Pagina 2 di 2
Si vedano «
Le tentazioni di Sant'
Antonio» di Dalì, per capire subito di che realismo si tratta.
Di spalle Antonio, nudo (corpo giovane, a che resistere?) alza ridicolmente una crocetta di legno contro le immagini che lo tormentano, fastosi cavalli ed elefanti con zampe sottili da insetto, lunghissime, e carichi fastosi sulle groppe.
Esseri impossibili, prodotti dell'inconscio inconfessabile, ma «rappresentati come se possedessero lo stesso grado di realtà della normale realtà» esteriore.
E' il regno del caos che irrompe nel nostro mondo, più concreto ancora.
E' chiaro che queste pitture non potranno mai diventare pale d'altare - se non nel tempio dell'Anticristo.
E però, bisogna riconoscere che( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )