La morte di San Pietro conferma la resurrezione |
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L’osservazione di un lettore è utile spunto per approfondire la storicità della morte di coloro che confessarono col, sangue la fede in Gesù, vivo e risorto.
Se infatti davvero morirono uccisi per la testimonianza di Cristo, è difficile ipotizzare l’attestazione di un falso.
Occupiamoci in particolare della sorte del Principe degli Apostoli.
Le testimonianze sono numerose in proposito e tutte concordanti.
Ci riferiremo essenzialmente a dimostrazioni extra-bibliche, per assumere una posizione del tutto «laica», partendo dal falso presupposto della faziosità della Sacra Scrittura (che invece sappiamo costituire anche sicura fonte storica).
I testi più autorevoli che ci informano del martirio di San Pietro a Roma sono sostanzialmente due: la prima epistola di San Clemente Romano ai Corinzi, (96 dopo Cristo circa), ove si afferma: «Per invidia e per gelosia i più...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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