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Mi si permetta un parallelismo temerario. Le orde medjugorine come le fanatiche e cieche truppe unioniste del Nord, che forti del potere economico e propagandistico che hanno alle spalle, invadono il Sud facendo tabula rasa dei raccolti, smontano addirittura le traversine ferroviarie, spianano la bella Atlanta e assediano Richmond, sotto la guida dei loro assatanati Sherman e Grant; e i fedeli cattolici come i confederati, assai meno numerosi (ma ottimi tiratori), che vendono cara la pelle e hanno dalla loro il geniale Robert E. Lee (la gloriosa redazione di Effedieffe è capitanata da Blondet che ha anche lui capelli d’argento ). Sul piano mondano vincono i nordisti. Sul piano spirituale i sudisti, ed è quello che conta. Su ragazzi, un po’ d’ironia. Un lettore Grazie del paragone con il generale Lee, che considero immeritato, ma lusinghiero. Forse non sa che il Vaticano di Pio IX fu il primo ed unico Stato europeo a riconoscere i Confederati, e ad aprire una nunziatura, un’ambasciata, presso la Confederazione. E non finisce qui. Dopo la sconfitta dei sudisti il loro primo ed ultimo presidente, Jefferson Davis, fu arrestato e messo in galera, con i ferri ai piedi, in attesa dell’impiccagione per tradimento (una Norimberga ante litteram: i nemici degli USA sono criminali). Abbandonato da tutti, la famiglia in miseria, il prigioniero Jefferson Davis ricevette una lettera autografa di Pio IX, con una foto del Papa, su cui il Pontefice aveva scritto: “Venite a me, voi che siete stanchi e affaticati, e vi darò riposo”. La lettera era in latino, una lingua che Jefferson Davis, che aveva studiato dai Domenicani in Kentucky, benchè non cattolico, capiva e scriveva. Insieme alla lettera era una corona di spine, che il Papa aveva fatto con le sue mani. Il presidente prigioniero accolse con commozione quel segno di solidarietà, unico in quel momento. S’era fatto il vuoto attorno a lui e alla sua famiglia; solo delle suore cattoliche bussarono alla porta della moglie, aiutandola a mantenere la numerosa figliolanza. Ed anche di questo la discendenza di Davis è sempre stata grata alla Chiesa. Una bisnipote mostrava agli ospiti la corona di spine papale, e diceva che una simile corona “non è stata mai meritata che da teste coronate”. Oggi quella corona è conservata nel museo della Secessione di New Orleans, dove io l’ho vista. O almeno c’era prima dell’alluvione di Katrina-Bush. Maurizio Blondet
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