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Caro Direttore, il caso Eluana stà tenendo banco in Italia. Un sondaggio sul Corriere riporta addirittura che l'80 per cento degli intervistati sarebbe sfavoravole all'intervento parlamentare. Invece il parlamento ha sollevato il conflitto di attribuzioni e la faccenda finirà-con tutta probabilità- alla Consulta. Questa poveretta, si legge, è in coma da 16 anni. I giudici di Milano hanno stabilito che " non è dimostrata l'irreversibilità dello stato vegetativo" che tradotto significa che gli stacchi la spina poi non hai un secondo caso Lazzaro. Questa poverina, muore sul serio. Adesso è alimentata e respira artificialmente. Se si stacca addio! Ma la cosa che più mi sconcerta in tutta questa triste vicenda è il padre. Egli dichiara, dal giorno dell'incidente, che le volontà della figlia, sarebbe stata quella di non rimanere appunto- nel caso d' incidente- legata a quello stato di coma vegetativo. La procura investiga e accerta che questa era effettivamente la sua volontà. Così decide: si possono staccare le macchine. Addio Eulana. Il padre, altro poveretto, probabilmente ateo militante, pare non veda l'ora di esaudire questa "volontà" della figlia. Mentre leggevo queste cose sul giornale, ero alle prese con un libro dove si parla di Scalfari. Il "notabile" del laicismo italiano con quella barba che quando parla sembra il padre eterno. Il guru dell'ateismo moderno, che parla in TV addirittura del rapporto tra lui ed il suo IO. Mi ponevo il seguente interrogativo. Posto che il padre di Eulana voglia rispettare la volontà della figlia di allora, com'è sicuro che tale volontà sia identica oggi? Qualcuno, a questo punto penserà: ma che c'azzecca ( per dirla in Dipietrese) con Scalfari? Ma è proprio la volontà il punto. Essa muta così cambievolmente. Proprio il guru Scalfari- si legge nel libro di Messori, che cita Giancarlo Perna- nel 1942 era fascista nel 43 antifascista nel 45 azionista nel 46 votò monarchia nel 52 era liberale nel 55 radicale nel 63 socialista nel 76 filocomunista nell'83 fino all'89 demitiano ora, se il guru dovesse andare in coma, mi chiedo, hai voglia a scrutare la "volontà". Se questo "santone" del laicismo, per caso si trovasse in coma forse non irreversibile a che Santo ci affidiamo per scrutarne la volontà? Io proporrei San Gennaro. Cordialità Gianfranco
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