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Caro Direttore, mi permetto di segnalarle questo articolo: www.kelebekler.com/cesnur/txt/opus.htm Seguo quotidianamente il Vostro sito, condivido molte della Vostre opinioni, e dal momento che ho molta stima del Vostro operato, avrei piacere (e assoluta necessità!) di un Vostro parere. Probabilmete, anzi ne sono sicuro, avete più strumenti di me per valutarne l'effetiva veridicità. Vi ringrazio in anticipo per il tempo e la disponibilità concessami. Andrea Marino Sì, il pezzo è sostanzialmente vero. Non ne condivido invece il tono di sospetto, nonostante abbia stima di Marrtinez. I membri dell’Opus Dei avvicinano regolarmente persone in qualunque modo importanti nella società, per attrarle nella loro isituzione, magari alla scopo di convertirle e di portarle a una vita cristiana più seria. E’, per i loro membri, un obbligo stringente - lo chiamano “apostolato”. Sono tanto fortemente spinti a farlo (altrimenti il loro confessore li giudica poco caritatevoli, egoisti), che a volte esagerano, a volte sbagliano persone (Dell’Utri, poniamo). Ma la maggior parte delle persone elencate come “militanti” sono, per quanti ne conosco (alcuni li conosco, come Aldo Maria Valli, o Rumi) persone a cui affiderei la giacca col portafoglio dentro. Per i simpatizzati, magari, un po’ meno. Ma si fa presto a dire “simpatizzanti”: significa poco o nulla. Maurizio Blondet
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