Breatharianism

Stefano Maria Chiari    01 aprile 2008
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Il commento di un lettore ad un mio precedente articolo, mi spinge a voler approfondire un argomento, per certi versi affascinante: quello del Breatharianism.
Conoscete il detto: campi d’aria?
Coloro che si dedicano a questa credenza religiosa (altro non è) potrebbero rispondere affermativamente… Ma…

Forse il fenomeno non è a tutti manifesto, si tratta della pratica filosofica ed esistenziale insieme che suppone la innecessarietà di alimentarsi; si vive senza assumere acqua o cibo, ci si nutre semplicemente di aria e di luce.
Il richiamo alla tradizione indù (al respiro universale del Prana), dove l’energia divina latente dell’universo rivive nella persona che ne acquisisca consapevolezza, che giunga alla illuminazione, è evidente.
Del resto la pratica non è sconosciuta a yogin e guru dell’India e neppure all’ascesi cinese del Tai Chi e neanche ad alcune ritualità sciamaniche, come, del resto, sappiamo non è sconosciuto
nel cattolicesimo, che annovera santi che si nutrirono soltanto del Santissimo Corpo del Signore, per moltissimi anni.

In realtà tali filosofie orientali (o moniste in genere), partendo dal presupposto panteista, mirano a divinizzare l’uomo attraverso la percezione e l’armonizzazione del divino in sé, scoperta che avviene mediante la progressiva eliminazione di tutti i processi vitale dell’individuo.
Le pratiche ascetiche e la meditazione, specialmente quella legata all’invocazione di mantra, tendono proprio alla spersonalizzazione dell’«io»; l’individuo deve sparire, confuso nell’originario e sotteso universo spirituale ed energetico onnipervasivo, dove l’«io» si risveglia «dio», per una completa felicità e liberazione.

In questo ambito, il personaggio più noto sulla scena mondiale è senz’altro Ellen Greve, meglio nota con lo pseudonimo (in realtà nome iniziatico, ricevuto per illuminazione, lei dice) di Jasmuheen.
Questa donna non mangerebbe né berrebbe da anni (dal 1993).
Cosa c’è di vero?
Esaminiamo le due ipotesi.

jasmuheen.jpg Ipotesi della frode.
Questa avrebbe avuto conferma da un fallito esperimento della signora, che, confinata
in una stanza di hotel, per una settimana, nel corso di un programma televisivo australiano, dovette interrompere il suo digiuno integrale e ricorrere a cure mediche (1); non c’è che dire, una settimana è un po’ pochino per addurre come motivazione del fallimento lo stress organizzativo di tutto il «contorno mediatico»; del resto, ci sia consentito, chi arriva a nutrirsi del Prana, dovrebbe essere del tutto impassibile a simili pressioni psicologiche, avendo un totale dominio di sé, o no? Medesima sorte per altri personaggi nel settore ai più conosciuti: Wiley Brooks, Hira Ratan Manek e Prahlad Jani.

Seconda ipotesi: si tratta di verità, come potrebbe succedere nel caso del santone indiano che rallenti il battito del proprio muscolo cardiaco o eviti di respirare per moltissimo tempo.
Sono ipotesi possibili… tuttavia, cosa c’è di spirituale in questo?
La domanda non è capziosa né inutile, perché proprio i protagonisti di queste «esibizioni di astinenza alimentare» pretendono di ricondurre la fonte della loro energia vitale ai principi della filosofia orientale, come già detto.
Ma, anche a voler accettare come vere e credibile le storie narrate, forti riserve restano in ordine all’aspetto spirituale delle pratiche proposte.

Questo scetticismo nasce da una considerazione vera ed evidente: se tale energia vitale penetra e satura ogni midollo della persona fino a provocare in lei ringiovanimento costante e benessere reale, perché, ci si chiede, gli antichi maestri di queste ascesi estreme sono tutti morti e tutti continuano a morire?
Chi scrive è convinto che l’essere umano, a causa del peccato d’origine, non sia più in grado di utilizzare la maggior parte delle proprie risorse naturali: è possibile pertanto progredire in certo modo in questa evoluzione e crescita, in questo riappropriarsi del bene perduto; ma la cosa non può avvenire che nel rispetto della Volontà Divina rivelata.
Pretesi collegamenti alla luce cosmica non assicurano pertanto quello che promettono: l’immortalità.
Perché quindi dovrebbero assicurare la beatitudine?
Soltanto un Uomo vinse inequivocabilmente la morte, superandola e dominandola con la sua Resurrezione; e non fu un santone indiano.

Che insegnamento si può dunque trarre dalle precedenti considerazioni?
Certamente una seria ascesi cristiana si apre alla dimensione del vero soprannaturale, mediante
la riscoperta della Vera Fonte della vita, che fa scaturire sorgenti d’acqua viva a chi si abbeveri di questa Linfa vitale; di sicuro, quindi, ci può essere del vero nella innecessarietà di molto di quello che per noi si suppone vitale, come anche nella salubrità del reiterarsi di digiuni ed astinenze, ma l’evidenza del replicato fallimento (brutalmente confermato dalla universalità della morte di chi si sente «divino») nel mancato ottenimento di una insperata liberazione dalla fugacità dell’esistenza deve lasciare perplessi ed accendere la spia della prudenza: del resto Cristo affermò: «Non di solo pane», quindi, significa che si vive anche di esso.

Stefano Maria Chiari




1) http://en.wikipedia.org/wiki/Inedia


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Commenti : (52)
Marco
Roma , aprile 01, 2008 10:51

Caro Stefano,
non faccia confusione: le dottrine orientali che lei richiama NON SONO PANTEISTE. Ci facilmente dimostrabile, il panteismo essendo un'idea nata nell'ambito della filosofia occidentale molto dopo il Medioevo. Dire "Dio ⨨ nel mondo" (affermazione peraltro assolutamente conciliabile con il Cristianesimo, che anzi la porta alle "estreme" conseguenze) non significa dire "Dio il mondo".
Cari saluti,
Marco



Mario
FIRENZE , aprile 01, 2008 12:14

Scusi Chiari, ma la nota da Lei messa mostra l'esatto contrario di quanto riportato nell'articolo:
"Greve's condition continued to deteriorate rapidly in the clearly demonstrated context of acute dehydration, despite her insistence to the contrary, and the medical professionals involved concluded that continuing the experiment would ultimately prove fatal."
Per i non aglofoni: fu la TV che filmava che decise di sospendere nonostante la signora fosse contraria"
Problemi con la lingua albionica?

Io davvero non ho idea se la signora truffi o no, quello che certo che la "prova" era una 'sola' in malafede, scripta manent.



Alberto
Padova , aprile 01, 2008 12:15

Attenzione: qualsiasi espressione filo religiosa di stampo orientale si basa su una tecnica corporea, o mentale, ma MAI spirituale, dunque considerare lo Yoga, o il Tai chi, come pratiche pseudoreligiose e' sbagliato. (lo dico per esperienza diretta),
esse sono legate al corpo e alla mente, non piu' ne' meno di quanto lo sia il calcio o correre in moto.
attenzione anche alle discipline Zen, che pur segnando una determinata "via" non chiudono mai il loro ragionamento di base, lasciando aperta sia la possibilita' di un relativismo assoluto, sia di un logos immutabile..
Il Cristianesimo, invece, nella sua estrema semplicita', ha colpito quello che e' il vero nocciolo della condizione umana: la morte e il suo superamento.
Per quanto praticherai il Tai chi, morirai..
Per quanto ti addentrerai nei segreti dello Zen e dei suoi Koan, morirai..
Per quanti avversari batterai con il Karate, morirai...
Tutto scorre, tutto passa, ma Solo Gesu' ha veramente vinto la morte..
quindi, come disse Kong zi: "Ho meditato per tanti anni, ma non e' servito a niente...sarebbe meglio leggere un buon libro"



stefano maria chiari
roma , aprile 01, 2008 12:34

IIn realtà esistono soltanto due modi di concepire Dio ed il creato: o attraverso una identificazione di natura (visione monista, base di ogni panteismo) ovvero recidendo nettamente la Natura Divina da ogni natura creata. L'idea di "Dio nel mondo" potrebbe sposarsi con entrambe, in realtà, essendo calzante ad una visione "panenteista" ed al contempo "trascendente", ove la Presenza non implichi tuttavia confusione, ma, come diceva San Tommaso, presenza, potenza ed essenza. Le filosofie orientali vivono della visione monista ed ignorano il concetto di creazione, come insegnato dal Cristianesimo.


Aurelius
Roma , aprile 01, 2008 12:41

Tralasciando le americanate, il concetto puo' trovare qualche fondamento scientifico rifacendosi alle spiegazioni addotte p.es. dalla tradizione Taoista che rifersicono di pratiche dove l'asceta riuscirebbe a ripristinare una sintesi bioenergetica simile alla produzione della clorofilla nelle piante e quindi un metabolismo di tipo vegetale.

Il risultato sarebbe una estremamente ridotta necessita' di sostenersi con cibi solidi, sussistendo per lo piu' di radiazione solare e cosmica, e acqua. Si tratterebbe di riattivare capacita' che un tempo sarebbero state congenite nell'Uomo e che si sarebbero perse nel corso delle ere, sembre a sentire le spiegazioni plurimillenarie Taoiste, principalmente a causa dello spreco della vitalita' umana tramite la dissolutezza sessuale.

Vi e' una qualche assonanza col racconto biblico del Peccato Originale e decadenza dall'Eden insomma.

La vera enormita' mi sembra piuttosto la pretesa di poter raggiungere certe capacita', che erano dominio di asceti a tempo pieno e votati a vita, da parte della marmaglia New Age, magari con semplici esercizietti quotidiani di mezz'ora.



Claudio
pesaro , aprile 01, 2008 12:41

Dal punto di vista scientifico, si potrebbe dire che, se da un lato la legge dell'entropia gioca a favore di tale disciplina (la termodinamica dice infatti che portare ordine in un luogo significa necessariamente portare disordine altrove) in quanto i radicali liberi causa dell'invecchiamento non sono che la risulta dell'"ordine" che il corpo produce in s stesso nell'atto di procedere alle sue operazioni di sintesi chimica (ossia di elaborazione del materiale ingurgitato in materiale per il corpo ed energia), dall'altra, se anche l'energia della luce fosse dimostrato potesse essere recepita dal corpo ed usata per attivare respirazione, sistema cardio-circolatorio, sistema nervoso e locomozione, non si vede dove senza cibo il corpo troverebbe il materiale per rinnovarsi. Per ora sappiamo solo che l'energia termica del sole pu sostituire quella di origine chimico-alimentare: i rettili esistono, e possono non mangiare per lunghi periodi proprio perch貨 traggono dal sole (per semplice "contatto") l'energia suffciente a restare in temperatura vitale.

Certo potremmo a questo punto anche ipotizzare che, mancando l'entropia (disordine, scorie, radicali liberi) derivata dalle sintesi del cibo, il corpo avrebbe meno bisogno di rinnovarsi e quindi anche meno bisogno di "mattoni" alimentari a questo scopo, ma a questo punto bisorrebbe stabilire se i danni risparmiati alle cellule dall'eliminazione di apporto entropico sopravanzino l'assenza di materiale per il rinnovamento in modo tale da determinare come "vantaggioso" il non mangiare. A questo punto mi fermo, perch non ho dati in mrito.



orsola
... , aprile 01, 2008 13:03

Nell'attimo in cui certi modi di essere diventano fenomeni da baraccone ,fanno capire che non c' nulla di mistico,ma un modo di voler apparire e dimostrare agli altri che si 訨 superiori!Condivido il pensiero di Marco che che scrive che " Dio nel mondo !La semplicit nel credere in Dio manchi in questo mondo ed ecco il motivo del prolificare di sette !Si vuole adattare Dio alle nostre persone e non il contrario ,- NOI SIMILI A DIO-!


viator
vallepietra , aprile 01, 2008 13:50

Il fenomeno dell''interruzione del nutrimento materiale accompagna talvolta gli stigmatizzati.
Vedi :http://www.steinerbooks.org/author.html?au=2113
Di questa stigmatizzata sono stati tradotti in Inglese tre libri,ricavati dalle conferenze che Ella tiene attualmente in Germania.
Del prima "If He Had Not Been Raised" prossima una traduzione italiana.



Alberto
Padova , aprile 01, 2008 14:14

Esatto! anche il fatto che le pseudoreligioni orientali non diano rilevanza alla Creazione, e' abbastanza avvilente...Il Tao, per esempio, viene indicato come Logos, come principio eterno ed immutabile, da cui scaturiscono gli opposti nella realta' materiale..ma e' IMPERSONALE..
ora, se un principio e' eterno ed immutabile, come fa a non ricomprendere anche una natura personale?!
mi spiego: se il logos fosse come "una macchina", non avrebbe senso che esistesse alcuna realta' materiale, perche' una sola realta' impersonale non e' in grado di concepire e dar vita, da sola, secondo un principio di causa/effetto ad una dimensione materiale.
Solo una volonta', anche se magari intesa come semplice Origine della realta' materiale e non come forza che interviene costantemente, puo' dare alito ad un concepimento di un'altra realta'..
Sul Tao vorrei fare una domanda ai sostenitori delle teorie orientali:
Il tao, inteso come dualismo naturale esiste ed e' innegabile, anche Eraclito lo aveva considerato a suo tempo, ma puo' essere riportato al concetto di bene/male....ovvero, con quale criterio e' stato stabilito, che Bene sia Yang e male Yin, o il contrario, se essi esprimono una semplice suddivisione dei criteri della natura stessa??
Questo perche' se possiamo dire Caldo/freddo, duro/morbido, dolce/amaro ect....e potessimo dire anche bene/male significherebbe che anche il bene/male sono semplici estremi, il cui interscambio si renderebbe necessario per la sopravvivenza delle forze naturali, senza ricoprire nessuna valenza metafisica.
della serie, essere umano=animale e/o vegetale..



stefano maria chiari
roma , aprile 01, 2008 14:27

per il sig. Mario di Firenze.
si, è vero! la trasmissione fu interrotta, ma c'erano evidenze cliniche che obbligarono allo stop, nonostante l'opposizione evidente di chi fallì:
"Greve claimed that she failed because on the first day of the test she had been confined in a hotel room near a busy road, saying that the stress and pollution kept her from getting the nutrients she needed from the air...according to the doctor, Greve



marcello
siena , aprile 01, 2008 15:15

Per il Sig.Alberto da Padova. Il Tao è solo un dualismo apparente o un monismo polarizzabile. Yin-Yang non sono assimilabili a bianco/nero, bene/male. Sono più visti come due forze: una espansiva e l'altra di contrazione. La loro iterazione crea tutti i fenomeni. Di solito sono gli occidentali che danno questa lettura dualista bene/male, ma non è corretta.
Per quanto concerne invece il suo post precedente delle 12,15, direi: calmo, calmo con le affermazioni sull'oriente. La cosa più saggia per un cattolico, io credo, è sempre l'autocritica. E per far ciò bisogna osservare le condizioni dell'occidente, culla del cristianesimo, e chiedersi:perchè?........



stefano maria chiari
roma , aprile 01, 2008 15:30

l'autocritica deve riguardare la propria persona ed il peccato che addosso ci portiamo...mai il Principio e la Verit della Chiesa e di Cristo. esiste una differenza abissale tra il monismo d'oriente ed il Cristianesimo.
Un conto la Dottrina altro ਨ la prassi; la prima viene da Dio, l'altra posta in essere dall'uomo, debole e fallace.



Alberto
Padova , aprile 01, 2008 15:36

Per Marcello da Siena,
Anche fossero solo due forze contrapposte, dove ponete la dualita' bene/male??? Nel caso in cui rientrassero nel principio Yin/yang(o InYou, come volete chiamarlo), allora vuol dire che esse fanno parte anche dell'essere umano come natura, e che l'essere umano stesso non dovrebbe aver paura del male, ne' gioire del bene...invece non e' mai cosi', fosse solo per una questione istintiva....quindi falso!
Nel caso in cui non dovessero rientrarvi allora vi dico che mi state dando ragione senza saperlo, in quanto porreste il bene e il male nella sfera metafisica.
La societa' occidentale ' in degrado tanto quanto quella orientale, solo che loro tengono tutto nascosto. Vada in Giappone, si guardi un telegiornale, e poi si faccia una passeggiata per Shinjuku o Harajuku.
Poi forse si rendera' conto..



marcello
siena , aprile 01, 2008 16:22

Bene e male non esistono. Sono "colori" che gli umani attribuiscono arbitrariamente ai fatti. Non ho difficolt a darle ragione, se ci tiene tanto......
Per Stefano Maria Chiari. Intendevo dire che se l'Occidente messo cosਬ, anche il Cristianesimo avr qualche responsabilit, avendo fatto quantomeno cultura per 2000 anni. Forse gli occidentali non hanno capito bene il messaggio....oppure il messaggio ࠨ sbagliato.....



ANGELO CICCARELLA
VITERBO , aprile 01, 2008 16:38

Vedi caro Stefano, il manuale cencelli del cattolicesimo ci induce a credere, in perfetta buona fede, che i santi cattolici sono doc mentre quelli indù, per fare un esempio, sono santoni, ossia imbroglia popoli e missioni. Il santo del mio paesello è più vero del fachiro di turno (un ginnasta dello spirito in realtà, cosa ben diversa da un guru) di un qualche sperduto villaggio indiano, etc. Il problema vero e drammaticamente serio di certi ambientini cattolici, così sottili e aperti, riguarda la presunzione e la superbia di ritenersi gli unici depositari non solo della Verità, ma di ogni manifestazione del divino. Dio è cattolico, secondo Guitton, tipico rappresentante di quegli ambientini di cui sopra: trombone sfiatato con deliri di onniscenza. Vogliamo relegare Dio nel cortile da noi recintato, e fuori, le tenebre. Ma l'eretico poi sarei io? Fatemi il piacere, io so che Cristo è il figlio di Dio, ma non mi sognerei mai di considerare le altre religioni tradizionali, false e bugiarde: lo spirito soffia ovunque e non saranno quattro teologi di professione a confinarlo. E poi finiamola con la storia del panteismo per denigrare ogni dottrina fuori da quella cattolica: l'induismo fedele alla Tradizione, sostiene non che tutte le cose sono Dio, bensì Dio è presente in tutte le cose. Vedi il quinto Vangelo, quello di Tommaso, e vi troverai cose interessanti. Già, dimenticavo, esso è apocrifo...Circa il soggetto dell'articolo, secondo una tesi di frontiera da me sostenuta le cose potrebbero stare così. Segue sunticino.


Il



Alberto
Padova , aprile 01, 2008 16:49

Un'altra (e ultima cosa) in merito alla meditazione.
La meditazione orientale si basa su un percorso dell' individuo che "cerca" di trascendere se stesso per capire "la vera condizione dell'essere umano", o per raggiungere il Satori, come dicono i seguaci dello Zen.
Ora, vorrei sapere com'e' possibile che, un essere umano che non riesce ad percepire la "vera realta" possa, DA SOLO, ripeto da solo con l'allenamento meditativo, arrivare a raggiungimento della vera realta'....
e' una contraddizione bella e buona...
non sono illuminato, ma posso diventarlo, con le mie forze da non illuminato...hummm...c'e' qualcosa che non va....
La Preghiera Cristiana, invece, si basa su una relazione UMANA, che avviene con parole semplici come quelle di un bambino, nei confronti, non di noi stessi, ma del GRANDE DIO CREATORE nonche' di CRISTO RE, che riconosciamo superiore in ogni cosa di questo mondo e in questa vita, nonche' alla morte.
Per finire, vorrei anche dire che gli stessi seguaci Zen, non riuscendo a trovare alcun tipo di illuminazione, hanno spostato la loro attenzione dal Satori stesso, alla meditazione imperfetta, cioe' la meditazione che diventa perfetta solo per il fatto di praticarla....illudendosi essi stessi..



enzo
pordenone , aprile 01, 2008 18:00

Ho letto qualche anno fa il libro di Jasmuheen, personalmente non era la prima volta che leggevo di persone che non si nutrono più, sia in oriente sia in occidente ci sono esempi di persone che hanno "vinto la fame" o forse, sarebbe più corretto dire "vinto la mente"; difatti la sfida maggiore non è vincere lo stomaco, ma la mente o se preferite il cervello che comanda lo stimolo fame.
Nel mio piccolo posso osservare che il punto di vista corretto col quale avvicinarsi ad argomenti simili parte dalla Fede, non dall'analisi di come fanno queste persone a nutrirsi ... luce aria ecc. la risposta corretta è
Prana, che volendo possiamo vederlo ... il difficile è imparare a "mangiarlo" al posto degli alimenti tradizionali ...
Enzo PN



Marco
Roma , aprile 01, 2008 19:30

Condivido quanto scritto dal sig. Ciccarella; questo "esclusivismo" non mi pare per nulla giustificato, NEANCHE DA UN PUNTO DI VISTA CRISTIANO TRADIZIONALE (parlo da cattolico). Secondo buona parte dei Padri della Chiesa (si pensi a S. Atanasio) il Logos Ges Cristo, ma la "forma individuale" di Quest'Ultimo non pu蹲 contenere "senza residuo" il Logos. Ci, evidentemente, lascia aperta la possibilit che il Verbo possa manifestarsi anche in contesti extracristiani (v. dottrina patristica dei "semi del Verbo"). Due altri piccoli appunti: Yin/Yang sono le due "polarit⠠" della manifestazione, e non "bene" e "male"; inoltre, "personalit" non significa "individualit" (facciamola finita con la storia del carattere "personale" del Logos; o meglio, andiamo a vedere cosa ࠨ "persona" nella teologia cristiana. Ad esempio, il Figlio la seconda Persona della Trinit, mentre il Padre 蠨, oltre che la prima, anche la "causa" delle altre due: v. Credo senza filioque). Il carattere personale delle tre ipostasi non esclude per nulla che la "natura" divina sia "impersonale" (o "sovrapersonale").
Cari saluti,
Marco



Marina
Roma , aprile 01, 2008 19:53

Sig. Chiari, purtroppo è talmente e radicalmente cattolico...da diventare bigotto. Allora io ho conosciuto Jasmuheen, attraverso un amico che l'ha portata in Italia ed ha seguito la stessa pratica per qualche mese.
Non è morto, è ancora vivo e sicuramente non mentiva. Noi italiani siamo troppo legati al cibo, anche a livello sociale, quindi non so poi perché ha smesso, ma certo non perché stava male.
Quindi non si tratta di truffa. Spiegare le ragioni spirituali della cosa, sarebbe troppo lungo e non credo che potrebbe comprenderle, perché troppo "new age", filone molto detestato dalla Chiesa che l'ha addirittua definito satanico...
Vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse la contraddizione fra Panteismo e "Dio è ovunque ed in ogni cosa"......cosa che 16 anni di suore mi hanno impresso nella memoria...se siamo suoi Figli, saremo anche noi divini? o facciamo solo schifo perché abbiamo il peccato originale per cui Gesù è morto inutilmente???
Quante contraddizioni, troppe, infatti ho lasciato la Chiesa cattolica che avevo 20 anni e già ragionavo col mio cervello. Oggi ne ho 62 ed ho capito che ho fatto bene, anche se sono rimasta cristiana, ma delle origini.....senza i vari rimescolamenti ad hoc....
Saluti
Marina Costa



marcello
siena , aprile 01, 2008 20:19

per Stefano Maria Chiari. Comunque anche se io amo l'oriente, apprezzo moltissimo il lavoro che fate. Grazie, buon lavoro.


Filippo
... , aprile 01, 2008 22:58

Grazie Agelo Ciccarella, ottimo intervento ! Purtroppo é un problema ricorrente, il giudicare senza conoscere veramente. Questa "forma mentis" opera in due modi estremi, nell'uno rigetta tutto ció che non conosce, condannando le sue forme esteriori, nell'altro é pronta a bersi qualsiasi castroneria, presupponendo chissá quale saggezza nascosta al di dietro.
Ma la questione piú importante é questa: DIO, e tantomeno GESÙ non sono proprietá privata di nessuno. Per capire la vera radice delle religioni e filosofie orientali bisogna conoscere i Veda. Il Vedanta é un tesoro spirituale inestinguibile ed é anche il piú antico che abbiamo. Guardacaso nei Veda non si parla di altro che di DIO (Vishnu) e di come l'uomo si possa ricongiungere a lui(yoga=ricongiungere), liberandosi dal Samsara e dall'esistenza materiale. Nel libro piú bello del Vedanta, la Baghavad-Ghita, DIO si incarna (in potenza) e si fa uomo: Krishna. Gli insegnamenti di Krishna sono sopratutto sulla personalitá di Dio e sul sentiero che l'uomo deve percorrere per tornare a lui. In tutto questo non ci sono ne impersonalismi, ne monismi e neanche panteismi; anzi tutto il contrario ! Nella lunga storia della religione vedica ( non parliamo di Induismo perché non esiste - sarebbe come dire Indianismo) ci sono stati molti scismi ed eresie quasi quanto nella storia del cristianesimo, tra queste il Giainismo ed il Buddhismo. Ma parlare di queste come se fossero la radice, é come parlare della chiesa episcopale americana, portandola ad esempio per il Cristianesimo. Cosí parlando di "Guru" non si parla di vescovi, ma guru significa solo "maestro", i cosidetti "santoni" non sono altro che dei rinunciati e in India si chiamano Sadhu...gli Yoghi sono coloro che cercano l'ascesi attraverso pratiche di rinuncia ed altri esercizi, non c'é nulla di tanto misterioso...tutte cose che non mordono !
Se ne potrebbe parlare per ore, ma forse non é questo il luogo giusto.
Sta di fatto che studiando le altre grandi religioni si imparano tante cose sulla propria, e si capiscono tante cose che prima erano nascoste. Quale dovrebbe essere il metro di giudizio per un cristiano in tutto cio ?
Leggete le parole di Cristo e confrontatele...e poi ? In dubio pro reo.
Grazie per il lavoro che state svolgendo.



ANGELO CICCARELLA
VITERBO , aprile 01, 2008 23:39

La tesi che sostengo, contribuisce a valutare diversamente lo stato delle conoscenze fin qui acquisite. L'uomo pio, l'uomo che percorre un cammino spirituale, non necessariamente religioso - qui sta la differenza tra i supercattolici e chi come me segue altre vie non anticristiane - ristabilisce una simmetria e riconquista alchemicamente la forma rigeneratrice.
Il



alberto
pisa , aprile 01, 2008 23:50

ciao marina. mi ha copito molto il tuo mess. Mi dispiace molto che tu abbia abbandonato la fede in Cristo e nella Chiesa Cattolica.
Il problema più grave credo sia quello di considerare le cose da una prospettiva troppo umana, soprattutto nei riguardi della Chiesa Cattolica che altro non significa se non "universale", dal greco. Infatti essa è l'unica che garantisce la trasmissione apostolica ed è il corpo mistico di Cristo. Cristo ha fondato la Chiesa e quindi sono due realtà assolutamente legate. Se vogliamo davvero capire e penetrare il significato della Chiesa Cattolica dobbiamo abbandonare ogni pregiudizio umano e profano e volgerci alle pure realtà spirituali, le uniche realtà che contano veramente e che rendono la Chiesa ciò che è.
Chiari non è affatto "esclusivista" come qualcuno superficialmenteha detto ma semplicemente ricorda e indica la Verità totale e definitiva in Cristo e nella Santa Chiesa Cattolica( non una semplice istituzione umana ma sublime e provvidenziale opera del Cristo!!!, rileggersi i Vangeli!), pur sapendo che ci sono, come il Concilio ha affermato e i Padri insegnano, semi di verità ovunque diffusi nelle differenti tradizioni.
Ma a questo punto è lecita la provocazione: chi è lo stolto che preferisce giungere alla meta finale per vie traverse e non diritte? Amici in Cristo e nella Chiesa Cattolica possiamo trovare tutto ciò che cerchiamo, ogni anelito di amore sapienza e gioia, fidatevi!!!



viator
ciccarella fa centro e altre cose , aprile 02, 2008 07:05

eUn pò di saggezza "viterbese" non guasta... Credo che Ciccarella abbia detto l'essenziale in merito alla mancanza di umiltà che l'"eggregore vaticano" provoca nei suoi adepti.
Fra l'altro,mi perdoni Chiari, ma a chi ha un minimo di conoscenza delle dottrine d'Oriente certe "sciabolate" paracattoliche sembrano francamente ridicole.
Quanto alla "meditazione zen" presa come "unico esempio" di tecnica ascetica stiamo allo stesso livello.Alberto da Padova dovrebbe sapere che esiste ad es. una "Via Occidentale-moderna" alla disciplina interiore di cui l'opera di Massimo Scaligero costituisce la migliore e più autorevole esemplificazione ove certi scrupoli dottrinari e teorici sono ampiamente soddisfatti.
Solo che bisogna, non dico sperimentare, ma almeno studiare.
E' più facile prendere il bandierone di Lepanto e lanciare anatemi......



Utente
Vicenza , aprile 02, 2008 09:04

Tutti questi commenti sono un'inutile perdita di tempo per chi legge e sono infarciti di vaniloqui di pretenziose nullità.
La imploro, Blondet, ritorni al vecchio sistema di selezionare le lette che Le arrivano prima di pubblicarle!



Alberto
Padova , aprile 02, 2008 09:30

Non mi piace parlare senza cognizione di causa..
Pratico arti marziali sia cinesi che giapponesi da 8 anni. Studio Giapponese da 6 anni, e avro' letto circa 60 libri fra buddismo indiano, tibetano, discpline Zen, Taoismo, Confucianesimo..
Ho inoltre provato il chi kung, lo stile interno di Pa kua chang, e fondamenti dello Shaolin..
Non sono mai stato bigotto, ed ammetto di essere stato attratto anch'io inizialmente dalle filosofie orientali...
Personalmente credo pero' che ci sia veramente qualcosa che non torna.
Apparentemente il Cristianesimo puo' sembrare una religione "buonista", ma non e' cosi'...ASSOLUTAMENTE...
E' molto piu' razionale e coerente di quello che si possa pensare..
Vorrei sapere quanto di voi, che seguite le filosofie orientali, abbia mai veramente sperimentato empiricamente quello che viene insegnato...
Dalla mia esperienza, vi dico solo una cosa: NESSUNO!
Esempio:
Quando, durante un kumite, scarico calci laterali (gedan mawashi geri) su karateka che da anni praticano meditazione, mi viene da ridere perche' leggo la paura nei loro occhi. Paura di farsi male e del dolore..
eppure dovrebbero essere forti....
anni di meditazione per niente..
quanto tempo sprecato!

Invece io so' di essere nel giusto, perche' credo in Gesu', che e' l'Unico che ha vinto la morte, e che ci puo' salvare..
Non credo in me stesso ma in lui..
e non voglio difendere le mie idee, ma quello che Lui ha insegnato..
bye!




ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , aprile 02, 2008 09:39

Non potevo mancare a questo altro grande appuntamento di disvelamento della falsità delle dottrine orientali. Non potevo non esserci vista la calata di "barbari" spirituali che c'è stata : Marco di Roma, il solito Ciccarella (ma la Passione appena trascorsa non le ha insegnato proprio nulla?!), Filippo e l'immancabile Viator nonchè Rebetis-Baglamas (lei fa come gli agenti della C.i.a. : cambia spesso nominativo, ma la sua scia "spiritualista" la tradisce sempre. Non sono intervenuto nell'immediato, perchè immaginavo che le legioni dell'esoterismo all'amatriciana - così sature di se stesse da degnarsi di riversare un pò del loro liquame occulto anche da questen parti -, sarebbero prontamente intervenute, come solerti pompieri dell'Io trascendente, a spegnere l'incendio causato dalle sane ed oculate affermazioni del Chiari. Siete precisi come orologi svizzeri nella vostra attività di guastatori dietro le "linee nemiche"; ma c'è qualche branca dell'esoterismo che non vi aggrada - così da poterne fare un'articolo ed un dibattito in santa pace -, oppure siete amanti di ogni stoltezza che, com'è d'obbligo, non deve avere nulla a che vedere con il sacro primato della Santa Sede?! Più che accreditare in codesto sito gli yogin, fate un bel "login" all'interno del Santo Vangelo per far respirare liberamente i vostri neuroni. Si sparla, a livello spirituale, di provare, sporimentare, non lanciare anatemi e non sbandierare il vessillo di Lepanto : ad esserci stati a Lepanto, si sarebbe vista la vera ferocia del, tanto rinomato, Islam tollerante e costruttivo. Il punto focale esposto dal Chiari mette in luce come le dottrine induiste o presunte tali, siano dei meri e bassi tecnicismi psico-fisici, atti ad ottenere risultati strabialianti agli occhi della massa comune, poco avvezza a contorsioni e piroette da circo Barnum spirituale. Meno male che questa bistrattata "massa" esiste ancora : tutti hanno provato, sballottandola con ideologie e prodigi da baraccone, a tirarla dalla propria parte. Eppure questo popolo minuto, restio ed acerbo verso le novità occultiste e manierista nel concepire la vita, ha resistito e resiste tutt'ora : sono i Cristiani; un pò confusi dal Concilio Vaticano II e dalle sparate di Nostra Aetate, ma sempre vigili ed attenti quando la farina dell'occultoteca mondiale cerca di farsi accettare in seno al gregge di Dio. Andiamo al dunque : L'Yin e lo Yang sono la fonte originaria dell'alchimia occidentale. Il solve et coagula trae ispirazione proprio da quel curioso cerchietto che tanto inchiostro fa versare. Detto in parole povere : l'ordine contiene in sè il disordine e, a sua volta in maniera molto "democratica", il disordine contiene in sè l'ordine. Un pò come dire che il Nazismo aveva in sè il concetto di democrazia e la democrazia oggi contiene quello della dittatura. Un bel pasticcio "pane-e-salame", non c'è che dire. Da notare che il dio venerato dagli alchimisti portava in sè gli opposti, qualunque essi fossero, più che mai se attinenti al dualismo metafisico Bene-Male. Il taoismo prima e le frottole alchemiche dopo, hanno sempre sognato - senza nemmeno rendersi conto di chi stavano servendo veramente - di ridurre ad uno, i contendenti apparsi ab origine su questa terra. Quindi il male (satana) ed il bene (Dio), abbracciati assieme nell'atanor delle loro mefitiche vanità intelletuali. Colpa grave, gravissima; bestemmia inaudita : allineare sullo stesso piano il Creatore e la creatura prendendo spunto dalle filosofie persiane non-Zurvaniste. Altro grave peccato : sentirsi dio in Dio, manovrando - con una chimica ancora grezza e zavorrata di insane invocazioni teurgiche - la materia a proprio piacimento. E, last but not least, aver generato un mostro - di scellerata paternità - come l'homunculus. Ma vi rendete conto : lanciate fango e merda sul Vaticano e poi venerate, come fossero santi del calendario, i vari Flamel, Maria l'ebrea, Paracelso e il collettivo "Fulcanelli". Uomini che hanno letteralmente giocato con il concetto di Vita; bipedi arroganti di esiziale impeto, agenti come viscidi rettili in seno alla cristianità; esseri umani il cui solo scopo era creare vita senza un normale e salutare coito ed allungare poi questa infima esistenza, con ritrovati a base d'oro o mercurio. Da notare che la scienza ha poi dimostrato la fallacità e la tossicità di questi composti; a quel punto l'ordine di scuderia cambiò radicalmente : l'alchimia è una scienza dello spirito - par di sentire Steiner - e non una vile ricerca dell'oro. Ah ah ah ah, finta, controfinta, tuffo carpiato, due capriole et voilà, il gonzo è servito : nuovo giro, nuove emozioni; un pò come nella giostra, solo che quì ci giochiamo l'anima. E poi mi si viene a tirare fuori, in questa nefasta e mortifera fiera degli orrori spirituali, l'indomito Krishna; sì proprio quello che, da amante della pace e della giustizia qual'è, si mette a fare l'auriga di un re indiano spodestato (Arjuna), il quale preso da paura vorrebbe non battagliare, ma ci pensa il nostro amorevole nume ad instillargli il ricordo del suo dharma di guerriero e dopo una scanzonata e deprimente "reprimenda" spiritualista, scoppia la battaglia con buona pace di Gesù Cristo che è stato stoltamente accomunato a questo demone comune.


Filippo
frankfurt , aprile 02, 2008 11:39

Caro Alessandro,
non c'é che dire, a quanto pare sei un pozzo di scienza !!! Ma c'é un piccolo difetto in tutto questo: la voglia di trovare pagliuzze nell'occhio di chi ti sta di fronte, per quanto riguarda i travetti e architravi nel tuo...beh tralasciamo. C'é una voglia smisurata di Crociata nel tuo scritto, una voglia di distruggere tutto quello che ti sembra al di fuori del tuo seminato, una voglia di offendere e di bruciare...che non mi sembra molto cristiana. Ma questo é un problema tuo, se vuoi bruciare l'immondizzia insieme ai gioielli fai pure. Ma tutto ció non sará di grande aiuto a chi oggi si avvia alla ricerca di ció che la Chiesa Cattolica non da piú (come cani seduti sull'abbeveratoio, ne bevono loro, ne fanno bere i buoi). Con questo sfondo parlare di Lepanto come se fosse stata una battaglia della Cristianitá contro L'islam oscuro, e non una battaglia tra occidente e impero ottomano in espansione, é fuorviante !
Parlare di Krishna (chiamandolo demone comune) significa non aver letto la Baghavad-Ghita o non averci capito nulla ! Ci sono coloro che dormono e coloro che fanno finta di dormire, quelli che fanno finta é inutile provare a svegliarli. Buon sonno !
Ancora complimenti e un grazie a coloro che su questo sito svolgono un grande lavoro.
Filippo



AB
torino , aprile 02, 2008 12:04

Ma qual forbito delirio, sig. Alessandro! La CIA, il Vaticano II, l'alchimia, l'Islam tollerante, nazismo-democrazia (associato ad un improbabile sillogismo con Yin-Yang)... S'è dimenticato gli alieni e le piramidi, ma glielo perdono perché ha citato la Scienza quale giudice imparziale. Che ridere!

La stoltezza se la tenga per lei, ché interventi di gonzi pronti a sostenere ciecamente ogni forma d'esoterismo io non ne ho letti.

L'accostare lo Yin-Yang al bene-male o Dio-Satana è un'idea che dimostra la sua estraneità all'argomento. Col suo macinare paroloni a vanvera ricordi che colto e saggio non sono sinonimi.



Marco
Roma , aprile 02, 2008 12:12

Per Alessandro di Castelfiorentino: non sono abituato a rispondere agli insulti, ma alle corbellerie sì. Tengo a precisare che sono cattolico, ma ciò non mi impedisce (Deo gratias!) di apprezzare ciò che c'é di santo nelle altre religioni (peraltro, spesso non incompatibile con la mia). Nel mio caso, "essere cattolico" significa certo seguire il vetus ordo, ma anche cercare di essere onesto:
1) il "sacro primato" della Santa Sede NON è tradizionale, costituendo una tarda innovazione, come il filioque; se qualcuno mi dimostra il contrario, scriviamo insieme un bestseller;
2) il nemico della Chiesa cattolica non è costituito dalle altre religioni, ma dall'occultismo e dal mondo moderno, che il primo ha prodotto; soprattutto di questi tempi, ciò andrebbe seriamente "ruminato";
3)non mi sembra che, nel 1204 ad esempio, noi cattolici abbiamo dimostrato poca "ferocia" nei confronti dei cristiani ortodossi (questi sì nostri "fratelli", dal punto di vista della religione);
4) gli "atti strabilianti" (siddhi) di cui parla Alessandro sono "poteri" che caratterizzano le prime fasi della "via" nell'Induismo, e tutti i maestri "autentici" (oltre che le fonti tradizionali) affermano l'illegittimità di una loro "ostentazione" pubblica e/o a fini "spettacolari";
5) per quanto riguarda la relazione tra Creatore e creatura, sarebbe necessario leggere ciò che i Padri scrivono sulla "divinizzazione" (greco théosis), per cui "l'uomo diviene Dio per Grazia". Per fortuna, il Cristianesimo è più che certo trionfalismo papista (altro prodotto "reattivo" interno al mondo moderno);
6) il "dovere di combattere" che Krishna impone a Arjuna corrisponde alla necessità della "guerra invisibile" in Evagrio Pontico e nei Padri ed al jihad al-akbar nel sufismo: la "pace" e la "giustizia", caro Alessandro, si ottiene con la guerra ("Non sono venuto a portare la pace...)", talora anche in ambito mondano (ciò che è ovviamente agli antipodi delle guerre moderne, immani stragi di innocenti funzionali agli interessi delle "demoplutocrazie");
7) Yin e Yang sono le "polarità" della manifestazione; certe riflessioni che ho letto in questo forum mi fanno pensare alla demolizione islamica della nozione di Trinità (che, tuttavia, paradossalmente non tiene conto della dottrina cristiana sulla Trinità);
8) il panteismo è una tarda invenzione della filosofia occidentale. Il Vedanta non è panteista per due motivi: perchè non può esserlo (essendo di moltissimi secoli anteriore alla "sistematizzazione" del panteismo, peraltro avvenuta in tutt'altro contesto) e perchè, semplicemente, non lo è: basta leggerlo. Anche qui, inoltre, se confondiamo i "santoni" con gli autentici maestri, riproduciamo quell'errore (giustamente criticato) tipico di certi musulmani che identificano il Cristianesimo con il protestantesimo statunitense.
Per concludere. Non faccio parte di legioni di "esoterismo all'amatriciana", ma studio e scrivo su questi argomenti da anni; Lei, caro Alessandro, almeno a giudicare dal Suo messaggio, sembra invece limitarsi alla lettura di "Sodalitium" (sempre meglio che l'occultismo e il giovanilismo dei "papa-boys", sia chiaro).
Cari saluti,
Marco



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , aprile 02, 2008 14:58

Ah ah ah ah....il pesce arriva sempre all'amo. Se ci metti poi un pò di espressioni colorite, ne arriva un intero esercito. Caro Marco, noi ci siamo già incontrati su P.o.l. ed il tuo stile non è cambiato. Buon sangue sefardita non mente mai. Leggendo le vostre reazioni trovo invece che non avete smontato nessuna delle mie tesi. Rinvengo invece una disordinata carica da 7° cavalleggeri, un sacco di polverone mediatico, l'insolenza mascherata da alterigia, barricate e bombe molotov....tutti pronti alla battaglia finale con un piccolo apostolo di Cristo. Roba da Stanlio e Ollio. Fate la voce grossa col cristiano di turno, ma non so se avreste lo stesso coraggio di farlo di fronte al consiglio degli ulema iraniani. Quelli che non scherzano : vi tagliano via la testolina senza pensarci due volte. Invece quì, in un sito che è cattolico al 100%, vi si da la possibilità di dire la vostra, nonostante siano vaneggiamenti al chiaro di luna. Non dimenticatela mai questa piccola differenza, prima di armare i vostri orifizi e dare fiato a conclusioni da bar sport sul sottoscritto. In fondo, ciò che brucia a voi esoteristi è IL NON AVER MAI OTTENUTO NESSUN POTERE SPECIALE NONOSTANTE ANNI E ANNI DI TEORIA E PRATICA ED IL FATTO CHE CI SIA ADESSO QUALCUNO CHE VE LO RICORDI. Di fronte al cattolico che parla di altre forme spirituali, la prima reazione - scontrosa, scocciata e boriosa - è quella di dargli dell'ignorante e di demonizzarlo, in preda ad un "eroico furore" di bruniana memoria. Non siete gli unici - solo perchè privi di patentino vaticano - a poter discorrere di esoterismo. Cancellate dal cervello l'equazione che il cristiano, poichè costretto dalla fede papista, non riesca a giugere alle vostre stesse conclusioni : abbiamo approdi differenti perchè noi crediamo in Cristo Risorto e nella Transustanziazione e voi credete a qualsiasi ciancia purchè colma di enigmi, misteri e codicilli da svelare. Tornate sulla terra, prima di precipitare all'inferno.


alberto
pisa , aprile 02, 2008 17:21

caro Marco condivido alcuni punti che hai detto e colgo l'occasione per invitare tutti i vari utenti ad un dialogo "civile",senza inutili e nocivi asti da ambo le parti, pur nella chiarezza di differenti vedute.
mi preme in particolare il punto 1 sul quale anch'io come te ho riflettuto molto e avevo molti dubbi. Credo la risposta sia nel simbolismo delle due "chiavi", una d'oro e l'altra d'argento, simbolo della stessa bandiera della Santa Sede.
Quel sacro simbolo è davvero "tradizionale" nel senso che ha chiara origine divina indicando con le chiavi d'oro l'autorità spirituale, con quelle d'argento il potere temporale.
quanto al filioque anch'io pensavo all'inizio fosso solo una questione storica-sociale invece approfondendo ho scoperto che si tratta di una delicatissima questione teologica- misterica. ciao!



Pino
Cassano , aprile 02, 2008 20:57

Trovo francamente spiacevole che si rimproveri a Chiari di portare argomentazioni empiriche, che disprezzerebbero le altre religioni, perchè non ha vissuto esperienze personali.
Qualche lettore, cattolico, che le esperienze dirette le ha avute lo sostiene e comunque gli esoteristi quasi s'indignano per il poco rispetto che si offre alla loro "verità".
Scusate, signori, io mi chiedo se non è invece da considerare coerenza pura quella di Chiari.
E' un cattolico, scrive su un sito cattolico, offre naturalmente punti di vista cattolici e si presta volentieri alla discussione.
Ma che volete?
A qualcuno rode il fatto di essere associato al culto di satana e si offre da Cicerone per dimostrare che da quelle parti nessuno morde...
Alessandro e qualche altro lettore vi fa' notare, cari esoteristi, che ci provate sempre, camaleonticamente, dall'alto della vostra erudizione, ma voi nicchiate.
No, grazie!
Per un cattolico, l'occulto va evitato.
La vostra "trasparenza" è sempre torbida e il cattolico vi evita, come il peccato.
E poi, siete proprio così sicuri che capovolgendo la situazione, ossia lettori cattolici in un sito esoterico,sarebbeo così ben tollerati?
Preghereste voi per noi?



ANGELO CICCARELLA
VITERBO , aprile 02, 2008 22:30

Cari amici e ribadisco amici, che io sia ospite di un sito cattolico, fatto da cattolici, (e ce lo rinfacciate sempre) è un privilegio per un paria, per un appestato dello spirito. E lo dico senza polemica. Trovo scocciante a dire il vero, riscontrare tra le vs critiche il ritenerci diabolici, pericolosi e forse pure brutti, almeno per i gusti estetici che vanno per la maggiore. È possibile, caro Alex, che tu non sia in grado di considerare il tuo interlocutore come una persona di diverso sentire, che segua coordinate spirituali dissimili ma non certo antitetiche alle tue, ma lo consideri un satanasso senza minimamente conoscere le sue esperienze, la sua vita. Non farti condizionare da pregiudizi dottrinari, pensa con la tua testa, sii un uomo libero con tutti i rischi del caso, ma cribbio, per crescere si deve pur estendere le proprie vedute, senza per questo tradire la propria fede, si intende. A me non piacciono i sincretismi, ne il bricolage culturale. Tuttavia ricordati questo: una risposta non è l'unica risposta.
Ciascuno di noi, immagino, coltiva segreti ‘propri’ – ossia a lui conformi. Anche se qualcuno si avvicinasse a me, non glieli rivelerei, nemmeno bocca a orecchio – al più, glieli ri-velerei. Seguo un insegnamento: i segreti si affidano al cuore, non alle labbra, né alla lingua.



andrea
verona , aprile 02, 2008 23:43

puo' esistere il male assoluto?non e' il male un semplice tendere all'infinito del contrario del bene infinito che e' Dio?essendo Dio bene assoluto,inconoscibile e insuperabile, il male per essere assoluto dovrebbe conoscere il bene completamente:puo' essere possibile?non e' un limite considerare bene e male due entita' uguali ed opposte?non e' questo il limite che porta alla relativizzazione della realta'?sapendo che il bene e' assoluto ed il male non potra' mai annientarlo in opposizione, non da una certezza di quale valore sia piu' grande e vero?il concetto di 'tendente ad infinito' e' contemplato nella meditazione orientale?


stefano
orvieto , aprile 02, 2008 23:44

Salve a tutti,
mi colpisce un fatto: molti di voi che scrivete commenti credete che qualcuno dopo la morte è risorto. Dite pure che è un dio, anzi Figlio di Dio. Beh? bello sforzo è un Dio!

Non vi viene per un momento in mente che forse, pur essendo di origine divina, abbia inteso passare attraverso il processo umano per insegnare "come si fa" per mostrarci la strada?

Credete che lo abbia fatto per fondare la sua chiesa contro le altre? Un Dio, che viene su un pianeta ai margini della galassia, per essere adorato da quattro "peccatori" e seminare zizzania. Niente male come immagine che vi siete fatti del figlio di Dio. Conoscete una bestemmia maggiore?

Io so, che il giorno che sarete sul letto di morte ad un passo dalla fine, non avrete il coraggio di guardarLo negli occhi e dirGli che in vita avete seguito cani e porci conoscitori della verità ma che non avete sviluppato un solo pensiero su Cristo che vi appartenga?
Quale scusa avrete da dire? Non avrete Chiari al vostro fianco. Balbetterete? direte che il vaticano vi ha costretto?

Non capite che ogni singolo atomo del vostro corpo viene dal Creatore? e che non vivreste un solo secondo di più se ciò non fosse?

Se riconosceste questo non vi chiamereste peccatori, non chiamereste peccatori anche le creture di un giorno! Ma ogni gesto sarebbe un gesto d'amore, uno sguardo sarebbe uno sguardo d'amore. Amore senza condizioni, verso tutta la manifestazione. Un amore a prescindere, non selettivo come sento troppo spesso sulla bocca di sedicenti seguaci del Cristo.

Ricordatevelo, non avrete il vostro profumo tra i fiori del paradiso se avrete scimmiottato quello degli altri.



Filippo
frankfurt , aprile 03, 2008 00:46

Caro Pino,
il tuo intervento non coglie appieno il nocciolo della questione. Qui non si tratta di rimproverare a Chiari il suo essere cattolico, ma di mettere i puntini sulle "i". Che Chiari sia un cattolico DOC é una bella cosa, che lo sia anche Blondet é ancora piú bello, perché altrimenti tanti esoteristi e cultori di dottrine occulte si ritroverebbero qui a leggere i loro articoli ? Non é il fatto di portare a raffronto altre religioni che qui viene criticato, ognuno in base al suo credo ha il diritto di farlo ! Ma quando lo si fa bisogna essere in perfetta cognizione di causa. Parlare di "Induismo", una cosa che in se non esiste, per poi tacciarlo di panteismo o di monismo é scorretto, perché é falso in se. Coloro che hanno criticato Chiari (tra questi io) lo hanno fatto senza scagliarsi contro il suo cattolicesimo, ma per amore di veritá. Per il resto Chiari, con la sua fede sicuramente profonda, sia sempre il benvenuto ! Ma se qualche Cristiano scrive di cose che conosce, cosí come conosce il vangelo, ritenendole forse anche buone, é per questo un satanista, occultista, ESOTERICO ? Questo occulto di cui parli dov'é ? Forse nel Vedanta...o forse tra i monaci Buddhisti ? Sí, forse sono tutti peccatori e figli del demonio...
Ma se la veritá puó essere solo una, chi la detiene ? Dovrebbe essere comuque una cosa manifesta.
La "nostra" trasparenza qui non é stata torbida, é stata semplicemente quello che é :trasparente. Di Occulto non c'é stato proprio nulla: "non vi é nulla che non sia stato rivelato". Quindi, dato che qui non si parla di tolleranza, ma di nozioni corrette caro Pino, non c'é bisogno di deportarci su un sito esoterista(che non frequento), rimarremo qui e pregheremo anche per voi ! Senza astio né rancori.
Filippo



AB
Torino , aprile 03, 2008 02:03

Parlando di una cosa si arriva ad un'altra, e siccome sembra che ci sia una gran confusione sul concetto di Yin-Yang, che lo si porta a trascendere il suo significato, provo ad illustrarlo in modo semplice.

In termini di fisica, si può pensare allo Yin-Yang come Materia-Energia, ovvero due stati fisici, le due facce di una stessa medaglia.

Caldo-Freddo sono i due estremi di una medaglia chiamata "temperatura", così come Alto-Basso sono i due estremi dell' "altezza".

Bene-Male non sono un principio fisico, ma morale, perciò l'associazione con Yin-Yang è arbirtaria e fuori luogo; e lo stesso vale per Bello-Brutto, Puzzolente-Profumato, Elegante-Villano e così via.

La "negatività" dello Yin-Yang si può trovare solo nell'estremo; ovvero quando un qualcosa è "completamente Yin" (o completamente Yang), mentre, di contro, la "positività" sta nell'armonia.

Nell'uomo troppa fisicità diventa violenza, mentre troppo poca diventa indolenza; questi sono gli estremi negativi. Noi stiamo bene quando non fa né troppo freddo né troppo caldo, quando non abbiamo mangiato troppo né troppo poco, quando non siamo né troppo grassi né troppo magri...

L'ideogramma cinese che rappresenta lo YIN è "il lato nord della collina", mentre lo YANG è rappresentato dal "lato sud della collina". Niente di più.

Che si identifichi con YIN la materia, il freddo, il basso, il buio, la luna e così via mentre con lo YANG l'energia, il caldo, l'alto, il sole non è un caso. E' una filosofia che ragiona per analogie e se prendiamo per esempio l'ACQUA, possiamo notare che quand'è inverno (buio, freddo) si trasforma in ghiaccio (materia, freddo, solido, ancorato al suolo), mentre d'estate (luce, caldo) evapora (energia, caldo, vapore, aereo).

Lo Yin-Yang non è mai assoluto. Il piede è situato in basso, quindi è Yin; ma lo stesso piede ha un dorso che sta in alto rispetto alla pianta, perciò il dorso del piede è più Yang, mentre la pianta è più Yin. Questo non è un esercizio di dialettica, ma è l'approccio che per analogia studia la natura delle cose e provvede, qualora si ravvisi uno squilibrio, a riportare l'armonia, ed infatti è su questa filosofia (e su elaborazioni di questa) si è basata per millenni la Medicina Tradizionale Cinese.

Ciò che lo Yin-Yang è -e dovrebbe rimanere- è una specie di "unità di misura" per ogni *fisicità*, utilizzabile ed accettabile non in funzione della spiritualità ma dell'utilità che si ha nell'usarlo. Una montagna sarà sempre più Yang di una palude, e ancor di più se si parlasse di un vulcano, ma ciò non vuol dire che la montagna è migliore o peggiore di una palude, semplicemente è un modo (utile a chi lo sa utilizzare) di "misurare" le due entità.

Perciò dire che la teoria dello Yin-Yang è "falsa" non ha senso; più corretto sarebbe contestarla dicendo che è "inutile".

Credo che i copyright siano scaduti da un bel pezzo, quindi chiunque ne faccia uso (si può parlare di proprio o improprio?) per basare teorie mistiche o religiose non incorre nelle sanzioni di legge, ma filosofia che "misura le cose" non ne è responsabile.

La dimestichezza con questo concetto non porta a super-poteri, ma a sviluppare collegamenti ed associazioni (la cui utilità è personale) che per noi occidentali sono insoliti. Ed insoliti non vuol necessariamente dire blasfemi, non in questo caso.



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , aprile 03, 2008 09:46

Affermare che la dottrina dell'Yin e dello Yang sia inutile, significa darle un valore - sia pure pregno di connotazioni negative - oggettivo; quindi farlo assurgere a dottrina mal compresa dal popolo cristiano. Il taoismo - soprattutto le vie d'alchimia operativa - è volto all'ottenimento o dell'immortalità fisica in codesta esistenza oppure dell'implementazione del proprio "corpo di luce", così caro a certo sufismo occulto. Ricordiamoci, che una delle pratiche più sbandierate è quella della ritenzione del seme; per essere più precisi, è necessario arrivare quasi all'orgasmo ma trattenersi nel momento dell'eiaculazione fisica, così da non disperdere una misteriosa energia che giacerebbe fra i nostri minuti spermatozoi. Il passo "spirituale" - successivo a tutto ciò - è il tantrismo, così ben conosciuto e sponsorizzato dal prode ed indefesso Dalai Lama. Il tantrismo della mano sinistra è forse il più lascivo, perverso e annichilente pensiero mai prodotto dai "geni neri" dell'induismo.


Pino
Cassano , aprile 03, 2008 11:33

Vedi, caro Filippo, io penso che il lavoro di Chiari su questo sito sia quello che molti preti hanno smesso di fare da anni.
Sani avvertimenti.
(Sorridete pure, il buon umore non guasta mai).
Ciò non toglie che ognuno è libero di fare, non fare, quello che ritiene giusto.
Ma consentimi di dire che non è propriamente necessario compiere un delitto per capire che non bisogna farlo.
La sete di conoscenza spinge ad inoltrarci verso strade inesplorate, ma quando hai conosciuto Dio ( e Chiari dimostra di avere una grande Fede) forse è il caso di valutare bene calpestarle quelle vie.
Io non so spiegare meglio quello che vorrei dirvi ma ci provo pur con la limitatezza dei miei mezzi.
Dopo aver letto che S. Tommaso giudicò paglia tutte le sue opere,, avendo visto uno scorcio della grandezza di Dio, la voglia d'imboccare strade che porterebbero verso altre conoscenze la sentirei più come tentazione.
Per quanto riguarda la "trasparenza" di molti "gruppi esoterici" ancora qualche dubbio ce l'avrei.
Ho incontrato sul mio cammino scientology, i neo-catecumenali e un pizzico di ermetismo. Non perchè li avessi cercati deliberatamente per quella sete di conoscenza di cui sopra ma l'impatto c'è stato e posso assicurarvi che di trasparente c'era solo la mia ingenuità.
Se mi trovo a scrivere qui ora, il merito è tutto di Cristo.



Dr Formitrol
scatorciano , aprile 03, 2008 12:33

Eggr. Sigg.
mi sono imbattutto, navigando nel sito nelle seguenti frasi:

"Non potevo mancare a questo altro grande appuntamento di disvelamento della falsità delle dottrine orientali. Non potevo non esserci vista la calata di "barbari" spirituali che c'è stata : Marco di Roma, il solito Ciccarella (ma la Passione appena trascorsa non le ha insegnato proprio nulla?!), Filippo e l'immancabile Viator nonchè Rebetis-Baglamas (lei fa come gli agenti della C.i.a. : cambia spesso nominativo, ma la sua scia "spiritualista" la tradisce sempre. Non sono intervenuto nell'immediato, perchè immaginavo che le legioni dell'esoterismo all'amatriciana - così sature di se stesse da degnarsi di riversare un pò del loro liquame occulto anche da questen parti -, sarebbero prontamente intervenute, come solerti pompieri dell'Io trascendente, a spegnere l'incendio causato dalle sane ed oculate affermazioni del Chiari"
E ".... passo "spirituale" - successivo a tutto ciò - è il tantrismo, così ben conosciuto e sponsorizzato dal prode ed indefesso Dalai Lama"

Quale clinico che da anni si occupa di certe patologie non ho potuto non riconoscere da queste come da altre proposizioni simili- sulla scorta di quanto i luminari del settore , quali Carlowitz (Dresda),Montagu-Wentz(Edimburgo) e Paratriadis(Atene) hanno scoperto in merito- dei chiari sintomi della "sindrome di Celine". In tale patologia, di solito confinata al mondo politico, si verifica il seguente fatto.
Normalmente il pensiero umano di esprime tramite l'organo cerebrale. Nella "Celine Disease" il soggetto,per cause ancora non ben chiare, utilizza per questa funzione gli organi normalmente deputati alle funzioni digestive ed escretorie. Il risultato è che l'espressione concettuale così prodotta, rammenta molto da vicino quello che è il prodotto naturale degli organi indebitamente sollecitati.
Niente paura: i recenti esperimenti del Professor Von Strudel (Berlino) hanno dimostrato che basta "invertire di posto" gli organi summenzionati per avere rapida e piena guarigione.
Scusate ancora per l'intrusione.



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , aprile 03, 2008 13:28

Ah ah ah ah...Formitrol...un nome da sciroppo per la gola!!!! Mi dica, ma oltre allo sciroppo ingoia qualcos'altro durante la giornata....roba marrone?! I coprofagi sono sempre in agguato; meglio astenersi da certe flattulenze anche perchè non ci vorrebbe molto a reperire l'ID del tuo computer, per inoltrare poi una bella querelina. Vai tranquillo bravo ometto, ed usa il cervello e lo spazio su questo sito per produrre commenti attinenti al testo.


Filippo
... , aprile 03, 2008 15:34

Caro Pino,
vedi che parlando chiaramente si arriva prima o poi a un comune denominatore !?
Quello che mi dispiace é che nonostante la buona volontá di Chiari e di chi altro scrive qui, saltino sempre fuori delle discussioni che oltre ad essere fuori tema, offendono anche lo spirito di qualsiasi buon cristiano o religioso qual si voglia (vedi sopra). Agli sproloqui di qualcuno non si risponde con altri sproloqui, sarebbe meglio non farlo per nulla.
Per quanto riguarda Scientology o anche i Neocatecumenali mi trovi perfettamente d'accordo: la prima non é neanche una religione nel senso piú lato, ma solo una macchina di plagio mentale inventata da un "ex" funzionario della CIA. I neocatecumenali (ci era cascata mia sorella) sono un altro caso di mistificazione religiosa; vergognoso il fatto che venga tollerata all'interno della chiesa. Ma in tutto ció non c'é nulla di "esoterico", l'unica cosa nascosta é la frode finale.
Confondere questi "esoteristi" (quali non sono) con religioni monoteiste datate a piú di 5000 anni, questo é l'errore ! Giudicarle senza conoscerle é un'altro errore. Quando qualcuno parla dei "geni neri" dell'induismo, senza sapere che l'Induismo esisteva solo nella mente di missionari prostestanti anglosassoni, é un'altro errore. Il fatto che la New-Age si sia servita a piene mani di questo "Induismo", prendendo solo ció che faceva comodo e mescolando forte, invece é un fatto inoppugnabile. É per questo che ho detto a qualcuno che sta bruciando l'immondizzia insieme ai gioielli. Ma comunque sia: la pietra miliare,e punto di partenza per intraprendere un cammino spirituale autentico rimane (da questa parte del mondo) la predicazione di Cristo. Leggerla e conoscerla (praticarla) a fondo ci permetterá di conoscere e di comprendere qualsiasi religione(autentica). Sono convinto che S.M.Chiari, essendo la retta persona ,che penso che sia, incontrando un buon Vaishnava e dialogando con lui, alla fine lo abbraccerebbe chiamandolo fratello.
saluti
Filippo



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , aprile 03, 2008 16:06

Caro Filippo, quando necessiterò di una lezione sulla morale mi rivolgerò a chi di dovere. Mi viene il dubbio che tra l'intervento del dottore "folle" e la tua reprimenda filantropica di larghe vedute, ci sia qualche strano nesso. Ma è solo un sospetto, nulla più. Sappiamo che hai capito che ti trovi in un sito cattolico e che non farai storie se qualcuno - magari con un pò di forza dialettica - fa valere le sante ragioni della dottrina del Cristo. Anche perchè, in questo tuo ammorbidire la discussione - regalando saggezza non richiesta, carezze e lisciate di pelo filantropiche - dai l'impressione di voler disinnescare quanto di interessante era venuto fuori nei commenti precedenti, riguardanti l'alchimia, l'induismo, il taoismo ed il tantra. Siamo tutti di nove mesi, caro Filippo. Se poi ci metti che siamo anche cristiani, puoi dare la buonanotte ai tuoi tentativi di esportare, qui fra noi, il falso abbraccio di pace dato dal "fritto misto" spirituale.


ANGELO CICCARELLA
VITERBO , aprile 03, 2008 16:20

Certo che essere spirituali è tutt’altra cosa che dire di esserlo. Ho conosciuto in varie circostanze così tanti sedicenti credenti che non hanno nessuna propensione ad ascoltare l’altro, per cui il cristianesimo è solo la bandiera dietro cui si nascondono per affermarsi nel mondo, che capisco benissimo - mi pare - quanto fosse profetica la propensione di Cristo per la Maddalena (è riportato in qualche vangelo apocrifo che gli apostoli avrebbero provato per lei una certa gelosia, e non ci sarebbe di che stupirsi; analogamente si osservino le risse intestine che ci sono tanto spesso tra i vari gruppi dei loro successori, e la difesa solidale che attuano però verso qualunque outsider). Tutti questi suonatori di fanfare, sbandieratori di slogan (Gott mit uns), agitatori di santini (non più tanto di moda), non sono che pallide fotocopie del Grande Inquisitore di Dostoevskij. Capitasse l’occasione, rimetterebbero in croce sicuramente Cristo. Penso a quanti imbecilli sedicenti religiosi hanno visto nell’AIDS una punizione divina per i peccati (degli altri). È tanto bello infatti credere che Dio pensi come pensiamo noi... ogni peccato (degli altri) una legnata ... Tutto questo discorso, incluso l'inciso sull'AIDS, non vale certo solo per qualche isolato cattolico, bensì per molti leader di diverse chiese e gruppi religiosi o parareligiosi che della sessuofobia hanno fatto una facile bandiera.

Caro impunito Alex, il tantrismo come tu lo descrivi senza cognizione di causa, come altri sentieri conoscitivi del resto, è la solita operazione denigratoria verso tradizioni esotiche, trasformate in macchiettistico culturame, buttato là in pasto agli incolti. Scambi una disciplina interna, elitaria, casta perché insegna l'eros scevro da ginniche genitali, checché ne dicano i bigottoni, per qualche amplesso meglio organizzato ad uso e consumo di famelici mandrilloni occidentali (quanti cattolici, laici e religiosi, repressi frequentatori di lupanari alla moda, sperimentano coadiuvati da droghe facili paradisi del sesso). Ti rinnovo l'invito: parla di ciò che sperimenti, altrimenti è aria fritta presa in prestito da qualche sapientone da scrivania.



antonio
subiaco , aprile 03, 2008 17:41

Per Alessandro di Castelfiorentino
Tu scrivi del Dalai Lama come sponsor del tantrismo.
Non avendo trovato traccia di ciò in quello che ho potuto leggere del capo del buddhismo tibetano ti sarei grato se potessi fornire delle indicazioni sulle fonti di questa affermazione.
Grazie



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , aprile 03, 2008 17:47

Curioso come Ciccarella paragoni se stesso e il partito trasversale degli esoteristi alla Maddalena. La stessa sottile metodologia usata dai compilatori dei vangeli gnostici. Identificare il geloso e materialista Pietro con la Chiesa, allora ai primordi, e paragonare la "pneumatica" Maddalena, vittima piagnucolante delle forze arcontiche, ai gruppi settari dediti alle varie forme di gnosi spruzzate di cristianesimo. Bravo Ciccarella, non male come tentativo. Esegesi, questa, che indica alcuni tipi di letture da te fatte. Affermi che bisogna parlare di ciò che si sperimenta : una frase molto galileiana. Ma dimmi: "Per credere nell'esistenza di satana e provare la sua presenza devo invocarlo e poi farmi possedere?" Ed ancora: "Per sapere che il sangue di un infante è ritenuto magico da tutti i grimori medioevali, devo sgozzare un bambino?". Come vedi la tua tesi decade immediatamente. Ritengo che il cristiano ha il dovere di credere nell'esistenza del maligno senza esserne incuriosito; cioè non deve cadere nella facile trappola della demonologia che degenera in demonolatria. So che il sangue è stato sempre utilizzato per scopi propiziatori - o per meglio dire - per ottenere l'aiuto di entità non ben definibili secondo il vostro "augusto" vocabolario del mistero; ma con ciò, la Chiesa ha sempre insegnato di dover rifuggire e combattere con durezza proporzionata queste nefande pratiche. L'Aids è frutto della perversità umana; se fossimo più continenti e meno dediti al sesso libertino ci accorgeremo di come il problema diminuirebbe. Il suo finale, Ciccarella, fa da splendido contraltare a come ha iniziato. I frequentatori delle conventicole para-tantriche sarebbero sempre i soliti cattolici bigotti che - appena la moglie va a nanna - si precipitano, come squali sulla preda, alla ricerca di un orgasmo cosmico. Non ce la racconta giusta; la realtà pare prendere invece altre direzioni : gli habituè, sono uomini di medio-alto livello ecomonico, relativisti ed innamorati solo di se stessi, assetati di potere per armonizzare lo "sciacallo" che hanno al posto dell'anima con il robot - freddo, cinico e distaccato - che hanno al posto della mente.


ALESSANDRO
... , aprile 03, 2008 18:29

Per Antonio: metti su google kalachakra tantra e dalai lama e vedrai che belle sorprese vengono fuori. Da aggiungere una cosa: il tantra è una chiara propaggine sciamanica della cultura Bon, sistema spiritual-spiritista a cui i nazisti erano molto interessati.


ANGELO CICCARELLA
VITERBO , aprile 03, 2008 22:34

L'attacco del demonio verso colui che cerca Dio, è il coefficiente di santità. Da qui la possibile conoscenza del principe dal mantello rosso. Vedi Alex, non c'è bisogno proprio di evocare il diavolo per conoscerlo, le sue ossessioni, i suoi proditori agguati si fanno frequenti non appena vivi secondo Vangelo. I cattolici dovrebbero averne conoscenza senza formulari. In quanto ad una Chiesa spirituale ispirata dalla Maddalena in contrapposizione a quella istituzionale, gerarchizzata, mischiata al potere di questo mondo, fondata dal buon San Pietro, è una visione cristiano-gnostica, ereticale, certamente, sebbene ad uno sguardo lungo e attento sulla storia cristiana, emergerebbero elementi significativi sulla presenza di possibili livelli interni della Chiesa stessa, spesso contrastanti: due anime nel medesimo corpo. Possibile?
Io parlo soltanto di ciò che conosco e conosco ciò che sperimento e sperimento ciò che è utile per la conoscenza, e la conoscenza non è pensiero, è strumento viscerale, immaginazione risonante per far arretrare l'io. Se l'io arretra sgorga l'Acqua di Vita.
Ricordati Alex, la realtà è un pregiudizio borghese.



AB
Torino , aprile 04, 2008 01:42

Niente da fare; mentre l'avversario avanza aprendo dieci, cento nuovi fronti con un post, io indietreggio confuso dalla cortina fumogena di nomi, sette, discipline, riferimenti buttato tutto in disordinate file che il solo leggere tutt'insieme dà giusto l'idea di "fritto misto" spirituale.

Ma non è per villania che rifuggo il confronto, né per timore d'una sconfitta verbale nel dibattito, poichè, non ritenendomi campione, l'accetterei pure di buon grado imparandone magari qualcosa.

No, ciò che mi fa ritrarre è la frase che riporto:
"Affermare che la dottrina dell'Yin e dello Yang sia inutile, significa darle un valore [...] oggettivo; quindi farlo assurgere a dottrina mal compresa dal popolo cristiano."

Ecco tutto: il concedere anche la sola coerenza ad una dottrina non adottata dal popolo cristiano è impossibile. Amen.

Difficile fa breccia! abbiamo il Paolo Attivissimo del blog che etichetta di generalizzato "complottismo" chiunque sgattaioli via dalla Versione Ufficiale :-)


Il mondo è bello perché vario e c'è chi, a differenza mia, in Paradiso preferisce probabilmente i battezzati e pluri-comunicati Cortez & Pizzarro piuttosto che il Mahatma Gandhi, noto pagano, panteista, alchemico, islamico, induista, esoterico, spiritual-spiritista etc etc...



antonio
subiaco , aprile 04, 2008 09:14

Grazie Alessandro per il link.
Quanto ho potuto leggere non ha però fatto altro che aumentare le mie perplessità.
Non mi sembra che i contenuti delle dottrine tantriche -a parte le chiacchiere su Sting ed altri "superamatori"- siano questo insieme demoniaco che tu ed altri denunciate. Vedi, per me ,nato e cresciuto all'ombra dei monasteri benedettini da fastidio soprattutto l'atteggiamento di relegare nell'ambito del diabolico tutto quello che non sia apertamente dentro la tradizione cattolica . Ma se riflettiamo sul fatto che il Cristo si sia sacrificato pr tutti gli uomini,non solo per quelli nati ad ovest della Palestina, andrebbero cercati elementi di condivisione e similitudini fra diverse dottrine e correnti. Ad esempio la relazione fra buddhismo e francescanesimo o la Dottrina della Compassione.
Un'altra cosa che mi rende perplesso: una certa ossessione nei confronti di temi come il "demonio", la "dannazione eterna" ecc. che fanno sì parte della dottrina cattolica tradzionale ma che rischiano di essere considerati più importanti del messaggio di salvezza cristiano, e ancora: l'avversiano verso i cosidetti esoteristi. Nel mio piccolo devo dire che,anni fa,quando vivevo sui Castelli Romani, trassi grande giovamento dalle terapie suggeritemi da un medico locale che si rifaceva agli insegnamenti dell'antroposofo Steiner.
Insomma vedo spesso prevalere una sorta di atteggiamento difensivo e sospettoso ad oltranza come se tutto ciò che non sia strettamente cattolico anteconcilio puzzi per questo di zolfo.
Grazie per l'attenzione.



Mario
FIRENZE , aprile 09, 2008 12:42

Antonio,

un vero cristiano non dovrebbe temere nessuna dottrina o sistema e guardare fiducioso al domani, non passare il tempo a disprezzare chi la pensa diversamente da lui. O no?




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