Kandinsky e l’arte moderna |
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Pagina 3 di 3 In risposta ad alcuni critici che avevano accusato l'astrattismo di aver svuotato l'arte di ogni contenuto (in realtà non è un'accusa ma una constatazione ovvia, fondata sia sulla realtà oggettiva degli obbrobri, chiamati arte «moderna», sia sulle dichiarazioni esplicite degli stessi autori), Kandinsky dice: «Il contatto dell'angolo acuto di un triangolo con un cerchio non ha un effetto minore di quello dell'indice di Dio con quello di Adamo in Michelangelo. E se le dita non sono anatomia o fisiologia, ma qualcosa di più, ossia mezzi pittorici, il triangolo e il cerchio non sono semplice geometria ma qualcosa di più: mezzi pittorici. Accade così che talvolta il silenzio parli più alto del rumore e che il mutismo abbia una voce eloquente» (W. Kandinsky, «Riflessioni sull'arte astratta», in «Tutti gli scritti», volumer I, pagina 177)... ( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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