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Una ribelle a Cretinopoli?

Maurizio Blondet    29 giugno 2007
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STATI UNITI - In diretta alla MSNBC, durante il notiziario del mattino “Morning Joe”,  che è anche un talk-show.
La giornalista presentatrice sbotta: “Vi devo delle scuse, ed è per il pezzo d’apertura. Odio questa storia. E credo che non dovrebbe essere la notizia d’apertura”.
Si tratta, come si saprà poi, degli ennesimi aggiornamenti sulla vita di Paris Hilton “cambiata dal carcere”.
E sotto gli occhi prima allibiti, poi sarcastici del co-presentatore, Joe Scarborough, che è anche un ex parlamentare, la donna strappa più volte i fogli che ha in mano, cerca di dar loro fuoco, e alla fine li butta in una macchina sbriciolatrice.
“Complimenti, hai cambiato il mondo”, le spara velenoso Scarborough.
“Sì, almeno il mio mondo”, replica lei.

Spiega che la notizia d’apertura, secondo lei, doveva essere quella dei senatori repubblicani che, capeggiati da Richard Lugar, si oppongono a Bush sulla guerra in Iraq.
“Ma il mio produttore non mi ha dato ascolto, ha voluto mettere questa [la Hilton] in apertura”.
La scena è diventata immediatamente un travolgente successo su YouTube.
Vero è che la giornalista presentatrice, 40 anni, si chiama Mika Brzezinski, ed è la figlia del celebre Zbig, del Council on Foreign Relations - dunque anche in USA le figlie di papà vanno in TV - ma sarebbe difficile immaginare la signora Berlinguer fare lo stesso al TG3.

Secondo il sito Dedefensa, il fatto è “significativo dello stato del ‘grandi media’, del livello della informazione televisiva, del livello culturale della nostra civiltà e del nichilismo che guida spontaneamente il nostro sistema”.
“Come si vede, non è nemmeno più questione di propaganda o di ideologia, ma della tendenza sistematica alla cretinizzazione (degli ascoltatori, ma anche dei giornalisti presentatori di news), all’inebetimento e alla normalizzazione ebete del pensiero. I motori di questa tendenza sono altrettanto meccanici e sistemici e si chiamano ‘audience’, ‘profitto degli azionisti e proprietari (anonimi o no) dei grandi gruppi mediatici’, eccetera. Non è tanto un complotto universale cosciente, ma una tendenza assolutamente meccanica verso un totalitarismo riduttore di ogni pensiero critico e autonomo. Il potente conformismo del sistema americanista (che influisce tanto fortemente sulle elites dei media in Europa) ha il suo posto nel processo di cretinizzazione, perché formatta le psicologie delle elites prima ancora di influire sul pubblico”.

Considerazioni intelligenti, che si ha voglia di sottoscrivere: l’istupidimento collettivo televisivo come  il risultato non già di un complotto, ma di un “sistema meccanico” impersonale che va per conto suo verso il peggio, rievoca con forza le “strutture di peccato” di cui parlò Papa Woytjla.
Queste “strutture” che sono ormai consolidate dovunque, anche nella politica corrotta, nell’amministrazione inefficiente, nel conformismo sub-ideologico,  fanno sì che una infinità di persone solo mediocri, anche non attivamente cattive, anche intellettualmente oneste e coscienti del male prodotto, collaborino ad esse (e al male) senza sforzo né responsabilità personale.
E’ lo stesso meccanismo tante volte denunciato invano per i lager, dove lavorava “brava gente”.
Il nostro lager è multiforme, scemo, allegro e spettacolare, nemmeno si nasconde ma va in prime time.

E’ il lager totale, che non ha nemmeno bisogno del filo spinato.
Perciò viene voglia di congratularsi con Mika Brzezinski, che si ribella in diretta alla “gerarchia di notizie” di Cretinopoli, a Paris Hilton prima della protesta dei repubblicani contro Bush.
Si ha voglia di incidersi nel cuore la sua frase: “Non ho cambiato il mondo, ma ho cambiato il mio”, come un programma di vita esemplare.
E viene spontaneo vedere nel fatto uno dei tantissimi episodi di insubordinazione  corpuscolare che avvengono sotto i nostri occhi in Italia, a scuola, sulle piazze, nell’occupazione dei binari come nelle finte malattie degli insegnanti e degli infermieri: dove nessuno obbedisce più a nulla, perché il potere di chi comanda è sentito illegittimo e radicalmente disonesto.
Viene da sognare che questi atti possano ripetersi fino a scardinare Cretinopoli e la sua struttura di peccato idiota.
Viene da spaventarsi alla prospettiva: l’anarchia corpuscolare nascente da pura sfiducia e cinismo, disorganizzata e non organizzabile, non costituirà in sé una “struttura di peccato” ancora peggiore, uno sfaldamento di ciò che resiste nel nichilismo puro?
Non si esaurirà in una galassia di bullismi sterili e prevaricatori?
Non sarà la guerra di tutti contro tutti, senza fine e senza sbocco, in cui consiste il ritorno alla barbarie?

Ma forse non è il caso di correre.
Forse, tutta la spontanea scena del talk show americano è stata pre-ordinata e programmata.
Sì, Mika Brzezinski sembra davvero esasperata, si prende la testa fra le mani, a tratti è sul punto di piangere.
Ma la vicinanza della macchina sbriciolatrice suscita un sospetto.
Forse anche la ribellione era in programmazione.
Forse, anche questo è stato simulato, come in fondo in TV è simulato tutto.
Il sistema di Cretinopoli avrebbe celebrato così il suo trionfo finale e la sua chiusura totale: è in grado di darci tutto, anche il sogno della liberazione da se stesso.
Staremo a vedere, aspettiamo il seguito

In ogni caso, siate certi che ciò non avverrà in Italia.
Pippo Baudo, 71 anni, presenterà un’altra volta Sanremo.
Maurizio Costanzo, anni 70, ha un nuovo ricco contratto TV.
Madame Berlinguer è sempre lì, compostissima, a leggere le veline del partito del nulla.

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Commenti : (2)
Tommaso
Firenze , febbraio 22, 2008 13:26

Grande Blondet, come al solito fai sempre centro. Anche questo gesto inconsueto è frutto di una "agenda" ben precisa? Possibile. Quando tutto è spettacolo, riesce molto difficile distinguere la realtà dalla finzione. Quando tutto è iperreale, per parafrasare Boudrillard.
Mi domando se la signora Mika abbia avuto qualche problema dopo il suo gesto. Tipo un licenziamento. La libertà d'espressione negli USA esiste solo per dar sfogo a chi non ha troppo da dire. Al momento in cui sei sullo schermo, il quarto emendamento conta assai meno delle logiche interne delle corporation: uno sgarro e sei fuori.
Dico questo perché mi è parso di aver sentito che pochi giorni fa un giornalista piuttosto importante della CNN è stato sbattuto fuori dall'emittente... per aver pubblicato un blog! Alla faccia della libertà...



Alessandro
La Spezia , marzo 16, 2008 17:46

Riguardo alle esternazioni di Pippo Baudo, si possono ritenere sincere, anche se non nella diretta della serata, o non vanno neppure prese in considerazione? Non posso anch`esse essere considerate una piccola ribellione al sistema di ricretinimento?
Saluti.




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