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Due analisti del WINEP smentiscono una dopo l’altra le asserzioni sulla potenza iraniana, propaganda buona per le masse. Gli addetti ai lavori e i paesi dell'area sanno che Israele ha una tale schiacciante superiorità, che non ha nulla da temere a seguito di un attacco. L’Iran è debole, appunto per questo si può e si deve aggredirlo. Gli Stati Uniti non resisteranno, la logica talmudica parla chiaro.

«Attacchiamo l’Iran perchè è debole»

Maurizio Blondet    03 luglio 2008
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Gli americani «devono» attaccare l’Iran prima che si faccia la bomba; o almeno devono farlo gli israeliani, perchè il regime di Teheran costituisce «una minaccia all’esistenza stessa di Israele». Questo è l’argomento della propaganda, che ogni giorno viene ribattuto con toni sempre più alti. Anzi, Haaretz ha cominciato a dire di più: è l’Iran ad essere in grado di attaccare preventivamente Israele; coi suoi missili Shihab 3 e 4 può «colpire bersagli strategici e civili, causando forti perdite umane ed enormi danni» (1). Anzi, c’è la prova che l’Iran si prepara proprio a questo.

Quale?

«Alcuni anni fa», scrive Haaretz, «il generale Ahmed Wahid, capo delle industrie aeronautiche iraniane, disse che l’Iran non considera gli Stati Uniti un bersaglio». Ergo, è Israele che Teheran tiene sotto tiro. Non è solo un esempio di razionalità talmudica, è anche la «narrativa ufficiale» che ci viene venduta in preparazione-giustificazione dell’attacco preventivo.

Ma fra loro, i sionisti si dicono esattamente il contrario: questo è il momento di attaccare Teheran, perchè il regime è debole. Politicamente e militarmente. La fortissimo disparità militare fra l’Agnello di Sion e il «nuovo Hitler» è tutta a favore di Israele, dicono Patrick Clawson e Michael Eisenstadt, in uno studio pubblicato dal Washington Institute of Near East Policy (WINEP): proprio per questo l’attacco preventivo è fattibile, e gli americani non devono preoccuparsi delle conseguenze (2).

La stessa cosa dice Chuck Freilich, membro del Belfer Center on Science and International Affairs (di Harvard): Israele ha una tale schiacciante superiorità, che non ha nulla da temere.

Tutt’e tre questi personaggi hanno noti legami con Israele: il WINEP ha sempre suggerito politiche pro-israeliane, e ha come direttore-fondatore Martin Indyk, che è stato direttore delle ricerca dell’AIPAC, American-Israel Public Affairs Committee, ossia della più potente fra le lobby ebraiche che determinano la politica USA. Freilich è un vice-consigliere della sicurezza nazionale di Israele.

I tre puntano, con il loro argomento (che è il contrario della narrativa ufficiale) a convincere i responsabili americani che devono loro, non Israele, prendere l’iniziativa dell’attacco preventivo. Le possibilità di ritorsione dell’Iran, assicurano, sono molto limitate.

Inoltre, sottolineano che il regime di Teheran è una controparte razionale, la quale ha ben presente quali sarebbero i costi di sue rappresaglie: anche questo, l’esatto contrario della versione ufficiale, secondo cui gli ayatollah sarebbero dominati da una sete apocalittica di auto-distruzione del mondo,  per via del profetismo sciita da tempi ultimi.

Intervistato da Haaretz, Clawson (uno dei due del WINEP) ha assicurato: «secondo le nostre valutazioni, le opzioni di ritorsione dell’Iran sono poche e deboli». Freilich ha scritto un articolo sul Jerusalem Post per battere lo stesso chiodo: «Smettiamola con questa infondata avversione per il rischio, con cui ci sconfiggiamo da soli: non dimentichiamo chi tiene il bastone più grosso, più incalcolabilmente grosso. Non è certo l’Iran».

I due autori del WINEP smentiscono l’una dopo l’altra le asserzioni sulla potenza iraniana, propaganda buona per le masse. Anzitutto, non è vero che Teheran sta accelerando a ritmo infernale i passi per dotarsi di un’arma nucleare: «Più che una corsa al nucleare, Teheran sembra dedicarsi ad una passeggiata al nucleare». Non è vero nemmeno che l’Iran sviluppa il nucleare per scopi minacciosi; è spinto invece «dall’aspirazione al prestigio e all’influenza», aspirazione che soddisfa già l’avere il nucleare civile.

Quanto alla minaccia iraniana di essere in grado di bloccare il traffico navale nel Golfo Persico (da cui passa il 90% del greggio per l’Occidente e la Cina), non va presa sul serio: l’Iran ha sempre dimostrato grande cautela nella reazione ad attacchi in passato. Teheran sa benissimo che gli USA hanno la forza per devastare del tutto la loro modesta marina militare.

A questo proposito, gli autori evocano il caso dell’aereo civile iraniano carico di passeggeri, abbattuto nel 1988 dall’aviazione americana (ci dev’essere uno Stato-canaglia nel mondo...); allora Teheran minacciò rappresaglie, ma invece si accordò per il cessate-il-fuoco con Saddam Hussein  (erano i tempi della guerra Iran-Iraq) nel timore che gli USA usassero il pretesto per entrare nel conflitto apertamente a fianco dell’Iraq, come già facevano di nascosto (3).

Quanto al pericolo che Hezbollah reagisca ad un attacco sull’Iran con una salva dei suoi razzi dal Libano meridionale - allarme molto agitato in queste settimane - gli autori minimizzano.

Anzitutto, negano che Hezbollah sia una forza alle dipendenze dell’Iran (come ci racconta ogni giorno la «narrativa ufficiale»), e quindi che possa «reagire automaticamente» ad una incursione americana sull’Iran; invece, Hezbollah agirà «secondo il proprio interesse». Inoltre, «è ben consapevole della forza di Israele e della durissima rappresaglia che si attirerebbe» addosso.

Il vero problema, ammettono, è che «un Iran fornito di armi nucleari potrebbe limitare lo spazio di manovra israeliano sui fronti palestinesi e libanesi».

Gli autori del rapporto WINEP sottolineano il fatto che, da sempre, Israele ha la più completa libertà militare nella zona, e ha usato senza scrupoli nè limiti quella sua superiorità totale. Il fatto che l’Agnello di Sion abbia distrutto il Libano al completo nella sua aggressione ad Hezbollah nel 2006, e che abbia bombardato la misteriosa installazione in Siria, dimostra chiaramente che Israele non teme alcuna ritorsione dall’Iran. Questa estrema disparità di forze è un un dato noto a tutti i vicini di Israele da mezzo secolo.

Ray Close, il capostazione della CIA in Arabia Saudita al tempo della guerra del Kippur, ha ricordato che in quei giorni l’aviazione israeliana fece numerose incursioni provocatorio-dimostrative sorvolando basi militari saudite nel nord del Paese, e sganciando i serbatoi vuoti, ad ammonire l‘Arabia (che non era in guerra con Israele) che potevano ripetere il gioco con le bombe vere.

La conclusione logica di queste valutazioni dovrebbe essere: non è vero che l’Iran sia una minaccia, dunque non è il caso di attaccarlo preventivamente. Invece, gli analisti sionisti raccomandano l’esatto contrario: l’Iran è debole, appunto per questo si può e si deve aggredirlo.
Logica talmudica.

Ma Gareth Porter, il giornalista che ha segnalato queste valutazioni in corso fra addetti ai lavori israeliani (4), ricorda che nel 1964, i fautori in USA dell’attacco al Nord Vietnam, avanzarono lo stesso argomento: il Nord Vietnam (e la Cina comunista sua alleata) sono troppo deboli per montare una reazione militare seria...




1) Zvi Bar’el, «Israel saber-rattling against Iran could backfire», Haaretz, 2 luglio 2008.
2) Patrick Clawson e Michael Eisenstadt, «Thinking about preventative military action against Iran», WINEP, 1 luglio 2008.
3) Per tutti gli anni ‘80 gli USA, attraverso il loro ministero dell’Agricoltura (per non dare nell’occhio), fecero arrivare colossali forniture militari a Saddam Hussein impegnato nella sanguinosa guerra contro l’Iran. E per dare ancor meno nell’occhio, fecero i trasferimenti attraverso la Banca Nazionale del Lavoro di Atlanta. All’epoca, il responsabile della BNL a New York, che non poteva non sapere quello che si faceva nella filiale di Atlanta, era il dottor Claudio Ciampi, figlio del venerato e venerabile presidente. La faccenda è stata tutta messa a tacere. L’Italia ci ha pure perso un 3-4 mila miliardi, il costo del fallimento della BNL e del suo salvataggio. Il colossale insabbiamento e i depistaggi sulla faccenda - che ha portato alla condanna di alcuni dirgenti della Valsella, ma non dei banchieri-mandanti - rende impossibile dire se, alla fine, siamo stati noi italiani a pagare in parte la guerra Iran-Iraq, o se qualcuno ha rubato e l’ha fatta franca. Il dottor Claudio Ciampi, tra Bankitalia e sedi prestigiose, continua la sua brillante carriera. Dicono che ami il lusso.
4) Gareth Porter, «Weak Iran ripe to be attacked», Asia Times, 2 luglio 2008.


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Commenti : (59)
Pablito
Napoli , luglio 03, 2008 08:28

Oktober Surprise!
ma potrebbe avvenire ancora prima!
Sicuramente prima che scada il mandato di Bush è previsto il colpo di maglio sull' Iran, ovviamente in questi mesi si tenterà di tenere a freno un azione unilaterale da parte di Sion che preme per un "azione militare" prima della fine dell' estate!
Signori miei, i tempi si fanno stretti.



Giuliano
... , luglio 03, 2008 08:28

Più che altro appunto non si capisce per quale motivo l'Iran dovrebbe attaccare Israele o gli USA sapendo che poi, in due minuti sarebbe incenerito.

Neanche il più fanatico dei messianico-apocalittici sarebbe tanto suicida.



Federico
... , luglio 03, 2008 08:30

L'Iran sarà anche militarmente inferiore a Israele, ma chi ci dice che a un attacco preventivo in terra di Persia risponda SOLO l'Iran?


skywalker
skycity , luglio 03, 2008 09:01

per me gli Iraniani gli daranno una "cresimata" indimenticabile senza l'uso di armi atomiche.
In effetti se guardiamo lo storico ...
saluti



PIERO61
valleregia(ge) , luglio 03, 2008 09:01

Buongiorno a tutti
Ciò che si sapeva(perché si legge qui) è venuto fuori.
La (finta) bomba è una scusa buona solo per gli allocchi.
Il motivo vero è il dominio del pianeta e,l'annientamento di qualsiasi voce fuori dal coro.
L'altro giorno sono capitato(per una serie di coincidenze), sul sito L'Occidentale che, annotava tra i siti amici quello
di Fiamma N.............
Sulla Home page c'era un articolo(che non ho letto) il cui titolo era: Israele non permetterà che l'Iran colonizzi il
Libano.
Se non fosse tragica, ci sarebbe da ridere come nei film italiani degli anni 60.
Quindi ne deduco che, la domanda sia, non SE, ma QUANDO l'inizio delle danze, con missili, carri armati e aerei che esportano "democrazia" all'uranio impoverito ?
Speriamo che il "buon Emilio(Fede)" abbia l'esclusiva come nel 1991(attacco all'Iraq).
Forse, farei uno strappo alla regola e,accenderei la tv.....
vedrei/vedremo il trionfo definitivo dell'imbecillità e del servilismo.
Preghiamo il Signore perché questi delinquenti rinsaviscano.
Saluti a tutti
Pier61



Fausto
Milano , luglio 03, 2008 09:11

Stanno accedendo brutte cose in questi anni, non mi sorprenderebbe che la guerra in Iran si ampliasse a scala mondiale.
Io credo che Cina e Russia non staranno solo a guardare.



dennis
catania , luglio 03, 2008 09:17

e se poi l iran in risposta all attacco preventivo dovesse rispondere con una serie di attentati in europa e in italia contro i civili, che potrebbero gettare le democrazie europee in mano alla dittatura


FAbio
... , luglio 03, 2008 09:21

ah questo fanatici pieni di boria con le loro analisi razzialmente superiori per il popolo eletto...non cambieranno mai...un paio di esempi:

1) La recente guerra in Irak e Afghanistan, 2 paesi molto piu deboli dell'Iran dovevano essere "passeggiate", dopo anni e perdite altissime per gli USA sono ancora aperte e verranno presto perdute.
2)Hezbollah nel 2006 doveva essere spazzato via in 1 settimana, formazione paramilitare senza alccun mezzo corazzato o pesante e senza armamenti d'artiglieria, solo AK-47, granate, RPG e razzi a corta gittata...dopo 1 mese le truppe Israeliane devono ritirarsi con parecchi morti e tank distrutti, lasciando prigionieri al nemico e senza aver minimamente intaccato la rete Hezbollah...

Questi 2 esempi dovrebbero fare scuola ed invece ancora una volta si ignora volutamente la forza che puo dare la fede ad un popolo aggredito a casa propria...la reazione dell'Iran?? ecco cosa puo fare l'Iran:

1) Bloccare a suon di missili l'intero golfo, ne ha i mezzi perché non usa la marina ma basi di lancio cammuffate lungo tutto il litorale, impossibili da bombardare efficacemente oppure sottomarini e barchini kamikaze. Risultato: la sgangherata economia occidentale con USA in testa crolla sotto il peso della crisi energetica, roba da poco...

2)Scatenare rivolte in tutto l'Irak del sud tramite milizie paramilitari che gia sono sul terreno (lo SCIRI e Muktada al sadr in primis più molti altri piazzati dai servizi Iraniani durante questi anni) e insieme invadere e conquistare Bassora con qualche divisione motorizzata, trincerare migliaia di uomini in città e sbattere fuori gli americani, chi si prende poi la responsabilita di uccidere tutti gli abitanti di Bassora facendo rivoltare cosi anche il nord irak??

3)Mentre l'esercito americano crolla in Irak e Afghanistan e subisce perdite anche nell'attacco all'Iran i servizi segreti iraniani organizzano azioni contro le varie sedi diplomatiche USA sparse in asia e africa.

4)La Russia é un alleato dell'Iran, non ci sta piu a farsi circondare e mettere i piedi in testa, ed ha forti interessi nel paese, chi puo dire come reagirà?? e ricordo che Russia e Cina sono legate da uno stretto patto militare e ben dotate di armamenti nucleari e vettori per lanciarli...

5)Rivolta generale del mondo mussulmano, almeno sciiti ma probabilmente anche sunnita.

6)Le milizie paramilitari Iraniane, Basiji e Pasdaran, uomini addestrati e pronti a battersi fin all'ultimo respiro, presenti a migliaia sul territorio, molto mobili ed esperti in guerriglia sarebbero pronti a scatenare un nuovo inferno irakeno in persia,,,¨

E tante altre cose che nessuno puo prevedere...poveri noi ragazzi...



Luigi Bianchi
Tokyo , luglio 03, 2008 09:25

Non sottovaluterei il popolo iraniano.
Piuttosto ho paura che la reazione iraniana non sara' al pari di quella irakena ma ben piu' pericolosa e nefasta specialmente per Israele.



Tibberio
Roma , luglio 03, 2008 09:49

giusta domanda....la russia se ne stara´ buonina? e la cina con i suoi enormi interessi petrolifici in zona? che faranno? staranno a guardare?


Rocco
Napoli , luglio 03, 2008 10:10

Comunque non sottovaluterei nello scacchiere globale il ruolo dell' Italia.
Noi cominciamo sempre le guerre alleati di uno e poi le finiamo alleati di un altro.
Solitamente ci schieriamo prima con il vincente del momento per poi passare al vincente definitivo.
Adesso almeno formalmente siamo dalla parte degli Israeliani e Americani.
Cari generali a stelle a striscie e generali con stella di david,prima di cominciare ad attaccare ,almeno per scaramanzia,controllate che fà l' Italia!



Charlie
Ovunque , luglio 03, 2008 10:15

La guerra è già in corso, e non ce ne siamo accorti.

Questa guerra al momento viene combattuta sul piano psicologico invece che militare. Ormai si parla dell'attacco all'Iran da tempo immemorabile.
Tutto ciò per portare gli Iraniani ad un livello di stress alto. "Dormi preoccupato" si diceva alla naja...ed il disgraziato alla fine crollava.

Quello che Usrale si aspetta è proprio il contrario, cioè che all'ayatollah gli giri il boccino ed alla fine prema quel grilletto. In questo modo avrebbero tutte le giustificazioni per scatenare l'inferno.




giannino
genova , luglio 03, 2008 10:33

sono d'accordo con fabio, aggiungo:
l'iran dovrà soltanto difendersi e aspettare che le economie occidentali crollino come birilli col il petrolio che nel frattempo sarà schizzato a 300 dollari.
e a difendersi gli iraniani sono maestri. Ma cosa credono, di poter conquistare l'iran? che ridere. la storia proprio non insegna nulla. Il vietnam per esempio.
Quanto a quelli che hanno paura di eventuali attentati organizzati dagli sciiti: perchè ancora credete che gli attentati in europa sono organizzati da loro o da alqaeda?
si scrive alqaeda o sciiti(vedi gli attentati in iraq) si legge cia e mossad.



patrizio
roma , luglio 03, 2008 11:00

L'iran è una bomba ad orologeria.
Se fosse così facile attaccarla da un bel pezzo gli usa e comany lo avrebbero fatto.
Se non lo hanno fatto ancora è perchè sanno che l'iran ha la bomba automica.
L'iran è più forte di quello che si pensa ha un territorio maggiormente montuoso rispetto all'iraq e un'esercito più preparato.
Gli usa e company sembrano come quei bambini capricciosi che vorrebbero per rabbia suonarle al compagno di banco ma temono la sua reazione.
Innescare una guerra con l'iran sarebbe incendiare in modo definitivo e con reazioni a catena catastrofiche l'intero pianeta.
Tutto questo perchè invece di aprocciare 15 - 20 anni fa delle buone e intense trattative diplomatiche purtroppo la rapacità dei falchi dei governi occidentali hanno creato con lo scatenarsi di guerre insensate anzi sensate ad arrivare per primi al petrolio per bloccare lo sviluppo dei paesi asiatici, un sentimento di odio fortissimo che non riusciamo a percepire grazie all'oscuramento che i media fanno su questo problema.Quando finiranno anche i foraggiamenti e le corruzioni dei paesi occidentali verso quei gruppi estremisti arabi che decidono come e dove fare gli attentati finirà anche per noi la pace.
Speriamo che questo precario equilibrio si mantenga tra l'iran e gli usa & company e non faccia esplodere l'irreparabile.



Michele
..... , luglio 03, 2008 11:04

In caso di guerra totale esploderanno ordigni atomici già clandestinamente piazzati a Washington, St. Petersburg, in Cina. Si tratta di lavoretti che ogni superpotenza ha avuto il tempo di preparare, si giocherà come a battaglia navale: ritengo che non esploderanno più di un paio di atomiche perchè poi prevarrà l'evidenza che nessuno può vincere una guerra moderna.

La repubblica islamica dell'Iran, il guardiano del Golfo per antonomasia, verrà accettato come nazione nel futuro mondo multipolare.
Gli USA non riporteranno in patria nessun gruppo navale proiettato a pattugliare le colonie e tramonterà l'era delle cannoniere.
I vincitori saranno i detentori ''armati'' di risorse energetiche come Russia e Iran, i quali non hanno affatto bisogno di invadere altri paesi, bensì devono difendersi dalle brame degli anglo-sio-yankees.

Un tribunale per i crimini di guerra dovrà essere istituito per esporre le colpe dei sionisti a partire dalla 1. guerra mondiale e per depurare i nostri organi di stampa dall'asfissiante presenza del popolo eletto e ateo.



Primavera dei cento fiori
lontano oriente , luglio 03, 2008 11:08

e' tutto un bluff.

se potessero attaccare l'Iran lo avrebbero gia' fatto.

finiti i soldi ?
o c'e' lo zampino dei russi ?

di troppe cose non ci e' dato sapere.



UomoComune
Torino , luglio 03, 2008 11:34

Non esiste il Nucleare Civile. Le centrali atomiche servono ad alimentare le armi a energia diretta. Batterie di cannoni laser antimissile e antiaereo.
Credetemi non è fantascenza

Inchiesta rainews24 (nuove armi per il vecchio continente)
www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/08032007_nuovearmi.asp

Secondo voi perche l'Italia spinge sul nucleare e non per le rinnovavabili?
Secondo voi un pannello solare, un generatore eolico possonno alimentare un cannone laser?



giovanni
... , luglio 03, 2008 12:05

Sperimo non ci sia nessun attacco e nessuna guerra. Una cosa di cui sono sicuro è che l'Iran non è interessato ad armi nucleari e non ha intenzioni ostili nei confornti di nessuno. Certo se viene attaccato si difenderà. E probabilmente questo sarebbe l'innesco di una terza guerra mondiale che nessun essere umano sano di mente può desiderare.


UomoComune
Torino , luglio 03, 2008 12:11

I fatti in Mongolia di questi giorni sono collegati.
La mongolia è membro dello sco.

http://it.wikipedia.org/wiki/Shangai_Cooperation_Organization



Theo
... , luglio 03, 2008 12:18

x Fabio:
Se fosse proprio questo che vogliono i padroni del mondo? Una volta distrutta l'economia occidentale potrebbero far passare tutte le leggi che vogliono: dai chip sottocutanei fino al progetto del governo mondiale.



Simone P.
Perugia , luglio 03, 2008 12:37

Sono d'accordo con Primavera dei cento fiori.
Il ruolo attuale e futuro di Russia e Cina è tutt'altro che chiaro.
Molte cose che accadono dietro le quinte sono indecifrabili e molte
altre apparentemente esplicite muteranno poco
dopo l'eventuale inizio
delle "danze".

Il vero problema è che un bluff spinto troppo oltre può arrivare a
provocare una reazione "vera" di una delle parti in causa, magari solo
per un errore di valutazione (come era possibile di provocare per
errore l'olocausto nucleare durante la Guerra Fredda).

L'importante è non perdere fede e speranza e continuare a confidare nel
fatto che, nonostante tutto, Dio è il Signore della storia.
Chi trama la distruzione dell'Uomo è già stato sconfitto.



Theo
... , luglio 03, 2008 12:39

Dimenticate che Israele e USA attaccheranno probabilmente anche con armi nucleari. Se lanceranno un paio di atomiche sulle principali città Iraniane, secondo voi l'Iran continuerà a combattere, oppure si fermerà come fece il Giappone ai tempi della seconda guerra mondiale?


Sergio Z
Genova , luglio 03, 2008 13:32

Quando andavo a scuola, mi insegnavano che la guerra era un orrore.
Questo mondo mi ha dato poche certezze, ma quella era una di esse.
Per questo il giorno che gli americani attaccarono l'Iraq ebbi (davvero) un attacco di nausea: mi ricordo le troupe televisive inviate a Baghdad ANCORA PRIMA che la guerra scoppiasse, coi nosti volti dei TG in prima linea, Gruber docet.
Allora ero molto molto meno disincatato di oggi, ma già mi venne in mente una semplice frase davanti a quello spettacolo vergognoso: "non è un film!"
Mi sono vergognato della società alla quale appartengo.

Dovrò fare lo stesso con l'Iran.
Ho visto delle foto sulla guerra in Iraq che mi hanno commosso. Ma non passeranno mai alla tv: la guerra deve aleggiare come parola nella mente delle persone ma nulla più.
Non si può mostrarne l'orrore, altrimenti nessuno le vorrebbe nemmeno a casa di altri.

Tremo già al pensiero di quello che si ripeterà.



Michelangelo
Europa , luglio 03, 2008 13:34

La Cina seguendo Sun-Tzu, l'arte della Guerra, cercherà di salvaguardare il più possibile le risorse di entrambi le parti: ha bisogno di un partner commerciale che compri ( USA) ed un fornitore di energia (Iran).
Lasciatemi essere ottimista: il paventare la guerra farà fare buoni affari ai venditori di armi, alla logistica, ed anche ai media... ma una vera guerra non è nell'interesse di nessuna grande nazione coinvolta. Tra l'altro i protocolli, guarda caso originati in Russia, sono ritenuti autentici nella maggior parte dell'oriente. Di conseguenza, i giochi delle parti in India, Cina, Giappone, Korea, sono palesi non come da noi, rimbambiti tra SKY, raitre e mediaset.
Non è un caso che il governo di Israele non sia mai intervenuto nella questione tibetana in Cina, sa fin troppo bene di non potersi permettere tra i nemici un popolo che ha una identità nazionale e culturala, e lasciatemi dire, razziale, ben precisa, e quindi un ottimo avversario,che conviene rispettare.



silvia
bo , luglio 03, 2008 13:53

Mon usrael,comment veux-tu que je t'oubli!jamis


Primavera dei cento fiori
lontano oriente , luglio 03, 2008 13:55

per mille buone ragioni,
perde la guerra chi per primo lancia l'atomica.






Max
dump city , luglio 03, 2008 14:01

Secondo il sito debka.com l'Iran ha già suddiviso il suo terrotorio in trentuno sezioni militarizzate con relativo comando ma l'America avra la forza per aprire un altro conflitto con tutte le conseguenze che potrebbe portare petrolio oltre i 400$ al barile,se questo conflitto avra mai inizio io credo che sia davvero l'Armageddon(l'ultima Battaglia fra il Bene ed il male profetizzato dalla Bibbia Apocalisse)


FRANCESCO
... , luglio 03, 2008 14:17

Ancora con questa storia!Solo dei pazzi possono attaccare l'Iran.La strategia Militare è semplice in questo caso,loro si sono già preparati all'attacco atomico,e hanno preso delle contromisure,una sarà sicuramente di mettere al sicuro le armi e l'esercito che è molto numeroso, agguerrito,e poi sarà motivatissimo.Quando l'ondata dei bombardamenti sarà finita allora si che verrà il bello,vorrei propio vedere con cosa fermeranno un esercito di 3 milioni, ed anche invasati, che con l'aiuto dei confinanti dello stato ebraico, all'improvviso se li troveranno in casa.Ci saranno milioni di morti,ma penso che alla fine non ci sarà più neanche la nazione Ebraica.


THULE1960
roma , luglio 03, 2008 14:19

La situazione non è esattamente come è stata prospettata.
L'Iran possiede già un'arsenale di varie decine di testate atomiche acquistate di contrabbando dall' ex unione sovietica nella fase di vuoto di potere successiva al crollo.
L'attuale Russia ha perciò un problema morale verso la "collettività internazionale" riguardo al potenziale impiego di tali ordigni, e questo spiega perchè si adatta ad assumere posizioni dure di condanna dell'Iran insieme a usraele e alla servitù europea.
A sua volta Israele è ben conscia del pericolo e la sua fretta non è legata al sonnecchiante programma nucleare civile iraniano, peraltro costantemente radiografato dall'AIEA, quanto al rapido sviluppo dei programmi dei lanciatori balistici, che presentano sensibili miglioramenti in termini di precisione e contromisure elettroniche.
Il rischio per Israele è che una volta completato il dispiegamento strategico dei vettori armati di testate, il famoso annientamento del regime sionista sia davvero praticabile oltre che paventato.
Quindi non c'è altra via che procedere al bombardamento.
Il ritardo nelle operazioni non è riconducibile a tentennamenti nella decisone di attacco (sion fa quello che vuole: "il fatto crea il diritto"), ma semplicemente alla necessità di portare a compimento il lungo lavoro di catalogazione di tutti i siti da distruggere, partendo dagli impianti nucleari e missilistici (prima fase sicura), a quelli industriali e militari (seconda fase possibile), a quelli politici e civili (terza fase improbabile).
Questo lavoro è stato svolto dalle due squadre aeronavali in servizio da più di un anno davanti alle acque territoriali iraniane, con frequenti sortite aeree nel loro spazio per costringere la difesa ad accendere i radar e a scoprirsi.
L'altro problema per Israele è quello di decidere se utilizzare sugli impianti nucleari (molto interrati) atomiche tattiche, con le quali garantirsi un risultato sicuramente più elevato rispetto alle bombe convenzionali.
Il tentativo di inganno di addebitare il fall-out radioattivo al materiale fissile già presente in sito durerebbe assai poco e la spirale ritorsiva verso Israele potrebbe non attribuire al gioco il valore della candela.



Tibberio
roma , luglio 03, 2008 14:35

primi avvertimenti di mosca:

Gas, Gazprom: prezzo salira' a 500 dlr entro 2008
MOSCA - Alexei Miller, amministratore delegato del colosso energetico russo Gazprom, ha annunciato oggi che il prezzo del gas russo all'Europa raggiungerà i 500 dollari per mille metri cubi entro fine anno, contro i 370 di marzo, e potrà arrivare a mille dollari se il petrolio toccherà i 250 dollari al barile. Lo riferisce l'agenzia Interfax, citando un intervento di Miller a Baku, dove si trova in visita il presidente russo Dmitri Medvedev.



Guido
Pisa , luglio 03, 2008 15:28

x THULE1960

Dimentichi che il Presidente Iraniano non ha mai detto che vuole cancellare Israele ma solamente che la Giustizia Divina lo fara',...prima o poi.



giannino
... , luglio 03, 2008 15:30

thule,, il bombardamento dall'alto non serve a niente contro un paese ben organizzato. Secondo te, visto che sono ormai 60 anni che israele è stata impiantata lì e visti i numerosi raid aerei che compie in libano, siria ed egitto, gli iraniani ci sono cascati ad accendere i radar appena vedevano avvicinarsi un aereo sionista? Qualcuno di sicuro si, ma non i più importanti.
Ricordati della jugoslavia. Le tv ci martellavano con il bombardamento aereo dei siti strategici serbi che nascondevano i carri armati. Alla fine del conflitto i siti erano integri per più del 95%. Come hanno fatto? semplice, disse il ministro della difesa: abbiamo messo dei carrarmati falsi.... li avevano fatti col cartone!
Infatti nessun soldato della coalizione ha mai potuto superare la linea di confine tra serbia e kosovo. Perchè li avrebbero massacrati. E questo i comandi alleati lo sapevano bene. Hai voglia a lanciare missili e roba varia sulle città serbe. Neanche provavano a difendersi per non scoprirsi. La guerra si combatte a terra, strada per strada e vicolo per vicolo ed è lunga e logorante. Non si vince con la scenografia del fuoco e delle fiamme. Quella serve solo a farglielo diventare più duro all'inizio dei conflitti alla maggior parte dell'opinione pubblica che gode nel vedere tutte queste scene da film americani. Dopo c'è la realtà. Che è quella di morte e del ritorno a casa nei sacchi neri.



Lino Kunda
... , luglio 03, 2008 15:32

Tutti i segni da anni fanno pensare che la guerra sia imminente, e` da anni che si prepara la festa, il rincaro del petrolio a causa delle speculazioni (...) come le crisi economiche create ad arte (...) come tutta la campagna anti islam che va avanti da anni etc fanno pensare che chi ha pianificato tutto non cambiera` idea proprio ora.
Creato il disagio attribuiamone le colpe al nemico, vecchia storia.

Preparato il terreno propagandistico troveranno un modo per iniziarla: un piccolo casus belli.
I risultati saranno distruzioni immani: coinvolgimento totale dell'Italia (conviene alla casta a Berlusko agli USA etc..), dell'Europa e di tutto il Medio Oriente.
Israele si espandera` fino all'oceano indiano, su di un deserto radioattivo.
Troppe linee rette convergono su questo risultato, la guerra e` un ottimo escamotage per troppi, ovviamente malati mentali.



edoardo
milano , luglio 03, 2008 16:05

In ogni caso conviene pregare. Per evitare la catastrofe in caso di guerra, per ringraziare dello scampato pericolo in caso di pace. Amen


unoqualsiasi
... , luglio 03, 2008 16:19

Ritengo, per il solo fatto che questa ipotesi (Attacco all'IRAN) stia diventando quasi una cosa scontata, sia di una gravità enorme, poichè non viene tunuto in debito conto che si sta parlando di guerra ATOMICA, checchè se ne dica e delle conseguenze imprevedibili di una simile sciagurata azione, poverà umanità. Non ci rimane che raccomandarci a NS SIGNORE. AUGURI A TUTTI.


Salvatore
... , luglio 03, 2008 16:22

@Theo
una guerra per fini economici trova sempre un punto d'arresto... momento in cui la guerra non conviene più economicamente.
una guerra di religione non ha fine se non con la distruzione di una delle due fazioni.


Un'attacco da parte di Israele presuppone una guerra totale, perchè sarebbe vista dal mondo arabo come una guerra di religione (ma a quel punto Russia e Cina sarebbero costretti a scherarsi con il mondo arabo per non far prendere il controllo della zona agli USA... che a quel punto potrebbero ritrovarsi a controllare tutto il mercato arabo, con gravi conseguenze economiche per queste superpotenze).
Diverso potrebbe essere se ad attaccare per primi fossero gli USA.
Quindi suppongo che la politica di Washington-Londra-Basilea sia quella di dare inizio ad una nuova guerra mondiale.



Corrado
Milano , luglio 03, 2008 16:28

secondo alcune profezie bibbliche (Ezechiele capitoli 38 e 39) sarà Israele ha subire l'attacco da parte della coalizione di stati Arabi ed ex-Sovietici (Gog del paese di Magog, di Rosh, Mesec e Tubal, (questa area corrisponde a parti dell'ex Unione Sovietica) - Persia, (Iran) - Cush, (Ethiopia) - Put, (Libia) - Gomer, (parte della Turchia orientale ed Ukraina) - e la Casa di Togarma, (Turchia meridionale); queste nazioni saranno sconfitte e distrutte da un intervento diretto da parte di Dio stesso, sia gli eserciti che marceranno contro Israele, sia i loro paesi di origine.



Nuovo
... , luglio 03, 2008 16:52

Questa e' carina ....
Alexei Miller, amministratore delegato del colosso energetico russo Gazprom, ha annunciato oggi che il prezzo del gas russo all'Europa raggiungerà i 500 dollari per mille metri cubi entro fine anno, contro i 370 di marzo, e potrà arrivare a mille dollari se il petrolio toccherà i 250 dollari al barile.

In pratica sta dicendo: voi europei sara' bene che facciate qualcosa per bloccare la follia di usraele o le conseguenze economiche vi schiacceranno.




THULE1960
roma , luglio 03, 2008 17:01

@Giannino

L'attacco aereo è l'unica opzione praticabile per Sion e usraele: nessuna azione sarà condotta a terra, se non in prossimità di aree di confine o costiere.
E' evidente che gli iraniani non accendano i radar, peraltro mobili, ed è questo uno dei motivi del ritardo nella preparazione dell'attacco.
In ogni caso, l'intervento bellico non ha per scopo l'occupazione del Paese, troppo costosa ed inutile:
infliggendo danni più spettacolari che effettivi (salvo l'uso di atomiche), gli israeliani contano di provocare la caduta di prestigio e quindi di consenso del regime di Ahamadinejad che, secondo gli analisti, verrebbe spodestato da sommovimenti interni.
Il problema per usraele è che queste analisi sono solo teoriche: nonostante l'equilibrio e la razionalità dimostrate, il governo iraniano potrebbe reagire oltre misura (attacco missilistico su vasta scala contro Israele), sancendo l'inizio irrevocabile del biblico armagheddon, che, paradossalmente, è proprio quello che spera la potente setta ebraica dei talmudisti apocalittici.




AF
... , luglio 03, 2008 17:26

Corrado da Milano:
"...sarà Israele ha subire l'attacco..."
----------------------------------------

"a subire", non "ha subire".

Comunque, Gog&Magog sono USA&Israele.



Marco
Turin , luglio 03, 2008 19:09

Per tutti gli anni ‘80 gli USA, attraverso il loro ministero dell’Agricoltura (per non dare nell’occhio), fecero arrivare colossali forniture militari a Saddam Hussein impegnato nella sanguinosa guerra contro l’Iran. E per dare ancor meno nell’occhio, fecero i trasferimenti attraverso la Banca Nazionale del Lavoro di Atlanta. All’epoca, il responsabile della BNL a New York, che non poteva non sapere quello che si faceva nella filiale di Atlanta, era il dottor Claudio Ciampi, figlio del venerato e venerabile presidente. La faccenda è stata tutta messa a tacere. L’Italia ci ha pure perso un 3-4 mila miliardi, il costo del fallimento della BNL e del suo salvataggio. Il colossale insabbiamento e i depistaggi sulla faccenda - che ha portato alla condanna di alcuni dirgenti della Valsella, ma non dei banchieri-mandanti - rende impossibile dire se, alla fine, siamo stati noi italiani a pagare in parte la guerra Iran-Iraq, o se qualcuno ha rubato e l’ha fatta franca. Il dottor Claudio Ciampi, tra Bankitalia e sedi prestigiose, continua la sua brillante carriera. Dicono che ami il lusso.


Mi piacerebbe saper di più sulla brillante carriera del Dottor Claudio Ciampi.




Corrado
Milano , luglio 03, 2008 19:19

ringrazio l'anonimo correttore di bozze...e domando: ci può spiegare perchè, a suo giudizio, Gog&Magog sono USA&Israele?

aggiungo:
l'ultima provocazione in ordine di tempo del Presidente iraniano risale al 2 giugno scorso (dal corriere della sera): "TEHERAN - Israele è alla fine e verrà presto eliminato dalle carte geografiche» ha ribadito il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, alla vigilia della sua partenza per Roma....
se vogliamo essere obiettivi, non mi pare che il Presidente iraniano sia proprio un agnellino, piuttosto, mi dà l'impressione che cerchi lo scontro a tutti i costi.
a mio parere, la tesi che vuole l'Iran la parte buona ed Israele quella cattiva, non è francamente sostenibile.

un saluto
p.s.: qualsiasi critica costruttiva è sempre auspicabile e gradita






C.F.
Cagliari , luglio 03, 2008 21:56

il Nucleare Iraniano è solo marketing perchè in realtà, con le armi non convenzionali chimiche e battereologiche si fa solo meno rumore e sono molto piu facili da avere.
Credo che Il vero target siano i missili e non il sito nucleare.











Enrico
Torino , luglio 03, 2008 23:14

I due volti dell'imperialismo all'attacco dell'Iran.
L'imperialismo va combattuto ovunque, in qualsiasi sua forma.
Ecco perché oggi non possiamo non stare completamente dalla parte del regime iraniano, senza se e senza ma. Lo dobbiamo perché qualsiasi sponda offriamo ai suoi contestatori, interni od esterni, e ai suoi nemici, è una strumentalizzazione dell'Impero planetario.



Primavera dei cento fiori
lontano oriente , luglio 04, 2008 05:31

io ribadisco che e' un bluff.

le minaccie israeliane di Armageddon nucleare sono le stesse che facevano Krutschev e Stalin e Mao negli anni '40 e '50, nulla di nuovo.

nessuno osera' realmente andare fino in fondo, tanto piu' la giudea che e' un fazzoletto di terra con poco piu' di 5 mililoni di abitanti.

casomai in questo scenario ci sono le condizioni favorevoli perche' i suoi vicini di casa attacchino israele e non viceversa.

i missili in polonia ? gia' negli anni '60 gli americani avevano piazzato i missili in Turchia se e' per questo, poi rimossi dopo un accordo bilaterale coi russi.

e' molto simile alla stessa politica che fanno con Taiwan dal 1949, tanto fumo e niente arrosto.

che poi se vogliamo e' simile alla politica coloniale inglese fin dal '700 con le varie
Malta, Gibilterra, Suez, Malvinas, HongKong, Singapore, usate come "avamposti".

bastarono tre giorni pero' alle truppe giapponesi per prendere possesso di Singapore,
spacciata per "fortezza invincibile" dagli albionici.

-----------

notizia invece passata inosservata dai media europei ieri : sparatorie, arresti, e stato di emergenza in Mongolia dopo la vittoria con maggioranza assoluta degli ex Comunisti ora riciclati come "Partito Popolare" (hahaha!).

i democratici prezzolati da washington accusano i comunisti di aver "comprato" le elezioni (vinte col 70%) cosa da non escludere visto il regime fantoccio e mafioso instaurato dopo il 1992.

resta solo il dubbio : chi ha pagato tutto cio', i russi, i cinesi, o ambedue in
un ottica di ampiamento dello SCO ?



giannino x corrado
... , luglio 04, 2008 07:47

hai ripreso una notizia del corriere della sera? che ridere! Quelli utilizzano le traduzioni fornite loro dal MEMRI, di proprietà di un ex colonnello israeliano, e non perdono occasione per modificare a loro piacimento, e per indirizzare l'opinione pubblica, le traduzioni dall'arabo all'inglese.
Nel caso che citi tu non è stato "israele verrà eliminato dalle carte geografiche" ma "il regime sionista è alla fine e scomparirà presto dalla faccia del tempo".
Che è cosa ben diversa.



Gian Luca
Lugo , luglio 04, 2008 08:51

Per Corrado:"costruttivamente parlando",il tuo primo intervento è,Fantozzianamente parlando,una boiata pazzesca
(l'Etiopia invade Israele?si con le capre!!!!!!!!!!!!)
ecco perchè gli juden controllano il mondo........con dei creduloni del genere................



Un'Iraniano
... , luglio 04, 2008 10:12

Magior parte del popolo Iraniano è contro il regime Islamico, e siamo abbastanza maturi e forti per cambiarlo. Se abbiamo mandato via lo Scià possiamo farlo anche con gli Ayatollah. Ma questo è un processo che ha bisogno del tempo. Una guerra del genere butterà via lo sforzo dell'oppsizione, per la democrazie in tutti questi anni.
In più, Iran non ha attaccato nessun Paese da 250 anni, ma vi posso garantire che un attaco al proprio Paese, La persia o Iran che è nostra casa da migliaia di anni, metterà in un'unica fila tutta la poplazione contro l'invasore, e sarà la terza guerra mondiale.
Basta dare un'occhiata nela storia dell'Iran, ci hanno attaccati Greci, romani, arabi, mongoli, portughesi, russi, inglesi , ... e l'Iran esiste ancora. Al momento di attacco la forza si raddoppia!
Io spero che non succeda niente, per il mio popolo e tutto il mondo vorrei Pace e fraternità, Ma non potrei immaginare l'Iran nelle mani dei americani. Preferirei piuttosto morire.



Enrico
Taranto , luglio 04, 2008 10:17

Corriere.It riporta stamattina che, secondo gli usa, israele sara' attacata dall'Iran. Bleah!


Yezidism
Ninive , luglio 04, 2008 11:36

io invece tutte le sere prego che qualche potenza straniera attacchi l'italia per cancellarla definitivamente dalle carte geografiche. Quanto altro tempo dobbiamo sopportare di vivere nell'unica dittatura europea? dove i meridionali o vengono obbligati ad emigrare (shoa) oppure vengono trucidati dalla diossina sprigionata dai rifiuti che lo stato lascia accumulare di proposito nelle strade del sud con l'intento di eseguire una pulizia etnica. Ben ritornino i Borboni al sud almeno anche noi meridionali possiamo vivere dignitosamente con zapatero e con Rè Juan Carlos leggittimo sovrano dell'attuale regno delle 2 sicilie. Via donadoni, berlusconi, maroni che questi 3 pirla pensassero a varese e alla nebbia che avvolge le loro città! Fuori dal meridione piemontesi aguzzino! Togliamoci la vita a chi ci toglie il pane! Briganti, Terroni, Mafiosi, Meridionali siamo per voi, ma chi vi ha chiamato dalla vostra nebbia? pagherete a caro prezzo quello che ci avete fatto! Zingari che non siete altro.


Lino Kunda
... , luglio 04, 2008 12:57

Yezidism carissimo, sante parole!!!! Lasciamo che i legaioli la prendano dove meritano, al di la' delle provocazioni penso che la richiesta di annessione alla Spagna sia un'ottima idea. Zapatero sara` discutibile ma i fatti parlano chiaro.


Antelminelli
Lucca , luglio 04, 2008 16:12

In effetti, la costruzione sabauda dell'Italia non è mai arrivata a termine. L'unico momento in cui l'impresa sembrò riuscire fa con il Fascismo, ma sappiamo com'è finita. Però adesso è impossibile anche dividersi e non tanto perché gli "italiani" non lo vogliano, ma perché l'intera penisola è sotto un controllo totale di poteri che la trascendono. Bisogna tener conto che non solo siamo asserviti al carro UE, ma abbiamo anche le truppe d'occupazione presenti con numerose basi. Poi ci sono i banchieri, la Chiesa e naturalmente gli ebrei e tutte queste entità ci vogliono uniti perché dalla nostra litigiosa, insofferente impotenza riescono a trarre, poi loro scopi, sempre il massimo. E poi cosa credete di concludere con Zapatero e compagnia, non vedete che fanno parte della stessa cricca?


dennis
catania , luglio 05, 2008 08:22

rispondendo a corrado e ai commenti sulle profezie bibliche se ucraina e etiopia, facessero parte di un alleanza che in futuro attaccasse israele;la prima, l ucraina non entrerebbe nella NATO nel 2009,e la seconda l etiopia romperebbe l alleanza filo occidentale,che la vede combattere,l estremismo islamico in somalia


roberto
terni , luglio 08, 2008 09:57

in aggiunta a quanto detto da dennis di catania,sicitano anche la turchia orientale(quindi dovrebbe nascere uno stato curdo indipendente),la libia,e quindi la politica filo occidentale di gheddafi,dovrebbe subire un tragico voltafaccia


Sergio Z
Genova , luglio 09, 2008 10:51

Non so davvero che pesci pigliare.
Siamo in una situazione allarmante ed intorno a me sembra che nessuno se ne renda conto, è incredibile!
Ma si sa gli Europei di calcio ed i Rom sono più importanti!

Allucinante l'idea che l'opinione pubblica "dia per scontato" un attacco all'Iran!
Ecco l'effetto della guerra in televisione.
Preghi la gente menefreghista che il conflitto non si estenda a casa nostra.
Come siamo potuti arrivare ad un simile cinismo? C'è sempre stata questa mentalità oppure è una delle tante follie di questo strano nuovo Millennio?

L'economia mondiale è sull'orlo del collasso totale, con conseguenti ondate di "morti di fame". Il petrolio ha raggiunto il picco di Hubbert, a breve non ce ne sarà abbastanza per tutti. La fonte del nostro benessere vacillerà, i prezzi del cibo diverranno elevatissimi (e difficilmente la Terra ce ne darà in abbondanza senza l'aiuto dei macchinari a motore)
Gli animali più grossi (USA Russia e Cina) si azzufferanno per accapparrarsi l'ultima pozza di petrolio. E dopo?

Speriamo che il nostro futuro sia "solo" duro per qualche anno, stringendo tutti un pò la cinghia nell'attesa di tempi migliori, nella speranza che le energie alternative prenderanno gradualmente il posto del petrolio. Sarà dura, ma almeno si scongiurerebbe lo spettro di una guerra mondiale(nucleare?) che farebbe ancora più danni.
Intanto un pò di austerity riporterebbe alla realtà quella tanta, troppa gente che ha creduto che questa pacchia potesse durare in eterno.

Pagheremo le conseguenze delle scelte energetiche scellerate, ma con quale prezzo? Che strada prenderemo?

Quella che ci porterà a svegliarci un mattino sotto una pioggia di bombe? Quella che ci porterà a svegliarci un mattino nel panico totale di un mondo incredibilmente meccanizzato che improvvisamente rimane a secco? O forse ci svegliermo un mattino in una città senza traffico e smog, con palazzi ricoperti di pannelli solari e generatori eolici, le guerre per il petrolio dimenticate, il benessere moderno mescolato con quello antico?

Non lo so..sono due opzioni brutte contro una idilliaca..

Avrei voglia di andarmene da questa cultura impazzita, ma non ho la più pallida idea di dove possa esistere ormai un posto "sicuro"

Vi prego, ditemi che sono troppo catastrofista! O_O



calogero russo
milano , luglio 10, 2008 20:44

yezidism...ma esisti davvero??sono disposto a finanziare la ricostituzione del regno delle due sicilie...caro ''terrunciello''caro perche' costi!! i soldi andati al sud sono tre volte il piano marshall u.s.a.che ha rimesso in piedi l'europa nel dopoguerra...a cosa sono serviti??val la pena spendere altri soldi??? io di certo no......e ti assicuro che sono un ex siciliano che vive a milano e che vota lega


Sergio Z
Genova , luglio 11, 2008 13:20

Ora ho capito perchè gli USA stanno giocando con l'Iran come il gatto fa col topo prima di mangiarselo: vogliono l'opinione pubblica dalla loro! Ho letto commenti su un sito che riguardava l'aumento del prezzo della benzina che riportava:

"attacchiamo l'Iran così ci prendiamo il petrolio!"
"e colpa delle banche e dei petrolieri che alzano sempre il prezzo!"

Quando saremo in piena discesa, ridotti a vivere in un mondo simile ad un dopo bomba, arriverà il Bush salvatore a cianciare di un attacco all'Iran per riavere il petrolio, e noi felici gli andremo dietro festosi. :(



u-boat
... , agosto 05, 2008 17:25

Una manciata di mesi fa il Sig. Mahmud Ahmadinejad ha fondato la Iranian oil stock exchange, ossia la terza borsa
petrolifera mondiale a Teheran.
La novita' è che il greggio e le materie prime saranno presto quotate definitivamente in Euro!
Prima di lui Saddam aveva tentato di farsi pagare il greggio in euro, ed anche il Colonnello Gheddaffi
in marchi tedeschi di allora...altro che "attacchiamo l'Iran perchè è debole"...SVEGLIA!!



Arcangelo
... , agosto 20, 2008 12:48


Caro Direttore,

quando un popolo di pastori ha in testa il chiodo fisso della
conquista del mondo, ed ergendosi a razza eletta ruba tutta la
sapienza egizia, alla fine si ritrova a possedere armi letali,
ed allora cosa fa? Sansone è profetico, è inutile esorcizzare.




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