«Ogni critica non puo' ridursi all'accusa dì antisemitismo»
Ariel Toaff: «Così si creano ebrei virtuali»
«La Shoah ha come paralizzato il dibattito sul mondo ebraico. Tutto è filtrato attraverso essa, tutto passa per quest'ossessione e quanto più il ricordo dello sterminio e del nazismo si amplia, tanto più si dimentica quel che è stato il fascismo per gli ebrei d'Italia: anzi con i fascisti si va a braccetto, li si blandisce, ci si candida nelle loro liste».
Dette da Ariel Toaff storico dell'ebraismo, autore dell'assai discusso saggio Pasque di sangue - Ebrei d'Europa e omicìdi rituali (Il Mulino, pagg. 418, euro 27) e figlio del rabbino emerito Elio Toaff, queste parole non possono che colpire.
Soprattutto se, come spiega, anticipano i temi del suo prossimo libro, in uscita a fine 2008. Ed è facile immaginare per esso un'attenzione che ne riproponga la fama di autore temerario che sfida gli stereotipi, nata proprio con Pasque di sangue, Stranamente, però, dopo il clamore mediatico della prima uscita del febbraio 2007, dopo la stroncatura unanime degli storici dell'ebraismo che portò al suo ritiro dalle librerie, la seconda uscita del testo sugli omicidi rituali durante le celebrazioni pasquali, corredato dì una postfazione dell'autore ben lontana dal rettificare o ritrattare le tesi di fondo, non ha sollevato grandi discussioni né ha rinvigorito per Toaff la reputazione di «scrittore maledetto».
Lo «scandalo Toaff» è legato alla ricostruzione di una «cultura del sangue» di ambiente askenazita medievale dove secondo l'autore, in alcuni casi isolati non era impossibile arrivare anche a sacrificiumani rituali. Per una singolare coincidenza, a ospitare l'unico dibattito pubblico sul libro dopo la seconda uscita è proprio la città più di ogni altra familiarizzata con il sangue, nelle varianti della sua storia religiosa e della violenza del suo presente. Organizzato dal Premio Napoli, il dibattito si svolgerà domani alle 17 a Palazzo Serra di Cassano con Giuseppe Galasso, Marino Freschi e Guido Sacerdoti, alla presenza dell'autore.
«Il sangue è presente in tutte le culture con due valenze opposte, di benedizione e maledizione», dice Toaff: «È simbolo della cosa più grave imputabile all'uomo - l'omicìdio - e poi di nascita e vita, ha un significato duplice, di verità e contraffazione, anche nel caso di San Gennaro: dalla duplicità nascono la sua ambiguità e il suo fascino. Sono lieto del dibattito napoletano, anche perché sul libro si è tenuta solo una giornata di studi alla Boston University di Padova con il professor Luzzatto Voghera, Michele Luzzara' e altri. Però la maggior parte degli studiosi imitati si è sottratta al confronto».
Vuol dire che neanche dopo la seconda uscita del libro è cambiato qualcosa?
«Lo spiegherò nel prossimo. Quando presentai in Israele i primi esiti della mia ricerca, le reazioni non furono negative. Lo tsunami è partito dall'Italia con i primi articoli prima che il libro uscisse e dopo la dichiarazione dei rabbini, intervenuti contro senza averlo letto. Di lì la reazione a catena si è trasmessa agli Usa e anche a Israele. Finché l'università di Bar Ilan, dove insegnavo, ha rischiato il taglio di fondi se il libro fosse uscito. Io stesso ho visto la lettera del finanziatore svizzero, che minacciava il ritiro dei fondi per la ricerca sul cancro. Mi fu chiesto di non concedere interviste, di dimettermi dagli organismi direttivi, di andare in prepensionamento, cosa che avverrà in ottobre. E poi ci sono state le minacce d'incendio della mia casa, il cambio del numero di telefono...».
Oltre che da un lancio mediatico sensazionalista, lo scandalo del libro non deriva dal modo in cui si pone sul tappeto l'accusa di omicidio rituale, nei secoli caposaldo dell'antisemitismo dì stampo cristiano?
«Sono stato accusato soprattutto di aver prestato credito alle confessioni estorte sotto tortura. Io ritengo che esse riproducono, sì, l'immaginario dei giudici, ma anche frammenti della cultura dei perseguitati. Inutile negarlo: in certi contesti, tra gente che si era vista costretta ad ammazzare i propri figli per non sottoporli a battesimo, potevano avvenire fatti di sangue. Io melo sono chiesto, mi sono posto domande, come uno studioso ha il dovere di fare. È sbagliato creare l'immagine di un ebraismo compatto, unanime. Anche oggi, se ci fosse un'indagine storica sull'uccisione di Rabin - che avvenne per mano di uno studente della mia università - si direbbe che l'autore era un isolato, non legato ad alcun ambiente. Ma non è vero. C'erano gruppi che da tempo ne avevano pronunciato la condanna».
A suo avviso dopo la seconda uscita del libro e la sua postfazione si è placata la polemica?
«Ho avuto moltissime recensioni ma mi sembra che sul libro sia sceso il silenzio, e questo non mi pare positivo. Avrei preferito dibatterne i temi, ma direi che si preferisca farlo dimenticare. Io rifiuto un'idea di storiografia ebraica accentrata sulla sola Shoah, dove ogni affermazione sia filtrata attraverso la domanda: e se questo la mettesse in discussione? Rifiuto l'idea che tutto, da una vignetta a un saggio, possa tradursi in antisemitismo, si possa trasformare in nuova "Notte dei cristalli". Ragionare così significa creare ebrei virtuali, ignorare quelli reali e banalizzare la stessa Shoah, che nell'ispirazione originaria era ricordata in silenzio e meditazione. E oggi invece viene celebrata come la kermesse dì tutti».
Wolf Murmelstein Ladispoli , maggio 20, 2008 18:00
Il Sig Ariel Toaff dimentica che non c'è famiglia ebraica in Europa che non abbia avuto qualcuno morto vittima di quella persecuzione alla quale non ci si poteva sotrarre neanche con la più convinta dissociazione dall'ebraismo. Se si tenta di comprendere perchè la Shoah è potuta accadere tutti gli uomini di tutte le nazioni potranno capire come evitare che certe tragedie si ripetano. Ciò che il Signor Toaff definisce una kermesse per tutti è per me e per molti altri una rievocazione dolorosa, anche per qualcuno che in quegli anni stava dall'altra parte; come da mia esperienza.
Samuele Amburgo , maggio 20, 2008 20:21
Posto che la Shoa è stato un dramma, ciò non può essere usato a giustificazione e copertura dei crimini che giorno dopo giorno dal 1948 vengono perpetrati da Israele al popolo palestinese. Gaza è un lager, né più né meno di quelli tedeschi durante il Reich. Solo che se si prova a muovere una minima critica alle politiche razziste e omicide dello stato Israeliano ci si sente subito tacciati di antisemitismo. che è una falsità immonda, tutta basata, appunto, sul dramma della Shoa usato però qui come scusa per coprire lo schifo che viene perpetrato. Il paraocchi non serve proprio a nulla.
m ... , maggio 20, 2008 20:38
la presunta shoah è avvenuta xchè mancavano rifornimenti alla germania colpita e invasa. sono stati sterminati pure i cittadini tedeschi. ma x loro non c'è nessuna giornata della memoria. cos'è che c'è scritto nel talmud ? gentili animali a 2 gambe ?
Michele rn , maggio 20, 2008 22:45
Murmelstein, proprio per quello che dice lei, Toaff lamenta il fatto che la Shoa sia diventata una kermesse, non se ne accorge? Ma questo succede perchè la vita, e quindi la morte, è diventata una kermesse. E tutte le famiglie della terra hanno morti da piangere. Anche i palestinesi, il che dimostra che non si è capito come evitare certe tragedie. Poi dopo un rogo di vangeli... Dovete rassegnarvi al fatto che la morte è uguale per tutti. Molti dovrebbero imparare a memoria " 'a livella", di Totò.
Massimo Gerusalemme , maggio 21, 2008 02:45
Al Signor Murmelstein dico che la maggioranza del popolo italiano, dopo anni e anni di fanatica caccia agli antisemiti del passato, ha il diritto di non essere “importunata” con la shoa. Io affermo il mio diritto di “dimenticare” (cioè non fare memoria) quella tragedia alla quale non ho preso parte. Occorre dimenticare se si vuole costruire insieme: altrimenti le rivendicazioni da parte ebraica si limitano a richieste di basso livello culturale (vendette per presunti torti subiti in tutto il passato) oppure a rivendicazioni di tipo economico. Il fatto che quasi ogni famiglia ebraica in Europa abbia avuto dei morti a causa di quella tragedia non è cosa da sbandierare in pubblico e da far conoscere a noi cittadini italiani nel 2008. Può servire a fare un esame di coscienza, anche agli ebrei naturalmente, affinché queste cose non accadano più. Saluti da Gerusalemme.
Leon (altrove) , maggio 21, 2008 03:44
Vittime: Cose onorevoli: 1) essere addolorati per le vittime - 2) agire per la loro difesa e protezione - 3) pregare Dio per loro (2° Maccb. 12,43). Cose disonorevoli: 21) speculare sulle vittime - 22)non aver fatto nulla per la loro difesa e protezione - 23) identificarsi arbitrariamente con loro - 24)taglieggiare indefinitamente tutti, identificati arbitrariamente colpevoli, - MA SOPRATTUTTO 25) FARE ALTRE VITTIME.
Marco Curlandia , maggio 21, 2008 05:35
Per il signor Wolf, sperando che possa aiutarlo a riacquistare la pace:
CANTICO DELLE CREATURE
Altissimu, onnipotente bon Signore, Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano, et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature, spetialmente messor lo frate Sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: de Te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle: in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate Vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua. la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi Signore, per frate Focu, per lo quale ennallumini la nocte: ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.
Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore et sostengono infrmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterranno in pace, ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate e serviateli cum grande humilitate.
enriquez UDINE , maggio 21, 2008 07:30
caro Wolf Murmelstein dopo 60 anni di balle crede che siamo tutti fessi?? ma quanti siete ancora sulla Terra, quanto riuscite a dominare il mondo! e tutto QUESTO DOPO CHE VI HANNO STERMINATO! MA CHE RESUSCITATE VOI, CI SPIEGATE COME LO FATE??
Pino Cassano , maggio 21, 2008 08:11
Per Marco-Curlandia.
Ho approfittato del tuo grazioso dono. Non l'avevo mai letto. L'ho gustato. Una curiosità, le "k" sono tue o sono nel testo? Molte grazie.
Alessandro ... , maggio 21, 2008 09:17
Ogni uomo deve battersi contro le ingiustizie della propria epoca. Nella nostra epoca gli israeliani sono gli oppressori e i palestinesi gli oppressi. Io sono nato nel 1961, oggi io ho la possibilità di oppormi alle ingiustizie ma solo per quelle del mio tempo; non posso farlo per quelle di 70 anni fa ne per quelle che avverranno fra 70 anni. Se oggi gridiamo "Israele oppressore" diciamo il vero e se qualcuno ci accusa di antisemitismo, abbiamo il diritto/dovere di sputargli in faccia.
Mancu Li Cani Utopia , maggio 21, 2008 09:30
"Bisogna mettersi il passato alle spalle non per dimenticare ma per non diventare prigionieri del passato" Vescovo Desmond Tutu
La mia mera opinione è che la memoria sarà la causa da cui nascerà un nuovo tipo di antisemitismo!
Allo stato attuale è indifferente appurare se i fatti avvenuti dal 43 al 45 in Germania siano stati trasmessi correttamente dalla storiografia ufficiale oppure alterati come dicono i revisionisti, ormai è troppo tardi poichè la memoria in se qualunque essa sia ha assunto essenza autonoma divenendo non già un fine ma un mezzo di mero uso politico e massmediatico. Mi ostino a pensare che: i nostri governanti (europei) quando trattano di questioni degli ebrei di casa nostra compiano un vero e proprio atto di tradimento costituzionale: poichè essi governano con la stessa mano tutti i cittadini ma quando si tratta degli ebrei la mano si ferma ed incomincia quella di Tel Aviv ciò che voglio dire è che essi vengono trattati con un riguardo diverso da tutti gli altri cittadini ma anche che su questioni di ordine religioso culturale sociale ed economico è Tel Aviv o le associazioni ebraiche culturali internazionali a decidere ed i nostri governanti accettano questo stato di cose ma sì facendo loro disconoscono di fatto gli ebrei come cittadini, questo dunque è di per se anticostituzionale ma anche razzista! E' questo comportamento non è dovuto per presunti doveri morali legati alla shoà ma semplicemente per paura che tutti i politici europei e americani hanno del potere sui media e sugli organi sovrannazionali degli ebrei, soprattutto sionisti!
Questa riverenza mostrata dai politici verso Sion (che non rappresenta tutto l'ebraismo) che il popolino inconsciamente ,per ignoranza e se volete anche per antisemitismo atavico, avverte e che quel 10-15% di cittadinanza che sente la necessità di capire delle cose del mondo conosce, è semplicemente mera paura che sta via via creando diffidenza sempre più profonda di tutti gli europei (e dei suoi politici) verso l'ebraismo tutto. L'olocausto nella sua atrocità poteva rappresentare se non fosse stato vanamente mistificato un vero ponte per l'ebraismo all'interno della collettività mondiale e quindi la fine di quello che fu l'antisemitismo fino allora conosciuto, insomma una opportunità storica mancata.
Ovviamente a qualcuno con visioni messianiche del popolo eletto e con modi di fare da fare invidia alle stesse SS è convenuto così! Il rischio è che quando questa mistificazione (dell'olocausto) verrà svelata verrà anche distrutta, e con essa anche ciò che all'origine doveva essere nel cuore di ogni uomo ovvero il rispetto del diverso per cultura e per religione e non la sua eliminazione. Tale mistificazione verrà (a mio avviso) digerita dal popolino ,dai più, come: -"hanno mangiato sui loro morti!"- , -"hanno fatto ad altri quello che non doveva essere fatto a loro"- "ci hanno mentito"- -"bugiardi, non ci si può fidare di gente che non rispetta i propri morti"- -"l'ebreo è sempre ebreo"-. Quando cambierà il vento anche i politici lo faranno e quando arriverà quel giorno perchè prima o poi questa falsità che ha generato il più grande lagher di concentramento del mondo con oltre un milione di prigionieri finirà, sul campo di auschwitz ci faranno un bel supermercato!
Anche se ebrei coraggiosi da ammirare si mettono contro la loro comunità per combattere questo tabù che è il poter criticare l'ebraismo israele o la sua storia, questo ormai è troppo tardi! Oggi l'antisemitismo (avversione agli ebrei tutti) in europa sta prendendo piede e la causa è il sionismo ovvero un regime nazista in terra santa a cui purtoppo si tende ad identificare tutte le altre realtà ebraiche, e grazie anche alle castronerie alla Napolitano ("antisemitismo"="antisionismo") ovvero il Chamberlain della situazione. Il Sionismo e i Napolitano mantengono gli ebrei tutti in una prigione da cui non riescono più a fuggire e di cui solo loro hanno le chiavi perchè qualunque gentile che tenta di aprire questa prigione rischia l'accusa più infamante che l'umanità abbia conosciuto: ANTISEMITA!!!
Charlie sulla sponda , maggio 21, 2008 09:58
Mi chiedo cosa accadrà tra 4 o 5 generazioni, quando il nazismo o il fascismo sarà relegato ad un asettico esame di storia. Quando i terribili episodi come la shoa, o la seconda guerra mondiale, o le tensioni sociali del '68, o la causa palestinese, l'11 settembre, il Vietnam ed il terrorismo verranno riassunti in un "bignamino".
Chissà....
michele rn , maggio 21, 2008 10:07
A Pino: le k sono originali
PIERO61 valleregia(ge) , maggio 21, 2008 11:55
Salve a tutti. qui siamo su un terreno minato, farò una considerazione e darò un suggerimento. Se su un argomento terreno (ribadisco terreno), qualsiasi argomento, si impediscono le analisi, le differenti versioni comparandole, non si dà voce a tutti i testimoni ma solo ad una parte di essi e, invece si dà per scontata una sola versione dei fatti mettendo in galera che va contro questa unica analisi, perseguitando anche chi, solleva solo dei dubbi su tale avvenimento(terreno), allora c'è qualcosa che non và. Temo che non ce la raccontino giusta o, giusta solo in minima parte. A tal proposito, se lo trovate, leggete il libro: La Menzogna di Ulisse di Paul Rassinier editore Graphos. Paul Rassinier era un partigiano comunista francese catturato dalle SS e mandato in un campo di concentramento. Ne è tornato vivo e ha scritto questo libro. Esperienza vissuta in prima persona. Sfata tutti i miti costruiti dopo il 1945. Per questo è stato espulso dal PC francese e perseguitato fino alla sua morte. Saluti Piero61
Marco Curlandia , maggio 21, 2008 12:46
Confermo, è tutto originale.
FAbio ... , maggio 21, 2008 13:29
curioso murmelstein:anche tra gli arabi di palestina e dintorni non cé famiglia che non abbia subito almeno 1 morto da parte dei suoi amici!!!! solo che sta avvenendo oggi, non 70 anni fa, sveglia!!!
Domenico Sanremo , maggio 21, 2008 14:37
gli omicidi rituali di bambini succedono anche ai giorni nostri,ecco un link di un programma televisivo dove una giovane ebrea confessa l'omicidio e sacrificio di bambini e anche il cannibalismo. www.usajewish.com/downloads/vi...rship.wmv
Come prove per la shoah fanno vedere foto di gente scheletrita morta di fame,se era vero che la gente veniva gassata come diventava scheletrita? saluti.
Wolf Murmelstein Ladispoli , maggio 21, 2008 15:25
A tutti: Dopo il 1945 la mia famiglia, come tutte, aveva bisogno di calma ma si veniva e si viene ancora crudekmente tirati per la giacca. Come "risarcimento" ho avuto ciò che la Legge ptrevedeva per tutte le varie categorie di vittime - non solo ebrei - del nazismo. Un vero storico dovrebbe dire che certi documenti tedeschi, e non solo, sono accessibili solo da pochi anni e il loro studio spiega meglio i fatti. Si conosce la sorte di alcune comunità solo perchè qualche scherano, prima di morire, ha voluto parlare. Come studioso posso dire che alla base della Shoah e delle altre tragedie connesse c'è il rifiuto delle potenze europee - la Germania del Kaiser Guglielmo per prima, di accettare la proposta di Benedetto XV° per la pace negoziata. Quel rifiuto ha portato alla rivoluzione russa, a quella bolscevica, all'intervento USA, alla caduta della Monarchia Austro-Ungarica e dell'Impero Ottomano. Alle vecchie tensioni si sono aggiunte altre e scoppiò la Seconda Guerra Mondiale con tutte le relative tragedie, fra cui la Shoah. Nel M.O., come pure in altre aree calde, ci vogliono mediatori discreti e veri conoscitori della situazione. Poi ci vuole una seria volontà politica per rimediare ai guasti causati in decenni di propaganda crescente di odio e di disprezzo. Riguardo ai Sigg. Toaff - Gr.Uff. Elio e "prof" Ariel - c'è da dire che non dovrebebro, ormai, perdere le preziose occasioni per tacere. Posso affermare che questi signori della Shoah e delle altre tragedie correlate non sanno niente, hanno solo idee confuse. Mi dispiace solo di non poter dire queste cose direttamente al Sig. Ariel Toaff. Spero di venire "moderato".
Mancu Li Cani Utopia , maggio 21, 2008 20:04
@ Wolf Murmelstein Caro signor Wolf Murmelstein le pongo la questione su un piano personale avendo lei preso parte direttamente alla shoah ed avendo perso suoi cari!
Secondo lei il governo israeliano usa i suoi familiari i suoi amici (morti nella shoah) e le sue dolorose vicissitudini come strumento per i suoi scopi politici?
Secondo lei i sionisti hanno scientemente usato, utilizzato ,adoperato ,collaborato indirettamente nella shoah per creare uno stato ebraico in palestina?
Secondo lei qualsiasi forma di antisemitismo in europa è desiderato dal governo israeliano per tenere aggregato l'ebraismo nella paura di una nuova shoah e quindi indirettamente giustificare agli occhi del mondo e degli ebrei nel mondo qualsiasi atto criminale contro coloro che si oppongono allo stato israeliano?
grazie
Wolf Murmelstein Ladispoli , maggio 22, 2008 07:36
Per Mancu Li Cani A tutte le tre domande rispondo. NO Comunque io stigamtizzo la spaventosa ignoranza sulla storia. Questa ignoranza porta a divagare dal tema che era la insensibilità dimostrata dal Sig. Toaff nell'intervista qui commentata. Comunque, certe discussioni ostacolano solo le delicate mediazioni - come quella turca fra Israele e Siria - per torvare un modo di fare pace.
Samuele Amburgo , maggio 22, 2008 08:23
proprio vero che voi sareste capaci di negare anche vostra madre, se vi serve per la causa, caro sig. Murmelstein.
Nega lei che Gaza é un lager senza gas, energia, mezzi minimi di sussistenza, medicinali ed altro, tutto a causa degli israeliani? Nega lei che israele è uno stato razzista e per di più omicida? Nega lei i massacri di Palestinesi e degli altri popoli intorno perpetrati a partire dal 1948?
Non voglio commenti, voglio risposte secche. Si o no. Il resto è solo propaganda.Per di più di livello infimo visto che si trova a che fare con gente che legge e si informa attraverso mezzi di comunicazione non ufficiali, decisamente più "puliti" dalle influenze dei soliti noti.
Come dissi nel primo intervento la Shoa è stato un dramma. ORA il dramma lo vivono gli altri e a compierlo sono gli israeliani,ovvero lo stesso popolo che prima aveva subito n dramma così grande. Questa è storia, il resto a casa mia si chiama arrampicarsi sui vetri, sig. Murmelstein.
Samuele Amburgo , maggio 22, 2008 08:27
ah, un´altra cosa sig. Murmelstein. Lei dovrebbe smetterla di dire che la gente deve tacere (cfr. il suo commento sui Sigg. Toaff). So che lei alla democrazia e alla tolleranza non è abituato, ma noi si vive in un mondo in cui chiunque, ripeto chiunque, dovrebbe avere la possibilità di dire la sua opinione e di esprimere il suo parere su qualsiasi cosa: "Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo".
Wolf Murmelstein Ladispoli , maggio 22, 2008 14:24
Per Samuele. La situazione nel M.O. è una tragedia. Per far cessare le sofferenze ci vuole qualche buon mediatore, discreto e ben addentro alle cose. Per non ostacolare una mediazione certe persone dovrebbero astenersi da commenti saputi e incitamenti da stadio alle due parti. Ciò vale anche per me, per Lei e per il Sig. Ariel Toaff; chiaro? Ho potuto sperimentare di persona come i Signori Toaff ignorino troppi aspetti della Shoah; è loro vergogna. Mi astengo dal rispondere alle Sue considerazioni sulla mia persona.
Samuele Amburgo , maggio 22, 2008 16:09
Ma alle domande non ha risposto. Senza contare che continua a sostenere l´idea per cui la gente non può commentare. Ovvero, deve stare zitta. Ovvero ancora, che l´unico commento può venire da fonti esperte. Cioè le solite fonti ottimamente indirizzate. Solo che qui non si parla di fatti del passato. no sig. Murmelstein. Qui si parla di fatti che avvengono ogni giorno. e come le ho scritto prima, sono FATTI, non disquisizioni giuridiche, filosofiche, storiche etc. No! C´è un fatto: Gaza è d´assedio, senz´acqua, senza corrente, senza cibo, senza medicinali. E a Gaza vivono più di un milione di persone. Isolate dal resto del mondo da chi? Dai suoi amici israeliani. In quanto al mediatore, beh, per avere il mediatore bisogna avere la volontà di mediare e alcuni in israele hanno dimostrato sin dall´inizio che di volontà di mediare non ne hanno. Pensi alla fine di Rabin, pensi a Sharon, pensi a Ohlmert, ma pensi anche a tutti quelli che li hanno preceduti (alcuni dei quali erano assassini). Questa è storia, tanto quanto la Shoa. Oppure la storia per lei è a senso unico??
Samuele Amburgo , maggio 22, 2008 16:10
Le suggerirei in particolare di leggersi cosa dicono quelli dell´associazione "Breaking the silence". Sono ebrei israeliani.
Wolf Murmelstein Ladispoli , maggio 22, 2008 20:04
Per Samuele e per tutti: Non appema si è saputo dell'avvio di una mediazione turca fra Israele e Siria subito si è avuto un attentato kamikadze al confine fra Gaza e Israele. Ciò dimostra che ci vuole molta discrezione e segretezza. Inoltre si vede quanto è necessario fare attenzione a ciò che si dice, si scrive, si predica, si declama. Qualche parola di troppo ha spesso causato guerre e lutti o ha impedito azioni di pace. Vi saluto.
Noè Pavia , maggio 25, 2008 14:17
Si dobbiamo tacere finché saremo ammazzati tutti, vero sig. Wolf? Veramente,come diceva Michel Sabbah, patriarca latino a Gerusalemme, l'ostacolo per la pace è Israele stesso, ossia l'ebreo talmudico. Il doppiopesismo è vostro fino al sangue, e come si può trattare così? Proprio per questo il fariseismo è sinonimo di ipocrisia. Questa parola la vietereste anche ai dizionari?
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