Oggi che l’uranio torna di
attualità il Kazakhstan ha l’ambizione di aumentare la sua estrazione, essendo
il secondo paese al mondo per riserve. L'azienda di Stato ha stretto fortissimi
legami con Russia e presto troverà accordi con Canada, Giappone (Toshiba-Westhinghouse)
e un contratto di fornitura già in essere con la Cina.
|
Guarda chi diventa atomico |
|
|
|
Qual è il secondo Paese al mondo per riserve di uranio dopo l’Australia? Il Kazakhstan, l’ex repubblica sovietica. Già oggi è il terzo esportatore mondiale. E metà delle sue riserve (quasi un quinto del totale mondiale) si può estrarre con il sistema di «percolazione in situ» (in situ leaching), metodo meno costoso e meno dannoso per l’ambiente e la vita rispetto all’estrazione mineraria.
Oggi che l’uranio torna di attualità, il Paese ha l’ambizione di aumentare di molto la sua estrazione: dalle 9.445 tonnellate del 2008 alle 18 mila tonnellate nel 2015, e 27 mila nel 2025. Lo scopo dichiarato è diminuire la dipendenza del Paese dall’export petrolifero, perchè il Kazakhstan ha anche questa dubbia fortuna. I rischi sono ovvii, dato che il regime che lo governa è ampiamente corrotto, e che i privilegi minerari - attraendo interessi stranieri notoriamente...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|