
Le sacre scritture, l’Apocalisse, interpretata alla
luce dei commenti secolari dei padri delle Chiesa non viene più capita ed
accetatta. Sopratutto dalle gerarchie ecclesiastiche. Di conseguenza molti
fedeli si scandalizzano di fronte al recupero di queste letture veraci, perchè
«è difficile, nella predicazione, insistere troppo sul carattere terribile
dell’escatologica».
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«Con tutto il rispetto per le nostre Sacre Scritture non sono sicuro che l’interpretazione del buon Blondet coincida col significato nascosto (perchè non è molto esplicito) delle stesse.
Se si è cattolici bisogna attenersi a come la Chiesa ora interpreta tali scritture .
Se si vuol liberamente interpretare i libri non si è cattolici, se si critica il Concilio Vaticano II non si è cattolici, non ci si attiene alla Chiesa e con essa alla sua tradizione e alla patristica.
Se al di fuori del canonico si interpreta si è un poco luterani e allora, con giusto spirito critico si analizzano i testi in greco: complimenti a chi possiede cotal cultura.
Ma se ci si spinge ancora un poco si può finir con lo studiare il vecchio testamento in quella sacra lingua che è l’ebraico ... e allora?
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