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L'Annuale e strategico Bilderberg meeting in Virgina ha visto tra i suoi partecipanti i candidati presidenziali, finalmente al lavoro il "gruppo", re e regine e gli uomini più influenti del mondo. Ovviamente tutto rigorosamente a porte chiuse. 5 venerati italiani tra i partecipanti. Spuntano anche nomi interessanti come il responsabile delle vignette offensive su Maometto.
Official 2008 Bilderberg Participant List
Maurizio Blondet    08 giugno 2008
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Alcuni lettori hanno chiesto la lista dei partecipanti alla riunione segreta del Bilderberg, in corso a Chantilly (Virginia). Eccola.
Cercate i nomi preceduti da ITA (Italia, naturalmente) e vedrete: sono istruttivi. Ma questo è ancora niente.

Abbiamo qui 125 fra primi ministri, governatori di Banche Centrali, presidenti di multinazionali, re e regine europei, petrolieri, dirigenti della NATO, della UE e dell’ONU, analisti e docenti universitari di prima grandezza. Il fatto veramente curioso è - come fa notare Alex Jones, a cui dobbiamo l’elenco - è che ciascuno di questi personaggi, qualunque cosa faccia, di solito fa notizia sui giornali. Quando poi si riuniscono in gruppo, come al G-8, provocano titoloni di prima pagina e aperture dei TG.

Ma qui c’è una riunione di più alto livello del G-8, eppure i media ne tacciono accuratamente. Una discrezione davvero insolita per la libera( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
 
L’agente del 9/11 di nuovo operativo
Maurizio Blondet
L'11 settembre servì ottimamente anche a sottrarre Israele da una posizione insostenibile. Ora alcuni accadimenti di questi giorni, riconducibili forse alle profezie di Biden e Powell, farebbero ipotizzare uno scenario inquietante. Mentre Israele vigila e massacra Gaza, esercitazioni e vecchie conoscenze animano lo scenario americano.
Obama come Roosevelt e/o Mussolini?
Luigi Copertino
Il Profeta
Domenico Savino
Piovono profezie
Maurizio Blondet
Richard Haass: «ci saranno colpi di Stato, genocidio, terrorismo». Kevin Rudd: «avverrà qualcosa che offuscherà la tragedia delle Twin Towers». Alan West: «si sta progettando un altro grosso complotto. Preceduti come sappiamo dalle profezie del vice-presidente Biden e di Powell. Sono sette almeno le personalità ben informate, che prevedono un’apocalisse agli esordi della presidenza Obama.
Ariecco Al Qaeda, eh già...
Maurizio Blondet
Il corriere si è lanciato in avventurose scoperte, senza neanche mandare Allam come inviato speciale per verificare la fonte. E cosi' scopriamo per bocca di un «ex» dirigente ora a Londra ma «molto vicino alla direzione di Al Qaeda nello Yemen», Osama sta per colpire nuovamente gli Stati Uniti. L'Italia per una volta è la prima della classe, ma in giornalismo da disinformazione, come sempre. Evidentemente non si sono messi nemmeno d’accordo per disinformare in modo convergente, perchè la stampa allineata estera usa altri toni e altri argomenti per metterci sull'attenti. Si vede proprio che Rita Katz non lavora più come conduttore d'orchestra. Ci ha pensato il Corriere, ancora meno credibile.
Uno zio Tom per Katz?
Maurizio Blondet
Steve Rademaker, Michael Rubin, Kenneth Weinstein, Kenneth Katzmann, Michael Makovsky e su tutti Dennis Ross. Ecco formato il nuovo pensatoio neocon per il futuro presidente che vuole cambiare l'America e che elegge a capo del gabinetto il figlio di un terrorista israeliano, Rahm Emanuel. Il 'nuovo' progetto ha già un nome: «Meeting the Challenge: US policy toward Iranian nuclear development» esattamente il proseguimento del «Project for a New American Century» di bushiana memoria. E il tutto avverrà in maniera assolutamente «Bipartisan» ma con un padrone unico che mette tutti d'accordo. Ecco svelata la formula vincente di Obama, l’ultima assunta dalla teleguida neocon sulla Casa Bianca.
Obama dopo le chiacchiere
Maurizio Blondet
Israele, con i suoi neocon, ha fatto adottare dal’America su scala globale i suoi metodi di dominio. L’israelismo ha avuto la sua chances, per otto anni orribili, e ha mostrato la sua incapacità. Di conseguenza il mondo ha vissuto troppi anni senza «comando». Ora, quello che circonda Obama, al di là dei suoi meriti e qualità, è una grande forza. C'è un vento di speranza diffuso, audace e a tratti da tenere sotto osservazione per future analisi. Intanto si puo' iniziare a ipotizzare che la politica internazionale di Obama sarà nel segno del vecchio «imperialismo razionale». Senza dimenticare la profezia di Biden e di Powell, in attesa di possibili colpi di coda e fughe in avanti per spingere il nuovo presidente là dove non vuole.
Le guerre di Obama. Per Sion.
Maurizio Blondet
Un governo Likud in Israele renderà due guerre praticamente certe, in cui si troverà invischiato il probabile prossimo presidente Barack Obama. Una posizione obbligata, grazie alla potenza delle reti d’influenza israeliane nella politica USA. I democratici sono soggetti a questa influenza, a cui sono molto sensibili. In un quadro di depressione globale, con due guerre disastrose ancora in corso e appese ad un filo, l'irrazionalismo likud potrebbe aggiungere Iran, Pakistan, Siria, in linea con la completa destabilizzazione dell'area, preconizzata da sempre, in cui solo Isralele deve comandare come roccaforte. Non aiutano l'assurda transition dei prossimi 3 mesi e la completa rottura della linea di comando militare americana, forse causa del recente massacro in Siria.
Chi ha ucciso il presidente?
Maurizio Blondet
Un intreccio oscuro e complicato quello che emerge tra le trame ordite che portarono all'omicidio di Abraham Lincoln per mano di John Wilkes Booth. Se si va oltre le lacune investigative e la scusa ricorrente dello «squilibrato solitario», affiorano dalle pieghe della storia nascosta, che non deve essere raccontata, nomi celebri, quali Albert Pike, Simon Wolf, Benjamin Peixotto, Adolph Ochs, fino a giungere direttamente alla corona britannica, che sempre ostacolò lo sviluppo degli Stati Uniti come potenza industriale avanzata. I forti legami dunque tra inglesi e israeliti, che sfociarono poi nella dichiarazione Balfour, giunsero fino all'eleminazione di un uomo "pericoloso" che osò sfidare il libero mercato nascente.

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