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Quando abbiamo scritto di «cattofondamentalisti» e di «cattotalebani» non ci riferivamo né al professor Damiani né a nessun altro in particolare.
Facevamo solo un riferimento ad una categoria culturale e comportamentale, che riteniamo abbia poco a che fare con la Fede.
Una categoria da cui si rischia a volte tutti, per «impeto di battaglia», di essere travolti.
Era anche un invito a superare, con l’aiuto di Dio, questi limiti comportamentali perché non fanno bene a nessuno, neanche a noi stessi.
Damiani ci chiede come si fa a conciliare il «Syllabus» con la «Dignitatis Humanae».
Rispondiamo di non cercare una conciliazione a tutti i costi, questo sarebbe appunto metafisicamente contradditorio, ma ci sforziamo di leggere la seconda alla luce del primo tenendo conto della differenza di linguaggio esistente tra quando fu scritto il primo e quando fu scritta( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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