
L’analista George Friedman traccia un quadro sulla situazione post-Kosovo: Putin inascoltato potrebbe sorvolare sulla questione. Potenza debole o frutto di una precisa strategia?
|
Dopo il Kosovo: le mosse di Putin |
|
|
Quanto sia alto il salto nel buio che ha fatto Washington, e noi suoi servi europei, nel riconoscere l’indipendenza del Kosovo, lo analizza una interessante analisi di George Friedman, di Stratfor (1).
Il riconoscimento del Kosovo indipendente (o pseudo), esordisce Friedman, è una «sfida significativa» a Mosca e alla sua credibilità strategica nell’area.
Ora la credibilità della Russia è «indebolita».
Tanto più che «la Russia ha sostanzialmente ragione quando afferma che la decisione dell’Occidente viola il diritto internazionale, e certamente le convenzioni che hanno governato l’Europa per decenni. Per di più, ciò che Mosca chiedeva non era qualcosa che per USA ed Europa fosse difficile concedere. Le risorse destinate al Kosovo non caleranno certo a causa della indipendenza. Rimandare...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|