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Nel bene e nel male, la filosofia appartiene ai cattolici |
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Piero Vassallo
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08 agosto 2006
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Il mondo moderno non fu una creazione di laici avventurosi, ma il risultato della pigrizia mentale, che affliggeva i monaci refrattari alla lezione di san Tommaso d’Aquino.
Se ne può facilmente persuadere il lettore degli atti del convegno «Neotomismo e suárezismo: il confronto di Cornelio Fabro», che si è svolto nel 2005 nell’università romana «Regina apostolorum».
Atti pubblicati adesso, a cura di padre Jésus Villagrasa L. C. per i tipi dell’editrice dell’Ateneo dei Legionari di Cristo, Regina Apostolorum.
I partecipanti al convegno, seguendo le indicazioni di Cornelio Fabro, hanno accertato che la trasformazione della filosofia scolastica in un fideismo invertebrato e ondivago fu la vera causa del discredito che si rovesciò sulla cristianità, col risultato di promuovere e giustificare l’egemonia illuministica.
Negli anni Quaranta, Étienne( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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