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La morte di Mussolini: cronotanatologia di un omicidio

Alberto Bertotto    12 maggio 2008
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Ecco quello che ancora oggi si apprende studiando i libri di scuola: Benito Mussolini e Claretta Petacci sarebbero stati uccisi da Walter Audisio (il colonnello Valerio) alle 16,20 del 28 aprile 1945 a Giulino di Mezzegra, un paese situato sul lago di Como là dove questo volge alquanto ad oriente. Accatastati sul pianale di un camion, alle 3 del 29 aprile i cadaveri del Duce e di Claretta sono stati deposti a Milano sul selciato di piazzale Loreto (W. Audisio, «In nome del popolo italiano», Edizioni Teti, 1975).

Foto 1: Piazzale Loreto ore 9-10 del 29 aprile 1945

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Il dittatore viene fatto appoggiare sul petto della Petacci.
Per scherno i partigiani gli fanno impugnare l’asta di un gagliardetto fascista (notare la chiusura del pugno, segno di rigidità cadaverica).
Mussolini indossa un giaccone di foggia borghese con le maniche raglan e provvisto di un vistoso bottone allacciato in alto a destra.
L’analisi fotografica diretta e computerizzata ha dimostrato che l’indumento era imperforato
(F. Andriola, «La morte di Benito Mussolini: una macabra messa in scena», Storia in Rete. numero 10, maggio 2006).

Si tenga presente che all’autopsia sul corpo del Duce sono state dimostrate 9 ferite da arma da fuoco con i caratteri delle lesioni premortali (inferte in vita) (P. L. Baima Bollone, «Le ultime ore di Mussolini», Mondadori, 2005).
Il che sta ad indicare che il capo del fascismo è stato rivestito dopo morto.
Prima di morire era, infatti, rimpannucciato con la divisa da Caporale d’Onore della Milizia e con un pastrano militare (W. Audisio, opera citata).
Giacca e cappotto d’ordinanza non sono mai stati ritrovati.
Avendo le maniche raglan, il giaccone non militare vestito dal Duce in piazzale Loreto era l’indumento più idoneo da far indossare ad un morto in rigidità cadaverica catalettica.

Foto 2: Piazzale Loreto ore 10,30-12 del 28 aprile 1945


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Il corpo di Mussolini e della Petacci, affiancati, vengono impiccati per i piedi al traliccio metallico di un distributore di benzina.
Le braccia del Duce fanno un angolo superiore di poco a 90° con il tronco in quanto la rigidità del cingolo scapolo-omerale (spalla) si è completata (atteggiamento del tuffatore).

Foto 3: Analogo atteggiamento lo assume la  Petacci (contemporaneità o quasi del decesso)


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Foto 4: Obitorio milanese di via Ponzio

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Tardo pomeriggio del 29 o mattina presto del 30 aprile 1945 (prima dell’autopsia iniziata alle ore 7,30).
Il Duce e Claretta giacciono supini.
Il braccio di lei circuisce quello di lui in atto di cortigiana galanteria.
Una posa impossibile da realizzarsi se la piega del gomito fosse stata irrigidita dal rigor mortis. Notare la flessione del polso.

Foto 5: Notare il collo reclinato (ciondolante) di Claretta che poggia sulla testa deformata di Mussolini


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Foto 6: Obitorio milanese di via Ponzio

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Pomeriggio avanzato del 29 aprile 1945 o mattina del 30.
Mussolini e Claretta, fino ad allora supini, sono posti in posizione seduta.
Le loro teste sono sorrette dalle mani dei partigiani perché il collo ciondolava.
Le braccia si sono sciolte spontaneamente dal lubrico «braccetto» e sono ricadute inerti lungo
i fianchi.
I dati nell’insieme indicano che la rigidità cadaverica era in fase di avanzata risoluzione (subentrato rilasciamento).

Commento tecnico: «La rigidità cadaverica si rende evidente dapprima nei muscoli della faccia 2-3 ore dopo la morte; si estende ai muscoli della nuca, agli arti superiori, al tronco, infine agli arti inferiori e si completa 12-24 ore seguendo un ordine cranio-caudale. L’irrigidimento totale del corpo si mantiene stazionario per circa 36-48 ore dalla morte. La rigidità comincia a risolversi gradualmente seguendo lo stesso ordine (cranio-caudale) dopo 72-84 ore». (www.sunhope.it/tanatologia.htm. Reperibile per via telematica; B. Brinkmann, B. Madea. Handbuch Gerichtliche Medizin. Springer, 2003).

Conclusioni: Da tutto ciò si evince che Mussolini e la Petacci sono stati uccisi ben prima delle 16,20 del 28 aprile 1945.
Davanti al cancello di villa Belmone a Giulino di Mezzegra il colonnello Valerio ha sparato su due cadaveri morti da un pezzo.
Questo è quello che ha detto a Giorgio Pisanò il partigiano Guglielmo Cantoni (Sandrino),
un testimone oculare (G. Pisanò. «Gli ultimi cinque secondi di Mussolini», Il Saggiatore, 2004).

Nel programma televisivo Stargate di Roberto Giacobbo, andato in onda su La 7 il 27 ottobre del 2002, si è addirittura affermato, in base all’analisi fotografica, che il leader fascista era morto non il 28, ma bensì il 27 aprile del 1945.

Va, tuttavia, tenuto presente un fatto: i ripetuti maltrattamenti subiti postmortem dal Duce (trazioni, percosse, stiramenti) potrebbero aver interferito sulla rigidità cadaverica, modificando le posture e condizionando certi atteggiamenti (professor G. Pierucci, emerito di Medicina Legale all’Università di Pavia, comunicazione personale).

Sul verbale ufficiale, redatto dal dottor Caio Mario Cattabeni dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Milano, si legge: al momento dell’autopsia (ore 7,30 del 30 aprile 1945) la «rigidità cadaverica è risolta alla mandibola; persistente agli arti (sic!)» (P. L. Baima Bollone, opera citata).
E’ evidente il tentativo di mistificare il quadro autoptico per far combaciare l’orario della morte con quanto affermato dai comunisti: W. Audisio e compagni (ore 16,20 del 28 aprile).
E’ un’affermazione gratuita che ha tutta l’apparenza di una giustificazione non richiesta.

Le fotografie sono tratte dalla videocassetta Combat Film, girata da cineoperatori americani
della V armata.

Professor Alberto Bertotto
   

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Commenti : (36)
Marco
Ferrara , maggio 12, 2008 07:52

Con quale diritto hanno fatto questo? Solo un tribunale dello Stato poteva giudicarli e condannarli, non un branco di barbari giustizieri senza alcuna decenza. L'esposizione in piazzale Loreto poi fu il colmo della bestialità, infierire così su un corpo umano è a dir poco demoniaco. Schifosi comunisti!


Maurizio Barozzi
... , maggio 12, 2008 08:16

L'eccezionale documentazione fotografica qui magnificamente esposta e commentata dal prof. Alberto Bertotto (assieme alla costatazione della non avvenuta perforazione da colpi d'arma da fuoco del giaccone del Duce), sono le prove più evidenti della falsità della versione del colonnello Valerio.
E' incredibile come quella versione sia stata avallata da una "storiografia di regime" che addirittura, anni addietro, la fece riportare persino sui libri di scuola!
Maurizio Barozzi



illupodeicieli
cagliari , maggio 12, 2008 08:24

Non per difendere o voler assolvere o giustificare i dittatori, ma anche Saddam Hussein è stato giudicato e senza appello. E' prassi comune che accadano cose simili: speriamo non avvengano più , ma solo perchè non saranno più dittatori da giudicare.


amerigo
... , maggio 12, 2008 09:31

è si,che bello , di dittature oggi non ce ne sono più...
ma svegliatevi,schiavi della tirannide più terribile della storia, che ci stà avviando verso l'abisso.-



amerigo
... , maggio 12, 2008 09:33

Che canaglie , nemmeno ad Ekatrinemburg, i loro mentori sono arrivati a tal punto.


Pino
Roma , maggio 12, 2008 09:40

Non capisco perché ci si meravigli ancora per il falso storico sulla morte di Mussolini, o perché tale versione addomesticata sia stata poi inserita nei libri di storia ad uso scolastico (chi non ricorda il famigerato testo "Camera-Fabietti"?). La mistificazione storica è stata utilizzata in mille altri modi e ciò che rende feroci nelle loro azioni liberticide i detrattori dei cd. revisionisti è proprio il fatto che tali inquisitori non possono controbattere sul piano storico-scientifico le loro tesi, facendo altresì finta di non sapere che il revisionismo è alla base della ricerca storica TUTTA, senza eccezioni di epoche o localizzazioni geografiche. Guai se non ci fosse la revisione storica (su basi, ovviamente, scientifiche); staremmo ancora a credere, seguendo certa letteratura romanzata di successo, che, ad esempio, gli antichi cristiani si rifugiavano nelle catacombe per sfuggire alle persecuzioni. Così, tanto per citare un esempio più attinente al periodo in questione, anche se la vulgata resistenziale è dura a morire, grazie proprio ad una revisione dei fatti depurata dagli istinti più belluini di un certo ideologismo e dalla protervia di certi poteri che hanno dominato incontrastatamente per lungo tempo la nostra Nazione, oggi è molto più facile avere una visione più attinente alla realtà, meno mitica e distorta, di quegli avvenimenti. Dunque nessuna meraviglia se i vincitori hanno scritto una loro "storia". Sta agli storici e ai ricercatori veri, onesti, dotati di autentico amore e rispetto per la verità ribaltare tesi e versioni falsificate e distorte. Ogni piccolo successo in tal senso è un tassello in più che va ad aggiungersi al grande mosaico della storia senza se e senza ma.


silvia
bo , maggio 12, 2008 09:40

Sono d'accordo con il prof. a voler chiarire oggi i particolari,è giusto come esempio per "altri" che,tolto di mezzo il dittatore,hanno continuato ad ammazzare,con varietà subdole modalità,popolazioni inermi.Negare cure e medicine,dopo un bombarmento a civili,è peggio di ciò che allora avrebbe potuto fare il Duce.


franco
brugherio , maggio 12, 2008 09:42

le fotografie mostrate in questo servizio,
valgono più di un trattato sulle qualità becere degli italiani



mario galletti
johannesburg , maggio 12, 2008 10:17

posso capire che nell'ambito della guerra civile ci stesse la fucilazione, ma l'accanimento sul cadavere del Duce la dice lunga sullo spessore qualitativo della partigianeria e di parte del popolo italiano. Sono questi i valori del 25 aprile in cui il massone Fini dice di riconoscersi?


Eliseo Malorgio
Curitiba - Pr - Brasil , maggio 12, 2008 10:18

Si dimostra il brutale assassinio e sevizie di due prigionieri inermi: Assassinio efferato e sevizie inferte persino ad una donna; non si sa per quale ragione.
Successiva inscenazione di una finta fucilazione dei cadaveri.
Dileggio e incredibili oltraggi verso i morti con esposizione (all'ammirazione del pubblico) appesi ad una pensilina.
Questi atti inqualificabili sono nati nella mente di squilibrati meritevoli di manicomio criminale. È dunque questa l'Italia che ha vinto la guerra? Sarebbero costoro i "liberatori"? Quali sono stati i provvedimenti della magistratura italiana verso i responsabili? Questi animali, traditori d'infima specie hanno portato in seguito l'Italia allo sfascio completo con la consegna del controllo dell'economia italiana a quattro banchieri anglo americani, in cambio di lauti stipendi, ovviamente.




JanusH.V.
... , maggio 12, 2008 10:35

Stamane, sul Corriere della Ser(v)a, diretto dal non mai troppo lodato Mieli, c'è una illuminante intervista allo "storico", si fa per dire, Luciano Canfora, il quale, aldilà delle amenità, sulle opere del Ventennio, mette in guardia le coscienze democratiche di questo paese, circa il pericolo strisciante di rivedere le fandonie di cui sono oggi infarciti i manuali di storia.
Forse sarebbe il caso che il nostro prendesse visione di qualche immagine sopra riportata, per spiegare al colto e all'inclita se il vilipendio di cadavere facesse parte o meno dei "valori" della resistenza.
Atteso quanto è accaduto dopo, nei sessanta anni di repubblica, opino di si.



Un lettore
Una qualsiasi , maggio 12, 2008 14:12

Ora capisco il significato completo della frase "la storia la scrivono i vincitori"


Ivan
Prato , maggio 12, 2008 14:32

Ditemi una cosa: ma in queste scene da "macelleria messicana" che parte ebbero i gloriosi libertadores alleati? Come mai permisero questo scempio? Non mi verrete mica a dire che i partigiani fecero tutto questo di loro iniziativa, eh? Quelli erano solo pupazzi nelle mani dei vincitori. Per favore, non diamo troppa importanza alle fandonie partigiane, in questo modo li facciamo assurgere a attori della storia. Furono solo delle COMPARSE!
Questi fotogrammi fanno parte di un filmato Combat Film: dunque? Meditate e meditiamo.
Ho letto da qualche parte che ci fu anche una seconda autopsia effettuata dagli americani che fra l'altro presero un pezzo del cervello del duce e che restituirono dopo molti anni alla famiglia.




alberto bertotto
perugia , maggio 12, 2008 15:24

Caro Ivan, l'autopsia è stata una sola firmata dal dott. C. Mario Cattabeni e da un maggiore medico della V armata USA (prof.Lodi, ex direttore dell'Istituto di Med. legale dell'Università di Milano. Comunicazione personale). Negli USA esiste un faldone di 500 pagine sulla morte di Mussolini (opinioni e pareri, incluse riflessioni sull'autopsia. Dott. A. De Felice, nipote di Renzo. Comunicazione personale). Gli americani, nonostante il prof. G. Bianchi di Milano avesse detto che il cervello di Mussolini da lui esaminato istologicamente era normale, hanno voluto un frammento cerebrale del Duce di almeno 10 grammi (a tutto spessore: materia bianca e materia grigia). Per fare cosa? Non certo per dimostrare, come hanno voluto far credere, i segni du una Lue cerebralis. Il vero motivo (probabilmente) lo potrai leggere sul mio libro che comparirà a luglio in libreria (La morte di Mussolini: una storia da riscrivere). Saluti.
Alberto Bertotto.



Vittorio
MESTRE , maggio 12, 2008 16:38

I figli di Saddam Hussein sono stati esposti nudi sotto un tendone refrigerato come trofei di guerra dopo averli sbudellati.

La mano del burattinaio assassino è sempre la stessa. Questa è la fine che faranno tutti i nemici dell'impero d'occidente.



Ivan
... , maggio 12, 2008 18:23

Ringrazio il prof. Bertotto.

Ivan

Per Vittorio.
Sono d'accordo: la mano del Burattinaio è sempre la stessa. E forse è la stessa che "consigliò" l'impiccagione per i piedi. Rituale massonico? Chissà.



Ivan
Prato , maggio 12, 2008 18:27

Per il prof. Bertotto
Leggerò volentieri il suo libro: credo di aver una discreta biblioteca sull'argomento: da Pisanò, a Luciano Garibaldi a Franco Bandini. Mi auguro che Lei possa portare un contributo alla risoluzione del mistero, anche se penso che sarà dura fare mai piena luce su quei tragici avvenimenti.
Ivan



alberto bertotto
... , maggio 12, 2008 19:19

Caro Ivan, ha detto Confucio: è meglio accendere una candela che maledire l'oscurità.
Salutissimi.
Alberto Bertotto



Bigfoot
Pisa , maggio 12, 2008 20:07

Né vinti, né vincintori...siamo tutti vittime!


Enrico
Torino , maggio 12, 2008 22:00

Per capire l'impiccagione per i piedi, basti riflettere sul fatto che erano appesi alla pensilina di una pompa di benzina... sì sì, il petrolio... omicidio Matteotti... ecco, la firma è quella, la stessa apposta sull'assassinio di Mattei.



Ivan
Prato , maggio 13, 2008 00:25

Per Enrico
Lì c'entrava la Standard Oil se non ricordo male. Roba americana. Come (mezzo) americano e massone era l'assassino di Matteotti, Amerigo Dumini. Storia intricata e mai chiarita quella di Matteotti...



Alessandro
Roma , maggio 13, 2008 10:13

COMUNISTI VOI SARETE SEMPRE DANNATI DALLA STORIA E SCHIFATI DA QUESTO PAESE.



Vincenzo
Caserta , maggio 13, 2008 18:44

Queste foto non ancora le avevo viste...Beh...La mia considerazione è questa: che non esiste un criminale più criminale di un semplice partigiano...


Ermanno
Milano , maggio 13, 2008 20:34

Ho una richiesta per il professor Alberto Bertotto, che spero vorrà fornirmi la seguente indicazione: che titolo ha la cassetta "combat film" dalla quale ha tratto le foto di questo articolo ? è possibile reperirla in commercio in Italia ? sembra proprio mostrare senza reticenze cosa accadde a Mussolini in quel tragico finale, cosa sulla quale mi sembra che in Italia, in prevalenza, sia calata una sorta di rimozione collettiva...
Grazie



mario galletti
Johannesburg , maggio 14, 2008 10:41

Mi ricordo che diversi anni fa (una quindicina?)era stata fatta una serie di trasmissioni televisive nelle quali erano mostrati lunghi tratti delle pellicole di Combat Film. Naturalmente si erano ben guardati di far apparire fotogrammi come quelli riportati in questo articolo in quanto, nei telespettatori, avrebbero suscitato, piu' o meno, le stesse reazioni qui riportate sui partigiani che la storiografia dipinge come candidi portatori di valori di liberta' e di democrazia mentre, appare sempre piu' chiaro con il passare degli anni ed in seguito ad una storiografia meno asservita, che l'unica cosa che stava a cuore a costoro era l'istaurazione della dittatura del proletariato che avrebbe comportato un regime ben piu' liberticida di quello che combattevano.


alberto bertotto
... , maggio 15, 2008 07:22

Per Ermanno.
La cassetta Combat Film l'ho avuta da un amico che l'ha comprata in un mercatino del libro usato. E' stata trasmessa integralmente dalla televisione italiana. Non so dirti in quale anno.
Saluti Alberto Bertotto.



Ivan
Prato , maggio 15, 2008 23:20

Per Alberto Bertotto

Sui fotogrammi di Mussolini abbracciato alla Petacci circola un'altra storia: fu un fotografo o operatore americano a chiedere di fotografarli o riprenderli abbracciati.
Una macabra posa voluta da Morris Berman (questo è il nome del fotografo 'fratello maggiore') a cui i partigiani ubbidirono con grande entusiasmo.



mario galletti
Johannesburg , maggio 16, 2008 07:17

Trasmessa integralmente? Non so se e' la mia memoria ma non mi ricordo che si siano soffermati proprio su questi fotogrammi per commentarli....


Ermanno
Milano , maggio 16, 2008 18:19

Sempre rivolgendomi ad Alberto Bertotto, torno "alla carica" per cercare di procurami il documentario da cui provegono le fotografie di quest'articolo sulla morte di Mussolini:
l'involucro della video cassetta deve evidenziare il nome di un distributore (probabilmente uno tra: "RAI" oppure "Istituto Luce"
o "Millennium Storm"): Lei può leggerlo e dircelo?
Inoltre, dovrebbe esserci un titolo particolare sulla video cassetta in questione ed eventualmente un sottotitolo, che so, "LA GUERRA DI LBERAZIONE - I PARTIGIANI" oppure "GLI ALLEATI IN ITALIA"...
può riferire anche questo?
In tal modo, oggi magari in DVD e non più in formato VHS, il documentario dovrebbe essere rintracciabile in commercio, altrimenti la ricerca risulta un pò troppo vaga perchè priva di elementi per individuare il prodotto.
Qualcuno tre i lettori, inoltre, sa già dove si può comprare il documentario, oppure in che sito si può scaricarlo da internet?
Grazie ed un saluto a tutti





Maurizio Barozzi
Roma , maggio 17, 2008 14:38

Per Ermanno,
le cassette di Combat film furono pubblicate anche nelle edicole. Se provi in ebay (il sito con le aste) ne troverai moltissime in vendita. Credo, ma qui non sono sicuro, che quella che cerchi tu è quella relativa alla Liberazione ed al 25 aprile.



Alfredo
Bolzano , maggio 17, 2008 19:45

Ecco...il "buon" popolo italiano


gianni
messina , maggio 18, 2008 01:27

x Alfredo di Bolzano
ma tu sei Italiano o che cosa sei ? o forse non credi che
la stragrande maggioranza degli Italiani non pensi che si stava meglio quando "si stava peggio"?

x Pino di Roma
Giá:.. e vero i vincitori scrivono la loro storia. Il problema risiede nel fatto che piú abbiano bisogno di scrivere la "loro" storia e non la Storia ( con la S mayuscola)meno ragione dimostrino d´avere.



alberto bertotto
perugia , maggio 19, 2008 09:25

Per Ermanno.
Se non trovi la cassetta te la faccio duplicare e te la mano per posta. Scrivimi a questa e-mail.
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Ciao



Marco
Cagliari , maggio 19, 2008 22:08

La cosa che più mi scandalizza non è l'analisi, sebbene dettagliata, documentata ed esaustiva, ma il fatto che ad oltre 60 anni dai fatti ci si continui ad accapigliare per fatti del genere.
In quei giorni ci si trovava di fronte ad una persona OSANNATA per lungo tempo, che risollevò le sorti del Paese ma, probabilmente ubriaco di onnipotenza e nonostante le pezze al culo per le risorse buttate per il "colonialismo" de noiartri, ha commesso il GRAVISSIMO errore di scelte decisamente sbagliate.
Ciòdetto, lo scandalo peggiore è che dopo 60 anni, lo sport preferito dagli Italiani è: Il salto sul carro del vincitore!!

VERGOGNA!



Maurizio Barozzi
Roma , maggio 23, 2008 15:13

Ancora per Ermanno che cerca il filmato dell'autopsia, piazzale Loreto e altro del Combat film.
Se vai su "ebay" e nella stringa di ricerca scrivi: "autopsia Mussolini" troverai in asta due cd con il video di quella autopsia. Il secondo (quello indicato come dvd autopsia) l'ho acquistato anche io ed è proprio la cassetta di Combat Film che cercavi.



Antonio
Napoli , giugno 06, 2008 18:52

trovo infame per una Nazione civile il suo meschino comportamento



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