Oggi ascolteremo la lezione di
una lettrice, Anna Luisa. Una madre che ha capito, nel profondo del suo sangue
femminile, cosa la vita esigeva da lei, quale fosse la sua chiamata, la croce
che ognuno di noi deve portare, e ha riposto alla chiamata, alla sua vocazione.
La vocazione a non fare quello per cui si è attratti e per cui si dispone di
doti naturali ma a fare quello che è necessario fare in quel momento, senza
tirarsi indietro.
Devo una risposta ad Anna Luisa di Genova, per i suoi due interventi.
Il primo: «Gentilissimo dottor Blondet, da ex femminista del tipo “tremate, tremate le streghe sono tornate e l’utero è mio e me lo gestisco io” condivido a 360 gradi quanto da Lei così ben esplicitato nel Suo articolo. Io sono confusa: gli uomini hanno sostituito la virilità con il machismo mentre le donne tutte delle barbie... triviali... bellezze plastificate in abiti poco pratici e scarpe del tipo alluce valgo assicurato... come se tutti ci trovassimo in un sex shop a cielo aperto... una volta questa roba era confinata... oggi no ... te la ritrovi negli spot pubblicitari in TV e nei cartoni pubblicitari disseminati per le vie cittadine, nel reality show, nel talk show, nei TG (tutti ormai dopo le notizie di cronaca e politica chiudono con le ultime novità sul sesso degli italiani o simile: il sondaggio di quante volte gli italiani fanno sesso( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
Thyssen: l’assassino è l’ASL. Cioè la Casta Maurizio Blondet
Negli ultimi tre anni, il
93,8% dei dipendenti di Regioni e autonomie ha ricevuto la promozione. In
tutto, 483.652 promossi e con l’aumento in busta-paga. Da altre parti invece
hanno creduto bastasse imparare bene un mestiere per vivere decentemente. Altre parti dove a
volte si muore. E i veri colpevoli, oltre al posto sicuro, hanno anche
l'immunità.
Come sopravvivere alla crisi? Maurizio Blondet
In periodi come questo, è
importante fare un esercizio di riflessione del tutto inaudito sulla economia,
sul «mercato» e sui suoi «valori», quando il creditore solvibile di ultima
istanza, lo Stato, che dovrebbe tutelare i nostri interessi, anche primari, si
è fatto trascinare nella crisi globale. Ciò che ha valore oggi, se l’ipotesi di
una grande crisi si realizzasse, lo perderebbe totalmente; e acquisterebbero
valore cose che diamo per scontate, e che non siamo disposti a pagare troppo.
Senza più moneta, si formerebbe un...
Il silenzio di Sparta Maurizio Blondet
In un senso profondo,
extra-politico, Socrate e Platone erano filo-spartani. Traevano le loro parole
da quel silenzio che custodiva Sparta: lungi dall’essere una caserma, la città
senza mura era un ordine sacro e militare i cui individui si mantenevano
«originali», in un senso ascetico, primordiale, dove la cultura è anteriore
alla dialettica. Un silenzio enigmatico e forte, consapevole che la verità che
non può essere detta va difesa con la forza contro il caos che vuol
cancellarla.
Napoli produce Maurizio Blondet
C'è chi non si contenta di non
far nulla di utile ma vuole anche ostacolare e devastare le opere di chi fa.
Ecco l’importante contributo di Napoli al turismo, unica industria nazionale da
cui potremmo sperare un aumento dei fatturati. Nella usurpazione selvaggia del treno Napoli-Roma c'e' tutta
paura di una constatazione agghiacciante. Quella consapevolezza che siamo
rimasti in pochissimi a sforzarci di essere migliori, mentre dilaga una
mala-educazione ad estusiasmo maggioritario, dove ci si sente in diritto di
poter fare tutto fino all'incoscienza. E’ il rifiuto...
Etnicismi e imperi Maurizio Blondet
Non tutte le «nazioni»
meritano di farsi Stato, di avere la sovranità perchè trascinano ad un regresso
complessivo della civiltà. E' la caduta dello scopo, e delle grandi prospettive
che produce separatismi dove spesso si manifesta una radice meschinamente
egoista. Una prospettiva essenzialmente post-moderna dove perde ogni
significato il «fare qualcosa di grande insieme» e trionfa l'egoismo, dove ogni
individuo si vuole «Stato sovrano», vuole perseguire «i suoi diritti» che sono
per lo più piaceri...
Siamo un modello di secolarizzazione Maurizio Blondet
La glorificazione
dell’egoismo, liberato finalmente degli ostacoli posti dalla tradizione e dal
senso dell’onore. Ecco in cosa oramai l'Occidente è diventato
assoluto maestro e noi occidentali i primi della classe,
verso il grado zero di spiritualità. La stessa morte, vista e
vissuta come un rifiuto da smaltire, è diventata un fatto privato, spesso
qualcosa di cui vergognarsi. E' così che ci viene tolto ciò che abbiamo di più
prezioso: la nostra vita interiore.
L’oscuro business delle crociere Maurizio Blondet
«Non c’è sicurezza, non c’è
legge sulle navi, è il Far West in rotta». Sparizioni, violenze sessuali e
sfruttamento di personale: succede anche questo nelle città galleggianti tanto
famose per il panorama e il divertimento. Secondo i dati poi gli introiti
turistici delle città "assaltate" non giustificano questa industria
in sempre maggiore espansione. Nasce anche l'International Cruise Victims
intenta a denunciare questi sconosciuti abusi.
La pietosa eutanasia Maurizio Blondet
«Esiste sempre attraverso un
reticolo di relazioni che determinano l’esistenza degli umani... La vita non
esiste in sè». Con queste parole il dottor Simon, medico ebreo e massone degli
anni 70, è al vostro capezzale assieme alla Gran Loggia che nel 1953 decise di
«inserire nelle rivendicazioni popolari ciò che la legge respinge, perchè
l’arma assoluta che porta il sostegno popolare è il viscerale». Dopo queste
indotte premesse, l’ennesimo caso pietoso renderà impossibile la difesa della
vita in senso...
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