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Le ultime ore di vita di Mussolini |
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Alberto Bertotto
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15 maggio 2008
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Un enigma indecifrabile o il segreto di Pulcinella?
Fallite le trattative di resa intavolate con esponenti della resistenza convocati in Arcivescovado dal Cardinale Schuster (A. Fortuna. «Incontri all’Arcivescovado», Sansoni, 1971; I. Schuster,
«Gli ultimi tempi di un regime», NED, 1995), Benito Mussolini e un coacervo di figure minori, inclusa Claretta Petacci (l’amante del Duce stregata dall’orpello che aveva il fascino rugiadoso delle italiane in carne), hanno lasciato la Prefettura di Milano, la sera di un uggioso sabato 25 aprile del 1945, per trasferirsi a Como nel palazzo prefettizio allora abitato dall’inquilino fascista, il prefetto R. Celio (A. Bertotto, «Como. L’ultima Prefettura fascista», Arte & Storia, numero 33, aprile-giugno, 2007).
Alle 4 del( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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