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L’aborto e lo scandalaloso «L’Osservatore Romano» |
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Marco Arosio
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12 giugno 2008
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Premesso che oggi, se uno non si chiama Israel, Foa, Tedeschi, Scaraffia, ecc., non ha più alcuna opportunità di scrivere sul quel supplemento romano del Jerusalem Post che è diventato l’Osservatore Romano, diretto dalla coppia di giro dei dilettanti allo sbaraglio Vian-Di Cicco (ancora per quanti mesi sarà consentito loro di ridicolizzare l’organo di informazione della Santa Sede con esilaranti articoli del tipo «L’extraterrestre mio fratello» e simili amenità?), desidero segnalare una notizia, per lo meno sconvolgente, che è passata del tutto inosservata e sotto silenzio, senza che si siano levate voci di denuncia e biasimo per quella che è una vera e propria follia, una vergogna, uno scandalo della ragione e della fede, l’abuso di un organo di informazione cattolico per diffondere posizioni contrarie al Magistero pontificio e alla Chiesa cattolica.
Mi riferisco al delirante e( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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