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Pagina 2 di 2 Per esempio, coi Paesi sovietici dell’Asia Centrale, e specialmente col Turkmenistan, mantiene e difende coi denti lo status di unico compratore e di unico canale d’esportazione del petrolio locale: tentativi turkmeni di prendere contatti coi consumatori finali, e pagare a Gazprom solo le royalty per il transito nei suoi condotti, sono visti come una minaccia non concorrenziale, ma politica.
Ciò porta a tensioni e conflitti non necessari con questi Paesi, ed anche con la Cina, che vuol comprare quel petrolio.
Tensioni che si stanno accumulando, e possono scoppiare in futuro.
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