|
Càrdini massonici fasulli |
|
|
|
«Garibaldi fu forse il massone italiano dell’Ottocento più noto e autorevole. La sua adesione alla Massoneria, fu una scelta meditata e vincolante, che egli maturò a metà della sua esistenza e che mantenne in modo consapevole fino alla morte. Un’adesione che divenne ancor più convinta nel 1862, dopo i fatti di Aspromonte, quando gli obiettivi di costruire uno Stato laico e democratico e di liberare Roma dal dominio temporale dei Papi si identificano, di fatto, con quelli della Massoneria».
Così il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, che ha partecipato nell’aula del Senato alle celebrazioni ufficiali, traccia, nel giorno in cui si celebra il bicentenario della nascita, il profilo di Garibaldi massone che fu anche Gran Maestro del Grande Oriente.
«Il legame di Garibaldi con l’istituzione liberomuratoria e( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|