierato, ingenuo, poco ortodosso, ma è illuminato da una certa serenità che rende fluida la vita e concrete le opere.
Molto bene giunge a chi ne a bisogno anche attraverso i tentacoli della piovra CdO.
In Italia e nel Mondo (vedi Banco Alimentare).
Spesso nel vostro sito e nei vostri scritti (che frequento quotidianamente e apprezzo, ripeto) vedo che il plumbeo tramonto del Kaly Yuga è poco rischiarato dalla luce che è venuta nel mondo.
Non sarebbe meglio lasciare un po’ di più spazio alla vittoria di Cristo rispetto a inquietanti e fin troppo dettagliati resoconti su sette, devianze spiritualistiche, apparizionismi e brutture varie? Insomma fare vedere con gioia la bellezza e la verità di Cristo, sicuramente in maniera diversa e magari anche migliore rispetto a CL; mi sembra che ci sarebbero tutte le possibilità.
Insomma, visto che sono già poco cristiano io, mi pare assurdo blindarmi e scandalizzarmi per quanto poco cristiani siano gli altri; avrei piuttosto bisogno di incontrare e rendermi sempre più conto della presenza dello Spirito Santo personalmente.
Concludo deprecando l’ostracismo riservato ai vostri testi sui banchetti del Meeting, lo impoverisce.

Con stima e apprezzamento per il vostro lavoro.

Damiano P.



22/08/2007
20.00
I frati di Medjugorie

La questione dei frati francescani mi sembra cruciale per la definizione dell’autenticità delle apparizioni.
Mi risulta, però, che i francescani che operano a Medjugorje siano tutti regolari.
La sua digressione pertanto su quelli sospesi a divinis che operano in altre parrocchie, è fuori luogo e denuncia un pregiudizio negativo sulle apparizioni.
Ma al di là di questo, vorrei offrire anch’io qualche riflessione in proposito.
La gerarchia non sta aiutando affatto il povero fedele che è sempre più disorientato.
Le spiego il perchè.
Il vescovo di Mostar prima era favorevole, poi assolutamente contrario.
Ma il suo giudizio è stato privato di qualsiasi autorevolezza, dato che la questione, nel frattempo, era stata affidata alla Conferenza Episcopale Jugoslava.
La quale, nel 1991, emetteva un verdetto tutt’altro che chiaro: da una parte dichiarava che non si trattava di fenomeni soprannaturali, dall’altra autorizzava i pellegrinaggi in forma privata.
Questa presa di posizione mi sorprende e confonde in modo particolare perché, negando che i fatti appartengano alla sfera del soprannaturale, si priva della possibilità di attribuirli al demonio, cosa che non è da escludere a priori.
Adesso si è in attesa di un pronunciamento del Vaticano.
Ma chi si fida di monsignor Bertone, che ha già cercato di affossare Fatima?
Povero gregge di Dio, sbandato e preda di luci rapaci!

Con stima.

Mario Fasani



22/08/2007
18.30
Sito cattolico

Il sito sembra diventato l’"Osservatore Romano"... complimenti.

Annino B.

RISPOSTA

E’ un po’ meglio; non c’è spazio per la setta modernista.

EFFEDIEFFE



22/08/2007
17.00
Meeting di Rimini /7

Egregio dottor de Fina,

chi Le scrive è un ciellino, da Lei meglio conosciuto come “l’appassionato lettore genovese” (mi sono recato varie volte nella Libreria di Via Argonne per acquistare libri e per scambiare qualche opinione con Lei).
Sono innanzitutto spiaciuto per l’assenza di EFFEDIEFFE dal Meeting, soprattutto perchè dovuta a quanto da Lei descritto nel Suo articolo del 18 Agosto. Ho letto con attenzione il resto del Suo articolo cercando di focalizzare le critiche alle scelte culturali degli attuali Responsabili di CL e mi sembra di poter dire che esse tendano a rispecchiare (pur tra possibili cadute e deviazioni a causa della ferita del peccato originale) il metodo indicato nella frase di San Paolo “Vagliate tutto e trattenete ciò che è buono”.
Per quanto riguarda la non facile interpretazione del pensiero di don Giussani mi permetto di consigliarLe la lettura del libro di don Giussani stesso “Si può vivere cosi?” (BUR Rizzoli).

Cordiali saluti e sinceri auguri di buon lavoro nella prossima nuova sede laziale.

Michele S.

RISPOSTA

La frase di San Paolo per i “ciellini” è un mantra ossessivo; non sono un esegeta di San Paolo e pertanto mi informerò sul significato ed il contesto di essa.
Abbiamo la possibilità di conoscere, grazie alla rivelazione ed alla tradizione, trasmessaci dalla Chiesa, ciò che buono e ciò che è da evitare; la frase pertanto può essere una pericolosa giustificazione di qualunque esperimento od esperienza.
E’ necessario ascoltare tutti gli ospiti del Meeting citati nel mio articolo per vagliarli, o sappiamo già a priori che diranno falsità o al meno peggio scemenze?
Gli uomini imparano con la capacità di astrazione, gli animali con l’esperienza.
Abbiamo bisogno di mettere le dita nell’interruttore della luce per verificare che prenderemo la scossa, o è sufficiente averlo letto o sentito da qualche parte?
Si devono perdere mesi della propria vita a leggere Marx, o Freud, o Nietzsche, o tanti altri, “per vagliarli e trattenere ciò che è buono” o è meglio andare su autori che sono certo ci formeranno positivamente?

Saluti affettuosi

Fabio de Fina



22/08/2007
15.30
Medjugorie

Egregio Direttore,

mi sembra che in maniera ricorrente, i dubbi e le problematiche più ampie su Medjugorie riguardino alcune frasi dette dalla Madonna sul presunto “ecumenismo”, che negherebbe l’unicità della fede in Gesù Cristo.
Questa è la citazione riportata nell’articolo di Domenico Savino del 21/8/2007 (festa di San Pio X):
“… la Madonna avrebbe ‘parlato anche del problema della separazione tra gli uomini a motivo delle diverse religioni. Qui da noi, ad esempio, c’è separazione tra serbi ortodossi, maomettani e cattolici. Tali separazioni non sono una cosa buona. La Madonna dice: c’è un solo Dio, sono stati gli uomini a creare le divisioni. Non si può credere sinceramente, essere un cristiano autentico, se non si rispettano anche le altre religioni’. Domanda allora P. Vlašic: ‘Qual’ è dunque il ruolo di Gesù Cristo se l’islamismo è una buona religione?’. Mirjana: ‘Non abbiamo parlato (sic) di questo. La Madonna (sic) si è limitata a indicare e a deplorare la mancanza di unità religiosa specialmente nei piccoli centri. Ha detto che ognuno dovrebbe rispettare la religione degli altri e, naturalmente, la propria’”.

Naturalmente questa espressione anche in articoli pubblicati precedentemente sul sito è stata bollata come “ecumenista” e quindi “eretica” dai commentatori.
Ma, stante la difficoltà di traduzione e di interpretazione di frasi tanto arcane, a leggere bene, con occhi “cattolici”, si potrebbe argomentare che forse non è l’ecumenismo la chiave di ciò che vuol dire il Messaggio della Madonna, ma la religione cattolica stessa, che oggi pur essendo unica è soggetta alla più terribile delle divisioni.
Essa rimane l’unica vera, e per questo rispettandola anche gli altri sarebbero chiamati ad osservarla.
“C’è un solo Dio (ergo Gesù Cristo) e sono gli uomini (dell’unica Chiesa cattolica dell’unico Dio) a creare le divisioni”.
Dunque il monito è tutto interno al cattolicesimo (del resto la Madonna non può parlare che ai cattolici) e rispettando questa religione (quella cattolica) si rispettano tutte le altre, cioè si dà loro modo di entrare nell’unica vera (quella cattolica).
Senza unità cattolica è impossibile la riunificazione di tutte le genti in Cristo, unico Dio.
Se i cattolici non si riconoscono almeno loro nell’unica Chiesa cattolica fondata da Gesù Cristo, come potrebbero riconoscervisi gli altri?
Leggo dal giornale “La Tradizione Cattolica” della Fraternità Sacerdotale San Pio X (Anno XVI, numero 2, 53 - 2003, pagina 21) una frase riportata dall’Enciclica di Papa San Pio X “Pieni l’animo” (1906): “Il sacerdozio cristiano non è più esercitato per la salvezza del popolo cristiano, ma per la sua rovina. Questi preti (i modernisti) semineranno divisioni, fomenteranno ribellioni più o meno latenti e il popolo fedele, sbalordito da questo spettacolo veramente molto triste, potrà credere ad una discordia delle volontà nella società cristiana; mentre tutta la colpa di questa sventura ricade sull’orgogliosa ostinazione di qualcuno”.
Il grande San Pio X, garante dell’ortodossia contro il tracollo dei tempi moderni si fa il migliore interprete del messaggio della Vergine di Medjugorie, affermando che proprio la mentalità modernista (oggi: ecumenista) è la causa della divisione della Chiesa, e ciò che le impedisce di essere la madre di tutte le genti in Cristo.
Se si interpreta che la Madonna insegna di rinunciare all’ecumenismo per dare forza alla Chiesa di testimoniare e diffondere l’Unico Dio, allora siamo nella piena ‘Cattolicità’ della sua dottrina.

Cordialmente,

P. Luca Genovese O.F.M. Capp.



22/08/2007
13.00
Sacrifici rituali

Egregio direttore,

navigando in alcuni siti di controinformazione, in cerca di notizie sulla sorte del giornalista Bollyn e della sua famiglia, sono capitata sul video di una intervista ad una signora ebrea, nel corso della trasmissione di Oprah Winfrey (è una delle trasmissioni più seguite negli Stati Uniti).
Le trasmetto il link per vedere l’intervista (dura pochi minuti) in quanto è veramente molto interessante: la signora Victoria ammette di aver assistito da piccola a dei sacrifici rituali cui hanno preso parte i suoi genitori ed altri membri della sua famiglia.
Inutile specificare che la signora Victoria appartiene ad una importante famiglia ebrea; la stessa ha chiarito che la tradizione dei sacrifici rituali risale a parecchie centinaia di anni fa, e che i sacrifici rituali venivano commessi per sete di potere; che ciò le ha causato disturbi della personalità (mi avrebbe stupita il contrario!), e che - ovviamente - non tutte le famiglie ebree commettono sacrifici rituali.
La signora Victoria ha altresì fatto cenno ad un libro sull’esoterismo ebraico e su fenomeni soprannaturali, specificando che in tale volume si parla dei sacrifici rituali e dei poteri che ne conseguirebbero.
Ora capisco perché mia nonna vietava categoricamente a mio padre ed a mio zio (quando erano bambini) di avvicinarsi ai quartieri ebraici di Beirut!
Gradirei una Sua opinione al riguardo.



Con i miei migliori saluti,

A. M. R.



22/08/2007
11.00
Messa di San Pio V

Solo un appunto: nella Messa di San Pio V, al venerdì santo, nell’ orazione pro Judaeis, non ci si genufletteva, a rimarcare meglio lo stacco tra i riti dell’antica alleanza con Dio, rotta unilateralmente dai “perfidi”, e quelli della nuova alleanza firmata con il Sangue di Cristo.
La genuflessione fu introdotta ex-novo, credo, sotto Pio XII, e l’aggettivo “perfidi” fu cancellato da Giovanni XXIII già nel 1959 (ma in quell’anno, il celebrante in San Pietro per errore non eseguì la novità, cantò ancora il “perfidis”, con grave disappunto del Papa).

Leon



22/08/2007
09.30
Ponte di Messina

Salve signor de Fina.

Da molti anni si discute sull’opportunità o meno di realizzare una “grande opera” ritenuta come tale.
Mi riferisco al ponte di Messina.
Chi la ritiene inutile ripete sempre le stesse obiezioni.
Provo a citare quelle che mi vengono in mente:

“Dannosa per l’ambiente anche perché altererebbe l’immagine panoramica”.
RISPOSTA: ma allora perché altrove ponti anche di dimensioni maggiori vengono ancora costruiti?… e perché quelli di maggior fama mondiale (Brooklyn, Harbour Bridge) hanno finito col determinare l’effetto opposto? (che senso avrebbe la baia di San Francisco senza la presenza del suo ponte?).
“Dannosa per l’economia locale in quanto determinerebbe nuovi disoccupati tra chi lavora tuttora nel guidare i traghetti da entrambe le sponde, nonché lauti guadagni a vantaggio del crimine organizzato nel suo controllo sui cantieri”.
RISPOSTA:: ma allora perché, più in generale, vengono costruiti? Perché è solo… da noi che esiste la Mafia? Suvvia!. E dov’è chi ha la competenza di effettuare quei controlli per poter scongiurare tale eventualità?... ma allora il problema non è il Ponte in quanto tale…
“Di superflua importanza rispetto ad altri interventi più urgenti come la siccità…”.
RISPOSTA:: … da quanto tempo, ponte a parte, la siccità in Sicilia (e più in generale nel meridione), continua ad essere un problema urgentissimo e, nonostante ciò, non ancora risolto? (… così come, TAV a parte, non è solo dall’altro ieri, che la rete tradizionale delle nostre ferrovie, è, spesso, in condizioni sempre più precarie).
“Costi elevatissimi”.
RISPOSTA:… dove trovare i soldi?… iniziando ad esempio col ridurre i privilegi dei parlamentari piuttosto che l’evasione fiscale… semplice…. no?

RISULTATO: mentre qui in Italia nascono come funghi comitati vari contro questo o quell’intervento (non solo la “Grande Opera”), o ci sono forze politiche che prima avevano approvato una parte dei finanziamenti e ora è come se non se lo ricordino più (…), viceversa, nel resto del mondo di Ponti (per non… parlare della TAV) continuano ad esserne costruiti. La Spagna ne è un esempio.
Uno dei tanti…
E volete farmi credere che lì, nonché laddove si costruisce a spron battuto, hanno la “fortuna” di non aver a che fare con tutte quelle problematiche che qui in Italia vengono puntualmente strumentalizzate?
No!, no! E ancora no!.
Scusate, ma, pur non ritenendomi un genio, non sono ingenuo nonché sprovveduto sino a questo punto! (e lo dico sicuro del fatto mio, anche a costo di passare per arrogante e presuntuoso).

Buona giornata.

Roberto P.
(Milano)



21/08/2007
20.00
Don Giussani

In riferimento alla difficile comprensione di alcuni passi degli scritti di don Giussani, io concordo pienamente.
Posso dire che spesso, quando ho cominciato a leggerlo, ho subito smesso perchè troppo oscuro, troppo addetto ai “suoi” lavori, come se non volesse essere chiaro ma contorto, sibillino.
Anche Cristo era sibillino, ma per altre ragioni, e non di rado poi chiariva in privato.
Personalmente preferisco il linguaggio adatto al pubblico non specializzato in filosofia o teologia, altrimenti diventa un parlare in codice.
Nulla deve essere nascosto ai cercatori della verità.

C. M.



21/08/2007
18.30
Meeting di Rimini /6

Caro de Fina,

mi scusi se la importuno ancora.
Lei ha scritto “ritengo poi pedagogicamente non idoneo, come era prassi di don Giussani, rifarsi ad autori complessivamente lontani dalla verità, per ricavarne quel 5%, 10% di buono che c’è comunque in ogni essere umano”.
Non è secondo me solo un problema di buono, ma di bello, soprattutto.
Mi attira il bello, prima che il buono.
Beethoven non era cattolico quanto Giovanni Bosco, Bach era protestante, Leopardi non credente, così come Chopin, Schubert, Brahms (religiosi non credenti).
Mi dispiace ma non li cambierei con nessun cattolico buono al 99%, a meno che non siano più bravi.
Per questo in realtà la bontà che vi si trova sarà anche 5%, ma la bellezza in alcuni casi è 100%.
E la bellezza è lo splendore del vero.
Poi non so se intendeva questo: mi corregga se sbaglio.

Michele

RISPOSTA

Secondo San Tommaso, alla cui intelligenza angelica conviene sempre rifarsi, “la bellezza” non “è lo splendore del vero”; la bellezza designa tutto ciò che suscita nell’uomo il sentimento dell’ammirazione: “pulchra dicuntur quae visa placent, belle sono dette quelle cose che viste destano placere” e la considera come una proprietà materiale, lo “splendor formae” che colpisce i sensi, che interessa la facoltà conoscitiva, precisando però che la bellezza non coincide né con la bontà né con la verità.
Non coincide con la verità, anche se interessa la conoscenza, perché nella verità ciò che conta è l’apprensione, la cognizione, la intuizione della cosa, mentre nella bellezza ciò che conta è il godimento, il piacere, l’ammirazione; nè coincide con la bontà, perché in questa ciò che conta è il possesso, mentre nella bellezza questo è escluso.

Fabio de Fina



21/08/2007
16.00
Meeting di Rimini /5

Dottor de Fina,

ho letto sul sito Effedieffe, il suo articolo del 6/8/07.
La ringrazio per la sua intelligenza, il suo coraggio, il senso civico.
E anche per il rischio economico che si è assunto, iniziando il sito effedieffe.com
La saluto.
Il Signore Gesù ci protegga.

don Emanuele S.



21/08/2007
14.00
Meeting di Rimini /4

Condivido pienamente la critica.
Rimane un piccolo gregge.
A mi avviso occorrerebbe riflettere bene sul rapporto fede/ragione.

Sara F.



21/08/2007
12.00
La verità ci renderà liberi

Gentilissima redazione,

è mio piacere per l’ennesima volta ringraziarvi per questa vostra missione.
La lettura dei vostri articoli cosi ben documentati e di buon senso (che è la faccia contraria del buonismo e del politicamente corretto) unito all’acquisto di parecchi libri consigliati e comprati da voi mi hanno reso un uomo che non vacilla più su determinate tematiche e che ha trovato la strada per unire il tutto nella mia identità.
Mi lascio plasmare, utilizzando il mio senso critico, dai vostri punti di vista che sono veri e perenni semplicemente perché si rifanno alla Tradizione bimillenaria!
Questa elevazione (umile e certo insufficiente) spirituale e intellettuale che da mesi si amplifica in me e mi rende ogni giorno più saldo nei principi e nella vita quotidiana si scontra però con il gelo che c’è intorno.
Sinceramente provo pietà verso chi mi circonda.
Hanno tutti l’anima e la mente incatenate su concetti e dogmi secolari, il loro spirito sembra morto o comunque addormentato e tutti vanno nella stessa direzione con sguardi assenti e il cervello spento.
Provo anche un senso di frustrazione perché tento invano di destare qualcuno da questo perenne sonno.
Succede di essere morso proprio quando cerchi di togliere il guinzaglio che lega questi schiavi del secolo.
La cosa sconvolgente e che si viene additati come strani, pazzi o addirittura figli del male…
Con questa esperienza ho capito cosa voleva dire San Paolo quando diceva: “Il motivo per cui non ci conoscono è perchè non hanno (ri) conosciuto Lui”.
Cristo è venuto a liberarci e noi lo abbiamo crocifisso...
Ora posso a mala pena percepire quel senso di vuoto, quelle forze dell’aria che tante volte e in tanti libri ne ho sentito parlare…
La luce di Cristo è offuscata dalla falsa luce di lucifero, è queste legioni di schiavi dagli occhi assenti si dirigono giubilanti e gaudenti verso le fiamme perenni!
E’ un mondo folle dove il katechon sembra vinto e assente, dove un popolo dalla storia squallida e dal piglio tirannico e crudele viene venerato e incensato in nome di un presunto martirio.
Ho provato a volte a spiegare, a far aprire gli occhi su quest’ultimo punto.
Ho cercato di fare capire che il lupo più crudele è quello che meglio si traveste da agnello (sacrificato), che la storia ufficiale e sbandierata la scrive chi comanda ma è stato tutto inutile.
Mi hanno invitato a correggere questo mio modo di vedere le cose.
Che tutti sanno, hanno visto (ma in fondo cosa hanno visto?) e credono che il male assoluto era solo quello sconfitto 60 anni fa.
Che la gente che chiude altra gente in gabbie di cemento divertendosi ad affamarla, a inselvatichirla e a denigrarla è gente santa che lo fa per difendersi dai campi di lavoro di 60 anni fa.
Che l´Europa fa bene a non avere palle, ad essere un androgino transessuale disponibile sempre a dare gratuitamente il culo a quel popolo sacrificato 60 anni fa alle ideologie paneuropee.
Che bisogna salvaguardare la vita delle cavie sacrificando quella degli embrioni umani.
Che è più bello vezzeggiare un cane abortendo in grembo un disegno divino.
Che è giusto soffocare il proprio senso critico e la propria voglia di aggiustare qualcosa con le droghe e le mode.
Quante catene!
Dobbiamo lottare insieme affinché negli occhi gelidi e vuoti ritorni la fiamma umana ravvivata dallo Spirito divino.
Vostro affezionatissimo lettore ed estimatore.

Michele L.



21/08/2007
10.00
Schiavi della religione...

Caro Blondet,

ogni volta che apro il PC la prima pagina che vado a consultare è quella del giornale che lei dirige.
Come molti ritengo che lei sia fonte di informazione viva e diversa e spesso concordo con le sue osservazioni.
Ho appena letto l’articolo di Daniele Arai su Gesù e mi sento di dirle che comprendo bene perchè dalle religioni non possa nascere altro che odio e divisioni: ognuna portatrice di verità assolute e quindi indiscutibili.
Quando qualcosa va male è sempre colpa dell’uomo mentre Dio è perfezione: il buon senso mi porta ad una prima piccola domanda - non è che creando l’uomo questo essere supremo abbia sbagliato qualcosa? - anche perchè dove è arrivato il Vangelo è poi arrivata la guerra (la Bibbia è piena di massacri).
Le tre religioni monoteiste che arrivano dal Medio Oriente hanno migliorato la vita degli uomini?
Potremmo chiederlo ai milioni di nativi americani trucidati (il loro era un dio debole) o a tutti quei bambini musulmani che imparano il Corano a memoria, oppure ai figli degli israeliani e palestinesi che si odiano senza un perchè.
Ovvero ad uno sguardo attento non sfugge chi ha interesse a che le cose restino cosi: a tutti quegli uomini che gestiscono il potere religioso e che da esso traggono sostentamento!
Ma che dio può essere quello che mi dice di amare più lui di mio figlio?
O peggio che per mettere a dura prova la mia fede mi chiede di sacrificarlo?
Solo un dio di morte: da sempre gli dei chiedono al misero uomo sacrifici.
Mi auguro si possa sulle pagine del giornale avere anche qualche altra voce.

CON AFFETTO

Daniele B.

RISPOSTA

Sui “milioni di nativi americani trucidati (il loro era un dio debole)”… lasciamo perdere, pensiamo sia inutile contrastare una disinformazione così radicata, frutto della propaganda protestante anglosassone del XVII secolo e dello squilibrato Las Casas.
E’ certo di seguire Blondet e il giornale che dirige?

EFFEDIEFFE



20/08/2007
19.30
Levi

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria è Levi.
Te pareva?!



Ricardo Levi

Levi: Rivedere Ordine giornalisti “Tema che affronteremo in un testo unico sull’editoria”
(ANSA) Cortina (Belluno), 19 agosto Secondo Ricardo Levi “Non c’è dubbio che l’Ordine dei Giornalisti abbia bisogno di essere profondamente rivisto”.
“E’ un tema - ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria in un dibattito di ‘Cortina Incontra’ - che affronteremo nella seconda fase del nostro intervento, in un testo unico sull’editoria”.
“Tanti Paesi dalla grande tradizione giornalistica - ha detto Levi - non hanno un Ordine dei giornalisti”.

Michele M.



20/08/2007
17.00
Governo barzelletta

Salve,

che cosa è capace di fare un governo forte?



Non è il caso Italia naturalmente, noi abbiamo un governo “barzelletta”, i comici stanno prendendo il sopravvento sui politici, vedi V-Day di Beppe Grillo.

Saluti e buon ritorno dalle ferie, la leggiamo sempre con piacere.

Francesco C.



20/08/2007
15.00
Complimenti

Arai Daniele scrive: “Dalla Teosofia al Codice da Vinci, dalla Scientology a Stephen King o ad Harry Potter, e via dicendo”.
Complimenti.
Bel modo di analizzare le correnti “avversarie”.
Sarebbe come se, parlando di religione, uno scrivesse “Ebraismo e Vivekananda, Tommaso d’Aquino e i Dervisci, culto del Peyote ed Esichasmo e via discorrendo...”.
Così non fate un bel servizio neanche a quelli che vi seguono fiduciosi.
E intanto il mondo brucia...

Andrea F.

RISPOSTA

Chiedo scusa se ho urtato la sensibilità di qualcuno inconsapevole che per noi cattolici l’abisso tra la fede infusa dal Signore e le varie teosofie e Scientology supera perfino quello tra la teologia di San Tommaso e le fiction infestate di “paranormale rivelatore” di taumaturghi capaci di far risuscitare o di svolazzare come angeli.
Forse lei voleva dire che i dati per un paragone analitico tra correnti religiose non erano omogenei.
In verità è il paragone stesso a essere incongruente per un cattolico.
In tali confusioni il mondo brucia ...
Complimenti per averlo ricordato.

Arai Daniele



20/08/2007
13.00
Meeting di Rimini /4

Caro de Fina,

sono Michele, 25 anni, studente universitario.
Sono di CL, fin dall’età della ragione.
Condivido appieno quello che dice sulla libreria, sull’orientamento culturale del Meeting.
Non sono contento di questo atteggiamento, dovuto soprattutto, secondo me, alla cecità dei “capi”.
Il tono del suo articolo è abbastanza duro, ma a grandi linee coglie nel segno, per quanto mi riguarda.
Mi colpisce inoltre quello che dice: “Molti italiani sono intrappolati in appartenenze che ne paralizzano la potenziale reattività (singolarmente non è possibile fare niente).
I casi soprattutto di Comunione e Liberazione e di Alleanza Nazionale (con basi umanamente molto positive, ma vittime di vertici ‘arruolati dall'avversario’) sono emblematici.
Uno dei grandi problemi strategici per la rinascita della sovranità del popolo sarà la disarticolazione della gran parte delle appartenenze”.
Mi sembra un’efficace analisi della situazione, purtroppo.
Anche io ho questa impressione.
Mi rendo conto anche che la disarticolazione è una cosa molto delicata, m
a sempre più necessaria.
Volevo infine fare delle osservazioni e chiedere chiarimenti. Quando critica l’Emilia Guarnieri che afferma: “Cosa è buono? Il desiderio di giustizia, di verità e di bellezza che alberga nel cuore dell’ uomo, che gli fa giudicare ogni cosa” e lei chiosa “e la ferita nell’intelligenza e nella volontà causata dal peccato originale?”, voglio permettermi di dire, poi mi dice lei se mi sbaglio, che il peccato originale non intacca quello che il cuore dell’uomo desidera, non intacca il suo interrogativo di senso, che rimane inalterato, ma intacca, come lei dice, intelligenza e volontà: quale altro criterio di verifica propone se non questo, cioè il cuore?
Agostino dice: “è inquieto il mio cuore finchè non riposa in te”.
Il cuore rimane il criterio di giudizio dato all’uomo.
Poi l’uomo può sbagliare “nell’applicarlo”, diciamo così, ma non è sbagliato partire da questo; per questo non capisco del tutto la sua notazione critica.
Altra cosa: in qua e in là accenna a Giussani in modo negativamente critico, almeno sembra; perchè?
E perchè scrive “padre Romano Scalfi (se è riuscito a rimanere parzialmente incontaminato dalla lunga coabitazione con don Giussani)”.
In cosa Giussani l’avrebbe contaminato?
Accenna anche al modo complicato di esprimersi di Giussani.
Spesso lo è.
Non si spiega allora cosa trovino tanti giovani che non capiscono molto neanche di italiano in generale nell’esperienza cristiana nell’ambito di CL.
L’insegnamento di Giussani, che poi è quello di Gesù, è stato sempre molto semplice e diretto, e non si riduce a qualche frase difficile dei suoi scritti.
Le dico queste cose non per criticarla, de Fina, ma per invitarla ad esprimere perplessità, se le ha, su una figura tanto importante.
Glielo chiedo con onestà, perchè la considero una persona degna di confronto.
Lei è molto più ferrato di me su molte cose, per questo potrebbe aprirmi gli occhi su alcuni errori, se ci sono, che porta l’insegnamento di Giussani. A lui devo, comunque, il mio essere cristiano cattolico, a lui e alla mia famiglia.
A Giussani, e all’uso della ragione cui richiamava, devo il fatto che sono un estimatore dell’opera di Blondet, e del sito EFFEDIEFFE, anche se tanti ciellini non la pensano così, anzi...

Cordialissimi saluti

Michele

RISPOSTA

A proposito del “cuore” san Tommaso ci dice: “Come è naturale per il fuoco bruciare così è naturale per il cuore amare; e poiché il cuore nell’uomo è l’organo primario del sentimento è conveniente che l’atto comandato dal primo dei precetti sia reso sensibile mediante il cuore”.
Il peccato originale intacca purtroppo “quello che il cuore dell’uomo desidera” (si parla di desideri disordinati), anche se i nostri desideri possono essere in ogni momento riordinati con la grazia che ci viene dai sacramenti.
Una riflessione organica sull’opera di don Giussani può essere fatta da un filosofo; io non lo sono e c’è chi se ne sta occupando. Altre risposte a suoi quesiti le può trovare in quanto ho scritto al professor Giuseppe R. in una lettera pubblicata ieri.
Quanto al cenno a padre Romano Scalfi ha ragione lei; l’ho fatto rimuovere.

Fabio de Fina



20/08/2007
11.00
CL una setta

A quanto ci risulta, Comunione e Liberazione è una setta organizzata a livelli quasi massonici.
Mio cugino non è riuscito a avere un lavoro all’università di Bologna per non aver aderito alla setta.
E’ stato scavalcato da un aderente.
Il punto forse è che il sistema di raccomandazione qui segue criteri religiosi invece che politici.
Concordo con l’articolo fino a poche righe dal finale dove si scrive che esiste un “popolo” cristiano, se fossimo 1.000, saremmo già una forza.
Esistono ancora le pecore che non hanno forza se non quella di farsi guidare dalle urla dei cani...
Essere fedeli a se stessi è la cosa migliore.

Marco D. B.



20/08/2007
09.00
Meeting di Rimini /3

Spettabile Effedieffe,

la presente per segnalare che sul sito www.crismon.it, che io gestisco con alcuni collaboratori, è stato dato risalto alla notizia della mancata partecipazione della Vostra Casa editrice al Meeting di CL, a causa di contrasti ideologici contro allo stimatissimo Maurizio Blondet.
Nel medesimo sito, è stata anche espressa solidarietà nei Vostri confronti, a nome mio e della nostra associazione.

Con i miei migliori saluti,

Alessandro Germano



19/08/2007
18.30
Meeting di Rimini /2

Egregio signor de Fina,

ho letto e apprezzato il suo contributo sul meeting di CL e a riprova di ciò, come gesto (interessato ... visto il valore culturale delle pubblicazioni) di solidarietà con Effedieffe ho appena effettuato un ordine librario ...
Una sola osservazione critica: don Giussani non si rivolgeva ai semplici, i suoi testi sono nati da lezioni a liceali e soprattutto a universitari; la sua sfida era fortemente culturale.
Credo esista un problema di interpretazione dei suoi testi...
Personalmente sono stato suo alunno e gli devo molto sul piano della riscoperta dei valori cristiani. Oggi non sono più ciellino, da tempo ormai, e non mi riconosco nei “figuri” che lei descrive nel suo articolo ... ciò non toglie che, personalmente, non senta un forte debito di riconoscenza per chi ha saputo destare il valore della fede come esperienza di vita.
Infine, un ringraziamento a Lei e ai suoi collaboratori: è passato poco più di un anno dalla nostra civilissima polemica (non so se ricorda, a proposito del presunto “modernismo” di Ratzinger, sostenuto da Damiani e contestato da me...).
La frequentazione della vostra rivista ha contribuito ad aprirmi gli occhi su molte cose, come ho già avuto modo di scrivere a Blondet, constatando come, in ogni caso, Lei e i suoi collaboratori vi muoviate sul terreno coraggioso della ricerca della verità, senza compromessi col “politically correct” ...
Credo che la rivoluzione interiore sia ancora in corso e che come tutti i percorsi umani sia ancora lunga e dagli esiti imprevedibili. In ogni caso, mi farebbe piacere fare qualcosa di più con voi/per voi.
In certi ambienti ultimamente percepisco un certo disagio, mentre, come le dicevo, il mio percorso culturale sta volgendosi verso direzioni nuove ...
Cordiali saluti,

Professor Giuseppe R.

RISPOSTA

Egregio professore,

la ringrazio anzitutto per l’ordine e per le parole di apprezzamento per il sito.
Riconosco come lei il bene che ha fatto don Giussani nell’aver avvicinato alla Chiesa persone che probabilmente avrebbero avuto a disposizione solo quella via.
Sul linguaggio di don Giussani, che fatico a capire anche per miei limiti culturali e di comprensione, rimango perplesso.
Monsignor Landucci, teologo, filosofo ed ingegnere, nel suo “Prima che Abramo fosse, io sono” ha illustrato in modo molto, ma molto più chiaro, e quindi più efficace, la dimostrazione dell’esistenza di Dio, della divinità di Cristo e della divinità della Chiesa di quanto abbia fatto don Giussani nella sua trilogia “Per corso”.
Tra l’altro ritengo poi pedagogicamente non idoneo, come era prassi di don Giussani, rifarsi ad autori complessivamente lontani dalla verità, per ricavarne quel 5%, 10% di buono che c’è comunque in ogni essere umano.
Ai giovani lettori andrebbero proposti, a mio parere, autori buoni al 90%, 95% (e ce ne sono tanti).

Fabio de Fina



19/08/2007
17.00
Meeting di Rimini

Gentile dottor de Fina,

mi sentivo in dovere di dare breve una risposta al Suo articolo sul Meeting di Rimini, sia perchè sono un appassionato lettore del “nostro” sito Effedieffe ed anche dei “nostri” libri (e sono sinceramente rammaricato nel sapere che quest’anno non li vedrò al Meeting , dove mi recherò solo un giorno).
Le dirò subito che conosco e frequento CL da 37 anni e che quello che ho imparato dal carisma di don Giussani è l’importanza della libertà di giudizio, cosa che ultimamente, a mio modesto avviso, si sta rischiando di perdere.
Ma secondo me questo è un rischio che non corre soltanto CL.
Purtroppo penso che sia una tendenza generale in cui tutti, bene o male, siamo immersi.
A mio avviso sarebbe grave ed ingenuo considerarsene indenni.
Non entro nel merito delle denuncie del Suo articolo: alcune le condivid, altre no, ma non è questo che mi interessa far notare.
Quello che volevo mettere in risalto è quando dice “Comunione e Liberazione ha il merito di avere (.....) certamente avvicinato al cattolicesimo nuove persone”.
Ecco io tratterrei questo.
Non è poco , non crede?
Ed aggiungo che il merito di Giussani è avere dato un metodo per questo.
Perchè si deve valutare tutto e prendere ciò che è buono, anche se questo fosse sepolto sotto tonnellate di sterco.
A questo proposito Le segnalo il numero di 30giorni di luglio-agosto (può leggerlo anche on-line http://www.30giorni.it/it/default.asp).
Quando saremo (speriamo tutti) in Paradiso potrà dire ad Andreotti, che ne è il direttore, quello che pensa di lui (e probabilmente, pensando male qualche cosa ci azzeccherà!, mi scusi la battuta), ma prima, la prego, legga gli interessanti articoli sul Medio Oriente di questo numero.
La stupenda intervista a Grégoire III Laham, patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti, lontana anni luce dal fanatismo neoconsionista dello scontro di civiltà!
In fondo se CL non ci fosse stata, pensavo, io non la avrei potuta leggere.
Ognuno di noi ha un compito, ed a mio modesto avviso Effedieffe svolge il suo con molto coraggio e capacità di rischiare un giudizio su ciò che avviene. Ma viviamo in un periodo difficile in cui ci vogliono nervi saldi per evitare che Satana divida la Chiesa di Cristo e che non ci renda più capaci di vedere ciò che è buono, bello e vero.
La prego, intenda il mio intervento con tutti i suoi limiti come un incoraggiamento da una parte ed una fraterna messa in guardia dall’altra (che vale anche per me).

Grazie, buon lavoro e che Maria accompagni Lei e tutti i Suoi collaboratori.

Giancarlo d. P.



19/08/2007
14.00
La politica, nostro pane quotidiano...

Egregio Direttore,

la seguo sempre e spesso linko i suoi articoli nel mio blog perchè li ritengo informazione vera e non la salsa artefatta della TV.
Ultimamente vedo in EFFEDIEFFE un grande discutere di religione, Santi, Cristi e Madonne… non che non sia importante ma non crede che forse sia meglio battere il chiodo sui problemi reali del nostro Paese?
In fondo di fare i conti col Supremo ne avremo sempre disponibilità, per i D’Alema-Berluscoidi-Fassiniani-Marino-Casinisti forse no... forse riescono prima loro a farceli a noi i conti e sarebbe un vero peccato, perchè forse essendo davanti al baratro finanziario economico una possibilità di fare piazza pulita ce l’abbiamo, se proprio non siamo come Lei dice troppo “italioti”, se anche adesso ci mettiamo a guardar per stelle... addio, amen e così sia.

Saluti

Ingegner Alessandro B.



19/08/2007
10.30
Le sette leggi noachidi

... Nel marzo del 1991 il presidente Bush (padre), a Camere riunite, emanò la Joint House Resolution 104, Public Law 102-14.
Nel preambolo della nuova legge, viene detto: “Il Congresso riconosce la tradizione storica di valori etici e principi che sono la base della nostra società civile e su cui la nostra grande nazione è fondata”. [...].
“Questi principi e valori etici sono stati la base della società fin dall’alba della civiltà, quando essi furono conosciuti come le sette leggi noachidi”....

Vincenzo L.



17/08/2007
16.00
Chiarimento

Alla cortese attenzione del lettore Michele studente di ingegneria
OOPS... che confusione!
Cercherò di mettere ordine.
La mia e-mail terminava con i saluti a Michele e poi mi rivolgevo al direttore e all’editore ringraziandoli per l’ospitalità e complimentandomi in generale con loro.
Evidentemente c’è stato un errore di trasmissione, come a volte avviene e giustamente non si capisce più a chi mi stavo rivolgendo, vista la versione “contratta” che ne è risultata.
Approfitto anche per spiegare il mio atteggiamento forse troppo polemico.
Ero proprio molto, molto arrabbiata perché erano apparsi sul sito quegli articoli che attaccano sottilmente Medugorje.
In precedenza avevo già sofferto per le argomentazioni che non so come definire (azzardate? imprudenti? trite e ritrite?) apparse su Chiesa Viva. Ed è stato sale sulla ferita.
Ho un pessimo carattere e m’infiammo molto se devo difendere qualcosa o qualcuno dalla disinformazione (che a volte anche se non volutamente, può rasentare la calunnia).
Mi sono rivolta a Michele, dandogli del tu, perché le mie due figlie maggiori frequentano l’università e lo vedevo come un figlio a cui dare un consiglio, questo: “Avevi visto giusto, figlio mio, non farti sviare dai pettegolezzi, Medugorje è in effetti un grande dono del cielo”.
Non potendo dilungarmi troppo sulle motivazioni da addurre a sostegno della mia difesa delle apparizioni di Medugorje ho ritenuto di segnalare solo la mia conversione, perché conversione non di una romantica sentimentale, ma di una che aveva ripudiato Dio a causa di un temperamento troppo razionalista.
Ho detto razionalista, si noti bene, non razionale, perché proprio a Medugorje ho imparato a cercare di essere “razionale “ piuttosto che razionalista.
Non è il lato “miracoloso” (peraltro sovrabbondante) che ha più influito sulle mie scelte di allora, ma la testimonianza della gente comune, ancor più di quella dei veggenti, il loro coraggio di testimoniare quello che stava accadendo a tutti loro quando ancora si pagava di persona per questo.
Anche l’ospitalità che donavano con abnegazione era allora proibita.
Posso ammettere che chi si reca adesso a Medugorje non può più vivere quel che ti veniva comunicato 26 anni fa, e in questo faccio lo sconto a chi fa confusione, ma non posso ammettere che chi ha la responsabilità del divulgare porti l’acqua ad un solo mulino.
Per questo non mi sono rivolta agli autori degli articoli in questione e ancora adesso non lo faccio.
Volevo comunicare il mio grave disagio all’editore e al direttore per la grande stima, fiducia e gratitudine che nutro per loro e che rischiavano di vacillare.
Parlando con Michele mi rivolgevo indirettamente anche a loro.
Dovevo capire se potevo continuare a fidarmi, perché sul sito Effedieffe io mi informo e mi formo e così invito altri a fare.
Infatti hanno dovuto subìre altri miei successivi sfoghi e mi scuso con loro se sono stata troppo “pasionaria”.
Nel frattempo mi hanno sufficientemente rinfrancato gli interventi di altri lettori più equilibrati di me che esprimevano bene anche la mia posizione e ho riconfermato dentro di me la fiducia che avevo temuto di dover perdere sulla correttezza della linea di Effedieffe.
Per un po’non volevo più disturbare, ma essendo intervenuta la pubblicazione della mia prima e-mail nella forma che ne è risultata, eccomi ancora qui, scusatemi.
Ho chiarito abbastanza o ho fatto più confusione?
Un abbraccio a tutti in Cristo e Maria.

Annalisa

Post scriptum

Stavo per inviare il mio ultimo faticoso parto (sono molto lenta, ma sto migliorando) e mi sono accorta che nel frattempo è apparsa un’altra mia e-mail . Mi dispiace, non volevo essere così invadente … come ho detto più sopra sono già più che pacificata con Effedieffe.
A questo punto invio ugualmente il mio scritto, abbiate pazienza, ma c’è stata quella confusione che giustamente lo studente Michele ha fatto presente e ho dovuto scrivere, ma non siete obbligati a pubblicarmi, forse potete spiegare a Michele la cosa senza pubblicare, forse è possibile.
Ho peccato molto di impazienza, mi dispiace, ma ero così arrabbiata, non perché non vedevo pubblicata la mia protesta, ma perché continuavano ad essere sostenute quelle tesi per me cattive e inaccettabili e sentivo il bisogno morale di reagire.
Cercherò di correggermi, ma non è facile.
Vedete, penso che una parte dei vostri lettori “escano” da Medugorje, e forse è proprio la Provvidenza che ci ispira l’approdo al vostro sito e quindi noi che a Mediugorje siamo “nati” spiritualmente ci siamo sentiti traditi per la comparsa di quegli articoli.
Va bene esprimere dei dubbi ed essere prudenti, ma alcune certezze basate su fumose illazioni sono difficilmente tollerabili.
Caro de Fina, mi piace molto quando scrivi riguardo ad argomenti di fede; non potresti occuparti tu di questi argomenti, visto che sai essere chiaro e diretto, penso che tutti ne saremmo contenti, ne hai tutti i requisiti secondo me.
Spero che non pensiate di dover pubblicare anche questo post scriptum, per favore no.
Pace a voi, (anche e soprattutto se vi lascerò in pace, penserete).
Ancora tanti auguri sinceri per il vostro lavoro, grazie e scusatemi.

Annalisa

RISPOSTA

Gentile Annalisa, ti ringrazio per gli apprezzamenti ma non sono all’altezza di occuparmi di argomenti così importanti come quelli relativi alla dottrina cattolica; meglio lasciarli al clero, quello che ha conservato la dottrina di sempre.

Fabio de Fina



17/08/2007
13.00
Medjugorie

Vedendo in questi giorni procedere una critica verso Medjugorje, o meglio verso l’ ecumenismo della Madonna, mi sono deciso a scrivere quest’altra lettera.
Chiarisco che tutti siamo liberi o meno di credere o non credere a queste apparizioni, non sono un dogma di fede, ma bisogna far notare alcune cose.
Daniele Arai sostiene nell’articolo “La visione profetica dei Papi e l’apparizionismo” : “Ad ogni modo, le visioni della Madonna che lacrima, perfino sangue è tutt’altro messaggio (riguardo Medjugorje ndr) e non si capisce come chi è portato a crederci non tragga dalla visione del sangue la realtà dell’estrema rovina a cui l’umanità e la Chiesa con i suoi figli vanno incontro”.
Probabilmente la Madonna che lacrima sangue a cui Arai fa cenno è la Madonna di Civitavecchia.
Arai si deve decidere con chi stare.
Forse non sa che la Madonna di Civitavecchia proviene da Medjugorje ed è proprio l’immagine della Regina della Pace.
Per altro i legami tra Civitavecchia e Medjugorje sono più che noti e ad Arai questo sfugge.
(Per approfondimenti vedere il saggio di Riccardo Caniato, “La Madonna si fa la strada. Civitavecchia nel tempo di Maria”, Ares).
Ad Arai sfuggono per altro le apparizioni della Madonna a Zeitoun nel 1968.
Qui la Madonna “ ecumenista”, che infastidisce Arai, apparve su una Chiesa copta.
Il risultato fu che i cattolici alla vista cantavano inni mariani, i musulmani intonavano versetti del Corano sulla Madre di Gesù, gli ortodossi intonavano litanie in greco, i protestanti declamavano il Magnificat.
I frutti di tale apparizione furono buoni nella politica egiziana.
Un vescovo copto affermò: “La venuta di Maria ha davvero salvato la pace, preservando l’Egitto da una guerra civile sanguinosa come quella che si scatenò in Libano. In effetti, il presidente Nasser cercando capro espiatorio per la disfatta egiziana nella guerra del 1967, aveva organizzato una campagna di propaganda contro i cristiani, accusandoli di avere tradito e, dunque, di essere i responsabili del disastro. Le apparizioni crearono un clima di concordia tra le fedi e gli egiziani copti furono riaccolti, senza sospetti, nella comunità nazionale”. ( citato in Vittorio Messori, “Ipotesi su Maria”, Ares) Un esempio di ecumenismo non sincretico.
“Dai frutti li riconoscerete”.
Con la pace di Arai e del suo “apparizionismo iniquo e seduttore” delle false madonne e falsi profeti ecumenici.
Inoltre per finire a proposito dei tanti vescovi e cardinali che non credono più a Maria, propongo la testimonianza di un esorcista - padre Pellegrino Ernetti, uscito con un libro libro dal titolo “La catechesi di Satana” (prefazione di padre Gabriele Amorth).
Durante uno dei suoi esorcismi il diavolo pare avergli detto: “Il male più grande di questo tempo, per me, sono le continue presenze (apparizioni) di questa donnaccia... in tutto il mondo... in tutte le nazioni appare e mi perseguita, strappando dalle mie mani tante anime... migliaia e migliaia... per ascoltare i suoi falsi messaggi... Per fortuna mi difendono i vescovi e i preti miei che non credono a quella ignobile Donna... non credono e così apportano scompiglio... bravi, bravi questi miei apostoli dell’eresia... hahaha...”.
E su Giovanni Paolo II: “Ma ciò che maggiormente mi distrugge è l’asinesca obbedienza a quell’uomo, vestito di bianco (il Papa), che comanda a nome del falso Redentore e del falso vostro Salvatore... che asini... pecore... che conigli...! Obbedire a un uomo che ama quella donnaccia lì... che mi perseguita da sempre... che vergogna... questo mi distrugge il mio regno... Ma io ho suscitato centinaia di preti, frati, teologi e vescovi che gli fanno guerra... guerra senza frontiere a quel pagliaccio bianco... Vincerò io, vincerò io... hahaha! Lo farò morire, assassinare... una brutta fine gli farò fare... E’ odioso ai miei seguaci, quel polacco che ama quella donnaccia lì... che propaganda il Rosario di quella ignobile Donna, come la sua preghiera preferita... che vigliacco... che asino... mi schiaccia... mi schiaccia.... ohohohohoh (urli di pianto)....!”.
(http://www.mariadinazareth.it/inferno%20padre%20pellegrino.htm)

Chi vuole intendere intenda!!!

Buon lavoro

Il Signore Re dei Cieli e della Terra ci mantenga sempre fedeli alla Sua Parola e Maria Santissima ci custodisca in guerra sotto il Suo manto materno nell’obbedienza e nell’umiltà.

Federico I.



17/08/2007
10.00
Conversione degli ebrei

Vorrei far notare che la Chiesa ufficiale prega ancora per la conversione degli ebrei, e la dimostrazione sta nella preghiera dei fedeli di oggi, vigilia dell’Assunzione, al numero 4: “Per gli ebrei, perchè guardando a Maria ritrovino la fedeltà di Dio che ha parlato per mezzo dei suoi profeti e ha donato la sua benedizione in Cristo”.

Castiglione



16/08/2007
18.30
Ancora Medjugorie

“Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più”.
Ma come non vi rendete conto che vi state arrampicando sugli specchi?
Non ci sono giustificazioni  per l’attacco a Medjugore che state ospitando sul sito.
Perché non vi interessa la verità? 
Chi vi segue può rimanere molto deluso e pensare che forse allora è vero: siete come gli altri.
Però lasciatemi dire una cosa: non crediate che perché noi siamo dei piccoli nessuno non siamo in grado di vedere la piccolezza di chi gonfio del suo orgoglio non vuole recedere da posizioni basate sul niente o peggio basate su calunnie.
Oggi mi è sembrato un segno il Vangelo di Luca:cosa siamo noi per ritenere dei reietti da Dio chi non pratica non per sua scelta la nostra religione.
Ringraziamo piuttosto il buon Dio per il dono di essere cattolici, ma non per questo insultiamoLo dandogli del Padre ingiusto che fa differenze così gravi tra i suoi figli.
La Madonna non fa ecumenismo a Medugorje e non lo ha mai fatto, anzi.
Solo ci invita a non giudicare e a non giudicarci superiori.
Certamente  sarebbe meglio ricordare che se tanto di più abbiamo ricevuto, tanto di più ci sarà chiesto.
Il riferimento alle posizioni di don Villa, buttate lì come per caso, è rivelatore della protervia con cui si vuole spingere le coscienze solo su una direzione.
Non era mia intenzione menzionare apertamente don Villa perché non amo tirare in ballo qualcuno  se non guardandolo negli occhi.
E questo farò appena ne avrò l’occasione: non ho problemi ad avvertirlo che le notizie che ha raccolto sono le solite vecchie ritrite calunnie già in passato utilizzate per cercare di  distruggere Medugorje e a portargli la mia testimonianza.
Poi farà quel che vorrà.
A proposito di testimonianza qui non ho paura di peccare di orgoglio se dico che posso essere più testimone io di tanti che a Medugorje sono arrivati poi quando tutto era comodo … a quanti posso dire “tu non sai niente perché non c’eri” anche fra quelli che scrivono libri o dirigono radio.
Cari  miei, la Radio Maria dei miei tempi era quella diretta da don Mario Galbiati.
Tanti testimoni di allora sono già nella casa del  Padre.
Ma ancora di più voglio dire a tutti quelli che ne parlano senza esserci andati: di che cosa avete paura se preferite ascoltare le chiacchiere piuttosto che andare alla fonte?
Lo so di che cosa avete paura: di dover mettere in discussione le vostre misere certezze di essere da più di qualche povero ignorante prescelto, dimenticando che proprio Nostro Signore disse “Ti ringrazio Padre perché hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli”.
Chi sul vostro sito scrive contro Medugorje così sottilmente crede di essere molto bravo, ma purtroppo per voi non siamo tutti così tonti come forse pensate, neanche quando andate a cercare il pelo nell’uovo su Papi  e carismi.
Secondo voi il popolo cattolico che è stufo dei teologi saccenti vi vedrebbe diversi da questi ultimi?
No miei cari, che il re è nudo lo vediamo benissimo e vediamo molto bene che i vari “Padre Gemelli “ della situazione sono proprio loro che stanno spandendo “un’altra di quelle oscure nebbie infauste e foriere solo di confusione”.
Non resisto però a chiedervi una cosa se per caso foste in buona fede, ma come mai conoscendo ciò che è stato fatto contro Garabandal non vi accorgete della lotta che l’avversario conduce contro Medugorje?
Caro Blondet e  caro de Fina  non ce l‘ho con voi, ma non mi sembra giusto dare campo libero a chi porta titoli accademici e tante parole e zittire chi porta fatti e con tanta sofferenza cerca solo di fare chiarezza.
Come non vi rendete conto?
Non vi riconosco più.

Buon ferragosto,

  Annalisa B.

RISPOSTA

Cogliamo occasione dalle "lamentele" della lettrice Annalisa su una mancata pubblicazione di una sua missiva (pubblicata pertanto il 14/08) per ricordare che la redazione riceve decine di mail al giorno, nonostante si sia ad agosto.
Anche in questo periodo di vacanze, come potete notare, questa rubrica è stata quotidianamente aggiornata ora dopo ora, grazie alle numerose lettere che ci inviate; ne siamo come sempre molto soddisfatti.
Ovviamente la pubblicazione dei vostri contributi deve rispettare un ordine cronologico per arrivo: quasi sempre gli stessi sono tanto numerosi da non poter essere pubblicati in una sola giornata; dopo svariati mesi dalla nascita di questa piccola rubrica, giorno per giorno, abbiamo accumulato un normale ritardo; di conseguenza una lettera, presumibilmente, potrebbe essere pubblicata anche dopo qualche giorno dalla data del suo arrivo.

Cordialmente.

EFFEDIEFFE
 
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