|
Gentile direttore, con grande stima continuo a leggerLa e ad apprezzare e diffondere il suo sforzo di informazione, divulgazione e, perchè no, di pedagogia. In un vecchio post mi ha "acceso" diverse "lampadine" nel fare riferimenti alla storia romana per trarne ottimi esempi, piuttosto che dinamiche da non copiare...ma purtroppo l'uomo accecato dal peccato perde spesso il buon senso. Lei affermava che Cicerone, in quanto di ceto senatorio, apparteneva a quella che potrebbe essere la "casta" dell'epoca e chenei suoi scritti emerge tutta una mentalità e pedagogia volta a perorare le cause di questa "casta". Potrebbe gentilmente suggerirmi, dopo essermi perso molto nella scuola italiota e, superata una certa età, "ravvedutomi", cinque o sei autori dell'epoca, successivi e precedenti cheinvece hanno rappresentato la reale virtù romana,come poteva essere concepita allora? Certo di un Suo aiuto prego per Voi ed il Vostro operato, a volte silenzioso, ma preziosissimo per molti "ciechi". Cordiali saluti. Sergio G. Per indicarle una bibliografia come quella che mi chiede dovrei passare una giornata a cercare in biblioteca. Legga il libro di Canfora su Cesare (Cesare dittatore democratico); e Michael Parenti, "L'assassinio di Giulio Cesare", Feltrinelli. Maurizio Blondet
|