Confessare con la bocca, credere con il cuore |
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«Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo» (Romani 10, 9).
Il cristianesimo vive di una logica interna indubbia che esige ed ottiene a chiunque voglia «approfittare» di questa potenza redentrice coerenza ed equilibrio a tutta la personalità.
Per questo richiede una piena corrispondenza tra intendimenti e prassi, tra pensiero e vita, tra mondo interiore e mondo esteriore.
Il pensare, a sua volta, deve, se vuole essere onesto ed autenticamente scientifico, mettersi in discussione ed aprirsi ad un radicale capovolgimento delle proprie convinzioni; l’umiltà, cioè l’accettazione del vero, nasce proprio da questo estremo e drammatico (se si vuole) momento intimo di vera conversione; implica fiducia nella Parola di Dio e diffidenza nei limiti umani.
In tal senso è...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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