
I bei gesti sono forse tutto
ciò che la politica può fare, quando è impotente, mentre continuano gli orrori
in Irak, a Guantanamo e a Gaza. Come l'arresto dell'FBI di operatori per
crimini federali. Operazione d'eccellenza ma di anni in ritardo quando l'espansione mostruosa del credito faceva comodo, era indicato come segno del
“benessere crescente”, e “stimolava l’economia”. E' il bel gesto quello che
conta. Forse la sola politica possibile, è quella dei bei gesti.
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Il consiglio di sicurezza ONU ha votato - all’unanimità - la fatwa che dichiara lo stupro delle donne dei vinti un crimine di guerra. Sul Foglio, Adriano Sofri esalta questa decisione come conquista di civiltà. Si attende che il prossimo consiglio di sicurezza voti il divieto ai soldati di fumare in zona d’operazione, per non inquinare i civili su cui si spara uranio impoverito. Sofri è il «politically correct» incarnato, sempre con le opinioni giuste al momento giusto: quando era «giusto» l’assassinio politico, lo esaltava come igiene del mondo. Ma persino lui dovrebbe intuire l’ipocrisia nullista della faccenda.
Le convenzioni di Ginevra vengono violate sanguinosamente ogni giorno da USA e Israele - e sono convenzioni «minime», il meno possibile per mantenere una parvenza di civiltà occidentale. Hanno valore solo se Stati responsabili le sottoscrivono. Il divieto...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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