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La scienza postmoderna si è ridotta ad «appropriarsi la realtà assoggettandola ai propri strumenti». La realtà è che la scienza cerca solo quello che sa trovare ed è diventata quello che è l’arte astratta: che si è resa «astratta» e informale, fino a diventare inutile. Ciononostante la lobby dei fisici è molto potente e ottiene quello che vuole, come super installazioni sotterranee per la ricerca, da 5 miliardi di euro.
Ma vi interessa il bosone di Higgs?
Maurizio Blondet    07 luglio 2008
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Siete felici, come contribuenti, di sborsare 5 miliardi di euro per conoscere le proprietà del «bosone di Higgs»? Magari non sapete cos’è, il bosone di Higgs. Siete in buona compagnia. Probabilmente nel mondo solo un centinaio di fisici sub-atomici sanno cos’è.

Anzi, meglio: nemmeno loro sanno cos’è, e nemmeno se esiste. Solo che la teoria loro «predice» che il bosone di Higgs è qualcosa «che dà la massa alle cose»; ammesso che ci sia, s’intende (1). Sono intenzionati a scoprirlo. Coi soldi nostri.

Ancora non ha cominciato a funzionare, presso il CERN, il Large Hadron Collider (LHC) con cui vogliono scoprire se il bosone esiste, che già pensano alla macchina che dovrà succedergli entro il 2025. Perchè già sanno che il LHC non basterà. A malapena riuscirà a dir loro che il bosone di Higgs esiste; ma per studiarne le proprietà, bisognerà dotarsi di un’altra macchina, appunto da 5 miliardi di euro.

Notate, prego, che nemmeno il Large Hadron Collider (LHC) già costruito non è un bruscolino economico: è un anello di 27 chilometri di circonferenza circondato da potentissimi apparati magnetici e, quando quest’estate lo metteranno in funzione, sparerà ogni volta 14 mila miliardi di elettronvolt; un bel consumo di energia, con quel che costa il barile di questi tempi. Ma i fisici sono incontentabili.

La traiettoria delle particelle che studiano, quando è circolare, provoca un irraggiamento parassita che disperde energia e disturba gli esperimenti che a loro piacciono tanto. Così, per il 2025, come regalo, vogliono un acceleratore diritto: un cannone magnetico che spara particelle con più colossale potenza.

Sono indecisi fra due cannoni che hanno progettato: uno, ILC (International Linear Collider), lo vogliono lungo 31 chilometri, estensibile a 50. L’altro, il CLIC (Compact Linear Collider), lo vogliono di 42 chilometri. In compenso, i nuoi apparecchi consumeranno un po’ meno energia: mille miliardi di elettrovolt il primo, 3 mila miliardi il secondo.

Il fatto è che l’appena terminato LHC riesce a spaccare soltanto dei protoni, che - ci assicurano i fisici, e bisogna crederli sulla parola - sono molto più grossi delle particelle elementari che i fisici cercano in base alle loro teorie. Sicchè hanno bisogno di «salire sempre più in alto in energia» e concentrarla di più.

La lobby dei fisici è molto potente; da quando ha inventato la bomba atomica, visti i benefici che essa ha dato all’umanità, i politici sono ai suoi piedi. Quello che chiede la lobby, i politici glielo danno, anche se del bosone di Higgs, capiscono anche meno di voi.

Macchine sempre più costose. Energie sempre più spaventose (e care). Il tutto, ci viene spiegato, è per «conoscere l’intima struttura della materia», arrivare alla «teoria unificante», per farci scoprire le ultime «verità», per l’avanzamento del «sapere».

Tutte balle. Anche se scoprissero il bosone di Higgs e le sue proprietà, non sperate che si degneranno di spiegarlo a voi, contribuenti che gli avete pagato il giocattolo. Vi mostreranno una formula matematica con molte lettere greche; si rifiuteranno di farvela intuire con parole, perchè il mondo che studiano è da tempo al di là di ogni esperienza e intuizione umana; questa scienza non è volgarizzabile, si glorieranno. Alla fin fine, al massimo, potranno mostrarvi un dato su uno dei loro strumenti.

Perchè a questo si riduce la scienza postmoderna, come ha scritto Giuseppe Sermonti (2): ad «appropriarsi la realtà assoggettandola ai propri strumenti». Se gli chiedete cos’è il calore, vi dà il termometro. Se volete sapere perchè vi fa male un rene, vi fa la TAC (e il numero di diagnosi sbagliate non pare diminuito). Il colore della scienza non ha colore, perchè è una lunghezza d’onda.

Per la biologia molecolare, la «vita» è un concetto preciso, «una struttura che si autoriproduce»; se obiettate che «la vita per l’uomo comune è altra cosa, in essa c’è la coscienza, la prospettiva del futuro, il problema dell’eterno», aspettatevi solo il sorrisetto di scherno del primo Odifreddi che passa.

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La realtà è che la scienza cerca solo quello che sa trovare: trova quello per cui ha preordinato i suoi strumenti, e la vita nel senso che interessa all’uomo, non sa trovarla in quanto non rilevabile. Ma il peggio è che pretende da noi che ci adattiamo alla sua visione: «Se la biologia non sa darci un’anima e il libero arbitrio, l’uomo impari a farne a meno!». Infatti lo facciamo, ci sforziamo, ci stiamo arrivando.

Strano però: appena abbiamo ridotto la nostra vita a «struttura che si autoriproduce», noi occidentali abbiamo persino smesso di auto-riprodurci.

No, non è strano. La sterilità è l’effetto collaterale maggiore della riduzione della realtà alla scienza. «E’ sconcertante vedere quanto poco rilievo abbia avuto tutto questo lavoro - i progressi della genetica molecolare - agli effetti della medicina», disse sir Mac Farlane Burnet. Tutte le ricerche colossali e i mostruosi investimenti non hanno dato finora nulla di paragonabile a quel che ci hanno dato, con i loro pochi mezzi e strumenti imprecisi, Pasteur, Jenner e Fleming, quello che «scoprì» la penicillina perchè una sua cultura batterica s’era infettata da un fungo. Così in fisica.

Questi di oggi vogliono macchine sempre più grandi, potenti e costose, per spaccare particelle sempre più piccole; ma non si sono nemmeno approssimati al genere di scoperte che Newton trovò vedendo cadere una mela, o Einstein facendo esperimenti mentali all’ufficio brevettti di Zurigo. C’era una fisica che è avanzata con carta e penna, più di quella che ha bisogno del sincrotrone da 5 miliardi di euro.

Questa sterilità non è casuale. C’è il dubbio che quei fisici che cercano cose di cui non sanno parlarci, stiano correndo all’interno di concezioni - di una filosofia della «materia», di una ideologia  che non si riconosce tale - che portano a un vicolo cieco. E se i filoni della ricerca che richiedono acceleratori titanici fossero sbagliati?

Vietato fare la domanda: la scienza pretende di darsi da sè i proprio fini, in assoluta insindacabile autonomia. Anche se paghiamo noi.

E’ diventata quello che è l’arte astratta: che si è resa «astratta» e informale (senza forme riconoscibili) perchè non voleva essere ausiliaria di qualcosa di estraneo all’arte stessa, non voleva Madonne e santi  immagini per le chiese e nemmeno paesaggi per le case dei borghesi; ha finito per non servire a nulla. Accade così anche alla scienza?

Non è sempre stato così. Ma «Galileo e Leonardo inventarono i loro apparecchi perchè servivano per indagare la realtà»; la scienza postmoderna «istituisce la realtà in modo da adoperare i propri strumenti», scrive ancora Sermonti. S’è verificato un rovesciamento fatale.

Con ricadute fatali nella realtà: voliamo alla velocità del suono non perchè ne abbiamo bisogno, ma perchè quello è un problema che la scienza ha saputo risolvere. I nostri veri problemi  vitali - fra cui il degrado della civiltà generale, l’aumento della irresponsabilità, se ci sia o no l’aldilà - resteranno senza soluzioni, perchè la scienza non sa come impostarli. E il peggio è che ci ingiunge di credere che quelli che non sa risolvere sono «falsi problemi», di tipo «religioso», ossia oscurantista.

«La scienza investe... dove strumenti, metodi e teorie hanno già creato zone privilegiate, mentre dedica ai territori di ardua esplorazione poco più di qualche elemosina» (Sermonti).

E’ ovvio che i fisici del CERN troveranno il bosone: l’enorme strumento che si sono fatti pagare è fatto per quello, precisamente per trovarlo. E non saprebbe trovare altro. Ci avvicinerà  alla verità?

«I fatti scientifici e a fortiori le leggi», ha sancito Poincarè, «sono l’opera artificiale dello scienziato; la scienza non può farci apprendere nulla della verità; può servirci soltanto di regola d’azione».

Eh sì, perchè i «concetti scientifici» sono tutt’altra cosa dai concetti come li immaginarono Socrate, dalle idee secondo Platone o San Tommaso. Il concetto scientifico è «operativo», ossia «è sinonimo del gruppo di operazioni che lo determinano». La distanza, per esempio, è l’insieme delle operazioni che si compiono per stabilire la posizione relativa tra due oggetti.

Ci darà, il collider da 5 miliardi, «benefiche» ricadute nella nostra vita di ogni giorno, come il telefonino? La fisica terminale schifa le «applicazioni». Al massimo, come effetto collaterale non voluto, ci darà un’atomica più devastante; al minimo, darà a un qualunque Odifreddi il modo di sbertucciare padre Pio e i suoi miracoli di carità, perché «il bosone di Higgs ha dimostrato definitivamente che...». Che cosa precisamente? «Non è un argomento che si possa dire in un talk show, e poi non sapete abbastanza matematica».

Ebbene, forse è il momento di spogliarci dei nostri complessi d’inferiorità, e dire a questi scienziati cher vadano a farsi friggere. Che cinque miliardi di euro per il loro giocattolo, se lo possono sognare: perchè, alla fin fine, sono soldi nostri, con cui potremmo risolvere qualche problema di maggior interesse generale, più comunicabile e più incidente sulla realtà.

Potremmo ingiungere ai politici, che ci spellano vivi di tasse, di non gettare miliardi in quelle cose; che i fisici tornino a lavorare con carta, penna o personal computer per immaginare i loro mondi per pochissimi. Il loro collider da 31 chilometri che consuma energia come una metropoli, non ci serve. Del loro bosone, non sappiamo che farci; certo non per mettere insieme il pranzo con la cena, nè per allevare figli come brave persone anzichè bulletti masturbatori e pornografi a dieci anni.

Diciamo di più: abbiamo il sospetto che tutta la loro scienza avanzatissima sia una enorme bufala. Bando ai complessi d’inferiorità: possiamo citare persino Werner Heisenberg, che in fondo era uno di loro. Lo scienziato moderno, disse, «è nella posizione del capitano la cui nave è stata costruita così saldamente in ferro e acciaio, che l’ago della bussola non indica il nord, ma solo la massa di ferro della nave. Con una nave del genere non è possibile raggiungere nessuna destinazione».
Ci sbatteranno in faccia tutti i «benefici che dobbiamo alla scienza», telefonini, Hiroshima, TV, uranio impoverito, sonde su Marte, antibiotici... non ci facciamo intimidire da questo «discorso» della scienza (è ben capace di volgarizzare, quando le fa comodo).

«Proprio l’imponenza dei suoi effetti», scrive Sermonti che è anche (ma non solo) uno scienziato, «ci impone di affrontare criticamente i suoi significati e i suoi valori, ed è mera viltà inchinarsi alla sua potenza solo perchè è smisurata». 




1) Pierre Le Hir, «Deux collisionneurs sont déjà à l’étude pour succéder au LHC vers 2025»,
Le Monde, 4 luglio 2008.
2) Giuseppe Sermonti, «Il crepuscolo dello scientismo», Nova Scripta, 2002. Tute le citazioni che seguono sono tratte da questo saggio.


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Commenti : (180)
Primavera dei cento fiori
lontano oriente , luglio 07, 2008 06:39

tutto vero, ahime'.

ma l'alternativa e' lasciare che la ricerca anziche' farla in europa la facciano altrove, magari in cina, e che l'europa diventi del tutto una zona di consumatori buoni solo per comprare prodotti e tecnologie altrui.

non dimentichiamoci che l'occidente ha vinto molte guerre proprio per il suo vantaggio tecnologico, e questo in primis gia' ai tempi di etruschi, greci e romani.

con gli euroburocrati attuali poi, meglio spendere i miliardi per il CERN che darli in pasto a "sussidi europei" e al buco nero statalista o a ponti di messina e altre cattedrali nel deserto che da anni frullano nella testa del Salame e pure del Mortadella.



alfonso
prato , luglio 07, 2008 06:56

Gentile Blondet,
non ho neanche finito di leggere l'articolo e già mi trova d'accordo.facendo il ricercatore vedo di persona le cose che dice.
Ma alla "casta di questi" non gli regali la soddisfazione di chiamarlo "bosone di higgins" sennò...gia li sento!
Alf



Luigi Z.
Milano , luglio 07, 2008 07:28

Concordo con le tesi del Blondet. Questi soffiatori di carbone, che si spacciano per sapienti, non sanno ciò che era evidente a qualunque bacceliere medievale di terza categoria: che una delle proprietà della materia (la materia secunda signata quantitatae) é la divisibilità indefinita (non infinita. L'infinito é altra cosa) e che pertanto é sciocco oltre che inutile e dispendioso in termini di tempo e danaro andare a cercare il mattoncino che sta a fondamento della materia.
Se invece di studiare le banalità, perchè di questo si tratta, affermate dal Gallina e dalla Pulce, tornassero alla Scolastica probabilmente le cose prenderebbero un'altra piega.
Già ma con gli Asdrubali al comando oltre Tevere cosa potrebbe compiere un tale miracolo ?
Eppure prima o poi qualcuno o qualcosa dovrà imporre una tale svolta.



UomoComune
Torino , luglio 07, 2008 07:35

Le Università servono solo a mantenere i baroni.
Un ingegnere elettronico è in grado di progettare un microchip come quello che usate nei vostri pc e di costruirlo?
La conoscenza non viene diffusa, esattamente come nel medioevo. Studiate gente studiate ma soprattutto meditate.



Orfanello
Roma , luglio 07, 2008 07:35

Egregio Direttore, visto che siamo in tema (scienza-conoscenza-etica), apprezzarei moltissimo un suo punto di vista su un nostro esimio scienziato, Luigi Fantappiè, che cinquanta anni orsono, appunto con cervello, carta e matita, seppe in qualche modo coniugare il fine ultimo della ricerca al fine ultimo dell'esistenza. Parlo della sintropia, e della fallacità dell'universo einsteiniano.


Framaulo
Bari , luglio 07, 2008 07:44

Democrito e Newton lavoravano con carta, penna, e cervello.
Ma anche Einstein non ha mai richiesto più di gessetto e lavagna.
Questi costruttori di ordigni costosissimi li metterei a raccogliere i pomodori sul Tavoliere (ne abbiamo bisogno).



gio
... , luglio 07, 2008 07:50

Farei una petizione per poter bombardare il Sig. Odifreddi con bosoni di Hiddings.... magari gli fanno bene?


Luigi C
... , luglio 07, 2008 07:56

tutto vero, ahimè...ripetendo Primavera dei cento fiori...
...tranne per alcuni aspetti.
Il programma dell'atomica americana era partito e ha avuto una storia abbastanza diversa da quella stampata nell'immaginario collettivo. Immagino, Maurizio, che la conoscerai meglio di me.
Là non i fisici diretti da Oppenheimer, coloro che erano partiti con gli studi, terminarono il progetto, ma l'esercito degli Stati Uniti d'America. I fisici, quelli onoesti perlomeno, si erano rifiutati di continuare il progetto con l'obiettivo di utilizzare una bomba non necessaria e devastante negli effetti oltre la loro previsione.
Heisenberg è stato a lungo considerato il fisico del Furher. In realtà, da molti scritti, si capisce che ha sempre ostacolato, dalla posizione di direzione del progetto sull'atomica in Germania, la realizzazione del progetto stesso. E' stato un incontro ufficiale fra lui e Bohr in Danimarca, sotto vigilanza gestapo, che ha dato origine al famoso misunderstanding, prima della partenza di Bohr per l'America, sul fatto che i Tedeschi fossero vicini alla realizzazione della bomba stessa.
Detto questo. Il problema non sono i fisici, ossia coloro che dalla mattina alla sera, a volte anche alla notte, sono sopra le loro macchine e i loro esperimenti. A volte con onestà, a volte no...ma se qualcosa funziona al mondo d'oggi, se esiste la tecnologia, in parte è perchè le teorie stesse della quantistica o altro hanno una qualche approssimazione reale. Se ci sarà qualche teoria più approssimante, magari totalmente diversa da quella esistente,...
...il problema è che non ha senso far transitare persone come Steiner, come Velikovsky per la porta della descrizione del reale...perchè dal reale certe persone sono state più lontane di quanto la scienza moderna sia.
Altra cosa, e in questo sono d'accordo, le considerazioni sulla lobby. Su questa si potrebbero dire tante cose, non ultima che i fisici ci hanno a che fare marginalmente, o che i fisici che ci fanno parte non sono le figure proprie degli scienziati citati anche nel presente articolo e che sono tuttora presenti nel mondo della scienza. Il problema è che la scinza, in tutte le sue influenze, in tutti i suoi settori, diventerà sempre più potente, influente, pressante.
Perchè arriverà un giorno (chissà se lo vedrò io, o lo vedranno i miei figli) in cui sarà necessario camuffare il potere con il suo vestito. Dopo l'immunità religiosa, dopo l'immunità politica, dopo quella legislativa, il potere, quello vero, per tramandare sè stesso, avrà bisogno di un nuovo vestito. Questo vestito sarà la scienza. Lo sta già diventando.
Questa immunità, per i nodi in cui si andrà a insinuare (qui servirebbero molti più spazi per spiegarlo), al centro della vita stessa, senza purtroppo averne comprensione, senza avere come scopo la conoscenza, ma solo quello di esercitare un potere e di fornire a questo l'intoccabilità da parte di un volgo indegno di asurgere a tali livelli, ecco, questo potere provocherà la vera devastazione.
Tutte le civiltà che in un modo o nell'altro hanno seguito questa strada sono, giuntevi, collassate su sè stesse.
Il Vangelo di ieri è (che casualità!?!) molto in linea con questi discorsi: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli." (Mt, 11 25)
Non c'è nessuna conoscenza Vera che possa essere originata dalla presunzione dell'uomo di sapere, di domare, di controllare. La vita, con fili invisibili, ci compenetra tutti quanti. Non possiamo recidere questi fili, e pensare di alimentarli con qualcosa di nostro.
Il passo di Matteo prosegue con le Parole di Gesù che definisce Sè stesso mite, Lui che è il Figlio di Dio. Semplicemente meraviglioso...
Abbiamo bisogno di uomini che cerchino quanto ci sta attorno in maniera onesta, umile e mite. Solo così la realtà sarà a portata di mano, di mente e di cuore.
Cordiali saluti.
Luigi



Maxim
Napoli , luglio 07, 2008 07:57

Egregio direttore, sono costretto a correggerLa. "Voliamo alla velocità del suono perchè quello è un problema che la scienza ha saputo risolvere"... in realtà voliamo alla velocità del suono perchè quello è un problema che gli scienziati TEDESCHI DEGLI ANNI '40 HANNO SAPUTO RISOLVERE.
E la realtà è questa. Tiriamo avanti sfruttando ciò che è stato scoperto fino agli anni '50 (e in tanti casi senza nemmeno sfruttarlo, vedi le ricerche sulla benzina sintetica rubati dagli americani ai tedeschi dopo la seconda guerra mondiale e rimasti nei cassetti): tutto quello che abbiamo è solo una scopiazzatura magari un po' migliorata di ciò che già c'era, ma per il resto non si scopre assolutamente nulla di nuovo da decenni.
Altre prove? In 50 anni siamo passati dall'aereo dei fratelli Wright alla V2. In altrettanti e più anni siamo inchiodati ancora lì. La realtà è che i fondi sono pochi e quei pochi sono malissimo usati (e volutamente) per sciocchezze inutili e costosissime. E la cosa è voluta: finchè il mondo (anche quello scientifico) rimane cristallizzato in queste condizioni i "fratelli maggiori" prosperano.



Pietro
... , luglio 07, 2008 08:13

Questo articolo piacerebbe sicuramente al sig. Nikos A. Salingaros, uno scienziato che si sta dedicando allo sviluppo di una teoria architettonica umana.



Rinco
maradonia , luglio 07, 2008 08:22

http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider

"[...]
Secondo alcuni l'LHC potrebbe causare la distruzione della Terra.
Secondo questi il CERN potrebbe:
Creare un buco nero stabile[...]"

!



Nessuno
... , luglio 07, 2008 08:25

Se il Prof. Di Bella fosse vissuto nell'ottocento, probabilmente la lotta al cancro sarebbe già vinta.
Un saluto a tutti.



michele
roma , luglio 07, 2008 08:27

le formule con gli indici greci non hai mai neanche provato a vederle.
mai letto un articolo piú ridicolo.blondet, si é guadagnato ub´eternitá di ridicolizzazione, aspetti di incontrare bohr nell´aldilá, piú in lá possibile.
quest´articolo élaprova che tutto il sito non fa informazione ma disinformazione. per un pubblico di ignornati che si credono di sapere tutto perché vorrebbero una messa in latino.

buona fortuna a tutti.a giornalisti bravi ma acecati dalle loro idee. a una redazione censuratrice e arrogante, a un pubblico di fedeli del blondettismo.

un non piú lettore, da oggi



Ben Boux
Lodi , luglio 07, 2008 08:32

Non troveranno niente! Sino a quando manterrannno il modello di atomo che usano oggi . E' solo una ricerca per avere i fondi per continuare all'infinito a mantenere la "casta" degli scienziati . Ma le vere scoperte le faranno altri.
Se volete, ho uno scritto con dei dati molto interessanti , per chi vuole conoscere un punto di vista diverso.
Grazie , Ben Boux Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo



Sergio Z
Genova , luglio 07, 2008 08:32

Comincio a chiedermi anch'io a cosa servano queste cose.
Ho sempre creduto che la scienza fosse a favore dell'uomo, aiutandolo nella vita di tutti i giorni.
Un certo Laureti Emidio, del quale seguo con interesse le sue ricerche sulla propulsione elettromagnetica afferma che questi "mateficienti", come li chiama lui, fanno troppa teoria e poca pratica, inventandosi teorie astruse senza cercare le indispensabili prove sperimentali o peggio ancora forzandole.

Non è che lei Blondet abbia fatto quattro chiacchere con il Sig. Laureti? Siete sulla stessa lunghezza d'onda ^_^

E' questo il dramma di oggi: la scienza non sperimenta più ma teorizza soltanto, chiudendo le porte alla prova dei fatti.
Un esempio riguarda proprio la velocità del suono: gli scienziati dell'epoca spernacchiavano chi ventilava l'idea del volo supersonico. Quando l'X1 superò la barriera del suono però, tutti miracolosamente dissero che in fondo era possibile riuscire nell'impresa.

Laureti fa notare invece come gli scienziati dell'epoca di Marconi ritenessero impossibile la trasmissione di onde radio perchè le teorie sull'elettromagnetismo lo escludevano categoricamente.

Quando Marconi riuscì nell'impresa, magicamente si scoprì che le suddette teorie ammettevano la trasmissione di onde elettromagnetiche.

Ma si sa, la sperimentazione costa.. il prestigio di aver scritto assurde formule matematiche.. meno.

Concludo con un'osservazione: Blondet fa notare che la scienza non ha trovato soluzioni metafisiche.
Io però credo sia meglio così:

e se un giorno trovassero prove che l'aldilà non esiste? Oppure che esite ma non ha l'aspetto che noi immaginiamo?
O ancora esiste l'aldilà cristiano e quindi le altre religioni si rivelassero una bufala?

PS: sarò un pò americano celogrossista, ma a me l'idea che un veicolo umano voli a quelle velocità mi affascina.
Nella realtà quotidiana, anche un automobile (peccato per l'inquinamento) un telefonino o una tv sono oggetti quasi miracolosi..



enzo
milano , luglio 07, 2008 08:40

Bosoni cazzili vari sono una truffa "che tutto cambi per non cambiar niente" relativamente intendo, quello che è cambiato di sicuro a livello assuluto e la nostra vita quotidiana (peggiorata)


tarkovskji
monte viglio(fr) , luglio 07, 2008 08:52

Articolo centrato.
Per fortuna ci sono ancora scienziati, anche fisici, che non hanno venduto l'anima al diavolo. Per esempio Arthur Zajonc, che ha scritto il bellissimo "Catching The Light", in Italiano tradotto come "Dalla Candela ai Quanti", una sorta di "storia della luce" che mette in dubbio molte "certezze" dei tecnoscientisti.



Chicco
... , luglio 07, 2008 08:57

"La tavola che racconta la storia del messia risorto prima di Cristo"

Invece che al Bosone di Higgs (non di Higgins p.l.p.) sarebbe forse meglio che le attenzioni di questo sito andassero a tale notizia che sembra contenere una parte di verità...
Vi siete mai chiesti infatti come mai sia così difficile per gli ebrei, da 2000 anni, convertirsi al cristianesimo, credere in Gesù Cristo? Forse perché loro sanno la verità? Forse perché nel Talmud si parla del suo vero padre (Pandera)? Forse perché hanno "usato" quello che per loro è un "impostore" per "regalarci" la nostra attuale religione (che ha logorato, corroso e soffocato l'Impero Romano tra l'altro)...
Chissà a loro di tutto questo cosa ancora viene in tasca...

Lux Vobis



alessandro
como , luglio 07, 2008 08:58

Premesso che ho stima del talento giornalistico di Blondet, e che sono un lettore frequente del sito, questo articolo non mi trova asolutamente d'accordo.
Anzi, lo ritengo pericoloso.
La tesi di fondo mi ricorda in modo preoccupante i toni della "rivoluzione culturale" cinese.
A cosa servono tutti questi intellettuali parassiti? Mandiamoli a zappare la terra, almeno il popolo avrà di che mangiare.
L'errore di fondo che imputo a Blondet è innanziutto di confondere la fisica con i fisici, attribuendo alla disciplina i mali che invece sono propri dell'uomo.
Oltre alla bomba atomica, la fisica negli ultimi cinquanta anni è alla base di pressochè tutto quello che ci consente di avere il tipo e il tenore di vita che tanto ci piace.
Vorrei ricordare a tutti, e al direttore in particolare che per esempio l'invenzione dell'HTML e del World Wide Web è opera dei vituperati fisici del CERN.
Si può secondo me discutere nel merito di LHC, ma trarne conseguenze generali sull'inutilità della ricerca "pura" è pericoloso, e antitetico a tutta la storia del pensiero occidentale.
Il laser, quando è stato inventato era perfettamente inutile.
Così come i satelliti artificiali: lo sputnik 1 era una palla di acciaio.
La meccanica quantistica: così "inutile" e astrusa, con tutte le sue lettere greche, che senza di essa i transistor (e tutta l'elettronica integrata) non sarebbero mai state inventate.
Infine, la critica di "incomprensibilità". I fisici potrebbero fare di più per la divulgazione (alcuni già lo fanno egregiamente). Ma siamo sicuri che sia solo un problema della scienza, e non della cultura in generale?
Quanti professori di sanscrito abbiamo visto in tv a spiegarci i veda, di recente? O studiosi di filosofia a illuminarci su Heidegger con parole semplici?
Per concludere, consolerà forse il direttore sapere che la solita, famigerara Unione Europea nell'assegnazione dei fondi di ricerca è letteralmente ossessionate dalle "applicazioni", cioè dall'immediato utilizzo tecnologico delle scoperte scientifiche. Perchè non si dà nessun valore alla ricerca "pura". In questo, Blondet e UE sono d'accordo...
Mi sembra strano -da parte di chi si batte contro il declino della civiltà occidentale- rinnegare così l'ambito della ricerca speculativa. Torneremo davvero selvaggi?



Luigi C
... , luglio 07, 2008 09:14

Un aspetto non sottolineato nel precedente post, ma fondamentale per capire certe evoluzioni della fisica...
...se quello che cerchi in realtà è implicito in quello che vuoi trovare o in idee metafisiche che ti sei fatto a priori...la realtà non è l'oggetto della tua ricerca.
Faccio un esempio: se la nota Margherita Hack, per quale motivo non so, è incavolata nera con tutto ciò che riguarda l'ambito della religione e della fede, e tutte le sue ricerche mirano a voler dimostrare la veridicità del proprio pensiero, è Margherita Hack che diventa metafisica, nel senso che va oltre la fisica come strumento di indagine (non come libri inseriti nella Biblioteca dopo quelli di fisica, come l'origine del termine vuole), oltre la metodologia propria dello studio sul reale intesa come acritica ricerca di risultati tra tutte le ipotesi possibili.
Quando in matematica si affronta un teorema, ossia un esercizio in cui, a partire da ipotesi "certe" si vuole dimostrare una tesi "da verificare" attraverso una dimostrazione "logica", se la dimostrazione sfrutta la tesi, o peggio postulati indimostrabili con gli strumenti a disposizione, il problema non viene risolto, o viene risolto in maniera errata: Margherita Hack bocciata!
Vuole dimostrare (ossia creare un modello) il reale avendo già dato una definizione al reale stesso priva di fondamento, ma data per definizione in partenza.
E' un trucco, usato molto spesso per prendere delle scorciatoie, a volte nascosto, ben più nascosto che nei discorsi della Hack. Il suo devastante effetto è che piano piano prende corpo un'alterazione della realtà stessa, da elementi impercettibili, fino al suo quadro completo. Il risultato estremo di questo processo èil fatto che la realtà stessa non viene più vissuta, ma la mente, ingannata, vive in un immaginario, possiamo definirlo collettivo, in cui quello che crediamo di vivere è totalmente immaginato, ma la realtà di fondo rimane la stessa e unica (bello l'esempio della fertilità presente nell'articolo). Tutte le agenzie educative ci hanno portato alla formazione di questo cinescopio interno alla nostra mente che si è sostituito al reale. E' a questo cinescopio che le nostre azioni quotidiane rispondono, a partire da idee come quella che il nostro patrimonio genetico funziona solo su basi di trasmissione, ereditarietà ed evoluzione, che nella nostra libertà possiamo in certi momenti pensare di rifiutare la procreazione di bambini e in altri momenti possiamo pretenderli a tutti i costi per le vie più assurde, e così via per centinaia e centinaia di idee che ci sono state trasmesse fin dalla più tenera età. Ci sono alcuni livelli in cui questo inganno risulta evidente e sono livelli reali. I tumori, gli infarti, il diabete, l'aids, la schizofrenia, le malattie in genere, fisiche e mentali, sono in qualche maniera la risposta di nostri livelli profondi di esistenza a questa frattura che si è originata fra quello che percepiamo reale dentro di noi e quello che immaginiamo vero con la nostra mente.
Saluti rinnovati.
Luigi



Marco
Roma , luglio 07, 2008 09:17

Gentile Direttore,
mi permetto di fare alcune osservazioni.
Bisogna distinguere la Fisica dalla politica della Fisica.
Concordo che -in modo naturale- i fisici -dopo qualche esperimento riuscito- provino una irresistibile tentazione a pontificare anche su cose che non gli competono.

Pertanto ora vogliamo usare la logica delle Fisica per trattare di cose fisiche.
L'esperimento LHC e' valido.
Si tratta di iniettare una certa quantita' di energia nel vuoto e vedere se esso "entra in risonanza" producendo delle particelle-antiparticelle.
Poiche' il range di energia non e' mai stato raggiunto -se esistono le risonanze energetiche (e dovrebbero esistere)- allora si potra' materializzare particelle che sono ignote.
Ribadisco che -secondo la la logica della fisica intesa come scienza delle cose naturali- LHC e' logico.

Ora passiamo invece alla politica della Fisica che -essendo un'altra disciplina- e' soggetta a leggi e regole potenzialmente diverse dalla Fisica.
Ormai per vedere la risonanza energetica del vuoto (ovvero la produzione di particelle-antiparticelle ad elevata massa) occorrono investimenti titanici.
La domanda che Lei pone -Direttore- e' se ha senso continuare a spendere miliardi di Euro per "vedere il Bosone di Higgs"
Ora il problema e' simile a quello che ciascun padre di famiglia con uno stipnedio piccolo piccolo si chiede "Cambio o no la macchina quest'anno?"
La risposta che generalmente il padre di famiglia si da' (almeno cosi' immagino io) e' che con la nuova macchina riuscira' a guadagnare di piu' -nonostante il rischio- forse vale la pena farlo.

Secondo me -ed e' la mia opinione Direttore- il problema e' che l'industria italiana non riesce ad avvantaggiarsi della tecnologia della ricerca.
Le faccio qualche esempio.

I migliori magneti superconduttori li produce la Ansaldo Magneti: pero' nei prodotti commerciali delle risonanze magnetiche (1,8 milioni Euro cadauno) non c'e' nessuna azienda italiana.
Qualcuno potrebbe segnalare la EsaOte ma non sembra tenete testa a giganti quali GE, Siemens,Philips,Hitachi ...
L'Italia dispone della migliore tecnologia per fare i magneti che sono il cuore della NMR ma non riesce ad esprimere questa superiorita' tecnica in commerciale.
Un altro esempio.
A Frascati l'INFN ha sviluppato notevole competenza per la costruzione di acceleratori circolari: pero' e' una societa belga -IBA- a produrre il materiale commerciale (acceleratori, dosimetri, ...) per i laboratori di medicina nucleare (PET, radioterapia ...)

E' lecito decidere di non fare uno sforzo finanziario esagerato ma non lo e' affatto non convertire una tecnologia innovativa che risiede pero' SOLO nei centri di ricerca.


Un cordiale saluto,



Primavera dei cento fiori
lontano oriente , luglio 07, 2008 09:23

@Michele da Roma :

e' proprio anche per questo tipo di articoli controcorrente
che questo sito FA informazione (o contro-informazione come
la chiamano altri).

e' un articolo sull'etica, non un articolo scientifico come
lei erroneamente lo giudica e lo ridicolizza.

vero che blondet non e' certo un fisico o un matematico ma
discutere certe tesi serve proprio a mettere la pulce nell'orecchio
al lettore, tanto piu' di questi tempi dove la scienza
e' intoccabile e inarrivabile e vista come nuova religione
come giustamente citato nell'articolo.



Paolo Bosco
Modena , luglio 07, 2008 09:42

Vorrei osservare che avventurarsi su questo terreno così specialistico, può essere una pericolosa buccia di banana anche per chi si cimenta così bene in tanti altri campi; non si può essere esperti in tutto.

Chi scrive è semplicemente un vecchio lettore di "Le Scienze", che in più di vent'anni ha visto delle fumose teorie diventare esperimenti di ricerca pura, per approdare infine alla vita quotidiana; chi mai avrebbe immaginato, che la fisica quantistica avrebbe reso possibile le comunicazioni satellitari e cellulari a basso costo? Non si può avere latte a buon mercato, se non si dà prima da mangiare alle mucche... per favore, non spariamo sulla ricerca pura, non tiriamoci l'ennesima fucilata sui coglioni. Gli elettronvolt, poi, non sono direttamente collegati ai consumi degli impianti; sono differenze di potenziale. Occuparsi tutto il gorno di cospirazioni, e poi accusare gli altri di correre dietro alle farfalle, è improvvido e rischia di ritorcersi come un boomerang.

Direi che sarebbe saggio girare pagina, in questo caso.

Grazie.



senzatesta
... , luglio 07, 2008 09:45

All'ex lettore Michele,
vorrei contraccambiare gli auguri di buona fortuna.
E facendo parte di "un pubblico di ignoranti che si crede di sapere tutto" spero un giorno di poter far uso di un rimedio contro l'ignoranza che la sua scienza sicuramente saprà trovare.
Ma ne assaggi un pochino anche lei, magari almeno il gusto le piacerà...
E nella mia ignoranza mi congratulo per l'articolo con l'autore.



Teo
Roma , luglio 07, 2008 09:46

Anche ammesso che si crei un buco nero che ditruggerá la Terra, il problema non é solo quello; infatti il buco si creerá comunque nelle risorse che verranno annichilite in quel progetto e che non verranno impiegate in modo migliore per la collettivitá.
Mi domando, invece, perché non utilizzare a costo zero l'immane numero di "rompi-bosoni" che ogni giorno impreversano sulla nostra scena politica; altro che bosoni, quelli sono talemente capaci di triturare ogni cosa (specialemente i nostri... ehm... "bosoni") che a triturare la materia non ci metterebbero granché!!
Se poi riuscissero a triturare anche le bosonate che dicono, beh, allora.... ".. a giant leap for mankind!". ;-))



UomoComune
Torino , luglio 07, 2008 09:57

Una volta c'era la Chiesa e la sua scienza divina.
Arrivò l'illuminismo e la scienza della chiesa lasciò il posto alla scienza esatta.
Poi si scoprì che anche la scienza esatta non era esatta.
L'uomo del 21mo secolo in cosa riporrà la fede?



marcello
siena , luglio 07, 2008 10:02

Grande Blondet. Per me, in ogni caso, è tutto collegato. Le spese folli per una scienza inutile, il nostro mondo di "benessere", lo stile di vita "usa e getta", l'imbarbarimento generale....sono tutti tasselli di un quadro enorme....il quadro della mente malata, ormai incurabile.


Caspò
... , luglio 07, 2008 10:10

Michele da Roma, ti prego resta con noi: è esilarante vedere uno che oltre a non saper scrivere, si firma anche "non più lettore".
Ti sei guadagnato "ub eternità di ridicolizzazione", "ignornato"!



Giorgio Perlasca
Roma , luglio 07, 2008 10:16

Egregio Direttore,
sono un ex-fisico che ha lavorato a fondo nel campo delle alte energie, e le posso assicurare che la tracotanza e la lobby di interessi, personali e non, da lei così efficacemente descritta, purtroppo rappresenta un amara realtà. Oramai la scienza vera, quella che non dipende dai sussidi pubblici ne da interessi di parte, è difficile trovarla operativa se non è eccessivamente ostacolata nel suo iniziale percorso. Questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a fare una scelta di vita, anche se sofferta: lasciare il mondo della ricerca e della scienza per dedicarmi ad altro. La passione per fortuna mi è rimasta e mi ha aiutato a rimanere allineato con le ultime scoperte e teorie che vengono elaborate nel settore. Quello che ho constatato è che, nonostante il profluvio di denaro (nostri soldi), la scienza "ufficiale" è diventata sterile ed incapace di dare seguito alla mole di risorse di cui dispone ( non certo in italia comunque). Del resto non si può pretendere dei frutti dalla menzogna...
Tanto per farle un esempio, sembra oramai che il Bosone di Higgs ( individuato come la particella fondamentale delle teorie unificanti attuali e che dovrebbe collegare la gravità con le forze elettrodeboli (elettromagnetismo ed nucleare debole, responsabile per il decadimento radiattivo))non esista proprio e che anzi è il principale elemento che dovrebbe far capire che la teoria unificante del tutto oggi in voga sia profondamente sbagliata.
Per raggiungere tale consapevolezza, seppure a fatica e con molta difficoltà, è stato sufficiente ripensare la tavola chimica degli elementi con un pizzico di ingegno, buon senso e sopratutto una mente sgombra da pregiudizi.
Esiste quindi un motivo valido per cui dalla fine degli anni 30 ad oggi la scienza non sia stata capace di innovare anche i propri costrutti ed elaborazioni concettuali: il piegare gli interessi della scienza e della fisica in particolare ad interessi economici e di parte molto forti e non ammettere che la fisica sia la pura ricerca della verità.
Una volta un ottimo professore dell'università (purtroppo sempre troppo pochi) mi disse: "quando in una teoria ci sono degli infiniti allora vuol dire che è la teoria ad essere imperfetta e non la realtà che non si è adeguata ad essa".
E le assicuro che di questi "infiniti" sia nella relatività che nella teoria unificante moderna ce ne sono e non sa quanti.
Forse è proprio questo che manca alla scienza di oggi: la fisca non è solo lo studio della natura, ma è sopratutto la costante ricerca della verità, che porta alla ricerca della verità anche dentro l'uomo. Non le nascondo che è stata proprio la fisica ad avvvicinarmi a Dio e che senza di essa oggi sarei una persona meno "completa".
Grazie per il suo lavoro.
Saluti
Giorgio



ciccio
milano , luglio 07, 2008 10:24

Per Nessuno :

Forse anche se Veronesi fosse vissuto nell'ottocento

nel NOVECENTO avremmo sconfitto il cancro e

senza i SUOI Sponsor quelli che il

Prof DI BELLA non ha mai avuto cosi come non ha

mai avuto le marchette fatte alla clinica Pio x di

MILANO



skywalker
skycity , luglio 07, 2008 10:30

Saluti a tutti,

é solo un mio paraere, ma non è che stanno cercando il Prana ?
E poi giustamente, una volta "visto" che vantaggio potra alla collettività, c'è tanta gente che lo vede ad occhio nudo senza
la lente da 5 mld € !!!

sky



Anto
... , luglio 07, 2008 10:31

Riprendendo Primavera dei cento fiori, il fatto è che da queste ricerche , per quanto astruse possano apparire, potrebbe sempre saltar fuori qualche scoperta dalla ricadute strategiche fondamentali (non parlo per forza di armi). Giusto allora che i contribuenti paghino apparecchi anche costosissimi per le necessarie verfiche empiriche, fidando nella buona fede degli scienziati che più ne sanno in merito (su argomenti su cui è praticamente impossibile per un profano esprimere un parere fondato) . Naturalmente il problema sorge qui : gli scienziati sono (intellettualmente) onesti, nel proporre queste linee di ricerca ? Sono responsabil nell'avanzare richieste multimiliardarie per i loro esperimenti, valutandone opportunamente i non indifferenti costi-opportunità ? Cioè sono dei buoni cittadini, membri responsabili di una comunità, oltre che dei valenti scienziati? Il problema sta qui e la soluzione non risiede probabilmente nella scienza stessa o nelle burocrazie illuminate ma in altri territori in cui sarebbe urgente (come mi sembre cerca di fare questo sito) riavviare un discorso costruttivo e partecipato...


skywalker
skycity , luglio 07, 2008 10:41

Ho dimenticato di rispondere alla domanda che titola l'articolo:
NO, non mi intieressa affatto il bosone di Higgins, non darebbe nessun vantaggio, e se potesse darlo non lo direbbero a noi, prima dovremmo consumare petrolio, carbone, gas ed uranio; poi forse ...
troverei molto più costruttivo spendere 5 mld € nel sociale, nell'istruzione o .... fate Voi
saluti



Marco
Gallarate , luglio 07, 2008 10:45

Caro Michele,
riprendi pure la lettura del Manifesto.
Addio
M



Michelangelo
Europa , luglio 07, 2008 10:52

"
La realtà è che la scienza cerca solo quello che sa trovare
"
vale tutto l'articolo, grazie.



Leo Corra
Milano , luglio 07, 2008 10:55

Bell'articolo. Le grandi scoperte sono avvenute grazie allo studio delle anomalie, ma gli scienziati odierni cercano di normalizzare le anomalie, ciò che non rientra nei loro modelli, riducendo sempre di più il campo d'indagine per evitare di incappare in brutte sorprese. Infatti se i dati anomali venissero confermati, il castello di carte della scienza moderna crollerebbe, gli scienziati "introdotti" perderebbero il posto di lavoro e relativi ricchissimi bonus.
Ecco perchè mettono le scarpe ortopediche alla natura, questi arroganti buffoni.



Alex2
Potenza , luglio 07, 2008 11:05

Non credo che il Bosone di Higgs in questi tempi sia la priorità. La scienza negli ultimi decenni ha avuto il difetto di andare li dove non c'era nulla di particolarmente urgente da studiare. Oggi abbiamo altre urgenze o altre emergenze. Energie rinnovabili, inquinamento, cambiamenti climatici, malattie incurabili, etc...
Inoltre un mio desiderio sarebbe un'esplorazione spaziale come si deve. Credo che oggi abbiamo risorse e capacità per esplorare il cosmo. Abbiamo un universo infinito da esplorare ed invece continuiamo ad ucciderci per delle strisce di terra. Assurdo!



Matteo
Roma , luglio 07, 2008 11:08

E che dire dei neutrini??? Miliardi di euro spesi in esperimenti tanto fumosi quanto privi di risultati tangibili, tanto oggi quanto domani.... autereferenziati
tanto nella contabilità patrimoniale che in quella dei risultati di scienza....

bosoni neutrini e altre "ipotesi" sotto milioni di tonnellate di roccia o attorno ad opere titaniche...

opere sdoganate come ineluttabili e più costose del ponte sullo stretto o tav (e persino più inutitli)... il cui
uso e risultato sono (a prescindere) un furto
alla collettività....

di questi vati della struttura che si autoriproduce, l'umanità non ha alcun bisogno.... i vari odifreddi
e compagnia... mandiamoli a "riprodurre strutture", in un bel campo di patate, magari anche loro serviranno a qualcosa....



Advocatus Diaboli
Perugia , luglio 07, 2008 11:14

Egregio direttore non ho potuto non apprezzare il suo articolo decisamente critico rispetto alla strada intrapresa dalla scienza ed in particolare dalla fisica moderna o, più propriamente, postmoderna. Comunque nella testata giornalistica che lei dirige, e nella quale stò commentando, compare un articolo dell' Ingegner Polastri Ludovico nel quale l'autore , brillantemente, critica la teoria einsteniana (l'articolo è "Teorie dis-einsteniane").Nei commenti che i lettori lasciano all'articolo l'utente "Koroly" fa notare una discrepanza tra il concetto di materia oscura e di energia oscura e quindi un possibile errore dell'autore. L'ingegner Polastri prontamente e giustamente risponde al lettore avvalorando la sua tesi e affermando che sarà confermata la presenza di dark energy grazie al NUOVO ACCELERATORE DI PARTICELLE (LHC)!!!Quindi se non ho interpretato male questo acceleratore serve a qualcosa! cioè a scoprire una componente fondamentale del nostro universo atta a descriverne la sua natura. Sarebbe un enorme passo avanti per la conoscenza umana o no? E' lecito ed etico spargere fango su ogni cosa senza prima averne una conoscenza approfondita?
Attendo una sua risposta che sicuramente arriverà celermente.
Con stima Advocatus Diaboli



Pietro G
Roma , luglio 07, 2008 11:41

Sono in totale disaccordo con l'articolo e non solo perchè sono fisico.
La curiosità umana ci ha dato non solo i primi mezzi tecnici per arare meglio la terra, irrigare, navigare ecc, ma anche la speculazione filosofica il chiedersi sempre cosa altro esiste e di che è fatto il mondo. Il Large Hadron Collider è solo l'ultimo anello di questa catena che continua da ormai tre millenni. Il metodo scientifico richiede che le teorie siano confermate da dati sperimentali,da quì la necessità di macchine sempre più grandi.
Ammetto che nella gestione dei fondi dedicati alla ricerca forse si potrebbero favorire altri indirizzi come la ricerca di fonti di energia, sempre ricordando però che non esiste automatismo tra spesa e risultati come ben dimostra il progetto di fusione nucleare che da 50 anni viene dato come capace di risolvere i problemi energetici dell'umanità e che ancora deve dimostrare tutto.
Il LHC non viene costruito solo per dimostrare l'esistenza del bosone di Higgs, si spera di trovare qualche cosa di nuovo che spieghi un pò meglio di cosa è fatto questo mondo che vediamo.Saluti



Andrea
Catania , luglio 07, 2008 12:03

Beh...mi vengono in mente un paio di frasi tratte da "la legge di Murphy" :

# Legge di Young: Tutte le grandi scoperte si fanno per sbaglio.

* Corollario: Più grosso è il finanziamento, più tempo ci vuole a fare lo sbaglio.

Cordiali Saluti

Andrea



Peter Pan
Isola che non c'è , luglio 07, 2008 12:05

@ michele di Roma.

Bravo Michele! La tua è una critica ragionata e ben motivata, che denota una profonda cultura nella sintassi e nell'ortografia. È così che si fa. Insulti, invece di argomenti. Giudizi forfetari, al posto di un'analisi razionale. È il metodo migliore per far sì che la scienza progredisca.

Peccato che ti sia dichiarato non-più-lettore-del-sito con effetto immediato e che quindi tu non possa leggere queste mie poche righe. Pazienza., A quest'ora starai già lavorando per ottenere il prossimo Nobel. Con il tuo modo di fare, conquistare un riconoscimento del genere dovrebbe essere solo una questione di tempo.

Però non dimenticare di farci sapere quando avrai trovato il bosone di Higgins. Magari serve effettivamente a qualcosa.





PIERO61
valleregia(ge) , luglio 07, 2008 12:06

Buongiorno a tutti
Ovviamente non capisco niente di questi "Bosoni" e non posso
parlare di loro.
Sono dell'idea che la tecnologia ed il progresso sono da sempre il nemico numero uno del genere umano.
Sulle 100 cose che inventano o sperimentano, di 99 possiamo tranquillamente farne a meno, non servono a niente.
SONO INUTILI e creano solo danni mentali e fisici.
Creano psicopatici(facilmente manovrabili).
Vicino a dove abito (15' di auto)c'è un centro commerciale,un sabato mattina si è venuta a creare una coda inumana di autoveicoli, ci sono stati malori, è dovuta intervenire la Polizia e la Protezione civile.........per cosa? venivano a vedere l'entroterra?, le sue Chiese?,i sentieri storici',i (pochi) allevamenti di bovini?,portavano i bambini a prendere aria? NO! si sono mezzi ammazzati per dieci (Dieci!) televisori al plasma a prezzo stracciato!
c'erano i mondiali di calcio...........................
concordo con un commentatore, se Di Bella (che fascista!)fosse vissuto nello stesso periodo di Marconi, il cancro sarebbe stato debellato.
ma noi abbiamo i "bosoni" alla Veronesi!
Saluti, e scusate lo sfogo
Piero61



THULE1960
roma , luglio 07, 2008 12:40

L'intervento del Direttore è perfetto.
Si può commentare solo che la fisica (dalla macro "astro", alla micro "nucleare") oggi ha raggiunto i suoi limiti insanabili:-
Il primo, è che il linguaggio, cioè la matematica ortodossa, non è più uno strumento idoneo a descrivere e spiegare i principi fondamentali di funzionamento dell'universo: inutile incaponirsi nel dimostrare qualcosa a tutti i costi se poi non si è in grado di spiegarlo nei giusti termini.
Il secondo, è che la materia è più illusoria dell'energia, non essendo altro che una ricombinazione della stessa in forma "cristallizzata": basta pensare all'atomo come a un fiocco di neve, il quale sempre acqua rimane, una volta sciolto.
La fisica attuale cerca solo di spiegare l'aspetto "materiale" della realtà (del resto è quello che può "vedere" l'osservatore) senza dare la giusta importanza al sottostante e portante aspetto "energetico" (che invece l'osservatore può "sentire").
Il terzo è che la scienza "dogmatica", come in genere tutta la conoscenza umana e metafisica, è quella che si presta meglio ad essere controllata e sfruttata dai detentori del potere, ma è quella che più tiene lontani dalla verità.
Su questo tipo di scienza ad evoluzione controllata, non sindacabile, si fondano buona parte delle enormi fortune accumulate dai grandi manipolatori.
Non è un caso che l'allontanamento consapevole degli scinziati nazisti dalla c.d. fisica giudea (quella di Einstein per intenderci) li abbia portati rapidamente a conquiste scientifiche enormi e di immediato sfruttamento, poi rapinate in parte da anglo-americani e sovietici sul finire della guerra.
Ma non bisogna cadere in errore: la fisica dei bosoni e del sincrotone è solo la scienza di facciata a carico dei contribuenti.
L'altra scienza, sempre finanziata dai contribuenti, ma drenata con metodi criminali (traffico di droga, contribuzioni per la cura di pandemie planetarie indotte) è quella dei "black project", in cui ogni nuova conquista scientifica si trasforma in strumenti a disposizione delle elite sinarchiche mondiali per la perpetuazione del dominio planetario.



Dario
Udine , luglio 07, 2008 12:56

@ Chicco

Tratto dall'articolo presente sul correire della sera (7 Luglio):
il professor Moshe Bar-Asher, docente emerito di Ebraico e Aramaico all'Università Ebraica di Gerusalemme appare scettico:«In passi cruciali del testo mancano troppe parole».

Direi che un testo di dubbia interpretazione, datato alla bell'e meglio e mancante di molte parole nelle parti decisive sia un po' pochino per mettere in discussione il Cristianesimo e l'enormità di reperti incrociati, che confermano la storicità delle origini cristiane partendo da un evento realmente avvenuto.

Checchè ne dica una tavoletta di pietra.

Tantopiù che non mi sembra possibile affermare che la diffusione del cristianesimo sia stato particolarmente agevolata dai "fratelli maggiori".
Prova ne siano (tra gli altri) proprio gli insulti velenosi a Gesù presenti nel Talmud (tra cui quel Pandera da te citato) e le preghiere di maledizione prescritte.



tarkovskji
vallone dei cannavacciari (rm) , luglio 07, 2008 13:42

Per Chicco e Dario

La questione del "maestro di giustizia", Jeshua Ben Pandira (Panthera), morto un centinaio di anni prima di Gesù Cristo, era - ed è- da tempo nota a chiunque abbia dimestichezza col commento ai Vangeli di Rudolf Steiner,autore noto ai lettori di FDF se non altro per alcuni articoli critici, ove si parla diffusamento di questa sorta di "precursore nascosto" del Logos incarnato.
Tant'è vero che più d'uno, fra cui un giornalista del NY Times quando furono scoperti i manoscritti si chiese come facesse Steiner a parlarne nel 1909, quarant'anni prima della scoperta.
A parte questo :il tentativo di spacciare Ben Pandira per Gesù di Nazareth è merce vecchia ed avariata, già sfruttata da epigoni della teosofia blavatskiana.
Che la riprendano oggi dotti professori è molto significativo....



silvia
bo , luglio 07, 2008 13:42

Secondo me è un rifugio antiatomico,dove ognuno ha la sua quota "azionaria".In superficie,mentre tutto va bene,certi laureati in matematica o fisica,insegnano,certi scrivono romanzi da premio strega,alcuni si dilettano a reviosionare teorie già ferrate da altri,poi,sottoterra,con il pretesto di studiare il bosone,troveranno un rifugio di lusso per menti superiori,qualora in superficie "l'aria diventi irrespirabile"....Questa storia del bosone è una berzelletta,penso che l'umanità ne possa fare a meno.Mi piacerebbe visitare i sotterranei di questo cunicolo,dovrebbe esserci di tutto,pure la sala da ballo....e c'è anche una "banca"dove vengono custoditi i sementi "originali"non ogm delle principali fonti alimentari dell'uomo.Molti scrittori trascorrerranno serenamente,la loro agognata pensione,sottoterra mentre si cercherà di capire se il bosone potrà servire alle generazioni future...Mi scusi la malizia,ma ci vuole molta fantasia per credere che questa sia "ricerca scientifica" per il bene dell'umanità,del resto la matematica superiore si basa sull'analisi che in sostanza contempla i numeri ma "in movimento",e,quando certe formule cominciano a "muoversi nello spazio matematico e fisico,tutto è possibile ma anche impossibile.Esistono "problemi" che non hanno soluzione,come i romanzi,non finiscono se non all'ultima pagina.Però permettono di guadagnare molto!.


Alessandro Veronesi
Genova , luglio 07, 2008 13:56

Buongiorno Dott. Blondet.

Questa volta non mi trovo d'accordo con quanto scrive.
Il bosone di Higgs non è un'arbitraria invenzione dei fisici per farsi finanziare i loro progetti da miliardi di dollari.
Si tratta di una particella prevista da un modello fisico (il "modello standard"), che finora ha avuto un buon successo: altre particelle da esso previste sono state infatti osservate.
L'ultima in ordine cronologico è stata il "quark top" (http://it.wikipedia.org/wiki/Quark_top), previsto dallo stesso modello e osservato nel 1995.
Purtroppo queste particelle sono molto massicce, e pertanto per produrle in laboratorio è necessario impiegare grosse energie.
Proprio per questo motivo il bosone di Higgs - se esiste - (http://it.wikipedia.org/wiki/Bosone_di_Higgs) non è stato ancora osservato: nessun acceleratore precedente al LHC poteva arrivare all'intervallo di energie necessario.
Mi sembra naturale che una teoria, che si è dimostrata sinora funzionante per le particelle conosciute, e ne ha correttamente previsto l'esistenza di altre, si voglia ora verificare sull'unica particella non ancora osservata.
Se il bosone non venisse osservato alle energie previste si dovrebbe rivedere il modello standard, e questo stimolerebbe l'elaborazione di nuove teorie.
Se invece esso fosse rilevato dagli strumenti, il modello standard verrebbe confermato ancora una volta e questo sarebbe un notevole risultato in campo fisico.
Faccio notare che tale modello non fornisce la spiegazione totale a tutto ciò che si osserva. Ad esempio la gravità è un'interazione non descritta da esso, e proprio per questo motivo alcuni fisici stanno elaborando teorie alternative. Ma per il momento il modello standard funziona, e non si vede perché sia necessario abbandonarlo, soprattutto se ciò dipende da simpatie o antipatie per questo o quell'altro fisico.

Non è vero che "neanche i fisici sanno cos'è" il bosone di Higgs: il fatto che esso non sia stato ancora osservato non ha loro impedito di descriverne le possibili proprietà dal punto di vista teorico.
Le assicuro che i fisici non sono così "sicuri" di rilevare il bosone di Higgs: non per nulla alcuni stanno già elaborando teorie alternative, che riescano a descrivere le altre particelle in un contesto privo di questa.
Non è necessario "credere sulla parola" ai fisici: occorre però studiare fisica per comprendere il loro formalismo.
Così come non è necessario credere sulla parola a nessuno scienziato, ma si può sempre verificare ciò che egli afferma, e l'unico reale banco di prova è la natura.

Mi sembra un po' ingiusto ritenere che ogni esperimento scientifico, che riguardi realtà fisiche non direttamente osservabili ad occhio nudo, sia una speculazione di scienziati intenzionati solo a farsi costruire i loro "giocattoli".
Con quale giustificazione possiamo criticare ciò che non comprendiamo, additandolo come una trovata propagandistica a scopo di lucro?
Non è vero che i fisici non spiegherebbero nulla dell'osservazione del bosone di Higgs. Anzi molti non vedono l'ora di pubblicare lunghi articoli sulle principali riviste di riferimento.
E' chiaro però che le proprietà di questa particella non potrebbero essere completamente chiarite alla "massa", ma di nuovo non capisco il motivo di questo astio nei confronti di ciò che non si conosce. Numerosi testi divulgativi (quindi senza o quasi "lettere greche") già permettono di imparare molte nozioni riguardanti la teoria delle particelle, cosicché anche i non-fisici possano conoscere almeno una parte di questo mondo. Se è interessato posso consigliarle alcuni testi molto chiari e al tempo stesso rigorosi sull'argomento.
Non comprendo la definizione "la scienza cerca solo ciò che sa trovare". A mio avviso un difetto di una certa mentalità "para-scientifica" dei nostri giorni è piuttosto di "pretendere che ciò che essa non può trovare non esiste", ma non capisco come tutto ciò possa intaccare la validità di un risultato sperimentale.

E soprattutto non capisco quest'avversione viscerale per Einstein. Che cos'ha fatto di tanto terribile?
Se il suo lavoro fosse rimasto una pura speculazione matematica, si sarebbe potuto considerare un interessante studio astratto ma privo di riferimenti con la realtà.
Dato invece che le sue teorie sono state verificate in migliaia di esperimenti durante gli ultimi 90 anni, non capisco perché occorra essere così avversi ad esse.
Si può detestare la persona di Einstein per qualsiasi motivo, ma non vedo come questa avversione possa minare la validità dei suoi studi, di fronte a migliaia di verifiche sperimentali delle sue teorie.

Non è vero che voliamo alla velocità del suono "perché la scienza ha saputo farlo". I problemi relativi al volo supersonico sono stati analizzati e risolti, e questo ad esempio ha consentito la messa in orbita dei satelliti artificiali, delle sonde interplanetarie, dello Shuttle.
E le assicuro che avevamo bisogno di superare la velocità del suono, altrimenti nessuna delle scoperte scientifiche effettuate dall'astronautica sarebbe stata fatta.
Non è per nulla vero che "la scienza moderna costruisce la realtà in modo da adoperare i propri strumenti"... Scusi, secondo lei è stato costruito prima un acceleratore di particelle, e poi è stata elaborata la teoria delle particelle? O è stato prima costruito il telescopio spaziale Hubble, e poi si è iniziato a parlare di lenti gravitazionali?
Lei pensa che senza le scoperte scientifiche degli ultimi 100 anni oggi staremmo meglio?
Gli Odifreddi ci sono sempre stati e ci saranno sempre, ma le loro armi non sono gli strumenti scientifici del momento, bensì l'ignoranza e i pregiudizi della gente.
Armi che possiamo sottrarre loro non criminalizzando per principio una comunità scientifica in toto, ma semplicemente smascherando le loro affermazioni fatte di "paralogismi e antinomie".

Lei può mandare le ultime generazioni di fisici "a farsi friggere", accusandoli di inutilità, parassitismo, dolo, e rifiutando in blocco le loro scoperte perché non le capisce.
Ma allora dovrebbe anche rinunciare a tutto ciò che questa fisica ha prodotto.
Non dovrebbe scrivere più su Internet, giacché l'elettronica moderna si basa sulla fisica delle particelle (e se quegli acceleratori non fossero stati costruiti, il computer non esisterebbe, come neanche la TAC, la RMN e molte altre invenzioni).
Non dovrebbe viaggiare in nave né utilizzare il GPS, dato che la presenza dei satelliti geostazionari richiede il superamento della velocità del suono e il controllo temporale, quest'ultimo basato su orologi atomici che funzionano solo grazie a conoscenze sugli atomi, derivate da studi correlati con l'argomento del suo articolo.
Dovrebbe anche rinunciare al frigorifero e andare in cima a una montagna a spaccare blocchi di ghiaccio tutte le settimane. Il funzionamento di questo elettrodomestico si basa sulla legge di espansione dei gas, quindi un feomeno fisico. E anche se Boyle e Van der Waals le stessero antipatici, il frigo funzionerebbe ugualmente... (è un discorso provocatorio, ovviamente, fatto per rimarcare la mia posizione in merito).

Lei è proprio convinto che i fisici lavorino per "immaginare i loro mondi per pochissimi"?
E pensa che non costruendo il LHC quei soldi potrebbero essere utilizzati per "risolvere qualche problema di maggior interesse generale"?
Se l'inestinguibile desiderio umano di conoscere e capire il mondo intorno a noi fosse stato sempre sacrificato alla pagnotta quotidiana, non vivremmo ancora nella preistoria?
Non possiamo sapere ora quali sarebbero tutte le conseguenze della rilevazione del bosone di Higgs. Ma non è sufficiente questa parziale ignoranza per tarpare l'ambito di ricerca.
Se l'uomo avesse rinunciato ad ogni ricerca non intuendo subito gli effetti di ogni scoperta, saremmo ancora all'età della pietra.

Grazie per la sua attenzione, cordiali saluti.

Alessandro Veronesi




Bruno
... , luglio 07, 2008 14:07

Roba non da scienziati ma di alta stregoneria...(o da gente pazzoide) Lo studio dell'energia a quei livellie è pericolosissima...Si sconfina in conoscenze che sono al di sopra dell'uomo...entriamo nel tempio di satana...Questa scienza ha una valenza quasi di culto mistico. L'alta scienza che si fà liturgia. Liturgia di potenza prometeica...Con questi esperimenti La vita del genere umano in futuro non migliorerà ma sarà solo per coloro che si definiscono razza eletta...Gli Illuminati...Ripeto da questi esperimenti uscirà solo satanica radiazione...Tra cent'anni la nostra cara bomba atomica sarà sostituita da una bomba ancora più letale...Il giocattolo con cui l'anticristo ricatterà l'umanità...


Paolo A
Bolzano , luglio 07, 2008 14:31

Signor Blondet, le sue osservazioni sono acute ancor prima che interessanti.

Ma non riesco a condividerle. Mi chiedo dove ci porta, invece, il suo neo-luddismo tecnologico?

Sull'argomento mi sarei aspettato una critica più concreta.

Ad esempio, lo sà che ci sono timori di ben altra levatura legati a questo mostro (LHC)?

Per spiegarla in soldoni, e veramente terra-terra (mi si perdoni la semplificazione forzata, non sono un fisco delle particelle), secondo taluni (che però fisici delle particelle loro sono) pare che le modalità di sperimentazione scelte siano potenzialmente devastanti; attraverso il nostro LHC (nato per la ricerca della 'particella di Dio' come il bosone di higgs viene anche definito per l'appunto) vi è la probabilità di innescare un microscopico buco nero. Questo potrebbe cadere al centro della Terra, con il rischio di papparsi tutto il pianeta.

E sul pianeta, come si può ben sospettare, ci siamo anche noi.



Giovanni D.
Reggio E. , luglio 07, 2008 14:58

Caro Maurizio,
leggo spesso i tuoi interventi ed alcune volte li trovo condivisibile, sempre però li riconosco come acuti ed intelligenti. Non questo articolo però, spero che sia la classica eccezzione che conferma la regola, e niente più. La ricerca avanzata in fisica, così come in ogni altra disciplina, ha eneormi ricadute sulla vita di tutti noi, purtroppo però il solco che si è scavato tra conoscenza comune e scienza avanzata è così ampio da rendere incomprensibili le ricerche di questo tipo ai più, merito anche de pessimi divulgatori del nostro tempo. La vera colpa risiede però nell'arroganza che oggi porta ciascuna ad autoproclamarsi esperto ed onniscente, forse i fisici si piccano di trovare il fine applicativo della filologia o dell'ermeneutica? Penso che tutti dovrebbero ritrovare il senso della misura che consta in primo luogo della consapevolezza di ciò che si conosce e di ciò che invece si ignora, questo farebbe un gran bene, specie all'Italia!



Giovanni D.
RE , luglio 07, 2008 15:01

Caro Maurizio,
leggo spesso i tuoi interventi ed alcune volte li trovo condivisibile, sempre però li riconosco come acuti ed intelligenti. Non questo articolo però, spero che sia la classica eccezzione che conferma la regola, e niente più. La ricerca avanzata in fisica, così come in ogni altra disciplina, ha eneormi ricadute sulla vita di tutti noi, purtroppo però il solco che si è scavato tra conoscenza comune e scienza avanzata è così ampio da rendere incomprensibili le ricerche di questo tipo ai più, merito anche de pessimi divulgatori del nostro tempo. La vera colpa risiede però nell'arroganza che oggi porta ciascuna ad autoproclamarsi esperto ed onniscente, forse i fisici si piccano di trovare il fine applicativo della filologia o dell'ermeneutica? Penso che tutti dovrebbero ritrovare il senso della misura che consta in primo luogo della consapevolezza di ciò che si conosce e di ciò che invece si ignora, questo farebbe un gran bene, specie all'Italia!



Alex D
Lago Maggiore , luglio 07, 2008 15:12

Paolo Bosco:
"Gli elettronvolt, poi, non sono direttamente collegati ai consumi degli impianti; sono differenze di potenziale."
I volt (V) misurano una ddp gli eV (elettronvolt) misurano una energia:
1 eV = 1,602189*E-19 J (Joule)
mille miliardi di ev sono un Tera elettronvolt (TeV) pari a 1,602189*E-7 J
Questa energia si riferisce alla singola particella. Nell' LHC in ogni esperimento ne sparano in "pacchetti" composti da un massimo di 100 miliardi di particelle.
Nel LHC ci possono essere contemporanamente fino a 2808 pacchetti.
Il totale, dato dalla somma dell' energia di ogni singola particella, nel caso di 1 TeV :

100*E 9 * 2808 * 1,602189*E-9 J = 449894,6712 J
cioè circa 0,45 milioni di Joule.
Il programma di ricerca prevede di accelerare i protoni fino a 7 Tev. Con energie di urto, tra le particelle accelerate in direzioni opposte, di 14 Tev.


Il problema del suo consumo MOSTRUOSO è dato non
tanto dall' energia delle particelle (comunque notevole), ma dall' energia necessaria ad accelerare e collimare i fasci.

LHC ha 7000 magneti raffreddati ad elio liquido a 2°K (- 271,15°C). Produrre, stoccare ed usare elio liquido ha un costo energetico non indifferente sopratutto se devi raffreddare 7000 magneti lungo un anello di 27 Km.

Per accelerare le particelle l' LHC consuma centinaia di MW. Questo significa che almeno una centrale elettrica nucleare è dedicata solo per gli esperimenti. A questo occorre aggiungere l' energia consumata dalle strumentazioni, dai calcolatori e da tutti i servizi secondari necessari al mantenimento ed al funzionamento dell' impianto.
L' efficienza dell' acceleratore, cioè la frazione di energia elettrica ceduta alle particelle, non è molto alta. (Non ho il dato preciso ma dovrebbe essere nell' ordine del 20/25%. Cioè più o meno l' efficienza di un buon motore a combustione interna)

Tutti questi dati si trovano sul numero di aprile di "Le Scienze". Per l' esattezza da pagina 42 a pagina 69.






Paolo Giovanni
Milano , luglio 07, 2008 15:12

La scienza moderna è diventata scientismo.
Una nuova religione coi suoi sacerdoti che dall'alto della loro presunta conoscenza - ed anche di faraonici conti in banca - si degnano come moderni guru di illuminare un mondo di ignoranti. Gli esperti sono loro, essi stessi lo dicono, perchè dubitarne? Tutto questo assomiglia molto al "latinorum" di manzoniana memoria, tanto fumo per nascondere il nulla. Chiedete ad un fisico una definizione di "materia", non vi darà una risposta vera, perchè non lo sa.
La cosiddetta moderna ricerca lautamente finanziata che cosa ha mai trovato di davvero importante? Da trent'anni attendiamo la cura per il cancro e per l'AIDS, da altrettanti attendiamo reattori a fusione... Eppure tutte le più grandi scoperte scientifiche sono avvenute ad opera di donne e uomini soli, sbeffeggiati da tutti, nel buio e nel freddo di cantine isolate, soprattutto per amore di conoscenza, l'unica vera molla del progresso umano.
Proprio così è stato anche per il fisico italiano MASSIMO CORBUCCI che già nel marzo 1999 ha scoperto che il "bosone di Higgs", la tanto teorizzata "particella ultima" che crea il mondo, semplicemente NON ESISTE. Esiste invece il "vuoto quantomeccanico" a determinare la struttura dell'universo.
Scoperte esposte nel 2000 dallo stesso Corbucci al GSI di Darmstadt. Ma non troverete nulla di questo nei resoconti della scienza "ufficiale".
E' il fallimento del tanto adorato "modello standard" della struttura atomica, che già si era palesato nel vano tentativo di produrre in laboratorio gli elementi transuranici con peso atomico superiore a 112.
Il LHC nasce quindi già morto. La meccanica quantistica, vera ed ultima rivoluzione copernicana del pensiero moderno - molto di più della relatività einsteiniana - , pare sia stata dimenticata sugli scaffali polverosi della storia. Eppure tanti moderni apparati elettronici di oggi - telefonini e televisori ad esempio - senza di essa non esisterebbero.
E' il fallimento di una scienza concentrata unicamente sulla materialità. E' il fallimento della moderna ricerca, tanto abile nell'ottenere immense risorse quanto incapace di ottenere risultati significativi per il progresso umano, se non quelli richiesti dai munifici finanziatori. Un'altra casta, costosa ed inutile come tutte le caste. E cafona, come tutte le caste.
La vera scienza è ben altro.
Un saluto a tutti.

Una precisazione: Heisenberg non costruì la bomba atomica non perchè si opponesse al nazismo, ma semplicemente perchè in base ai suoi calcoli lo riteneva impossibile, tanto che nemmeno chiese i finanziamenti al governo. Lo provano le registrazioni effettuate degli Americani di dialoghi tra scienziati tedeschi prigionieri - tra i quali lo stesso Heisenberg - alla fine della Seconda Guerra Mondiale.