|
|
«L'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, ritiene che sia “inevitabile” introdurre nel sistema giuridico britannico alcuni aspetti della Sharia, la legge islamica. Un giudizio che pesera' in un dibattito più che attuale -sia in Gran Bretagna, dove i musulmani sono circa 1,8 milioni, sia all'estero- sulla tolleranza religiosa e sul dialogo tra le diverse fedi monoteistiche. Il leader spirituale della Chiesa Anglicana, di cui e' capo la regina Elisabetta II, ha sottolineato che le leggi britanniche hanno gia' recepito istanze di altre confessioni ed è quindi opportuno "un adeguamento costruttivo" della sharia in materie come il diritto di famiglia e materie finanziarie. "Alcuni aspetti della Sharia sono riconosciute nella nostra societa' e nelle nostre leggi, quindi non stiamo parlando di una cosa aliena ne' di un sistema antagonista". Il prelato ha tuttavia sottolineato che "nessuna persona assennata può pensare...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|