|
Federico R. Bernasconi
|
20 giugno 2008
|
|
  |
100 giorni di sciopero, un Paese paralizzato dove comicia a mancare tutto, manca la benzinail gasolio, la farina, il pane il latte, la carne.
Tutto comincia 3 mesi fa; la presidenta alza le tasse sull’esportazioni al 45%, 49%, i kirchner seguono gli ordini del programma per l’agronomia mondiale della fondazione Rockfeller, e approfittano per fare cassa, hanno un disperato bisogno di soldi perchè solo sui soldi si basa e si può sostenere un governo peronista populista marxista.
Servono soldi per vincere le elezioni, soldi per i militanti del partito peronista.
Militanti che vengono arruolati nelle favelas gente disperata, disoccupata, che farebbe di tutto per un sussidio; pochi sanno che nelle oceaniche riunioni del partito dove viene gente da tutto il Paese, anche 100.000 persone, per invogliare questi poveri disgraziati a far numero, per mostrare in diretta TV il consenso che ha la presidenta, ogni militante riceve dal partito 150 pesos...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|