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Cartoni animati e corruzione giovanile

Stefano Maria Chiari    24 febbraio 2008
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L’inquietante notizia riportata da Blondet a proposito del nuovo diritto sessuale germanico, ci porta a nuove riflessioni sulla situazione attuale del panorama televisivo dedicati ai più piccoli. Purtroppo la situazione è lo specchio di una società che vuole vivere lontana da Dio, perché non vuole perdere la propria presunta libertà; in realtà troppo schiava dei piaceri per accettare la verità: essa finisce con l’essere piegata ai propri comodi e fini.
La prassi domina l’idea.
Si comprende, tuttavia, così come si evince anche dall’articolo citato, che le convinzioni di certe aberrazioni non sono mai immediato comune sentire, ma dipendono da una lenta oculata reiterazione di fatti e comportamenti.

La televisione è utilissimo strumento a questo fine.
I cartoni animati, veicolo privilegiato.
Non si vuole demonizzare tutto; però occorre porre in evidenza la necessità di vigilare contro certe palesi tendenze negative e corruttive indubbiamente dominanti all’interno dei programmi per bambini.
Entriamo nel merito.
Esistono tre filoni principali all’interno dei quali è possibile collocare la maggior parte dei cartoni animati per bambini (escludiamo pertanto Simpson e similari, che sarebbero destinati ad un pubblico adulto, salvo poi trovarli nella fascia oraria dei piccoli), anche se a volte in una medesima serie ci si possa imbattere in tutti e tre gli elementi individuati.

Il primo filone è quello magico esoterico; il secondo è quello sessuale; il terzo, quello del senso di dominio e di potere.
Nell’ambito dell’esoterico dobbiamo far rientrare cartoni animati (come, per esempio, le Winx) o quelle programmazioni in cui l’elemento magico è messo in assoluto rilievo: esistono programmazioni che simulano addirittura la scuola di Harry Potter, con allievi bambini coinvolti nell’apprendistato di cartomanzia o divinazione; ovvero ancora piccoli innocenti orsetti disneyani che risolvono tutti i loro problemi a colpi di bacchetta magica (vedi Rupert Bear).
La magia è lo strumento scelto per eccellenza per arrivare ad ottenere tutto quel che ci si proponga.
Questo messaggio è molto pericoloso.
Abitua i piccoli ad una semplificazione eccessiva del reale: la magia diviene parte abituale della quotidianità.
Questa costituisce non soltanto una porta all’esoterismo, ma anche una complessiva negazione del concetto di rinuncia ed abnegazione.
Il senso del limite viene completamente falsato.

In questo contesto potenzialmente idoneo a produrre personalità fragili, aumenta l’inconsistenza caratteriale e la corruzione, grazie alla messa in onda di cartoons realizzati sulla base di Manga, o di precedenti videogiochi; prodotti essenzialmente votati alla corruzione dei costumi.
Il messaggio sessuale esplicito in alcuni, lascia il passo all’esoterico, in altri, per sfociare nel senso di dominio e di potere, come valore assoluto, a qualunque costo.
In realtà le produzioni giapponesi si presentano come le migliori atte a creare il maggior numero di danni alla vita dello spirito.

«Manga (漫画, Manga) è un termine di origine giapponese, indica i fumetti prodotti in Giappone, nei Paesi al di fuori del Giappone stesso. In realtà il termine manga, coniato nel 1814 dall’artista giapponese Hokusai per i suoi libri di ‘scenette stravaganti’, indica in giapponese il fumetto in generale, mentre la regola è specificare l’origine dei fumetti, se stranieri o importati: per esempio quelli provenienti dall’Italia vengono chiamati ‘Itaria no manga’ (イタリアの漫画, ‘Itaria no manga’ letteralmente ‘fumetti dell’Italia’), ed i giapponesi stessi chiamano i loro propri fumetti ‘Nihon no manga (日本の漫画, ‘Nihon no manga’ letteralmente ‘fumetti del Giappone’). Il termine letteralmente significa ‘immagini casuali’ o ‘immagini senza nesso logico’. In Giappone i fumetti hanno un ruolo culturale ed economico decisamente importante, e sono considerati un mezzo espressivo non meno degno di libri o film» (1).

Esempi fulgidi di quanto detto sono le produzioni di tale genere come per esempio: Dragon Ball, Pokemon, Yu-Gi-Oh, Ken il guerriero e Lamù (per i meno giovani che li ricordino) e via dicendo.
Nella serie dei Pokemon, non v’è chi non veda implicazioni addirittura demoniache.
Si trova scritto su internet e non senza motivo: «‘I Pokemon sono 150 angeli caduti dal cielo; dunque démoni, ciascuno con un potere malefico particolare. Pikachu significa 100 volte più potente di Dio’. Oltre ai Pokemon però bisogna diffidare anche di Dragonball: ‘La O di DragOn è una stella a cinque punte, in un circolo - simbolo satanico naturalmente - Ball, o Baal, è il nome di un demonio che gli ebrei nel deserto servirono al posto di Dio, offrendogli i loro figli nel fuoco’» (2)

Per quanto riguarda Ken Yu-Gi-Oh, anche il questore di Pesaro ebbe a dire che: «Le carte che ogni giorno i nostri bambini ci implorano di acquistare in edicola sarebbero un gioco molto pericoloso: ‘Mascherano pratiche di occultismo, invitano i più piccoli a duellare con gli spiriti e che sono dannose per la psiche. Mia intenzione è portare avanti un’azione di contrasto contro questa selvaggitudine’» (3).

Se poi diamo una scorsa a Ken il guerriero, la violenza ed il senso di dominio che scaturiscono dalle siddhi del maestro di Okuto, non possono che lasciare dubitare sull’eventuale effetto su personalità giovani in formazione e crescita.
In ogni caso, l’elemento sessuale è posto in evidenza da un non celato inconsistente senso del pudore: le bambine come i maschietti si abituano a vedere i personaggi protagonisti, solitamente svestiti o mal vestiti; l’abitudine al peccato è cosa pessima.

Tutto come niente fosse; far passare per «normale» l’indecenza è fatto molto grave; abitua le piccole coscienze a convivere con il male, come se assaporarne il frutto non menasse alla morte.
Non possiamo esimerci dal concludere ponendo in rilievo come i tre filoni caratterizzanti le diverse programmazioni siano lo specchio delle realtà che da sempre la Chiesa individua come nemiche dell’anima: la magia porta al demonio; il senso di potere e di forza, ci fa servi del mondo e dei suoi valori; l’abitudine al nudo, corrompe la carne e devia lo spirito.
Suggerimenti?

La soluzione non può essere solo quella di un’attenta valutazione della programmazione, con accurata conseguente selezione, ma deve anche incentrarsi su una catechesi, una formazione cristiana, che aiuti a far crescere i figli, liberi da condizionamenti e da schiavitù mortali; capaci di conoscere il mistero di Dio, che aprirà loro la dimensione della verità, attraverso un attento realismo, uno sguardo soprannaturale ed un impiego veramente libero della propria volontà e ragione.
Pregare per i piccoli, perché non siano scandalizzati.


Stefano Maria Chiari


1) Da http://it.wikipedia.org/wiki/Manga
2) Da http://xmenworld.forumcommunity.net/?t=6966311
3) Ibidem

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Commenti : (95)
alberto
Padova , febbraio 24, 2008 12:16

Studio giapponese da 6 anni, ma che Pikachu voglia dire 100 volte piu' forte di Dio, proprio non l'avevo mai sentito.
Sulla base di quali kanji, si piu' affermare una cosa del genere?
Io personalmente condannerei soprattutto i manga di ultima generazione, ma non tutti. Prima di condannare i manga pero', condanniamo MTV, che trasmette M. Manson e roba simile...



Lorenzi
Tokyo , febbraio 24, 2008 12:18

Un consiglio a Stefano Maria Chiari:non scriva di cose che non sa!Giusto per chiarire qualche dubbio.
1)In Giappone il fumetto e' un'arte alla stregua del cinema e della letteratura.
2)Molti di quelli che lei chiama "cartoni per bambini" sono destinati ad un pubblico adulto.E' solo il pregiudizio "occidentale" che li giudica esclusivamente per lattanti e mocciosi.Molte di queste opere poi hanno un elevato senso morale(solidarieta' fra compagni,senso dell'onore,bene contro male con il primo che trionfa sempre alla fine.)
3)Codesti "cartoni" non sono meno violenti del cinema americano che TUTTI i nostri cari figlioletti vedono.Vogliamo censurare il 90% della cinematografia mondiale?
4)Lei parla di violenza.Mi chiedo se abbia mai letto un manga.Violenza c'e' ma contro un qualcosa o un qualcuno di malvagio e cmq per uno scopo,per un fine.Tutta la letteratura mondiale e' piena di violenza dall'Iliade(con citta' distrutte e donne stuprate)fino ai Promessi Sposi.Censuriamo anche tutta la letteratura mondiale per non impressionare i nostri pargoli(a cui peraltro il 70% dei prodotti NON SONO rivolti)?
5)Lei conosce la societa' giapponese?Li' il bacino di utenza di questi "prodotti" va dalla casalinga allo studente universitario fino all'impiegato e al manager della Sony.Ora sa dirmi il livello di violenza della societa' giapponese?Vuole davvero vedere i grafici prossimi allo zero di omicidi nella citta' di Tokyo?(oltre 20 milioni di abitanti!)Forse non lo sa ma le citta' giapponesi sono le piu' sicure del mondo occidentale(tranne la Scandinavia:)).
6)Tutti questi autori non si ispirano a nessun satanismo e rito magico per le loro opere(cose peraltro estranee alla societa' giapponese,almeno come le intendiamo noi).
7)L'elemento sessuale esiste ma chissa' come mai in Giappone gli stupri sono praticamente inesistenti(altri grafici)
Per concludere,vedere nei "cartoni animati"(I Simpson nell'ora dei bimbi?Alle 14.30!Ma a che ora li devono trasmettere!?)la causa del malessere dei nostri "giovani" e' pretestuoso e falso quando essa va addebbitata per larga parte alle famiglie italiane totalmente assenti e al peggior sistema scolastico del cosidetto "primo mondo".
Scusate l'infervoramento ma per amor di verita':)
Faccio i miei auguri ad EFFEDIEFFE,una delle poche voci rimaste libere in Italia.



Alessandro
... , febbraio 24, 2008 12:19

I giapponesi chiamano i propri fumetti semplicemente "manga". Il termine viene usato anche per indicare gli anime (cartoni animati giapponesi).
E Pikachu non significa "cento volte pi potente di Dio". Deriva dall'onomatopea pikapika che significa brillante, scintilante, mentre "chuu" il verso del topo.
Bisogna sapere che esistono anche cartoni animati giapponesi che sono vere e proprie opere d'arte. Purtroppo si ha la tendenza ad importare l'immondizia commerciale come Pok騩mon e compagnia.
Provate a guardarvi Haibane Renmei, PlanetES, Mushishi, oppure, tra i film di animazione, le prime opere dello Studio Ghibli quali Porco Rosso, Majo no Takkyuubin, Tonari no Totoro, e, su tutti, Omohide poro poro.



Mario Frick
Firenze , febbraio 24, 2008 12:44

@ Alessandro, Lorenzi e Alberto:

Siete completamente succubi di questi fumetti.

1)Caro Alberto, Chiari ha detto che Pikachu voglia dire 100 volte piu' forte di Dio, ma non ha detto che vuole dirlo in giapponese.

2)Caro Lorenzi, dire che il fumetto un'arte scusa ma un eresia. Ti consiglio di leggere "La Perdita del Centro" lo trovi anche su effedieffeshop.com.
Non contro argomento nemmeno le altre tue "argomentazioni" in quanto palesemente prive di una logica.

3)Caro Alessandro, per te valgono le considerazioni precedenti.



Fabrizio
Asti , febbraio 24, 2008 13:21

Non sono un esperto di fumetti o cartoni animati, ma se mai diventerò padre in qualche caso li utilizzerò per educare i miei figli.
I Simpson, cartone per adulti che piace anche ai bimbi, è di fatto l'unica trasmissione televisiva che esalta il ruolo della famiglia, sempre unita contro le avversità.
Dragonball, manga intriso di spiritualità orientale, può essere un ottimo spunto per avvicinare i più piccoli alla Fede.
In sintesi: la televisione è diventato un mezzo per corrompere le menti, ma individuiamo le potenzialità rimaste.
Potremmo avere piacevoli sorprese.



Alessandro
BO , febbraio 24, 2008 13:44

Mario Frick, come ti permetti di dire che sono completamente succube di questi fumetti? Senza dire che io non leggo fumetti.

Mi sono limitato ad osservare che esistono cartoni animati giapponesi validissimi e ho portato degli esempi. Ma vedo che tu hai gi capito tutto.



Riccardo
Padova , febbraio 24, 2008 14:32

Comunque alla base di tutto nei fumetti jap c'è violenza violenza e solo cattiveria....e poi alla fine ...grazie Dio sei buono, mi hai fatto vincere...ma...se Dio è buono deve esserlo con tutti...e con quello che ha perso! è stato cattivo?...


alberto
Padova , febbraio 24, 2008 14:51

Per Mario Frick:
Non si puo' negare che certi manga abbiano qualcosa di non troppo chiaro, vedi ad esempio Neo Genesis Evangelion, o che comunque i piu', soprattutto in tempi recenti, siano un po' troppo spinti, come sessualita', abbigliamento ect..
Sta poi,alle autorita' italiane sciegliere quali importare e trasmettere.Quindi penso che la responsabilita' sia in gran parte anche nostra.

Per Alessandro:
Per quanto riguarda il termine Pikachu, Alessandro mi ha illuminato.
Giustamente in Giappone si trovano, a momenti, anche libri di diritto su fumetto, cio' non toglie giustamente che tutto sia da buttare.
Ma se sono prima di tutto le scuole che fanno credere ai bambini che veniamo dalle scimmie, come possiamo lamentarci se poi si vogliono vedere Dragon Ball o robe simili?!



Tommaso
Firenze , febbraio 24, 2008 15:18

Attenzione a non fare di tutta un erba un fascio, caro Chiari. I manga e gli anime nipponici sono una forma d'arte contemporanea, c'è poco da dibattere. La invito a guardare qualsiasi produzione dello Studio Ghibli, tutti cartoni di eccelsa qualità grafica e dalla storia densa di significati come Laputa, Nausicaa, Mononoke Hime, Porco Rosso, nonché pieni di messaggi positivi rivolti a grandi e adulti. Le opere dello Studio Ghibli sono anime di altissima qualità, nati per il cinema, assai differenti dalle molte opere "di massa" destinate al consumo televisivo. Quindi è innanzitutto importante fare una distinzione di base, quando si parla di cartoni/fumetti giapponesi. Ovvio che le serie televisive siano meno valide dei cartoni cinematografici, non solo in termini qualitativi ma anche secondo il punto di vista della trama e degli argomenti trattati.
Nella sua analisi pecca d'etnocentrismo: non si può accusare i cartoni giapponesi d'essere "esoterici" o comunque indirizzati alla corruzione delle menti occidentali, perché sono il frutto di un sostrato shintoista/buddhista e quindi carichi di elementi tradizionali della spiritualità e della religione popolare nipponica, fatti dai nipponici per i nipponici. Si rivolgono prima di tutto al consumo interno, successivamente all'esportazione in Occidente.
La componente spirituale la si vede anche nel notissimo Dragonball (che nasce come adattamento del "Viaggio in Occidente", notissimo romanzo cinese che parla di un monaco buddhista e del suo viaggio in compagnia di Sun Wukung -in Giappone San Goku-, uno scimmiotto dalla grande abilità marziale), lo si vede in tantissime produzioni attuali come Naruto, che riscuotono ampio successo tra i giovani italiani.
Tra l'altro, è bene non generalizzare sugli effetti psicologici causati direttamente dall'esposizione ai cartoni animati oppure ad altri contenuti mediali, siano film o telefilm o telegiornali. Ci sono solo teorie su questi effetti.
Riguardo alla componente "satanica" e "magica" dei manga, veda quanto detto sulle peculiarità culturali del contesto d'origine di molti manga. Tantissime storie si ispirano direttamente alle tradizioni shintoiste, quindi sono cariche di demoni, spiriti e via dicendo. Tante volte gli intrecci si risolvono sempre con la vittoria del bene sul male. Dov'è il messaggio satanico, in questi casi? Basta insegnare ai piccoli la capacità di astrarre e decontestualizzare i messaggi, tutto qua.
Per rimanere in tema di cartoni, le consiglio di vedere un episodio di South Park (cartone americano che, meglio di tantissimi altri, è uno strumento di satira sociale e politica) chiamato "Chimpokomon": in questo episodio i genitori americani scoprono che i Pokemon (qui chiamati Chimpokomon, dove "chim" sta per "chink", ossia "muso giallo") sono uno strumento dell'imperatore nipponico per trasformare i giovani occidentali in nuovi samurai e per ristabilire l'onore del Sol Levante con una guerra antiamericana. Bellissimo e simpaticissimo caso di metacritica cartonesca ;)



Lorenzi
Tokyo , febbraio 24, 2008 15:43

Caro Mario Frick,
dire che il fumetto NON e' un'arte e' un'eresia.E cio' ovviamente vale non solo per i manga ma anche per i fumetti americani,disney,ecc...Li hai mai letti?Sai almeno di cosa si tratta?
Bravo,non controargomentare,dubito che riusciresti a trovarne il modo:)

Una cosa non capisco,se voglio creare un'opera ed attingo dalla storia,dai simboli e dalla religione(vedi Evangelion)devo essere per forza un satanista corruttore di bambini?Boh

Ribadisco,la letteratura mondiale e' piena di esempi di violenza e battaglie.Allora aboliamo anche i poemi omerici dalla scuola dell'obbligo?E non ditemi che c'e' l'insegnamento morale perche' alla fine i Greci misericordiosi sterminano tutti i Troiani e deportano le mogli schiave come concubine...

Dovete capire che il mercato fumettistico/animato giapponese attuale non e' altro che una branca della locale letteratura.Dovrebbe essere trattato ugualmente con annesso pubblico spesso NON bambino.

Saluti!



L\'Ostile
Dublino , febbraio 24, 2008 16:08

Ahimé quest'articolo è sconvolgente e inaccettabile, altro che completamente succubi. Il più grande errore di Stefano M. C. è la sovrastimazione dell'oggetto in questione applicando su di esso un'esegesi totalmente fuori scala, in questo caso mi pare sia lui succube della sua fede! Come certi personaggi succubi della propria voglia di mistero che vogliono per forza vedere sfingi su marte o leggere antichi glifi, dalle forme ambigue, come anacronistici elicotteri o astronavi, il Nostro vuole per forza di cose leggere simboli demoniaci e messaggi esoterici in banali prodotti di consumo. L'attuale mondo dei cartoni Giapponesi soffre di una crisi d'identità che poi è la crisi stessa del paese che li genera (trascinato in essa dal già moribondo Occidente). I tempi di Mazinga sono ormai lontani, prodotti del genere non sarebbero più accettati. Lo stesso Ken il guerriero citato nell'articolo è un tardo prodotto della prima era. Lo dimostra il senso di sacrificio, di martirio inteso come catarsi eroica, di tutti i personaggi principali dell'opera. Ken è un opera che mi azzardo a definire Tradizionale nel senso Evoliano del termine, i cui la sapienza mistica e guerriera di antiche discipline marziali legate al destino metastorico del mondo sopravvive alle rovine generate dal modernismo e dalla corruzione che esso genera. Stefano M.C. si ferma al primo impatto con l'opera, al titanismo esasperato dei personaggi del cartone, leggendo subito in ciò qualcosa di maligno senza però approfondire il reale messaggio che credo sia molto più vicino alle sue considerazioni di quanto lui creda. Per il resto Yu Ghi Oh o Pokemon fanno parte della moderna paccottiglia politicamente corretta. Non è vero che si indugia su demoni o figure simili, pittosto si usano figure
fittizie, non viventi, tipo mostriciattoli pokemon o figure generate dalle carte, per evitare di raffigurare la morte o la reale violenza che un normale scontro bellico comporterebbe. Meglio far morire in uno scontro un mostriciattolo che una persona reale...un discutibile compromesso che segue però le richieste di una società sempre più debole e malata dominata dalla moderna pedagogia (mi rifaccio all'articolo di Blondet sulla "potenza pedagocica delle fiabe").
Lo scopo reale dei numeri pokemoneschi non sono le svariate schiere demoniache (sul cui esatto numero mi sembra inoltre esistano varie versioni), ma creare un numero sufficentemente cospicuo di prodotti da vendere. Lo scopo di Yu ghi Oh è vendere i mazzi di carte. Chi ha fatto quel cartone non sa neanche di cosa si stà parlando: si usano demoni, Draghi, maghi, elfi ecc... perché sono figure fantastiche universalmente riconosciute, quindi più facilmente identificabili, più facilmente vendibili. Che senso ha leggere nel nome DragonBall il nome di Baal? Quelli passano centinaia di puntate nella sterile ricerche delle sfere del drago...Nella cultura orientale, forse ho bisogno di precisare visto che qui si vuol essere "duri di cervice" ad arte, il drago non ha valenze demoniche e spesso anzi simbolo di virtù profonde e di saggezza. Io non so se il signor Stefano M.C. in vita sua ha letto solo la Bibbia e trattati demonologici e cabalistici, ma sono certo che il signor Toriyama quando creò DragonBall di certo aveva letto un millesimo dei libri letti da Stafano M.C. per cui gli era impossibile inserire certi messaggi nella sua opera. Dragonball di certo gli suonò meglio di Dragonsphere, scelta fatta. In giappone gli autori di Manga producono un immane numero di tavole, anche 30 la settimana, la creatività per tanto è, e deve essere, rapida e di consumo; attaccarsi a una sfera con cinque stelline su migliaia e migliaia di tavole disegnate mi sembra davvero poca cosa. La verità è che tutti questi prodotti lavorano su temi fantastici perché sanno di essere al massimo un momento di evasione, e perché è bello sapere di poter creare qualsiasi cosa, a costo zero, solo con una matita (quando invece in un film in carne e ossa si dovrebbero investire miliardi di effetti speciali per creare ciò che un gruppo di disegnatori può fare a due lire). La verità dunque è che in una società sana, salda e virile sui suoi valori, una puntata delle Winx sarebbe solo un passatempo di 25 minuti tra il pranzo e l'inizio dei compiti. In una società malata, dove il senso di colpa per le generazioni che si tirano su è serpeggiante, e manca ogni punto di riferimento, si cercano dei capri espiatori di facile identificazione per nascondere le colpe di un intero sistema. Il signor Stefano M.C. pertanto, a mio personalissimo dire, non dovrebbe cadere in tale errore per non fare il gioco dei veri colpevoli. La potenza dei simboli per altro è tale solo se chi osserva il simbolo può leggerne il significato, farsene quindi influenzare. Guardiamoci bene in faccia: qui domani potrebbero costruire un intero quartiere a forma 666 al massimo la gente che ci vive potrebbe discutere sul tipo di impianto satellitare da installare. Se anche qualcuno facesse una cosa del genere con scopi occulti, sarebbe tempo perduto...nell'arido deserto dell'animo umano moderno non intaccano ne i semi di Dio ne i Fiori del male. Inedia ed Edonismo non hanno bisogno di nessun demone pre propagarsi, basta il sonno nichilista dell'Occidente.



Nicola
Milano , febbraio 24, 2008 16:17

A quanto sapevo io, Pikachu è composto da
Pika (fulmine) e
Chu (verso del topo)

o qualcosa di simile :)

comunque, come ogni cosa che viene propinata dai media, i cartoni devono farci pensare

credo che saper cogliere ciò che di buono c'è in ogni cosa che vediamo sia la vera forza di un uomo..
ma di certo un bambino è molto fragile e esposto davanti a certe cose..



Tommaso
Firenze , febbraio 24, 2008 16:20

Lorenzi, hai mai visto "Le ali di Honneamise" o "Nadia e la pietra azzurra", dello studio Gainax? Cosa ne pensi? Gainax ( che ha prodotto anche Evangelion) forse uno dei pochi marchi nel mercato nipponico, notissimo anche in Occidente, che si ispira chiaramente alla tradizione esoterica europea...


Mario Frick
Firenze , febbraio 24, 2008 16:47

@ Lorenzi:

Ciao, secondo me il fumetto non è arte alla stesso modo di come non è Arte la cosidetta arte moderna/contemporanea.
(p.s.: leggi "Perdita del Centro")

Su Evangelion esistono una miriade di siti che "svelano" il lato "oscuro" di questa serie. Tu dici che la scelta di questo tipo di sceneggiatura è innocente, nel senso che è casuale e non legata ad alcun tipo di culto satanico.
Ma è proprio cosi? Ne sei sicuro al 100%? (conosci l'autore personalmente?)
Potremo pensare la stessa cosa del fenomeno dei messaggi subliminali sessuali nei cartoni della Disney: .
Ma ne siamo sicuri? Siamo sicuri che non esista invece un "piano malvagio" per la realizzazione di queste cose?

Ti consiglio amichevolmente di leggere anche "Gli Adelphi della Dissoluzione" di M.Blondet.

Riguardo ai miti greci e alla loro violenza ti rimando alla lettura di un articolo di Blondet su questo magnifico sito:"Educazione" (http://www.effedieffe.com/content/view/1722/)



un visitatore
... , febbraio 24, 2008 17:02

Sono da sempre un amante di fumetti e sono cresciuto a suon di Goldrake e Paperini, condivido per questo molte affermazioni sulla qualità artistica dei cartoon. Mi pare però che le critiche rivolte all'articolo di Chiari siano fuori tema, per così dire. Il suo è un punto di vista Cristiano, che senso ha ribadire l'origine buddista-shintoista della mitologia soggiacente l'immaginario manga? per un cristiano uno spirito o viene da Dio o viene dall'avversario, qualunque sia il suo nome o il suo ruolo all'interno del mito di origine. Per molti padri della chiesa il paganesimo era essenzialmente adorazione di demoni, indipendentemente dalle qualità morali, spesso assai alte dei singoli pagani ( vedi Le Vite di Plutarco o i Pensieri di Marco Aurelio ).
Il punto centrale dell'articolo, se l'ho ben compreso, è proprio l'additare il pericolo di assuefazione a spiritualità alternative con tonalità essenzialmente New Age e occultiste( e quanto deve l'occultismo di stampo ottocentesco alle religioni orientali!).
Il fine ultimo dell'avversario non è tanto l'introdurre costumi depravati ( questo è il mezzo ) quanto eliminare la fede in Cristo.
Saluti
Max



Actarus
Empoli , febbraio 24, 2008 17:32

Consiglio a tutti vivamente di leggere "MAZINGA NOSTALGIA" di Marco Pellitteri, grazie, saluti


alberto
Padova , febbraio 24, 2008 18:08

Caro Max,
Per lo stesso motivo, allora, dovremmo bandire anche le arti marziali, contaminate da cultura zen, dove spesso nelle stesse palestre italiane, vengono insegnati ai ragazzini "cazzate" buddiste, tanto per fare colpo....(lo dico per esperienza diretta).
Dovremmo anche bandire, tante telenovela "all'italiana" nonche' film americani o documentari di stampo darwiniano.
E' difficile indagare tutto, ma ripeto che La Fede la tolgono prima di tutto le scuole, dove fin dalla piu' tenera eta' viene insegnato che l'uomo deriva dalla scimmia.
I manga hanno la loro responsabilita', ma penso siano l'ultimo di tanti problemi.



michelangelo
roma , febbraio 24, 2008 18:42

sm chiari
viviamo in un mondo di connessione...
comunichiamo con tutto, abbiamo messaggi culturali da ovunque.
forse chi ci porta i manga lo fa apposta per inizializzarci a vedere lelemento magico-esoterico nella vita di ogni giorno, fin da bambini. puԳ essere.
ma se non si ha fede nella bont del proprio messaggio, si censura quello altrui...
sm chiari parla benissimo, il suo articolo sullamore qualche giorno fa era stupendo...ma mi sa che non ci crede molto, lui per primo, allᴴefficacia del cristianesimo, se ha bisogno di ergersi a viscerale censore delle forme espressive altrui, distanti 10000 km, interpretandole esclusivavente in manierabigotto-reazionaria...
peccato

ps facciamo leggere ai nostri bambini carl barks...o tex



Chiara
... , febbraio 24, 2008 19:10

Non so di fumetti, ma so di pubblicità avendoci lavorato per 10 anni ad alto livello. E mi fa molto ridere quando leggo che i messaggi pubblicitari "seguono un piano satanico subliminale".
Mario, tu chiedi se si conoscono gli autori dei fumetti: ebbene, io sono stata autrice di molti spot e annunci anni fa, e ti assicuro che mai nessuno mi è venuto a suggerire stelle a cinque punte, triangoli e torce fiammanti! L'unica cosa che mi si è sempre chiesta è: "Inventa qualcosa che faccia vendere il prodotto".
Quel che si può imputare ai pubblicitari è solo di scopiazzare spesso e volentieri: ecco come nasce uno spot per un aperitivo con scenari massonici... un film così è di moda al cinema, e lo si scopiazza prontamente. Nulla di più.

Scusate l'OT... ma non troppo, in fondo.



Giuseppe
Palermo , febbraio 24, 2008 19:33

Per Fabrizio da Asti: i Simpson esaltano la famiglia? Ne sicuro? Guardi che I Simpson mandano dei messaggi subliminali pro-massoneria!!!


alberto
pisa , febbraio 24, 2008 20:03

lasciamo perdere i particolari, solamente inutili e che non interessano a nessuno tranne che agli specialisti del settore.Il succo dell'articolo è la necessità di vigilare l'educazione dei bambini in una società sempre più corrotta e depravata. Ma questo compito lo può svolgere solo la famiglia tradizionale!, proprio l'istituto minacciato dalla mentalità contemporanea, così stranamente interessata alla tutela di minoranze deviate piuttosto che alla difesa della sana maggioranza. Se è giusto alludere ai cartoni, io credo che anche la moda sia un oggetto davvero di scandalo senza alcun bigottismo. Vediamo capi per bambine che sembrano già per donne, ecco i vari stilisti dovrebbero avere più responsabilità e capire che i costumi come ci insegna Roma e Catone sono molto importanti per la salute generale della società.


Manuel
sondrio , febbraio 24, 2008 20:45

Ma stiamo scherzando? I cartoni animati che vanno contro la famiglia se proprio vogliamo trovarne sono quelli del fileno Disney, per la precisione prorpio quelli di Topolino & Co. dove non esistono genitori, coppi sposate ma olo zii e nipoti, fidanzati e nonne. Possiamo discutere che i cartoni di oggi come i Pokemon sono assolutamente privi di trama e logica ma servono solo a svuotare le tasche dei genitori dei pargoli per acquistare gadget vari, ma quelli vecchi, anni 80 per intenderci e i manga giapponesi pi elaborati e curati hanno trame e storie degne di film e romanzi con insegnamenti importanti (l'unione fa la forza, il bene meglio del male, il sacrificio per gli altri, ecc....). Perfino Ken Shiro con il quale sono cresciuto 騨 intriso di valori importanti. I nemici del libero pensiero dei bimbi nelle scuole con pessimi insegnanti e letture ridicole.


Dott. Piercarlo G.
Pordenone , febbraio 24, 2008 21:10

Se questi ragazzotti fossero un po' allenati a riconoscere il potere della seduzione, specie quando agisce a livello di subconscio...
Evidente ci tengono troppo ai loro ricordi d'infanzia;dopotutto, in un mondo cos spaesante e devastato come il nostro gli affetti e le emozioni (superficiali)sembrano diventate le sole cose per cui vale la pena vivere.
Chiaro,allora, che quando la Chiesa incoraggia alla maturit, a distaccarsi da certe mode, simpatie e tendenze, si scatena un chiasso da manicomio.



Lorenzi
Tokyo , febbraio 24, 2008 21:43

Caro Frick,
fumetto ed arte,la tua e' un'opinione personale,la mia anche.Siamo d'accordo su questo?Vuoi titoli di critica fumettistica?Vorrei esimermi dal farlo visto che insisti con questo libro come fosse la Bibbia...
E tu sei sicuro del messaggio intenzionale di Evangelion?Conosci l'autore?Altra opinione personale,anche la mia...

Ripeto,l'opera in questione ha chiari connotati esoterici.Per me sono spunti interessanti presi dall'arte e dalla religione,per te riferimenti demoniaci.L'unica cosa certa e' la validita' dell'opera in quanto tale.Credo non vorrai negarla...
Inoltre un bambino eventuale spettatore non capirebbe un'acca di tutti questi riferimenti,altro che influenzarlo.Infine tieni presente che in Giappone le ambientazioni prese a prestito dalla religione cristiana sono frequenti perche' rappresentano qualcosa di esotico e strano,come per noi sarebbe lo shintoismo.Gli autori nel farlo probabilmente non ne hanno capito nemmeno il vero significato tanto ne sono estranei dal punto di vista culturale.Quello che mi preme sottolineare pero' sono gli effetti di queste opere.Nonostante tutte le sue contraddizioni la criminalita' di strada,la droga e la prostituzione sono molto ma molto piu' limitate che nel resto del cosidetto mondo libero.E questo nonostante Evangelion qui,e te lo dico per esperienza personale se lo siano visti il bambino di 10 anni come il dirigente d'azienda di 60.Evangelion e' uno dei tanti anime presi in prestito dalla cultura occidentale cosi' come hanno fatto con Heidi,Sherlock Holmes,Poirot ed altre opere letterarie.

Anch'io credo che i miti greci abbiano una funzione educativa,se cosi' la vogliamo mettere.Ma allo stesso tempo credere che fumettisti come Carl Barks,Don Rosa e Urasawa non ne abbiano(per chi li legge) mi sembra altresi' arduo.Con la differenza(sempre sul piano educativo,non potrei mai paragonare Omero con essi!)che in questi casi l'eroe di turno non si comporta come un saccheggiatore stupratore di donne che dopo aver ucciso il nemico lo trascina squartato col carro per vendicarsi del fidanzato minorenne omosessuale!(Lo so e' riduttivo,ma per dare l'idea...:))



Mario Frick
Firenze , febbraio 24, 2008 22:44

@ Lorenzi:
Ci tengo affinchè questa nostra discussione prosegua in maniera pacifica.
Cerco di ricapitolare la questione a cui siamo arrivati:

Esistono cartoni/fumetti che presentano chiari e inequivocabili riferimenti esoterici, a volte satanici, ecc..
Su questo siamo d'accordo.

Possiamo discutere sulla percentuale (rispetto al totale) di fumetti/cartoni che presentano questi riferimenti.

Possiamo discutere sulla moralità che questo tipo di fumetti/cartoni proseguono e sul target di pubblico per cui sono destinati.

Ma il punto FONDAMENTALE è questo:
Si tratta esclusivamente di "citazioni" del tutto casuali OPPURE questi fumetti/cartoni rientrano in un deliberato piano strategico volto a corrompere le persone?

Questo è il punto.
Io non ho la risposta, cerco di riflettere sulle cose.

Chiari sembra propenso a dirci che si tratti di mosse "saggiamente" deliberate. Lo stesso Blondet in "Gli Adelphi della Dissoluzione" lo conferma.

Insomma io ho cercato di mettere ha fuoco la cosa, aspetto tua risp.

@ CHIARA:

I messaggi subliminali (che esistono, vai su ccsg.it) portano alla stessa domanda:
Si tratta di scherzi degli sceneggiatori o di tecniche per aumentare le vendite OPPURE rientrano in un piano molto più vasto per controllarci e indurre determinati comportamenti?



Lorenzi
Tokyo , febbraio 25, 2008 14:01

Maniera pacifica ok.
Riferimenti chiari ed inequivocabili,siamo d'accordo.
Percentuale bassa,te l'assicuro.
La mia risposta e' che sono citazioni casuali,prese a volte tra le piu' interessanti.
Ognuno resti con le sue posizioni allora,con la differenza che io conosco abbastanza bene l'ambiente nipponico humus di queste opere.E da questa conoscenza diretta ne deduco che...

L'unica cosa sensata e' vederne gli effetti a questo punto.Come ti spieghi che io adesso stia qui su effedieffe pur vedendo e rivedendo Evangelion?

:)

Ciao



Samizdat
... , febbraio 25, 2008 14:05

Ma il problema non sono i ragazzini, che basta starci un po' dietro e crescono bene. Il problema sono gli "adulti", che si appassionano a queste robacce per coprire diverse turbe mentali. Infatti se ad un bambino togli Pikacciu, quello mica si lamenta: ha ancora il senso dell'autorità, al massimo piange un po' ma poi riesce a trovare altro. Invece l'adulto (quarant'anni e passa) vuole avere il diritto di collezionare personaggi di Guerre Stellari, giocare 4 ore al giorno con i videogames, comprarsi le cassette rare di Ken Shiro, i cofanetti dei Simpsons.
Io da piccolo collezionavo i fumetti di Dragon Ball, la cui serie arrivò in Italia circa 10 anni fa (io appunto avevo 10 anni): mi sembrava emozionante e divertente (al pari di Tolkien), comunque un buon surrogato dell'Odissea e Shakespeare (prima o poi qualcuno cerca i suoi "miti", nonostante la scuola glielo proibisca).
Poi però ho smesso, anche se nel corso di questi anni è tornato Guerre Stellari, hanno girato la saga cinematografica del Signore Degli Anelli, c'è Harry Potter etc... e i cartoni di Gokuh li danno anche su Italia 1 nella pausa pranzo! Alcune mie conoscenze invece vivono ancora per questa roba. Non sono dei falliti, ma ho paura che la vita si prenderà parecchie vendette su di loro.
Ma tagliamo corto. In realtà quel che voglio dire è che sarebbe meglio occuparsi di cose più importanti, e scegliersi nemici meno mediocri. Ogni volta che un "buon cattolico" si occupa di cartoni animati e televisione succede il finimondo. Penso ci siano problemi molto più seri: se la scuola funzionasse, i ragazzini guarderebbero meno televisione (e non viceversa, cioè se la televisione mandasse cartoni "educativi", i bambini andrebbero meglio a scuola).
Mi spiace davvero dirlo, ma ho l'impressione che Stefano Maria Chiari si affacci ad internet con lo spirito di un chierico di provincia. Almeno Blondet offre robuste soluzioni ai problemi pedagogici, senza mai "alzare il ditino". Questi articoli attirano soltanto una massa di psicotici che usano la mente per giustificare i propri vizi (una volta uno studente universitario per spiegarmi il pensiero di Leo Strauss partì dalla società in cui viveva Ken Shiro... se studiano Evola per giocare ai Pokemon, perché disturbarli?)



L\'Ostile
Dublino , febbraio 25, 2008 15:22

Caro Dott Piercarlo di Pordenone, il finimondo si scatena quando su una pubblicazione che brilla di luce propria per il raro (forse unico), livello qulitativo degli articoli e delle analisi proposte, si affaccia un articolo che, mi spiace dirlo, e' una palese caduta di tono. Sbagliare capita, e in questo caso Stefano M.C. ha "toppato" su tutta la linea (sempre a mio modesto parere). L'errore non e' nell'intento, ma nella superficialita' dell'analisi. Fin quando si arriva alle trasmissioni sui "maghetti" imitatori di Herry Potter, e sull'influenza negativa che la "magia" rappresentata come soluzione di tutti i problemi comporti, io lo seguo. Magari non lo condivido ma lo seguo. Ma non e' colpa nostra se Pikatchu non significa "100 volte piu' forte di Dio" ma un e' solo un gioco tra l'onomatopea del verso del topo e il quella dello "scintillare" nel senso elettrico del termine. Quelli son giapponesi, e saran pure liberi di giocare con la loro lingua senza doversi preoccupare di quali implicazioni potrebbe portare cio' in Caldeo antico. Se Ball e la parola inglese per "palla" e il cartone parla di "palle" come ci si puo' sentire liberi di dare la lettura "Baal" al termine? "La O di DragOn una stella a cinque punte..." Altra castroneria! Il logo ufficiale della serie DragonBall ha la sfera con una sola stella. Ora affidandoci allo stesso canone di analisi dovremmo gettare fiumi d'inchiostro a cercare di capire perche' la "palla" con una stella sia stata scelta a posto di quella con 5, o con 7? Una stella quale simbolo dell'unicita' dell'unico dio? E perche' non leggere in "dragon" una citazione dell'infernale "Dagon"? Ricordo un vecchio articolo in cui si diceva che "Goldrake" era un'unione tra il Gold di "goldfinger" (noto film della saga 007), e il noto "Mandrake"...insomma un'arguta mossa di marketing per meglio vendere il prodotto facendo richiamo ad altri e ben noti personaggi. Certo per l'autore di quell'articolo pensare che GoldDrake sia l'inglese per "Drago d'Oro" sarebbe stata una rivelazione troppo banale per essere accettata. Se qualcuno vuole vedere nei Pokemon i "150 angeli caduti dal cielo, quindi diavoli" buon per lui, ma ahinoi i Pokemon arrivano a una cifra di circa 493. Altro dato sbagliato quindi. Certo ora potremmo discorrere sul valore del numero 4 9 3...dove 4 e' il 3(trinita')+1(il Dio unico), 9 e' 3 volte 3, e 3 e' la matrice simbolica che sottende all'intero numero. Scommettiamo pero' che potrei fare lo stesso giochino con la data di nascita del nostro Stefano M.C.? Ergo: indipendentemente dalla qualita' di cartoni animati, fumetti o videogiochi, dalla loro sterilita' o dubbio valore educativo, non si possono inseguire lucciole per lanterne, e se davvero su vuole "esporre" qualche sottointento in certe opere, lo so e' duro, ma bisognerebbe prendersi la briga di informarsi compiutamente.


Mario Frick
Firenze , febbraio 25, 2008 15:40

@Lorenzi:

Come fai a dire che si tratta di riferimenti casuali?
Ok, non hai prove, ti fidi del tuo istinto nel "humus nipponico".
Ma potresti anche sbagliarti.

Blondet negli Adelphi parla di fatti oggettivi e documentati circa l'esistenza di grandi complotti (da qui le accuse di essere un "complottista").

Il fatto che che tu pur guardando questi cartoni/fumetti diabolici non ne rimanga assuefatto NON SIGNIFICA NIENTE (neppure statisticamente!.)
Cio il fatto che magari TUTTE le persone che li visionano non ne rimangano assuefatte NON SIGNIFICA che esista una strategia per la diffusione a vasta scala di questi fumetti.

Cosa ne pensi del dilagare del fenomeno del bullismo? E' forse collegabile anche a questi cartoni? mah....



Alessandro
bo , febbraio 25, 2008 16:11

Non capisco questo insistere su Evangelion da parte di Lorenzi, con tutti i buoni esempi di animazione giapponese esistenti. Quella robaccia senza alcun valore artistico. Evangelion un cartone stupido e becero, insulso e vuoto. Voto: zero.

Per favore, non nominate pi訹 quella roba immonda.



Giuseppe
Firenze , febbraio 25, 2008 17:14

A proposito di 'coincidenze', Sayan (nome dei personaggi di Dragonball) il termine ebraico per "collaboratore".....


DanteBaldo
Qui nei pressi. , febbraio 25, 2008 17:57

Concordo grossomodo con la visione di Chiari.
Non e' facendo puntigli che se ne scardina la verita' di
fondo.
L'obiettivo dovrebbe essere appunto il formare menti
forti per combattere queste deviazioni morali.

Non mi sento di proporre una crociata, invece, perche'
si risolve comunque in una forma di censura aprioristica.



alex
cesena , febbraio 25, 2008 19:05

Per favore non denigrate un capolavoro come Neon Genesis Evangelion...
Come anime è a liveli altissimi, come altri lavori della Gainax.
Anche io deploro le varie inquadrature "spinte" ma non si può negare che le trame che fanno da filo conduttore alla storia(mi riferisco alla Qabbalah, allo Zohar e all'angelologia), le quali denotano uno sforzo creativo straordinario, affascinano e catturano lo spettatore, il quale ha una sua testa e non penso che cambierà il suo modo di pensare dopo aver visto un cartone animato!



Lorenzi
Tokyo , febbraio 25, 2008 19:08

Mario Frick,
te lo ripeto,conosco l'humus:)
Non penso sia collegabile il bullismo.Conoscevo(per mia sfortuna)tanti bulli non propriamente lettori di fumetti.Le cause per me sono 3:(famiglie assentissime,scuola da terzo mondo e noia).Ecco,sondaggio,trovatemi un bullo che legga(dalla Divina Commedia a Dragonball.Non penso lo troverete...)

Alessandro,la robaccia e' ben altra(Pokemon ad esempio).Evangelion,Nadia ed altri sono dei veri capolavori.Voto 10.Almeno l'hai visto?Bho.



Luca
Roma , febbraio 25, 2008 19:58

A me tutto questo sembra patetico.
Leggo che alcune hanno il dubbio che i fumetti rientrino in un programma di un piano strategico atto a corrompere le persone?
Ma da parte di chi? dell'Anticristo? Del dio del manga
cio, alcune cose mi lasciano veramente interedetto.
io vorrei ricordare che si tratta pur sempre di fumetti, leggasi DIVERSI dalla realt. Sono un piano diverso, rispetto a quello della realt蠠, si tratta di storie di fantasia, magari con aspetti reali, ma non di realt.
che a me si dica che Harry Potter e il fantasy siano stregoneria mi viene da ridere, perch vuol dire che chi lo dice non ha capito la differenza che cਨ tra quello che si fa realmente e quello che invece succede in un libro di fantasia.



Alessandro
bo , febbraio 25, 2008 21:25

L'ho visto ben due volte. Confermo: spazzatura.
Ma queste sono opinioni. Quello che volevo dire che con tutti i buoni esempi che possibile fare si va a pescare proprio una roba come Evangelion. Boh.. mi fate venir voglia di dare ragione a Mario Frick.

Concordo con Luca da Roma.

Stefano Maria Chiari: si guardi le opere dello Studio Ghibli. Altro che Disney, vedr訠 la differenza. :)



dott. Piercarlo G.
Pordenone , febbraio 25, 2008 21:45

Luca, scusa ma intervieni con un argumentum trito, banale e irreale: è dai tempi di Platone che si cerca di riflette lucidamente e con serietà sull'impatto che la produzione artistica ha nella psyche dei suoi fruitori. "ha" e non "potrebbe avere", perché è un dato di fatto che ci sia.

I poemi omerici (leggi un po' Havelock..), per esempio,
-con tutta la loro farcitura di figure mitologiche, mirabilia e adynata- erano recitati e appresi diligentemente dalla gioventù greca come base per la maturazione dell'ethos.Noi diremmo:per la formazione del carattere.
Del resto,è un principio profondamente radicato nella natura umana, quello di imitare le cose che suscitano simpatia, ammirazione e attrazione. Ecco perché -faccio un altro esempio- il senato romano si scandalizzò dinanzi alla brillante performance di Carneade: questi, giunto come ambasciatore nell'Urbe, sfoggiò la propria maestria retorica sostenendo in due contesti diversi prima una tesi e poi la sua contraria sulla giustizia. I senatori, che non erano stupidoni come noi liberali, compresero che all'entusiasmo dei giovani sarebbe seguita la moda di dir tutto e il contrario di tutto, come poi accadde veramente in epoca imperiale nelle scuole di retorica...

Ai senatori romani mancava, per loro fortuna, il concetto tipicamenete romantico dell'art pour l'art: l'oggetto d'arte, che anche fosse uno stronzo di cane non deve essere rifiutato e censurato, perché dichiarato "opera d'arte"; a prescindere dunque dal trascendentale "pulchrum", che invero è connaturato nell'animo umano e non si può soffocare.

Ci sono dunque dei precisi messaggi negli oggetti artistici (siano essi filmati, dipinti,composizioni musicali,opere letterarie) verso i quali noi non possiamo esimerci dall'esprimere(anche tacitamente) un assenso o un rifiuto.
Ecco allora il trucco semplice ma collaudato dell'industria culturale: propinare ad anime fragili, ignoranti (anche e sopratutto in ambito morale)e ignare della propria passività dei contenuti perversi e abietti.

Intanto medita su questo..
ti lascio alcuni riferimenti opportuni, perché sei giovane e hai molto bisogno di studio (come tutti, io compreso):

Adorno-Horkheimer: Dialettica dell'Illuminismo;
havelock: Cultura orale e civiltà della scrittura. Da Omero a Platone;
R.Montano: Lo spirito e le lettere (la storia della letteratura italiana che tutti gli studenti dovrebbero tenere sul comodino,quantomeno per difendersi dalle cazzate dei libri di testo)



Luca
Roma , febbraio 25, 2008 23:04

Guarda che io non metto in discussione in che modo l'arte puo influenzare le persone e il loro modo di agire.
Io dico solo che mi pare assurdo polemizzare sul fatto che debbano essere vietati programmi per anime fragili e moralmente ignoranti.
allora che facciamo, togliamo il tg di fede che , per le vecchiette che seguono rete 4, routine, pero tutti sanno quanto possa essere imparziale e influenzante per loro?
Io sono per l'idea che vedo, poi sono io a decidere se uniformarmi o no a quell'atteggiamento, partendo cmq dal fatto che riferito alla fantasia, non alla realta.
che poi sia riferito ai giovani, allora dovresti pure dire che dura come moda per un paio di mesi, e poi con il crescere sparisce.
almeno io non conosco ventenni che collezionano i pokemon...



l\'Ostile
Dublino , febbraio 25, 2008 23:35

Giuseppe dice : "A proposito di 'coincidenze', Sayan (nome dei personaggi di Dragonball) è il termine ebraico per "collaboratore".....". Propongo una diversa interpretazione. Il nome giapponese per i Saiyan è "Saiyajin" ovvero tradotto letteralmente "uomini di Saiya" lì dove Saiya sarebbe il pianeta d'origine di questa casta guerriera. Per altro la parola "Saiya" è rintracciabile in antichi poemi indoeuropei, seppure il significato è suscettibile d'interpretazioni. Floyd H. Ross nel suo "A Re-Examination of Christian Attitudes Toward Other Faiths" 1953 propone la traduzione del sanscrito "Saiya" in "verità", intesa come "segni mandati dall'Eterno per guidarci". Mi sfugge come sia arrivato a tali conclusioni, ma non avendo il testo per intero non posso approfondire. Probabile nel nostro caso che ci riferisca ai due termini sanscriti "Sha" o "S'ayt" -colui che riposa, sonno- e "Ihaa" -desiderio, energia- Ovvero si esplica la natura di questi guerrieri destinati, nel corso di un percorso d'iniziazione marziale, a risveglilare in se l'energia dormiente propria della propria discendenza cosmica. Il tutto rientra perfettamente nell'epos della mitopoetica indoariana. La contrazione poi del termine Super Saiya(n) genera la duplice runa solare "S" abbreviazione comunemente usata nella serie e che da il nome anche ad alcuni videogiochi. In giapponese il termine SSJ (SuperSaiyajin) si trasforma quindi per l'occidente in "SS", ovvero appunto la duplice runa "Sowilo" simbolo distintivo della casta guerriera per eccellenza del regime Nazista. Non a caso nei livelli ultimi della propria iniziazione di guerrieri Saiyan, il risveglio del potere "Saiya(n)" coincide con l'arianizzazione delle caratteristiche fisiche (il biondo crine come elemento lampante di tale processo). La runa inoltre sottointendendo alla radice nordica "Sig(r)" (vittoria ma anche destino, predestinazione), rafforza la lettura che è stata proposta in sanscrito.


MS
lontano oriente , febbraio 26, 2008 02:11

non capisco questo astio contro SM Chiari : la gran parte dei cartoni animati odierni ma anche del passato sono immondizia di scarsissimo spessore culturale e morale.

quelli del passato erano basilarmente improntati sull'idea del supereroe che in un modo o nell'altre combatte control il male e salva l'umanita'.

quelli moderni inglobano sicuramente espliciti messaggi sessuali e violenti nonche' femministi dove la donna e' bella e intelligente e l'uomo sfigato e imbelle.

in giappone sicuramente i manga sono parte integrante del corredo urbano, non si limitano a essere fenomeno di costume.

al di fuori del giappone le cose non stanno meglio, giusto di recente ho scoperto con orrore che vendono perfino le patatine con Hello Kitty ! (icona trash e idiota che qui in asia ha raggiunto i limiti dell'indecenza come pure Doraemon in Giappone)

e senza scomodare il giappone basterebbe leggersi un albo di Dylan Dog per notare senza molto fatica tutto il sottobosco esoterico e cabalistico che fomenta i fumetti della Bonelli.

come pure quelli Disney, oramai bassa imitazione in chiave modernista delle storie tradizionali di Carl Barks e dei primi autori.

Milo Manara ? non solo tette e culi pure in questo caso, ricordo alcune sue opere con palesi inni a droga, magia, e sodomia.

fa benissimo il governo cinese con la recente legge che limita e/o proibisce i cartoni animati stranieri e i fumetti disney in favore di quelli prodotti in Cina che sono molto tradizionali e senza messaggi subliminali. ("boring" direbbe qualcuno, ma questo e' un altro discorso).



Paskal007r
Napoli , febbraio 26, 2008 02:18

Al dottor Piercarlo:

lei fa un'analisi diversa, da quella dell'autore dell'articolo. Più approfondita, indubbiamente.

Ora, diciamo che facciamo come mi sembra di capire che lei voglia, evitiamo che un messaggio pericoloso sia fatto leggere ad un'anima impreparata.

Potremmo semplicisticamente evitare che ne riceva alcuno, ma serve un qualcosa o qualcuno che decida cosa è pericoloso e cosa no.
In una società multi-culturale questo qualcuno può essere solo il genitore (o si passerebbe ad un regime censorio), e per quanto mi riguarda anche questo è sbagliato e limitante poichè consente ad esempio ad un genitore fanatico (di qualsiasi natura sia il suo fanatismo) di crescere un figlio fanatico evitando che venga esposto al messaggio dell'altra campana.

Più apprezzabile invece è il caso in cui è impossibile evitare che un'idea venga diffusa, ma nulla vieta di diffonderne una contrastante.

"combatto la tua idea, ma sono disposto a lottare fino alla morte perchè tu la tua idea la possa esprimere sempre e liberamente"

Che il mezzo sia artistico o meno, nulla cambia.
Semplicemente arrivare a dire che un messaggio non va diffuso equivale ad invocare la censura.

Se qualcuno vuol lamentarsi della "debolezza" della sua cultura ai "colpi" di un'altra può piuttosto interessarsi a come fare per rinforzarla, anzichè pretendere che cessino detti "colpi", usando una "cura" ben peggiore del presunto male.



Paskal007r
Napoli , febbraio 26, 2008 06:52

Allora, giusto per fare un pò di chiarezza:
A) l'articolo parla, in un bel fritto misto, dei Cartoni animati come se fossero una entità a se stante, tesi a veicolare uno solo dei tre messaggi.
Molto banalmente rispondo: e la pubblicità cosa fa? Non si limita forse a usare due semplici filoni di comunicazione tra "il sesso vende", "la miracolosa tecnologia del domani" e "guarda il tuo ideale di vita, lo avrai con il prodotto".
Troppo facile dire che un Media (McLuhan direbbe medium) ha la colpa del messaggio. Il mezzo in se non è certo il problema, trovo molto peggiori i messaggi trasmessi in serie mirate allo stesso target ma girate con attori in carne ed ossa.
Non condivido certo l'ottica di condanna dell'esoterismo usato come "materia estetica" per una storia, ma se ne trova, giusto per fare un esempio di serie tv per adolescenti-bambini, anche in "Sabrina- vita da strega", serial americano di grande successo che spianò il terreno anche a "streghe" che pure è fatto con Cinepresa e Attori.
E nessuno provi a lamentarsi che sono cose degli ultimi tempi!
Le favole dei fratelli grimm con lupi parlanti e giganti?
Anche quelli sono elementi "magici".
Oppure la vecchia serie con un americano sposato con una djinn (genio della lampada)? giusto di recente ne è uscito il film "mia moglie è una strega"..
Ma anche Mary Poppyns contiene richiami a cose "magiche", dopotutto è una donna che vola in giro, muove gli oggetti con il pensiero ecc ecc.
Poi c'è alice nel paese delle meraviglie, un viaggio "in una buca oscura" in fondo alla quale si trovano strani esseri diabolici.
Per quanto riguarda i richiami ad adorazioni del demonio, volendole cercare, troviamo che nel libro dell levitico (la bibbia!) nell'istituzione del rito del capro espiatorio, quella da cui proviene la tradizione cristiana dell'agnello sacrificale, dio ordina agli ebrei di sacrificare un capro ad Azazel abbandonandolo nel deserto.
Azazel non è altro che un demone dei deserti della mitologia babilonese di quel periodo.
In conclusione: se ci si ostina a cercare prove di satanismo, riferimenti alla magia o qualsiasi altra cosa ovunque le si trova ovunque, anche nella bibbia o nelle più belle (e "morally correct") fiabe con le quali ogni generazione è cresciuta, che esse siano raccontate dai nonni o che una trentina-centinaio di persone si occupi di disegnarle e trasformarle in un filmato.
Ora, per quanto riguarda specificamente i Manga e gli Anime: per i giapponesi la bibbia e le storie di demoni sono semplicemente una storia affascinante, al pari di alice nel paese delle meraviglie.
Pensateci un attimo: i contatti con l'occidente cristiano sono iniziati quattro secoli fa con il peggiore dei modi.
I primi cristiani si videro cacciare i missionari spagnoli, con l'uccisione di 26 persone come monito.
No, i regnanti non erano satanisti, erano dediti alle religioni tradizionali giapponesi che NON prevedono l'esistenza di un "demonio fonte di tutti i mali", quindi non conoscendolo nemmeno potevano adorarlo.
La proibizione è rimasta fino al 1945. Ora, un paese che in sessant'anni ha conosciuto il cristianesimo da zero, secondo voi ha come base culturale dei miti che esporta in tutto il mondo il satanismo? Vi sembra qualcosa meno che comico?
Ora qualcuno dirà, ma se gli interessa la bibbia quanto alice nel paese delle meraviglie a sti giapponesi perchè i manga non li fanno su quello?
Risposta, ma ne fanno anche su quello, infatti, c'è un fumetto di nome Arms che a quello si ispira.
E per la cronaca i pokemon non sono "150 angeli caduti ecc." ma mostriciattoli (poke-mon= poket monster= piccoli mostri) che semplicemente sono nati da una visione tutta giapponese della natura, le loro antiche religioni infatti prevedono "spiriti della natura" dotati di poteri particolari ma dotati di forme animali. I pokemon sono una rielaborazione di tutto questo in chiave di videogioco (all'inizio non erano altro che questo, un videogame).
La o di DragonBall, non è un pentacolo, è una stellina. Il fumetto si chiama così perchè ruota attorno a sette "sfere del drago"(=dragon ball) una delle quali è messa nel titolo.
E' altrettanto evidente la valenza satanica del pentagono con cui è fatta la trama di un pallone da calcio, senza contare che in inglese il calcio si chiama foot-ball quindi dobbiamo concludere che anche lì ball sta per Baal?
Suvvia, siamo seri.
--------------------
Pasquale Franzese



Mario Frick
Firenze , febbraio 26, 2008 11:28

@ Lorenzi:

Quoto in pieno il dott. Piercarlo G. da Pordenone.

E' riuscito a scrivere chiaramente quello che io cerco ingenuamente di dirti da 2 giorni.

Ciao



Anna
Firenze , febbraio 26, 2008 14:32

Da piccola mi aveva sconvolto la storia di Isacco: non c' lettura peggiore della bibbia, per un bambino.
Ovviamente i cattolici vedono il male in culture diverse dalla loro, ma non quello nei loro libri sacri.



Mario Frick
Firenze , febbraio 26, 2008 16:37

@ Anna:

Anna ha scitto: "Ovviamente i cattolici vedono il male in culture diverse dalla loro, ma non quello nei loro libri sacri."

Che banalit!



Luca
Roma , febbraio 26, 2008 20:55

Banalit che per ನ vera...


paskal007r
Napoli , febbraio 26, 2008 21:28

Mario Frick:
"@ Anna:

Anna ha scitto: "Ovviamente i cattolici vedono il male in culture diverse dalla loro, ma non quello nei loro libri sacri."

Che banalità!"

Il fatto che sia banale non significa che sia sbagliato... Anche la legge di gravità è banale eppure c'è.

Al signor L'Ostile, invece:

E' vero, i SuperSayan diventano biondi e con gli occhi azzurri, ma dimentica una cosa:
Sono degli stupidi bestioni incapaci anche di prendere la patente, che concepiscono nella loro vita come unica attività solo il combattimento; non sto esagerando, nel manga come nell'anime sono cose che vengono dette e ripetute di continuo (e c'è una puntata dedicata proprio alla questione della patente).
Aggiungo: I SSJ sono dotati di una coda, come quella di una scimmia.
Questo è dovuto al fatto che nella prima serie di DragonBall, il protagonista, goku, non era altro che una delle decine di rielaborazioni del mito dell'eroe cinese Sun Wukong (->Son Goku, che per l'appunto è il nome completo del protagonista) detto "affascinante re delle scimmie", un guerriero dalla forza proverbiale dotato di un bastone che si allunga e si accorcia a comando (anche questo corrisponde in DragonBall).
Ecco spiegato insomma da dove esce il protagonista della serie.
I SuperSayan di livello 4 inoltre (sarebbe a dire quelli "ancora più forti dei SuperSayan") non diventano "più ariani" ma diventano dei mezzi scimmioni a pelo rosso, con la coda e i capelli rossi.
Inoltre un SuperSayan esposto alla luce della luna diviene una specie di king kong impazzito.
Una vera elegia degli ariani, non c'è che dire.

-------------
Pasquale Franzese



L\'Ostile
Dublino , febbraio 28, 2008 18:08

Per Paska, Pasquale:

Tu dici "I SuperSayan di livello 4 inoltre (sarebbe a dire quelli "ancora più forti dei SuperSayan") non diventano "più ariani" ma diventano dei mezzi scimmioni a pelo rosso, con la coda e i capelli rossi."

Come potrai vedere vieni incontro alla mia interpretazione. Infatti questa e' una palese raffigurazione del mito dei Berserkir, i guerrieri sciamani, guidati in battaglia dallo stesso Wotan/Odino. Non e' un caso che sia l'ultimo stadio d'evoluzione per questi Saiya(n) (o dovremmo a qusto punto parlare schiettamente di Ariya), uno stadio animale, cioe' totemico, della casta piu' vicina al Grande Padre (Odhin s'intende).

Tu dici: "Inoltre un SuperSayan esposto alla luce della luna diviene una specie di king kong impazzito."

Chiaramente anche qui la luna rappresenta il secondo sole o sole nascosto, meglio conosciuto dagli iniziati come "Sole Nero", altro elemento prinicipe nell'esoterismo di stampo Nazista. E' questa forza misterica e pericolosa da controllare, che i Saiya(n) seguno fino al raggiungimento del loro ultimo stadio di potere. I flussi di energia che fluttuano attorno i loro corpi, come correnti cosmiche che li attraversano, altro non sono che manifestazioni di quella Vril che e' l'energia latente nei discendenti di quella prima discesa degli Ariya che gia' fecondo' Atlantide e che influenzo' in buona parte movimenti iniziatici preNazisti.
La sa lunga quel Toriyama, dai retta.



marco
gallarate , febbraio 28, 2008 22:44

wow, parli di fumetti e beccati il putiferio...
subprime e disoccupazione non tirano, vai smc, fumetti, fumetti...
Marco



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , febbraio 28, 2008 23:50

Leggendo l'articolo del sig.Chiari e scorrendo i commenti degli indispettiti ed offesi patiti del mondo-Pikachu noto una strabordante differenza : mentre il primo argomenta portando solide prove alla sua tesi, il codazzo dei disgustati filo-nipponici si inalbera in interpretazioni filologiche dei nomi "pokemoneschi", poi si dilunga in una orrida e poco interessante esegesi sui loschi figuri che popolano il mondo di Dragon Ball, infine termina con la solita trita e ritrita logica libero-muratoria, per cui uno libero di drogarsi con il cartone animato che pi gli pare ecc. ecc. bla bla bla e ancora bla.
Mi pare invece che l'autore dell'articolo abbia posto, senza calcare la mano - io sarei stato molto pi蹹 duro ma ognuno ha il suo stile nello scrivere -, l'accento sul fatto che oggi UNA LARGA PARTE DEI CARTONI ANIMATI SIANO LA FONTE PERVERSA ATTRAVERSO CUI SI PREPARERANNO LE TRUPPE DELL'ANTICRISTO....SVEGLIATEVI!!!!!!I BAMBINI DI OGGI SARANNO LA CLASSE DIRIGENTE TRA UNA TRENTINA D'ANNI....preferirei, visto che sar - mi auguro - in pensione, avere a che fare con degli uomini che usino il raziocinio invece che la bacchetta di Harry Potter durante una seduta al consiglio comunale; o peggio le figurine di Pikachu scambiate tra una seduta parlamentare e l'altra.



Alessandro
Milano , febbraio 29, 2008 13:38

Mi stupisce che nessuno abbia ancora citato Elfen Lied, Speed Grapher, Texhnolyze e Rozen Maiden! Ors, animo!


Roland Deschain
Gilead , febbraio 29, 2008 14:39

X ALESSANDRO CASTELFIORENTINO

Visti i risultati ottenuti dai nostri attuali governanti, a tutti i livelli, partendo dai comuni per arrivare al parlamento, anche le formule magiche di Potter potrebbero risultare meno dannose di un raziocinio usato in malafede.
Va bene tenere occhi e orecchi aperti, ma vedere complotti e satanisti dietro ogni angolo dannoso quanto l'assoluta cecit, qualcuno di chi ha scritto 蠨 cresciuto senza vedere qualche cartone animato? Eppure mi sembrate persone capaci di ragionamenti autonomi ed abbastanza distaccati.
SMC come Infante sono due nei di questo sito, solitamente obbiettivo e realista, anche parlando di fede e teologia Blondet molto pi ponderato di queste due persone, molto pi蹹 simili a due IMAM che non a due Cristiano Cattolici.



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , febbraio 29, 2008 16:39

Caro Roland Deschain,
desideravo darti, dopo la tua accorata risposta, un piccolo ma necessario ragguaglio : vado per i trenta ed ho vissuto nella mia infanzia la prima e gioiosa quanto creativa ondata di cartoni animati targati Rai e Mediaset.
Te ne cito alcuni tra cui l'Ape maia, Mazinga, Ufo Robot ecc. ecc. quindi ho la potestà di fare un bel distinguo tra questi appena citati e la valanga di insensatezze condite da violenza, magia ed "ingenuo" esoterismo d'accatto, racchiuse nei cartoni o nei personaggi delle saghe portate alla nostra attenzione dal sig.Chiari.
Se volessimo rimanere solo ad un livello di gusto e di etica - VISTO CHE SI TRATTA COMUNQUE DI COSE DA INFANTI - posso in tutta tranquillità dire che i primi cartoni animati erano - scusa il gioco di parole - "animati" da intenti felici, gioiosi; c'erano al centro di diverse storie temi fondanti come la giustizia, il perdono, la sopportazione, il credere in un - sia pure ontologicamente ingenuo(ma importante), Bene che ti permettesse di vivere civilmente con il prossimo. Da sottolineare poi la distinzione netta e mai ambigua tra chi era buono e tra chi era cattivo. Il bambino aveva, oltre all'irrinunciabile insegnamento dei genitori, un decisivo riscontro in un ambito - le storie di fantasia trasposte in cartone animato - a lui più affine e congeniale.
Oggi, dovrai pur ammettere in tutta onestà, che i cartoni ed i personaggi analizzati dal sig.Chiari non ripondono più nemmeno a codesti parametri che t'ho fatto poc'anzi; figuriamoci se i Pokemon ed affini li passiamo al vaglio di idee di alto ordine spirituale come il Cristianesimo : FANNO LA FINE DELLA PULA DI EVANGELICA MEMORIA.
Un altro consiglio caro Roland : è scorretto quanto antipatico fare le liste di quelli che "ci stanno dentro" e di quelli che - a mio come a tuo modesto parere - sono invece dei talebani travestiti da cristiani.
Primo, perchè sono i musulmani a travestirsi da talebani con quella ciofeca aberrante di eresia wahabita.
Secondo, perchè tu - nel tuo incedere - mi ricordi tanti cristiani che hanno l'insopprimibile desiderio di aggiornare la Fede in Cristo mediante un download confuso di magia, yoga, buddismo, realizazzione del proprio sè, reiki, confucianesimo e tantra con un gusto predominante di "religione umanitaria".
Cristo non va rinnovato perchè è sempre presente e perfetto in quanto Figlio di Dio; siete voi poveri "babbani" in ascesa verso le sfere di una metafisica al contrario, che abbisognate del Catechismo apparentato a letture come Soloviev, Benson o Sant'Agostino.

Cordialità.

Alessandro.



Paskal007r
Napoli , febbraio 29, 2008 17:13

@ L'Ostile

Innanzitutto puntualizziamo che i Berserkir, o berserkers come è più comune chiamarli oggi avevano come animale di riferimento l'orso, non certo la scimmia.
Inoltre credo che piuttosto che un oscuro riferimento al "sole nero" nazista il caro autore giapponese abbia piuttosto fatto riferimento al mannarismo, concetto ben più noto, anche in giappone.
Va poi detto che nella prima serie del fumetto dei sayan non si parla neppure.
Altro motivo per cui ritengo assai risibile questa interpretazione è la conoscenza di altri lavori del Toryama: uno su tutti "Dr. Slump & Arale" nel quale sfido chiunque a trovare riferimenti pseudonazisti o altro.
Per fare un paragone i Led Zeppelin (satanisti dichiarati, loro) hanno infarcito di queste cose ogni loro opera, se invece Toryama fosse un nazista convinto, perchè non dovrebbe fare altrettanto?

Poi un'altra domanda.
Ma i quarantenni e i trentenni di oggi non sono forse quelli cresciuti a suon di "Carletto principe dei mostri", "Ranzie la strega", "Ken Shiro" e "Lupin"? Nell'ordine un cartone su "mostri di ogni sorta", uno su una famiglia fatta da una strega mutaforma, un vampiro e una licantropa, un cartone in cui c'è almeno una strage a puntata sanguinolento all'inverosimile e per concludere Lupen, un cartone il cui protagonista è un delinquente dongiovanni?

Alessandro di castelfiorentino qui sopra dice che SMC argomenta le sue tesi, mentre è vero il contrario: ha dato uno sguardo superficiale a pochi prodotti commerciali e diffusi, e da questo ha pontificato su una sterminata quantità di autori, storie e addirittura generi differenti.
Un pò come giudicare i libri partendo da un libro di barzellette, uno erotico e un Harmony.

P.S.
Qualcuno sa come mai hanno bloccato i commenti a "Cristianesimo Fotocopia"?



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , febbraio 29, 2008 17:54

Caro Paska nonchè L'Ostile,
Kenshiro appare nei primi anni 90 ed è la testa di ponte di un movimento di cartoni animati tesi ad elevare la violenza come unico sistema di "discussione" fra le persone.
Credo invece che il sig.Chiari abbia messo un mezzo dito nella piaga....è chiaro che nemmeno io avrei fatto uno sterile elenco di mannari, draghi, demoni-gadgets; ne avrei citato i più rappresentativi e avrei proposto la mia tesi.
Il risultato netto delle vostre risposte è che ognuno si è precipitato a difendere il proprio beniamino di turno appeso magari nella vostre stanze, a campeggiare un'ideale in cui la Ragione e la Fede non trovano posto.
Non dovreste, a mio avviso, concentrarvi nella difesa dei vostri fumetti preferiti bensì mettetevi una mano sulla coscienza e fate una sana e salutare autocritica; antidoto eccellente contro qualsivoglia avventurismo da guru iniziato ai misteri di Pokemon.

Cordialità.

Alessandro.



L\'Ostile
Dublino , febbraio 29, 2008 23:02

Alessandro vede, se torna per un attimo sui miei primi due commenti capirà che non era mia intenzione fare certi teatrini. Riguardo ai Saiyan e tutta la storia sulle presunte simbologie naziesoteriche, non credo a una sola parola di tutto quello che io stesso ho scritto, per altro di Dragonball comprai i primi numeri e lo abbondonai subito non ritenendo quella lettura degna del mio tempo. La verità è che si parla molto ma si ascolta troppo poco...a cosa sono serviti tutti questi commenti? A nulla! Al massimo mi faranno mettere mano al portafoglio e comprare "Perdita del centro" di Blondet, che è stato più volte citato. Vogliono combattere l'Anticristo? Non sarà certo con il prosciutto sugli occhi e inesattezze puerili che si potrà vincere una battaglia del genere...io solo questo ho tentato di dimostrare. Vogliamo fare un altro giochino retorico? Vogliamo svelare i messaggi satanici latenti nelle illustrazioni stampate sulle bustine di zucchero, o presunte macchinazioni Kabalistiche nell'orario dei treni della stazione di Pisa, io sono pronto. Posso fare quello che ho fatto con sti Saiyan o col numero 493 dei Pokemon. Mi ripeto: quest'articolo è stato un errore, uno sbaglio...capita, pazienza. Ma che come 48esimo commento mi ritrovo lei che mi scrive "Leggendo l'articolo del sig.Chiari e scorrendo i commenti degli indispettiti ed offesi patiti del mondo-Pikachu noto una strabordante differenza : mentre il primo argomenta portando solide prove alla sua tesi, il codazzo dei disgustati filo-nipponici si inalbera in interpretazioni filologiche dei nomi "pokemoneschi", poi si dilunga in una orrida e poco interessante esegesi sui loschi figuri che popolano il mondo di Dragon Ball"...ebbene Alessandro il "primo" è stato il primo, appunto, a lanciarsi in "interpretazioni filologiche" arrivando all'assurdo di affermare che la parola "PALLA" alludeva a Baal. Dire "abnormità", per non usare un altro termine a rischio censura, offre il fianco ai propri avversari. La cascata di commenti per questo articolo lo dimostra. Si poteva produrre qualcosa di più ragionato, più attento, meno improvvisato e, come succede spesso per gli articoli di Blondet, si sarebbe prodotto un pensiero a commenti 0! Perché comunque anche quando non si è concordi, i silloggismi Blondettiani sono talmente ben costruiti che ne prendi atto e via. Magari anche lui un giorno farà un sciocchezza (lo aspetto al varco eheheh!). Concludendo: la questione rimane aperta. Se si vuole analizzare come, in quale misura e con quale parte i Cartoni Animati Giapponesi o altri prodotti destinati ai giovani siano parte, frutto, sorgente, veicolo ecc... del grande proggetto di conquista dell'Anticristo, prego, il primo che ne abbia voglia si accomodi. Ma ci si degni di di mostrare un minimo di competenza e non si improvvisi con robaccia presa a caso da qull'altro figlio dell'Anticristo che è il Web! Ma come, mi si parla di verità uniche, rivelate, dei binari della Tradizione in cui si deve semplicemente fare la fatica di rientrare, per sfuggire all'anarchismo interiore, alla "solita trita e ritrita logica muratoria" e poi andiamo a dar retta al primo fesso che scrive chissà dove su quel mare magno di purulente peccato che è internet solo perché magari nel suo avatar (ops...mi cimento sull'uso del termine Avatar? Meglio di no...), c'è una croce con un san Gabriele.
Caro Alessandro in ultimo le dico, teme di poter essere governato in futuro da uomini eterni bambini cresciuti con l'idea di poter risolvere tutto con la bacchetta di Coso Potter? Questa canaglia parlamentare che gira oggigiorno vanta insegnamenti Sturziani, letture Agostiniane o sono (come ama dire Berlusconi di dell'Utri), apprezzati "Biblisti": il risultato non mi pare un granché. O cresciuti a suon di Vangeli, o cresciuti a suon di Herry Potter ho l'impressione che gli infanti imparino molto presto, una volta cresciuti, il mestiere dei "figli di puttana". Evidentemente questo Anticristo ha radici ben più nasconte e ben più radicate.



L\'Ostile
Dublino , febbraio 29, 2008 23:40

Per Paska 007. Scusa se ti correggo ma il plurale di Berserker rimane Berserkir, volendo usare la terminologia norrena. In italiano la parola non esiste, escluderei per l'uso che proponi di "berserkers" che credo vada bene come plurale inglese. Anche se fosse, e non pu essere perchⲨ la parola non inglese, non si pu aggiungere la s per il plurale, in quanto regola grammaticale appartenente a un'altra grammatica, regola che quindi viene a cadere.


Francesco
Latina , marzo 01, 2008 07:46

Meno male che reputo l'intelligenza media dei bambini superiore a certe teorie che sono sconcertanti se si pensa che sono espresse da persone "adulte". A 33 anni osanno ancora Ken il Guerriero e mi attizza Lam,provo compassione per Pikach e mi esalto con Naruto. Poi,prendo coscienza dal male che mi pervade e dell'occultismo che si 鹨 impossessato del mio essere,faccio la borsa,salgo in macchina e vado a lavorare in fabbrica. Pi di qualche volta ho provato un paio di formule magiche,ma la mia busta paga,mi riporta sempre alla realt. Certe fregnacce sono sicuramente pi頹 dannose degli anime e dei manga giapponesi,se lette da persone prive di cervello. Cordiali saluti.


paskal007r
Napoli , marzo 01, 2008 07:49

Caro Alessandro da Castelf.
il signor SMG non ha scelto i migliori rappresentanti delle categorie di cui discorre, ha solo accatastato nomi conosciuti a caso cercandovi per forza tutte quelle brutte cose che dice.
Ne conosco eccome di fumetti ben peggiori sotto gli stessi aspetti che critica, quello che disturba è l'evidente superficialità dello studio fatto sull'argomento prima di esprimersi, tant'è che il link alla fonte 2)&3) non è altro che un forum in cui i testi che cita erano stati riportati solo per riderne.
Ne ho ben viste di simili filippiche contro "i cartoni animati" o contro "i fumetti" eccetera, vanno avanti dai tempi di diabolik. Quello che non ho visto è un pedagogo che si sia mai espresso negativamente allo stesso modo dei predicatori che periodicamente se la prendono con le cose che secondo loro di volta in volta vanno contro la morale e che chissà perchè sono sempre le mode del momento dei "giovani d'oggi".
Di solito però preferisco rispondere sui fatti, perchè anche se voglio smentire ciò che ritengo sbagliato non voglio parlar male di nessuno.
Ah, per la cronaca, la violenza di Ken Shiro per quanto esagerata non è ne più nè meno di quella di un film di guerra. E non è neanche corretto dire che sia elevata ad unico sistema di discussione tra le persone, semplicemente la storia è ambientata in una landa desolata post-atomica, cosa si vuole che facciano gli eroi di turno contro i banditi della situazione?
Nei western sparano, perchè nel western si usa la pistola.
In ken shiro si usano le arti marziali, perchè semplicemente sono più vicine al retroscena culturale dell'autore.
Quanto è visto in maniera più normale un duello di pistola in un western rispetto ad uno scontro a mani nude in Ken Shiro?
Quanto è più normale la violenza delle armi?
Contro quella non ho sentito mai levare una sola voce dai saggi predicatori di cui sopra.
Anche questa incoerenza mi fa capire che il problema non è affatto "il cartone animato" o "il fumetto". Solo che ciò diventa evidente solo approfondendo gli argomenti e guardando o leggendo effettivamente ciò di cui si scrive con gli stessi occhi con cui si legge tutto il resto, non con occhi pieni di pregiudizio.
Pasquale Franzese



BlackWolf
Vallhalla, Bergamo , marzo 01, 2008 12:25

Io studio giapponese da molti anni e leggo fumetti da 10. Inoltre Ascolto heavy metal e Gioco di ruolo. Per la maggiorparte delle persone di questo sito questo probabilmente vuol dire che io sono un adoratore del diavolo. Questo non è vero e molti si basano solo su pregiudizzi vecchi e infondati. Tornando ora ai fumetti giapponesi e agli anime mi chiedo io come facciate a vedere cose sataniche e demononiache visto che il fumetto e l'anime viene prodotto da giapponesi per giapponesi e li il culto cristiano è poco praticato quindi non avrebbe influenza sulle giovani menti un messaggio satanico. Questo ce lo inventiamo noi occidentali e soprattutto noi italiani per giustificare la carenza educati che diamo ai nostri figli. Se noi li educassimo e gli rivelassimo che i fumetti e gli anime sono solo finzione e quindi non reali il problema non si porrebbe. Inoltre io sono cresciuto con tali cartoni violenti ma io non sono diventato una persona violenta o satanista. Infine qualcuno a parlato di il mistero della pietra azzura. Quel anime si basa su ventimila leghe sotto i mari di Verne. Ultimissima cosa è molto piu satanico Tom e Jerry dove compare spesso un gatto a forma di diavolo che consiglia tom e che ogni volta scaccia quello a forma di angelo che Devilman[capolavoro fumettistico riconosciuto a livello mondiale].
E comunque viva Darwin e si io derivo dalla scimmmia e ne vado fiero...
PS ma perchè ci si ostina a trovare significati assurdi in nomi dei personaggi dei fumetti giapponesi quando i loro veri significati vogliono dire altro. Vedi Pikachu che vuol dire palesemente topo brillante.



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , marzo 01, 2008 12:26

Cari signori,
finalmente la discussione si arricchisce di idee e non di una intestinale alzata di scudi.
Generalmente non sono un complottista; cerco, con i limiti che pur Dio mi ha dato, di giungere ad accertare la responsabilità di persone, associazioni più o meno segrete, stati e multinazionali che riversano nella cloaca maxima della "presunta" modernità vecchie filosofie incentrate sul culto dell'uomo e sulla sua elevazione al rango di dio (in minuscolo come quelli greci). Non mi aspetto di trovare un unico indirizzo a cui recapitare queste accuse. Non immagino sicuramente di sbrogliare questa intricata e millenaria matassa in poche righe. Però noto questo : a non voler vedere le pressioni di diverse lobby mondiali - spesso in contrasto tra di loro - si fa davvero torto alla propria ragione; a rinvenire piani segreti ed occulti dappertutto, si fa danno invece alla buona fede delle persone. Eppure delle vene sotterranee - il "cornuto" non ama farsi vedere in pubblico - fatte di perversione, immoralità, idee antinomiche, anarchia, messianismo terreno e deificazione dell'uomo, legano fra loro - non già perchè vi è stato un passaggio di testimone come le bufale di Brown sul priorato di Sion - eventi storici, caratterizzati da forme politiche e sociali addirittura in antitesi fra loro, che hanno come sbocco, oserei dire matematico ma il prof.Odifreddi non sarebbe d'accordo sull'uso che faccio di questo termine, LA RIVOLTA DELL'UOMO CONTRO DIO che è, non dimentichiamolo mai e poi mai, IL CREATORE DEL CIELO E DELLA TERRA E DI TUTTE LE COSE VISIBILI ED INVISIBILI.
Il complotto esiste; ma le redini le tiene satana e non gli uomini. Egli si è servito e continuerà a farlo fino alla fine dei tempi, degli esseri umani per i suoi scopi omicidi e per propagare nel mondo orribili ideologie. Non sempre la ciambella gli riesce con il buco e soprattutto satana non ha certo a cuore la concordia e lo spirito di gruppo dei suoi miserabili "schiavi terreni". Li usa, li consuma, li mette gli uni contro gli altri affinchè decidano liberamente di far scorrere sangue affinchè arrivino per direttissima nel suo "residence" di fiamma eterna. Questo è l'obbiettivo del maligno : trascinare con quanti più mezzi possibile il più alto numero di anime giù negli inferi.
Ecci perchè, caro Ostile di Dublino, io - ma credo anche il sig.Chiari - non faccio giochini retorici ma studio la cabala seriamente perchè so che è una delle fonti pervertite da cui l'Anticristo si abbevererà; setaccio con dovizia di particolari l'esoterismo islamico e le correnti maggioritarie sunnita e sciita, catalogando detti, pensieri ed etais d'esprit che farebbero saltare sulla sedia anche il più "ammorbidito e conciliante" dei Cattolici. E non lo faccio per propaganda : so che lo Spirito Santo soffia dove vuole e che - ma molto più raramente di quello che si crede - ha ispirato persone poste - in primis cronologicamente prima della Sua venuta - al di fuori del Cristianesimo. Ma sono piccole gocce in uno sconfinato mare di sabbia. Sto per l'appunto leggendo un libro di diritto islamico edito dai tipi della Carocci e vi sono numerosi editti che mostrano come l'intento dell'Islam sia quello di inglobare il Cristianesimo ed il giudaismo - farisaico e cabalista - per ottenere la conquista dell'Europa al grido di . Se poi i convertiti diventeranno sinceri musulmani agli imam non interessa granchè : l'importante è riconquistare ciò che si era perso ed ingrandire il futuro califfato mondiale. Si è sempre detto che rispettano la figura di Gesù : SVEGLIATEVI!!!!! Il loro Issa nonchè Gesù Cristo è un semplice uomo, non ha nessun potere divino e soprattutto non risorge dopo i fatidici tre giorni : al suo posto, secondo le loro farneticazioni ispirate all'Apocallise "gnostica" di Pietro, sarebbe stato innalzato Simone di Cirene. Ma che razza di contorsione astrusa e farraginosa è mai questa : prima i musulmani affermano che Gesù è stato un sant'uomo ma pur sempre mortale e poi dicono che per scampare alla crocifissione ha sacrificato un poveraccio che aveva la sola colpa di avergli dato una mano a portargli la croce. I "circoncisi" invece tagliano subito corto, dipingendolo come un mago seduttore figlio di una prostituta ingravidata da un soldato romano. In queste cose si avverte il cosidetto complotto; spunta lo zampino del demonio a mettere il suo marchio d'infamia corrompendo gli uomini con la promessa che - azzerando e cancellando "l'infezione" cristiana - essi avranno un potere immenso facendo così la volontà di Dio.
Volevo, in ultimo, rispondere a Pasquale Franzese dicendo che i risultati dei film o dei cartoni in cui la violenza è glorificata o è fine a se stessa, sono sempre gli stessi : arroganza, presunzione, bullismo e voglia insopprimibile di menar le mani. Porre sullo stesso piano Kenshiro e Il buono, il brutto ed il cattivo significa declassare il secondo a mero intrattenimento farcito da banalità o scontri cruenti con abbondanza di sangue. Kenshiro piaceva per gli ettolitri di plasma che svolazzavano da una parte all'altra dello schermo; andava a genio perchè finalmente il karatè e le altri "arti"(non comprendo come la guerra sia un arte ma tant'è)di combattimento a mqni nude orientali soddisfavano le smanie da "Guerrieri della notte" di una sacco di ragazzi.
Per concludere, se ci sono degli uomini politici autodefinitisi "raffinati biblisti", essi non mi scomponongono o sorprendono affatto : l'ipocrisia, il perbenismo di facciata o peggio ancora lo sdoppiamento di personalità - cioè nel "mondo" mi comporto da uomo di mondo e nelle letture spirituali faccio voli pindarici e sospirando dico
- sono tare pesanti che l'uomo si porta addosso da millenni. In ogni caso, se Berlusconi o Veltroni facessero dichiarazioni del genere, ciò non può essere una giustificazione per chi è dedito (qualora in versione "annaquata" Harrypotteriana) alla magia o alla realizzazione del proprio "lillipuzziano e peccatore" Sè. Secondo voi, detto in soldoni, è meglio un mago che è orgoglioso delle sue assurde credenze, di un mascalzone amante, a tempo perso, della Bibbia?!
Cordialità.
Alessandro.



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , marzo 01, 2008 12:37

Ho commesso due errori di digitazione.

1)Dopo la fine della frase c' scritto ALLAH E' GRANDE.


2)Dopo la fine della frase c' scritto AH QUANTO SAREBBE BELLO IL MONDO SE IL VANGELO FOSSE ACCETTATO.

Colpa della fretta e dell'appetito.

Buon pranzo.

Alessandro.



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , marzo 01, 2008 23:32

Ci deve essere qualche piccola disfunzione nella ricezione dei messaggi perch non sono venute fuori le due frasi a cui faccio riferimento nei punti 1 e 2.
Le ripropongo per chiarezza :
La frase del punto 1 ....
La frase del punto 2 訨....
Speriamo sia l'ultima correzione.



Roland Deschain
Gilead , marzo 02, 2008 00:06

X ALESSANDRO CASTELFIORENTINO

In primo luogo volevo dirti che trovo estremamente ipocrita scrivere " caro " in ogni messaggio indirizzato ad un perfetto sconosciuto, a maggior ragione se poi si scrive una filippica contro il caro in questione e si chiude con "cordialità".
Veniamo a noi, tu vai per i trenta mentre io ci sono già passato, ma questo non significa che io abbia qualcosa da insegnarti, mentre tu dichiari di avere nientepopòdimeno che la potestà ( a Roma ti direbbero " Aripijate ") per fare dei distinguo tra questo e quello.
Premetto di non aver mai visto un episodio dei Pokemon prima di dichiarare di aver visto e di continuare a vedere centinaia di serie di cartoon, da qualche anno in compagnia di mio figlio ( non so se considerare la cosa un'aggravante oppure un'attenuante ma confido nel fatto che tu me lo farai sapere ).
Ricordo benissimo i cartoon degli anni '80, ricordo quelli che tu hai citato e di più, ricordo Remì, ricordo Dagli appennini alle ande ( il buon Marco che cercava la mamma ) ricordo Heidi, ma anche serie a base di magia come Bia la strega, Lo specchio magico serie violente come L'uomo tigre strane come Fantaman e Galaxy express, e telefilm come Worzel Gummidge ( lo spaventapasseri vivente che si cambiava la testa ) o Spazio 1999, terribile ai tempi.
E tra tutto questo trovavo tempo di uscire di casa a giocare con gli amici con un pallone o con qualsiasi cosa ci permettesse di divertirci ( a volte bastava un quaderno usato o una rivista da tagliare per farci i bussolotti da sparare ) questo è quello che manca oggi giorno ai bambini.
Di casa difficilmente escono e se lo fanno sotto stretta sorveglianza dei genitori, si evita accuratamente che possano correre anche il minimo pericolo, io e i miei amici avremmo potuto ammazzarci mille volte o farci male in maniera grave e invece siamo sempre rincasati incolumi ( o quasi ).
Ricordo di aver costruito un aereo di carta per mio nipote, all'epoca aveva 10 anni, e ricordo la sua espressione stupita davanti a quel "prodigio", io a 10 anni avevo già fatto aerei di quasi tutti i quaderni usati alle prime classi delle elementari.

Dici:

"Secondo, perchè tu - nel tuo incedere - mi ricordi tanti cristiani che hanno l'insopprimibile desiderio di aggiornare la Fede in Cristo mediante un download confuso di magia, yoga, buddismo, realizazzione del proprio sè, reiki, confucianesimo e tantra con un gusto predominante di "religione umanitaria".

Non commento ed invito tutti i lettori a leggersi il mio commento per vedere se riescono a trarre le tue stesse indicazioni, ancora una volta " Aripijate ".
Scusandomi per il mio linguaggio poco forbito, mi inchino davanti al tuo sapere ed alla tua proprietà di linguaggio, ma guarda che qui non è in corso una gara per aspiranti giornalisti nonchè teologi in erba di conseguenza come dicono nella capitale " vedi de parlà come magni ".



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , marzo 02, 2008 01:04

Mi pare sia giusto caro Roland Deschain, scusa se insisto con il caro o con le cordialità ma non vivo nella giungla metropolitana di Roma, che tu accetti il fatto che ci possa essere qualcuno che scriva diversamente da te. Scrivo ciò che reputo giusto porre all'attenzione di chi legge...non c'è bisogno di atteggiarsi come Mario Brega infilando un paio di detti in romanaccio stretto per apparire più easy, giovanilisti o piacioni. Non è necessario nemmeno fare una disamina sociologica di quelli che sono i miei intendimenti nello scrivere, non è utile fare "caciara" in questo modo invadente ed autoritario. I tempi di Roma caput mundi s