>> Iscriviti alla Newsletter  >> EFFEDIEFFESHOP.com Sezioni :
gravina04.jpg
Le continue atrocità indicano una situazione già piu’ volte segnalata: l'involuzione e la caduta verso il basso dell’uomo che soddisfa d’impulso i propri vizi.

Un popolo finalmente liberato

Maurizio Blondet    29 febbraio 2008
  Salva in PDF
  Stampa
  Manda per E-mail
  Testo    
  Commenti

Delitti orribili avvengono in Italia, sempre più spesso.
Si abbandonano bambini nei pozzi.
Si ammazzano fidanzatine dopo aver «fatto l'amore» con loro.
Si massacrano vicini che facevano rumore, per orecchi ossessi.
Mariti ammazzano a revolverate sulla pubblica via mogli da cui hanno divorziato da anni. Ragazzini picchiano altri ragazzini fino a renderli invalidi, bulletti pestano alle gambe un loro compagno perché vuol fare il ballerino, angariano maestre e professoresse.
Si falciano cinque donne ad una fermata d’autobus, percorrendo una strada pericolosa, con obbligo di 30 all’ora, a cento.
Basta un po’ di nebbia perché decine di guidatori-pecore s’infilino, a 130 all’ora, dentro un tamponamento a catena infinito: quelli che arrivano ci danno dentro, la massa di ferraglie e sangue diventa enorme, assuma la forma di strage.
Qualcosa di mostruoso avviene in Italia.

Il lato più mostruoso è la «normalità» degli assassini e degli stragisti, la loro «medietà»: piccolo-borghesi, vicini di casa, studenti modello, lavoratori con amante, genitori separati e conviventi, guidatori  che accelerano nella nebbia col telefonino all'orecchio… non è uno specifico gruppo professionalmente criminale; è, apparentemente, la società italiana ad essere colta da questa indifferenza omicida.
Ma il peggio è ciò che unisce tutti questi mostri normali, il movente.
Quasi sempre si ammazza «d’impulso», per obbedienza a una voglia, a un desiderio improvviso.
Si ammazzano ostacoli momentanei al piacere cui si ritiene di aver «diritto».
Si ammazza per togliersi la soddisfazione, per odii incontrollati, per conseguire un piacere.
Anche le stragi colpose, i tamponamenti a catena o l’eccesso di velocità assassino, ha questo carattere di «spontaneità».

Si ammazza per inavvertenza, per stupidità, per non volersi concentrare in quel che si fa, con una sorta di nonchalance, delinquenziale ma «normale» e media.
Il denominatore comune è l’irresponsabilità totale.
Che è lo stato raggiunto da una società che si sente «liberata» da ogni obbligo.
Un popolo che non ha più «né Dio né padroni», e quindi si è esentato da ogni sforzo morale. Liberato dal migliorarsi, dallo studio come dalla guida attenta.
I due fratellini di Gravina saranno pur morti «per caso», caduti nel pozzo.
Ma basta vedere la faccia del loro padre, questo ignorante prepotente che ha abbandonato la moglie non più piacente per una biondazza di paese, per intuire che quello, prima che padre, è uno che «vuole vivere la sua vita» senza ostacoli.
Il «caso» mortale, in mano a un simile padre, è dietro l’angolo.
Luoghi come Gravina un tempo condannavano socialmente un simile padre che abbandonava
la moglie; oggi non più, condona.
E’ questo il problema.

La società intera condona se stessa.
Ci siamo emancipati da ogni dovere.
Ogni sforzo, intellettuale o del vivere, lo rifiutiamo: vogliamo «vivere la nostra vita», perseguire
il nostro piacere a scapito di qualunque prossimo.
Vogliamo pestare se ci va, stuprare se ci gira, abortire quando fa comodo, fare le veline anziché le infermiere, i discotecari anziché gli ingegneri.
Attenzione: non solo alcuni.
Il fenomeno è massiccio, come è di massa il nuovo senso comune:  ciascuno si sente dotato dalla «democrazia» di un fantomatico «diritto al piacere».
Sottopelle, è l’intera società che pensa così: per questo è pericoloso il vicino di casa, il fidanzatino o il compagno di un’ora, il bulletto di classe, l’automobilista su strada dissestata.
Sono tutti alla caccia della loro quota-parte di godimento, e ci mettono niente ad ammazzare. L’abuso di massa delle droghe, da parte di gente che consideriamo e si considera «normale»,
lo conferma.
Il sedimento d’inciviltà invincibile, sempre presente nel fondo della società italiana, diventa più spesso e crostoso.

Attenzione, non è un fenomeno spontaneo: è il risultato di una educazione.
Tanti intendono la «democrazia» come il rifiuto di riconoscere, di principio, una qualunque autorità che ci ponga un dovere, un compito nella vita.
Per la gente, è «democratico» il politico o il giudice di manica larga, il prete progressista che condona, l’ideologo che promuove la legalizzazione dei vizii; è «autoritario» il Papa che predica invano «non uccidere».
In questa percezione della «democrazia», la vita non ha più modelli superiori, a cui i mediocri vengano invitati (o obbligati) ad adeguarsi.
Nella «democrazia», la vita non ha più doveri; è una gran serata in discoteca, con sballo finale.
La cosiddetta classe dirigente essendosi resa irresponsabile della nazione, lavandosi le mani degli oppressi e dei poveri nella società, non ha naturalmente più compiti collettivi da indicare (sarebbe «autoritarismo»).
Del resto, è ben lieta essa stessa di non aver più compiti, di delegarli alla Unione Europea o agli altri organi sovrannazionali non-eletti; è più «libera» così, non deve mantenere le promesse che fa né la parola data, non deve rischiare il successo e i soldi per fedeltà a un principio, né farsi carico del futuro del Paese.

Ovviamente, essa fa da modello: se comanda «chi non deve comandare», è suonata per tutti la campanella delle vacanze.
Siamo in vacanza da ogni serietà, non ci si richiede più applicazione né attenzione,
né concentrazione; basta coi sacrifici, è ora di divertirsi, di godersela.
Ci siamo dati l’ideologia per diventare mostri: il radicalismo permissivo, la «legalizzazione» di tutte le trasgressioni che ci possono venire in mente.
«Trasgressioni legali» sembra una contraddizione in termini, è infatti lo è: solo la stupidità imperante può conciliare le due cose, solo la convinzione profondamente cretina che gli atti compiuti non abbiano conseguenze, che la dura realtà sia al nostro servizio di ragazzini viziati.
La «democrazia» si riduce a una legalizzazione delle trasgressioni, e dunque nella dissoluzione sociale e morale.
Non si hanno più doveri nè verso il vicino, né verso il vecchio malato, né verso il  giovane brillante lasciato senza lavoro, e men che meno verso l’altro automobilista da sorpassare, o la famigliola che attraversa sulle strisce.
L’ideologia è dotata del suo apparato di propaganda, il più potente strumento dis-educativo: la TV e la pubblicità.

Esse gridano ogni minuto: Soddisfa la tua sete, segui il tuo impulso!
Compra quest’auto che non puoi permetterti, ecco comode rate!
Adocchia questa bellona seminuda, puoi prenderla!
Ti si offre, versale l’amaro!
Dovunque, palpitanti puttanone-testimonial di biscotti o di reggiseni ti invitano: siamo qui per te, per il tuo piacere.
E’ il piacere cui hai diritto, finalmente alla portata di tutti, anche di cazzoni mediocri come te!
Firma le cambiali e sarò tua, Audi, BMW o puttanona.
E a chi gridano questo messaggio?
A bambini indifesi abbandonati per ore davanti al teleschermo.
Ad adulti di provincia, facili a convincere che è finalmente passata l’epoca del dovere,
delle strettezze e dei sacrifici.
E’ passata l’epoca del timor di Dio: oggi ciò che faceva orrore alle nostre nonne e ai curati di campagna  è "legale", se ne ha "diritto".
Si può prendere, anzi si deve se si vuol essere qualcuno.

Liberati dalla fede in Dio, liberati da ogni senso e compito, ci sentiamo meglio.
Sono anni di vacanza.
Nessuno a cui rispondere, nessuna vocazione a cui obbedire.
E nemmeno c’è da imparare a guidare l’auto con attenzione: l’ho comprata, sto pagando le rate, dunque «ho diritto».
Passare col rosso è vietato?
Ma se hanno legalizzato l’aborto e parlano di droga legale, cadrà anche quel divieto, un divieto minore; i politici già passano col rosso, in tutti i sensi; spetta anche a noi, siamo o no
in «democrazia»?
Vergognarsi di manifestare odio ed invidia per il vicino?
Di desiderare la sua donna, i suoi abiti firmati?
Ma in TV ci sono modelli che  si vantano di cose di cui dovevano, in passato, vergognarsi, e vengono proposti alla nostra adorazione!
La secolarizzazione portata alle masse, è il diritto al piacere, all’egoismo, al cieco soddisfarsi immediato.
Il diritto all’inciviltà e alla stupidità contenta di sé, paga del suo destino zoologico.

Ripeto: questa marcescenza sociale di massa è il risultato di un’educazione, tenacemente perseguita e propagandata.
Una breve spia di quanto affermo: la TV di stato manda in onda Sanremo, e poi tutti i media si lamentano, gli ascolti sono bassi.
Dunque non è vero che la TV (di Stato) dà al pubblico «ciò che il pubblico vuole».
E’ Pippo Baudo che «vuole il suo pubblico», che esige il pieno di audience, per rifilarci la pubblicità per cui riceve miliardi occulti e palesi.
E’ la TV che ci rende «pubblico» in questo senso deteriore, che ci impone cose che nemmeno vogliamo, che ce le fa ingollare per dritto e per traverso.
E’ la TV che ci vende, e per venderci meglio, ci rende più incivili, più stupidi, più proni all’omicidio d’impulso.

Home  >  Costume & società                                                                              Back to top


Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
Link a questo articolo : http://www.effedieffe.com/content/view/2278/180/

Commenti : (69)
Riccardo
Aosta , febbraio 29, 2008 09:31

Magistrale Blondet, come al solito. Ciò che il direttore descrive, è il Paese dei Balocchi. Destino comune, il risvegliarsi asini, in tutti i sensi. Quando il Figlio dell'Uomo tonerà sulla Terra, troverà ancora la fede? Credo di sì: nutriti manipoli di tifosi, conservano ferrea la Fede nella Squadra di Calcio. Allegria.


No
Pavia , febbraio 29, 2008 09:45

Bene è di ammonire a tempo opportuno ed inopportuno come diceva San Paolo. Georges Orwell d'altronde parlava della TV che faceva la propaganda del regime anticristico i cui slogan erano:"La guerra è pace", "l'ignoranza è forza","la libertà è schiavitù". E per di più si lamentano che spegniamo la TV. Ebbene si spengano tutte le TV, cali pure l'audience!!!!


edoardo
milano , febbraio 29, 2008 09:50

Purtroppo è la triste verità, e temo che il peggio sia in arrivo con le nuove generazioni. Che Dio ci aiuti (preghiamo più che possiamo!)


Giuseppe
Barcellona , febbraio 29, 2008 09:58

in Spagna 28 febbraio
donne morte da exmariti o fidanzzati, 5
bimbi trovati morti in un pozzo, 2
pederasti arrestati, 13
agressioni fasciste 3
atentado ETA, 1
agressioni razzisti, 7
donne autodinunciandosi per avere abortito, 2000
e non continuo con furti, rubbi, processi fallimentari......
per contro
utile dai top 35 nella borsa euro trentasette milliardi
ellezione il 9 di Marzo tra il brutto e il peggiore
non so se darvi i auguri ai italiani, o il pesame



Alberto B.
Genova , febbraio 29, 2008 10:04

Grazie ha risposto alla mia domanda di ieri,
pero' piu' che democrazia io la chiamerei anarchia,
in democrazia si ha dei diritti ma anche dei doveri,
poi si puo discutere su quali siano i diritti e quali i doveri, ma questi ultimi ci DEVONO essere eccome.
Quanto a Baudo mi dispiace ma devo dare ragione a lui,
se il festival non ha odience e' ANCHE perche' mancano
le volgarita' (il fatto che manchi anche l'arte e' un altro
paio di maniche), ed ormai la maggior parte di quelli che Lei chiama adulti di provincia non vogliono che quello.
Grazie del lavoro svolto

Alberto B.



Uomo
Verona , febbraio 29, 2008 10:25

La televisione ha "plagiato" le menti umane atrofizzandone la loro capacit intellettiva e critica e riducendole cosi a stupidi "ricettori passivi" di...immondizie psichiche.

Noi in casa nostra l'abbiamo spenta da pi di 15 anni e stiamo benissimo.

saluti
Uomo



filippo
bologna , febbraio 29, 2008 10:29

sono d'accordo (come non si potrebbe) sull'analisi del problema e della realtà sociale molle.
Un po' meno sulle cause e sulle medicine da adottare.
Am io parere si può vivere un civiltà matura, responsabile, coscienziosa, solidale, laboriosa, attiva, ordinata e pulita anche senza il timor di Dio.
Più che di Dio credo occorra aver timore della natura egoista dell'uomo e organizzarsi di conseguenza.
Di un Dio non si deve aver paura. Va bene disciplinare e placare le masse, sedarle e tranquillizzarle. Onore al merito. Ma alla lunga si narcotizzano. E secondo me è questo ciò che sta accadendo.



Guerrino Fosca
Trasacco (AQ) , febbraio 29, 2008 10:40

Ho quarant'anni, sono ingegegnere e insegnante part-time. Già quando studiavo, a Roma, notavo che i miei colleghi studenti di città (io venivo dalla campagna) avevano la tendenza al divertimento obbligatorio. Io il sabato tornavo a casa e (quando non lavoravo) lo passavo con gli amici di sempre facendo insieme le cose di sempre, compresa qualche incoscienza dell'età. Quello che mi faceva stare bene era la loro amicizia, corrisposta, non quello che facevamo. Quando tornavo all'università mi sentivo dire che non mi ero divertito, non avendo girato neanche 4 locali diversi e avendo speso meno di 30-40 mila lire. A volte mi chiedevo se qualcuno non avesse in tasca un Bignami del divertimento, con tanto di tabelle comparate per misurarlo e confrontarlo. Mi resta ancora da comprendere come un divertimento forzato o un piacere forzato e artefatto possano realmente essere tali, rivendicare il diritto al divertimento quando nessuno vuole divertirsi con te, o sta anche lui rivendicando la stessa cosa, dovrebbe essere la negazione di quanto si va cercando. Non mi è facile esoprimere questi concetti ne riesco forse a renderli in maniera compiuta, ma finalmente ho trovato qualcuno che ha trovato il tempo di parlarne e che sono riuscito a comprendere forse anche più di quanto sono riuscito a spiegarmi. Oggi mi sono sentito quasi normale, grazie.


Rodolfo
... , febbraio 29, 2008 10:40

Condivido tutto, ma non capisco la colpevolizzazione degli "indotti". Sono vittime o no? Il loro "libero arbitrio" sarebbe sufficiente a sfuggire alle maglie di una persuasione occulta e palese? E se no, che ci suggerisce il nostro interesse nazionale? Sostituire i "corrotti" con "sangue nuovo"? Francamente e' questo il punto che non mi riesce di capire. Abbiamo, o no, un dovere anche noi "responsabili" nei confronti di queste masse di concittadini ridotti ad un livello cosi' miserevole? O li lasciamo al loro destino? E' la solita storia del paeecato e del peccatore. Dell'umanita' intesa in senso proprio e di una qualche forma di comunita' nazionale. Se cristianamente dobbiamo perdonare, laicamente dobbiamo almeno farci carico di un problema nazionale; esercitare quel minimo di sovranita' che ci e' ancora concessa per cambiare il modello. O e' piu' semplice cambiare fisicamente le persone?


Mario
Brescia , febbraio 29, 2008 10:48

Parole di una verità e una tristezza infinite ...

Fa male leggerle per quanto sono vere ...



Sergio
Sassari , febbraio 29, 2008 10:59

Certo che si può passare con il rosso! E' un diritto! non si può penalizzare ingiustamente chi vuole trasgredire, e che sarà mai! Come dice Daniele Luttazzi in una sua battuta: "Basta con le discriminazioni: di questo passo si finirà con l'impedire ad un cieco di pilotare un aereo!"


Andrea
Milano , febbraio 29, 2008 11:03

Grazie per questo splendido articolo.

E' grave la clina sulla quale stiamo tutti scivolando ... molti borbottano accorgendosene ma pochi si fermano a riflettere, denunciano.

E' ora di ravvedersi, di tornare a dare il giusto peso alle cose. E' ora di dire NO a chiunque o qualsiasi entita' si metta di mezzo ad una societa' ed educazione giuste.

Pubblicita', TV e ora anche Internet ammorbano le menti di tutti. Si e' perso il controllo, non si e' mai manifestato un vero e presunto auto-controllo (vedi pubblicitari ...) e queste sono le conseguenze.

Basta pubblicita' di intimo per le strade, basta volgarita', basta!

Quella persona che a Bolzano e provincia strappava questi manifesti dalle strade o li troncava nelle parti piu' scorrette e' da me sempre piu' intesa e ammirata.

Andrea



andrea
lazio , febbraio 29, 2008 11:19

... E non esistono nemmeno più i sensi di colpa e le facce rosse per la vergogna, e sì che le occasioni sono tantissime.

Sto sfogliando la pubblicità della ING DIRECT che ho trovato stamattina nella buca della posta:
" Gentile ... ..., SOLO PER TE il 4,25% per 12 mesi + un buono carburante Agip del valore di 50 euro.
Attiva Conto Arancio entro il 31 maggio e potrai GODERE di un tasso di interesse del 4,25% per un anno intero e fare SUBITO rifornimento di carburante presso uno dei distributori Agip con un buono di 50 euro. Al termine dei 12 mesi promozionali ti verrà riconosciuto il tasso base.
Cosa aspetti? Chiama oggi stesso il numero ..... oppure collegati al sito www.....it e comunica il tuo CODICE ZUCCA ". !!!!!

Da un paio d'anni non ho più alcun conto corrente nè alle banche nè alle poste, nè carte di credito di nessun tipo. Mai fatto grandi movimenti di denaro nè molte
operazioni al di sopra di un migliaio di euro. Da molti mesi mi inviano troppe mail non desiderate da poste.it e banche di tutti i tipi.
Ci stanno circondando da tutte le parti.
Siamo alla frutta?



Viandante di Emmaus
Italia , febbraio 29, 2008 11:23

conosco i gravinesi..
ho appurato il fatto che in quella cittadina, piu che in altre, da una generazione all'altra si è visto lo sfascio...

I gravinesi erano un popolo che si faceva in quattro per lavorare e dare un futuro dignitoso alle loro famiglia.
erano cosi dediti e meticolosi al lavoro che per anni sono stati i migliori carpentieri forse d'italia...
hanno lavorato in lungo e in largo soparattutto su milano e centro italia..
i figli di questi grandi lavoratori e padri di famiglia sono dei grandi grezzoni (termine meridionale per dire cafoni), piu ignoranti dei padri (anche se sn andati a scuola) e dediti al divertimento sfrenato.. un abisso!



Das Ubermensch
World , febbraio 29, 2008 11:38

un'analisti qualunquista...meglio quando parli di globalizzazione -economia ed ecologia...

Se per te data la morte di dio e quindi la caduta delle "regole" il rimedio si trova nel resuscitare l'idea del dio cristiano..allora sbagli 2 volte...

rileggiti meglio nietzsche perche temo tu non l'abbia capito...



Piotr
Roma , febbraio 29, 2008 11:44

Grande articolo; forse uno dei migliori mai letti in questo sito. Ho sempre pensato che il direttore Blondet, desse il meglio nel descrivere la nostra "società": un'amalgama informe di arroganza, ignoranza e ottusaggine violenta. Ma da questo pezzo giornalistico, traspare soprattutto la volontà di chi lo scrive, di non sottomettersi al "volere generale", di combattere con le armi delle idee e della volontà, dei principi (che oramai sembrano essere stati immolati sull'altare degli istinti più biechi ed animaleschi); combattere chi predica la libertà totale (a scapito dei più civili e controllati) e promuove la manipolazione dei cuori e delle menti. Sarebbe bello avere più giornalisti come Blondet, che dimostrano innanzitutto di avere una coscienza civile; di allarmarsi prima di tutto come cittadini, per gli scandali (grandi e piccoli, pubblici e privati), che la gente perbene è costretta a subire in questo paese. Evidentemente, per lorsignori, è prioritaria la tessera di partito, oppure il "giuramento" all'ordine dei giornalisti (questo si, retaggio veramente fascista, ma che nessun'anima bella, di sinistra o di destra, osa toccare). Sinceramente, io e molti altri italiani, non sappiamo cosa farcene di tesserati di vario tipo, che non dimostrano nessuna sensibilità ed attaccamento a questo tipo di tematiche (quando, molto sporadicamente, le trattano).
Con stima, un suo affezionato lettore.



Anthony
York , febbraio 29, 2008 11:46

Salve
questo articolo rispecchia in parte i miei risentimenti che ho avuto nei confronti di questo tipo di societa' fin da quando ero ragazzo. Aggiungo una cosa lo scenario Italia sara' in delirio ma in altri paesi con sfumature diverse sono ormai simili, L'Europa sta tirando la catena del cabinetto.....

E' dal 97 che mi sono sganciato dalla tv, la guardo solo se sono a casa di amici o da parenti, ma devo dire che dopo 10 minuti mi stanca, libri sport mi hanno tenuto abbastanza lontano ma internet ha dato una grossa mano a sostituire la tv, Non solo le informazioni che posso sceglierle io ma posso decidere cosa guardare o non.

Concordo sul concetto puttanoni un concetto da applicare sia a donne che uomini. Dopo aver letto questo articolo guardo in breve il giornalaccio del corriere ( grazie ad internet non devo comprarlo mi basta leggere la versione online), e leggo di una nuova fiamma che si e' aggiunta alla formazione LA DESTRA. Tale signora ha specificato subito che era sposata con un De Benedetti e ha fatto il viaggio a Gerusalemme ( ma poteva andare in AN? no si vede che La Destra non e' altro che un altra farsa, nata da una banda di cadregari che dopo che mamma AN non dava piu loro nulla si sono fatti il partitino, che forse un salame ha pure finanziato?). Bhe con queste credenziali, amicizie fatta sulla Costa Smeralda etc. io spero che diventi almeno presidentessa della camera.

Leggo infine che La Destra auspica pure a Briatore per il collegio estero.......

Ecco il concetto di puttanona a questa formazione politica andrebbe applicato subito...

La cosa triste e che vedo paladini di diritti altrui riempirsi la bocca di parole come, famiglia, italia agli italiani, certezza della pena......... chi voi?

La loro Italia e' quella descritta da lei Blondet in questo articolo, ed e' la stessa Italia del PD e dal PDL, Arcobaleno e soci, questa e' la loro Italia!!!

Italia agli Italiani.......se questi sono gli "Italiani", tenetevi l'Italia......

Non posso credere che sia finita cosi, spariremo dalla storia non per aver perso una grande battaglia con morti sangue e generali che si sacrificano fino all'ultimo....con tanto di re che crepa con la spada in mano...........

No spariremo tirando la catena del gabinetto.........

Bhe forse e' la giusta fine.



Antonello
Cagliari , febbraio 29, 2008 11:52

Non mi trova pienamente d' accordo il fatto di porre come origine prima dello sbandamento morale in cui versiamo, la perdita o la rimozione di Dio e delle sue leggi. Se non sbaglio,sarebbe compito dei pastori di uomini ricordare ad essi continuamente che tali leggi esistono e che ad ogni loro violazione dovrebbe seguire, se si vuole proseguire il cammino terreno nel "timore di Dio", una adeguata contrizione e la espiazione. Abbiamo invece assistito negli anni ad un "perdonismo" da applicare sempre e comunque, tranne forse per certi fatti di cronaca in cui è "politically incorrect" perdonare, casi in cui si assiste al piagnisteo mediatico (TV e grande stampa) con "applausi al feretro" et alia. Cito solo per fare un esempio i titoli di prima pagina per una sedicenne travolta ed uccisa da un auto allorché usciva da una discoteca alle tre del mattino, mentre la uccisione da parte di un auto di un ciclista di 70 anni è relegata ad un trafiletto delle pagine interne ( in TV non compare nemmeno).Rimanendo ancorati ai fattori di ordine terreno, concordo invece pienamente con lei che è la pulsione soddisfacimento del piacere personale , innanzitutto sessuale e poi degli altri collegati,ciò che è maggiormente responsabile della quotidiana prevaricazione da parte di molti ( ma non di tutti ! lasciamoci una speranza !) che in ultima analisi è "violenza". Ciò a sua volta è la causa della "illegalità diffusa" che molti hanno individuato ed analizzato e che i governi "democratici" non hanno né la voglia né l' interesse a sanzionare e limitare, essendo inoltre gli organi a ciò preposti o insufficenti o inefficenti. Violenza ed illegalità è passare col rosso, andare contro-mano, parlare al cellulare guidando, ma anche occupare un posto riservato in un treno, saltare una fila di attesa, fare schiamazzi sino a notte tarda e via via "su per li rami" sino a raccomandare la nomina "politica" di un primario ospedaliero, falsare un concorso pubblico, lasciare scadere una graduatoria, e via dicendo sino ai reati più gravi.Giustamente come lei dice, si tratta di un fenomeno "globale", che riguarda tutti, senza distinzione di censo e di classe ( come si diceva un tempo)e che può avere chiunque come attore estemporaneo, anche il "vicino della porta accanto" o il funzionario ineccepibile ( quante volte degli azzimati "professionisti" alla guinda di un costosissimo maxi-scooter ci hanno tagliato la strada ad un semaforo per noi verde facendoci un segno che sta tra lo sberleffo e la minaccia ?).Ed i giovani? Purtroppo essi sono per così dire educati a tale stato di cose che fa comodo a tutti e toglie ogni grattacapo a chi dovrebbe "provvedere" ( anche ai pastori di uomini prima citati).I modelli sono "la casa del grande fratello" ed il Festival di S. Remo, tra i più "eccelsi", in cui ha valore solo ciò che è giovane, sano, forte, muscolato e rassodato, sessualmente "attivo", "bevibile" e "usufruibile", ricco, "alla moda", "di successo", "in vista", etc.Non esiste considerazione per la normalità,la sofferenza, la malattia,il naturale declinare e simili sciocchezze. Tutto ciò che è valido deve essere attuale e quindi da fruire costi quel che costi, senza alcuna considerazione degli altri e del "come": anche e soprattutto con la violenza quatidiana, piccola o grande.


Nikkey
Grosseto , febbraio 29, 2008 11:55

Pasolini diceva che l´italiano medio e´un MOSTRO...
Venendo meno qualunque parvenza di rigore morale, i mostri stanno uscendo fuori.
La logica dello spot ci ha portato fino a questo.
Mi piacerebbe che Blondet indicasse anche qualche rimedio, oltre a diagnosticare la malattia.



Emanuele
Latina , febbraio 29, 2008 11:57

Parole sante Direttore, siamo in una nazione che fa schifo, la TV ci ha rovinati. A quelli che mi chiedono: "Dove andremo a finire?" Io rispondo loro: "Dove siamo gi finiti."


MS
ZhongGuo , febbraio 29, 2008 12:17

ottimo, ottimo, OTTIMO articolo, Blondet
!
mi capita molto ma molto di rado di concordare dalla prima all'ultima parola come in questo caso !
ed e' giustamente come dice lei una sorta di educazione subliminale,,
lo posso toccare con mano anche uscendo di casa : i cinesi educati a rigide regole, al dovere, al sacrificio, a cantare l'inno nazionale all'entrata di scuola e alzare la bandiera, a pensare a lungo termine, a nascondere i soldi nel materasso, a studiare fino a mezzanotte e alzarsi alle 6 del mattino.
I laowai occidentali invece blaterano solo di discoteche, ktv, puttane, birre, e soprattutto di "diritti" (mai di doveri, quelli li lasciano ai cinesi) e anzi spendono molte energie nel prender per il culo
gli "sfigati" cinesi che studiano fino a tarda notte e che non vanno a ubriacarsi
e gozzovigliare come loro nei pubs di Sanlitun o HouHai.
apprezzo moltissimo questi suoi articoli "fustigatori" e sono dell'idea che andrebbero diffusi il piu' possibile.
E' una vergogna che articoli come questi rimangano accessibili solo su internet quando topi di fogna
come Alberoni vengano pubblicati in prima pagina sul Korriere e letti da milioni di
italioti illusi dalle favole democratiche.
so bene che lei non e' propriamente un amante del governo cinese
ma non potra' negare che non si puo' che provare invidia
verso un governo che per legge limita e in alcuni abolisce
la nefasta influenza occidentale nei media nazionali, abolisce
tette e culi in prima serata, e rende semi-illegale persino Mickey
Mouse.
il punto e' che non e' che la Cina sia diventata ora di colpo
un baluardo nazionalista, la Cina non fa altro che seguire i suoi
valori millenari, e' l'occidente che e' caduto talmente in basso
da far sembrare la Cina come un paese nazionalista o autoritario.
fino agli anni 50 c'erano cessi separati per negri e bianchi in america.
la pena di morte non e' mai stata messa in discussione fino al 1945.
aborto e divorzio erano bestemmie prima del '68.
la droga non era un fenomeno di massa prima degli hippies negli anni '70.
la musica stessa non era una cacofonia negriera fino agli anni '30.
sta a noi come europei essere consci della disgraziata situazione
attuale e resistere in un mondo che va a rovescio.
i suoi articoli, checche' lei ne pensi, sono una luce nel buio
dell'informazione occidentale e il giornale Effedieffe da lei diretto
e' fino a prova contraria il sito cattolico nr.1 in italia per qualita'
e contenuti.



massimo
avai , febbraio 29, 2008 12:22

L'etimologia di educare dovrebbe essere : ex-ducere, ex = fuori, verso l'esterno e ducere = condurre, portare. Il senso letterale finale dovrebbe essere : portare all'esterno, tirar fuori; inteso sia come " far emergere cosa c'è nell'uomo ", che come " mettere all'esterno nelle proprie azioni "...

qualunque madre può confermare che in un bambino piccolo sono facilmente visibili gli atti di generosità più profonda e di egoismo e violenza più "puri"...

alcuni si sono evidentemente illusi che educazione potesse significare solo tirar fuori da uno stato rozzo e primitivo ad una condizione colta e raffinata...

adesso abbiamo davanti agli occhi che l'educazione è un processo attivo che tira fuori delle cose : le meglio o le peggio cose...

l'educazione tira fuori dal dentro agendo dall'esterno : c'è tutta una " diseducazione attiva " che agisce concordemente a farci vedere che violenza, prevaricazione, strafottenza, menzogna ed altre prelibatezze, pagano...

riina junior è uscito oggi per decorrenza dei termini... questa non è solo una notizia, è - nel senso di cui sopra -un atto di educazione : insegna di per sè come vanno le cose, quali le regole non scritte, ti dice cosa devi tirar fuori da te stesso e mettere nelle tue azioni...
le regole non scritte non saranno forse le più potenti? se non son scritte, chi mai le può cancellare ?
aloha...



massimo
catania , febbraio 29, 2008 12:47

Prima o poi mi trasferiro`a vivere in Persia,sembrerebbe l`ultimo stato moralista del mondo.Poi chissa`,tutto il mondo,l`uomo,e`paese.


Vito Parisi
Viareggio , febbraio 29, 2008 12:53

Quando si guida, a qualulque velocità si proceda sembra sempre che l'autista retrostante voglia superare con insofferenza. Inoltre, quando si parla di valori religiosi tradizionali, è stereotipata la replica di tenore snob da parte di chi ascolta. Poiché tali condotte sono innaturali, c'è da pensare che vengano diffuse da qualcuno con metodo e sistema, a mente fredda, e che questi lo facciano in nome dei diritti umani.


Antonio
Messina , febbraio 29, 2008 12:56

ottimo articolo, ma va detto che questa situazione di sfascio totale diffusa, seppur con forme differenti, in tutto il cosiddetto "occidente" odierno, e non da poco...cio, ormai la barbarie edonista 訨 la regola, e l'italia non un'eccezione.


occidente odierno = dissoluzione



valerio
Trento , febbraio 29, 2008 13:03

Non sono convinto che Blondet consideri un successo aver attirato l'attenzione di uno che pensa che i cessi per negri e bianchi debbano essere separati e che in generale vorrebbe un ritorno al "passato", quale poi, non dato capire.




MS
ZhongGuo , febbraio 29, 2008 13:07

@valerio :

de gustibus.
e' liberissimo di appartarsi al bagno con chi vuole.



GIUSEPPE
PALERMO , febbraio 29, 2008 13:15

10 e lode!


gozo
imperia , febbraio 29, 2008 13:16

grande BLONDET queste cose bisognerebbe farle conoscere a tutto il popolo italiano attraverso i media.Forse e dico forse,la gente capirebbe in che tipo di societ siamo finiti.Ma si sa i media( pubblici e privati) preferiscono non dare spazio alla verit trasmettendo solo spazzatura e notizie pilotate.Continui cosࠬ' con la sua grande intelligenza, almeno a farci conoscere ,tramite il suo giornale ,un p di verit


VOX POPULI
pordenone , febbraio 29, 2008 13:20

Viene in mente Berdjaev che, all'indomani della rivoluzione bolscevica, parlava, a proposito del cittadino russo medio, del popolo russo, di degradazione antropologica, di disumanizzazione, vera deformazione dell'essentia umana, nella sua somiglianza originaria al Creatore, di imbarbarimento generale, financo di abbrutimento e pervertimento dello stesso aspetto fisico. L' "educazione" comunista produceva mostri, ripugnanti anche nel volto deformato dalla barbarie. Oggi siamo allo stesso punto, grazie a quel liberalismo che - con assai maggiore astuzia e troppo spesso, aihm, la complicit di un Cattolicesimo che pare aver "perso il suo sapore", come sale da buttare - ha proseguito, completandola, l'opera.
Non notate che brutti ceffi vediamo ormai in giro dappertutto?
Sono i nostri ragazzi, i nostri giovani finalmente liberati, sottratti a Dio e alla Chiesa e che han sostituito all'Adorazione il misticismo della dissoluzione in tutte le sue forme.



valerio
... , febbraio 29, 2008 14:13

@MS
Evidentemente lei ha abitudine diverse dalle mie. Io uso il bagno, non mi apparto in compagnia.



Pietro
Legnano , febbraio 29, 2008 15:11

Direttore, La leggo sempre con stima ma questa volta devo dissentire. Il padre dei due bambini di Gravina sarà antipatico, forse prepotente (oppure severo verso i figli) ma se non ha ucciso i suoi figli, come tutto sembra far credere, e' un innocente vittima dalla mala giustizia di questo Paese, incarcerato senza prove perche' bisognava trovare un colpevole ad ogni costo e lui era il colpevole perfetto per questa società ipocrita: maschio, padre, divorziato per sua iniziativa (e non lasciato dalla moglie), ed ancora viene lasciato in carcere senza motivo.
Penso che prima di tutto debba venire la giustizia, poi il resto.



Fabio
Conegliano , febbraio 29, 2008 15:17

Direttore,
in poche righe ha fotografato alla perfezione il declino di questo paese che non riconosco pi.



Peter
L\'isola che non c\' , febbraio 29, 2008 15:44

"Il sonno della ragione genera mostri". Credo che questo sia solo l'inizio di un fenomeno che ci porterà ad una specie di "balcanizzazione" del Paese dove non soltanto l'uso della forza, della prepotenza o del denaro corruttore diverranno il modo di vivere quotidiano, ma sarà avviata la "pulizia etnica" dei liberi pensatori, di chi denuncia i privilegi e le caste, di chi non si allinea.
Penso a quanti hanno pagato con la vita - negli ultimi 150 anni - per un qualunque ideale di unità, identità nazionale, democrazia o giustizia, da Ricciotti a Toti, da Matteotti a Falcone, consegnandoci un eredità culturale e morale sperperata irresponsabilmente.
Si dice che "il pesce puzza fin dalla testa" e la testa di questo Paese tra qualche settimana si aspetta, con le elezioni politiche, la scelta tra un mafioso ed un massone del gruppo Bilderberg. No grazie! Vadano anche loro a.....................l'isola che non c'è. Sulla mia scheda scriverò: Maurizio Blondet!
Grazie



AF
... , febbraio 29, 2008 15:45

Leggendo l'articolo mi son chiesto... qualcuno ha notizie della Franzoni ? S'è fatta almeno un giorno di carcere, oppure adesso è a piede libero ? Ed Erika, la dolce "femme fatale" assassina della madre e del fratellino (Novi Ligure)... che fine ha fatto ? L'ultima volta che avevo letto qualcosa, la dolce fanciulla era stata ospitata in un centro di "riabilitazione" in cui passava le giornate a giocare a pallavolo. Che fine hanno fatto queste due ASSASSINE italiote ?


massimo
napoli , febbraio 29, 2008 16:38

caro Maurizio, sono un "vecchio" come te; certe volte sei offensivo e per niente diplomatico (come lo era Gesù), ma stavolta il tuo articolo è bellissimo,struggente,gronda lacrime e sangue, dovrebbe essere letto tutte le sere durante i telegiornali e anche da Pippo Baudo al festival per mettere in guardia tanti genitori che non vedono e che sono ciechi e guide di ragazzi ciechi.
Possiamo anche strillare : Signore perdonali, non sanno quello che fanno, è satana che li ha affascinati, sedotti e portati a godere il paradiso del nulla.
Ma forse sarebbero grida strozzate e inutili.
Forse la preghiera e il digiuno ci può salvare, certi demoni non sono facili da cacciare!
I giusti devono offrirsi in olocausto, come Padre Pio, per la salvezza almeno di una parte di umanità.
Vediamo di non perdere il nostro posto nell'Arca che viene a salvarci dal diluvio.
Saluti



Matteo
Firenze , febbraio 29, 2008 16:51

Eh si.
Centro caro Direttore.

Aggiungo soltanto che tutto quanto da Lei descritto il frutto di un grande lavoro atto al compimento di un piano che ha richiesto molti anni ma che sta pagando chi di dovere.
Siamo agli sgoccioli, il grande progetto si sta compiendo.

Cordiali saluti



Carlo
Cagliari , febbraio 29, 2008 17:45

Ha ragione il direttore! Non è una categoria particolare a compiere queste brutalità, ma è ormai tutta la società (non solo italiana). Forse, tutta l'umanità.
Si nota ormai a livello mondiale una regia occulta che manovra e non ha più neanche la necessità di nascondersi. Suggerisce, propone, istiga, "distrugge". In tutto questo sfascio si intravede ormai chiaramente l'opera del "grande seduttore": il maligno.

Tutto il contrario del messaggio d'Amore che ha portato il Figlio di Dio, l'Unigenito.



Alessio
PD , febbraio 29, 2008 17:52

Direttore, non diventi un giornalista!
Che fa, guarda i TG "raiset", legge le prime pagine dei quotidiani e si allinea per ottenere consenso?
Dice "si abbandonano", "si ammazzano", "si massacrano", "si falciano", come fossero eventi normali o addirittura in espansione.
Forse, non è così.

Per il "si falciano", cito l'Associazione Europea Familiari e Vittime della strada(*): "Meno incidenti sulle strade italiane nel fine settimana, e meno vittime: 26 morti contro i 40 dello stesso periodo del 2007" e l'Istat(*), che riscontra una "lieve diminuzione del numero degli incidenti (-0,8%), dei morti (-2,6%) e dei feriti (-0,6%)" e registra, per il periodo 2000 - 2006, un decremento "del 19,7% per quanto riguarda il numero di morti in incidente"

Per il "si massacrano", leggo, nel Rapporto sulla criminalità in Italia 2006 del Ministro dell'Interno(*), che gli omicidi volontari per ogni anno dal 2000 al 2006 sono: 749, 707, 642, 719, 711, 601, 621. Con un tasso di circa 1,1 su ogni 100.000 abitanti dal 2001 al 2006.
Comunque grave dirà qualcuno, vero, ma si vada a vedere i dati del 1992 (1441 omicidi), del 1993 (1065).

Sembra che qualcosa si migliorato in questo popolo senza più fede in Dio.

Va bene così, per fortuna il direttore è umano, qualche volta gli articoli esprimono lucidià e forza, altre volte banalità e stanchezza.
Però è curioso come un intervento del secondo tipo invaghisca tipi che rimpiangono i "cessi separati per negri e bianchi" e altri che il direttore è "offensivo e per niente diplomatico (come lo era Gesù)".

*Giudichi il lettore se fonti attendibili o meno.

Saluti,
Alessio



Antonio
Roma , febbraio 29, 2008 17:57

Premetto che sono ateo e, almeno fino a un po di tempo fa, di sinistra( ora sono veramente disorientato)
Ovviamente anche non concordando con Lei su alcuni punti riguardanti il timore di Dio ecc.. finalmente leggo un articolo spietatamente sincero e senza peli sulla lingua
Complimenti
Un commentatore scive : siamo alla frutta? no purttroppo siamo oltre il dolce e il caff, siamo all'ammazza caff!
Sa la cosa che mi sconcerta di pi訹? che ormai per leggere qualcosa di maledettamente( hops) vero devo leggerlo su di un giormale cattolico.
Parafrasando un cattolico detto : le vie del destino sono infinite e misteriose :-)
Spero accetter l'apprezzamento di un ateo
Cordialmente e con stima
Antonio



NICOLA
ARCO , febbraio 29, 2008 18:11

INVITO I PARROCI A LEGGERE COME OMELIA IN CHIESA IL SUO ARTICOLO.MOLTI DOVRANNO FORZARE IL LORO VUOTO BUONISMO MA I CRISTIANI HANNO IL DIRITTO DI SENTIRE UNA VERA PAROLA CHE LI RICONDUCA ALLA RESPONSABILITA'. GRAZIE DIRETTORE


gigi1944
milano , febbraio 29, 2008 18:36

questa fotografia non ci deve scandalizzare,bensì deve dare voce , coraggio e forza a ciascuno di noi per testimoniare con il nostro esempio la via da seguire.Già negli anni 50 Gino Bartali diceva continuamente "é tutto sbagliato è tutto da rifare!"Occorre sporcarsi le mani, non avere paura di testimoniare che Gesù è la Via la Verità e la Vita e chi crede in Lui anche se muore vivrà in eterno.Non facciamo come coloro che credevano in Lui e quali discendenti di Abramo lo vollero ugualmente lapidare.Abbiamo il coraggio di parlare di Gesù con ogni persona che incontriamo perchè solo Lui in Noi ci può salvare. Il dono più prezioso che abbiamo ricevuto è la vita, il tempo,e il nostro saper fare, mettiamo tutto a dare frutti.Ricordiamoci che alla fine della nostra vita dovremo passare per una porta stretta e non riusciremo a portare dall'altra parte nemmeno la vera che portiamo al dito.Il mio papà era un artigiano e quello che faceva era sempre a regola d'arte che rimane a lungo e qualche volta per sempre.Cerchiamo di vivere a regola d'arte. allora si incomincerà a vedere la luce in fondo al tunnel... Coraggio in cammino, coltiviamo la speranza e la fiducia che ce la potremo fare ed in tempo di quaresima impegnamoci con l'elemosina verso il nostro prossimo bisognoso. Abbiamo bisogno di fare esercizi per imparare a vivere bene.


Roberto
CESENA , febbraio 29, 2008 19:02

Uno dei suoi migliori articoli. A parte le "guide" resta comunque la responsabilit individuale da cui ha abdicato quasi una intera nazione


Gianfranco
Roma , febbraio 29, 2008 19:08

Leggo spesso con piacere gli articoli di Blondet, di cui condivido molti apsetti. Anche di questo articolo condivido molte affermazioni; rimane tuttavia un vuoto nella sua analisi: non va alla radice del degrado della nostra società, anzi di tutta l'Umanità.
La radice primaria va ricercata nel karma nagativo degli esseri umani che in questi tempi sta emergendo alla luce per essere trasceso. In passato c'era l'ipocrisia che mascherava il marciume interiore. Oggi non più, poiché tutto deve venire alla luce. Stiamo vivendo un periodo di purificazione: a cominciare dalla Madre Terra che ha la febbre alta; anche gli umani devono purificare i loro pensieri, ma per farlo devono vivere i loro bassi istinti per prenderne coscienza e trascensderli. Siamo tutti coinvolti, non si salva nessuno, neppure le alte sfere gerarchiche di qualunque religione. In fondo ogni popolo ha il governo e la religione che si merita.
Qual è allora il rimedio? Vivere le proprie forme-pensiero ed emozioni per riconoscerle e poi trasmutarle tramite l'Intento che è il potere creativo dello Spirito. Altrimenti siamo soggetti alla legge del Karma che rappresenta la Giustizia Divina e ognuno dovrà sciogliere il proprio karma attraverso la sofferenza. Infatti il motto dell'evoluzione è: COMPRENDERE O SOFFRIRE!



mario
roma , febbraio 29, 2008 19:12

Una riflessione: è il caso di sparare a zero sui ragazzi che "sballano"? Forse dovremmo fermarci un attimo a pensare. Se io mi ubriaco (o peggio...) per sfuggire alla realtà, non sarà perché questa realtà mi fa schifo? Ritengo che i giovani abbiano un senso della giustizia molto forte e innato e quello che vedono fare ogni giorno dagli adulti faccia loro schifo. Non credo che si possano educare le nuove generazioni con i sermoni, ma con l'esempio, e dare l'esempio costa caro. Lo dico come padre di quattro figli, che ogni minuto del giorno deve superare il loro ipercritico esame. Ogni giorno della mia vita devo chiedermi se ho ben operato e se il mio operato possa aver danneggiato i miei figli, anche in maniera involontaria. Sono arrivato alla conclusione che asssai spesso molti ragazzi si drogano o si ubriacano perché hanno schifo dei propri genitori.
Chi vuole cambiare la società deve per primo saper dare l'esempio, deve cominciare da se stesso. Non ci si libera dalle proprie dure responsabilità facendo pubbliche e generiche accuse. Dobbiamo essere spietati con noi stessi o tacere.



gianni
trieste , febbraio 29, 2008 19:15

Sono quattro anni che siamo senza le TV in casa. All'inzio si sentiva un po' la mancanza,ora non la terrei nemmeno se mi pagassero.Devo dire che la TV ha un grosso fascino perch soprattuto le immagini di per s,catturano l'attenzione.Mi rendo per訲 subito conto delle assurdit dei dialoghi dell'esagerazioni delle vicende,delle falsit dei discorsi di tanti, e quindi non la seguo subito pi࠹.
Vi invito a farlo anche voi. cambierebbero molte cose in Italia.



Lorenzo
Bolzano , febbraio 29, 2008 19:22

"......Per il "si massacrano", leggo, nel Rapporto sulla criminalità in Italia 2006 del Ministro dell'Interno(*), che gli omicidi volontari per ogni anno dal 2000 al 2006 sono: 749, 707, 642, 719, 711, 601, 621. Con un tasso di circa 1,1 su ogni 100.000 abitanti dal 2001 al 2006..."

Mi sembra che questi dati siano veritieri e di averli letti anchio da qualche parte (non ricordo più dove purtroppo) ma ricordo che per quanto riguarda gli omicidi volontari siamo di uno zero virgola e qualcosa sopra l' Austria e quasi la metà rispetto a paesi nordici quali Svezia, Finlandia etc.

Penso che la percezione possa essere l'influenza del Maligno (per chi ci crede)che sfrutta la congenita debolezza degli italiani (il loro atavico pessimismo), inducendoli in in maniera subdula, a valutare esageratamente grave ciò che in realtà non lo è, o per lo meno non cosi grave come sembra. L'unico modo è (ripeto, per chi ci crede)pregare e digiunare perchè qualcuno lassù ci apra gli occhi e ci faccia tornare alla realtà.



michele
rimini , febbraio 29, 2008 19:31

No caro Filippo di Bologna, senza Dio non c' civilt, non c'蠨 convivenza umana degna di chiamarsi tale.
Se si smette di credere in Dio, si inizia a credere a tutto, come diceva Chesterton



Francesco
Vazzola (TV) , febbraio 29, 2008 20:35

Mi vengono in mente le parole di Emanuele Samek Lodovici in "Metamorfosi della gnosi", Ares, 1991, pp.15-16. Parlando dell'attacco dello spirito gnostico alla Tradizione cristiana a livello di prassi comportamentale:

"Parlando a grandi linee possiamo dire che questo tipo di attacco un attacco da rivoluzione culturale, un attacco cio teso ad istaurare un nuovo senso comune creandone le premesse dal basso e non tanto attraverso un conflitto di posizioni ideali. E' una rivoluzione culturale nel senso ampio del termine cultura, perch訨 tende a ricostruire un nuovo modo di vivere, di parlare e di comunicare, di essere genitori e di essere figli, di essere marito e di essere moglie, di essere uomo e di essere donna.
La sua divisa fondamentale, o il suo messaggio fondamentale, fatto penetrare lentamente come atmosfera nel vissuto quotidiano che non c' un reale che leghi, un ordine dell'essere, una natura umana; ogni singolo, pertanto, 訨 un io assoluto che non ha, vero, ni Dieu ni maitre ma neanche un S padrone e pu該 infrangere ogni limite morale perch egli un Io nei confronti del quale tutti gli altri non sono che bestie di servizio."

Si possono trovare parole migliori? Forse dovremmo imparare a diffidare di chi ci promette la libert訠, l'onnipotenza, l'eterna giovinezza ecc. Ci sono anche dei piccoli effetti collaterali... Saluti, F.



mimmo
brindisi , febbraio 29, 2008 21:24

non c'è niente altro da aggiungere, grazie signor Blondet, è esattamente ciò che penso da diversi anni.Buon Lavoro La seguo costantemente da un po' saluti da un suo estimatore.


Antonio
Oegstgeest, Olanda , febbraio 29, 2008 21:55

Solo una piccola osservazione sui fatti di Gravina.
Credo che forse ora si possa fare vera luce.
E non so proprio cosa peggio: un padre snaturato che uccide i suoi figli gettandoli in un pozzo (sinceramente non riesco a crederci, i bambini in quelle fotografie sono sorridenti.. chi ha scattato le fotografie?) oppure un gruppo di uomini servitori dello stato come poliziotti o giudici che non fanno il loro dovere. Questo altrettanto rivoltante: a finco di chi da la propria vita come magistrato o carabiniere, c'驩 chi mangia a sbafo in maniera criminale



S.masetti
bo , febbraio 29, 2008 21:55

Giusto,ma un genitore sovente per vivere allo stesso livello di certe"democrazie" passa solo da rompic..oni,e telo dicono in faccia.Diventa fastidioso,pesante,addiritttura un p strano,perch i figli si sentono atomi impazziti,non parte di un insieme.Per rimanere sul livello,oggi leggo:"Sangue a Gaza,trenta vittime palestinesi,strage di bambini","Nevada,siringa infetta 40mila pazienti ,contagiandoli con Hiv ed epatite(lo fanno apposta?),USA,d⨠ fuoco ai capelli dell'insegnante.Cina,maiali fluorescenti!Israele,siti porno dividono il parlamento,Sudafrica,studenti bianchifanno bere urina ad operai neri,Bersani va a cena da borghesi,invece sono marchesi.USA,dopo Fidel,linea dura su Cuba,Genova,altro operaio portuale morto.Veltroni apre a castrazione chimica.Ma che genere di notizie sono!Sembra un mondo di pazzi.Un enorme manicomio globale.


XN
USA , marzo 01, 2008 07:45

C'é senz'altro bisogno di un richiamo ad una vita "pesante" di fatica, piacevole fatica, perché fruttifera.
Ma Blondet diventa iperbolico e provando troppo rischia di non provare nulla. Davvero la legalizzazione dell' aborto porta all'abolizione del semaforo rosso? Non credo.
Esistono nazioni europee molto ma molto più "progressiste" dell' Italia in materia sessuale, nelle quali il rispetto del bene pubblico, l'etica del lavoro e l'onestà della classe politica sono esemplari.



delfina
CH , marzo 01, 2008 08:43

Direttore, avrà notato che le risposte sono tutte al maschile!
Spero ,apprezzandolo molto,che lei non sia un misogino!
Io donna, condivido ciò che ha scritto in molti punti,non specifico dove non lo sono,le assicuro che è dificilissimo ,al giorno d'oggi,portare avanti una famiglia e non farsi prendere dai vizi ritenuti ,per molti,la normalità!Con affetto



Leon
Viterbo , marzo 01, 2008 10:12

Prima viene la rinuncia alla ragione. Senza ragione, non c'è né Dio né patria né alcun altro valore.
Citazione:
"La scuola di massa [non è tale per le dimensioni; è] una scuola inquinata dal non-pensiero dell'uoo-massa: quello che segue mode, non convinzioni; che ha riflessi, non riflessione; che si addestra, non si educa; che persegue scopi, non fini; l'uomo-massa spensieratamente e disperatamente solo nella sua lotta per essere come tutti gli altri e per avere un po' più degli altri. "
Dal libro "Scuola: punto e basta ? ", di Giulio Giampietro, Edizioni del Cerro, Pisa, 1998.



Andrea Ventura
Bologna , marzo 01, 2008 11:22

Scusate se vado un po' fuori tema, ma non tanto...
Poco fa, nel centro di Bologna, mi sono imbattuto in due propandisti della "Destra" di Storace che distribuivano volantini. Ho detto ad uno di loro: "Per ci vuole del coraggio da vendere per candidare Briatore ! ... " .
Il primo mi ha guardato un po' ebete ed evidentemente non ne sapeva nulla.
Il secondo mi ha risposto a tono: " ... Ehmbeh !!! ... uno che ci sa fare !".
"Certo, su questo non ci piove !", ho risposto.

Dedico queste righe a tutti gli amici che hanno gi⨠ dichiarato che si esprimeranno per "la Destra".



Christian
Verona , marzo 01, 2008 13:18

Non riuscirò mai abbastanza ad esrimerLe la mia riconoscenza per tutto ciò che scrive...


maurizio
... , marzo 01, 2008 13:25

briatore candidato ? guarda che ha solo detto che votava x la santanch


chiara
... , marzo 01, 2008 15:26

Maurizio, dovresti fare il politico: persino una comunistaccia come me ha voglia di alzarsi e applaudire questo pezzo.
(Lo so, non lo consideri un complimento... per lo !!! ;-))



vITANTONIO
Due Sicilie , marzo 01, 2008 16:20

Pezzo bellissimo!
cercherò di diffonderlo. Solo un particolare: in questa vicenda di Gravina, come in altre del genere, sembra che tutti i protagonisti non siano nè particolarmente svegli, nè particolarmente simpatici.
Il padre sarà quel che sarà, ma la madre che una volta lasciata si va a mettere con un pedofilo notorio, con il risultato che i bimbi le vengono tolti per darli al padre (caso più unico che raro in Italia e nel mondo), insomma non mi sembra poi tanto meglio



RIFLESSIONI
GR , marzo 02, 2008 01:31

Messaggio del 8 dicembre 1981
Oltre che al cibo, sarebbe bene rinunciare alla televisione, perche' dopo aver guardato i programmi televisivi, siete distratti e non riuscite a pregare. Potreste rinunciare anche all'alcool, alle sigarette e ad altri piaceri. Sapete da voi stessi ci che dovreste fare.
Messaggio del 15 febbraio 1983
Il mondo di oggi vive in mezzo a forti tensioni e cammina sull



Santina S
Sicilia , marzo 03, 2008 01:36

Gent.mo dott. Blondet, La seguo da alcuni anni e La ringrazio per il coraggio con cui denuncia i meccanismi occulti che stanno influenzando la nostra società e la nostra vita.Insegno da più di trent'anni e ho vissuto l'amara parabola discendente della realtà scolastica italiana. La colpa si dice è degli insegnanti. E' una scusa troppo facile per coprire gli errori(?) ministeriali e le nefaste influenze dei mass media... La tv sta minando la nostra gioventù. Anche nella scuola media di un piccolo centro, assistiamo impotenti ai comportamenti indotti dalla tv e dalla pubblicità. Adolescenti che sono ossessionati dal bisogno di avere il fidanzatino/a; ragazzine che si atteggiano a femme fatale, che esibiscono schiene e pance nude, come vuole questa moda assurda, sfidando i rigori del freddo invernale; ragazzi che arrivano in ritardo perchè hanno perso tempo a 'gellarsi' i capelli. Pronti a scattare come le molle in animate polemiche, imitando Amici o Grande fratello, con insulti ed esclamazioni disinvoltamente scurrili, di cui non capiscono la gravità e la volgarità, perchè in tv quelle stesse espressioni vengono applaudite fragorosamente. Sempre attaccati al cell. a scambiarsi messaggini, tanto, i gestori li offrono a migliaia quasi gratis;a sbirciare le immagini delle buttanone scaricate da internet; a scambiarsi file musicali. Se richiamati dagli insegnanti,se li mettono in tasca...e che fai?...Li perquisisci?...Gli metti le mani addosso?...Gli fai una nota? (I genitori si seccano). Ragazzi storditi da una musica italiana e straniera che diffonde il niente o le paranoie del mal d'amore, da film pseudoromantici che dovrebbero essere vietati almeno ai minori di sedici anni. Adolescenti che sognano di diventare modelle, veline o calciatori...o addirittura niente, perchè la cosa non gli interessa, e si annoiano a partecipare agli incontri sull'orientamento. Ormai convinti, dall'andazzo imposto nei decenni passati dai vari ministri della Pubblica Distruzione, che possono essere promossi senza studiare...Caro Blondet...e la colpa non è loro ma dei modelli imposti dalle tv, dai giornaletti per adolescenti, dal cinema. Come non dimenticare i thriller e gli horror che tanta presa hanno sulle loro giovani menti?...Allora è tutto perduto?...Mi auguro di no. Una sparuta minoranza di ragazzi si impegna; pochi genitori sono coscienti del nemico da cui devono mettere in guardia i figli; gli insegnanti...molti, in un contesto simile, svolgono un lavoro impegnativo, oscuro e certosino non destinato certo a figurare sulle prime pagine dei giornali o nei talk show, frustrati da riforme insensate, dispersive e distruttive oltre che inutilmente costose. Per chi ne è cosciente è un difficile lavoro da kathecon.


Alberto Scarcella
Sassari , marzo 03, 2008 08:08

La disgrazia prima è sempre la stessa: l'ignoranza. Esiste una sola discriminante valida tra uomo e uomo: l'intellingenza.
Le persone cosiddette "normali" sono sostanzialmente stupide, gregarie, poco indipendenti mentalmente, e quindi facili prede della pubblicità o della propaganda, come del demagogo di turno se parliamo di scelte politiche. Ma con un istruzione ben congegnata, degli insegnanti che sappiano stimolare l'intelletto, puoi comunque rendere queste persone in grado di difendersi dai messaggi deleteri, da qualunque fonte essi provengano, e fargli sviluppare il buon senso. Le persone intelligenti non hanno bisogno di particolare istruzione poichè in loro il buon senso è innato, qualsiasi conformismo è affrontato come una forzatura, qualsiasi eccesso è vissuto comunque con una certa riserva. Purtroppo le persone suddette sono una ristretta minoranza, ma avendo esse una naturale autorevolezza, almeno passata l'adolescenza, possono facilmente "guidare" amici e parenti sulla buona strada. Non intendo necessariamente la religione con questo, che è un altra forma di condizionamento da parte di un autorità finta che vuole seguaci (il vaticano), sono i principi del Cristianesimo che vanno fatti propri, il messaggio essenziale di Cristo e del Vangelo: LASCIA IN PACE IL PROSSIMO, AIUTALO SE NE HA BISOGNO, MA NON ROMPERGLI I COGLIONI! ;)



licio
... , marzo 03, 2008 23:52

L'ATOMIZZAZIONE SPINTA DELLA SOCIETA' HA CREATO UN MONDO DI AUTOMI CHE NON COMUNICANO PIU' TRA LORO...(GLI SMS SONO UN MODO DISTORTO DI COMUNICARE)
L'ESPERIENZA TRAGICA DEI FRATELLINI DI GRAVINA PURTROPPO E' DESTINATA A PERPETUARSI...
RICORDO ANCORA LA PROVOCAZIONE DI PASOLINI..."ABOLIAMO LA TELEVISIONE!"
COME NON VEDERE I RISULTATI TRAGICI DI UN MANCATO ACCOGLIMENTO DI QUELLA PROVOCAZIONE...
IL RESTO E' CRONACA NERA...ANCH"ESSA OGGETTO DI CONSUMO CONTINUO E SFRENATO...



Teseo
Roma , marzo 05, 2008 08:22

La sua tesi è: niente più Dio, quindi una società allo sbando. E questo è anche vero.
Ma non c'è bisogno di drammatizzare e generalizzare i sintomi. Bisogna conservare la capacità raziocinante.

Il padre di Gravina può non essere un mostro, gli incidenti stradali possono avvenire per imeprizia di chi va a 30 all'ora; e il teorema della mancanza di Dio non ne soffre.

Piuttosto cerchiamo di vedere anche le forze dell'ordine che sparano su inermi cittadini, la magistratura che fa politica o, peggio, moralismo, dimenticandosi nel suo delirio di onnipotenza che colpisce con la sua ingiustizia esseri umani.
Non sono episodi marginali, è un costume.
Anche lì manca Dio.



AMERIGO
SCOPPITO (AQ) , marzo 05, 2008 09:25

Caro Direttore, ciò che mi chiedo sempre più insistentemente e cerco conforto anche negli ultimi sopravvissuti a questo naufragio è : Dov' è la voce della Nostra Chiesa Cattolica ( con l'esclusione di Benedetto XVI)? Non udiamo più la voce di un Vescovo , di un parroco !
Siamo giunti al momento del " Se questi taceranno,parleranno le pietre "?



Luca
Roma , marzo 11, 2008 20:42

Ha perfettamente ragione nel descrivere il livello allucinante di degrado odierno, pero' tenga presente che risale a decenni fa. Quando ero studente, negli anni Ottanta, sia in scuole di quartieri infimi sia in quelle frequentate da ragazzotti danarosi, era un continuo istigare al "divertimento", inteso come "fare casino", e anche i professori, se trovavano per combinazione un ragazzo studioso e educato, lo trattavano come un imbecille fuori dal mondo. Non parliamo poi dell'universita', la ormai indimenticabile Sapienza, le cui facolta' erano una via di mezzo tra la Stazione Termini e una discarica, per la confusione e l'ignoranza dilaganti: i professori, dal canto loro, per lo piu' se ne lavavano le mani, limitandosi a fare i "progressisti" e i "figli della Rivoluzione Francese" (citazione testuale) ma incapaci o senza intenzione di aiutare chi veramente aveva talento. Io provo rancore per queste cose, e non e' giusto che chi aveva piu' anni e avrebbe dovuto avere piu' saggezza la faccia franca. Se ormai i "giovani" sono diventati degli esseri idioti, la colpa e' di chi e' venuto prima, non sono nati dal niente.


Pino
Albenga , marzo 18, 2008 12:13

Grazie dott. Blondet per questa impietosa analisi della nostra societ; un solo auspicio, che il brusco atterraggio in corso ci costringa a ritornare un po` pi civili. Per una volta, "tanto peggio, tanto meglio"...


Silvia
Milano , marzo 18, 2008 15:57

Ci vorrebbe un po di buon senso e applicare la semplice regola del non fare ad altri ci che non vorresti fosse fatto a te stesso.
Senza dover scomodare religioni e il Dio di ciascuna di esse.
...e magari imparare a godere delle piccole cose e dei piccoli gesti carichi di amore e rispetto, ormai rari e inosservati dai piu...
La tv, a ben cercare, propone anche programmi televisivi culturali, dalle 23 a notte fonda. Il progresso tecnologico ci ha donato il videoregistratore e il dvdrecorder programmabili... usiamoli con sapienza, scegliere si pu.
La pubblicit se si vuole non la si guarda, io ne approfito per riporre le stovoglie in lavastoviglie o caricare la lavatrice.

un sorriso a tutti i lettori e a Lei Direttore




Scrivi un commento :
* Tutti i commenti saranno moderati dalla redazione

busy
 



Ultime notizie in questa sezione :
L’italiano, un ignorante indaffarato
Ludovico Polastri
Prede e cacciatori
Ludovico Polastri
Le crisi tutte convergenti
Maurizio Blondet
In questi nostri strani tempi, sono i militari a dire le verità: i politici civili...
Psichiatri deviati
Ludovico Polastri
Come ci rapinano, truffano e spogliano
Maurizio Blondet
Il peso della casta è, in questi mesi, ancora aumentato. Non c’è alcuna...
Californication
Giuliano Rodelli
«Credo quia absurdum…»
Giuliano Rodelli
L’aborto e lo scandalaloso «L’Osservatore Romano»
Marco Arosio
Pubblicità

Pubblicità



Libreria Ritorno al Reale
 
EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.




 
Servizi online EFFEDIEFFE.com  
 
Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.
 
Lettere al Direttore : Scrivi a
Maurizio Blondet
 
Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE
 
Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.
 



Donate con Paypal : Sostenete EFFEDIEFFE.com con le vostre donazioni.
 
Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com
 
Contatta EFFEDIEFFE :