Com’č «triste» il buonismo |
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Gianfranco Lagrassa
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03 giugno 2008
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E’ stato veramente molto istruttivo per me leggere l’editoriale di Le Monde diplomatique di giugno.
Non soltanto perché dà la piena idea del decadimento di un giornale che pure ha avuto (e in certi servizi ha ancora) molti meriti; ma soprattutto perché fornisce un’idea precisa della povertà di idee del politically correct, un tempo monopolio dei conservatori e ormai, da almeno trent’anni, della sedicente sinistra (e anche, purtroppo, di quella «radicale»).
Intanto, la lettura mi ha ripiombato quasi (non del tutto, ci sarebbe mancato solo questo!) nel clima del ‘68 e post, quando si leggevano giornali di pessimo e involontario umorismo del tipo di Servire il popolo.
Dall’editoriale in questione ho appreso (con viva sorpresa) che negli USA, in Francia, in Italia, nel Regno Unito, i partiti al potere (nei primi due, i conservatori; negli altri due, i «progressisti») hanno...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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