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Egregio Direttore, le confesso che in questi ultimi tempi sono più depresso che mai. Da quando Renato Brunetta è diventato ministro e minaccia tutti i pubblici dipendenti di licenziamento, e di mettero a ferro e fuoco, tutte le strutture pubbliche, sono stato preso da un'indicibile invidia per l'energia di quest'uomo. Mi sono chiesto, come ha fatto quest'uomo professore universitario,ad aver scritto diversi libri di economia, essersi occupato di politica, aver avuto decine d'incarichi in commissioni europee e cosi via. Quali fortunate energie hanno questi uomini per fare decine di attività, dove trovano il tempo di fare politica se devono anche dedicarsi all'insegnamento universitario? Io povero Cristo che dopo otto ore di lavoro e tre ore di viaggio non ho nemmeno il tempo e l'energia la sera di leggere cinque pagine di un libro. Per darmi una risposta a tutti questi quesiti nella mia mente balenano tante possibili risposte che le posso elencare: 1) forse abbiamo da fare con un genio,come dimostra il parlamento italiano ce ne sono tanti,professori, avvocati, ecc; 2) forse abbiamo da fare con uno che, pur essendo un genio, ha trovato una dieta che gli dà tutta questa energia; 3) forse abbiamo da fare con uno che ha avuto tanto tempo libero da poter fare politica, insegnante universitario, scrittore, consulente e chissà quanti altri incarichi.riuscendo a farsi pagare lo stesso lo stipendio dallo Stato. Per cortesia cerchi di darmi una risposta ai dubbi che mi assillano, qualunque possa essere la risposta, almeno mi metterò il cuore in pace sulle mia incapacità energetica. Cordiali saluti Santi D. Brunetta sarà quello che è. Ma a dire la verità, non minaccia "tutti" gli statali di licenziamento; se mai, minaccia gli assenteisti comprovati (uno su tre ogni giorno al Comune di Roma). Se lei lavora tanto, non avrà nulla da temere. E nemmeno se lavora poco: vedrà che alla fine Brunetta non licenzierà nessuno, come tutti gli altri ministri prima di lui. Questo è teatrino post-elettorale, ma la volontà di sfidare i potentissimi sindacati che proteggono i pubblici dipendenti (gli aumenti di stipendio, del 30 perc ento superiori a quelli privati, lo dimostrano), e i famosi giudici del lavoro, con le loro sentenze pro-fancazzisti, è tutta da dimostrare. Maurizio Blondet |