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E’ sempre la strategia della tensione che determina la linea mediorientale: il pericolo di stabilità nell’area è accuratamente e sistematicamente evitato con continui allarmisi, uccisioni sistematiche, violazioni aeree e bombardamenti. L’installazione in Siria può essere parte di una duplice macchinazione in vista delle doppie presidenziali: in USA e Israele.

«Atomica siriana»: un altro trucco dei neocon

Maurizio Blondet    29 aprile 2008
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Il video rilasciato dall’intelligence americano come «prova» (con sette mesi di ritardo) che l’installazione in Siria, misteriosamente bombardata da caccia israeliani appunto sette mesi fa, era un reattore per fabbricare plutonio costruito con l’aiuto della Corea del Nord, sarebbe una invenzione. Dick Cheney e i suoi amici filo-israeliani avrebbero spinto la CIA a produrre questo video con uno scopo strategico preciso.

Anzi due: Il Likud, ossia il partito di riferimento dei neocon americo-israeliti, ha voluto così mandare all’aria le segrete trattative di Olmert (loro avversario politico) con la Siria, che stavano giungendo a buon punto.

Cheney e i neocon hanno inteso sabotare un accordo con la Corea del Nord, su cui trattava Condoleeza Rice e garantito da sei nazioni, per ridurre il programma nucleare nord-coreano. Le informazioni vengono da Eric Margolis, giornalista di solito ben informato (1). Vediamone i dettagli.

Ehud Olmert, il capo del governo sionista, è impegnato da anni in trattative dietro le quinte con Damasco, che avvengono attraverso i buoni uffici della Turchia. Nelle ultime settimane Olmert ha ventilato di offrire alla Siria la restituzione delle alture del Golan, che Israele prese nel 1967 (cacciando 250 mila siriani da quella zona) a condizione che Damasco troncasse i suoi legami con l’Iran, Hezbollah e Hamas.

Non si tratta, diciamo così, di negoziati da tavolo; l’offerta del Golan (la carota) è condita da colpi di bastone, ossia minacce da parte di Giuda e di Washington di azioni militari contro la Siria, Stato debole e poco armato.

Le continue incursioni in violazione dello spazio aereo siriano, e il bombardamento della supposta centrale atomica a settembre, fanno parte del bastone. Fatto sta che il do-ut-des sembrava concludersi.

Forse  non a caso, l’ex presidente Jimmy Carter  è andato in Siria nei giorni scorsi, vi ha incontrato la dirigenza di Hamas, e ne è tornato invocando l’apertura di colloqui con Hamas e con i siriani.

Il partito Likud e il suo capo, Benjamin Netanyahu, hanno tutti i motivi per impedire questo successo politico di Olmert, che ridurrebbe le loro speranze di vincere le elezioni in Israele. Quanto ai loro amici neocon americani, non vogliono assolutamente un inizio di distensione nell’area, al prezzo di una cessione di territorio da parte per Israele.

Anzi, secondo Margolis  spingono per un attacco all’Iran, e magari alla Siria e al Libano degli Hezbollah prima che Bush lasci il mandato. Perchè, nelle loro menti, sono convinti che una guerra ulteriore in corso favorirebbe alle elezioni presidenziali di novembre il loro candidato preferito, John McCain, dando un’insperata vittoria al loro partito preferito, il repubblicano.

Se il calcolo vi sembra uscito da menti malate, ricordate chi sono i neocon che si agitano dietro l’autorità residuale di Dick Cheney: Richard Perle, Norman Podhoretz, Paul Wolfowitz, Elliot Abrams, Robert Kagan, Joe Lieberman, insomma quegli stessi ebrei che hanno trascinato gli USA in Iraq, proclamando che sarebbe stata «una passeggiata» e che gli iracheni «ci avrebbero accolto a braccia aperte». Questo gruppo ha anche dimostrato di poter esibire «prove» come le armi di distruzione di massa di Saddam.

Quanto a Dick Cheney, è sospettato di essere l’autore primario dello strano volo, nell’agosto 2007, di un B-2 con sei bombe atomiche a bordo dalla base di Minot in North Dakota a quella di Barksdale in Louisiana; volo che fu interrotto dalle autorità militari quando si accorsero che l’ordine di quel volo misterioso non era stato dato dalla appropriata catena di comando. Si sospettò che il fatto preludesse ad un attentato false flag, onde innescare un attacco contro l’Iran.

Oggi, la nomina del generale Petraeus a comandante supremo del CENTCOM (il comando militare dell’Asia Centrale e Medio Oriente) è visto da molti osservatori come una possibile preparazione a un attacco all’Iran.

Non è la prima volta che la lobby neocon manda all’aria un tentativo di distensione. Nel 1995, quando a Teheran governava il moderato Rafsanjani, questi, desideroso di riallacciare buone relazioni con Washington, scelse una compagnia americana, la Conoco, per lo sviluppo del giacimento petrolifero iraniano di Sirri.

Si mobilitò l’AIPAC (American-Israeli Political Action committee, ossia il gruppo di pressione sul Congresso) che non solo mandò a monte l’affare alla Conoco, ma riuscì a mettere fine ad ogni ulteriore tentativo di apertura fra USA e Iran.

Il 2 aprile ‘95 l’AIPAC distribuì ai senatori un rapporto, dal titolo: «Comprehensive US sanctions against Iran: a plan for action», in cui si sosteneva che l’Iran andava punito perchè anti-israeliano. Vi si leggevano frasi come: «I capi dell’Iran rifiutano l’esistenza di Israele», e ciò molto prima che Ahmadinejad, quello che secondo la propaganda vuole «cancellare Israele dalle mappe», fosse al potere.

Immediatamente il presidente (Bill Clinton) bloccò l’accordo della Conoco e con due decreti esecutivi, anche ogni altro commercio con l’Iran. Clinton andò ad annunciare le sue decisioni, il 30 aprile del ‘95, davanti al... Congresso  Ebraico  Mondiale.

Oggi, dunque, la «rivelazione atomica» siriana risponderebbe alla stessa strategia, mandare a monte una possibilità di pacificazione (2). Con l’occasione, Cheney e i neocon hanno anche sabotato lo sforzo del Dipartimento di Stato (che detestano perchè troppo diplomatico) di ottenere dalla Corea del Nord il blocco delle sue attività nucleari.

Non solo gli ebrei e i neocon strillano da sempre sul pericolo che le armi atomiche nord-coreane possano finire a qualche Paese islamico; essi sostengono che l’accordo faticosamente cucito con la Corea del Nord, con l’appoggio di Europa e Corea del Sud, è troppo «molle». Non a caso, di fronte alla rivelazione del reattore atomico siriano da parte di Washington, i servizi di intelligence di Europa e Corea del Sud sono stati molto cauti, per non dire scettici.

Quanto a Condy Rice, s’è subito adeguata, abbandonando al suo destino il suo capo negoziatore con la Nord-Corea.

 Il lato agghiacciante della faccenda è che una guerra preventiva nucleare può essere scatenata anche per bracci di ferro di politica interna e ambizioni elettorali in Israele e in USA, per far vincere McCain o far perdere Olmert. Certo è che i peggiori ambienti israeliani sembrano colti da frenesia.

Lo dimostrano gli intensificati ammazzamenti casuali di bambini a Gaza; lo dimostrano le critiche ad altissima voce che hanno rivolto all’Unifil in Libano, e al generale che le comanda, l’italiano Claudio Graziano, che hanno accusato di fatto di reggere il moccolo ad Hezbollah, e di assistere al riarmo degli sciiti libanesi inerte, per viltà. Di fronte alla richiesta di spiegazioni di Graziano, i militari israeliani «hanno confermato che l’articolo (apparso su Haaretz) non proviene da una fonte militare israeliana e non interpreta in alcun modo il pensiero dei militari israeliani».

Se è vero, ciò non fa che confermare l’esistenza di una lotta di potere interna allo Stato ebraico, una sorta di rincorsa di superfalchi a neutralizzare le mezze-colombe sioniste; situazione pericolosissima in uno Stato che dispone di 500 testate nucleari vere (non come quelle siriane).

Aggiunge pericolo al pericolo la dichiarazione di Franco Frattini, imminente ministro degli Esteri israelo-italiano, di voler «cambiare le regole d’ingaggio» delle nostre truppe che sono i Libano con il casco blu dell’UNIFIL (3). Il governo-kippà manderà i nostri 12 mila soldati a morire per Giuda?




1) Eric Margolis, «The neoconning of a nation», Toronto Sun, 28 aprile 2008. Margolis, nato a New York, è inviato speciale ed esperto di questioni militari. E’ membro dell’IISS (International Institute of Strategic Studies) di Londra e dell’Institute of Regional Studies di Islamabad (Pakistan), dunque addentro alle cose d’intelligence.
2) Significativa la dichiarazione di Ismail Hanyeh, premier a Gaza (di Hamas), dopo il massacro dei sette civili palestinesi fra cui una madre e i suoi quattro bambini: il «massacro che riflette la vera faccia dell’occupazione israeliana e i suoi ripetuti tentativi di sventare le iniziative regionali e internazionali dirette a porre fine alle ostilità».
3) Stefano De Paolis, «Da stampa Israele accuse infondate», ANSA,  28 aprile 2008.


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Commenti (22)add comment
Marco
Firenze , aprile 29, 2008 12:28

"Appuntamento con LaRouche: tragedia e speranza" e "La missione di pace di Carter in Medioriente" > www.movisol.org
..l'unica speranza è che in USA prevalgano forze ragionevoli altrimenti andiamo dritti verso una guerra catastrofica.



LICIO
... , aprile 29, 2008 12:30

SE INVITASSI UN USRAELIANO A FARE UNA SEMPLCE SCOPETTA...SONO SICURO CHE SI PORTEREBBE DELLE CARTE SEGNATE, NN CONTENTO MI METTEREBBE UNO SPETTATORE ALLE SPALLE E UN SISTEMA PER CONTROLLARE DA UN VIDEO NASCOSTO LE MIE CARTE...
E DIAMINE MA COME SI PUO' FARE UNA PARTITELLA A SIMILI CODIZIONI!?
TANTO VALE CHE LA PIZZA GLIELA OFFRO SENZA NEANCHE BISOGNO DI GIOCARLA...
CHE GENTE!!!PRIVA DI GUSTO...



Tibberio
Roma , aprile 29, 2008 13:59

Perche´ ho la percezione che questo 2008 passera´ alla STORIA?


Massimo Granata
Lomello (PV) , aprile 29, 2008 13:59

Il futuro, purtroppo, ministro degli esteri Frattini, come il Salame suo capataz del resto, è un servo sciocco che parla per dare aria ai denti. Ingnora il tapino, e gli fanno fare il capo della nostra diplomazia, che le regole di ingaggio dei nostri soldati in Libano non le possono decidere ne lui, ne l'Ignazio nazionale ne l'Uomo di Arcore e neppure il supremo reggitore delle nostre forze armate, presidente della 1°,2° o 3°(chi lo sa) repubblica. Le truppe in Libano, ancorchè comandate da un generale italiano, sono inquadrate in UNIFIL2, missione autorizzata da successive risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU che ne hanno stabilito i compiti, i limiti di azione e le "Regole di Ingaggio". Solo il Consiglio di Sicurezza può modificarne i termini! Quindi, fortunatamente, l'unica cosa che potrà decidere il nostro futuro governo del "Katz" è se lasciare i soldati li o portarli a casa ...con buona pace dei desiderata del regno di Kazaria


Condor
Roma , aprile 29, 2008 14:31

Ho la netta sensazione che certe reti di collusione ideologica e di interesse si stiano ricostruendo sottobanco... Collusioni politiche che si ammantano anche di religione... la lezione del fattore K insegna...


ergo cogito sum
... , aprile 29, 2008 14:34

sono ipotesi solo ipotesi . varrebbe la pecapire anzitutto capiren se vi e' dietro una organizzazione , e parrebbe di si, e come funziona , di solito per funzionare bene e' di tipo verticistico , piramidale. allora dovremmo domandarci chi comannda : chi è il capo ?
e non genericamente indicare gruppi, lobby, poi quali fini persegue ?


personalmente non saprei, non oserei di piu
vero è che una considerazione generale azzardo: l'uomo non apprezza il bene, se non lo perde, non apprezza la pace se non dopo aver pagato sulla propria pelle il dolore della guerra , NON APPREZZA la salute se non quando la perde.

e questo individualmete, passata la paura, o ,passata la generazione , tutto si dimentica o non ci crede, e ricomancia tutto daccapo, quasi come niente fosse successo.,in una coazione a ripetere.

dunque non vi e' ne un gene , ne una predisposizione genetiCA che possa esserci d'aiuto , ne la ragione ,o l'etica ?.

resta forse ,solo l'istinto di sopravvivenza l' ultima e unica speranza che abbiamo ?



Sirio
Milano , aprile 29, 2008 14:45

Quoto Massimo Granata al 100%.

Speranze nessuna, è un mondo del Katz.



PIERO61
genova , aprile 29, 2008 15:04

Io almeno non li ho votati(non ci sono proprio andato) e quindi non sono loro complice.
E' ben triste vedere che qualunque parte politica (italiana od europea poco importa) non faccia più politiche di interesse nazionale ma si prostri davanti a chiunque, purché sia straniero,(americo/israeliano soprattutto)
per avere la patente di "democratico" e di "buono".
Nessuno ha letto il Manzoni.
Sarò un idealista, un utopista ma mi auguro, soprattutto per i nostri figli e nipoti, che si torni a pensare e ad agire in chiave autarchica e nazionalista e si fugga sempre più velocemente da (non) idee globaliste/mondialiste/multietniche che non sono nient'altro che la forma più atroce di razzismo e di annullamento di cultura, civiltà e di personalità dei popoli.
Auguro a noi tutti che ogni essere umano possa vivere felice e fiero nella propria nazione.
Sarò anche "nostalgico", ma un popolo che sputa sul suo passato ed esalta degli assassini, non può avere un futuro, infatti l'Italia(l'Europa) è sempre andata più peggiorando dal 1945 in poi, la speranza è che prima o poi si cambi rotta.
Saluti a tutti.



Davide
Romano d'Ezzelino , aprile 29, 2008 15:17

Preghiamo perchè non conosciamo "ne il giorno ne l'ora".


Marco
Firenze , aprile 29, 2008 15:29

pur non stimando il berlusca bisogna dire che ha un ottimo rapporto con putin... tremonti all'economia non è ben visto dalla cricca iperliberista...politica estera la farà il berlusca... frattini forse serve a tenersi buoni certi ambienti (rendiamoci conto che non siamo una superpotenza...) Servirebbe una Europa politica...


simone santos
... , aprile 29, 2008 17:30

Anche la nomina di Fallon al CENTCOM era stata vista come un segnale dell'attacco all'Iran.
Ora il segnale è la nomina di Petraeus. A forza di ripeterlo, Direttore, vedrà che ci azzecca...



Farouq
Milano , aprile 29, 2008 18:12

Un fatto molto strano è accaduto nell'ultima riunione
della lega araba a Damasco
un punto all'ordine del giorno riguardava
la creazione di una commissione per lo studio
e il rilevamento dell'orbita terrestre
cosa puo' significare questo?



donnaclaudia
... , aprile 29, 2008 21:36

"OCCHIO PER OCCHIO, E TUTTO IL MONDO E' CIECO" M. Gandhi.
L'atollo di Bikini fa parte delle Marshall nell'oceano Pacifico. Sono 36 isole, che delimitano una laguna di 594,2 km quadrati. Tra il 1946 e il'58 vennero sperimentate le bombe all'idrogeno da parte degli americani. Nel giro di dodici anni l'Atollo di Bikini e il vicino Atollo di Enivetok furono sottoposti a sessantasette (67)esperimenti nucleari,,inclusa la cosidetta Operazione Bravo !!!, nome in codice della bomba all'idrogeno fatta esplodere a Bikini. Prima dell'operazione la popolazione fu spostata sull'Atollo di Rongerik (ma com'è buono lei !). Tra la fine del 1960 e l'inizio del '70 alcune persone originarie dell'arcipelago fecero ritorno, partendo da Kili, ma furono allontanate A CAUSA DELLA RADIOATTIVITA'. Dal 1977 l'Atollo è stato dichiarato di nuovo abitabile ?...
Un nativo intervistato con tanto di telecamera da parte di un team televisivo tedesco ha dichiarato mostrando una bellissima pianta di limoni:" Vedete che bei frutti? non li posso mangiare perché sono radioattivi.
Vedete queste noci di cocco? non ne posso bere l'acqua, perché sono radioattive. Siamo "obbligati" ad importare tutto, tranne i pesci, perché le correnti hanno portato via la radioattività. DOVE?
I servi di Satana, che lui irride perché verranno trascinati nella stessa rovina che provocheranno, sono i CIECHI di cui ha parlato Gandhi, come quelli che non fanno nulla per fermarli.
SIONISTI E ACCOLITI, QUESTO E' PER VOI!



guglielmo
Vimercate , aprile 29, 2008 21:54

significa che stanno verificando l'allineamento che si verifichera fra i cinque pianeti interni tra 4 anni, in arabia certe conoscenze non vengono occultate come in occidente....apri gli occhi .....Faruq


Federico
Padova , aprile 30, 2008 09:08

Un vecchio testo ma sempre attuale di Telesio Interlandi.
A Lei Sign. Blondet ed ai lettori, prima che il sito sparisca...

www.thule-italia.net/letteraria/Contra Judeos.pdf



paolo
va , aprile 30, 2008 17:49

Egregio Direttore,

La mossa Israeliana di restituire le Alture
del Golan mi preocupa molto.
Perchè potrebbe indicare la carota che viene
offerta (ritengo falsamente) per giustificare l'attacco all'IRAN da Israele e USA mentre
si cerca d'eliminare i combattenti Irakeni
veri eroi della resistenza al tentativo
di rapina dell'Irak.
Tutto è previsto, tranne il giudizio di DIO.
Ipocrisia ,falsità e voltagabbana alle prime
difficoltà.



Stefano M.
... , aprile 30, 2008 22:54

Ascolto l'ignobile Molinari da Gad lerner parlare di ebrei e di occidente vittime del
pericolo terrorista che starebbe insidiando le “democrazie”
occidentali a partire dall’11 settembre. Di quale terrorismo parla?
Che cosa è successo di realmente terrorista dopo l’11 settembre che
si possa attribuire agli arabi o alla fantomatica “Al Qaeda”,
creatura dei servizi segreti americani? Niente. E se poi fosse vero
che anche l’11 settembre è stata una operazione della Cia e che il
terrorista Bin Laden è solo un povero fantoccio? Basta con questa
stupida e inesistente minaccia terroristica dei fondamentalisti! E
poi non si dice che gli insediamennti degli ebrei continuano, che
Gaza è una prigione a cielo aperto perchè Hamas ha vinto le prime
elezioni palestinesi. Basta conl dire che l’Iran minaccia
l’esistenza di Israele! L’Iran non ha neanche l’atomica e forse non
la sta neanche costruendo, ma Israele ha 500 bombe atomiche ed è
esso stesso una minaccia per tutti i paesi vicini.



Graziano
Liverpool , maggio 02, 2008 23:05

Perche' non fanno a Bush queste domande?(guardate il video)

Vediamo come potranno giustificare questi atteggiamenti super mafiosi, quelli che vittimizzano le "autorita'-mafie" di questa nazione....



Graziano
Liverpool , maggio 02, 2008 23:06

...scusate, non ho messo il link del video
(sono troppo preso)

http://video.google.com/videosearch?q=israel secret weapons&sitesearch=



Giovanni
Trento , maggio 04, 2008 15:08

Caro direttore,
nel leggere di una possibile restituzione delle alture del Golam alla Siria,
mi tornano alla memoria lo scherzetto che venne fatto (dai giuda usraeliani) al Libano cristiano comandato dal presidente Gémayel e difeso dal generale Aoun (cristiano, oggi alleato con Hezbollah). Dato che che era stato pianificato il primo attacco all'Iraq e si voleva coinvolgere tutti i paesi arabi, stile film armageddon, nella vile agressione al cattivone Saddam, bisognava comprarsi la Sira con un po di carote da aggiungere al solito piatto di lenticchie. Risultato fu che il 13 ottobre del 1990, i sistemi di comunicazione motorola usati dall'esercito libanese non funzionavano più (misteriosi disturbi) e che le cordinate satellitari solitamente ricevute dagli Usa presero la via di Damasco. Inoltre con il necessario consenso di Israele i Mig 23 siriani bombardarono Beirut est (allora zona cristiana). In poche ore, grazie al tradimento, la Siria occupava militarmente il Libano con la benedizione usraeliana e il silenzio del resto del mondo (w il nichilismo!). I vantaggi della Siria furono inanzitutto il controllo commerciale dell'area, che durò fino al 2000, quando il prezzo da pagare per rimanere in Libano era l'onere di disarmare Hezbollah...L'attuale presidente siriano, che ha studiato medicina nelle università massoniche inglesi ha diligentemente scelto l'opzione abbandono del Libano. Al posto suo a gestire il Libano è entrato un marasma di capitale saudita distribuito da Ariri(nativo di Sidone, Sunnita di provvenienza Saudita), anche ai cristiani di Geagea filo sionisti.
La Sira ha sempre fatto il dopio gico come tutti, ma oggi le cose sono diverse: la credibilità, la moneta, i soldati a terra dell'occidente non sono più cosi forti. Esemplare è stat la batosta che si è preso due anni fa Tsahal nel Libano del sud (72 blindati persi in una giornata di fuoco a Maroun al - Ras). Qualsiasi guerra passa da terra e oggi l'occidente non ha più guerieri, ma solo vizziatoni, obesi e impotenti che farebbero di tutto pur di continuare a fare la guerra solo con i videogames.
Questo lo sa bene anche il generale Graziano che non immagina nemmeno di poter contrastare una vera milizia con qualche fuoristrada e pochi sc 70, portati da ragazzi e ragazze Italiani che tutto VOGLIONO fare fuori che la guerra. Immagino che i vertici militari italiani diligenti che non ascolteranno gli ordini sionisti verranno rimossi a breve a suon di promozioni o scandali.
Speriamo che la vittoria elettorale del centro destra (sponsorizzato apertamente dagli ebrei, come è stato detto al programma televisivo di Gad Lerner), di questa destra finiana, cordinata dalla fiamma sbagliata e pericolosa, non la si debba pagare con la moneta più cara!



Jonathan
Milano , maggio 04, 2008 19:34

Gentile Blondet, al di là di quello che lei rappresenta per il complottismo in Italia (vale a dire una inesauribile fonte di materiale di pessima qualità "giornalistica")mi piacerebbe che lei fosse disponibile ad ospitare nei commenti a questo articolo un piccolo contraddittorio sulle informazioni fornite; giusto per cominciare... Cosa avrebbe bombardato l'IAF in Siria se non il reattore? E ancora, il bombadamento l'avrebbe deciso Olmert che però vorrebbe fare la pace con Assad in barba al Likud; ma perchè avrebbe bombardato il nulla? Per far vedere a Damasco che l'IAF può fare il brutto e il cattivo tempo sui cieli siriani? Beh sinceramente penso che la casta alawita al poter ben conosca il potenziale israeliano senza bisogno di sorvoli dimostrativi...

Comunque dubito che lei sia disponibile ad un confronto sui fatti; così è, di solito, per chi vive di asserzioni.
Cordialmente.



max
itliota , maggio 10, 2008 17:38


"Perche´ ho la percezione che questo 2008 passera´ alla STORIA? "


Non per niente il 2008 è bisestile.

"hanno bisesto hanno funesto"




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