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Caro Direttore, se Le interessa approfondire la notizia dell'indagine a carico di cinque banche di Savona per la questione dello sconfinamento nell'usura dei conti correnti bancari a causa della commissione massimo scoperto (cms) la cui abolizione hanno recentemente chiesto sia la stessa Banca d'Italia che l'Antitrust La informo che non si tratta di una cosa nuova (allego l'elenco di procedure simili in corso). Il sottoscritto è c.t. (della parte offesa) nel procedimento penale per usura contro altre tre banche a Bassano del Grappa (VI), dove siamo già nella fase dell'incidente probatorio e posso testimoniare che a fronte di una perizia del c.t.u. assolutamente sconclusionata il PM, che pure sapeva dell’usura bancaria (aveva partecipato ad un convegno sul tema organizzato, nel marzo di quest'anno, dall'Università di Padova), non ha profferito parola quando, in udienza, si è trattato di contestare le assurde risultanze del c.t.u. (nominato dal gip, non dal PM). Il "trucco" usuto dal c.t.u. per tutelare gli interessi delle banche consiste nel calcolare il tasso effettivo (TAEG), da confrontare con il tasso soglia per vedere se c'è usura, direttamente sugli estratti conto utilizzando i "numeri" (capitale x giorni) calcolati dalla banca e non, come sarebbe corretto, sulle operazioni di credito; il c.t. procede in questo modo (errato, in quanto non esiste un tasso soglia per il conto corrente !) perchè seguendo il metodo corretto dovrebbe ricalcolare anche i saldi e con "numeri" diversi, l'usura perpetrata per decenni dalle banche ai danni dei loro correntisiti emergerebbe in modo inconfutabile. I giudici sembrano non voler vedere questo fatto e fanno di tutto per evitare che qualcuno dica come si devono fare esattamente i calcoli degli interessi e delle spese dovute sulle operazioni bancarie a norma di legge, in caso di contestazione dei saldi, in modo che in Italia abbiamo degli interessi civilistici diversi da quelli penali e poi ogni c.t. fa i calcoli a suo modo; ciò significa che fin'ora nessuno è in grado di dire quali sono gli esatti debiti/crediti di un correntista bancario; quando si dice l'incertezza del diritto! L'atteggiamento del PM di Bassano, che isitituzionalemtne dovrebbe tutelare la correttezza di chi opera nel mercato, è significativo dell'ostlità che deve affrontare che sfida il potere bancario che intimidisce anche chi dovrebbe fare giustizia di truffatori. Tornando alla questione della cms, devo dire che pur essendo importante, non serve però a quantificare esattamente l'importo (interessi e spese) che la banca dovrebbe restituire al correntista usurato e pertanto fa rimanere ancora nel limbo il grave problema dell'usura bancaria che riguarda tutti (sottolineo) tutti i conti correnti delle (piccole) imprese e per grosse somme. Tenga conto che la vera usura bancaria non consiste nel superamento del tasso soglia, ma nelle furberie (le "valute", gli interessi ultralegali e massima, l'anatocismo, cioè la "magica" trasformazione che avviene ogni trimestre in capitale a credito degli interessi e delle spese) utilizzate illegalmente da cinquant'anni anni per i calcoli (volutamente) incompresibili contenuti negli estratti conto delle banche italiane (la cms è solo un ulteriore moltiplicatore del diabolico anatocismo). Cordiali saluti. Gianni Frescura
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