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I re accumulavano chili d'oro e d'argento in gioielli.
Queste bestie armate, che avevano tanta terra, beni e libertà quante le conquistavano con la loro lancia; questi giovani gorilla - i giovani armati sono da sempre la categoria più pericolosa - furono trasformati in cavalieri.
E non a forza di precetti morali: è la comunità di cui vogliono fare parte questi guerrieri a giudicarli, valutarli, e insieme cantarli e glorificarli, secondo il metro di una figura inesistente, ma che «deve» esistere.
Nella «Chanson de Roland», due secoli dopo la vera Roncisvalle, già rifulge come una fantasia una spada, la spada che ha un nome ed è di un solo cavaliere, come una dama: Durendal.
Sul campo insanguinato di Roncisvalle, «l'imperatore cerca il nipote, trova nel prato tante erbe coi fiori fatti vermigli del sangue dei baroni.. sull'erba vede
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