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«Ma come si fa a battere la morte? Non certo con l’animazione criogenica, la genetica o i trapianti. No, piuttosto che con i più recenti ritrovati delle scienze mediche, Arakawa e Gin sono convinti, certi si dicono, che la grande livellatrice possa essere battuta facendo uso dell’architettura. Della Reversible Destiny Architecture, l’architettura del destino reversibile per l’appunto. Qualcuno adesso potrebbe sostenere che ne è responsabile l’aria rarefatta del quartiere di SoHo a New York dove Arakawa e Gin mantengono il loro studio, ma i due sono sicuri, giurano, che la morte possa essere neutralizzata creando ambienti che mettono a disagio i loro occupanti. Infatti sarebbe dalla necessità di...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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