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Il vittorioso «avvocato del diavolo»

Avv. Salvatore Macca    26 giugno 2008
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Chi è don Luigi Villa?
E’ un sacerdote, dottore in teologia, che ho avuto il piacere di conoscere di recente.
E’ stato un piacere perché considero persone particolari, e meritevoli di grande rispetto, coloro che, per sostenere le buone cause e per il trionfo dei princìpi, delle regole e delle idee che costituiscono il filo conduttore della loro vita e del loro cammino, sono pronti alla lotta e alle rinunce.
Lottare contro l’ostracismo, la discriminazione, l’emarginazione e la ghettizzazione da parte di coloro per i quali rappresentano degli scomodi importuni, dei fastidiosi ostacoli alle loro prevaricazioni.
Rinunciare alla vita comoda e a tutti i vantaggi che derivano dalla supina acquiescenza alla volontà dei più forti, dei prepotenti detentori del potere e della ricchezza.

Fra le battaglie di don Villa ce n’è stata una in cui ha duramente lottato per dimostrare la reale natura e gli aspetti negativi della personalità di Paolo VI, al secolo Giambattista Montini, come uomo cattolico. Lotta resa più dura dal fatto di essere, il Montini, nato e vissuto nella provincia di Brescia e dunque sostenuto dai bresciani con forte impegno, anche per ragioni di «campanile».
Don Luigi, per sostenere la propria battaglia, ha scritto e pubblicato un’opera imponente, importantissima, denominata «Trilologia montiniana», costituita da tre volumi dai titoli significativi, e cioè «Paolo VI… beato?», «Paolo VI: processo a un Papa», e «La ‘Nuova Chiesa’ di Paolo VI» (Editrice Civiltà, Brescia).

L’autore ha condotto la sua lotta con argomentazioni e documenti di valore ineccepibile.
Per bloccare e impedire la beatificazione si è avvalso anche della regola, voluta dalla stessa Chiesa, o meglio, dalla Congregazione per la causa dei Santi, secondo cui, nel soggetto proposto per la beatificazione, si devono riconoscere i segni soprannaturali dell’approvazione divina, cercando di veder chiaro sulla «reputazione della santità della vita» per poi studiarne «la eroicità delle virtù».
Peraltro, il diritto di cercare notizie e di fornire informazioni, è riconosciuto a chiunque, e non soltanto a soggetti qualificati, quale è certamente un sacerdote.

Per la verità, anch’io, qualche anno fa, ho avuto per le mani un libro, di cui è autore Franco Bellegrandi, Cameriere di Spada e Cappa di Sua Santità Pio XII, dal titolo «Nichitaroncalli», (Edizioni internazionali di letteratura e scienze, EILES di Roma), in cui l’autore, molto informato dei fatti per la carica allora rivestita, scrisse cose sconvolgenti sul Pontefice in questione, che proiettavano una luce sconcertante e sinistra sulla sua personalità, e che, in mancanza di una qualsiasi contestazione dell’interessato, si devono dare per ammesse.
Si trattava di comportamenti disonorevoli per qualunque persona dotata di normale dignità e che, a maggior ragione, riferendosi a un personaggio di così alto livello, contrastavano clamorosamente con la reputazione della santità della vita, ed escludevano la dote della eroicità delle virtù.
Per i fatti appresi dal libro, neanche un uomo comune si sarebbe potuto definire virtuoso, e men che meno eroicamente virtuoso.

Allora, nel capitolo del libro scritto da me per l’esame di un altro problema, non volli ripetere, né propalare, per una sorta di riservatezza estrema, e per non infierire sul personaggio, i comportamenti molto degradanti che avevo appreso leggendo l’opera di Bellegrandi.
Tornando a don Luigi Villa, nei tre volumi della «Trilogia», l’autore illustra tutto ciò che Paolo VI, violando le regole dell’ortodossia cattolica, fece contro quelli che erano sempre stati i princìpi vigenti, riconosciuti, applicati e rispettati dal clero e dai fedeli osservanti.
Soprattutto mise in evidenza la sua attrazione «fatale» per la massoneria, corredando le affermazioni enunciate con documentazione fotografica assai convincente.
Perfino la famiglia materna del Papa, la famiglia Alghisi di Verolavecchia, non era immune dal culto dissacrante della massoneria.
Nel cimitero di tale cittadina, infatti, dove sono sepolti alcuni membri della citata famiglia, è dato rilevare, sui monumenti funebri, la simbologia massonica.

Quanto allo scrupolo e all’impegno di don Luigi per la sua battaglia, non si dimentichi che non gli sfuggì un particolare importantissimo e molto grave.
Egli, infatti, segnalò a chi di dovere, che sulla «Porta di bronzo» della Basilica di San Pietro, e in particolare in una formella della «Porta del bene e del male», la figura raffigurante Paolo VI, a differenza di quelle riguardanti gli altri Papi, era collocata di profilo.
Ciò per lo scopo evidente di consentire che venisse offerto alla vista del pubblico il dorso della mano sinistra di Paolo VI su cui era scolpita la «Stella a cinque punte», ossia il «Pentalfa massonico».
Proprio per la segnalazione di don Villa, dalla scultura fu cancellato il «Pentalfa».

All’opera di don Luigi, diretta a evidenziare la autentica devozione del Montini per la massoneria, si è affiancata anche quella di un ingegnere bresciano, Franco Adessa (Editrice Civiltà, Brescia), il quale ha pubblicato un libro, «A Paolo VI, un  monumento massonico», corredato da numerose fotografie e da disegni tecnici appositamente studiati per meglio illustrare la pubblicazione.
L’autore si occupa di un monumento in bronzo, collocato sul Sacro Monte di Varese, dedicato a Paolo VI dallo scultore Floriano Bodini, che a suo tempo suscitò non poche polemiche.
Adessa, con dettagliata e minuziosa analisi del complesso dell’opera e dei suoi particolari, dimostra, traendone le dovute conclusioni, che il monumento, sebbene apparentemente dedicato al Papa Paolo VI, serve ad esaltare la massoneria e, con essa, il massone Paolo VI.
Tutta la struttura dell’opera, compreso il basamento, è permeata dalle immagini e dal simbolismo massonico, compresa una pecora a cinque zampe, mentre immagini e simbolismi cattolici sono quasi ignorati e passano inosservati.
E dunque, si finisce col notare ed onorare, nel monumento, non un Papa che esalta i princìpi, le regole, il rituale, le ispirazioni della liturgia cattolica, della quale dovrebbe essere il principe e il sostenitore, bensì quelli della massoneria, cioè di una sètta ben lontana da ciò che un Papa ha il dovere di esaltare.

Non si dimentichi, peraltro, che l’inaugurazione del monumento avvenne il 24 maggio 1986, alla presenza dell’allora ministro degli Esteri Giulio Andreotti, e del Segretario di Stato del Vaticano, cardinale Agostino Casaroli, che benedisse l’opera.
Ispiratore di questa era stato monsignor Pasquale Macchi, segretario di Paolo VI e arciprete del Sacro Monte.
Com’è noto, Andreotti, Macchi e Casaroli appartenevano alla massoneria, come Adessa dimostra nel suo libro con ineccepibile documentazione.
D’altronde, tornando alle regole relative alla reputazione della santità della vita, non posso non ricordare che il partigiano comunista e terrorista Leonardo Speziale, che nell’autunno del 1943 cominciò ad operare a Brescia e provincia, costruiva ordigni esplosivi con tubi metallici imbottiti di tritolo in casa Montini a Concesio.
Il primo fu fatto esplodere la sera del 31 ottobre 1943, in via Spalti San Marco, al passaggio, in bicicletta, del direttore delle carceri giudiziarie di Brescia, dottor Ciro Miraglia, un padre di famiglia con 5 figli, e del suo accompagnatore, un giovane milite diciannovenne di Ghedi, Andrea Lanfredi, che vennero dilaniati dallo scoppio.

Come risulta dalla biografia dello Speziale, non scritta da lui perché analfabeta, ma, in base alle sue dichiarazioni registrate, da certi Gianfranco Porta e Maurizio Magri, lo Speziale ebbe a dire che i Montini di Concesio erano «tutti cattolici», aggiungendo poi: «non conosco quali legami esistessero tra loro e la famiglia di Paolo VI, ma sono certo che tra loro esistessero legami di parentela».
Giambattista Montini, nato il 26 settembre 1897, figlio di un avvocato, all’epoca aveva 46 anni, e apparteneva a una famiglia di antifascisti.
Nonostante i riferimenti piuttosto generici e ambigui, non si sa bene se così voluti dallo Speziale o dagli estensori delle sue narrazioni, sembra di poter ritenere che la famiglia Montini che l’ospitava nella propria casa di Concesio, e che era pienamente consapevole del lavoro preparatorio di atti di terrorismo che egli compiva in quella casa, e che, oltre a dargli alloggio, gli somministrava vitto e vestiario per sé e per i suoi compagni, fosse proprio quella del futuro Papa.
Se non altro perché era una famiglia dalle forti disponibilità economiche e finanziarie, in grado di fornire, non solo danaro, ma anche generi in natura, alimenti e vestiario, allora difficilmente reperibili a causa delle restrizioni belliche.

E dunque?
Le conclusioni le lascio a chi vorrà leggere i libri ai quali ho fatto richiamo e tener conto delle mie personali nozioni.
Una cosa è certa, però.
Che la beatificazione di Paolo VI, un Papa tutt’altro che beatificabile, non andò in porto soprattutto per merito pressoché esclusivo di don Luigi Villa, il vittorioso «Avvocato del diavolo», funzione abolita - dicesi - da Papa Wojtyla, che serviva a definire il ruolo di chi svolgeva il compito del pubblico ministero nei processi di beatificazione.
Senza dimenticare il lavoro dell’ingegnere Franco Adessa validamente affiancato a quello di don Luigi.
Sarei ora curioso di sapere se ci sia qualcuno che possa essersi rammaricato, o che si rammarichi, per la mancata beatificazione di un personaggio come quello di cui mi sono occupato in queste note!

Avvocato Salvatore Macca
presidente emerito della Corte d’Appello di Brescia
presidente onorevole aggiunto della Corte di Cassazione
cavaliere di Gran Croce


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Commenti : (100)
Armando
Venezia , giugno 26, 2008 09:38

Questo articolo fa rimpiangere Arai quando è in piena freschezza creativa.
"... e che, in mancanza di una qualsiasi contestazione dell’interessato, si devono dare per ammesse".
Presidente onorevole aggiunto della Corte di Cassazione???

Poveri imputati...

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Probabilmente lei preferisce Di Pietro/Mercedes/laureadeiservizisegretiintreanni, Borelli, la Boccassini,etc.
Con costoro gli imputati sono garantiti...

La redazione





leo
roma , giugno 26, 2008 09:46

CI risiamo... illazioni, presunte sconvolgenti rivelazioni, ma fatti zero.
Ci si diverte ad oltraggiare la figura di pontefici morti, facendo ricadere sulla loro persona tutto il marcio di questo mondo.
Questi strenui difensori dell'ortodossia, che non sanno fare altro che diffamare, avrebbero senz'altro trovato, applicando lo stesso metodo, macchie nell'operato di qualsiasi altro papa, perfino il Santo Pio X...
L'avvocato del diavolo poi è solo una delle parti in causa, riportare solo la sua visione dell'oggeto del contendere è quantomeno una pratica truffaldina. Tutti i Beati e i Santi hanno avuto i loro avvocati del diavolo e continueranno ad averli... ciò che non è accettabile è che si getti fango con la scusa di difendere la Chiesa.
Ripeto quanto ho già avuto modo di dire. Modernisti e (come definirli?) immacolati ed ultimi difensori dell'ortodossia cattolica sono le due facce della stessa mesagli: quella utilizzata per dare scandalo alla Chiesa e colpire il successore di Pietro.

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Identica alla teoria dei democristiani degli opposti estremismi, atta a coprire le loro stragi.
Se non dagli avversari della Chiesa mai, in ambiente cosiddetto tradizionale, è stato diffamato un Papa, fino a Pio XII compreso.

La redazione





gianfranco
alessandria , giugno 26, 2008 09:46

Ringrazio l'Avvocato Salvatore Macca per questo suo articolo interessantissimo.
Aggiungo - se mi consentite - che oltre ovviamente ai libri indicati, da leggere sicuramente,molte anticipazioni degli scritti di don Luigi Villa, sono reperibili sul sito a lui dedicato, ovvero : www.chiesaviva.com
Per coloro che vogliono conoscere la grande lucidità e profondità di pensiero dell' "avvocato del diavolo" suggerisco vivamente di consultare il Sito.




vittoria branca
... , giugno 26, 2008 09:53

questo don Villa piu'che avvocato del diavolo mi sembra un povero diavolo


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Più che povero diavolo è probabile sia un "povero Cristo", anche per le persecuzioni [persino un pestaggio violentissimo, già da anziano] subìte da gente che la pensa come lei.

Cordialità

La redazione





La Hire!
... , giugno 26, 2008 09:54

Basterebbe il "Credo del Popolo di Dio" per fare di Paolo VI un papa che, in tempi difficilissimi, ha custodito con lealtà e ha proposto con coraggio il Deposito della Fede Apostolica che gli fu affidata e che è il cuore stesso della Chiesa Cattolica voluta da Cristo Signore! Spesso si pretende di mettere sullo stesso piano e di e non distinguere, soprattutto riguardo agli ultimi papa, ciò che è la pura grazia dello Spirito di cui sono "investiti" per la loro stessa funzione e che in certi momenti rifulge più esplicitamente, e la fragilità e i limiti della loro condizione umana. Bisogna saper guardare e pesare bene le due cose... Nella Chiesa si può essere santi anche per un solo attimo di Grazia accolta, riconosciuta e annunciata. Quasi sempre sono "Persone e momenti di persone" attraverso cui Cristo Gesù rende viva e comunica la fede nella Sua chiesa...


laura
milano , giugno 26, 2008 10:01

da tempo sono alla ricerca del libro di Bellegrandi ma inutilmente...
la casa editrice Eiles non da segni di vita al telefono...
qualcuno sa come fare? qualcuno l'ha trovato?
grazie per le informazioni
laura



Pietro
Milano , giugno 26, 2008 10:23

Un saluto a don Villa che ebbi il piacere di conoscere alcuni anni fa. Dio ce lo conservi a lungo..


Guido
Roma , giugno 26, 2008 10:37

Per carità, noto tanta buona volontà della redazione nell' approfondire i temi telogici.
Anche se, a mio modesto avviso, dovreste cominciare dalla base per poi approfondire mano mano i temi.
Mi sembra un pò temerario cominciare con
l'assalto alla sedia gestatoria; ci sono così pochi alberi che tagliarli così per darli alle stampe è un pò uno sprechino.
Per esempio perchè non cominciate a fare un calendario tipo frate indovino?



cattolico
Brescia , giugno 26, 2008 10:40

Roncalli e Montini massoni, Woityla ebreo frankista, Ratzinger in ginocchio da Bush Jr.; il povero Giovanni Paolo I invece assassinato perché eletto per errore?






Fabio
Bologna , giugno 26, 2008 10:53

Il libro di villa su Giovanni XIII sono 75 pagine a 5 euro, quello su Paolo VI sono 317 pagine a 15 euro, quello su Giovanni Paolo II, invece 47 pagine a 3 euro.
Sono bisognoso di carta igienica a causa della mia colite e, ad occhio e croce, il libro su Paolo VI mi sembra il più conveniente nel rapporto qualità/prezzo.
La Redazione che mi consiglia?


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Le suggeriamo i testi del cardinale Martini, certo più appropriati per l'uso che vuol farne.
Purtroppo per l'acquisto deve però rivolgersi altrove; non li teniamo nella libreria.
Auguri per la sua malattia.

La redazione



Ros
Caravaggio , giugno 26, 2008 11:18

Articolo allucinante: a parte le affermazioni gratuite e prive di riscontro (tipo che Montini fosse massone: dove sono i documenti che lo provano?), secondo l'autore di questo articolo, è sufficiente scrivere qualsiasi cosa su un morto, che deve essere vera per forza, perché il morto non si può difendere: "in mancanza di una qualsiasi contestazione dell’interessato, si devono dare per ammesse [sic]"

Dal che ne consegue che qualora il signor Salvatore Macca tirasse le cuoia, e qualcuno scrivesse cose orribili sul suo conto, queste cose "si devono dare per ammesse", visto che l'interessato, troppo impegnato a defungere, mancherebbe certo di contestarle.... non so se definire tutto ciò agghiacciante o ridicolo. Poveri imputati di tanto "giudice". E sì, molto meglio Di Pietro e la Bocassini di un simile elemento, cari i miei cattolici più cattolici del Papa, ma alquanto privi di carità, tanto da sputare fango su chi è morto, che non si può difendere.



Riccardo
Mosca , giugno 26, 2008 11:23

Nel contesto del sito Effedieffe trovo superflua e di cattivo gusto la firma dell'autore.
Come se essere:

"presidente emerito della Corte d’Appello di Brescia
presidente onorevole aggiunto della Corte di Cassazione
cavaliere di Gran Croce"

Possa, al giorno d'oggi, essere indice di qualche virtù!
Come se quanto scritto possa in qualche modo trarre forza dai titoli dell'autore pur trattando di argomenti diversi.
Vanitas vanitatum et omnia vanitas.




Samizdat
... , giugno 26, 2008 11:43

Serpi pieni di veleno: ma come vi permette di insultare un uomo che ha più coraggio di tutti voi messi insieme, legione di f...?

Per chiunque riuscisse a mettermi in contatto con padre Luigi Villa, avrei delle rivelazioni importanti sullo scultore Bodini, da fargli pervenire in forma strettamente privata.

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E' molto semplice entrare in contatto con don Villa; basta andare sul sito di Chiesa Viva e i suoi collaboratori (principalmente piissime suore)
inoltreranno la sua richiesta al padre.

La redazione





qualunque
... , giugno 26, 2008 12:22

Ma di quale ordine è cavaliere di gran croce?

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Vediamo se il diretto interessato ci risponde.

La redazione



luigi
... , giugno 26, 2008 12:30

forza effedieffe!!


Marco
Brescia , giugno 26, 2008 12:44

...veramente un bell'articolo.
Ovvio che non venga apprezzato dalla gran massa dei chandala che preferiscono non essere colpiti nelle loro certezze...
In ogni caso è sufficiente andare a verolavecchia, nella bassa bresciana, e vedere coi propri occhi cosa appare sulla tomba degli alghisi...
poi ognuno tragga le proprie conclusioni...
partendo anche dal presupposto che far parte della massoneria, anche solo 40-50 anni fa era facoltà concessa solo a certe famiglie, e non aperta ai molti come oggi...
discendere da una famiglia di massoni era già garanzia di qualcosa...perlomeno in termini di conoscenze e valori (o meglio ancora di dis-valori)...
saluti.



Daniela
Milano , giugno 26, 2008 12:58

Don Luigi Villa ricevette da Padre Pio in persona la missione di indagare sull'infiltrazione massonica nella Chiesa.
fonte:"Fratelli d'Italia" di Francesco Pinotti, capitolo dedicato ai rapporti tra Chiesa e massoneria.



Daniela
Milano , giugno 26, 2008 13:33

Il libro che ho citato è di Ferruccio Pinotti non Francesco.


michele
genova , giugno 26, 2008 14:19

Di Don Villa mi ha colpito molto l articolo,sul tempio massonico costruito a San Giovanni Rotondo, fino a tal punto arriva la sfrontatezza e la sfida della massoneria, costruire un tempio dove vi sono le spoglie di un santo che ha convertito parecchi massoni al cattolicesimo, e ha sempre combattuto la massoneria, che le argomentazioni di Don Villa siano serie lo posso testimoniare io che sono di Genova, la scelta di affidare tale costruzione a Renzo Piano uomo potentissimo legato alle potenti lobby massoniche di sinistra la dice lunga...


Francesco
Roma , giugno 26, 2008 14:43

Come già detto da La Hire un papa, come Paolo VI, che scrive il "credo del Popolo di Dio" pronunciato il 30 giugno 1968 (occhio alla data: 1968 periodo burrascoso per la sociatà e per la Chiesa) per il XIX centenario del martirio dei santi Pietro e Paolo, è un grande papa soprattutto per l'essenziale compito che ha avuto, e questo testo lo dimostra, di custodire la fede. Forse vale la pena rileggere questo testo e tenerlo a mente perchè tra la confusione imperante nella nostra Chiesa è un pilastro solido e semplice su cui poggiare la nostra povera fede.
Per chi interessa il mensile 30Giorni lo ha riproposto ricostruendo anche come è nata a Paolo VI l'idea di questo credo.

Saluti Francesco



Francesco
Milano , giugno 26, 2008 15:00

Articoli coraggiosi come questi mi fanno pensare.
Si è vicini a uno scisma? Il messaggio di Fatima appare più che mai come una denuncia degli errori che stanno infettando la Chiesa e che forse stanno tentando di lacerarla.
Per quanto me lo può permettere la mia povera volontà, sono con voi.



Andrea
Montespertoli (FI) , giugno 26, 2008 15:32

Ottimo articolo! Il vero "fumo di Satana" usciva proprio dalla bocca di Papa Montini. Io sono un cattolico cosidetto Ortodosso, sedevacantista, totalmente avverso al concilio Vaticano Secondo. Se qualcuno la pensa come me, consiglio una unione di intenti per riportare la Chiesa Cattolica a colui che è il vero "padrone".. Cristo Gesù. Fuori i massoni dalla casa di Dio!!


Francesco
mestre , giugno 26, 2008 15:33

Vorrei porre una domanda molto delicata,
talmente delicata che dispero di vederla pubblicata dalla redazione tra i commenti:
Vi sono delle dicerie insistenti su Montini circa la sua omosessualità.
Si dice addirittura che il nome "Paolo" venne scelto come omaggio ad un attore molto vicino al futuro Pontefice.
Mi rendo conto che la mia domanda possa venire scambiata per becero pettegolezzo,ma ritengo utile che il problema venga posto per essere una volta per tutte confermato o smentito.
La cosa risponde dunque a verità?



leo
roma , giugno 26, 2008 16:09

La redazione scrive:

Identica alla teoria dei democristiani degli opposti estremismi, atta a coprire le loro stragi.
Se non dagli avversari della Chiesa mai, in ambiente cosiddetto tradizionale, è stato diffamato un Papa, fino a Pio XII compreso.

Questa affermazione dovrebbe chiarire che ad alcuni autori presenti in Effediedde l'unica verità che sta a cuore è la loro, non certo quella di Cristo.



IRLANDESE
... , giugno 26, 2008 16:17

giusto condannare la massoneria, ingiusto e molto pericoloso giudicare i papa, in un sito che si dichiara CATTOLICO!


Marco
... , giugno 26, 2008 16:32

"Per la verità, anch’io, qualche anno fa, ho avuto per le mani un libro, di cui è autore Franco Bellegrandi, Cameriere di Spada e Cappa di Sua Santità Pio XII, dal titolo «Nichitaroncalli», (Edizioni internazionali di letteratura e scienze, EILES di Roma), in cui l’autore, molto informato dei fatti per la carica allora rivestita, scrisse cose sconvolgenti sul Pontefice in questione, che proiettavano una luce sconcertante e sinistra sulla sua personalità, e che, IN MANCANZA DI UNA QUALSIASI CONTESTAZIONE DELL’INTERESSATO, SI DEVONO DARE PER AMMESSE."

Ho letto questo articolo alcune ore fa, poi sono tornato al mio lavoro. Senonchè la frase che ho riportato IN MAIUSCOLO, per comodità, non mi convince...
Ponzandoci sopra mi sono reso conto che è l'esatto contrario di un basilare principio di diritto: CHI TACE STA' ZITTO, principio che spesso viene insegnato sottolineando che - in diritto - NON vale il principio (opposto) per cui "chi tace acconsente", come sembra arguire l'autore dell'articolo. E del resto, se ci pensate, è ovvio che sia così, altrimenti si starebbe freschi! In altri termini, in qualunque causa civile è noto che è l'ATTORE che deve provare le sue pretese, non certo il CONVENUTO a dover provare l'infondatezza delle pretese della controparte! Ovvero - come si dice - l'onere della prova incombe su chi avanza una pretesa, non su colui verso cui è diretta. Tanto è vero che le cosiddette presunzioni legali sono poste come ECCEZIONI a tale principio che, anche quando derogato, mantiene sempre la sua validità.
Infine, un esempio per chiarire il punto. Mi capita spesso di citare in un blog articoli del direttore. Le obiezioni che mi vengono poste sono - of course - che "Blondet è antisemita". Ovviamente il più delle volte ribatto che questa è una bufala, citando fra l'altro proprio un articolo del direttore dal titolo "No, non sono antisemita". Altre volte invece, annoiato, lascio perdere. Ebbene, in tali casi cosa significa, che AMMETTO che Blondet sia antisemita?!?



ciro
venezia , giugno 26, 2008 16:46

ma avete letto?????

"...che proiettavano una luce sconcertante e sinistra sulla sua personalità, e che, in mancanza di una qualsiasi contestazione dell’interessato, si devono dare per ammesse."

ALLUCINANTE!!

CHI E' QUESTO FIGURO CHE SCRIVE???



Andrea
Rimini , giugno 26, 2008 16:55

Non so se le tesi sostenute nell'articolo siano vere o meno. Certo che il metodo lascia desiderare. Come si può affermare che un Papa è massone perché gli hanno fatto un monumento massone? E' chiaro che sillogisticamente si può pensare questo, ma non potrebbe essere invece che la figura del Papa sia stata utilizzata proprio per mascherare il reale scopo del monumento che con il Papa non c'entra nulla? Sarebbe una bella copertura...
A mio avviso bisogna stare attenti che 2 2 non fa sempre 4.



Marco
... , giugno 26, 2008 17:07

post scriptum: la frase in questione dell'articolo sopra mi ricorda l'esempio citato da Blondet in un suo articolo di ieri - mi pare - per spiegare alcune "tecniche" giornalistiche: "quando ha smesso di picchiare sua moglie?"
la spiegazione - molto arguta - si trova nell'articolo del direttore...



Brixiano
Bs , giugno 26, 2008 17:17

Lunga vita a Don Luigi Villa e al suo prezioso collaboratore Dott. Franco Adessa.
Grazie per il lavoro svolto

Un conoscente



vittoria branca
... , giugno 26, 2008 17:32

Paolo VI ricordo che disse che il fumo di satana era entrato nella chiesa.......


flor
... , giugno 26, 2008 19:03

per v.branca


SI, PESANTEMENTE CON LUI! E NON SOLO... QUANDO E SE? QUELLI COME LEI CAPIRANNO, SARA' SEMPRE TROPPO TARDI, PER VOI TUTTI CHE SPUTATE VELENO, NEI VOSTRI COMMENTI SENZA LA MINIMA INFORMAZIONE PER CONTROBATTERE SERIAMENTE. SOLO USCITE PILOTATE O VISCERALI, STESSE REAZIONI COME PER L'ARTICOLO SU MEDJUGORJE, SENZA BASI, SOLO INCAZZATI PER IL GIOCATTOLO ROTTO, IL BANCOMAT PER RICEVERE LE GRAZIE NON E' VALIDO.
NON SIA MAI!
SE NON FOSSE COSI' TRAGICO, SAREBBE DIVERTENTE VEDERE QUANTI!!! DI VOI, E NON SOLO, SATANA HA FATTO FESSI.



Eliseo Malorgio
Curitiba - Pr - Brasil , giugno 26, 2008 19:30

Alcuni sostengono che nel terzo segreto di Fatima, la Madonna avrebbe accusato il Concilio Vaticano II e la nuova messa di Paolo VI come suicide.
Sarebbe per questo che i papi non avrebbero voluto pubblicare il 3° segreto di Fatima?
Questo forse condanna il Concilio Vaticano II e la nuova messa di Paolo VI?



hambeday
... , giugno 26, 2008 19:35

PER FRANCESCO DI MESTRE.

quando Montini era Arcivescovo a Milano, la storia era sulla bocca di tutti. L'attore in questione era Paolo Carlini (che ha fatto una brutta fine).



Ulisse
Milano , giugno 26, 2008 19:35

Quanti "sacerdoti del tempio" vedo che si stracciano le vesti per questo articolo! Non aggiungo altro, perché si vede dalle loro parole. Un fatto inoppugnabile su tutti rimane: PER TUTTE QUESTE ARGOMENTAZIONI ADDOTTE DA DON VILLA PAOLO VI NON è BEATO! La Congregazione per Le Cause dei Santi ha bocciato per adesso l'elezione a Beato di Paolo VI.
Ci sono molti sacerdoti che potrebbero parlare ma che per tanti motivi non lo fanno (del resto non tutti sono coraggiosi come Don Villa, spesso è molto meglio fare come Don Abbondio). Per quello che può contare, do una piccola informazione rivelata da un ingegnere amico della famiglia Montini, che essendo cattolico vero ne rimase profondamente sconvolto. Quando Paolo VI fu eletto Papa, a questo ingegnere i famigliari rivelarono: "Erano trent'anni che attendevamo questo momento"!
Nel libro di Franco Bellegrandi, Cameriere di Spada e Cappa di Sua Santità Pio XII, dal titolo «Nichitaroncalli», viene rivelato che quando PIO XII scoprì i lavori che mons. Montini faceva al servizio dei nemici della Chiesa, lo allontanò subito dalla Segreteria di Stato. Fu mandato a Milano e finché fu vivo Pio XII, mons. Montini non ricevette mai la porpora cardinalizia.
Perché tanto scandalo per l'articolo dell'avvocato Macca?
Del resto non fu sotto Paolo VI che mons. Bugnini redasse il novus ordo missae, andando ogni giorno a prendere ordini presso la sede del Grande Oriente d'Italia?
E questo è documentato, anzi documentatissimo!!!



albertbac
Roma , giugno 26, 2008 21:45

Il libro di Bellegrandi ce l'ho e l'ho letto e mi ha così sconvolto che lo tengo in posto d'onore, vicino all'anastatica dei Protocolli... La verità sul papa buono e sul suo successore comincia a uscire fuori... Ma a chi pensava Paolo VI quando se ne uscì con quella frase del fumo di Satana in Vaticano?


donnablanca
... , giugno 26, 2008 22:22

X ELISEO MALORGIO

Como vai, tudo bem? In effetti, la terza parte del segreto di Fatima non è stato rivelato perché parla DELLA GRANDE APOSTASIA nell'ambito della Chiesa Cattolica ad opera della gerarchia ecclesiastica istigati da Satana.
In altre parole la Massoneria ha visto coronato il suo sogno...PER ORA!!!
Ma l'ultima parola spetta a DIO ONNIPOTENTE, NON a g.a.d.u.
I segni,per coloro che sanno, e non parlano a vanvera, già ci sono.



mm
rn , giugno 26, 2008 22:24

Si, purtroppo le cose dette dall'articolo sono, anche se spiacevoli, vere: i frutti sono inequivocabili.


mm
rn , giugno 26, 2008 22:29

Grazie Salvatore Macca, non mi rammarico per niente.
Che Dio benedica don Luigi Villa, e ne faccia sorgere ancora.



IRLANDESE1
... , giugno 26, 2008 22:30

ecco le tue letture albero: i Protocolli dei savi anziani di Sion.
aveva ragione Paolo VI: il fumo di Satana è veramente entrato nella chiesa...



carmelo
messina. , giugno 27, 2008 01:36

Montini è una figura tormentata,drammatica.
Non vi è dubbio che abbia operato male,ma sono più che certo che ciò che ha fatto lo ha fatto in buona fede.
Le intenzioni erano buone,al di là dei catastrofici risultati.
Che fosse un Santo non spetta a me dirlo.
Che fosse un massone infiltrato nella Chiesa,o peggio ancora che volesse distruggere la Chiesa è cosa folle e paranoica.



Eliseo Malorgio
Curitiba - Pr - Brasil , giugno 27, 2008 02:11

Gentile Signora Donnablanca,
sfortunatamente, Signora, io non ho la preparazione culturale nè l'informazione di tanti lettori di questo site, e me ne dispiace dato che gli argomenti sono per me affascinanti; tuttavia, leggendo gli articoli di Maurizio Blondet, di Stefano M. Chiari, Daniele Arai, D. Savino, ed altri, ho la netta impressione che questi brillanti redattori di temi attuali della Chiesa Cattolica, siano gli ultimi onesti e coraggiosi difensori del maestoso messaggio di Verità e della tradizione cristiana. Quel messaggio, ancor oggi, dopo duemila anni, e nonostante tutte le vicende della storia, è di grande attualità e conserva una freschezza e una profondità realmente impressionante. Tutto il resto per me diventa secondario; (può darsi che non stia valutando le conseguenze). Per questo quando ho dei dubbi sui comportamenti e peccati umani delle gerarchie ecclesiastiche e persino circa l' apostasia, ben possibile, di chi siede sul soglio di Pietro, io non me la prendo troppo contro le gerarchie della Congregazione, nè contro il cieco settarismo (senza voler offendere) di molti cattolici; ma prendo il Vangelo e rileggo da solo le parole di Cristo riguardanti gli ultimi tempi; insomma vado alla fonte, e leggendo anche le parole dei profeti del Vecchio testamento scopro informazioni stupefacenti, e persino una descrizione della Palestina di oggi prevista sei o sette secoli prima di Cristo.
Cordiali saluti, Gentile Signora, che Iddio Onnipotente abbia pietà di noi e ci protegga dalle forze del male.



Armando
Roma , giugno 27, 2008 04:18

Beh servigio migliore non si può fare alla Massoneria se non delegittimare totalmente un Papa.
E' come se io per questo atto screditassi tutto il Magistero di Pio XII.
Rigurdo le proporzioni sataniche (non esistono proporzioni sataniche, semmai sproporzioni :), e poi vedere il 666 dappertutto, c'è anche nel mio numero di cellulare...)della statua, lasciano un pò perplesso, come il significato dell' ephod o piuttosto della croce pettorale:
Quali sono le prove schiaccianti?
tombe di famiglia, e porte di bronzo (io non vedo le cinque punte, quella vicino al polso è staccata e il cerchio non è chiuso))?
Non mi convincono; in chiese costruite sicuramente prima del concilio si vedono molto più chiaramente simboli detti massonici, ma inseriti nel contesto cristiano assumono un altro significato.
Mica vuol dire che tutti erano massomici, poi ora ci sono le condanne esplicite che pesano e spiegano anche i tentativi di dialogo.
Io penso che bisogna stare attenti a parlare del massone Paolo VI secondo lo stile di Dan Brown che avete deplorato giustamente quando parlava di Lefevre!
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=847&parametro=religione



Peucezio
... , giugno 27, 2008 06:24

Per capire chi stato Montini non ci sarebbe bisogno nemmeno degli elementi raccolti da don Villa e da Bellegrandi, che sono un ausilio in più per chi è accecato di fronte all'evidenza più palese.
Sono sufficienti i suoi atti ufficiali: la chiusura del concilio con l'approvazione di documenti inequivocabilmente eretici, il Novu Ordo, che ha sostituito alla Messa cattolica una cena protestantoide che ha prodotto danni incalcolabili per la salute delle anime.
Chi fa l'apologia di un personaggio del genere, oltretutto in modo scomposto e becero, è un nemico della cattolicità, uno che ha scelto di stare dalla parte del signore di questo mondo e le sue farneticazioni non dovrebbero avere cittadinanza, se non per mostrare il livello cui può giungere l'empietà e l'abiezione umana.



Primavera dei cento fiori
lontano oriente , giugno 27, 2008 06:28

OTTIMO articolo !

l'autore ha colpito nel segno.





Andrea
RN , giugno 27, 2008 08:35

Due considerazioni:
- distinguere il grano dalla zizzania a volte è molto difficile, anche riferito ad una singola persona. Nessuno è tutto buono o tutto cattivo;
- se nemmeno la Cattedra di Pietro è immune dal principe di questo mondo, a cosa possiamo attaccarci? Se le porte degli inferi non potranno prevalere, mentre sembra che prevalgano, cosa ci potrà salvare?



pachnes
aghia ghalini , giugno 27, 2008 08:48

So che farò cosa poca gradita ma mi corre l'obbligo di narrare di certi retroscena dei rapporti fra vertici massonici e vaticani.
Tutto nasce all'inizio del XIX Secolo, quando a chi possedeva certe conoscenze giunse un chiaro segnale di pericolo : al centro dell'Europa poteva nascere qualcosa di radicalmente nuovo sia nel campo spirituale che in quello sociale che avrebbe portato ad una prematura fine il possibile dominio anglofono da un lato ed avrebbe accellerato la consuznione storica della dittatura sulle coscienze propria al Vaticano dall'altro, soprattutto dopo il primo "scossone" quello del Bonaparte, il "demone di Marte" incarnato.
La figura che poteva realizzare questo era il venturo figlio della casa del Baden.
Da lì nel 1802 l'accordo fatale fra Lord ....... ed i suoi ed "esponenti" della Curia. L'affaire "Kaspar Hauser"- tuttora venerato come "Fanciullo d'Europa"nella Germania del Sud è quindi , sulla scena storica, i punto di partenza della successiva unificazione tedesca basata non sullo spirito "hauseriano" mite e saggio della Mitteleuropa dei Goethe ,Schiller, Novalis ec. ma su quello militarista e nazionalista dei prussiani.Con ciò si minava la possibilità di stabilire una forma sociale che potesse fare da culla al nascente Nuovo Impulso del Cristo che così, quando , di lì ad un secolo, si sarebbe manifestato avrebbe trovato gli ostacoli più seri. (Vaticano e Massoneria si sentivano ed in parte si sentono tuttora legate alle trascorse forme imperiali,gerarchiche e "segrete" di strutturazione interna )
Questo "antico patto", (allora vittoriso il regalo finale si chiama Adolph Hitler, il cui discendente attuale è il povero Dubya ch abbraccia Ratzinger: inconsapevoli entrambi, nesciunt quod faciunt) sopravvive.
Con alti e bassi, lotte ed alleanze: ad es. Momtini,Calvi,Marcinkus,Ali Agca ecc. sono tutte "cose che si tengono" come diceva Buscetta, che a modo suo, se ne intendeva...



vittoria branca
... , giugno 27, 2008 09:48

mi piacerebbe sapere dove vuole andare a parare don villa scrivendo tutte queste cose sui vicari di Cristo in terra


donnablanca
... , giugno 27, 2008 10:02

Egregio Signor Malorgio

Nel suo precedente commento ha posto una domanda precisa, e io che sono piuttosto ben informata (per mia abitudine parlo di cose che so, altrimenti taccio)le ho mandato una risposta netta, precisa e VERA ahinoi.
Mi sembra che lei abbia messo insieme la mattina con la sera, facendo apparire il mio scritto ben altro.Così chiarisco meglio. UN CONTO E'LA CHIESA DI CRISTO,un conto la gerarchia ecclesiastica che avrebbe dovuto difenderla, e qui mi riferisco agli alti e medi gradi, molto mal influenzata anche ma non solo, da una serie di teologi, che era meglio perdere che trovare, invece non solo non lo ha fatto ma ha cercato di distruggerla e continua a farlo.
Lei evidentemente non è ben informato su come la Chiesa Cattolica è conciata in Europa e nel mondo e giustamente ha detto di sottovalutare il problema, e io le dico di parecchio.
Le conseguenze sono terrificanti e lo si nota tutti i giorni
in tutti gli aspetti della vita sociale. Un NON credente, ma intelligente, mi disse che nella peggiore delle ipotesi, la religione comunque rappresenta una grande deterrente. Questo detto tera terra, ma vero.
Sono felice di essere stata tacciata di settarismo,( anche se farebbe ridere parecchi che mi conoscono)se questo nel suo linguaggio significa difendere la Chiesa di Cristo nella quale mi riconosco completamente.Qualcuno dovrà pur farlo.
"O sei con me o sei contro di me".
Fa molto bene allo spirito leggere il Vangelo, il libro più perfetto che sia mai stato scritto, ma attento, perché
quando saremo davanti al suo ispiratore non ci verrà chiesto se lo abbiamo letto, bensì se lo abbiamo messo in pratica, e il testo E' PIENO di questi riferimenti.
La Massoneria non la si combatte facendo i puristi o guardando nei libri, ma di petto e con MOLTO coraggio.
Per nulla al mondo vorrei sentirmi dire :"Tu non mi hai riconosciuto, ora io non so chi sei".

Cordialità, confidiamo sicuramente in DIO (e in chi senno'?)
ma usiamo anche tutte le nostre forze per difendere ciò in cui crediamo.



donnablanca
... , giugno 27, 2008 10:22

Per Vittoria Branca

Perché non si mette in contatto con lui, glielo dirà volentieri di persona.



albertbac
Roma , giugno 27, 2008 10:41

Il signor (si fa per dire) irlandese è tenuto ad attenersi strettamente al tema degli articoli, lasciando da parte stucchevoli polemiche personali, ed è anche pregato di non rivolgersi più allo scrivente. Grazie.


Armando
Roma , giugno 27, 2008 12:13

La riforma liturgica non può essere condannata in sè: casomai gli abusi che ci possono essere vanno denunciati.
Sicuramente il Novus Ordo va verso quel progresso di vantaggio e partecipazione dei fedeli di cui parla anche la Mediator Dei.
Semplificando la partecipazione dei fedeli ha avvicinato la Liturgia a qualcosa non solamente accessibile a pochi eletti, fini ascoltatori, ma a tutta la comunità cristiana.
Il latino purtroppo perdeva, anche sulla spinta dell' inglese quella sua valenza precedente.
Sempre nella Mediator Dei si riconosce l' uso della lingua volgare, mai lasciato alla decisione dei privati, però, ma alla valutazione della Sede Apostolica (richiamando la Congregazione dei Riti voluta da Sisto V).
"Tutto sia fatto nella necessaria unione con la gerarchia ecclesiastica".
Se si tiene in mente questo non credo si corri il rischio di protestantizzarsi.



Eliseo Malorgio
Curitiba - Pr - Brasil , giugno 27, 2008 16:31

Gentile Signora Donnablanca,
per favore, non mi fraintenda. Qui c'è un equivoco, Santo Deus!
L'espressione "cieco settarista" non era riferita a lei, per carità! Al contrario, lei si direbbe un' onesta e sincera ricercatrice della verità. La frase, era piuttosto riferita a chi, senza pensare e senza mettere in discussione nulla, accetta qualsiasi dettame venga pronunciato dalle gerarchie ecclesiastiche (di qualunque congregazione). Eccole un esempio:
Pagando una quota, (diciamo di mille ducati), si otteneva una ricevuta, su carta intestata pontificia, con la quale era possibile, dopo morto beninteso, entrare in Cielo ed occupare una sedia a lato di Sant' Ilario.
I papi rinascimentali, avendo svuotato le casse dello Stato Pontificio con spese militari, ed avendo intrapreso la costruzione della basilica di San Pietro, avevano bisogno di fondi. Ricorsero perciò alla pratica, tradizionale all'epoca, della vendita delle indulgenze. Beh, Lei conosce la storia. Ne nacque uno scisma.
Se noi fossimo vissuti a quei tempi, penso, nè io nè lei avremmo dato credito alle proposizioni di Roma; non avremmo forse definito "apostati" i rappresentanti delle gerarchie ecclesiastiche e "settaristi" o almeno "ignari seguaci" coloro che vi avessero prestato fede?
A me piace molto litigare, signora, ma detesto farlo con le poche persone che la pensano come me.
Cordiali, anzi fraterni e affettuosi saluti, signora
E.M.



vittoria branca
... , giugno 27, 2008 17:07

donna bianca ho già inoltrato la domanda le faro' sapere la risposta se mai arriverà


Al
Ireland , giugno 27, 2008 19:10

cari amici poco conviti...

la stella sulla mano nel portale di San Pietro e' un dato di fatto non un illazione.



Peucezio
... , giugno 28, 2008 04:44

"Due considerazioni:
- distinguere il grano dalla zizzania a volte è molto difficile, anche riferito ad una singola persona. Nessuno è tutto buono o tutto cattivo;
- se nemmeno la Cattedra di Pietro è immune dal principe di questo mondo, a cosa possiamo attaccarci? Se le porte degli inferi non potranno prevalere, mentre sembra che prevalgano, cosa ci potrà salvare?"

Dubbi più che legittimi, signor Andrea.
Sul primo punto: è vero. Ma il punto non è tanto dare un giudizio morale su Montini (sarà Dio a giudicare), ma constatare la sua adesione, o meglio, la sua non adesione al Magistero precedente, dunque alla retta dottrina. Che un designato al Soglio di Pietro proclami o approvi dottrine e documenti eretici è OGGETTIVAMENTE gravissimo.
Che poi quest'uomo abbia anche comportamenti e frequentazioni a diri poco opinabili, aggiunge ombre sul personaggio, ma il vero problema non è questo: abbiamo avuto papi molto più immorali di Montini, ma non si sono sognati di mettere in discussione l'ortodossia cattolica.

Sul secondo punto: è una domanda serissima e angosciante. La mia risposta è che la Cattera di Pietro è e sarà sempre immune dal principe di questo mondo, e le porte degli inferi "non prevalebunt".
La dottrina cattolica si è sviluppata organicamente e senza contraddizioni nei duemila anni di storia della Chiesa e tutti i papi, fino a Pio XII, con tutte le loro luci ed ombre sul piano personale (erano uomini, dunque fallibili), hanno però sempre difeso la retta fede. Tanto ci basti in questo momenti di grave, ultradecennale crisi.
E' chiaro, a mio parere, che chi propala dottrine eretiche NON PARLA dalla cattedra di Pietro. Ma l'indefettibilità della Chiesa ci è stata promessa e non dobbiamo avere dubbi in merito. Si tratta di pregare, in attesa che il Signore ci voglia dare di nuovo un Pastore, ricordandoci che abbiamo sempre e comunque un Magistero bimillenario cui attingere, dei sacramenti validi per la salute delle nostre anime e una gerarchia materiale che garantisce in ogni caso la successione.
Nessuno ci perseguita, ci imprigiona, ci uccide (come ahimé è successo tante volte nella storia della Chiesa e ancora succede in certe parti del mondo),ringraziamo Dio per questo e attendiamo con pazienza e fiducia sopportando l'attuale situazione e dando il nostro piccolo contributo di pensiero e di preghiera perché si superi.




Giovanni Ioannoni
SAN CESAREO provincia di Roma , giugno 28, 2008 07:16

Se vero è sconfortante, ma, occupiamoci sulle cose da fare senza livori e senza odi.

Ricordo che L'Amore e non il giudicare è il vero operantis di JESUS CRISTUS in noi, cerchiamo di esserne degni è spalmiamo L'AMORE intorno a noi quale vera sorgente e fonte DELL'IDDIO UNO.



poveraccio
italia , giugno 28, 2008 07:17

Complimenti all'autore dell'articolo che seguo da anni su chiesa viva.Capisco che la VERITA' mette sempre in discussione false idee, scombussola il sistema delle bugie, ma deve essere così.Don Luigi Villa è uno dei pochi baluardi rimasti della VERA CHIESA, riunendo i credenti cristiani,anche evangelici, credetemi. E' una persona scomoda alle gerarchie ecclesiastiche, capace di denunciare il marcio. Probabilmente molte persone che hanno postato non conoscendo la persona e l'autore si sono lasciati andare a commenti ingiusti, ma invito le stesse ad abbonarsi a chiesa viva e vedranno se le cose che dice Villa sono vere o false; tra l'altro quello che sostiene è ampiamente dimostrato dai frutti di questa società, per chi riesce ancora a discernere il vero dal falso, ed è stato divulgato da tanti altri sacerdoti e tra questi padre luigi cozzi.Resta il fatto che tutte queste cose al di là della curiosità non portano ad un rinnovamento spirituale, lavoro questo, indispensabile per entrare nel Regno di DIO.Nicodemo lo insegna.


Amicum secreto admone, palam lauda
Firenze , giugno 28, 2008 13:47

Don Luigi Villa è uno dei pochi baluardi rimasti della VERA CHIESA; Per capire chi stato Montini non ci sarebbe bisogno nemmeno degli elementi raccolti da don Villa; Don Luigi Villa ricevette da Padre Pio in persona la missione di indagare sull'infiltrazione massonica nella Chiesa; Che Dio benedica don Luigi Villa, e ne faccia sorgere ancora; la grande lucidità e profondità di pensiero dell' "avvocato del diavolo;
A QUANDO L'ACCLAMAZIONE A PAPA??? Forse giusto il tempo che il sarto prepari i Sacri Paramenti, e che Don Villa sciolga l' atroce dubbio sul nome da imporsi (Humilitas I° ?????) e sul motto ( Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt ???????). Per UMILTA' accetterà certamente l'Ordine a "SANTO, SUBITO".
Avete una abilità da segugio a trovare certi personaggi (e fin qui niente di male) ed a proporli al pubblico presso cui vi sono molti semplici che potrebbero trarre prurito dai suoi scritti (MOLTO, MOLTO MALE, DANNO PER LE ANIME).
Consiglierei a Don Villa di occupare il tempo in faccende migliori (dire messa, anche in latino, e dedicarsi alle opere di carità spirituale e corporale attraverso le quali con l'aiuto della Grazia di Dio acquistare il Paradiso), se ciò gli risulta impossibile svesta il Manto d'Agnello (Talare) e vesta i panni propri (leone ruggente).



poveraccio
italia , giugno 28, 2008 16:35

In risposta al precedente commentatore di firenze
Nella vita nessuno è perfetto; gradisco far notare la stranezza che sull'ultimo numero di chiesa viva, un sacerdote anonimo ha ringraziato don villa per l'opera svolta, per il coraggio di scrivere su certi argomenti, giustificandosi delle sue paure di essere emarginato o di essere trasferito altrove (il timore di tantissime persone che stanno sempre zitte senza denunciare il malcostume).
Mi risulta che Cristo per parlare apertamente ha pagato con il prezzo della Sua vita, e con il Suo sangue ha lavato le colpe di tutti i credenti, ma ha anche avvisato in diversi punti del Vangelo di non aver paura di nessuno, ma solo di coloro che avrebbero potuto uccidere l'anima. Quel sacerdote anonimo non lo riconoscerò mai come guida spirituale, perchè è sepolcro imbiancato, e al suo posto preferisco guide come don Villa e padre Cozzi, senza nulla togliere a tutti i missionari che hanno pagato il prezzo della loro vita per seguire Cristo.Prendiamo esempio da questi cristiani ADULTI. Il problema essenziale sussisterà sempre nel momento che ci dovremo presentare davanti a Cristo:don Villa, credo e spero per lui, porterà una testimonianza vera, ma gli altri ne racconteranno di barzellette e credetemi, quanti dolori di pancia avranno.........



donnablanca
... , giugno 28, 2008 17:53

X NEMICUM SECRETO ADMONE etc.

In quanto ai suoi consigli a don Villa, le propongo
questo: " Grazie, ma so sbagliare da solo."
Non è lo stile di don Villa che ho l'onore di conoscere personalmente e che stimo moltissimo. Anzi, lui le direbbe grazie, cercherò di ricordarmene, ma sarebbe molto più incisivo! del mio.



donnablanca
... , giugno 28, 2008 20:34

X ELISEO MALORGIO

Caro Sen. Malorgio,
abbiamo litigato? Non mi pare, inoltre litigare è una perdita di tempo, anche un po'volgare e né lei, né io apparteniamo a quella categoria.
Non so come avremmo reagito nei tempi da lei indicati, anche perché di gente illetterata (quindi facile da ingannare) a quei tempi ce n'era molta. Oggi sono meno illetterati, ma più ignoranti, quindi doppiamente colpevoli. In più, come da lei citato c'era lo Stato Pontificio, conseguenza logica di quello che era rimasto dell'Impero Romano, con un potere temporale, e spirituale non indifferente. Poi lo scisma, partito dell'interno della Chiesa, non dal potere politico avversato in altro modo.
Allora si vendeva l'aldilà, concetto fumoso, che però inquietava parecchi,come adesso d'altronde, solo che non lo ammettono.
Oggi il tiro si è alzato, si va sul TUTTO.
Hanno venduto Cristo, non per miserabili 30 denari, per molto di più, IL POTERE ASSOLUTO. Credono.

Ricambio i cordialissimi fraterni saluti
donnablanca



Amicum secreto admone, palam lauda
Firenze , giugno 29, 2008 17:10

In risposta a poveraccio e donnablanca:
effettivamente sono andato un pò giù duro su Don Villa. Mi gratificano i vostri commenti pacati e corretti. Resto però dell'opinione che è sbagliato, quandanchè fosse vero, additare pubblicamente i peccati di un Papa (anche egli è un peccatore) o di chiunque soprattutto quando poi sono defunti ed avrebbero bisogno delle nostre preghiere piuttosto che del nostro biasimo. Saremmo come satana, che continuamente ci accusa davanti a Dio dei nostri peccati. Proviamo a farci avvocato del diavolo di noi stessi, puntiamo il dito verso noi stessi piuttosto che verso gli altri. Mi ripropongo di farlo io stesso verso me stesso come ho fatto con Don Villa, di cercare di valutare sé ho umilta, voglio pormi davanti i miei difetti ed i miei peccati e non quegli degli altri, e voglio avviare il mio processo di desantificazione. Oltretutto mi ripropongo di darmi una ripassatina di catechismo per le opere di misericordia corporali e spirituali (purtroppo ho scoperto a mio danno di ricordarne dell'une 5 e delle alte sei), ed alle virtù, e dopo il ripasso (sigh!!! ne ho bisogno) cercherò di metterle in pratica. Mi ripropongo una buona rilettura del Vangelo e relativi commentari cercando di coglierne lo spirito, per riscoprire la pochezza che è in me. Vi ringrazio dell'ispirazione che mi avete suscitato. Grazie al giornale per lo spazio accordatomi.
P.S. Donnablanca stavo per inviare il commento e mi sono accorto che il mio peggior nemico è: IO STESSO.



donnablanca
... , giugno 30, 2008 09:43

X AMICUM SECRETO ADMONE ecc.

Apprezzo lo stile della sua risposta. Vorrei farle notare che un Papa, figura nota in tutto il mondo, ha una responsabilità enorme, infinitamente superiore a quella di un politico, fosse anche il più potente del mondo, perché è investito di un compito che per eccellenza tratta dell'essenza e del destino finale dell'uomo, LA GRANDE DOMANDA che da sempre lo tormenta. Dovrebbe quindi additare, difendere e conservare la TRADIZIONE sulla quale la Chiesa è fondata. "IO SONO LA VIA, LA VERITA',LA VITA".
Il "De mortuis nihil nisi bene" non sempre si può applicare quando in gioco c'è una posta così alta.
Tra l'altro i libri sul papato sono pieni di storie di Papi
indegni, tanto per citare il più famoso Borgia (al quale tutto si può ascrivere tranne una relazione incestuosa con la figlia Lucrezia mai veramente provata) non si capisce quindi per quale motivo non si debba dire la verità su Paolo VI° che tanto ha nuociuto alla "Chiesa di Cristo" (purtroppo tra gli ultimi non è il solo)! DEVE essere fatta pulizia.
Il Dott. Don Luigi Villa, è personaggio MOLTO ben informato, nulla esce dalla redazione senza essere comprovato da documenti inoppugnabili. In Vaticano lo sanno così bene che hanno DOVUTO fermare il tentato processo di beatificazione voluto dalla Massoneria,ivi così numerosamente rappresentata. Si immagina Amicum secreto ecc.(ma non poteva scegliere un nickname meno contorto?)quale trionfo per Satana, avere un massone sugli altari? Per il GRANDE INGANNATORE che scimiotta Dio, il massimo.
Perché non contatta Don Villa? Le garantisco che da questo incontro uscirebbe cambiato, non sarebbe il primo, e sarebbe meravigliato sapere chi l'ha preceduta. Questo sarebbe un bel segno di umiltà, al di là di quelli citati nel suo commento.



vittoria branca
... , luglio 01, 2008 10:27

per donna bianca aspetto sempre risposte da chiesa viva


donnablanca
... , luglio 01, 2008 16:56

x vittoria branca leone

Se lo stile che ha usato è quello dei suoi commenti, sarà dura che l'otterrà.



Francesco
Gravina in Puglia , luglio 01, 2008 18:35

la figura di don Villa è interessante, ma da cattolico sedeplenista (che ritengo oggettivamente l'unica forma corretta di dirsi cattolici) penso che le sue accuse a Paolo VI siano ingenerose, e la mancanza di dati concreti per dimostrarne la presunta eterodossia ne dimostra l'infondatezza. Dopo un periodo in cui ho tentennato tra sedeplenismo e sedevacantismo, leggendo attentamente i documenti del Concilio e quelli magisteriali sono giunto alla convinta conclusione che Paolo VI come Giovanni XXIII non intesero mai minimamente deviare dall'autentica dottrina cattolica. Che la Chiesa del post-concilio sia squassata da una crisi che la avvelena dalle fondamenta ai piani alti è innegabile, ma questo fumo di Satana non ha mai riguardato le persone dei Pontefici. Giovanni XXIII a mio parere fu forse troppo ottimista circa le sorti future della Chiesa, fu forse poco profetico (in riferimento anche a Fatima); ma tra le virtù connesse all'infallibilità non vi è certamente il profetismo. D'altronde Giovanni XXIII volle un concilio breve, additirittura che durasse qualche mese, e che fosse solo il mezzo per comunicare in forme nuove la Verità certa e immutabile. Sui documenti emessi dal Concilio e letti alla luce della Tradizione (non sulla loro capziosa interpretazione, in base alla quale ognuno può far dire loro quello che vuole) il discorso sarebbe lungo ma sono disposto a confrontarmi serenamente con chi ne afferma la natura modernista. Paolo VI al contrario di Roncalli fece in tempo a capire come i nemici della Chiesa avrebbero sfruttato il Concilio per i loro scopi satanici, ma fu lento e incerto nella reazione. Possiamo stigmatizzarlo per questo, ma non certo accusarlo di aver avallato le eresie; di papi deboli e tardi nel rendersi conto delle minacce alla Chiesa, e per questo attaccati anche da sant'uomini e padri della Chiesa, d'altronde la storia del cattolicesimo è piena, basti pensare ai tempi dell'arianesimo. Ma se vogliamo stare alle carte tutto il Magistero di Paolo VI è un ribadimento della dottrina di sempre, basti pensare all' "Humanae vitae" che in pieno '68 ribadì, deludendo molti cattolici "adulti" non esclusi parecchi vescovi, la condanna della contraccezione. A leggere bene i documenti, anche la figura "politica" di Paolo VI esce molto meglio di quanto non si sia detto finora da parte degli ambienti lefevriani: come ha dimostrato carte alla mano la storica Brambilla, Paolo VI fu sempre coerentemente ostile al progetto di alleanza tra cattolici e sinistre, e fu molto meno amico di Moro di quanto i morotei abbiano voluto far credere. Se poi gli unici argomenti a favore della tesi di un Montini filo-massone sono i simboli occulti messi da uno scultore in un'opera a lui dedicata, beh, allora di questo passo dovremmo dire che Benedetto XV era filo-islamico visto che in Turchia vollero dedicargli una statua per il suo impegno contro la guerra! I massoni possono dire quello che vogliono, del resto di Giovanni Paolo II si è detto tutto ed il contrario di tutto: la sinistra l'ha accusato di essere un bieco anticomunista servo degli Usa e amico di Pinochet; la destra liberista di essere un terzomondista nemico del libero mercato. A sentire i radicali era un residuato medievale maschilista e patriarcale, per certi sedevacantisti era un modernista filo-massone...


Francesco
... , luglio 01, 2008 19:06

Detto questo, ben vengano onesti avvocati del diavolo a mettere in difficoltà chi vorebbe postulare la causa di beatificazione di Giovanni Paolo II (o Paolo VI, o Giovanni XXIII), purchè animati di sane intenzioni e soprattutto di argomenti. Se però questi si riducono alle "foto della vergogna" in cui si vede Wojtyla con un rabbino, o il taglia e cuci ad arte delle dichiarazioni papali (operazione scorretta con cui si potrebbero mettere eresie in bocca anche a Gregorio VII), non si renderà un buon servigio alla santa causa della dottrina cattolica. Frequentando siti come quello dell' IMBC mi sono reso conto che al di là della buona fede di chi aderisce a questi gruppi in buona fede, sinceramente scandalizzato e turbato dal carnevale neomodernista e relativista che appesta la Chiesa, chi li dirige ha tutto l'interesse a "dimostrare" a tutti i costi, anche con metodi scorretti che il Papa è eretico e giudaizzante, quasi che una prova contraria farebbe crollare tutto l'impianto sedevacantista, con conseguente perdita di "seguaci". Ricordo per esempio topic che gridavano al "Ratzinger ebreo" perchè aveva osato condannare il nazismo ad Auschwitz (quando in quell'occasione il Papa semmai pronunciò un discorso molto coraggioso e per nulla servile!) Non credo che questo sia un approccio realmente cattolico.


Amicum secreto admone, palam lauda
Firenze , luglio 01, 2008 19:52

Complimenti a Francesco di Gravina di Puglia che in un post di 37 righe ha esposto con ottimo stile letterario e con migliore capacità di sintesi molteplici concetti che rappresentano il suo pensiero. E su cui mi trova completamente daccordo.
Di nuovo complimenti.



Franco Adessa
... , luglio 02, 2008 10:07

Egr. Sig.ra Vittoria,
quando si è di fronte a questioni gravi con conseguenze tragiche per la Fede, per la Chiesa e per la Storia della Civilità cristiana, innanzitutto, ci si deve attenere alla Verità prima che preoccuparsi degli scandali. Quindi, prima di sollevare la questione dell'eventuale scandalo che può derivare dalla pubblicazione di certe verità storiche, ci si deve preoccupare di comprendere se quanto è stato pubblicato è conforme a verità, perché nessuno, nemmeno un Papa può ritenersi al di sopra della Verità, in modo particolare alle Verità di Fede.
Per quanto riguarda gli scandali, Le posso assicurare, da collaboratore di D. Villa da più di 20 anni, che il Padre, prima di pubblicare certe verità storiche, ha fatto di tutto per convincere certi Prelati che avevano il dovere di prendere atto di determinate realtà e agire di conseguenza, ma che, purtroppo, hanno manifestato apertamente la loro arroganza e disprezzo per tali accorati appelli.
A questo punto, ci si deve chiedere, in coscienza, se il tacere è un atto di "carità" male intesa, oppure un'offesa a Dio!
Santa Caterina da Siena è famosa per le sue posizioni di fronte a uomini di Chiesa che tacevano certe verità scomode, per quieto vivere; il suo grido di dolore era: "Maledetto tu, che tacesti!". Oppure quando diceva: "A forza di tacere, il mondo è stato portato alla putrefazione!".

Distinti saluti
Ing. Franco Adessa



Francesco
Gravina in Puglia , luglio 02, 2008 17:53

caro Ing. Adessa, mi permetta di fare una doverosa precisazione: Santa Caterina esortava anche con toni accesi il Papa di allora a tornare a Roma, lasciando Avignone. Non si è mai sognata di dire che il Papa non era tale e che proferiva eresie. Un cattolico può criticare il Sommo Pontefice come uomo e come capo di Stato, lo ha fatto anche Dante mettendone qualcuno all' Inferno. Ma nessun cattolico in quanto tale, se vuole essere coerente con la sua fede, può permettersi di ergersi a giudice dell'ortodossia papale. Sarebbe una contraddizione in termini. Io poi ancora non ho capito, al di là degli aspetti iconografici di certe statue di sicuro non commissionate da Paolo VI, quali sarebbero gli errori dottrinali che l'esimio don Villa imputa a Papa Montini...


Francesco
Gravina in Puglia , luglio 02, 2008 18:00

per quanto mi riguarda resto un devoto di San Pio di Pietrelcina, un gigante della santità che in pieno '900 ha tenuto in piedi un modello di fede e pietà del tutto antitetico alle mode contemporanee, senza però mai disconoscere l'autorità papale. E sono un commosso estimatore del grande cardinal Siri, il quale ha combattuto con una tenacia e una perseveranza che nessuno può disconoscergli le infiltrazioni diaboliche nella Chiesa, ma sempre rifiutandosi di disobbedire al Papa, e anzi ammonendo sempre i fedeli confusi e angosciati dalle dichiarazioni e dai comportamenti ereticali di prelati, vescovi e cardinali, con queste parole: "Quando non sapete più a chi credere, fidatevi sempre del Papa. Seguite lui." Io diffido ormai del 90% dei preti odierni, ma mi fido del cardinal Siri e quindi del Papa, chiunque esso sia. Restiamo al fianco di Benedetto XVI, lui sa cosa fare.


Fanco Adessa
brescia , luglio 02, 2008 20:49

A Francesco di Puglia:
Caro sig. Francesco perché non si legge almeno i primi due libri di Don Villa: "Paolo VI, beato?" e "Paolo VI: processo a un Papa?". I due libri, infatti, sono l'uno la continuazione dell'altro ed hanno lo stesso indice.
Abbia il coraggio di leggerli e vedrà che troverà quello che cerca!
Distinti saluti
Ing: Franco Adessa



donnablanca
... , luglio 02, 2008 23:36

X Francesco e Amicum secreto ecc.

Leggendo i vostri commenti : è un discorso tra sordi.
D'altronde ognuno si identifica in quello in cui vuole credere. La VERITA' è altrove, ma si capisce, fa paura.
Abbarbicati ai rami del proprio albero, non si rischia nulla,
ma si muore di fame. Persino le scimmie lo sanno.



Amicum secreto admone, palam lauda
Firenze , luglio 03, 2008 07:29

Il Sig. Adessa e Donnablanca mi hanno fatto ricordare la pubblicità di una marca di elettrodomestici (ometto il nome per non fare pubblicità, la marca è ancora esistente) che andava in onda verso la metà degli anni settanta, interpretata da un attore di cui non ricordo il nome e in seguito da Adolfo Celi. Gli interpreti si recavano in un negozio di occhiali, il commesso gli mostrava tutti i modelli ma avevano da ridire su ogni tipo di occhiali e non erano mai soddisfatti, il commesso alla fine estenuato diceva: ma lei è Incontentabile, e loro rispondevano SEMPRE!!!!!!.
Poi si recavano nel negozio di elettrodomestici ed acriticamente si mostravano soddisfatti della lavatrice che il commesso lodava. E dicevano che solo quella "marca" li soddisfaceva, SEMPRE.



Non Praevalebunt
... , luglio 03, 2008 13:38

Profonda stima e riconoscenza a Don Luigi Villa e collaboratori per le loro opere e ad effedieffe per la battaglia di salvaguardia della Tradizione Cattolica.
A tutti i critici in buona e malafede volevo dire che in quest'epoca in cui il maligno è infiltrato tra i più alti gradini della Santa Sede, c'è ancora qualche impavido esempio di coraggio che non può passare inosservato all'Altissimo e che ci guiderà sino alla fine per la Sua Giustizia.



Francesco M.
Gravina (Ba) , luglio 03, 2008 16:13

per l'Ing. Adessa: cercherò di procurarmi i libri di don Villa, ma nel frattempo non sarebbe sgradita una sua anticipazione.

per donnablanca: da cattolico conosco una sola Verità, quelal di Nostro Signore Gesù Cristo e della Sua santa Chiesa, guidata dal Sommo Pontefice. Non temo di morire, perchè chi crede in Lui avrà vita eterna



Francesco M.
Gravina , luglio 03, 2008 16:25

a quanti poi criticano il fatto che il Papa dialoghi con i non cattolici, vorrei chiedere: era forse anche massone San Paolo, quando agli Ateniesi sull' Areopago disse con toni garbati e ammirati "Vedo che siete molto timorati dagli dèì". E si badi che sia pur inconsapevolmente, quei pagani adoravano dei demoni. Seguendo la logica sedevacantista, allora dovremmo accusare l'Apostolo delle genti di aver propugnato il dialogo ecumenista massonico? Lui poteva usare quei toni e invece Benedetto XVI dovrebbe aggredire i non cattolici per dimostrare di essere fedele alla Tradizione? E' evidente che c'è un buono ed un cattivo ecumenismo. Quello buono, di cui paradigma è il discorso di San Paolo agli Ateniesi, parte dal presupposto che se la Verità è condivisa da una minoranza, non si può pretendere di convertire la maggioranza aggredendola. Se San Paolo avesse detto "Brutti adoratori di demoni, sozzi pagani, convertitevi o sarete dannati", quanti l'avrebbero seguito? Oggi ci troviamo in una situazione simile, seppur in un contesto diverso: la Verità cattolica purtroppo è minoritaria, i rapporti tra le diverse fedi sono minati da tentativi di scontri di civiltà fomentati dai nemici della Chiesa, e quindi occorre prima stabilire un terreno di confronto civile. Ovviamente il dialogo non deve essere irenista, ma costiuire solo un primo passo, il mezzo verso la presentazione della Verità e non un fine in se stesso. Ma sfido chiunque a dire che i Papi post-conciliari abbiano professato l'uguaglianza indistinta di tutte le religioni!


Francesco M.
Gravina (Ba) , luglio 03, 2008 16:47

nel discorso che fece da preludio agli incontri di Assisi, Giovanni Paolo II ribadì chiaramente che l'unica vera religione è quella cristiana cattolica. Quegli incontri servivano per porre un dialogo finalizzato alla pacifica convivenza tra i seguaci delle fedi. Se poi i media controllati dalle lobbies anticattoliche hanno riportato solo quello che conviene a loro, non è stata certo colpa di Giovanni Paolo II. Io mi chiedo come si possa giudicare male quel Pontefice, soprattutto come si faccia a non capire che certi suoi gesti, che a prima vista possono averci lasciati perplessi, non risultino letti con gli occhi di oggi estremamente profetici! Voi immaginate cosa sarebbe successo dopo l'11 settembre e le guerre americane se nei decenni precedenti il Vaticano non avesse lavorato per un clima distensivo con l'Islam... ci saremmo ritrovati con le minoranze cristiane assimilate in toto alla politica imperialista di Usa e Israele, con conseguenze catastrofiche. Il Papa lo presagiva e per questo ha fatto certi gesti, ma ripeto sfido chiunque a dire che abbia messo sullo stessso piano, in termini di verità di fede, la Chiesa cattolica con altre "chiese" o religioni! Oggi Benedetto XVI persegue la stessa linea, sia pure con una doverosa opera di "precisazione" dottrinale per quanti avessero equivocato in passato. Ma la linea è la stessa: prudenza, dialogo non irenista al fine di conquistare spazi di libertà di espressione alla Chiesa, e professione della Verità.


Francesco M.
... , luglio 03, 2008 18:46

Coloro che accusano Paolo VI o Giovanni Paolo II di essere venuti meno alla professione della Verità, non se ne rendono conto ma sono uguali a quei serpenti che accusano in malafede Pio XII di venerata memoria di aver taciuto di fronte ai crimini nazisti. Noi sappiamo che non è vero, che quel grandissimo Papa preferì un prudente silenzio in cambio di una operosa azione sotterranea in favore dei perseguitati, visto che parlare apertamente sarebbe servito solo a esacerbare l'odio nei confronti dei cattolici. Come mai quest'apologia vale per Pio XII e non per i suoi successori? Il nuovo nazismo strisciante è forse meno insidioso di quello hitleriano? Non necessita forse di una accortezza ancora maggiore? "Siate candidi come le colombe e astuti come serpenti" (Mt 10,16)


donnablanca
... , luglio 03, 2008 21:51

Per Francesco M.

Senza astio, non li legga i libri-verità di don Villa, non fanno per lei.



Noè
Pavia , luglio 04, 2008 01:06

Per Francesco M.

Aggiungo dopo la sig. Donnablanca, senza polemica, che perfino l'Apocalisse di San Giovanni sostiene ciò che scrive don Villa o l'Ing. Franco Adessa. Se non vuole vedere, non veda.



Daniela
Milano , luglio 04, 2008 08:46

Per Francesco M:
per creare un clima distensivo con l'Islam, c'era proprio bisogno che Giovanni Paolo II baciasse il Corano, che nega la divinità di Gesù? Secondo me, non c'è nessuna giustificazione valida per quel gesto... Ma se l'immagina un rabbino, o un imam che baciano il Vangelo? Non prendiamoci per i fondelli, per favore...



Francesco M.
... , luglio 04, 2008 09:44

per Noè: l'Apocalisse dice che i Papi da Giovanni XXIII in poi sarebbero stati eretici? Mi indichi il passo, per favore. Sopratutto, mi dica chi è lei per arrogarsi il diritto di interpretare liberamente e personalmente le Scritture: è molto luterano, tutto ciò...

per Daniela: io prima vorrei le prove che quel libro fosse il Corano, e che davvero è stato baciato. Io ho visto solo una foto in cui si vede Giovanni Paolo II chino su un testo. C'era lei, a quell'incontro? Su quali testimonianze si basa la storia del bacio al Corano? Siamo proprio sicuri che sia avvenuto?



Francesco M.
... , luglio 04, 2008 09:55

E colgo l'occasione per fare una domanda a cui nessun sedevacantista (categoria a cui chi mi critica evidentemente appartiene) ha mai voluto/saputo rispondere: se i conclavi che hanno eletto Giovanni XXIII e successori erano validi, e nemmeno voi contestate ciò, come è possibile che la Provvidenza divina abbia permesso l'elezione di papi eretici? Non so se ve ne rendete conto ma questa asserzione costituisce bestemmia contro lo Spirito Santo, ovvero l'attribuzione a Satana di prerogative che sono di Dio. Secondo voi, la promessa del Signore di essere con la Chiesa fino alla fine del mondo, sarebbe venuta meno proprio nel momento più alto della vita della Chiesa, ovvero la nomina del Vicario di Cristo. Vi pare una cosa sostenibile da parte di un cattolico?


Noè
Pavia , luglio 04, 2008 10:25

x Francesco M.

Non facciamo polemica. I decreti di Nostro Signore sono insondabili a chi non legge con lo Spirito. Lei ci sembra un neo-arrivato in questo sito. Ci sono molti articoli nella database del sito sulle questioni che solleva. Magari avesse la pazienza di leggerli tutti! Poi se non ce l'ha la pazienza, legga al meno l'esorcismo intero di Leone XIII messo tempo fa sulla rubrica Lettere, nella speranza che La aiuti a vederci più chiaro.

Potrei esporLe come tutto è stato predetto fino ai minimi dettagli fin dalla fondazione della Chiesa. Infatti un momento così importante come quello che viviamo non potrebbe essere rimasto trascurato dai Padri, dai Profeti e dai Sommi Pontefici di secoli in secoli; ma sicuramente anche se glielo dicessimo in tanti non comprenderà. Quindi meglio si legga prima l'esorcismo di Leone XIII come ho detto sopra.

Cordialmente.



Francesco M.
... , luglio 04, 2008 13:10

mi permetta l'ardire, caro Noe, ma l'esorcismo di Leone XIII lo conosco molto bene. Si dà il caso che San Michele Arcangelo sia patrono della mia città, è una figura a me molto cara. Sono intervenuto solo ora nel forum ma conosco benissimo questo sito e stimo e seguo da anni il dottor Blondet. Tuttavia ancora mi sfugge cosa vorrebbe dimostrare con ciò. Io ho posto delle domande ben precise, mi aspetto delle risposte precise, e non rimandi a passi biblici o preghiere che non parlano certo dell'eresia dei papi post-conciliari. Se lei mi sa rispondere le sarò lieto, in caso contrario mi confermerà che da parte sedevancatista non ci sono argomenti validi.


Veritas
Napoli , luglio 05, 2008 16:11

Facciamo il punto della situazione. L'articolo ci traccia il punto di vista del Sac. Don Villa definito "il vittorioso avvocato del diavolo". Credo però che sarebbe stato corretto specificare che Don Villa non ha ricoperto la posizione di promotor fidei o altrimenti chiamato advocatus diaboli nel processo canonico di Papa Paolo VI , figura tra l'altro soppressa nel 1983 da Papa Giovanni Paolo II, poichè tale processo canonico non c'è mai stato.
E qui ci sarebbe da dire che qualcuno che abbia letto superficialmente l'articolo possa non averlo capito, leggendo anche il tenore di alcuni commenti. C'è da dire però per onesta che l'articolo dicce che i suoi scritti sono tesi a "bloccare le spinte verso un eventuale processo di beatificazione". Fin quì nulla di male come fà notare l'autore dell'articolo, se Don Villa che si ritiene a conoscenza di fatti circonstanziati su Papa Paolo VI, li porti alla luce. Il problema secondo mè stà nel fatto che a quanto sembra Don Villa, che è fondatore e direttore di Chiesa Viva, sembra che nè sappia molto anche su Papa Giovanni XXIII e su Papa Giovanni Paolo II come si evince dai libri in vendita su questo sito. Certo è pur vero che ha alle spalle sessantasei anni di sacerdozio, però non risulta che abbia lavorato a stretto contatto degli ambienti vaticani dove abbia potuto avere tali e siffatte informazioni. Penso che sarebbe stato più Veritiero e forse credibile proporlo genuinamente, come un sacerdote dalla visione tradizionale, ordinato all'epoca in cui era Papa Pio XII, in epoca preconciliare, e che come tale và pienamente rispettato. Poi c'è stato il concilio e sappiamo tutti cosa è successo. Tengo a dire che rispetto pienamente chi abbia una visione negativa del Concilio, anche se la mia è una visione positiva. Credo però che allora la critica vada fatta su argomenti dottrinali e su prove certe pro o contro il concilio e non contro gli uomini che sono stati i Papi postconciliari. Quello che contesto, e che è stato ripreso anche da un altro commentatore, è che a mio parere la critica (sarebbe più giusto parlare di ammonimento, opera di carità spirituale) agli uomini ed ai loro peccati personali(nell'articolo e nel libro sono riferiti) và fatta quando sono in vita e possono anche difendersi, altrimenti potrebbe suonare un pò a mò di sottigliezza che solitamente viene fatta alle spalle dell'interessato. Concludo il mio pensiero affermando che a mio modesto avviso per chi dorme sotto la terra bruna in attesa della Resurrezione e dell' unico Giusto Giudice che darà ad ogniuno il suo, le uniche parole possono essere L'eterno riposo.......
soprattutto per le Anime più bisognose della Vostra Divina Misericordia.
Spiacente per essermi troppo dilungato saluto e ringrazio per lo spazio a disposizione.



Daniela
Milano , luglio 06, 2008 09:01

per Veritas:
in un libro che ho già citato in un commento precedente, c'è una lunga intervista con Don Luigi Villa, nel quale il sacerdote in questione racconta di come ricevette l'incarico di indagare sulla massoneria da parte di Padre Pio in persona (bellissimo il racconto del loro incontro). PAdre Pio lo indirizzò ad un vescovo bresciano, il quale poi, attraverso contatti con il Vaticano, introdusse Don Villa, con molta discrezione ad indagare sui rapporti tra massoneria e Chiesa. Mentre scrivo non ho il libro a portata di mano, ma se vuole le citerò i nomi e le darò altri dettagli: quindi non è vero che Don Villa non abbia lavorato a stretto contatto con il Vaticano.
Seconda cosa: quando io, umile credente, mi permetto di criticare l'operato di un Papà, non lo giudico, cosa che può fare solo Dio ovviamente, anche perchè il giudizio implica dare una condanna, una pena; in realtà, la mia è una valutazione, legittima, dell'operato della persona, che dovrebbe rappresentare, anche per me, come per milioni di fedeli, Cristo in terra. Valutare è lecito, soprattutto perchè le decisioni prese dai Papi hanno un'influenza enorme sulla vita spirituale di chi li segue. Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni PAolo II, hanno fatto scelte precise che hanno avuto una ricaduta sulle mie scelte personali in fatto di fede.



Veritas
Napoli , luglio 06, 2008 11:37

Cara Daniela, mi farebbe piacere se mi potesse citare nomi e circostanze e altri dettagli dell'operato "a stretto contatto" del Vaticano. Sarei molto lieto di sapere anche quali sono le critiche all'operato di tali Papi (dal punto di vista dottrinale) e la sua valutazione. Altrimenti ci si limita a genericità che altro non sono che il paradiso del luogo comune.


Daniela
Milano , luglio 06, 2008 15:10

per Veritas:
non il pc in casa e quindi, se avrà pazienza un paio di giorni, le darò le informazioni richieste, il tempo di preparare un breve sunto. Grazie dell'attenzione.



Daniela
Milano , luglio 08, 2008 16:43

Per Veritas:
le mando un breve sunto tratto dalla parte quinta del libro che ho già citato; il capitolo in questione si intitola "Chiesa e Massoneria".
Il giornalista chiede a Don Villa:
"Cosa disse padre Pio a don Luigi, il giovane sacerdote venuto dal nord?"
"Mi disse di combattere la massoneria. Ricordo ancora le parole: "da questo momento tu lascerai tutto e t'impegnerai in questo compito, perchè la massoneria ha invaso la Chiesa".........................................................Mi disse di andare da monsignor Giovanni Battista Bosio, vescovo di Concesio che aveva la casa vicina a quella dei Montini.
Il racconto continua con monsignor Bosio che, in segreto, si mette in contatto con alcuni cardinali a Roma, per preparare il terreno alle indagini di don Villa e chiedere loro il permesso di svolgere il compito affidato da padre Pio.
Il via libera arriva e don Villa entra in contatto con i cardinali Ottaviani, Palazzini e Parente. Don Villa incontra parecchie volte Ottaviani del Sant'Uffizio, in auto, in quanto il cardinale gli rivela che le stanze del Vaticano sono piene di "cimici". "Ci registrano" confida Ottaviani. Don Villa inizia ad indagare e a viaggiare. A Parigi, attraverso un professore che aveva contatti importanti al Grande Oriente di Francia, riuscì ad avere la conferma che il cardinal Lienart, l'alto prelato che organizzò il Concilio Vaticano II, era un 33° grado.
Don Villa è convinto che Giovanni XXIII fosse vicino alla massoneria. Il Gran MAestro del Grande Oriente, Virgilio Gaito, in un'intervista del 94' concessa a Fabio Andriola, affermava "Si dice che Giovanni XXIII sia stato iniziato alla massoneria quando era nunzio a Parigi".
Anche il giornalista Cubeddu di "Trenta Giorni" confermò "pare che Giovanni XXIII sia stato iniziato a Parigi ed abbia partecipato ai lavori delle Officine di Instanbul".
Anche il massone Pier Carpi, iscritto alle liste P2, ha parlato (citando come fonte un anziano rosacroce), di una iniziazione di Roncalli ai rosacroce, mentre era delegato apostolico in Turchia, nel 1935............
Secondo don Villa il cardinale belga Leon Joseph Suenens uno degli artefici del CVII era massone....
........................................................
Anche di Montini ci sono tes