
Il mestiere del giornalista,
spesso ad inizio carriera, si deve prestare a diverse indagini. E’ questo il
caso di una ricerca fatta anni orsono per il settimanale «Gente» su
avvistamenti UFO, alla ricerca di un «comportamento intelligente» e costanti
statistiche o tipologiche nel tentativo di dare concretezza a un fenomeno
altamente elusivo.
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Sė, confesso il terribile segreto |
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Ricevo questa mail:
«Egregio signor Blondet,
anche noi lettori ci informiamo. Lei, nel 2002, ha scritto insieme ad un certo Roberto Pinotti (!) un libro dal titolo: ‘Oltre. Dal Seti agli UFO. Viaggio fra i fenomeni non classificati alla ricerca del pensiero alieno’. ALIENO, avete letto bene! Quale credito si può dare ad una persona che scrive sugli alieni? Perché non ci dice la verità, tutta la verità, su se stesso signor Blondet? Ci interesserebbe molto. La prego, adesso ci istruisca anche sugli alieni. Distinti saluti!»
Poichè non ho niente di cui vergognarmi, eccomi a rivelare il mio terribile segreto. Una premessa per lettori meno malevoli di questo energumeno: un giornalista è un lavoratore dipendente. Specie nei primi anni di carriera (ma anche dopo) obbedisce a un direttore e a...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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