La profezia del Rabbino a Fini durante il viaggio in Israele |
|
|
  |
Gli avevano detto che sarebbe diventato un leader. E così è stato. Gianfranco Fini è diventato presidente della Camera e Gianni Alemanno, sempre di An, sindaco di Roma. C’è chi ci crede alle profezie e chi a volte è un po’ scettico.
Ma dai fatti non si può scappare. Era il 2003 quando Gianfranco Fini fece il viaggio in Israele, accompagnato da Alessandro Ruben.
Un viaggio storico che ha segnato il percorso di Fini, un viaggio atteso da dieci anni, da quando fondò Alleanza Nazionale per abbandonare l’eredità fascista e passare al partito di governo, moderato e democratico. In quell’occasione aveva parlato di “infami leggi razziali volute dal fascismo”, mentre sul capo aveva ancora posata la kippà (il tradizionale copricapo ebraico) per la visita a Yad Vashem, il museo dell’Olocausto di Gerusalemme. E fu proprio in quella circostanza che un rabbino, dandogli una berachà (benedizione) gli augurò di diventare un vero leader.
A cinque anni di distanza quella benedizione si è avverata con tanto di elezione a sindaco anche di Gianni Alemanno. Tra il passato e il presente esiste una congiunzione però, un elemento d’unione. Allora con Fini c’era Allessandro Ruben, e oggi sempre lui, neo eletto deputato nel Pdl, è accanto a Alemanno.
Già, il sindaco di Roma non ha esitato un nanosecondo a dimostrarsi sensibile a quell’uomo conosciuto più per il fare che per l’apparire (sicuramente Fini avrà voluto affiancare a Alemanno uno dei suoi uomini più fidati), anche presidente dell’Anti Defamation league Italia, che allora accompagnò il presidente della Camera in Israele.
Ruben ieri mattina lo ha atteso alle Fosse Ardeatine e poi lo ha accompagnato davanti alla Sinagoga dove il sindaco di Roma ha posato una corona in omaggio alla memoria delle vittime dell’Olocausto, e con lui è andato via, nella sua stessa macchina, terminata la visita.
Un’infinità di coincidenze. Ieri, infatti, era alla sua prima uscita ufficiale anche Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica di Roma, che assieme al resto della giunta ha ricevuto Alemanno davanti all’entrata in Lungotevere Cenci.
Hogan nere ai piedi, Alemanno è arrivato puntuale all’incontro. “Per me è molto importante riconoscere alla comunità ebraica il ruolo di coscienza di Roma e di memoria di tutti quelli che sono stati i momenti terribili di questa città”, ha detto Alemanno.
“E’ il monito a rifiutare ogni forma di razzismo, di antisemitismo, di intolleranza e di violenza. Questo monito e questa memoria saranno sempre vivi anche durante la mia amministrazione”.
Pacifici ringrazia Alemanno per le parole, rivolge un “ricordo grato” nei confronti dell’operato di Veltroni e prende appuntamento con il sindaco per stabilire insieme un calendario d’iniziative.
Ester Mieli
Fonte >
LIBERO Cronaca di Roma
Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved. Link a questo articolo : http://www.effedieffe.com/content/view/3115/183/
|