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L’ampio panorama delle cosiddette «nuove religioni» assume connotati particolari allorché indossi le vestigia di antichi culti e credenze che pretendano di retrodatarsi rispetto alla religione cristiana, verso la quale non è inconsueto riscontrare un particolare astio ed una notevole avversione ideologica.
L’«Odianesimo» è una di queste religioni; potremmo definirla «neopagana»; riappare sulla scena una ventina di anni fa, rientrando in quel più vasto movimento (che senza timori possiamo identificare) New Age, denominato «Etenismo» (1), con la particolarità di essere credenza eclettica ed universalistica, lontana da ogni velleità ricostruzionista.
Si tratta di una corrente di pensiero, che, presupponendo una visione teologica suiteistica e autoteistica (enfatizzante l’aspetto psicologistico e quindi, di...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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