
Il mercato americano travolto
dalla crisi dei mutui subprime è alle prese con tre indigestioni simultanee e
correlate: troppe case invenduti a prezzi troppo alti e prestiti per i mutui
troppo facili da ottenere. Un esempio eclatante è quello di Countrywide intenta
per anni a creare sempre più «asset backed secutiries» per spingere una domanda
di case articialmente gonfiata perchè troppo agevolata.
|
Una felice coppia subprime |
|
|
|
Ecco a voi il signor Scott Hopp e sua moglie Deanne, apparentemente domiciliati in Florida. Oggi, per la verità, irreperibili. Ma negli anni del boom creditizio hanno acquistato una casa dopo l’altra. Con quali soldi?
Nessuno. I soldi glieli ha prestati la Countriwide Financial, una delle finanziarie oggi in via di bancarotta per prestiti facili. La prima loro casa, nel 2004, era valutata 710 mila dollari. Gli Hopp la presero senza dover versare nessun anticipo. Anzi. In quell’anno, Countrywide faceva mutui «less than no money down»: insomma prestò agli Hopp più soldi di quelli che servivano per comprare la casa, di fatto diede loro 829 mila dollari e passa (1). La bella coppia si trovò con un’abitazione, e in più 100 mila dollari da spendere.
Non è una bella cosa? Bellissima. Tanto che gli Hopp la rifecero più e più volte. A...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|