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Ma perche la fate tanto lunga, basta fare due conti, le proiezioni per quest'anno sulla produzione Argentina sono di valore 37,375 millioni di USD di questi 21,813 millioni USD se ne vanno in costi di produzione, commercializzazione e capitale terra, poi arriva lo stato che preda 14,561 millioni di USD in tasse d'esportazioni, quello che rimane e il guadagno dei produttori pari a 1001 millioni di USD, calcolando che per evitare l'inflazione la banca centrale argentina ha fatto crollare di 15 punti il dollaro in tre mesi, si puo ben dire che lo stato guadagna moooolto di piu dei produttori che si rompono la schiena nei campi.Nel caso particolare della soia, considerando una soia FOB a 458 USD la tonnellata, oggi con lenuove tasse lo stato preda 183 USD la Tonnellata meno Porti e Commissioni altri 10 USD xT, 10 USD xT agli exportatori,90 USD xT sono peri costi di coltivazione,15 USD xT di trasporti, insomma rimane peri produttore 117 USD xT, questo sempre che il coltivatore sia proprietario del campo se affittia questa cifra scende a 45 USD xT il 45 % dei campi e' in affitto Insomma non e' difficile capire che i piccoli agricoltori dovranno vendere e chi affita verra scaricato direttamente in mezzo ad una strada, la storia che i dazi vengono imposti per mantenere i prezzi interni bassi e un'altra bubbola, infatti da quando ci sono dazi e' scattata l'iperinflazione e i prezzi sono aumentati, per non parlare della sfiducia degli investitori esteri della fuga di capitali della corsa al dollaro anche se ai minimi storici aumento degli affitti, disoccupazione paura e caos sociale il tutto per la politica economica a livello feudale del pinguinato kirchner. saludos italoargento
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