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Gentili Amici, la macchina da guerra scattata in contemporanea alle Olimpiadi, durante le ferie estive, è programmata fin nei dettagli. Mi riferisco alla guerra contro la Russia (e l'Europa), aperta dal massacro di Thkinzvali, capoluogo dell'Ossezia del Sud, lo scorso 8 agosto, da parte del pretendente della NATO Mikail Saakashvili, presidente della Georgia. Lo so, la maggior parte di voi non legge il russo, e ignora la recente e triste storia politica della bellissima Georgia, del suo dittatorucolo criminale, e dei mostruosi precedenti di pulizia etnica. Tutti i media occidentali, poi, presentano Saakashvili come una sorta di povera vittima del "cattivissimo" Putin. Qui da noi si dà un grande risalto alla reazione della Russia, intervenuta per proteggere i suoi cittadini, la quale, secondo la parola d'ordine di CNN, avrebbe addirittura "aggredito" la piccola nazione caucasica. Non si parla del genocidio in atto da parte delle bande georgiane, dei 30.000 profughi rifugiati in Russia per scampare ai massacri, né del bombardamento di Thkinzvali, rasa al suolo. Lo scopo è - ormai da copione - orientare negativamente l'opinione pubblica occidentale contro la Russia, e allontanare l'una dall'altra Russia ed Europa. Non potete giudicare, perché nessuno vi dice cosa sta realmente accadendo, e perché è difficile persino immaginare che quasi tutti i nostri media occidentali mentano così all'unisono (con poche lodevoli e molto coraggiose eccezioni, in Italia penso a Sergio Romano e a Giulietto Chiesa, oltre ad alcuni siti Internet indipendenti). Allora vi chiedo di prendere qualche minuto e seguire la documentazione russa e internazionale tradotta in fretta e furia da una persona straordinaria, Mirumir, qui: http://mirumir.altervista.org/ La faccenda è molto più grave di quanto ci permettano di capire, e incombe realmente proprio su di noi. Riguarda il nostro futuro, e ha molto da dire sulle condizioni in cui versa la nostra democrazia. Cordiali saluti, Stefano Serafini
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