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Simbolismi comparati

Stefano Maria Chiari    10 luglio 2008
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Le religioni sono tutte uguali o equivalenti?
Niente di più falso o illogico.
Niente di più «scientificamente» errato.
Che il cristianesimo sia l’unica religione vera è assunto comprovabile anche da un semplice esame della simbologia sottesa alla rappresentazione dei relativi «credo».
La veridicità della Fede cristiana si comprova dal fatto che essa sia l’unica veramente discendente.
E’ la religione della Rivelazione Divina; benché anche altre credenze suppongano tale rivelazione (1), in realtà in esse è assente il processo discendente, che rende unico l’evento salvifico del cristianesimo: e la discesa del Divino nell’umano (dell’Increato nel creato) è tale da comportare il «farsi carne» del Dio infinito ed «infinitamente oltre».
L’Incarnazione quindi è il fatto veramente nuovo e dirimente la storia dell’umanità: nelle altre religioni monoteiste, che pretendono di possedere la rivelazione autentica, si deve notare la carenza di un simile sconvolgimento cosmico.
L’Islam ignora, anzi rifiuta categoricamente l’ipotesi di una incarnazione; Allah è troppo lontanamente distante e trascendente, per abbassarsi alla condizione di uomo; eppure in questo consiste davvero l’amore di Dio. «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito»; segreto della kenosi divina nel nulla del creato.

simbolo1.jpg Il simbolo dell’Islam è infatti la «mezzaluna» (a volte accompagnata da una stella a cinque punte), rappresentazione grafica assolutamente priva di ogni riferimento spirituale a questo processo di donazione del Dio infinito all’uomo finito e peccatore di cui è invece portante l’avvento di Gesù. La mezzaluna e la stella, probabilmente antecedenti a Maometto stesso, sono raffigurazioni dei due astri del cielo, (luna e sole, rispettivamente), a rappresentare (attraverso corrispondenze numeriche e letterali) Dio stesso, nella luna crescente (votata cioè ad illuminare l’oscurità, anche se l’allusione originaria molto probabilmente concerne il sorgere e calare della luna, ossia le fasi lunari ed i cicli della natura e la stessa fertilità della terra, con forse allusioni alla dea-madre) ed il nome del profeta Maometto (nella stella a cinque punte, che però potrebbe anche richiamare i «cinque pilastri dell’Islam» (testimonianza di fede; preghiere rituali; elemosina canonica; digiuno durante il mese di Ramadan; pellegrinaggio alla Mecca).
Simbologia asettica; non parla al cuore dell’uomo, perché non lo riguarda se non per «massimi sistemi».

simbolo2.jpg L’ebraismo è la religione della rivelazione divina, che «prepara» l’unico evento salvifico: l’incarnazione del Verbo.
Perso questo riferimento essenziale, il popolo eletto, pur sacro, in virtù ed in vista dell’umanità santissima di Gesù e di sua Madre, è avvolto nella cecità e vive confuso nel buio del rifiuto dell’unico Messia.
Questo suo allontanamento dal Vero precipita nella deformazione interpretativa del senso delle Scritture, fino a sposare ideologie radicalmente gnostiche.
La «stella di Davide», o sigillo di Salomone (perché costui l’avrebbe utilizzato al momento della morte per scacciare demoni ed invocare angeli), assunta come simbolo, possiede in se stessa richiami fortemente esoterici (tra l’altro è noto il suo largo impiego in tutto il mondo dell’occultismo): i due triangoli equilateri sovrapposti rinviano, in ultima analisi, alle forze cosmiche dell’universo: alla terra e all’acqua (triangolo con punta verso il basso) e all’aria e al fuoco (verso l’alto), con il risultato finale (nell’esalfa) di un esagono rappresentante il perfetto equilibrio dei flussi energetici vitali onnipervadenti.
Come è evidente si è smarrito completamente ogni cenno al Dio personale e trascendente dell’Antico Testamento.
Altre diffusissime religioni mondiali, che non possiamo assolutamente definire «monoteiste», si avvalgono di simboli che svelano molto della loro spiritualità e dei fondamenti del loro credere.

simbolo3.jpgIl Buddismo assume come segno di identificazione la cosiddetta «ruota del Dharma».  
Questo emblema rinvia espressamente alla «legge universale» che regola il ciclo vitale dell’intero universo, di cui l’uomo stesso è partecipe.
La ciclicità ricorda il percorso obbligato delle diverse reincarnazioni, l’infinito svolgersi e riavvolgersi degli eventi, che si susseguono in forza del karma di ognuno.
Il cieco destino meccanicisticamente retributivo dell’esistenza umana (ridotta poco più che ad una sorta di «residuo energetico», che vaga di corpo in corpo), operante senza posa fino ad interrompere definitivamente lo stato di impermanenza, attraverso il risveglio (buddhi), l’illuminazione, l’intuizione della «pura coscienza».
Anche qui, è evidente, non esiste nessuna traccia di un Dio Persona che ama l’uomo: sappiamo che Buddha è un prototipo di liberazione, un modus, di per sé non foriero della vera libertà, come invece accade con Cristo: «Se il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero»: Gesù vero attore e protagonista della liberazione: il cristianesimo implica adesione totale a Lui, alla sua Persona, alla sua Verità; non concerne il percorrere un ottuplice sentiero né il meditare ritmico di incomprensibili mantra.

simbolo4.jpg L’induismo si colloca in una prospettiva simile.
L’emblema di questa complessa ideologia religiosa è normalmente l’Omkar (Aum: A creazione  Brahma), U conservazione (Visnu), M dissoluzione (Shiva))  , forse più noto in occidente come «Om», mantra primordiale, il suono primordiale da cui scaturì ogni manifestazione del reale (impropriamente detto «creato»), suono sotteso ad ogni realtà e coincidente invero con il divino stesso che riecheggia ed evoca.
Il monismo filosofico alla base dell’ideologia indù fa coincidere la sillaba sacra con la stessa realtà figurata: percepirne la vibrazione fondamentale è arrivare a realizzare la vera conoscenza, la consapevolezza dell’unità di tutto l’esistente: Brahman.
La concezione monista distrugge l’individualità dell’uomo e perfino la sacralità della persona; essa non è più oggetto e soggetto di amore di un Dio infinitamente libero e potente, ma il frutto quasi inconscio di un processo di emanazione o similare; per questo la vita è illusione: la stessa coscienza di esistere e di essere è l’inganno estremo da cui liberarsi.

simbolo5.jpg Anche il taoismo, percepisce l’esperienza del reale, come frutto del dualismo apparente delle opposte polarità di segno differente, che intersecandosi (Yang il principio positivo, maschile, in bianco e Yin il principio negativo, femminile, in nero) danno vita all’universo esistente; principio, via ed essenza, ad un tempo, il «tao» implica, mutatis mutandis la stessa ideologia monista dell’induismo.

simbolo6.jpg Ancor più vago e meno coinvolgente per intensità è il  «torii», simbolo shintoista, che indicano una sorta di valico, una porta d’accesso ad uno spazio sacrale.
Lo shinto, come noto, è in fin dei conti una religione animista, che si perde pertanto nella confusione estrema di un sacro imperante ed immanente, incapace di coglierne gli aspetti veramente trascendenti ed unici.

Il cristianesimo, in ultimo,   lo sappiamo, utilizza la croce; meglio sarebbe dire il crocefisso.
Infatti se è vero che la croce è stata emblema del culto del dio sole, il crocefisso è soltanto segno forte del cristianesimo.
La stoltezza per i pagani e lo scandalo per i giudei è sovvertimento di tutte le ideologie religiose esistenti.
L’unica religione ad avere come simbolo un morto, un sofferente, un fallito, un umiliato.
Nulla di tutto questo nel «panciuto» Buddha o nell’inquietante e mortifera Kalì.
simbolo7.jpg Il segreto della croce è il segreto della Vita e della resurrezione; è l’albero vero della vita, al centro del giardino, a oriente, al quale è ora possibile accedere, grazie al sangue dell’uomo-Dio, che gronda dal legno per la salvezza.
Il crocefisso, che Zapatero ed i ridicoli sinistroidi laicisti come lui vogliono togliere, è un messaggio diretto al cuore dell’uomo: è speranza per i sofferenti, sostegno delle loro pene mai dimenticate dal Dio Amore - come accade in ogni visione monista, in cui ad emergere veramente è la solitudine profonda dell’essere umano, amato da nessuno, scintilla di un fagocitante universo che lo porterà prima o poi ad estinguersi - è vittoria della «debolezza» di Dio sulla presunta forza dell’uomo;
è abbattimento di ogni schema mentale, di ogni umano pensiero, di ogni previsione di redenzione o liberazione.

La croce è certezza della vittoria del Bene sul male, di Dio sull’inferno e sul peccato, è segno perenne di Dio che si china sul piccolo, sull’umile, sul sofferente, sul peccatore, su ogni umano respiro e sospiro del cuore.
E’ il Dio Persona che effonde il suo cuore di Padre sull’uomo bisognoso di paternità e di vita, di luce e di pace, di gioia profonda e di senso vero.
La croce è ricongiungimento dell’infinità di Dio nella finitezza dell’uomo; della santità eccelsa, con il peccato estremo (a nessun peccato infatti è precluso il perdono); della vita profonda ed imperitura nella morte spirituale ed eterna.
La croce, centro del messaggio della vita, dell’amore e della pace, che Dio gratuitamente dona all’uomo, segno evidente dell’unica verità rivelata.

Stefano Maria Chiari



1) Le religioni orientali di matrice monista, pur parlando di «discesa» del divino (avatar), significano con questo concetto invero un’ascesa dell’uomo alla sua reale (nella loro visione) natura divina; ascesa che è presa consapevolezza del divino in sé, figurato nella manifestazione dell’avatar.

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Commenti : (76)
Franco
Pisa , luglio 10, 2008 10:03

Bell'articolo.
Zapatero è un volgare leccapiedi che vende la cattolicità della Spagna per andare a fare il presidente d' europa perchè Blair è fuori gioco per il suo avvicinamento al cattolicesimo.





Chicco
... , luglio 10, 2008 10:22

Mia piccola esperienza diretta (giusto per vedere che il mondo è un po' più grande di come lo figuriamo noi...):
visito una chiesa barocca nel Nord Italia con un asiatico di media cultura... Interno scuro, quasi buio, enormi quadri anch'essi scuri e cupi alle pareti, teschi, ossa, reliquiari...
All'abside un enorme crocifisso, corona di spine, sguardo esangue, comatoso, gocce di sangue...
L'amico asitico, un po' a disagio, mi fa: "Quella è la fine che fanno i cattivi nella vostra religione?". Sorrido poi gli spiego e gli prometto di portarlo a San Sepolcro per capire meglio, grazie a Piero della Francesca, il significato più autentico della Religione Cristiana.

Lvx Vobis



Al
Pd , luglio 10, 2008 10:35

E' anche simbolo di un qualcosa di diverso..
Nella vita tutto scorre sempre ed inesorabilmente...
Proprio per questo motivo l'illusione di controllare se' e il resto del mondo, e' e rimane una utopia
Un Dio, come Gesu',che insegna la Via dando l'esempio di umilta' e' il Vero Dio...
L'uomo nasce e poi ritorna alla terra...
Ecco! Chi e' convinto che meditando sul Se', sul respiro e idiozie varie, trovi la via, e' un illuso come la persona che crede di comprare tutto con il denaro....
il Buddismo capisce la realta' ma si ferma la'...
il Tao sistematizza la realta' ma si ferma la'...
In cristianesimo capisce la realta' e la supera...



Salvatore
... , luglio 10, 2008 10:37

I simboli sono stati creati dall'uomo, e sempre l'uomo ne attribuisce i significati che vuole.
I significati non sono assuloti, ma cambiano in base al credo che si ha.



Noè
Pavia , luglio 10, 2008 10:50

Ci sarà senz'altro qualche vescovo di turno che si vanterà accanto a Zapatero di questo nuovo atto anticlericale. Dirà:"Mantenere i crocefissi fuori dalla pubblica amministrazione è profondamente evangelico". Non stupitevene, visto che un Cardinale addirittura ha detto che la laicità (un lapsus per dire laicismo?)è un concetto cristiano.


fagus sylvatica
fontemoscosa (fr) , luglio 10, 2008 11:00

La "liquidazione" delle altre religioni non è compito da potersi racchiudere in un articolo di poche righe, con tutto il rispetto dell'autore.
Ed infatti, se andiamo a ben vedere quanto scritto, per es. sul simbolismo induista e sul fatto che il monismo "annullerebbe " l'individuo e lo confrontiamo con i massimi pensatori dell'India contemporanea Ramana Maharshi od , ad esempio, Aurobnindo Gosh, vediamo viceversa che esiste- in questi rappresentanti hindu- una forte tensione verso l'esperienza dell'Io autocosciente.
Si nota in questi autori un tentativo, determinato soprattutto in Aurobindo, di sintesi fra l'esperienza filosofica più profonda dell'Idealismo Occidentale e la Tradizione induista.
Tant'è vero che è la radicalità dell'esperienza dell'Io-sono e la sua ascesa verso il Divino a connotare sia le celebri sentenze di Ramana che la ampia ed articolata opera di sintesi e superamento della tradizione da parte di Aurobindo. Come, su un piano più vicino alla tradizione della "bhakti", o devozione, l'opera di Paramhansa Yogananda,discepolo di Sri Yukteswar.
Un consiglio, se mi permette l'autore: non è con lo sminuire in modo superficiale i "credo" degli altri che si rende più "bello" il nostro.
Fra l'altro la "discesa" dei Esseri Spirituali nell'umano è costante nell'Induismo che ha coniato il termine "avatar" proprio per connotare questo tipo di azione.
Bisognerebbe viceversa vedere chi è che "scende" , quale il suo grado nel rango gerarchico degli Esseri Spirituali, ecc, ma mi sembra che all'autore stia più a cuore negare semplicemente che esistano delle verità in casa altrui.



mm
rn , luglio 10, 2008 11:04

Ave crux, spes unica


Dom enico
San remo , luglio 10, 2008 11:08

Zappatero e ebreo, a loro piace la stella di davide.

Il crocefisso rapresenta la sofferenza della gente brava per colpa dei cattivi.



silvia
roma , luglio 10, 2008 11:19

....solo nel guardarlo, quel crocifisso.....
...Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi ed io vi ristorerò (MT11v28).
...quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato (GV16v11)
Grazie caro Stefano per il tuo bell'articolo.
Un abbraccio in Cristo Gesù, nostro Signore.
Silvia



gianfranco
alessandria , luglio 10, 2008 11:33

Non è questione di sminuire la altre religioni, è solo questione di verità o di errore.
Voi ve lo immaginate un rappresentante di automobili Fiat che va in giro per l'Italia a vendere Nissan?
Come minimo la casa madre lo richiama all'ordine.
Se non addirittura lo licenzia.
Ora, qualcuno vorebbe che Dio ha mandato suo figlio a morire in croce per una Verità che non sia sua?
Ma dico, serve anche la spiegazione?

E' così ovvia la conclusione che ci arriva anche mio nipote di 8 anni.
Infatti, maieuticamente sottoposto ad esame ha risposto correttamente.
La diversità stà solo nel pacato e prudente articolo di Chiari che - come persona caritatevole- l'abbellisce.



fagus sylvatica
fontemoscosa (fr) , luglio 10, 2008 12:00

Scrive Gianfranco
"Non è questione di sminuire la altre religioni, è solo questione di verità o di errore. "

Dunque se ho ben capito i miliardi di esseri umani a cui, così "per caso" capita di nascere in ambiti non cristiani , starebbero comunque "nell'errore" ?
Ma non ci sarà magari ,una gradualità fra , poniamo , l'estremo 'errore dell'"ateismo materialista" chiamiamolo così e la "Piena Verità" del Cristo o meglio ancora un Verum che si articola su vari livelli?
Perchè se non è così, mi sembra, il "resto del mondo" (/0% del totale) e lasciando poi perdere le divisioni all'interno della stessa "cristianità", ove ognuno rivendica la "unicità" della propria Veritasè,sarebbe "a priori" condannato a vivere nell'oscurità.




Abdel Rahim J.
Milano , luglio 10, 2008 12:11

Egr. Sig. Chiari,
augurandole di trovare la pace seguendo la Fede cristiana, le chiederei cortesemente di evitare di scrivere profonde ed offensive inesattezze riguardo alla simbologia della Fede musulmana. Riguardo ai punti che ha fatto precedere da 'probabilmente e 'molto probabilmente', provi a documentarsi davvero come è generalmente buonissima abitudine di chi scrive su questo ottimo sito, che seguo giornalmente.

Grazie di cuore.

Un cordiale saluto
Abdel Rahim J.



irlandese1
... , luglio 10, 2008 12:13

per fagus sylvatica: guardi si legga gli articoli di SMC prima di dire scemenze che non so perchè vengano pubblicate.
in tutti gli articoli di SMC c'è sempre carità e mai denigrazione del credo altrui. Ma la carità è sempre collegata alla verità, come ci ricorda il sommo pontefice.
non si può abdicare alla verità in nome di una presunta carità universale che cela in realtà il rifiuto del primato di Cristo, è una menzogna diabolica.
guardi qui non interessano gli avatar, c'è un solo avatr, Gesù Cristo. Se a lei piace resti, o se ha delle domande intelligenti poste con spirito di umiltà e sincero desiderio di verità, altrimenti se ne vada in qualche circolo induista , ce ne sono tanti in giro, oppure new age. lì non sentirà parlare di Cristo, stia tranquillo, così dormirà sonni tranquilli(o se ne sentirà parlare prevarrà un significato menzognero ed errato di Gesù Cristo come sempre in opposizione alla Chiesa Cattolica.) oppure c'è anche la massoneria se desidera, lì troverà il rispetto per tutte le religioni, tranne la sola vera, cioè quella cattolica, una tolleranza davvero intelligente!



irlandese1
... , luglio 10, 2008 12:20

grazie SMC per l'articolo bellissimo che chi hai donato.
potresse essere una valida risposta a Guenon, non credi?



A. Daniele
... , luglio 10, 2008 12:21

Parole brevi, ma profonde: Il Crocefisso dà certezza della vittoria del Bene sul male, del Vero sul falso, è segno perenne del Padre che si china sui figli sofferenti e peccatori per riscattarli. E’ segno di Dio Persona che effonde il suo cuore di Padre sull’uomo per formare un’immensa famiglia nella quale la finitezza umana si eleva all’infinità divina per la profonda ed imperitura felicità della contemplazione eterna.
È vero: la croce è il centro del messaggio della vita, dell’amore e della pace, che Dio gratuitamente dona all’uomo, del cui passaggio terreno nessuna imperfezione, nessun peccato sarà ricordato se accoglie tanta grazia con amore. Rimane aolo quel peccato imperdonabile d’aver rifiutato deliberatamente il dono paternale della Trinità divina perché attrati da oscure "famiglie" prive d'ogni segno dello Spirito Santo di Dio.



Gentile (di nome e di fatto)
... , luglio 10, 2008 12:30

E la bandiera della United Religions Initiative, la cosiddetta "Onu della religione", che accosta simboli di religioni sconosciute alla Croce?
Per la Stella di David: in un altro articolo in "prima pagina" Blondet parlava di Rosenzweig, autore fra l'altro del libro "Stella della redenzione" nei cui capitoli finali è esposta una esegesi della stella a sei punte, ognuna delle quali indica in sequenza: Dio, Mondo, Uomo; Creazione, Rivelazione, Redenzione.
In parole povere, lavorando sul simbolo Rosenzweig diluiva il cristianesimo nell'ebraismo, o per meglio dire la Croce nella Stella di David.

Sarebbe utile parlare anche dei simboli adottati dai marchi industriali e dalla pubblicità. Esercitano sicuramente qualche influenza, a livello inconscio o meno.
Per esempio (mi prenderete per pazzo) io sono convinto che il disegno taoista porti molta sfortuna, perché può essere interpretato come un simbolo di dissoluzione: nel bianco c'è del nero e viceversa, una sorta di monismo indifferentista e amorale. Quando lo vedo faccio le corna e peggio. Ma fino a pochi anni fa era stampato su tutte le magliette, usato nella pubblicità, nella moda, come decorazione urbana ecc... Metterlo al posto della croce significa cambiare tutta la società, come infatti è successo. I simboli hanno quindi una forza intrinseca, non sono semplici creazioni dell'uomo a cui ognuno dà il senso che vuole.

Altrimenti non si spiegherebbe neppure questo aneddotto riportato proprio da Blondet:

«Mi è venuto a mente un passo di Marcos Pallis. Era un greco, uno scalatore; a forza di frequentare l'Himalaya, imparò il tibetano e divenne buddhista.
In un libro chiamato "Il loto e la croce", racconta di un suo colloquio con un lama tibetano che gli chiedeva di Cristo.
Quando apprese che Bethlem, il luogo natale di Gesù, significa "Casa del Pane", il vecchio lama piegò le ginocchia e atterrò la fronte fino a terra.
No, non voglio trarne la lezione gnosticheggiante della "identità esoterica delle religioni". Ne traggo l'idea che anche in altre religioni, chi si salverà si salverà per Cristo, e che un germe misterioso del Signore germoglia in ogni cuore sinceramente spirituale».

Esiste una interpretazione oggettiva dei simboli religiosi. La "Casa del Pane" resiste da duemila anni è perché vi è una ragione al di là della tradizione e delle abitudini culturali. Però non sarò certo io a tentare di spiegarla.



Giuliano
Vienna , luglio 10, 2008 12:48

La religione dell' Islam non ha alcun simbolo, la mezzaluna non e un "simbolo" dell' Islam, ma dell' Impero Ottomano come stato. Uno stato ce si riferisce all' Islam quasi unicamente, come Arabia Saudita, non ha mezzaluna sulla sua bandiera.

Neanche e l' essagramo, falsamente attribuito a Salomone, il simboo dell' ebraismo. Si e diffuso in alcuni ambienti ebraici soltanto negli ultimi secoli ed e specie favorito dal sionismo.



Manuel
Trento , luglio 10, 2008 13:46

I simboli li scelgono gli uomini, e valgono quel che valgono. In origine il simbolo dei cristiani era il pesce. Com'è che l'autore non ne parla?


E. dal Pian
Vicolungo , luglio 10, 2008 14:19

Approfitto della discussione sulle religioni per porre al Sig. Chiari questa domanda a cui spero possa rispondere in modo esauriente, visto che dalle più diverse parti ho ricevuto risposte contrastanti o poco chiare :

chi segue una religione diversa dalla nostra cristiana, come ad esempio gli islamici, dopo la morte, dove finisce ?
Dato che non è battezzato, può andare in Paradiso lo stesso , se è stato una persona onesta ?

Grazie



lo scettico
roma , luglio 10, 2008 14:44

E'difficile giudicare le religioni in quanto ciascuna è frutto spontaneo e sofferto di culture ,tradizioni,modi di pensare differenti in epoche e contesti diversissimi tra loro. Il taoismo è un filosofia di vita estremamente pratica ma induismo e buddismo sono religioni-filosofie figlie di intuizioni e illuminazioni profonde che affondano le propire radici in tempi anteriori al Cristianesimo. Come pretendere che dignitose,orgogliose popolazioni orientali facciano proprie tradizioni e pensieri giudaico-occidentali ? Hanno un concetto di peccato non dissimile dal nostro e delle regole di vita pie basate sul rispetto del prossimo e sulla preghiera. Al di la di concetti teologici astrusi che pensiamo ci rendano differenti da loro ma davvero pensate che il buon Dio che ci ha creati si metterà a dicutere delle basi filosofiche che abbiamo ricevuto in vita quando ci presenteremo al Suo cospetto per essere giudicati ? O forse non prenderà un atteggiamento molto pragmatico prendendo in considerazione il nostro comportamento e la nostra purezza di cuore quando eravamo in vita ? Forse che un fratello aborigeno dell'Amazzonia o dell'Australia è inferiore a noi in fatto di etica,moralità e spiritualità ? Quando saremo morti.....Buddista, Induista, Scintoista,Islamico che differenza fà !? Sono sicuro che a suo tempo, quando verrà il momento fatidico, fanatismo,ortodossia,speculazione filosofica,tomistica,patristica,logica aristotelica,e quant'altro non serviranno a un bel niente, ci saremo solo io e Dio....! ...E magari mi chiederà semplicemente e senza tanti fronzoli quanto amore ho dato al prossimo ! Voi che ne dite ? Siamo tutti uguali in ogni tempo e in ogni dove di fronte al Signore.


gianfranco
alessandria , luglio 10, 2008 14:52

x l'amico fagus sylvatica
senti, prova questo piccolo esperimento che ti suggerisco amichevolmente.
Tu sei Dio (che Egli mi perdoni) ed in quanto tale, diamo per scontato unico, giusto?
(qualora fossero più di uno che trovino Loro un accordo soddisfacente per noi poveretti)
Dunque,in quanto tale,possiedi,come è ovvio che sia,la Verità.
Ma siccome gli uomini sono duri a capirla, un bel giorno mandi tuo Figlio a predicarla sul posto.
(rappresentante)
Per tutto ringraziamento, ti uccidono il Figlio.
Tu gli fai dire:
" Io sono la Via,La verità e la Vita"
E, questi, te lo crocifiggono pure.
Vedi tu se non saresti come minimo incazzato.
Ma, non solo te lo crocifiggono, questi pure si fanno maoisti,comunisti, liberisti,induisti,buddisti,induisti scientisti.... laicisti..fancazzisti.. insomma tutto meno seguire suo Figlio, ovvero la Verità!!!
Ora, vedi bene che qualche arrabbiatura quel buon Padre potrebbe averla,non credi?




SAUL QUATRINI
BAGNAIA (VT) , luglio 10, 2008 14:56

Al gentile signor Chiari.
I simboli sono schemi d'energia: continua o alternata. A Lei signor Chiari far corrispondere le tipologie energetiche alle religioni, visto e considerato che con faciloneria così le classifica, perfino quelle precedenti il cristianesimo - e se vogliamo non lontane dalla Luce Originaria in ordine di tempo. Non voglio esser polemico, però mi sembra, scusi sa, che bisognerebbe conoscere più da vicino chi ci è lontano. Non crede?



fagus sylvatica
fontemoscosa (fr) , luglio 10, 2008 14:58

Per irlandese
la sua , diciamo così, risposta al mio commento conferma la regola che quando non si hanno argomentazioni si ricorre agli insulti.
Io ho postato alcuni esempi, basati su filosofi e asceti hindu contemporanei che servivano a contestare il semplicismo dell'articolo.
Poi ho aggiunto qualcosa sulla questione della verità e dell'errore.
Se ha qualcosa da dire nel merito, che so citare delle fonti hindu o buddhiste o altro che servano a sostenere le tesi dell'autore lo faccia: se preferisce continuare a definire"scemenze" le opinioni altrui senza offrire delle pezze d'appoggio va bene lo stesso in quanto,alla fine,l'insulto qualifica più l'autore di esso che il destinatario.



Noè
Pavia , luglio 10, 2008 15:20

Non so, ma credo che ci sia un legame tra il simbolo musulmano e quello del comunismo: il martello e la falce con una stella a 5 punti. D'altronde l'Impero Ottomano non ha certo risparmiato i cristiani. Pare addirittura che qualche ebreo si sia camuffato dietro gli ottomani. In ogni caso ancora oggi c'è in Turchia gente che si richiama al maoismo.


fagus sylvatica
fontemoscosa (fr) , luglio 10, 2008 15:23

Gianfranco,fallo tu l'esperimento.

Pensa di essere Dio (ci perdonerà entrambi) e di volerti manifestare agli uomini nel corso del tempo.
Lo fai, sempre nel corso del tempo, servendoti di tuoi fedeli operatori, che hai ,nel tempo, se così si può dire, amorevolmente tratti da Te stesso, prima che da Te stesso traessi anche l'Archetipo umano, cui, a differnza degli altri, Vuoi dare la possibilità della Libertà, compresa quella di negarTi.
Questi fedeli operatori sono stati chiamati poi dagli uomini anche Angeli,Arcangeli, ecc. e "si incorporano" qua e là nei vari popoli e fondano le religioni che poi gli Umani chiameranno pre-cristiane.
Solo che nel frattempo, altri operatori, per cause misteriose , hanno deviato e sono entrati nell'Umano, per impadronirsi del regno degli esseri sensibili che tu hai messo accanto agli uomini e da lì soggiogare gli stessi uomini. E' la prova della Libertà che Tu hai permesso nella Tua Infinita Saggezza.
Allora decidi di andare Tu stesso, nella Forma Misteriosa della Parola Creatrice, attraversando cosi'tutte le Sfere degli Operatori , "vestendoti" a volte di essi,e di questo "vestirsi" ci parlano i documenti sacri dell'antichità, fino al momento più impensabile , anche per Angeli ed Arcangeli che ti servono.
Quello di imparentarTi con la Massima Oscurità possibile, quella dove l'Umano vive soggiogato dagli Ostacolatori-tuttora alienati dalla loro origine un tempo celeste.
Doni così all'Umano la possibilità della redenzione ,proprio attraverso la morte più ignominiosa, e poi, siccome Lo vuoi libero, attendi che Egli, finalmente, di sua propria iniziativa , inizi a muoversi verso di Te, attraverso quel Logos o Christòs che altro non sei che Te stesso.......

Non è un pò più plausibile,così?



irlandese1
... , luglio 10, 2008 15:35

mi scuso per la parola "scemenze".
il mio era uno sfogo perchè si parla di tutto tranne che di Cristo. oggi siamo in un supermercato dove si può trovare di tutto, tranne la cosa più importante.
mi perdoni lo sfogo, ancora.
per di più il mio sfogo deriva anche da esperienze personali: sono passato attraverso Guenon, che se mi ha insegnato molto, mi ha allontanato da ciò che conta di più, ossia Gesù Cristo.
per questo insisto sul primato del cattolicesimo, altrimenti, indipendentemente dalla buona fede delle persone(tra le quali sicuramente lei, che ha anche citato fonti precise)si cade nel sincretismo e nell'equivalenza di tutte le religioni, principio carissimo ai fratelli massoni.
mi scuso ancora per i toni un pò scorretti ma spero che lei abbia capito il mio punto di vista e il mio sfogo che non era affatto contro di lei ma contro una certa mentalità che non produce alcun frutto positivo.
le consiglio con carità Panikkar, perchè egli opera una sintesi straoridnaria fra induismo e cristainesimo, oppure anche Silvano Panunzio.
con affetto,









Salvatore
... , luglio 10, 2008 15:35

@ Manuel
Il simbolo del pesce è pagano (rappresenta l'era dei pesci, quella attuale).


@ E. dal Pian
A te risulta che tutti i discepoli di Gesù fossero battezzati?
Ci sono "prove" che Maria, la madre di Gesù, fosse stata battezzata da Giovanni il Battista o da altri?
San Giuseppe era ebreo, e non ci sono riferimenti nei vangeli di una sua conversione.

Qualcuno sa dirmi se mi sbaglio, e citarmi i passi del vangelo?
Grazie



fagus sylvatica
fontemoscosa(fr) , luglio 10, 2008 15:48

Caro Irlandese,
ti capisco.
Guènon-non me ne vogliano i guènoniani- è uno degli autori più velenosi che esistano in circolazione, almeno per chi tiene alla centralità del Christòs.



Manuel
Trento , luglio 10, 2008 15:56

Caro Gianfranco, di esperimenti così se ne possono fare a bizzeffe.
Provi lei con questo, nel quale non le propongo di immedesimarsi in Dio (così non sarà necessario aspettare il perdono di nessuno), ma in un Irakeno.
Nasci, impari che la verità è nel Corano, perché questo ti insegnano e ti fai i cavoli tuoi senza dare fastidio a nessuno.
In realtà te la passi piuttosto male, Anzi, peggio, ma le condizioni di vita quelle sono in Iraq, quindi lamentarsi non serve.
Tra uno stento e l'altro, dovuti prima ad un dittatore schizzofrenico e poi ad un liberatore messo ancora peggio, cerchi di tirare a campare, fino a quando non salti per aria su una mina messa dall'esercito mandato da uno che ha sostenuto di aver mosso guerra all'Iraq perché gliel'ha chiesto il Signore.
Arrivi in sede di giudizio, e Dio cosa fa? Ti rinfaccia che hai professato un'altra religione e non la sua, quindi tanti saluti.
Chi dovrebbe essere incazzato a questo punto?

Per Salvatore: grazie, sò anche io che in origine il pesce era un simbolo pagano, ma la domanda era un'altra.



Marco Vuyet
... , luglio 10, 2008 16:08

Avevo notato l'articolo di Stefano sul Maitreya(sul quale stavo lavorando) e condivido anche questo.
A proposito della croce del Nostro Signore Gesù Cristo ricordo con quanto stupore(paura?)avevo visto questo simbolo
invertito in un trono utilizzato molte volte dal Papa Giovanni Paolo II.Tutto mi sembrava estremamente irreale.
Dopo aver conosciuto il "curioso" movimento neocatecumenale
e l'iniziatore(?)Kiko Arguello e dopo aver saputo che il
disegno di questo trono appartiene proprio a questo ambiguo
personaggio...e dopo aver analizzato altre immagini(perché
Kiko é pittore,scultore...)tutto cominciava ad essere più
comprensibile.
Inserirò presto queste immagini nell'archivio che potrete
trovare su www.myspace.com cercando: Marco Vuyet - IMMAGINI - Alarma -
Al momento sono state inserite immagini relative al
SEGNO CORNUTO e al numero 666.
Il fine unico di questa ricerca é invitare le persone a
riconoscere certi simbolismi che sempre più spesso SUBIAMO
perché SUBLIMINALI(i simboli subliminali massonici nei
film,nei fumetti,nella pubblicità non si contano,sono praticamente ovunque.)
Un saluto agli amici lettori
Marco




fra Pavel
Genève , luglio 10, 2008 16:16

Egr. Salvatore, purtroppo si sbaglia e di molto.

Il simbolo astrologico è "i pesci", che sono due e non il pesce. Nessuno rappresenta l' epoca dei pesci con un pesce solo !

Possibilissimo che il singolo pesce sia anche l'insegna della pescheria dell' angolo o di un avatar di Buddha, ma questo non toglie che basta andare a scorrere qualsiasi opera sul cristianesimo originario per trovarlo come simbolo primario, rappresentato in affreschi, mosaici, miniature.

Le prime comunità cristiane utilizzavano il pesce,in greco ἰχθύς (ichthýs) , considerato l'acronimo di "Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore" : Ἰησοῦς Χριστός Θεοῦ Ὑιός Σωτήρ (Iēsoùs Christòs Theoù Yiòs Sōtèr).
Quindi il pesce cristiano non ha nulla a che fare e non va confuso con qualsiasi simbolo pagano.

Per quanto riguarda il battesimo, troviamo che Gesù battezzava (Giovanni 3,22), e non solo Lui in persona, ma i anche i suoi discepoli (4,2).
Matteo (28,19-20) riporta che Gesù dice : "Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo."

Quindi è evidente che , per poter battezzare altri, i discepoli, e tanto più gli Apostoli, erano a loro volta battezzati , se non da Giovanni Battista, da Gesù stesso.

Quanto a Giuseppe, era ebreo come Gesù, mi pare ovvio. Però a cosa avrebbe dovuto "convertirsi", se i Vangeli lo riportano ancora vivo quando Gesù aveva dodici anni (Luca 2,41-52), mentre quando Gesù iniziò la sua vita pubblica, molto probabilmente era già morto ? Tanto che sulla Croce, Gesù affida la madre al "discepolo", cosa che non avrebbe nessun senso se ella non fosse stata vedova.

Buone cose a tutti.



Dr. Girolli
Roma , luglio 10, 2008 17:55

Articolo superficiale (quasi fino all'inverosimile): l'Autore dovrebbe seguire la via delle religioni che commenta fino alla fine per emettere un giudizio, un sentiero buddista di diversi anni, per esempio, combattendo il proprio corpo, i pensieri, i desideri, l'ira,la brama di vita, in una frase sola "la malattia dell'uomo": capirebbe l'austerità di tutto ciò.
Dice: "Che il cristianesimo sia l’unica religione vera è assunto comprovabile anche da un semplice esame della simbologia sottesa alla rappresentazione dei relativi «credo»", ma in pratica il "presupposto" è già la tesi finale, l'analisi del simbolismo, che denota una conoscenza puramente teorica e "libresca" - quasi da tascabile new age - è solo uno dei mezzi tra i mille possibili da utilizzare all'uopo per confermare aprioristicamente un assunto; sa tanto di un certo metodo "scientifico" utilizzato dalla scienza moderna, che di analizzare imparzialmente le cose si guarda bene, pur di confermare la propria superstizione consapevole, il proprio tradimento verso l'uomo. Ben più onesto dire: Il Cristianesimo è l'unica religione vera, così ci è tramandato e indagini non se ne fanno. Voler giustificare l'assunto, in maniera pergiunta "scientifica", è per lo meno segno di incoerenza. Senza astio, ma per amore del vero. Grazie dello spazio.



Roberto
Udine , luglio 10, 2008 18:44

A studiare la religione cristiana c'è solo da restare meravigliati di così perfetta unione di bellezza verità e bontà.
E' l'unica che vittoriosamente resiste alla prova del fuoco delle ideologie e della ricerca scientifica.
Grazie Dio per averci fatto nascere cristiani!



Silvia
Roma , luglio 10, 2008 19:39

Un grande grazie a Marco Vuyet per il suo lavoro e l'incoraggiamento a proseguire.
Un abbraccio in Gesù nostro Signore,
Silvia



Alessandro Veronesi
Genova , luglio 11, 2008 00:19

Buongiorno.

A quanto ne so il simbolo della mezzaluna con la stella accanto deriva dalla scelta che fece Mehmet il Conquistatore all'indomani della conquista di Costantinopoli.
Infatti la notte del 29 maggio 1453 la Luna era calante, proprio come raffigurato nella bandiera dei Paesi islamici.
E la stella potrebbe essere Giove (ma questa è una mia ipotesi), quella notte posizionata proprio in quella direzione rispetto alla Luna.



Luigi C.
... , luglio 11, 2008 08:43

Complimenti a Stefano Maria Chiari.
Un bell'articolo. Molto puntuale nel ricordare ai cristiani tentati da un ecumenismo irenistico la centralità e capitalità di Nostro Signore Gesù Cristo. Vorrei solo sottolineare due questioni:
- la prima è che noi cristiani, nel novero delle altre religioni, dobbiamo comunque continuare a tenere aperto un dialogo, non certamente paritario, con le altre due fedi abramitiche perché è più facile portare alla Verità dell'Incarnazione Divina chi già crede, sebbene con una concezione non del tutto esatta, alla Trascendenza di Dio che chi invece, come le culture non abramitiche, è perso in prospettive moniste o panteiste;
- la seconda è che la prova più evidente della centralità e Verità del Cristianesimo sta nell'assoluta differente concezione riguardo al corpo rispetto alle altre religioni, soprattutto se orientali. Solo nel Cristianesimo l'uomo è salvato (o si danna) nell'integralità della persona, spirito, anima e corpo. La resurrezione della carne è l'esito finale della storia (anche in questo le altre due fedi abramitiche si avvicinano al Cristianeismo ma senza eguagliarlo). Il Cristianesimo non è una religione della salvezza della sola anima perché in Esso il corpo è cosa buona come ogni cosa creata da Dio. La "carne" è buona ed è solo il peccato a deturparne la originaria bontà che la Redenzione le restituisce. Il corpo non è, come ha detto qualcuno, la "malattia dell'uomo". Il disprezzo o l'odio per il corpo, per la "carne", è l'elemento che accomuna tutte le forme di gnosi spuria, dai monismi orientali alla filosofia "spiritualista" dei greci che derisero Paolo nell'areopago, dalle cosmogonie panteiste all'endura catara, dalle tendenze gnostiche riscontrabili persino in Padri come Origene (non approvate dalla Chiesa) a quelle dell'eretica medioevale Guglielma La Boema, dall'ermetismo neoplatonico rinascimentale alla "natura corrupta" di Lutero, dal cabalismo al new age odierno.
Un saluto.

Luigi Copertino



fra Pavel
Genève , luglio 11, 2008 09:31

Per favore, per favore, prima di straparlare a caso di cose che conoscete solo molto superficialmente, documentatevi almeno un poco.

La Luna era simbolo di alcune divinità del Medio Oriente.
JHWH o Elohim degli Ebrei è legato alla Luna. Così pure la triade pre-islamica ed in particolare Al Lah (che significa semplicemente il Dio , il Signore).
La falce di Luna, poi, con la forma "a corni" e a "coppa" aggiunge ulteriori significati al simbolo. Tra cui importa anche il "periodo" in cui cresce o cala, ma non solo quello.

Per gli antichi Arabi, il Sole, che nel deserto, con il suo calore bruciante, paralizza e distrugge le attività rivelandosi ostile alla vita, era secondario e spesso legato a divinità "femminili" (ricordo che Sonne, in tedesco sole, è femminile e Mond, in tedesco luna, è maschile).

Giove non aveva valori particolari, mentre la stella principale era Venere (maschile) , assieme ad altre , il cui sorgere o tramontare eliaco era particolarmente significativo per le popolazioni medio orientali.
Nella pratica quotidiana, le stelle erano indispensabili aiuti per l'orientamento notturno di popoli continuamente in movimento con le loro greggi nel deserto , dove , per ovvi motivi, si spostavano principalmente di notte (ricordo che gli arabi sono stati notevolmente interessati alle stelle, tanto che il nome della maggior parte è di origine araba).

La stella a cinque punte , in particolare, non è certamente simbolo di Giove, mentre c'è chi lo attribuisce a Venere (perchè traccia un pentacolo perfetto sull’eclittica ogni otto anni) anche se probabilmente il segno esatto è la stella a 8 punte, come presso i Sumeri.

La stella a 5 punte è usata ancor di più oggi, dove non se ne conoscono (almeno la maggior parte della gente non ne conosce) i significati; basta guardare la bandiera USA e quelle di molti altri paesi. La stessa stella è usata dai militari di ogni nazione, in bianco o in rosso o in giallo contraddistingue gradi, veicoli, ecc..

In questo senso, la stella a 5 punte, simbolo adottato dalla massoneria, indica "semplicemente" l' uomo e il suo agire nel mondo, fino alle peculiarità più radicate e profonde della natura umana.
E' il simbolo della volontà umana (confronta le posizioni di Vitruvio o Agrippa di Nettesheim).

La relazione Venere - stella a 5 punte ha a che fare con la figura di Lucifero : la stella rovesciata, è il simbolo del demonio.

Pace a tutti.



Giuliano
Vienna , luglio 11, 2008 09:37

Mi sono accorto di una certa affermazione potenzialmente blasfema in quest' articolo: l' autore dice che gli ebrei continuano ad essere "sacri", anche dopo aver rigettato Gesu. Quello come se confermasse il razzimso talmudico, che questo sito di solito denuncia, da quanto mi ricordo. Gli ebrei non sono ne sacri ne maledetti, ma un popolo tra gli altri.


giovanni
... , luglio 11, 2008 11:29

Se vogliamo proprio cercare la blasfemia Chiari definisce Cristo "un fallito". Di tutti gli aggettivi che poteva scegliere difficilmente riesco a immaginarne uno meno adatto ai discorsi di un uomo di fede. Tutto in questo sito inizia ad assumere i connotati grotteschi della farsa. Per adesso.



Salvatore
... , luglio 11, 2008 14:05

Grazie per la risposta fra Pavel.

Però il pesce è legato all'era come il corno d'ariete e il vitello d'oro.



silvia
bo , luglio 11, 2008 15:00

Seguo spesso anche le sue esposizioni religiose dalle quali ho sempre molto ancora da imparare.Infatti questa rassegna di simboli sacri non solo è chiarissima,ma mi permettono di ampliare da chi mi può insegnare,la mia fede cristiana.Non sono una persona che sà già tutto,che vive di precetti,di iscrizioni mentali,mi piace mettere in discussione molte cose,altrimenti non leggerei gli articoli che ogni giorno la redazione propone.Purtroppo vivere oggi è molto complicato,sembra che si sbagli sempre,sia culturalmente che socialmente per non parlare poi politicamente!L'unica è rischiare,ma con fiducia nel Signore,altrimenti quelle cose che perdi non hai più tempo di recuperarle.Mi consola il fatto che anche Gesù un tempo era considerato stupido e pazzo,ma lui nonostante quella diecina di persone,tra cui c'era anche un traditore,è andato avanti,con le sue idee,le sue azioni.Oggi per essere acclamato dalle masse,bisogna disdegnare il crocefisso,c'è chi lo vuole tirare via dagli ospadali,l'ultima orribile sentenza di morte a questa ragazzina,nessuna Grazia,insomma credere nella divina misericordia,nell'inviolasbilità della vita,nel rispetto deve portare a soluzioni proposte e predisposte.Trovo che il crocefisso sia un simbolo che "unisce",che guarisce le malattie dell'anima,che infonda alla fine coraggio.Qualche giorno fa sono stata in Umbria e ho acquistato un inginocchiatoio antico presso un convento.L'ho disposto nella stanza al posto del comodino.Se un mussulmano si inginocchia per terra,la nostra religione prevede l'inginocchiatoio,così posso pregare anche in casa.Distnti saluti,Silvia.


Dario
Udine , luglio 11, 2008 15:12

@ E. dal Pian, Salvatore e Manuel

Credo di poter dire con sicurezza che qualunque uomo, di qualunque religione, sarà salvato per mezzo di Cristo. O si dannerà per propria scelta.

Altrimenti adoreremmo un Dio non giusto, e questo lo renderebbe automaticamente non Dio (secondo la teologia Cristiana) ma demiurgo.
Una divinità malvagia era la base di partenza dello gnosticismo (pensiamo ai Catari), ma non è ciò in cui credono i cristiani, che chiamano Dio "Padre Nostro".

Ne approfitto per congratularmi con gli autori di molti post in commento all'articolo: Una bella dimostrazione di cultura ed erudizione religiosa. Soprattutto una menzione per fra Pavel e fagus sylvatica. Grazie per dei post veramente arricchenti.

Saluti



SAUL QUATRINI
BAGNAIA (VT) , luglio 11, 2008 15:18

Condivido appieno il giudizio del dr. Girolli. Sì, perché ce lo insegna l'antropologia strutturale, una comunità tradizionale, tanto più un popolo, con le sue costumanze, la sua cultura, la sua religione, può comprendersi soltanto se vi si appartiene, ossia si viva, si assapori quel quid che lo distingue dagli altri popoli. Resettare gli altri sol perché non condividono le nostre verità - sono un cattolico - è infantile oltreché irrispettoso per quanti credono e pregano diversamente da noi. Ma poi, siamo sicuri che siamo così distanti o che gli altri siano così distanti?
Se poi volete farmi il test del cattolico doc, forse non lo supero, però potrei facilmente impugnare la sentenza. Oggi è di moda.



Vito Parisi
... , luglio 11, 2008 15:19

Più che Cristo in croce vorremmo vederLo felice, che predica. Toccherebbe adesso a noi, casomai, la croce. Lui ha sofferto già anche troppo.


Roland Deschain
Gilead , luglio 11, 2008 16:04

"Qualche giorno fa sono stata in Umbria e ho acquistato un inginocchiatoio antico presso un convento.L'ho disposto nella stanza al posto del comodino.Se un mussulmano si inginocchia per terra,la nostra religione prevede l'inginocchiatoio,così posso pregare anche in casa.Distnti saluti,Silvia."

Cara Silvia, potrei farti alcune domande a chiarimento di alcuni dubbi che mi sono sorti leggendo il tuo commento??

La sentenza di morte alla ragazzina, è riferita alla donna di 36 anni entrata in coma vegetativo 16 anni orsono e tenuta in vita grazie ad alimentazione forzata??

Quale precetto Cristiano prevede l'inginocchiatoio in preghiera?

Se fino a qualche giorno fa non avevi l'inginocchiatoio non pregavi?

Se pregavi pur non avendo l'inginocchiatoio la preghiera è da considerarsi nulla o invalida??

Visto che l'inginocchiatoio in questione è antico, ed appartenente ad un convento, la preghiera sarà maggiormente efficace?

Ma siamo sicuri di praticare il medesimo culto religioso??





SKC
Firenze , luglio 11, 2008 16:48

Egr.Sig.Chiari,
il fatto che Voi Tutti siate convinti(come avete spesso sottolineato)che l'Islam venga adoperato da forze di un certo tipo come testa d'ariete per contrastare il Cattolicesimo,non dimostra che tale ipotesi sia reale...solo Dio lo sa se questa Vostra convinzione sia effettiva!
Ad ogni modo,visto che Lei insiste a scrivere articoli in cui cerca di far risaltare la bontà del Cattolicesimo confrontandolo con l'Islam...cerchi almeno di farlo con un certo rigore...evitando le falsità...e se proprio vuole parlare dell'Islam,lo faccia secondo Verità e non gli attribuisca argomenti raccolti con superficialità da Wikipedia,come ha fatto sino ad ora...tantopiù,che oramai lo sanno tutti quanto sia poco attendibile Wikipedia...
Altrimenti,potrebbe accadere che persone di fede islamica come me,a forza di vedere strafalcioni sull'Islam, potrebbero dubitare anche della veridicità degli argomenti che Lei affronta esclusivamente inerenti al cattolicesimo.
Essere consapevoli della propria responsabilità nel presentare al meglio la propria Fede implica necessariamente la capacità di mantenersi veritièri e rigorosi anche sulle Fedi altrui...altrimenti,ne va della propria attendibilità su tutto ciò che si scrive...
Cordialmente!



Dario
Udine , luglio 11, 2008 18:00

@SKC

Uhm. Sono d'accordo con lei sul fatto che bisognerebbe conoscere davvero bene una religione prima di scriverne.

Sarebbe da fare per qualunque argomento, ma questo in particolare pretende un giusto rispetto delle sensibilità individuali (e della mancanza di falsità palesi), pur nell'affermazione forte della propria Fede

Sono piuttosto perplesso invece riguardo alla tua frase d'apertura "il fatto che Voi Tutti siate convinti(come avete spesso sottolineato)che l'Islam venga adoperato da forze di un certo tipo come testa d'ariete per contrastare il Cattolicesimo".

Dopo le innumerevoli prese di posizione del direttore di questa testata a favore dell'Islam, credo che la sua sia una critica ingiustificata.

Saluti



fra Pavel
Genève , luglio 11, 2008 18:22

Certamente, amico Salvatore, le corrispondenze dei segni zodiacali con le varie epoche, dipendenti dalla precessione e che si susseguono ogni 2160 anni hanno dato origine ai simboli di cui parliamo.
L’ argomento è veramente molto vasto e non vorrei annoiare nessuno con cose che poi si collegano principalmente a miti antichi e che oggi hanno riflessi essenzialmente in ambiti di gnosticismo, neo paganesimo, new age e massoneria, se non peggio.
Comunque, la cosa in breve è questa :
Secondo le teorie classiche i recenti tempi sono circa :
Leone 10000-8000 a.C.
Cancro 8000-6000 a.C.
Gemelli 6000 - 4000 a.C.
Toro 4.000 al 2.000 a.C.
Ariete 2000 a.C. 0
Pesci 0-2000 d.C.
I segni si possono vedere riflessi in qualche modo nei simboli usati nelle epoche corrispondenti
Il cancro si ritrova nelle spirali preistoriche e micenee, per il leone, si va dalla sfinge ai miti sumeri; i gemelli originano le leggende greche di Castore e Polluce; per il toro pensa all' egizio Api o quello di Mitra; il successivo ariete genera il vello o le corna ritorte , segno di una particolare proprietà spirituale; il pesce è presente ovunque, dagli avatar di Vishnu al periodo cristiano.

Quindi ci sarebbe molto da dire e non è per niente facile orientarsi.
Il problema è molto più complesso di quello che sembra, perchè, in quanto simboli, vengono spesso mantenuti molto più a lungo del periodo che li genera. E non è detto che arrivino dall’ epoca più recente, dato che il percorso delle stelle si ripete ciclicamente. Ad esempio il leone che, oltre che sfinge o creatura di Tiamat, è Leone di Giuda e leone Nemeo nella storia di Ercole ed è poi ancora adesso nell’araldica.

Si possono avere diverse interpretazioni o livelli di interpretazione, a seconda di chi e come li usa.

Bisogna anche ricordare che le date prima riportate sono contestabili : ci sono molte voci critiche e teorie diverse riguardo al corretto calcolo (vedere la diatriba sull’ inizio del periodo dell’ Acquario), per cui sono in molti a sostenere che l’ astrologia sia priva di qualsiasi valore oltre a quello meramente simbolico semplicemente a causa di queste discordanze.

Tra l' altro, i simboli tratti dallo zodiaco non sono generalizzabili, dato che gli zodiaci di altre culture, come quello cinese o antico sud america hanno animali del tutto differenti.

Però quello del Cristo è "un" pesce, certamente di casa nel periodo dei “pesci”, ma unico, come unico è il Cristo e, tra l' altro, usato anche per il suo valore (non iniziatico) di acronimo, come il Viva Verdi risorgimentale.
La polarità , o doppio, dei segni come pesci, gemelli, bilancia, cancro hanno valore differente del simbolo singolo.

Così pure “le” corna o “un” corno hanno valore simbolico ben diverso da quello che si può grossolanamente supporre; valore diverso tra uno, due o più corna e pure tra le corna del toro (lunari) e quelle dell’ariete (solari). Ma hanno molteplici altri significati : ad esempio cerca una immagine di Giove Ammone con le corna di ariete (ce ne è una impressionante in un museo spagnolo di antichità puniche) o pensa al gesto delle corna ed al possibile vario modo di disporre le dita per farlo, al suo uso come identificativo di certa massoneria, ecc.

Magari molto meglio, leggere l’ Apocalisse di Giovanni, dove il drago del mare ha sette teste e dieci corna, il che forzatamente produce un numero dispari di corna su una o più teste, mentre quello della terra ne ha due.

Quanto all' uso dell' Islam, sfortunatamente è molto reale il fatto che esistono forze che "usano". Non vorrei adoperare l' ariete, proprio volendo, sarebbe meglio il toro, ma quanto detto su questo tema è corretto, anche se ognuno può certamente pensarla come vuole e valutare queste parole come meglio crede.
Non se ne risentano, per favore, i seguace dell' Islam, perchè con questo non intendo certo dire che l' Islam sia in sè solo uno strumento di intralcio al Cristianesimo.
Dovrebbe essere sufficiente per loro, e lezione per noi, riconoscere che nella stessa Chiesa Cattolica sono state poste in essere e sono anche oggi in atto azioni di "uso" da parte delle stesse forze, altrettanto se non più gravi.

Buona Sera a Tutti



SKC
... , luglio 11, 2008 18:28

@Dario,
Quella frase non è una mia supposizione...ma è stata affermata in più di un'occasione dalla stessa Redazione in risposta a particolari commenti di alcuni lettori...
Le assicuro che da musulmana quale sono,anch'io sono rimasta perplessa...ed anche un po' delusa,direi...
Saluti



Angela
Milano , luglio 11, 2008 21:06

A Copertino.
I Cristiani non devono dialogare, ma testimoniare. Noi siamo Israele, cristiani cattolici, il nostro compito e' di incarnare Cristo e di portarlo nel mondo. "Cristo ha le nostre mani, le nostre braccia" cito malamente a memoria, per portare la salvezza nel mondo. In tutte le religioni c'e' il "seme" di Dio, Cristo ha redento tutti, sta a noi dare il messaggio. E' una responsabilita', non so se per la nostra mancanza saremo puniti. Come diceva don Benzi, la situazione di degrado a cui siamo giunti in tante parti del mondo e' dovuta alla deresponsabilizzazione dei cristiani (per cristiani intendo cattolici).



Nyarlathotep
R'lyeh , luglio 12, 2008 17:10

Per quanto apprezzi Blondet non posso dire lo stesso del Sig. Chiari, non me ne voglia per carità, solo non riesco a capire come mai non venga egli stesso moderato nella pubblicazione.
Riguardo all'articolo, Cristo ha viaggiato in India per apprendere, parlano di lui anche lì, l'uomo venuto da Jericho, non è forse lo stesso Cristo a suggerire che la salvezza è ovunque?



Francesco C.
Catanzaro , luglio 12, 2008 17:42

Il sentimentalismo dell'analisi dei simboli è probante la serietà della stessa. Esso mette in difficoltà chiunque abbia a cuore di mantenere tutta la simbolica cristiana di retaggio tradizionale medievale e antico. Pare di intravedere già qualcuno che obbietterà tale "interesse personale" tirando fuori lo spauracchio della massoneria e tutti quanti allora si ritireranno nelle loro tane di caritatevoli cristiani. Basterebbe ricordare che il Crocifisso è tardo nella storia della Chiesa, cioè -guarda caso- risale al dopo Riforma: nel medioevo invece il Signore Crocifisso era rappresentato nell'iconografia sacra ma principalmente escluso dalla Croce. La Croce unifica tutti i cristiani da sempre, non così il sanguinante, orrorifico e sentimentale Gesù cinematografico o la bionda divinità dei cartelloni parrocchiani. Quella sì che è idolatria! Anche lo studio di una decente manualistica cattolica sulle altre religioni avrebbe evitato al Chiari questa compilazione da manualistica wikipediana tradizionalista cristiana. Sono d'accordo con Girolli e aggiungo che gli scriventi del sito attaccando le altre religioni rendono un servizio pessimo alla cristianità stessa, impedendo di riconoscere il valore sacro e liturgico dei simboli pre-cristiani accolti nel seno di Santa Romana Chiesa durante i secoli (e non dopo il Concilio Vaticano II..), instillando cioè quel rigetto verso i simboli perchè si assume come criterio di discrimine verso di essi la loro comunione in diverse tradizioni religiose (!). Di Romano la chiesa da voi rappresentata ha ben poco, ma verrà il tempo che Qualcuno rovescerà i banchi dei moderni cambiavalute e spicciolatori di simboli sacri.
Con immutato rispetto alle persone e in onore alla Chiesa di Roma e al XVI Benedetto



Dario
Udine , luglio 12, 2008 17:55

@SKC

Si, in tal caso capisco la reazione. Ma credo non fosse intesa dalla redazione come un offesa all'Islam.

E' storicamente accaduto molto di frequente, infatti, che regioni ad antica cristianità siano divenute totalmente islamiche
Le motivazioni possono essere varie, e spaziano dal teologico al sociologico ma, per chi detesta il cristianesimo e tiene le fila delle politiche, l'idea di "usare" l'Islam può senza dubbio essere stata stimolante.

Questa non è certo una colpa dei mussulmani, nè della loro religione. E, alla fine, neppure di chi li "usa"

Casomai della nostra mancanza di Fede.

Il che, ovviamente, non ci autorizza affatto a mancare del rispetto dovuto alle sensibilità religiose altrui.
Piuttosto dovrebbe portarci ad una sana autocritica su come abbiamo depauperato e reso insipido il Sale della nostra Fede.

"Se il sale perde il sapore, con cosa lo salerete?". Con spezie orientali, a quanto pare. Ma è colpa nostra.

Saluti



SKC
Firenze , luglio 13, 2008 10:09

Proprio come lei,anch'io ho avvertito che,con quella frase,la Redazione non intendesse offendere l'Islam...e capisco che,vista l'attuale situazione politica nazionale ed internazionale,stiano effettivamente accadendo fatti che rivelano una precisa volontà di strumentalizzare eventi per creare(Dio non voglia!)uno scontro di civiltà,ed ancor prima,per annichilire la sfera spirituale dei popoli ecc.ecc...ma quello che mi dispiace è vedere l'Islam presentato come " poca cosa"...
...perché "poca cosa" non è.
Mi rendo perfettamente conto che una religione "viva" e rigorosa come l'Islam possa far paura...
Basta leggere i commenti che sono arrivati all'articolo di Blondet "La religione del futuro",per rendersi conto del livello notevole d'indulgenza verso se stessi e di edonismo che ormai ha raggiunto la testa ed il cuore di molte...anzi,troppe persone...purtroppo!
In una società che ha posto la ricerca del piacere e dell'utile individuale come sommo valore,ci credo che possa spaventare una religione che vieta in assoluto il vino e le droghe(anche quelle leggere!)...ci credo eccome!!!
In una società così,chi vuol mantenersi lucido non è percepito "sano e libero", ma come minimo è un"bigotto"!
Ho fatto solo un piccolo esempio,sia chiaro,perchè in realtà la rinuncia al vino ed alle droghe(di qualsiasi tipo!)è il sacrificio più ovvio che la pratica islamica richiede...in quanto,ci sono dei livelli di sforzo interiore ben più elevati al quale aspirano e si sottopongono i musulmani più allenati per raffinare se stessi.
Quindi...per tornare al nostro discorso,quello che mi delude non è tanto lo svilimento dell'Islam attuato senza conoscenza alcuna da parte delle persone che cercano la soddisfazione dei sensi,perchè è da mettere in conto,ma quello che proviene dai Credenti e dai Cercatori di Verità...perché,pur sapendo ciò che è bene e ciò che è male,negano Ciò che di Vero e di Vivente sostiene la Via dell'Islam!
Comunque...a parte questo,è già bello poter parlare di queste cose...e spero di non aver infastidito nessuno con questi miei pensieri...
Cordiali Saluti a Tutti Voi(Stefano Maria Chiari e Redazione compresi,naturalmente!!!)!!!



irlandese1
... , luglio 13, 2008 18:06

a francesco c: fa male vedere il sangue dal crocifisso eh??? vorresti una croce di luce, ma quel sangue non può essere dimenticato, pena il rifiuto di Cristo e la sequela del diavolo


Francesco C.
Catanzaro , luglio 14, 2008 01:12

Non si preoccupi per me sig. irlandese. Fa più male vedere qualcuno che, dopo aver detto di aver subito la fascinazione di Guenon, si permette di consigliare Panunzio la cui indigestione -a considerare quanto Lei scrive- può produrre gratuite e cattive insinuazioni. Se certe letture Le fanno questi effetti sarebbe bene che smettesse di studiare o quantomeno eviti di dare prova in pubblico di tanta "arroganza luciferina" (come disse qualcuno..). Ma siccome io non sono nessuno, chieda consiglio al Suo padre spirituale, come dovrebbero fare tutti tutti quelli che intendano dedicarsi a tali studi, in linea col consiglio dei Padri, in primis gli alessandrini e S.Agostino.
Saluti



Clemente
Roma , luglio 14, 2008 09:42

Il simbolismo comparato è utile per il riconoscimento e l'assimilazione ontologica dei "semina Verbi", fecondanti tutte le religioni (cfr. C. V. II), in preparazione al grande mistero dell'Incarnazione. Non credo proprio che una persona colta ed intellettualmente corretta (dote rarissima) come il signor Chiari ignori l'aspetto fondamentale del poema metafisico: '' la Rivelazione fontale adamitica '', la quale non c'entra nulla e pure si avvicina a quella ''Tradizione Primordiale'' tanto cara a certe correnti tradizionaliste, più inclini alle discussioni dottrinali che non alla pratica del silenzio interiore. Colui che permette di comprendere suddetto discorso non è Guénon ma Filone D'Alessandria, vera sorgente allegorica cui attingere in spirito di Conoscenza e di Amore. Dato tradizionale incontestabile: prima è la Conoscenza, poi l'Amore. Parlare gratuitamente di bontà, amore del Padre, Carità, ridicolizza e banalizza il mistero gioioso e doloroso della vita spirituale. Personalmente ho trovato il commento del sig. Francesco C. di Catanzaro uno dei più belli ed ispirati a riguardo. Secondo me il sig. Chiari dovrebbe regalarci un articolo sull' Iniziazione Cristiana, ritengo ne abbia tutte le capacità. Questi articoli, invece, non aggiungono nulla a quanto già sappiamo, grazie alla sterminata bibliografia presente sul mercato. Ci vorrebbe più ispirazione che dottrina, più spirito sintetico che analitico.
Al sig. Chiari l'augurio di un buon lavoro.

Clemente



irlandese1
... , luglio 14, 2008 17:00

non capisco bene il senso del suo commento , francesco c.
a cosa allude quando dice "arroganza luciferina"?
padre Rusconi mi ha parlato di Panunzio, prima non ne avevo mai sentito parlare, perchè è poco noto (forse lei si riferisce ad un mio precedente commento di risposta a fagus)
comunque per concludere, volevo solo dirle che quel sangue nn si può togliere, ancorchè tremendo, e fabbricarsi i simboli che vogliamo, tutto qui. non c'è secondo me sentimentalismo nello studio dei simboli, ma solo chiarezza di vedute. chi è cattolico deve riconoscere il primato della croce, e quindi gli altri simboli, pur importanti, passano in secondo piano altrimenti si rischia il sincretismo religioso, dogma dei massoni e di ogni relativismo. spero di essermi fatto capire.
a clemente di roma: prima l'AMORE poi la conoscenza. è esattamente il contrario.





Francesco C.
Catanzaro , luglio 14, 2008 17:47

Sig. irlandese, non mi pare sia chiarito un gran "che", anzi.., ma non importa. Pace a Lei.
Comunque Clemente ha perfettamente ragione sulla precedenza della conoscenza sull'amore, a meno che non si sia santi del carisma di S.Teresina. Al proposito si veda il cursus di studi che dovevano sostenere i chierici che hanno tenuto in piedi la Chiesa Latina per secoli. Essa si preoccupò anche e soprattutto dopo i movimenti tardo-medievali e umanistici più "misticheggianti" (come fu quello dei begardi e delle beghine) di limitare la mistica dell'amore, che troppo spesso si confondeva con mero sentimentalismo, con lunga preparazione e reiterato studio. Quando quella formazione e quella metodologia caddero, ecco che la via del sentimento si contrappose a quella filosofica, di pari dignità nella loro Causa ma diverse come diverse sono le anime umane. Lo stesso scritto "Clouds of the un-knowing" fu attentamente controllato nella sua diffusione per i rischi che poteva comportare in menti poco preparate e guidate, eppure è il testo che in seno al medioevo meglio proclama la mistica dell'Amore, quello vero e spirituale, fornendo tra l'altro un esempio della pratica di preghiera monologica che generalmente è attribuita "agli orienti", ignorandone l'incidenza nella latinità. Abbandonati quei metodi e quei criteri gran parte dei cristiani iniziarono a non comprondere più i Simboli della loro tradizione. Giacciono lì dove li abbiamo lasciati.
Saluti cordiali



Ocram
... , luglio 14, 2008 23:56

Salvatore scrive:
"I simboli sono stati creati dall'uomo, e sempre l'uomo ne attribuisce i significati che vuole."

Grazie per aver riassunto in due righe l'articolo del Dottor Chiari che per quanto interessante (non lo dico affatto per scherno) è "pateticamente umano".
I simboli sono potenti, ma sono frutto dell'imperfezione umana, così anche la loro interpretazione.



P.Danilo Scomparin, I.M.C
Olbia , luglio 15, 2008 08:32

I simboli sono di origine non umana, come lo sono i principi metafisici, le scienze sacre, celesti e divine. I simboli vengono trasmessi dal Sacerdozio, per la crescita spirituale dei fedeli; spetta solo al sacerdozio comunicare, non interpretare, i simboli; il simbolo dei simboli, che è il Segno della Croce (piccolo segno e grande segno) indica, tra le altre cose, l'unione tra la sfera orizzontale e la sfera verticale, al centro il Cristo moriente e vivente, che si fa Eucaristia, Pane e Viatico del viandante o Pellegrino. Un altro esempio: i mistici Pesci, quando sono due indicano: il diacono della Parola ed il sacerdote del sacrificio consecratorio, o se vogliamo: il "Pesce-potente Voce" (Giacomo) ed il "Pesce-ardente Fiamma" (Giovanni); la mitria del vescovo indica il Grance Pesce, l'Ictus rosso, grondante sangue... Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin. P.S.: Quanto detto non è esoterismo né iniziatismo, ma ricavabile da una lettura profonda del testo sacro greco, secondo l'ermeneutica sacra, che purtroppo non si studia più in nessuna accademia del mondo.


marcello
siena , luglio 15, 2008 09:24

Religioni occidentali=mentalità occidentale. Usciranno mai dall'estrema razionalità?


Mauro Quagliati
Varazze , luglio 15, 2008 14:00

Fatto.
Ecco comprovato che il Cristianesimo è l’unica religione vera! Il sig. Chiari è veramente un campione di logica e religione comparata!
Un po’ di pietà (cristiana)! La fallacia di questa argomentazione (e le sconcertanti approssimazioni contenute nell’articolo) è talmente palese che non varrebbe nemmeno la pena commentare.
Chiari passa in rassegna le religioni altrui, non trovandovi ciò che lui considera la verità - cioè il concetto del Dio personale che si è fatto uomo - conclude che le altre religioni non sono vere. Un bellissimo esempio di ragionamento circolare o tautologico.
Immaginate, per carità (cristiana), le stesse illustrazioni commentate rispettivamente da un musulmano, da un ebreo, da un buddista, da uno scintoista, da un taoista e da un induista.
Cosa concluderebbero? Che l’idea di un dio personale e antropomorfo, lo schematismo del Bene e del Male come entità autonome e assolute, il concetto che ogni uomo nasce con una colpa originale ereditata dal suo capostipite, sono le evidenze di una religione falsa e mortifera!

Per completezza la CROCE COSMICA non fu solo l’emblema del dio sole, ma è simbolo ancestrale che figura sia la quadri-partizione del mondo, che l’innalzamento del Pilastro o Albero della Vita nel punto di fondazione (o ri-fondazione) del cosmo, da cui sgorga il liquido della Vita.
Non vi rendete nemmeno conto che tutta la simbologia e la terminologia cristiana sono mutuate da mitologie precedenti?
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Signor Quagliati,

probabilmente, dipende dall'età, lei è battezzato, forse ha fatto la prima comunione e la cresima o di certo, se non è così per lei, ciò riguarda i suoi familiari.
Provi a riflettere su cosa le è successo: un processo di condizionamento, che oggi inizia dalla scuola materna, poi c'è la cultura di massa (cinema, televisione, editoria, etc.)l'ha portata
surrettiziamente ad essere anticristiano; la Chiesa, contemporaneamente, sta attraversando la più grande crisi della sua storia e quindi non può parare l'aggressione.
L'ho provato sulla mia pelle: uscito dal liceo classico nel 1968 [quindi avendo frequentato una scuola pre riforma, con molti professori, oltre che preparati, anche orientati dottrinariamente, in prevalenza, in senso cristiano] pensavo ugualmente che il male del mondo fosse rappresentato dal cattolicesimo (questione di programmi scolastici).
Evidentemente ero stato condizionato mentalmente.
La strada che mi ha portato ad oggi non è certo di suo interesse e gliela risparmio.
Questo è quanto avvenuto per la stragrande maggioranza degli italiani e degli europei.
E' soddisfatto di essere stato plagiato in questo modo?
Cordiali saluti

Fabio de Fina



fagus sylvatica
faggeta di campoceraso (fr) , luglio 15, 2008 15:43

Scrive P.Scomparin
" Quanto detto non è esoterismo né iniziatismo, ma ricavabile da una lettura profonda del testo sacro greco, secondo l'ermeneutica sacra, che purtroppo non si studia più in nessuna accademia del mondo."
Attenzione a non confondersi con le parole.
Perchè fra "profondo" (da un lato) ed anche "anagogico" (dall'altro) ed "esoterico" od "iniziatico", oggi 2008, non c'è molta differenza.
Se,restando alla citazione di cui sopra, entrando in profondità scopro cose che ad un primo sguardo non si vedono sono già nel campo dell'"esoterismo" . (le virgolette sono d'obbligo per un altro motivo: che oggi di "velato" o propriamente "nascosto" non c'è quasi più nulla,almeno nel campo della duialettica dello Spirito, web e librerie abbondano di ogni tipo di "cose un tempo nascoste ora rivelate" vere o fasulle che siano).
E che altro è l'"iniziazione" (che oggi come oggi è anch'essa "aperta" per lo meno nelle pratiche interiori che conducono ad essa, anche qui vere o fasulle che siano)se non la capacità di sviluppare forze che permettano di andare, per l'appunto, nel "profondo"?
Metodo e merito,insomma, come qualsivoglia scienza.
Ora capisco che parole come "esoterico" ed "iniziatico" sono proibite in ambito cattolico, ma quando poi si comunica ai lettori che nessuna università,presumo neanche cattolica, studi l'"ermeneutica sacra" , mi sembre che l'"esoterismo" e l'"inizazione" cacciati dalla porta, rientrino dalla finestra proprio in ambito cattolico.



P.Danilo Scomparin, I.M.C
Olbia , luglio 15, 2008 20:14

Gentile "Fagus Sylvatica", la prima cosa che mi viene in mente è: si fidi; ripeto: l'ermeneutica sacra non si studia più in nessuna accademia del mondo; e aggiungo: ma non è detto che in qualche eremo o convento, sperduto nella foresta, non ci sia ancora qualche monaco o sacerdote che la conosca e continui ad insegnarla. Connesso con l'ermeneutica sacra vi è il metodo della compitazione e lettura del testo sacro, mediante il quale ci si può inoltrare fino al più spinto esoterismo; in parole semplici: mediante tale metodo, di un versetto della Bibbia greca o del N.T., si possono ottenere anche sette traduzionì diverse; queste traduzioni illustrano il mistero. Per me soltanto questo è l'esoterismo, mentre l'iniziazione è il processo ed il percorso mediante il quale si diventa cristiani. La questione è piuttosto complessa e non credo sia utile trattarla qui. Comunque, nel Cristianesimo c'è tutto basta cercarlo. Distinti saluti, P.Danilo Scomparin


fagus sylvatica
faggeta di vadoceraso (fr) , luglio 16, 2008 09:29

Gent.mo Padre Scomparin,
un'ultima annotazione. Capisco che questa non è la sede per certe discussioni, ma io non intendevo un'analisi filologica od erudita di un testo. No.
Intendevo una pratica interiore , basata sulla disciplinata askesis delle forze dell'anima in SE STESSE.
Una volta ottenuti certi risultati "tecnico-morali" se così si può dire ci si può volgere a determinati "oggetti" che siano temi meditativi, simboli iconolgici, elementi della natura.
Fra questi "oggetti" il testo sacro: e lì si può verificare la giusta "sinossi" fra veggenza interiore e cultura "esteriore". Un buon esempio sono le opere del Rev. Emil Bock, risalenti peraltro agli anni a cavallo della Seconda Guerra Mondiale o più recentemente quelle di W.Schroeder.

Cordialità



P.Danilo Scomparin, I.M.C
... , luglio 16, 2008 11:16

Per "fagus sylvatica": la disciplina della vita interiore, per noi cattolici è: purificazione, illuminazione e unione mistica; ci si arriva attraverso la preghiera costante, la meditazione, esercizi spirituali, ecc.; ma prima di tutto ci deve essere l'iniziazione cristiana vera e propria, intesa come conoscenza ed esperienza di tutti i misteri cristici. Ci sono, a questo riguardo, tanti classici manuali (migliori sono quelli scritti prima dell'ultimo Concilio). Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin.


fagus sylvatica
faggeta di vadociociaro (fr) , luglio 16, 2008 12:16

Gent.mo Padre Scomparin,
Sono in linea di massima d'accordo su quanto da lei espresso relativamment all'Inizizione cristiana.
Solo che, da quanto ne so, oggi come oggi, c'è una cruciale questione drei "tecnico-morale" cui do un rapido accenno prima di chiudere.
Ed è quella che se l'elemento di base di un ricercatore dello Spirito contemporaneo vale a dire il pensiero con cui effettua la sua ricerca, e questo vale anche per il sentimento e la volontà, è costituzionalmente asservito al sistma nervoso, occorre una preventiva operazione ascetica di liberazione del pensiero medesimo dalla materialità.
Operazione lunga,graduale ed interessante l'intera vita dell'anima, tesa a sperimentare le radici spirituali del pensiero razionale,vale a dire la sua Essenza preformale (che lo sguardo spirituale asserisce scaturire direttamente dal Logos ..)
E' la "via secca" che, come tale, se praticata con le dovute modalirà, non lascia fuori di sè nè mistica nè azione: ed è essa che illumina , alla fine, i misteri cristici.
Certamente prima di tale illuminazione ci si può - direi, personalmente, si deve, - preparare allenandosi a meditare sui contenuti dati da chi tali misteri abbia già sperimentato o sui testi sacri stessi: ma se manca la conversione del pensiero riflesso in Vivente, anche gli sforzi più generosi e continui del mistico rischiano di essere fagocitati dal "ritorno di fiamma" della natura e degli istinti.
Mi lasci dire che il panorama spirituale contemporaneo, anche nell'ambito cattolico, mostra che in questo rischio sono incorsi molti...

Cordialmente



Luigi Poggi
Roma , luglio 16, 2008 13:57

Le FAVOLETTE che si raccontano da 2000 anni sono dello stesso valore tutte quante, che queste parlino di CRISTO, di buddha o di qualche EROE GRECO.
Più si crede in Dio e meno si crede in se stessi, è inevitabile.
Sarebbe ora che la nostra umanità abbandonasse l'idea di essere SOTTOPOSTA a qualcosa o qualcuno, e acquistasse autocoscienza.



fagus sylvatica
faggeta di morramoschina (fr) , luglio 16, 2008 15:53

PerLuigi Poggi
Non crede che sia possibile acquistare autocoscienza, dato e non concesso che si tratti di autocoscienza vera e non recitata, e da lì, poi scoprire che la radice dell'Umano é nel Divino ?
O meglio ancora che non esiste ,fra questi due termini, l'abisso che una certa mala interpretazione della realtà e certe "religioni" vorrebbe far intendere?
E che sia possibile , per l'Umano ascendere per gradi verso il Divino, e per il Divino medesimo, sempre per gradi, illuminare l'Umano?
Magari scoprendo che il pensiero con cui sto pensando "che Dio non esiste" è, in sè stesso, un arto dello Spirito.....
Guardi che ci sono molti che "credono" ugualmente bene sè stessi e nel Divino: ma ciò NON è inevitabile.......



Mauro Quagliati
... , luglio 16, 2008 23:36

Sono molto deluso, signor De Fina
Se la mette su questo piano anche io potrei dire di lei (senza conoscere nulla della sua storia) che è stato plagiato dal suo catechismo. Le sembra corretto?

Non ho affatto detto che il cattolicesimo è il male del mondo (sicuramente l'Occidente "cristiano" ha fatto ben poco di buono per l'evoluzione e il benessere del pianeta).
Ho detto che aborro la mentalità di chi si considera il detentore della Verità Unica e che si sente in obbligo di inocularla in ogni angolo della terra, proprio come si fa oggi con la libertà e la democrazia.

Se io sono anti-cristiano lo sono per sensibilità e per scelta, non certo per indottrinamento televisivo (le parole del Papa hanno ampio spazio nei Tg da che ho memoria).
Sono uscito dal liceo nel 1992 e non ricordo professori marxisti. Nietzsche l'ho letto dopo la scuola (forse è stato lui a plagiarmi?). Tra le mie letture più formative annovero Sermonti e Guenon (che, so già, voi disprezzate, probabilmente per la sua conversione).



marcello
siena , luglio 17, 2008 08:52

Nell'analisi del simbolo della croce che fa Chiari, manca un aspetto: la croce è il simbolo di due energie, una verticale e l'altra orizzontale. Spiritualità e materialità, luce e buio, yin e yang. Due energie che diventano una sola, appunto. Dunque anche il simbolo cristiano è un simbolo monista. Che poi se ne faccia una lettura dualista, questo è un altro discorso.....


Axel
... , luglio 24, 2008 12:24

"perchè Blair è fuori gioco per il suo avvicinamento al cattolicesimo. "


mmm no Blair è fuori gioco per il suo avvicinamento a Goldmansachs ed il demoniaco dio denaro



Leon
Viterbo , luglio 28, 2008 02:49

La domanda più frequente in conversazione, alla quale il 99% degli italiani presume di saper rispondere, è : "Di che segno sei ? " .
Mi si guarda con compatimento quando rispondo: "Io sono del Segno di Croce".

Touto Nika, In Hoc Signo Vinces.



Francesco F.
... , agosto 20, 2008 15:31

Salve a tutti.
Personalmente sono buddhista (o quanto meno ci provo)e riesco a capire come anche le altre religioni (per quanto definire il buddhismo religione sia di un semplicismo che sfiora la totale ignoranza) mirino al nirvana, e come dio sia semplicemente "l'essere uno tra microcosmo e macrocosmo".
Così nonostante la mia antipatia per il cristianesimo e il mio anti-cattolicesimo (cose che non starò qui a motivare) credo che un uomo possa trovare fede e salvezza anche in questa via, e in tutte le altre.
Antiche religioni pagane comprese.
Voi invece parlate come se l'esistenza del dio cattolico sia indiscutibile e necessaria e di per sè invalidi qualunque altra religione.
Questo lo trovo sinceramente ATROCE.

Francesco Fonte







Arcangelo
... , settembre 02, 2008 15:11



Ogni simbolo rappresenta un diverso pensiero, che poi genera
inevitabilmente contese, ma Lucifero è il dio delle contese.
Se non aveste simboli conoscereste voi stessi in semplicità.




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