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«Mammo»

Stefano Maria Chiari    27 marzo 2008
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USA, trans diventerà «mammo».
Incinta uomo con organi femminili.
Prima ha deciso di diventare uomo, poi ha pensato di mettere al mondo un figlio.

E’ questa l’incredibile storia di Thomas Beatie, un americano di Portland, che durante il percorso per cambiare sesso ha mantenuto gli organi riproduttivi femminili e interrompere l’uso di testosterone per poter rimanere incinta.
Nonostante l’ambiente della sanità si opponesse all’inseminazione artificiale, Beatie e sua moglie diventeranno genitori a luglio.
L’ex donna ora uomo ha deciso di raccontare la sua inedita esperienza alla rivista gay The Advocate.

Thomas ha svelato che otto anni fa decise di diventare uomo, facendosi operare e iniziando una terapia di testosterone.
Nessun intervento, invece, agli organi sessuali.
Nel frattempo è diventato maschio anche per la legge e ha sposato Nancy, che è diventata sua moglie.
La donna, però, non poteva avere figli e quando è arrivata la conferma di questo intoppo, Beatie ha deciso di mettere al mondo un bambino lui stesso.

Le difficoltà sono state notevoli perché nessuno voleva partecipare a questo «esperimento».
Così la coppia ha deciso di acquistare dello sperma in modo anonimo.
Dopo un primo tentativo andato male, finalmente Thomas è rimasto incinta di una bambina.
«E’ incredibile essere un uomo incinta», ha detto. (1)

A spiegare come possa essere accaduto il fatto, leggiamo quanto riportato in un altro articolo presente su internet; si tratta di un’intervista.

hes_having_a_baby.jpg«Francesco Fiorentino, lei è un genetista ed esperto di inseminazione artificiale, com’è possibile che un trans possa rimanere incinto? ‘Semplicemente perché lui è ancora una lei. Ha preso solo le sembianze di un uomo ma biologicamente e geneticamente è rimasta una donna’. E come ha fatto? ‘Si è fatta togliere il seno e ha preso il testosterone che l’ha trasformata fenotipicamente (cioè dal punto di vista delle caratteristiche individuabili con un esame superficiale, ndr) in un uomo, con peli e sembianze maschili. Ma non si è asportata le ovaie e sessualmente l’apparato genitale è rimasto quello di una donna’. Ma i farmaci a cosa servono allora? ‘Hanno solo l’effetto di provocare una sessualità secondaria. Quando il trans li ha sospesi è ritornata biologicamente una donna con valori ormonali idonei per avere una gravidanza’. Con un’inseminazione casalinga? ‘Le banche del seme spediscono sperma a domicilio e lei se li è iniettati nella vagina rimanendo incinta. Insomma un trans donna può rimanere incinta mentre un trans uomo non potrebbe mai avere un figlio perché anche ricostruendosi una vagina, non avrà mai le ovaie che producono i gameti femminili e dunque anche una gravidanza’». (2)

Non si tratta di stracciarsi le vesti, o di giudicare persone, che evidentemente, più di tutto, hanno bisogno di aiuto, non fosse altro per chiarirsi le idee su quel che si vuole nella vita.
La considerazione da farsi è soltanto quella di un’evidenza lampante: quando l’uomo interviene nelle sfere della sessualità, forzandola ad esigenze legate a disarmonie e scompensi di origine psicologica, di non accettazione di sé, quel che ne nasce è soltanto un estremo caos; un disordine aggiunto al disordine.
Non esistono vere vie d’uscita per chi non voglia accettare il male come proveniente dal peccato.
Anche l’estremo subbuglio esistenziale che possa insorgere nell’animo umano di chi voglia o senta la necessità di cambiare sesso, ha origine nello scompiglio spirituale generato dal peccato.

Non ci sono cure mediche, chirurgiche o farmacologiche per questo: occorre molta umiltà, preghiera, ascolto della Parola di Dio e voglia di essere cambiati dentro da Colui che veramente ci ama proprio come siamo, anche completamente stonati rispetto alla natura.
Scoprire quindi di essere voluti come si è, conseguenza della conoscenza sublime dell’amore di Cristo, è la vera soluzione per dissolvere conflitti esistenziali di ogni natura.

Contrariamente quindi al comune sentire, per il quale la risoluzione più semplice e comoda è quella di «cambiare sesso», il cristiano sa che deve cambiare il cuore, per comprendere davvero di essere capace di cambiare vita.

Forse suonerà fuori moda o utopistico, ma chi scrive è convinto che questa sia l’unica vera via d’uscita per chiunque voglia trovare la piena armonia con Dio e quindi con se stesso, gli altri e
la natura da Dio stesso creata.

Stefano Maria Chiari




1) www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo406638.shtml
2) www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=250547



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Commenti : (44)
triste
... , marzo 27, 2008 17:49

con quale tristezza apprendiamo di questi... come chiamarli... esperimenti?
preghiamo, preghiamo tanto.



Enrico
Sassari , marzo 27, 2008 17:53

Il mondo va al rovescio e la cosa triste che pochi si indignano.

Gi San Kolbe parlava di "porcate", riferendosi alla societ蠠 del 1925; figuriamoci ora, a che punto siamo arrivati.



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , marzo 27, 2008 18:12

Questo è il mostruoso trionfo del pensiero esoterico legato al concetto di Rebis, cioè maschio e femmina assieme. Stiamo attenti, perchè l-Anticristo conterrà in sè entrambe le polarità e sarà questo, segno di portento e di potenza per chi lo attende. Il maschio che diventa femmina oppure il processo opposto; è il segno del disordine morale, etico e spirituale di una generazione perversa ed incredula, la quale meriterebbe, senza rimorso alcuno, un altro diluvio universale.


Alessandro Artoni
... , marzo 27, 2008 18:14

Veda, la cosa sconcertante è che un fatto di tale portata sovversiva ci arrivi sotto le mentite spoglie della notizia "di costume", con la connivenza dei media, soprattutto televisivi, che tutto appiattiscono e banalizzano. Unito alla franesia della vita moderna che impone ritmi per i quali è sempre più difficile trovare le pause da dedicare alla riflessione sul segno che fatti come questo recano con sè, ne fa veleno per le menti distratte o più deboli. Inevitabilmente, da genitore, penso ai miei figli...Che Dio ci doni la forza per non arrenderci mai!
Con stima,
Alessandro A.



michelangelo
roma , marzo 27, 2008 18:16

é una donna, fine,
matta, ma una donna...puó prendere tutto il testosterone che vuole, e sembrare bruce willis, ma sempre donna rimarrá.
"fisiologicamente orientati" si nasce.

sono un fisico, questa non é sfida ai limiti della conoscenza e del potere...
é una sfida al senso e ai limiti del ridicolo



Alberto
eeeeeee\- gia\-!!!!!! , marzo 27, 2008 18:20

Parole sante le tue, caro Stefano!
Beatie comunque e- solo il primo passo........



Pierpaolo
Mi sembra chiaro , marzo 27, 2008 19:06

Nel frattempo è diventato maschio anche per la legge e ha sposato Nancy, che è diventata sua moglie.
La donna, però, non poteva avere figli e quando è arrivata la conferma di questo intoppo, Beatie ha deciso di mettere al mondo un bambino lui stesso.

Credo bene che nessuna "moglie" avrebbe potuto avere figli da cotanto "marito".



Mancu Li Cani
Utopia , marzo 27, 2008 19:47

Oggi nasciamo come XGender.
Poi a 18 anni si può scegliere: Uomo Donna Neutro.
Però se vuoi "godere nel rapporto sessuale"
devi tenerti gli attributi che Dio ti ha dato!
Ma prossimamente la medicina permetterà anche il trapianto o addirittura la generazione in vitro di organi sessuali da trapiantare!!?
E dulcis in fundo! , quando avremo le opportune tecnologie mediche , è giusto che i nascituri siano fin dalla nascita costretti ai loro organi sessuali? Asportiamoli! e poi a 18 anni scelgono.



Gian Franco Spotti
Soragna (Parma) , marzo 27, 2008 19:54

Per questa gente ci vorrebbe un soggiorno curativo di un anno a Phnom Pen in Cambogia e poi un sei mesi a Pyongyang in Corea del Nord.


Gian Franco Spotti
Soragna (Parma) , marzo 27, 2008 19:56

Ho saputo che hanno aperto due clinische per la cura di queste mostruosit, una a Phnom Pen in Camborgia e l`altra a Pyongyang in Corea del Nord.


Primavera dei cento fiori
zhongguo , marzo 27, 2008 20:00

ecco le conseguenze del "progressismo" con buona pace dei lettori che criticano DeFina difendendo i sedicenti diritti di froci e trans.

vista l`ambigua identita` del/della partoriente viene ironicamente da chiedersi da quale orifizio uscira`
la giovin creatura...



Cento Fiori
zhongguo , marzo 27, 2008 20:57

@Matteo da Roma :

la tristezza e` proprio che per dare ai 2 "genitori" il sedicente diritto alla felicita` coniugale si costringera` il nascituro a una vita di infelicita` .

puo` ben immaginare la vergogna che provera` il figlio ad avere come madre un trans con barba e tatuaggi e come "padre" una lesbica.

tra l`altro se non ho capito male non si sa neppure da dove sia arrivato lo sperma del padre naturale quindi verra` anche bollato come "di padre ignoto".

poveraccio.

queste sono le "conquiste sociali" che quelli come lei difendono e chiamano "progresso", fate vobis.



Matteo
roma , marzo 27, 2008 20:57

Naturalmente sono pienamente daccordo.
La mia era una provocazione, non c` dubbio che sono io nel posto sbagliato da queste parti...
Con "casa vostra" intendevo tra di voi, non sono certo io che nego la libert di pensiero.

Cordiali saluti



alberto
pisa , marzo 27, 2008 21:16

che schifo, ecco il punto a ci è giunta la perversione morale della nostra epoca nichilista. Ma d`altra parte ci sono ancora i maestri mi chiedo che ci indicano qualcosa al di là del Niente? ai posteri l`ardua sentenza...


Matteo
roma , marzo 27, 2008 21:23

la tristezza è leggere articoli e commenti cosi gretti...
Non vedo dove sia lo scandalo in una donna che vuole mettere al mondo un bambino, seppur gay resta fisiologicamente una donna, puo farlo e fa bene a farlo se lo desiderano entrambe.
Sarà comunque un figlio voluto e amato al pari di molti altri.
L`ambiguità puo essere solo un arricchimento, è la chiusura mentale e l`ignoranza di gente come voi che semmai potrà causare problemi al bambino.
Passate anche la vostra vita a rincorrere anticristi, ma per favore fatelo in silenzio ed a casa vostra senza tormentare il prossimo che dite di amare tanto...

--------------------

Pubblichiamo solo per onestà intellettuale, sapendo a cosa andiamo incontro.
E' superfluo dire che qui siamo "a casa nostra" (e di migliaia di altri lettori)
Forse è lei ad essere nel posto sbagliato.

La redazione
EFFEDIEFFE.com



Dam
Parigi , marzo 27, 2008 22:47

Vorrei che qui non si cascasse nella trapola lessicale. Questa non che una lesbica che si mutilata il seno, e ha seguito trattamento ormonale. 計 fare il gioco della sovversione chiamarla "Thomas", chiamarla "uomo" e ancora piu "uomo incinto".
e resterȠ sempre una donna (da ricovero).



chiara
... , marzo 27, 2008 22:51

A me invece, da donna, è piaciuta in questa vicenda la "prepotenza" della natura, che pur violentata e repressa (con cure e farmaci) ha saputo prepotentemente tornare alla ribalta e affermarsi sulla sciocca volontà umana.
Quell`"uomo" crede di aver ottenuto una vittoria, insomma, ma invece è stato sconfitto: donna è, e donna resta. Malgrado le cravatte.



Mancu Li Cani
utopia , marzo 28, 2008 03:18

@Matteo da Roma

No No lei è nel posto giusto!
Ossia fuori dalla cosidetta "volontà generale"
Anche in rete credo che sia difficile trovare persone che siano in disaccordo con questo Nichilismo sessuale!
Credo che per la Volontà generale è normale che ci sia una evoluzione dell`uomo e della donna nel "gender", e così anche nella rete come nell`opinione pubblica classica (tv , tolk show , chiacchierata al bar) si ha la ghettizzazione di coloro che sono fuori dalla VG!
Questa ghettizzazione a volte è violenta a volte è innoqua ma sempre quella è!
Se sono revisionista vado in galera! se sono omofobo.... sulla questione devono legiferare!
Ma tranquillo Matteo per me puoi esprimere tutte le opinioni che vuoi non dirò mai che sei "genderfobo" oppure "gretto".
Però la mia impressione è che la cosiddetta VG fa un errore apocallitico: Il soggetto è sempre il gender genitore mentre il bambino (proprio o adottato) è l`oggetto.
Cioè leggo sempre : lui-lei può o non adottare il pupo
invece dovrebbe essere : il pupo (soggetto) può essere adottato da un gender.
Insomma il nascituro può essere partorito dal Mammo? e non intendo in senso biologico.



Matteo Alaimo
GALLARATE , marzo 28, 2008 13:57

L"idiozia dell"uomo o della donna?! (fate voi) non ha eguali.
Le uniche parole per commentare quest"idiozia sono due NO COMMENT.
A questo atto vile che si sta permettendo negli "emancipati" USA contro la vita naturale ed il volere di Dio, manca solo che il mammo decida nei nove mesi di gravidanza di ABORTIRE...io non mi stupirei...

Buon lavoro



Claudio
pesaro , marzo 28, 2008 14:48

(prova)
NON RIESCO A COMMENTARE!!!

--------------------

Questo arrivato ma come abbiamo scritto ci sono dei problemi che risolveremo per luned, si spera.

La redazione
EFFEDIEFFE.com




Giuseppe
Foggiia , marzo 28, 2008 16:04

Se il suo nome fosse stato Thomas Beastie allora sarebbe stato tutto piu" chiaro, piu" in basso di cosi" c"e" solo la bestialita", nel senso di animalesco.


andrea
veneto , marzo 28, 2008 17:44

x Matteo di Roma
io sono aperto mentalmente;per i gay maschi si potrebbe pensare ad un parto dal buco del culo. pensa che innovazione sociale e solidale per queste povere persone,si risparmierebbero numerosi trapianti.il tutto comunque fatto con amore e senso di responsabilit per il nascituro,giusto per darne la dignit dovuta.



Luigi
... , marzo 28, 2008 18:24

Beh... per favore non parliamo di mostruosita". La sessualita" e" qualcosa di privato su cui non si possono dare giudizi, e tanto meno da condannare o insultare, come ho letto in alcuni commenti. Sulla qualita" della vita del nascituro si puo" anche discutere. Anche se, a mio avviso, gli unici problemi supplementari che tale bambino potrebbe avere, verranno dall"abitudine di giudicare, che certa gente ha. Non credo, infatti, che la particolare condizione dei genitori influisca negativamente sull"amore che essi sapranno dare a questa creatura. Sara" la gente con questa cattiva abitudine che lo discriminer in quanto figlio di "mostruosita"" a farlo soffrire. Nient"altro. In fondo non e" "Dio" l"unico a poterci giudicare? A noi non rimane altro che amare. Ricordatelo.
Sono fuori posto? Si puo" essere. Ma, nonostante io sia un giovane uomo di sinistra e non credente, trovo molto interessanti alcune analisi del signor Maurizio Blondet, e trovo istruttivo dare un"occhiata anche al resto. E" importante dare uno sguardo alle opinioni di chi la pensa diversamente da te. Almeno io la penso cosi".

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Benissimo. E difatti il suo commento trova spazio qui.
Chiaramente il nostro pensiero e esattamente all'opposto del suo e continueremo, finch potremo ,a dirlo e scriverlo.

La redazione
EFFEDIEFFE.com




andrea
veneto , marzo 28, 2008 18:53

estremamente innovativo il pensiero del giovane uomo di sinistra.
effettivamente non e" detto che quelli sbagliati siano queste due persone ma tutte le altre che gli stanno attorno:meglio educarle e quale miglior strumento di un bambino innocente e indifeso per permettere spazio a tali questioni?



Luigi
... , marzo 28, 2008 19:46

Andrea, non voglio dire di essere a favore a tutti i costi a queste cose, dico solo che con il tuo modo di ragionare si fa solo del male. Sei un cristiano? Bene, allora al di la" di cio" che per te e" giusto o sbagliato, devi amare. E questo bambino subira" il disprezzo, o al meglio la morbosa curiosita", di molta parte delle persone.
Allora chi e" l"anticristo? Sua madre/padre, o tutte questa bella gente che ben pensa e tanto disprezza? Sei sicuro di aver compreso il messaggio di Gesu"? E poi in cosa pecca esattamente questa travagliata ragazza/o? Nel non accettarsi per come Dio la ha creata, cercando di essere come si sente dentro? Allora chi porta delle protesi perche" nato diverso, o chi cerca di migliorare la sua vita in qualunque modo, pecca allo stesso modo dunque? Io di Cristo vedo poco in questi ragionamenti... vedo solo la tradizione cattolica, che e" ben altra cosa.

Il giovane uomo, alias Luigi



Luigi
... , marzo 28, 2008 19:53

Aggiungo:
Se il problema e" quello di non accettarsi come Dio l"ha creata, beh magari nessuno pensa che se davvero e" stato Dio a crearla allora ha creato anche la sua persona, il suo sentirsi del sesso opposto. E dunque semplicemente sono gli altri a non accettarla per come Dio l"ha creata. :)



andrea
veneto , marzo 28, 2008 20:45

lascia stare Dio,porLo in tali termini e' da patetici.se ben leggi non ho ne' criticato la ragazza ne' dato del mostro al nascituro.tantomeno espresso giudizi morali.tradizione cattolica?dove l'hai vista dai miei post?disprezzo? dove?solo perche' ho cercato una soluzione per valorizzare quello che e' considerato l'organo sessuale naturale degli omossessuali?non l'ho inventata io questa naturalita'.peccato?mai nominato!mi sono limitato a seguire la corrente di pensiero cosidetta avanti.
te ne sarai accorto ma tutto quello che hai detto lo hai estrapolato gratuitamente, tramite preconcetti che tu hai in testa verso persone che credi la pensino diversamente;perche' partire dal presupposto che si pensi male di tali persone?forse paura che qualcuno riesca veramente a cavar del bene e umanita' e dignita' da tali persone,ma ne da fastidio il loro modo di pensare?chi e' l'ottuso con pregiudizi?



Luigi
... , marzo 29, 2008 00:11

Andrea ha scritto:
x Matteo di Roma
io sono aperto mentalmente;per i gay maschi si potrebbe
pensare ad un parto dal buco del culo. pensa che innovazione sociale e solidale
per queste povere persone,si risparmierebbero numerosi trapianti.il tutto
comunque fatto con amore e senso di responsabilit per il nascituro,giusto per
darne la dignit dovuta.
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Ecco qui leggo disprezzo, e una ironia di dubbio gusto. Poi magari interpreto male io. Cmq al di la" di tutto, non hai argomentato.Inoltre non mi riferivo solo a te quando parlavo di tradizione cattolica. Inoltre a dire il vero non ho ben capito il tuo ultimo post. Ma magari sono io che ad una certa ora non recepisco pi࠹. Notte.



Daniela
Milano , marzo 29, 2008 10:16

per Matteo di Roma
-"quel prossimo che dite di amare tanto"..
Ama il prossimo tuo come te stesso...infatti, così come a me stessa pongo dei limiti nella soddisfazione di desideri e capricci, limiti stabiliti da Dio, così credo che anche il mio prossimo una regola di vita la debba avere..Scusa se siamo così antiquati per te, ma sai com'è, ci rifacciamo ad un codice molto antico, anche se eterno. Non siamo perfetti, cadiamo, sbagliamo, ci rialziamo, ma almeno ci proviamo a rispettare il prossomo nostro, il quale è rappresentatao anche da un figlio a cui dobbiamo e vogliamo dare amore e, riscusaci, anche qualche regola che lo aiuti nel suo cammino, tipo la prima e fondamentale, vale a dire che la madre è la donna ed il padre è l'uomo.



Luigi
... , marzo 29, 2008 11:07

Daniela libera di pensarla cosi", ma "Ama il tuo prossimo come te stesso" vuol dire proprio ama il prossimo come te stesso. Persino se questo e" tuo nemico, e, come in questo caso, se esso e" un peccatore (non per come la vedo io cmq). Non vuol dire certo che devi porgli dei limiti. La tua cultura, la tua fede, il tuo buon senso, ecc faranno porre dei giusti (e non) limiti alla tua persona, come e" giusto che sia. Ed ognuno se la vede con la propria coscienza e (eventualmente) con Dio. Secondo Gesu" non spetta a te porre limiti agli altri, o no? Lo ripeto, l"unico discorso che regge e" quello a proposito della qualita" di vita del nascituro. Che soffrira" si, ma non certo a cuasa dei genitori, che sapranno di certo amarlo, ma piuttosto a causa di chi condanna e disprezza (oltre ad ingiuriare). Come tutti i credenti, pensate (giustamente, dato che credete, altrimenti sareste ipocriti) di possedere la verita" assoluta, ma a volte confondete il messaggio cristiano (quando non lo ignorate del tutto) con la vostra personale mentalita", dando per scontato che anche essa sia parte di tale verita" assoluta...
Si, proviamoci a rispettare il prossimo nostro, e anche ad accettarlo.
Aggiungo:
Scusate se sentenzio anche io in qualche modo... nessuno e" perfetto. Ma, anche se rispetto gli autori degli articoli, a volte leggendo i commenti noto
un atteggiamento poco riflessivo, un po" irritante, e che sembra nascondere poca profondita" intellettiva e spirituale. So che a vostro avviso la cosa sara" reciproca, e posso capirlo.

Luigi



Daniela
Milano , marzo 29, 2008 13:44

per Luigi:

mi viene in mente una bellissima frase di Sant'Ignazio, che per me è stata illuminante al fine di comprendere meglio le ingiustizie del disordine mondiale antico ed attuale:" L'Uomo, perdendo il Paradiso terrestre, ha perduto anche la giustizia che lì vigeva"; come dire che la disubbidienza che ha portato l'Uomo a perdere la grazia di Dio, ha avuto una serie di conseguenze negative a catena, una ripercussione su tutte le attività umane, che al momento della trasgressione sicuramente i nostri progenitori non hanno valutato..Il senso del divieto è che, andando oltre i limiti posti dal Creatore, inetivitabilmente si crea una reazione a catena, di cui non si possono comprendere forse tutte le conseguenze, ma che, visto e considerato come sono andate le cose dopo la perdita del Paradiso terrestre, sappiamo che portano alla morte(eterna). Non dimenticare, che Satana vuole DISTRUGGERE l'Uomo, vale a dire l'umanità intera e che all'inizio si presenta sempre come un "amico liberatore"; Se Dio che ci ama, ha messo dei divieti, ciò significa che la trasgressione alla fin fine si ritorcerà inevitabilmente contro di noi.
Dio vuole che noi ci riconosciamo sue creature, non per desiderio suo di affermazione e potenza, ma per atto d'amore...Io credo che Lui, che ci ama, voglia essere riconosciuto e quindi ricambiato di questo amore. A volte penso che la storia d'amore tra Dio e l'Uomo sia simile a quelle storie in cui uno solo è veramente innamorato e l'altro non lo ricambia; siccome credo di poter dire che in una simile esperienza ci si passa tutti, prova a immaginare cosa proviamo quando l'altro che amiamo, non ci riconosce come soggetti degni d'amore, non ci comprende, ci nega, ci rinnega e magari si innamora a sua volta di qualcuno che non se lo merita, che lo maltratta pure...Ecco, a volte penso a cosa ha provato Dio vedendo l'Uomo credere al serpente invece che a Lui, vederlo "innamorarsi" di Satana che, in cambio gli ha regalato la morte, invece che riconoscere e ricambiare l'amore del suo Creatore. Riconoscere l'altro, significa accettarne l'individualità e specificità e nel caso di Dio , la SUPERIORITA'...di chi liberamente ha creatoper puro amore. Se non c'è questo primo passo di riconoscimento e accettazione(ed infatti, tu ti dichiari non credente), non c'è storia d'amore. Cerca allora di capire il punto di vista del credente, che sa, che dalla trasgressione originale sono derivati mali inimmaginabili...La sua lotta personale è, ovviamente, accettare personalmente l'obbedienza alle leggi divine (nessuno dice che sia facile), mentre a livello sociale, visto che la caduta della coppia orinaria ha avuto ripercussioni sull'umanità intera, cercare di accettare e far accettare delle regole. Io potrei anche "fottermene", scusa il termine, che il mammo faccia un figlio e pensare alla mia salvezza, impegno già difficile, però, so, che l'errore tende a portare disordine e il disordine all'ingiustizia diffusa a tutti. Quindi, fermo restando che solo Dio giudicherà, io tra il fregarmene e il giudicare, scelgo l'avvertire, l'ammonire: guarda che stai andando oltre un limite posto da Dio e da credente ti dico che ciò porta infelicità per te e per gli altri. Perchè porre un limite anche da parte mia, semplice essere umano, deve, secondo te, necessariamente essere in contrasto con l'amare? Dio odia il peccato e non il peccatore, quindi anche noi dobbiamo fare così.
Se alcune risposte ti sembrano più emotive che riflessive o razionali, t'invito ancora una volta a metterti nei panni di chi quotidianamente si sente provocato platealmente, ferito nei suoi sentimenti, aggredito dalla sicumera di chi vuole imporre la trasgressione come regola.
Concludendo: che male c'è a fare figli da trans? In fondo che male c'era a mangiare dall'albero proibito? Siamo sempre lì...
P. S. Gesù non era (è) buonista....ha parlato chiaramente di dannazione eterna. Quindi? Non è meglio avvisare, allertare, piuttosto che fottersene? Daniela



Francesco
Bari , marzo 29, 2008 14:54

Daniela
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Io potrei anche "fottermene", scusa il termine, che il mammo faccia un
figlio e pensare alla mia salvezza, impegno gi difficile, per, so, che
l'errore tende a portare disordine e il disordine all'ingiustizia diffusa a
tutti. Quindi, fermo restando che solo Dio giudicherಠ, io tra il fregarmene e il giudicare, scelgo l'avvertire, l'ammonire: guarda che stai andando oltre un limite posto da Dio e da credente ti dico che ci porta infelicit per te e per gli altri.
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Scusa se ti quoto, non ⠨ una provocazione voglio solo capire una cosa:
come fa concretamente un evento di questo tipo (che tu definisci "errore" secondo la tua morale) portare disordine e infelicit agli altri?

Francesco



Luigi
... , marzo 29, 2008 15:05

X Francesco
Faccio un po" "l avvocato del diavolo" (non prendetemi alla lettera):

penso in questo caso Daniela potrebbe risponderti parlando, giustamente, della possibilita" far fare una vita difficile al bambino. Ma in tal caso, il male verrebbe piuttosto dalla gente che lo discriminerebbe e non dai genitori, che lo amerebbero. E in ogni caso penso che un bambino figlio di una coppia "diversa" sia sempre piu" felice di un bambino mai nato (ah ah ah sembro un antiabortista)

Luigi



Daniela
Milano , marzo 29, 2008 15:21

T'invito a leggere "Nuovo disordine mondiale: la trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell'umanità" (Ed. San Paolo), anno 2000, del teologo e prete cattolico belga Schooyans Michel (prefazione di Ratzinger); nel libro in questione, viene spiegato benissimo, di come sia in atto il progetto di imporre una nuova antropologia, basata sulla cancellazione della specificità femminile riguardo alla maternità e sulla estensione del concetto di uguaglianza e interscambio tra i generi sessuali e di come tutto questo giovi ai "padroni del mondo"e si ritorca contro i poveri della terra (vedi sterilizzazioni di massa effettuate nei Paesi del terzo mondo, con la scusa della sovrappopolazione). Insomma, i poveri si devono far sterilizzare, i ricchi invece, possono fare ciò che vogliono con la sessualità e riproduzione manipolata. Scusa se non mi dilungo, ma il libro è molto interessante e ti rimando alla sua lettura. Il progetto in questione, passa anche attraverso la legittimazione dell'evento di cui stiamo trattando... Daniela


Luigi
... , marzo 29, 2008 15:24

Daniela nonostante tutto non sono del tutto in disaccordo con te in alcuni punti.
Naturalmente non sono in grado di entrare nel merito in questioni teologiche. Il mio richiamo a Gesu" e" relativo ai suoi insegnamenti come uomo, al di la" della sua natura divina. L"unico appunto in proposito lo faccio sul fatto che tu citi la storia del vecchio testamento, delle scritture che, si, fanno parte della tradizione cattolica, ma che, a mio avviso sono spesso molto distanti dalle parole di Gesu".
Io non credo nel fatto che gli uomini abbiamo perso il paradiso terrestre, come non credo che sia di una mela e un serpente l'eventuale colpa. Al massimo sono portato a interpretare questi racconti in modo figurato e metaforico (come mi insegnava il mio professore di religione). Di certo la storia di Adamo ed Eva non e" da prendere come verosimile. Cmq non e" questo il punto.
In primo luogo, dunque, non credo che l"uomo si sia macchiato di tale disobbedienza. Se essa c', da considerare innata e distintiva del genere umano, e consiste nella capacit訠 di andare oltre le leggi naturali (divine per te), di non piegarsi alle condizioni ambientali, ma di modificarle a proprio beneficio (su questo di potrebbe parlare molto, dato che questa caratteristica sta degenerando in qualcosa di negativo), di andare oltre gli istinti bestiali, di usare la ragione. Forse e" questo il vero peccato originale, ma senza questo peccato non saremmo altro che delle scimmie nude.
Il fattore obbedienza/disobbedienza mi sembrano concetti piu" dell"ebraismo. Io vedo in Gesu" una rottura (che non rinnega, ma che pur sempre volta pagina) con il passato, con le leggi rigide e potremmo dire immotivate, anzi con le leggi stesse. E" ovvio che cio" non vuol dire che non esistano giusto e sbagliato, ma che non servono delle leggi per indirizzarci, serve il cuore. E sono d'accordo con te sul fatto che non ci si puo" fare solo i propri affari, proprio perche" quando si ama si portati ad aiutare gli altri, a sostenerli, e anche ad avvertirli che stanno sbagliando se sembra sia cosi". E condivido che si debba odiare il peccato, non certo il peccatore. Cosa che, ti assicuro, viene dimenticata molto spesso, anche i questi commenti. Questo pero" non vuol dire che si ha la possibilit di imporre le proprie idee (anche se possono essere giuste), o dettare leggi, o punire. Noi non lo possiamo fare. La dannazione arriva (ipoteticamente parlando), ma non per mano nostra. Noi siamo chiamati ad amare incodizionatamente. Inoltre non e" detto che la legge naturale ( o divina che sia) non preveda certi comportamenti (in natura esistono e sono diffusissimi, anzi si pensa che sia un meccanismo naturale che scatta specie in situazioni di sovrapopolazione). In fondo non mi pare proprio che Gesu" ne abbia parlato. Lui disse che tutto quello che dobbiamo fare e" amare. E sant"Agostino aggiunse cio" che era sottointeso, ovvero "e fai cio" che vuoi". Qui e" solo questione di morale comune, che puo" anche custodire un"importante saggezza, ma che non identificherei col volere divino. Forse il volere divino c"entra di piu" nella creazione di individui particolari, che non credo siano cosi" solo perche" tentati da satana (che e" solo un modo per personificare le imperfezioni, storture, vizi, incoerenze, aggressivita" ed egoismi umani), ma piuttosto perche" intimamente differenti. Si, potrebbero sopportare con stoicismo la loro condizione e accettare di essere infelici per sempre, ma non credo che Dio vorrebbe questo per i suoi figli. Tutto qui.
Dunque: no all'individualismo, se si ama e" giusto cercare di salvare anche gli altri, no a giudizi definitivi perche" non siamo Dio, si alla comprensione e al perdono, no alla confusione tra morale comune e insegnamento religioso, prendere con le pinse la reale correlazione tra antico testamento e insegnamenti di Gesu". Ecco questo e" il mio pensiero.
Certo da non credente sono soggetto a forti e legittime critiche quando mi riempio la bocca della parola "Dio". Ma per fortuna Gesu" e" stato un uomo, tangibile, concreto, e su di lui penso di avere le carte in regola per poter dire la mia.
p.s. Per quanto riguarda la trasgressione come unica regola, io concordo con te! La societa", sopratutto i giovani, hanno perso ogni valore, che sia esso di origine religiosa o semplicemente razionale e morale. Sono allo sbando, e l'unica cosa in cui credono e" il consumismo con tutte le aberrazioni ch esso porta. Compresi la svalutazione delle emozioni, delle idee, del rispetto verso gli altri e se stessi, la mercificazione di tutto, anche del proprio corpo. La perdita del valore che l'atto sessuale pu蠲 avere nell'ambito di una relazione, ecc. Ma per essere d"accordo non bisogna essere cristiani o conservatori, basta avere un po" di buon senso.
Luigi



ADERFOL
AMBURGO , marzo 29, 2008 21:41

Tanti commenti, molti offensivi, alcuni tolleranti, altri fanatici, pochi discriminanti. Chi é nato indistintamente Maschio o indistintamente Donna, dovrebbe ritenersi "fortunato". Molte persone, purtroppo, pagano anni di soprusi da parte dell´uomo sulla natura, quale uso di ormoni sproporzionato dosato agli ovini, etc. Ricordo che negli anni ottanta ad alcuni uomini crescevano le mammelle. Molte di queste persone, gay, omo&Co. Soffrono di complessi inimmaginabili per un "ETERO" puramente normale e discriminatore pergiunta che scrive in questo blog. Da alcuni commenti si definisce il classico zoccolo della societá, il non colto, l´amante dello stadio, nazionalista, impiegato sottopagato. Qualcuno parla di amore. Altri sono fobici, e credono come David Icke che le persone si trasformino in lucertole. Altri ancora credono in Dio, sbandierano araldicamente la loro veritá, e poi scrivono che le risorse di questo pianeta stiano terminando. Credono in Dio, e pensano che la terra non possa soddisfare l´uomo. Tante contraddizioni. Non esiste la veritá, la veritá la creamo dentro noi stessi, ognuno ha la sua. Non accusiamoci. Tolleriamo, comprendiamoci l´un altro, a prescindere dalla religione, ceto o gusti sessuali. Cominciamo a vedere la vita da un angolazione di sopravvivenza molto piú elevata e meno catastrofica e cospirazionistica. Non creiamo ansie.

Saluti

Alfredo ( etero, ateo, non massone, imprenditore )



andrea
veneto , marzo 30, 2008 10:51

caro Alfredo il problema non e' il disordine del singolo ma il disordine della societa':non ci crederai ma con tali sofferenze ci sono piu' a contatto di quello che credi;il malvagio non e' nella ragazza che prende tale decisione,ma in chi ne sfrutta l'atto e lo eleva a valore generale. cominciamo a riflettere su tale versante,la confusione e' piu' fuori che dentro tali persone e non c'e' bisogno di tirare in ballo cospirazioni o grandi sistemi:e' proprio la gente comune che non conosce o non ha vissuto esperienze forti di dolore in prima persona a difenderle ed ad accusare chi le vuole veramente aiutare;per quanto una persona si consideri umana e aperta solo perche


andrea
veneto , marzo 30, 2008 12:15

(continuo commento tagliato) per quanto
una persona si consideri umana e aperta solo perche'
percepisce solo vedendo certe sofferenze mai le potra' comprendere come chi ci ha vissuto attraverso sia nella vita che nel lavoro.non credo che chi difende certe condizioni o certi atteggiamenti lo faccia per amore o per comprensione:egoismo, il dolore degli altri per sentirsi migliori.e' proprio questo strumentalizzare che consente a loro di sprofondare ancora di piu',che li isola ancora di piu';che impedisce una reale liberazione dalla loro infelicita',un reale miglioramento della loro dignita';e' questa ipocrisia che crea diversita';non mi riferisco solo a deformita sessuali.credo che le persone veramente sole e disadattate siano proprio questi liberisti, che mai hanno conosciuto o hanno avuto l'umilta' di affrontare il dolore.e' da questo atteggiamento che parte la spirale degenere che si trascina anche il resto,mettiamocelo in testa.il fatto che usino l'infanzia per farsi spazio preoccupa ancora di piu' su questa ignoranza di esperienza,altro che essere colti come ti piacerebbe.chi ama veramente non puo' non reagire.la speranza di una sopravvivenza' piu' elevata come dici non puo' venire da semplice accettazione e generica tolleranza.si finisce nel vortice.
interessante vedere la reazione verso provocazioni forti e il giudizio che ne esce indipendentemente da quello che si fa veramente:pregiudizio e benpensiero forse non e' del cattolico.ti invito a riflettere di piu' sul dolore,non basta vederlo e sbatterlo in giro.anzi ti invito a vedere posti dove merda e buco del culo solo quello che sono:merda e buco del culo,vediamo che verita' tua personale,e solo tua,ne esce fuori.attenzione a facili moralismi e idealizzazioni pericolose.



Claudio
pesaro , marzo 31, 2008 12:27

Ringrazio Stefano Maria Chiari per questo pacato e bell'articolo, che ben distingue cristianamente tra peccato e peccatore e che non giustifica l'errore nella debolezza dell'errante, amando invece quest'ultimo. Non comprendo invece le critiche mosse a questo articolo, il quale mi pare non lanci crociate contro nessuno, se non contro l'errore ed i danni che nelle sue inconsapevoli vittime tale errore produce. Uno su tutti, mi pare illuminante il seguente passaggio:

'...Non si tratta di stracciarsi le vesti, o di giudicare persone, che evidentemente, pi di tutto, hanno bisogno di aiuto, non fosse altro per chiarirsi le idee su quel che si vuole nella vita...'

Che altro aggingere? Come non concordare con questo semplice presupposto? Quale condanna personale (nessuna, mi pare) emerge, da tale pensiero? Mi pare che solo uno straziante politicamente corretto ed un malinteso perbenismo, pi che "carit鹠 cristiana (carit anche ammonire chi sbaglia)" possano portare ad obiettare con quanto esposto, sinceramente.



paolo
roma , aprile 01, 2008 11:36

bigotti


Claudio
pesaro , aprile 02, 2008 13:29

@Carissimo Paolo, potrebbe specificare il soggetto dell'aggettivo da lei espresso, e quindi la motivazione dello stesso? Grazie.


alberto
pisa , aprile 02, 2008 17:26

se noi siamo bigotti allora voi siete perversi!( non capisco perchè nonsi può dire!)


Alex Roma
Roma , aprile 14, 2008 15:01

Questa faccenda si definisce: "perdita di tempo". Comunque grazie ad effedieffe, sta diventanto un colosso nella rete.. forse un po' troppo estrema su certi temi, ma comunque grande giornalismo. Vaii



caterina
altamura (BA) , maggio 28, 2008 15:58

salve a tutti :) sono una studentessa di 18 annia e forse ciò potrebbe sottovalutare la mia persona e il mio "giudizio"..anzi no, il mio modesto parere!però con tutta sincerità leggendo tutti i vostri commenti ho notato in voi un'immensa cultura,sebbene a tratti molto diversa,pertanto credo di poter avere benissimo un largo confronto con tutti voi senza paura del così tanto qui citato"GIUDIZIO"!
Allora io leggendo questo articolo la prima cosa che ho pensato è stata:"mah..che cosa bizzarra..!"ovvero nn ne sono rimasta poi così tanto stupita e "disgustata"...come potrebbe esserne stato qualcuno/a!mi chiederete il perchè?perchè se pur 18 anni io vivo in questo mondo..un mondo che ci pone dinanzi a questi eventi ormai senza più barriere come magari lo era al tempo dei miei genitori..o volendo proprio esagerare ai tempi dei miei nonni!ebbene si...i valori tradizionali per così dire "dominati"dalla fede cattolica sono messi in ribalta dai nuovi!!!sicuramente almeno ai miei occhi nn è poi più così scandaloso sentir parlare in tv o non di gay e lesbiche,dei loro così tanto desiderati diritti al pari della normale coppia "tradizionale"!!io,se devo essere proprio sincera e se a voi interessa un giudizio di una ragazza adolescente riguardo questi eventi,non capisco più niente!da una parte vi direi.."ognuno è libero di fare della propria ciò che vuole...poichè non tocca a noi giudicare ma amare come prima qualcuno diceva amare il prossimo come noi stessi(ovviamente mi rif ai credenti)"dall'altra parte vi direi e nn lo negherei..che questi eventi hanno scombussolato parecchio "il mondo" cioè l'ideologia delle persone...io forse dovrò imparare ancora tantix altre cose nella mia vita...ma per il momento nn me la sento nè di giudicare malamente questa gente..nè tanto meno appoggiarla!sarei ipocrita!sarà perchè come tutti ho dei miei valori e principi che siano si o no fondati sulla fede cattolica...NON SO SE HO RESO BENE O MALE IL MIO PARERE A RIGUARDO..SE COSì NON FOSSE ALLORA O NON HO SAPUTO ESPRIMERMI AL MEGLIO(PERTANTO MI SCUSO PERCHè LEGGENDO I VOSTRI COMMENTI NON POSSO SICURAMENTE X ORA COMPETERE CON VOI...)OPPURE CIò PUò DIMOSTRARVI COME QUESTI "EVENTI" Sì NN DEVONO ESSERE GIUDICATI NEGATIVAMENTE PERCHè IL GIUDIZIO LETTO COME PREGIUDIZIO è SINONIMO DI IGNORANZA,PERò HANNO SICURAMENTE MESSO UN ENORME DISORDINE NELLA "MIA TESTA"..COME PENSO NELLA TESTA DI UN Pò TUTTI ECCETTO COLORO CHE SI DEFINISCONO "APERTI MENTALMENTE"...ANCHE SE SECONDO ME..(SPERO DI AVERE UNA RISPOSTA)
UN SALUTO Caterina.A PRESTO




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