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Il direttore risponde ad una lettrice che chiede a chi affidarsi politicamente.
Gentilissimo dottor Blondet,
sono un’assidua lettrice del Suo giornale online del quale sono provvidenzialmente venuta a conoscenza proprio in questo caotico momento di confusione per il nostro Paese.
Negli anni passati mi sono occupata solo marginalmente di politica, perché troppo assorbita nei miei studi in particolari quelli musicali che, per la loro natura «eterea», mi hanno «distratta» in un mondo surreale.
Adesso che il mio percorso scolastico si è concluso con la tanto decantata (quanto inutile, sic!) abilitazione all’insegnamento, ho fatto il primo ingresso nel mondo reale ed ho scoperto tristemente e a mie spese (faccio parte di quella folta schiera di insegnanti precari) il mal funzionamento dell’ormai ex Bel Paese; con la mente ormai sgombra dagli appelli d’esame, ho tempo per( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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